6 novembre 1992: viene ucciso a
Foggia Giovanni Panunzio, imprenditore edile che non si volle piegare al ricatto
delle estorsioni. Un rifiuto che da solo sarebbe bastato a scatenare una
reazione violenta della criminalità organizzata. Ma Panunzio fece di più:
denunciò, scrisse un memoriale e consegnò tutto alla magistratura. È stato ucciso per strada, mentre
in Consiglio comunale si discuteva il nuovo piano regolatore.
6 novembre 2012: sono passati vent’anni
da quella brutta storia. Cos’è cambiato? Quali interessi si nascondono dietro il
mondo dell’edilizia e come incide il racket delle estorsioni sull’economia
locale?
Questi sono alcuni dei temi che
saranno affrontati martedì 6 Novembre alle ore 9,30 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza di Foggia,
nell’incontro organizzato dal Coordinamento provinciale di Foggia di Libera –
Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie, in collaborazione con
l’Università degli Studi di Foggia, la Rete della Conoscenza Puglia e il
sindacato studentesco Link Foggia.
Si partirà dalla testimonianza di
Michele Panunzio, figlio di
Giovanni, per tracciare poi risposte e prospettive concrete d’impegno nella
città. Interverranno per l’occasione: Daniela
Marcone, coordinatrice di Libera Foggia; Franco Arcuri, assessore alla Sicurezza del Comune di Foggia; Michele Emiliano, sindaco di Bari, nonché
magistrato che seguì le indagini all’epoca dell’omicidio, e Tano Grasso, presidente onorario della Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane.
Durante la manifestazione saranno
consegnati i premi di laurea sul tema dell’usura della Fondazione Buon
Samaritano. La giornata proseguirà nel
pomeriggio, alle ore 18.30 a Lucera,
dove sarà inaugurato il Presidio cittadino di Libera, intitolato a Giovanni
Panunzio presso il Teatro della
Parrocchia di Santa Maria delle Grazie, zona 167.
(fonte Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
Coordinamento Provinciale di Foggia)

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