In data
5 ottobre il personale del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di
Ruvo di Puglia (Ba) ha operato, su delega della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Trani, il sequestro, per equivalente patrimoniale, di un frantoio
oleario di un noto imprenditore agricolo, sito a Molfetta (Ba).
L’ipotesi di
reato contestata è quella di cui all’art. 640 bis del Codice Penale, ossia truffa
aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Nello specifico si
tratta del premio relativo al cosiddetto “regime di pagamento unico” previsto
dal Reg. CE n. 73/2009 che, insieme al precedente Reg. n. 1782 del 2003, ha
rivoluzionato la Pac (politica agricola comune).
Dalle indagini
condotte dagli agenti della Forestale di Ruvo di Puglia si è scoperto che il noto imprenditore
proprietario/conduttore di diversi terreni, per lo più oliveti, si era
procurato indebitamente, nell’arco temporale 2006-2011, un premio di oltre 180mila euro e altrettanto si accingeva a fare per l’annata agraria in corso.
La
truffa consisteva nell’includere, nelle relative istanze annuali di premio,
superfici di terreni non proprie che egli attestava falsamente di condurre in
comodato. Il reg. CE n. 73/09 prevede che
qualora la superficie “illegale” superi il 20% dell’intera superficie
condotta, si applica la decadenza totale del premio per tutte le annate in cui
è avvenuta la fruizione.
Le indagini
hanno quindi rilevato, a carico dell’imprenditore, l’ipotesi di truffa su indicata,
materializzata mediante l’uso di atti falsi, con riferimento al titolo di
conduzione, e di artifici e raggiri consistiti nel creare su detti terreni uno
stato minimo di coltivazione, introducendosi arbitrariamente, per la regolare
fruizione degli aiuti.
A completamento
della fase di accertamento sulla truffa il C.S. di Ruvo ha notificato
all’indagato una sanzione amministrava ai sensi della L. 898/86 pari alla somma
illecitamente percepita.
Altra attività
di controllo è stata effettuata dal personale del Nucleo Agroalimentare del
Corpo Forestale, sull’attività di vendita di prodotti agricoli tal quali e
trasformati da parte dell’indagato, accertando diverse infrazioni alla
normativa sulla rintracciabilità e l’etichettatura, per un ammontare di 10mila euro. Le indagini sono state
coordinate dal Sostituto Procuratore Dr. Antonio Savasta, mentre l’ordinanza di
sequestro è stata messa dal Gip del Tribunale di Trani D.ssa Margherita Grippo su richiesta dello stesso sostituto procuratore. Il Corpo forestale delegato
all’esecuzione si è avvalso di un ausiliario di Polizia giudiziaria al fine dell’esatta stima
dei beni sequestrati per la concorrenza dei 180mila euro. Le indagini
sulla regolare fruizione degli aiuti comunitari nel settore agricolo
continueranno da parte del Corpo Forestale dello Stato.
(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)

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