venerdì 18 gennaio 2013

Beppe Grillo stasera al palaflorio di Bari per convincere i pugliesi

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Dopo la politica spettacolo di Berlusconi e i sermoni di Bersani ai diciottenni «che  voteranno per la prima volta» stasera a Bari, nella terra di Nichi il rivoluzionario gentile, il vulcanico comico-capo popolo Beppe Grillo cercherà di cementare il blocco dell'Movimento 5 stelle pugliese già esistente e proverà a convincere i delusi  e gli indecisi a votare per la sua lista.

L'appuntamento è per stasera alle 21,00 presso il palaflorio al quartiere Japigia di Bari. 

Per informazioni e aggiornamenti sull'evento è possibile fare riferimento al gruppo facebook del M5s e al sito web www.bari5stelle.it.

18.01.2013
V.S.

Rifiuti tossici: una petizione in rete per fermare lo scempio in Campania

Da sempre la nostra attenzione è rivolta alle campagne che circondano l'abitato che caratterizzano questa zona. Da sempre abbiamo denunciato, scrivendo e fotografando, lo scempio dello sversamento di rifiuti, anche tossici, nelle campagne della Murgia. Quindi fisiologicamente assumiamo come nostra la battaglia di persone che non conosciamo, ma che si battono per i nostri stessi ideali-obiettivi: tutelare l'ambiente in cui viviamo e tutelare la salute dei cittadini che abitano quei luoghi.

«La Camorra ha sversato per anni tonnellate di rifiuti tossici nelle campagne di molte province campane e non solo. Migliaia sono le persone che si ammalano e muoiono per aver ingerito cibi contaminati dalle acque di falda di queste zone»

Con queste parole Emanuele Abbate ha lanciato una petizione sul sito www.charge.orgAbbate vive a pochi chilometri da Caserta, dove lavora come insegnante di grafica pubblicitaria in una scuola superiore e proprio insieme ai suoi alunni conduce un laboratorio di comunicazione sociale grazie al quale produce manifesti dedicati alla lotta contro la criminalità organizzata. Caserta è infatti una delle tante realtà dilaniate dall'ecomafia e dal traffico dei rifiuti e le campagne sono spesso oggetto di sversamenti abusivi da parte delle organizzazioni criminali.

Con questa petizione lanciata in rete si cerca si sensibilizzare le istituzioni statali. Abbate chiede soltanto una «firma per chiedere ai Ministeri dell'Interno, delle Politiche Agricole e dell'Ambiente di destinare le aree insistenti sulle falde acquifere compromesse alle sole colture non alimentari come canapa, sugherete, faggete per la produzione di carta e qualsiasi altra coltivazione compatibile con il clima del territorio.
L'introduzione di questo limite servirà a salvare in futuro molte vite umane, che inconsapevolmente acquistano e consumano prodotti ortofrutticoli provenienti da coltivazioni attigue a discariche abusive, irrigate con l'acqua di falde irreversibilmente contaminate.La norma potrà inoltre agire da deterrente nei confronti di chi, dietro offerta di denaro, accetterà di ospitare sui propri terreni nuove discariche abusive».

18.01.2013
Vito Stano

75esimo anniversario della scoperta delle Grotte di Castellana


La Puglia carsica dischiude uno dei suoi gioielli più preziosi al pubblico in occasione della commemorazione del 75° anniversario della scoperta delle Grotte di Castellana. Come tradizione, sarà possibile discendere nel complesso carsico turistico di Castellana in modo alternativo. 

Chiaramente la possibilità di riscoprirla sarà solo per gli speleologi muniti di propria copertura assicurativa. 

L'appuntamento è per domenica  27 gennaio dalle 9,00 alle 15,00.

18.01.2013
V.S.

giovedì 17 gennaio 2013

Ratificata la nomina del nuovo revisore. Zullo chiede perdono alla città

Neo-revisore dei conti Giovanni Francesco Conte
Foto Archivio Vito Stano
Quirico Arganese, capogruppo di Partito democratico-Vivi Cassano, al termine delle interpellanze e delle interrogazioni ha denunciato il vuoto creatisi al termine della proroga del revisore Cosimo D'Ambrosio. Il capogruppo si è detto felice della svolta legislativa che ha portato all'estrazione del revisore anziché la nomina diretta di natura politica.

«A questa amministrazione non piacciono i controlli oppure voi giocate con le istituzioni». Così il capogruppo di Nuova Idea Domani Teodoro Santorsola ha stigmatizzato il fatto che l'ente sia rimasto senza controllo per circa un mese. Infatti dal giorno dopo dell'estrazione in Prefettura del nuovo revisore dei conti (18 dicembre), già si poteva convocare un consiglio monotematico per ratificare la nomina del dottor Giovanni Francesco Conte. Invece dal 25 dicembre (giorno di scadenza della proroga del revisore dei conti dottor Cosimo D'Ambrosio) il comune di Cassano delle Murge è rimasto senza organo di controllo.

Il presidente del Consiglio comunale Ignazio Zullo, assumendo su di sè la responsabilità del ritardo di convocazione della conferenza dei capigruppo e quindi la convocazione del consiglio straordinario, ha chiesto «perdono» alla città per aver trascorso «quattro giorni in montagna», trascurando così i doveri politico-amministrativi

Dopo le critiche all'operato della maggioranza il consiglio vota all'unanimità la nomina del revisore. Diciotto consiglieri su diciotto (assenti Gentile, Del Re, Castellaneta). 

17.01.2013
Vito Stano 

Mario cresci a Bari per presentare il suo libro Forse Fotografia


Il laboratorio del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari presenta Mario Cresci in Forse Fotografia giovedì 17 gennaio 2013 ore 17,30 sala conferenze del palazzo Politecnico in via Giovanni Amendola n. 126/B. 

Intervengono: Nicola Costantino   Magnifico Rettore del Politecnico di Bari; Pietro Marino Critico d'Arte e giornalista; Marta Ragozzino Soprintendente per i Beni Storici Artistici Etnoantropologici della Basilicata.

«È il risultato editoriale di un progetto di co-produzione e committenza pubblica, promosso dalle Soprintendenze per i Beni Storici e Artistici Etnoantropologici della Basilicata e delle Province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini nonché dall'Istituto Nazionale per la Grafica, che ha coinvolto prestigiose sedi istituzionali per tre mostre differenti. Tre diversi luoghi d'arte in cui Cresci, a contatto con le opere, con i segni e i significati, con gli uomini e le cose, ha dato vita a tre interventi specific sites. Attraverso l'Arte nella Pinacoteca Nazionale di Bologna, Attraverso la Traccia nell'Istituto Nazionale per la Grafica di Roma e Attraverso l' Umano nel Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata di Matera.

Iniziative autonome, ciascuna contraddistinta dal diverso modo di porsi dell'artista davanti all'oggetto guardato, in una continua metodica e sempre creativa messa a punto, così caratteristiche nell'opera di Cresci; tutte collegate ad un nucleo retrospettivo comune: il racconto del lungo lavoro dell’artista che, attraverso la fotografia, ha espresso una poetica complessa. Egli utilizza l'obiettivo come mezzo per indagare le trasformazioni della società, con intento oggettivo, che tutto porta in primo piano, consentendo nel contempo il confronto, alla ricerca dell'analogia della forma e quindi del contenuto. In questi termini Cresci è un geniale precursore che ha avviato, sin dagli anni Sessanta, processi di ricerca e costruito modelli concreti di riferimento come fotografo, grafico e moderno interprete della cultura figurativa contemporanea».

Dalla pubblicazione a cura del Servizio architettura e arte contemporanea Direzione Generale PaBAAC   -  Maria Grazia Bellisario
Mario Cresci Forse Fotografia  formato cm. 21x29,7  pagine 128   Il libro è pubblicato dall'Editore Allemandi di Torino ed è a cura di Luigi Ficacci   e Marta Ragozzino sotto l'egida del MiBac, Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Pio Meledandri  Museo della Fotografia Politecnico di Bari   museofotografia@poliba.it meledandri@poliba.it

Le coste pugliesi tra prospettive di sviluppo ed esigenze di tutela


COMUNICATO STAMPA

WorkshopLe coste pugliesi: tra prospettive di sviluppo ed esigenze di tutela
Monopoli, 18 gennaio 2013
Hotel Lido Torre Egnazia


La costa pugliese, caratterizzata da uno sviluppo tra i più elevati dell’Italia continentale, pari a circa 995 km, mostra caratteristiche geomorfologiche ed ambientali assai variegate e distintive, che la rendono una risorsa territoriale di grandissimo valore economico e sociale. Le naturali attese di valorizzazione e di fruizione turistico-ricreativo dei litorali, fonte di benessere e crescita dei relativi territori, spesso però collidono con le necessarie esigenze di tutela e protezione dei beni naturali ed ecologici presenti negli spazi costieri. Tali aspetti assumono, tra l’altro, una particolare rilevanza nell’ambito delle attuali politiche di sviluppo del territorio in atto nella Regione Puglia, protese a diffondere ed incentivare diversificate forme di fruizione ecosostenibile del territorio, nel pieno rispetto e protezione dei peculiari valori ambientali diffusamente presenti. Il workshop, organizzato dalla SIGEA Sezione Puglia, con l’intento di mettere a confronto le esperienze di numerosi esperti e studiosi del settore, intende dare un sostanziale contributo di conoscenze al fine di individuare le più idonee strategie di pianificazione e norme d’uso, per una adeguata valorizzazione socio-economica dei territori costieri, contemperando le più corrette forme di tutela e salvaguardia delle diverse componenti della "risorsa costa". 


In particolare, la prima sessione del workshop moderata dal prof. Paolo Sansò vedrà affrontati temi che spaziano dagli studi a scala regionale sulle dinamiche costiere, da parte del prof. Giuseppe Mastronuzzi, e quelli specifici sulla stabilità delle coste alte a falesia, diffusamente presenti in Puglia, illustrati da prof. Giuseppe Spilotro; inoltre saranno analizzati nel dettaglio dal prof. Angelo Tursi aspetti peculiari inerenti l’ecologia delle aree marino-costiere, chiudendo con interessanti approfondimenti da parte del prof. Francesco Selicato sugli effetti dell’applicazione del Piano Regionale delle Coste alle singole realtà comunali. La seconda sessione moderata dal dott. Nicola Palumbo, invece, sarà introdotta dal qualificato contributo delprof. Leonardo Damiani, che svilupperà un’analisi in chiave economica delle possibili e spesso contrapposte esigenze di gestione e salvaguardia dei litorali. Proseguirà, quindi, con specifici interventi di carattere applicativo, che illustreranno i risultati ottenuti nelle numerose ricerche applicate e, in particolare, nelle efficaci azioni di monitoraggio, già da tempo messe in atto sul territorio costiero pugliese, da parte di Enti ed Istituzioni Universitarie, con il supporto delle pubbliche amministrazioni. Ci si riferisce in particolare al monitoraggio delle dinamiche meteo-marine dei litorali, descritte dall’ing. Maria Francesca Bruno, a quello di controllo della qualità chimico-fisica delle acque, illustrate dal prof. Michele Mossa, e di subsidenza delle piane costiere, da parte del prof. Massimo Caldara.

La Tavola Rotonda, a conclusione dei lavori della mattinata, vedrà un costruttivo confronto sui temi precedentemente trattati tra numerosi e qualificati rappresentati di Enti ed Istituzioni pubbliche, che a vario titolo hanno competenza in tema di studio, pianificazione e attività decisionale sui territori costieri della regione Puglia (Assessorato regionale alle Opere Pubbliche, Ufficio Demanio Marittimo della Regione Puglia, Autorità di Bacino della Puglia, ARPA, ANCI, Autorità Portuale, Università degli studi di Bari, Politecnico di Bari, Ordini professionali, Sindacato Balnerari Puglia). Il dibattito, moderato dal prof. Giuseppe Mastronuzzi, si auspica possa condurre ad  una chiara convergenza nell’individuazione delle più corrette forme di gestione, tutela e valorizzazione della risorsa costa del territorio pugliese, che dovranno necessariamente essere perseguite nei prossimi anni dalle Istituzioni e da tutti i soggetti pubblici e privati interessati.

Nel pomeriggio si proseguirà con una carrellata di “Case Histories” moderata dalla dott.ssa Rossella Pagliarulo in cui verranno presentati casi specifici di interventi di difesa costiera. Il prof. Vincenzo Cotecchiaparlerà di un imprevisto ritrovamento di una cavità durante la caratterizzazione per il consolidamento di un tratto di falesia ad Otranto, mentre il prof. Giuseppe R. Tomasicchio illustrerà lo stato in cui versano estese porzioni di litorale e gli effetti sia positivi che negativi di alcuni interventi  già adottati. L’ing. Girolamo M. Gentile parlerà di un approccio innovativo di riproposizione di spiagge nella loro morfologia originaria presentando i casi di Monopoli e Mattinata. Il prof.  Pierfrancesco Dellino relazionerà sul trasporto dei sedimenti nel porto di Bari. Un dibattito con discussione su tutti gli interventi concluderà il workshop.

Il workshop è patrocinato da: Comune di Monopoli, Regione Puglia, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Autorità di Bacino della Puglia,  ARPA Puglia, ANCI Puglia, Autorità Portuale del Levante, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Politecnico di Bari, Ordine dei Geologi della Puglia, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari.

Di seguito il programma del workshop con affiliazione dei relatori.

PROGRAMMA DEL WORKSHOP

Ore 9.00
Saluto delle Autorità
Salvatore Valletta (Presidente SIGEA Sezione Puglia)
Emilio Romani (Sindaco di Monopoli)

I SESSIONE - ModeratorePaolo Sansò (Università degli Studi del Salento)
9.30 -9.45
Giuseppe Mastronuzzi – Università degli Studi di Bari
Dinamica e morfologia costiera
9.45 - 10.00
Giuseppe Spilotro – Università degli Studi della Basilicata
Pericolosità e fruibilità delle coste a falesia
10.00-10.15
Angelo Tursi – Università degli Studi di Bari
Ecosistema costiero e la sua salvaguardia
10.15-10.30
Francesco Selicato – Politecnico di Bari
Il Piano delle coste come una opportunità per la rigenerazione ambientale

10.30-11.00 - coffee break


II SESSIONE - ModeratoreNicola Palumbo (Autorità di Bacino della Puglia)
11.00-11.15
Leonardo Damiani – Politecnico di Bari
Gestione dei litorali: costi o benefici?
11.15-11.30
Maria Francesca Bruno, Antonio Felice Petrillo – Politecnico di Bari LIC
La rete di monitoraggio meteomarino della Puglia
11.30-11.45
Michele Mossa – Politecnico di Bari
Il contributo dell’idraulica alla salvaguardia dell’ambiente marino
11.45-12,00
Massimo Angelo Caldara – Università degli Studi di Bari
La subsidenza nelle piane costiere pugliesi


12.00 - 13.30 TAVOLA ROTONDA

ModeratoreGiuseppe Mastronuzzi (Università degli Studi di Bari)
avv. Fabiano Amati (Assessore regionale Opere pubbliche e Protezione Civile), ing. Antonio R. Di Santo(Segretario Generale - Autorità di Bacino della Puglia), dott. Nicola Ungaro (Dirigente Ambientale - Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Acque” ARPA Puglia), Dott. Luigi Perrone (Presidente ANCI Puglia), ing. Mario Mega (Dirigente Servizio Infrastrutture, Innovazione Tecnologica e Pianificazione Strategica - Autorità Portuale del Levante), prof. Augusto Garuccio (Prorettore Università degli Studi di Bari),  prof. Antonio Felice Petrillo (Politecnico di Bari), Alessandro Reina (Presidente Ordine dei Geologi della Puglia), Angelo Domenico Perrini (Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari), Antonio Capacchione (Sindacato Italiano Balneari - Puglia), Sergio De Feudis (dirigente Ufficio Demanio Marittimo - Regione Puglia)

13.30 -15.00 Pausa pranzo

15.00 CASE HISTORIES
ModeratoreRossella Pagliarulo (Consiglio Nazionale delle Ricerche - IRPI)
15.00 - 15.20
Vincenzo Cotecchia – Politecnico di Bari
Imprevisto ritrovamento di una singolare cavità durante i lavori di consolidamento del costone roccioso nella zona Madonna dell’Altomare di Otranto
15.20 -15.40
Giuseppe Roberto Tomasicchio – Università del Salento
Difesa delle spiagge dall'erosione: ricerca e casi studio
15.40 - 16.00
Girolamo M. Gentile – Politecnico di Bari
Approccio innovativo per la riproposizione delle spiagge nella loro primitiva morfologia. Monopoli un caso in studio, Mattinata una spiaggia riproposta il 2004
16.00-16.20
Pierfrancesco Dellino – Università degli Studi di Bari
Il trasporto di sedimenti nel porto di Bari

16.20 – 17,00
Discussione e conclusione dei lavori

Comitato Organizzatore:
Giovanni Melchiorre, Rossella Pagliarulo, Nicola Palumbo & Salvatore Valletta

Segreteria Organizzativa:
Consiglio Direttivo SIGEA Sezione Puglia – puglia@sigeaweb.it  338.4158594

Rivoluzione civile chiama a raccolta i cassanesi a sostegno di Ingroia

Anche a Cassano delle Murge il comitato pro Ingroia è ufficialmente nato. Lo rende noto un comunicato stampa del coordinamento elettorale cittadino. Di seguito pubblichiamo la nota.
V.S.

Durante una nutrita assemblea cittadina tenutasi il 15/01/13, a cui hanno partecipato anche rappresentanti locali di Rifondazione Comunista, Movimento Arancione, Italia dei Valori e varie personalità locali, si è ribadito la necessità di costituire un fronte popolare, laico e di sinistra capace di contrastare il percorso neoliberista intrapreso dall'alleanza di centro-sinistra e perpetrato dai cartelli elettorali di centrodestra, che hanno tagliato diritti, pensioni, lavoro e servizi pubblici come scuola e sanità pubblica a scapito di tutti i cittadini meno abbienti.

Riconoscendosi nella proposta elettorale alternativa, sintetizzata in 23 punti, della lista Rivoluzione Civile capeggiata da Antonio Ingroia, a suo sostegno costituiscono un comitato elettorale cittadino.

Il comitato è aperto a tutte le associazioni, partiti politici, movimenti e cittadini che si riconoscono e condividono punti come la difesa del lavoro, contro la precarizzazione sociale, una maggiore equità e progressività del sistema fiscale, il ripristino della solidarietà sociale, la legalità e laicità in tutti i settori, contro le scelte economiche dei governi di centrodestra, con l'intento di portare i cittadini a fare della buona politica.                                               

Il Comitato elettorale
Rivoluzione Civile-Ingroia

Il consiglio comunale ratifica oggi la nomina del nuovo revisore dei conti

La politica locale torna in aula. Dopo le festività natalizie la macchina amministrativa riprende la sua corsa con una convocazione straordinaria del consiglio comunale per oggi pomeriggio alle 18,30. Unico punto all'ordine del giorno è la nomina del revisore dei conti unico. Sostanzialmente si tratta di ratificare il nome emerso dall'estrazione effettuata in Prefettura,  come prescrive la norma. Dunque la scelta del revisore per estrazione porterà al comune di Cassano delle Murge il dott. Giovanni Francesco Conte di Gallipoli, fortunato estratto tra tre candidati.

Il dott. Giovanni Francesco Conte prenderà il posto (ricoperto fino alla naturale scadenza di tre anni dalla nomina) dal dott. Cosimo D'Ambrosio di Cassano delle Murge, nominato dal Consiglio comunale con provvedimento n.45 del 12 novembre 2009. 

Ma cosa fa il revisore dei conti?

«Ha il compito di garantire    si legge sul sito del Comune  che l'attività amministrativa sia conforme agli obiettivi stabiliti dalla legge. Quindi esso esercita la vigilanza sulla regolarità contabile, economica e finanziaria della gestione del comune e delle istituzioni, verificando la legittimità delle spese e l’esatta riscossione delle entrate. Redige un'apposita relazione che accompagna la proposta di deliberazione del bilancio preventivo e del rendiconto».


La novità dunque imposta dal legislatore è che a vigilare e certificare i conti dell'ente non sia un revisore dei conti scelto dalla maggioranza politica, ma un esterno estratto a sorte da una rosa di professionisti. Da ciò si desume che la ratio che abbia ispirato il legislatore sia stata quella di garantire la maggiore trasparenza possibile rispetto ad una nomina cruciale per la vita amministrativo-politica di un ente. Questo non vuol dire, nella maniera più assoluta, che coloro che hanno operato da "nominati" abbiano lavorato male. Però in questa Italia di corrotti e corruttori è sempre meglio che certe scelte (che comportano anche retribuzioni medio-alte) abbiano una natura casuale (sempre all'interno di un ventaglio curriculare che rispecchi le necessità del caso) anziché nominale. 

Sarà anche un po' populista, perché non è bello dubitare dell'onestà o delle reali capacità del singolo, ma i tempi sono cupi e le scelte devono necessariamente essere drastiche. 

17.01.2013
Vito Stano

mercoledì 16 gennaio 2013

Scarico avviato nell’area di Torre Guaceto. Pronta la denuncia del WWF


Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del WWF Puglia relativo all'area marina protetta di Torre Guaceto.

Le scelte di politica infrastrutturale della Regione Puglia appaiono, purtroppo, molto spesso essere poco in linea con i concetti di sostenibilità, di tutela dell'ambiente e delle bellezze naturali che caratterizzano la nostra Regione.
Sullo scarico dei reflui nell’Area Marina protetta di Torre Guaceto si è aperto con il WWF un contenzioso che mina alla base qualsiasi possibilità di mediazione. Ma ripercorriamo le ultime tappe di una lunga vicenda che si protrae da anni.

Il 17 dicembre 2012 la prima Sezione del TAR Lecce, con provvedimento monocratico del Dott. Antonio Cavallari, accoglieva la richiesta del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto di emissione di un decreto urgente di sospensione dell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Puglia a favore dell’AQP SpA che avrebbe consentito l’avvio dello scarico delle acque reflue urbane dell’impianto di depurazione del Comune di Carovigno nella Zona A dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto. Ma ecco il colpo di teatro: a seguito della decisione dello stesso Tribunale di Lecce di investire il TAR Puglia della questione, l’Assessore Amati, che dovrebbe prima o poi rendersi conto di esser un rappresentante istituzionale, a mezzo stampa ha prospettato l’idea della possibilità che l'AQP SpA possa attivare l'impianto di trattamento reflui di Carovigno.

Dov’è lo scandalo? Intanto il TAR Lecce ha solo e semplicemente chiesto al Presidente del TAR Puglia di pronunciarsi circa la competenza territoriale fra la sede di Bari e quella salentina. Una circostanza che, a nostro avviso, non implica il via libera allo scarico delle acque reflue. Ma se ciò avvenisse ci preoccupa l’allarmante stato di gestione dei reflui urbani nella Regione Puglia. Basti ricordare che tutto il sistema infrastrutturale di trattamento delle acque reflue urbane della Regione Puglia è gestito dall'AQP SpA - il cui unico socio è la Regione Puglia - e la maggior parte degli impianti o sono sottoposti già a sequestro probatorio/preventivo da parte della magistratura penale - come nel caso degli impianti di Barletta, Trani, Andria e Molfetta - o comunque, scaricano reflui nel sottosuolo in assenza di provvedimenti di autorizzazione efficaci (come dichiarato dalla stessa Regione nel proprio atto di costituzione nel ricorso incardinato presso il TAR Lecce dal Consorzio di Torre Guaceto). L'attivazione dell'impianto di trattamento reflui di Carovigno farebbe concretizzare, nel momento stesso in cui il refluo generato verrebbe sversato nella Zona A dell'Area Marina Protetta di Torre Guaceto, il reato di distruzione o deterioramento di habitat all'interno di un sito protetto, punito dal codice penale, oltre che la violazione delle norme a tutela delle Aree Naturali Protette L. 394/1991.

Il WWF vuole ricordare che il Ministero dell’Ambiente, con Decreto Interministeriale del 04.12.1991 prevede un esplicito divieto nell’Area Marina Protetta di “alterazione, con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta, dell'ambiente geofisico e delle caratteristiche chimiche e biologiche delle acque, nonché la discarica di rifiuti solidi o liquidi e in genere l'immissione di qualsiasi sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell'ambiente marino, nonché la escavazione e la raccolta di materiali inerti”.
 “Se si sversassero i reflui - afferma Leonardo Lorusso, Presidente del WWF Puglia - si rischia di compromettere in maniera grave il delicato equilibrio ambientale del tratto di mare interessato ed in particolare del posidonieto, protetto dalle direttive comunitarie, con grave danno della fauna ittica che qui è particolarmente ricca. Si andrebbe a vanificare, altresì, gli sforzi che si stanno compiendo per una gestione integrata di pesca sostenibile”.

“Nel caso – aggiunge Antonio de Feo, Consigliere Nazionale del WWF Italia - saremo costretti ad intervenire, denunciando nell'immediatezza i fatti alla Procura della Repubblica di Brindisi, cui sarà chiesto di intervenire con il sequestro immediato e preventivo dell'impianto di trattamento reflui di Carovigno”.
Si prende atto che la Regione Puglia e l’Acquedotto Pugliese stanno procedendo con la progettazione esecutiva degli interventi di manutenzione straordinaria per la rifunzionalizzazione della condotta sottomarina esistente in località Apani, ma dall’analisi degli elaborati risultano mancanti gli elaborati relativi alla valutazione di incidenza dell’entrata in esercizio della condotta sul comparto habitat e in particolare sulle praterie di Posidonia oceanica. Attualmente, oltre alla carenza di documentazione, si percepisce l’assenza di pianificazione dell’utilizzo e del riutilizzo della risorsa idrica: perché non si progetta un impianto di raffinamento delle acque? L’impianto di raffinamento delle acque e di distribuzione irrigua nei campi circostanti deve essere utilizzato nell’intero arco dell’anno e, nel contempo, per ridurre il carico di reflui in acqua.

Insomma le soluzioni ci sarebbero, ma gli interlocutori istituzionali non possono continuare ad essere gli attuali, in quanto oramai privi di credibilità: auspichiamo che questo cambio avvenga subito, con un atto da parte di chi deve assumersi tutte le responsabilità del caso.

(fonte WWF Puglia)

Radici d'Acciaio di Andrea Boccalini: domani conferenza stampa alla Mediateca regionale di Bari e venerdì l'inaugurazione da F.project


Domani giovedì 17 alle 10,30 ci sarà la conferenza stampa di presentazione della mostra  fotografica Radici D'Acciaio di Andrea Boccalini. L'evento si terrà a Bari presso la Mediateca regionale al numero 34 di via Zanardelli.

Alla presentazione interverranno l'assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia Silvia Godelli, l'assessore alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro, l'autore Andrea Boccalini, l'amministratore F.project Fiorito Foto Film Giancarlo Fioritoi due autori autori dei testi critici Massimo Barberio e Gianni Cataldi, Pio Meledandri direttore del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari.
Dopo la conferenza stampa di domani, l'inaugurazione della mostra Radici d'Acciaio sarà venerdì 18 gennaio ore 18,30 presso F.project Fiorito Foto Film in via Postiglione numero 10 a Bari. La mostra sarà aperta al pubblico dal 18 gennaio al 2 marzo 2013

Radici d'Acciaio è una parabola sullo scontro di un modello di sviluppo industriale con la globalizzazione, un reportage fotografico graffiante e potente su Terni e sul rapporto della città con il suo “monumento”: le acciaierie, argomento più che mai attuale in una regione come la Puglia da anni divisa e combattuta sulla “questione Ilva”.

La mostra si inserisce all’interno di una programmazione più articolata che prevede due workshop tenuti dall’autore. Il primo sulla fotografia in bianco e nero, in collaborazione con Leica, si terrà sabato 19 gennaio presso la sede di F.project. Il secondo, organizzato dall’associazione culturale Mirarte in collaborazione con F.project, avrà come tema la fotografia di scena e si terrà presso l’auditorium La Vallisa (venerdì 1 marzo) e presso F.project (sabato 2 marzo).

Il progetto fotografico di Boccalini, pubblicato all’interno della sezione Lab di Leica (istituzione nel mondo della fotografia) è così presentato«"Noi facciamo l’acciaio mica i cioccolatini" con questo slogan i tifosi di Terni, città operaia delle acciaierie, si rivolgevano in un derby contro gli storici rivali di Perugia, città borghese della perugina. Ogni città ha il suo simbolo, e quello di Terni non è stato un monumento, ma l’acciaio e la sua industria. Essa per oltre un secolo ha determinato lo sviluppo sociale, culturale, urbanistico ed economico di tutta la conca ternana. Intorno alle acciaierie è nata una città, una tradizione metalmeccanica e della lavorazione del ferro, ma anche un gruppo industriale, la Terni, che è stata fino ad epoche recenti uno dei poli siderurgici, chimici e idroelettrici più importanti d’Europa. Poi è cominciata la stagione dello smembramento dei settori societari, dell’arrivo delle multinazionali, della delocalizzazione e della crisi dell’industria pesante e del sistema socio economico ad essa legato. Questo è il racconto per immagini su ciò che ne è conseguito e su ciò che ne è rimasto, una parabola sullo scontro di un modello di sviluppo industriale con la globalizzazione».

«L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio» (da Italo Calvino – Le città invisibili).


Biografia dell’autore

Andrea Boccalini è un fotografo trentacinquenne di origine umbra. Ha girovagato lavorativamente in tutto il mondo, e spesso quel mondo erano i quartieri di Roma, tra uffici e redazioni di giornali, agenzie pubblicitarie e tutta quella serie di microcosmi che costellano la vita di un indeciso cronico sul proprio futuro.
Cinque anni fa come un salto nel buio è arrivata la decisione di intraprendere la strada del professionismo fotografico. Prima con dei reportage, soprattutto in Sud America e sud Italia per pubblicazioni e mostre. Per una serie di vicende da tre anni il focus della sua creazione si è concentrato prevalentemente nella ritrattistica, da cui è nata una importante serie di collaborazioni per dischi e portfolios con decine di alcuni tra i più importanti musicisti jazz nazionali ed internazionali, e la fotografia di scena con il regista Peter Stein. L’universo romano si è espanso creando i nuovi limiti dall’Umbria a New York tra cui fa la spola per seguire i propri lavori di ritrattistica e seguire il piacere di vivere in campagna.


Calendario degli eventi: giovedì 17 gennaio conferenza stampa presso Mediateca regionale di Bari via Zanardelli 34 ore 10:30; venerdì 18 gennaio inaugurazione della mostra in presenza dell’autore presso F.project Fiorito Foto Film ore 18.30; sabato 19 gennaio Leica Day workshop Leica su prenotazione a cura dell’autore presso F.project Fiorito Foto Film ore 10:00; venerdì 1 e sabato 2 marzo workshop La fotografia di scena organizzato da Mirarte presso auditorium La Vallisa e presso F.project.

Per info su workshop e prenotazioni www.fproject.it  tel: 080.5530962


16.01.2013
Vito Stano