![]() |
| Calabria - Foto google.com |
Il vitigno principe della viticoltura calabrese è senza
ombra di dubbio il Gaglioppo. Affonda le sue radici nella storia greca, che
avevano una colonia a Cirò Marina, chiamata Cremissa, dove esiste tuttora un
tempio dedicato a Bacco. Il Vino che si produce lavorando questo vitigno in
purezza è un famoso discendente del Krimisa, noto al tempo dei filosofi per
essere offerto agli atleti; si immagini che nel 1968 tutti gli atleti alle
Olimpiadi del Messico lo trovarono come vino ufficiale. Viene prodotto sulle
colline attorno a Cirò ed altri comuni, qui troviamo terreni argilloso-sabbiosi
seccati dal sole, con temperature che spesso toccano i 40°C. I metodi di
coltivazione sono sostanzialmente due, per quanto riguarda le vigne più vecchie
queste sono coltivate ad alberello, con una resa bassa ma un alto livello
qualitativo del prodotto stesso.
Parlare di zona di produzione del Gaglioppo può essere
restrittivo e poco edificante, in quanto il vitigno suddetto è utilizzato in
percentuali differenti, in diverse Doc a comporre magicamente vini bianchi,
rosati, rossi, rossi classici e il famigerato rosso riserva, ineguagliabile in
quanto a profumi, sapidità e intensità. Vorrei parlarvi adesso del vino
prodotto utilizzando il Gaglioppo come vitigno principale sino al 95%. Un rosso
che si presenta all'esame visivo con un colore rosso rubino con leggere
sfumature granato o aranciate dopo il lungo affinamento, al naso risulta
intenso con profumi che ricordano le spezie, le confetture di frutti di bosco e
frutti neri, con sentori di liquirizia.
All'assaggio è morbido e sapido, scarso a tannini si
presta bene all'affinamento in barrique con ottimi risultati, anche per la
tipologia Rosso Riserva che ha una struttura notevole con buona presenza di
tannicità. Il Gaglioppo è un simbolo della Calabria, una terra brulla e a volte
posta sotto i riflettori per problemi di carattere sociale, oggi alla ribalta
dei mercati italiani ed esteri con prodotti dell'enogastronomia e
dell'artigianato. La posizione geografica della Calabria la rende una regione
ad alta vocazione marinara, per la vasta scelta di pesce sia pregiato che pesce
azzurro come il tonno, il pesce spada e le alici, ma spostandosi dalla costa
all'interno si contrappone una cucina contadina, che produce ottimi risultati
dalla coltivazione terra, dall'allevamento di bestiame, oltre alla produzione
di latticini e formaggi.
Io proporrei l'assaggio di uno dei vini più conosciuti
della Calabria, il rosso riserva in purezza, ovvero prodotto con un minimo del
95% del vitigno Gaglioppo; accompagnato dalla pancetta, al capocollo di
Calabria, magari tutto insaporito dall'ottimo peperoncino anch'esso autoctono.
Ancora possiamo provare abbinamenti con formaggi stagionati o preparazioni
della trazione contadina, come il capretto al forno condito e speziato per
renderlo al massimo saporito.
18.05.2013
Giulio Stano
(sommelier Ais Puglia)
Sia benedetto chi per
primo inventò il vino
che per tutto il giorno mi fa stare allegro.
Cecco
Angiolieri (1260-1312 circa)

Nessun commento:
Posta un commento