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| Grave Rotolo - Abisso Donato Boscia - Foto google.com |
L’importanza del ritrovamento è data non solo dalle
dimensioni e dalla bellezza mozzafiato della grotta stessa ma anche dal fatto
che si presta a diventare un importantissimo scrigno cui attingere, negli anni
avvenire, per aprire nuovi orizzonti nel campo della ricerca scientifica,
idrologica e geomorfologica. Ricercata da decenni da speleologi e geologi pugliesi,
tanto da essere definita da qualcuno “l’eldorado degli speleo”, la grotta è
stata battezza dal Gruppo “GASP!”
“Grave Rotolo – Abisso Donato Boscia” in
onore del giovane ingegnere e speleologo gioiese assassinato dalla mafia. Di seguito i link di alcuni testate
nazionali e locali su cui la notizia ha trovato diffusione, insieme ad alcuni
servizi televisivi.
Per quanti invece, fossero interessati ad ascoltare dal
vivo il racconto della scoperta, l’appuntamento è per venerdì 23
novembre 2012 alle ore 18, 30 presso l’Hotel Sovrano di
Alberobello, in viale A. De Gasperi n. 2, per la conferenza organizzata
dall’associazione Presidi del Libro di Alberobello,
dedicata alla presentazione della grotta.
Inteverranno Gianfelice De Molfetta, Pierluigi Rotolo, proprietario, Fabiano Amati, presidente Area di Bacino - Puglia Assessore Regionale Protezione Civile, Luca Benedetto, speleologo, Antonio Rosario Di Santo, segretario generale Area di Bacino - Puglia, Giuseppe Gigante, geologo, moderatore Giuseppe Palmisano, presidente Presidi del libro.
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Se sulla base degli studi che gli speleologi
concluderanno entro il 31 dicembre prossimo, dovessero essere confermate le
specificità del sito rilevate fino ad oggi, entro la fine di febbraio 2013
sottoscriveremo un protocollo d'intesa tra la Regione Puglia, l'Autorità di
Bacino, l'Arpa, i comuni interessati e i gruppi di studiosi per sviluppare il
processo di conoscenza scientifica della grotta carsica scoperta lungo il
Canale di Pirro". Lo ha detto l'assessore alle Opere pubbliche e Protezione
civile Fabiano Amati, concludendo la prima riunione convocata per analizzare
l'importante scoperta geologica dei giorni scorsi, lungo la strada per il
Canale di Pirro, tra i comuni di Alberobello e Monopoli. All'incontro hanno
partecipato il sindaco di Monopoli Emilio Romani, il sindaco di Fasano Lello Di
Bari, il sindaco di Alberobello Michele Longo, l'assessore al Turismo di
Castellana Grotte Maurizio Pace, il gruppo degli speleologi scopritori del
sito, il presidente della Federazione Speleologica Pugliese Vincenzo Martinucci,
il presidente del Gruppo Speleologico Archeologico Lorenzo Di Liso, il
segretario generale dell'Autorità di Bacino Antonio Di Santo e tecnici
dell'Arpa Puglia.
"Abbiamo deciso di convocare questo primo incontro -
ha detto Amati - suggestionati dalle notizie di questa incredibile scoperta,
per capire quanto effettivamente importante sia la scoperta e per celebrare
l'attività degli scopritori, specialisti ignoti, come tutti gli scienziati che
si occupano del sottosuolo. Abbiamo avviato un lavoro tecnico per capire se esistono i presupposti per
approfondire la ricerca scientifica, con l'auspicio di poter proseguire nelle
attività di approfondimento e studio, riunendo tutti i rappresentanti dei rami
della amministrazione pubblica in grado di imprimere un contributo su questa
vicenda. Sarà dunque conclusa, entro la fine dell'anno, la prima fase di esplorazione e
rilievo da parte del gruppo di speleologi scopritori del sito con l'aiuto di
mezzi e attrezzature di altri gruppi regionali e delle strutture tecnico-scientifiche
delle Regione Puglia e dei comuni interessati. A quel punto, nel caso in cui
dovesse confermarsi l'importanza scientifica della scoperta, sottoscriveremo il
protocollo d'intesa per proseguire lo studio e la ricerca della stessa".
Nel corso della riunione, Luca Benedetto il vice
presidente del Gasp (Gruppo Archeo - speleologico) e scopritore del sito, ha
spiegato che "dopo esserci resi conto della presenza di alcune
caratteristiche scientificamente interessanti, lo scorso maggio abbiamo avviato
i primi lavori di disostruzione dell'ingresso del sito ed il 27 settembre
scorso, abbiamo scoperto qualcosa di incredibilmente interessante dal punto di
vista dello studio scientifico. L'importanza della scoperta consiste nel fatto
che siamo di fronte ad una grotta attiva con numerose gallerie orizzontali,
enormi camini, arrivi e fratture, nonché esseri troglobi. Siamo felici - ha detto - che la Regione Puglia abbia compreso l'importanza
della nostra scoperta e deciso di favorire il proseguimento degli studi, che in
questo caso presentano numerosi spunti di interesse che riguardano le acque e
il microclima interno e esterno, la cavità del territorio del canale di Pirro
dal punto di vista geologico e idrogeologico, aspetti di speleogenesi, il
monitoraggio del radon e studio e della fauna e della flora che abitano il
sito".
Secondo il segretario generale dell'Autorità di Bacino
della Puglia Antonio di Santo, "con molta probabilità, si tratta di un
potenziale grande laboratorio di attività educative, che potrebbe contribuire
all'approfondimento delle conoscenze relative ai fenomeni connessi a questioni
idrauliche e di inquinamento del suolo e del sottosuolo. Della stessa opinione
i tecnici dell'Arpa Piglia, che hanno sottolineato come attraverso lo studio di
questo sito si possa avviare un importante percorso conoscitivo dei fattori di
permeazione ed accrescere la conoscenza degli aspetti di contaminazione del
suolo e della falda".
17.11.2012
(fonte Gasp; Federazione Speleologica Pugliese;)

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