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Palazzo comunale di Cassano delle Murge
Foto Archivio Vito Stano © 2013
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Dopo alcune settimane di latitanza dai fatti della politica locale, ritorno stasera a dare notizia di una "buona azione" promossa dalla giunta Di Medio, che «all'unanimità e senza alcun indugio ha deciso il taglio delle
indennità per gli assessori e il sindaco per i mesi di novembre e dicembre
2013».
Insomma un gesto concreto da parte degli amministratori locali. Il risparmio di circa 22mila euro non è il primo che l'amministrazione Di Medio realizza. «Questo
taglio, che fa seguito ad altri avvenuti in passato sempre sulle nostre
indennità – fa sapere la sindaco Maria Pia Di Medio – si rende necessario per dare
stabilità alle casse comunali e per non gravare sui cittadini. Stiamo facendo
numerosi sacrifici in diversi settori e riteniamo che i primi a doverli fare
siano il sindaco e gli assessori. Non possiamo permetterci di tagliare altrove
e riteniamo che questa manovra sia doverosa». Come non essere d'accordo. Magari, come già altri piccoli Comuni d'Italia fanno già da anni, alcuni componenti della giunta (come la sindaco, soltanto per fare un esempio) avrebbero potuto fare a meno dell'indennità da sindaco, in quanto affermato professionista. Ovviamente questa idea, che appare populista (e in parte lo è), deve essere attuata in piena consapevolezza, in virtù del fatto che quando le casse sono vuote tutti debbono fare delle rinunce.
In questo caso, come puntualizza l'assessore al Bilancio Franco Antelmi, le 22mila euro saranno impiegate nel settore dei servizi sociali, settore che cerca di alleviare il crescente disagio di numerose famiglie cassanesi.
«È
il terzo anno consecutivo che i costi
della politica subiscono un drastico ridimensionamento» conclude Antelmi. Bene. Anzi, benissimo. L'augurio, questo sì senza colore politico, che mi sento di fare è che la prossima maggioranza consiliare sia tanto coraggiosa da rinunciare alle indennità di giunta dall'inizio alla fine del mandato. Consentendo soltanto ai disoccupati, impegnati in politica, di recepire un sostegno economico (penso all'esperienza di vita e di politica del fondatore della Cgil e deputato comunista Giuseppe Di Vittorio). Evitando accumuli redditizi per coloro che da professionisti o da stipendiati non avrebbero bisogno di indennità.
La politica ha bisogno di persone coraggiose, che sappiano assumere coraggiose decisioni.
19.11.2013
Vito Stano