lunedì 21 gennaio 2013

Dal Pdl a Fratelli d'Italia: l'assessore Sapienza candidata alla Camera


Le elezioni politiche si avvicinano e la nostra piccola comunità è in fermento: le solite voci male informate mormoravano di probabili candidature alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica di soggetti politici navigati e in posizioni istituzionali di rilievo. Il nome di Ignazio Zullo, presidente del Consiglio comunale e consigliere regionale Pdl da due legislature, era tra quelli che circolavano con maggiore insistenza, ma alla fine nulla è stato confermato. Anzi, se l'alternanza al governo della regione Puglia si dovesse attuare, il consigliere Zullo potrebbe essere tra i papabili al ruolo di assessore alla Sanità, quindi... L'altro nome che circolava era quello del già sindaco e consigliere provinciale e comunale Giuseppe Gentile, ma anche per l'avvocato nulla di ufficiale è trapelato. Dunque a parte i big della politica locale l'attenzione è stata catturata da due candidature giovani: la prima, al quanto sorprendente, di Savino Percoco con la lista Rivoluzione Civile, quale referente del Movimento arancione di Luigi De Magistris. Percoco non è nuovo all'esperienza politica e alla militanza, difatti è stato nel direttivo degli EcoDem (il gruppo del Partito democratico), successivamente dopo aver rotto con il Pd è migrato verso l'Italia dei Valori, per poi ritrovarsi sulle posizioni del sindaco di Napoli, sposando le idee del movimento arancione. Dunque giovane sì, ma con qualche esperienza alle spalle. L'altro giovane, anzi l'altra giovane politica che ha deciso di metterci la faccia è Pierpaola Sapienza, attualmente assessore comunale alla Cultura, in quota Popolo della Libertà (evidentemente ancora per poco). La Sapienza, dopo aver militato nella formazione giovanile di Alleanza nazionale, ha aderito al Pdl rimanendo, però, vicina alle posizioni della destra post-missina e ai suoi referenti romani e soprattutto a Giorgia Meloni, già presidente di Azione Giovani e poi di Giovane Italia.

Dall'assessore Sapienza riceviamo e pubblichiamo un comunicato, con il quale rende noto la sua candidatura.

21.01.2013
Vito Stano    


Da anni notoriamente legata all’on. Giorgia Meloni e al suo gruppo romano e pugliese, fondatrice e perno fondamentale del nuovo Movimento Fratelli d’Italia, insieme all’on. Ignazio La Russa e all’on. Guido Crosetto, l’assessore Sapienza si inquadra in modo autonomo e coerente dalla parte dei giovani in questo nuovo percorso politico nazionale ma anche locale. Non un tradimento, come qualcuno potrebbe malignamente interpretare, né un passaggio o un salto della quaglia ma una semplice prosecuzione coerente di un percorso che l’ha vista impegnata da molto prima della sua elezione del 2009.

 «Le ragioni che mi hanno spinta a prendere questa importante decisione sono dettate dalla forte convinzione che oggi più che mai, è necessario offrire e richiedere un’assunzione di responsabilità nell’impegno politico e sociale con coraggio e senza paura, credendo nel futuro. Non potevo prendere decisione diversa alla luce di quanto è avvenuto nell'ultimo periodo nel Pdl soprattutto a livello nazionale, e quanto ancora continua ad avvenire. Da sempre ho ingoiato a malincuore bocconi amari e finalmente potrò marcare la differenza con persone come la Minetti di turno. È mancata spesso una selezione della classe dirigente che di certo non ha premiato i giovani ed i meritevoli ma, purtroppo, sempre i soliti noti…».

«Sono, comunque, orgogliosa di aver incontrato sul mio cammino nel Pdl persone che si sono sempre distinte per merito e trasparenza come il senatore Amoruso o l’on. Silvestris, con i quali resterà forte il mio legame e per i quali continuerò a nutrire profondo rispetto. Loro hanno creduto in me fin dall’inizio nel percorso politico e per questo sempre gli sarò grata. Ottimi resteranno i miei rapporti anche con esponenti locali del Pdl e invariati, ovviamente, i rapporti con il mio Sindaco, che ha condiviso fin da subito con me questa scelta, e l’intera maggioranza con la quale continuerò a lavorare con passione e sacrificio fino alla fine del mandato».

«Coloro che ho più a cuore sono i cittadini ed i molti incontrati in questi tre anni  che hanno riposto e continuano a riporre fiducia in me, e sono i primi ai quali ho pensato quando ho preso questa decisione. Mi ha molto rammaricata vedere sfumare le primarie del centrodestra poiché avrebbero rappresentato un importante momento di democrazia, partecipazione e selezione meritocratica della classe politica che ahimè, la sinistra ha saputo meglio affrontare. La decisione è stata sofferta e meditata. Ritengo però che la coerenza e la correttezza siano valori dai quali non si possa prescindere nella vita e che dovremmo tutti trasporre in politica se vogliamo davvero nobilitarla. Credo in una nuova Italia ed in un nuovo centrodestra che non debbano rivedersi nella incoerenza e vessazione di Monti e nella bassezza di Fini. Tuttavia ora un nuovo e maggiore impegno mi attende: sono pronta a d affrontare nuove sfide sempre con i piedi ben piantanti per terra, lavorare come e più di prima soprattutto alla luce della delusione nei confronti della politica e dallo sconforto generale da parte della gente e dei giovani. Ho fatto una scelta, con la mente ma soprattutto con il cuore, con la passione, rinunciando a prospettive di crescita politica in un grande partito, intraprendendo una sfida di meritocrazia e rinnovamento che non pensa alle poltrone ma pensa all'Italia».

«Ho accettato dopo una attenta riflessione di giorni la mia candidatura alla Camera dei Deputati: è pervasa da spirito di servizio, l'ho fatto per rappresentare il nostro territorio a Roma, l'ho fatto perché finalmente anche noi possiamo avere una voce e una vera indipendenza, l'ho fatto perché credo che l'Italia possa risorgere nelle mani di noi giovani meritevoli... e solo con gesti di coraggio come il mio tutto ciò potrà accadere! Spero vogliate supportarmi e non lasciarmi sola in questa dura battaglia barrando il simbolo Fratelli d'Italia-Centrodestra Nazionale alle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio! Colgo l’occasione per fare il mio sincero in bocca al lupo a tutti quei giovani che come me sono in messi in gioco per crearsi una propria identità».

Telefonini, internet e illuminazione: ecco la torre faro a frà Diavolo


Antenna Frà Diavolo - Foto Archivio Vito Stano
È nata. L'antenna all'interno della rotonda di frà Diavolo è nata. In questi giorni la Sites Srl ha installato una torre faro sulla quale saranno posizionati dei fari per l'illuminazione pubblica e i ripetitori per far rimbalzare il segnale di alcuni gestori telefonici e rendere fruibile l'accesso alla rete Web ai residenti dei complessi residenziali vicini.

È doveroso ricordare la polemica intercorsa tra l'ente comunale e alcune decine di residenti della zone interessata, proprio in relazione alla potenziale pericolosità che l'antenna rappresenta: in effetti molti cittadini temono che l'elettrosmog che ne deriverebbe possa causare danni alla salute (scompensi tiroidei, eccetera). L'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) in merito ha espresso parere positivo, pertanto la società Sites Srl  è stata autorizzata a costruire l'antenna e gli amministratori del Comune di Cassano delle Murge sono al riparo da qualsivoglia lamentela privata. L'iter è stato rispettato.

Seguendo questo link http://murgiambiente.blogspot.it/2012/12/elettromagnetismo-e-servizi-primari-il.html potrete leggere un articolo esaustivo sull'argomento, pubblicato su «Murgiambiente» il 20 dicembre 2012.

21.01.2013
Vito Stano

domenica 20 gennaio 2013

Lotta contro il tabagismo: in Australia pacchetti anonimi e foto shock


Fumare sigarette è stato per molti adolescenti un modo per mostrarsi e scimmiottare gli adulti, magari i padri o i fratelli maggiori o l'attore o il cantante preferito. Fumare è stata per molti anni un'azione tollerata, anzi in alcuni casi addirittura consigliata (fa digerire o altre scemenze di tal genere). Fumare è stata l'azione che ha marchiato la quotidianità di milioni di persone. Ma ad un certo punto fumare è diventato dannoso, contrario alla salute umana (oltre che al portafogli). Con le prime diagnosi di tumori riconducibili direttamente e indirettamente all'azione del fumare, qualcosa ha iniziato a muoversi anche a livello legislativo: in molti Paesi è stato vietato di fumare nei locali pubblici, nei mezzi di trasporto pubblici e poco alla volta sono state promosse campagne di sensibilizzazione tese a informare la gente sui rischi potenziali del fumare sigarette. Gli effetti di tali restrizioni hanno condotto sicuramente ad una maggiore consapevolezza, ma non ha portato ad una diminuzione del numero dei fumatori. Pochi riescono effettivamente a smettere per sempre, molti iniziano come se nulla si sapesse in merito. I giovani fumatori, troppo furbi per non trovare un modo per riuscire ad acquistare le sigarette ai distributori automatici, sono sordi e ciechi alle sirene mediche: si sa la gioventù è incosciente.  

Questo problema sociale è stato affrontato a tutte le latitudini: l'Australia è diventato il primo Paese al mondo che ha autorizzato, anzi obbligato a vendere le sigarette in pacchetti senza pubblicità né marchio dell'azienda produttrice; l'obiettivo del governo australiano è quello di togliere ogni tipo di fascino alla sigaretta e così combattere e prevenire il tabagismo. Tutte le sigarette dovranno essere vendute in pacchetti identici, di color verde oliva, con la marca del tabacco scritta con lo stesso carattere tipografico e le immagini di malattie legate al fumo. Le avvertenze sui rischi per la salute dovranno occupare almeno il 75% della parte frontale del pacchetto e il 90 per cento di quella posteriore.

Lo scorso agosto la normativa ha avuto il via libera dell'Alta Corte australiana, che ha respinto il ricorso presentato da quattro colossi del tabacco, British American Tobacco, Philip Morris, Imperial Tobacco e Japan Tobacco. La British American Tobacco ha avvertito che la normativa causerà un'esplosione del mercato nero perché i pacchetti anonimi faciliteranno la contraffazione a beneficio soltanto del crimine organizzato mentre la sua rivale Philip Morris ha promesso una lunga battaglia giuridica. L'esempio dell'Australia ha tuttavia riscosso consensi internazionali, tanto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha esortato il resto del mondo a seguirlo.

A questo link un'altra interessante provvedimento  http://www.linkiesta.it/addio-slim-e-pacchetti-da-dieci-l-ue-dichiara-guerra-al-fumo.

20.01.2013
Vito Stano

Viaggio tra i vitigni d'Italia: presentazione della rubrica settimanale


È la pianta della vite la protagonista della rubrica che andiamo oggi a presentare. La vite, ritenuta sacra sin dall’antica Grecia e ancor oggi curata e coltivata come dono della natura da custodire, attraverso il suo frutto, che sia l’uva o il vino, colora il mondo intero.

Viaggio tra i vitigni d’Italia è il titolo con il quale abbiamo deciso di targare un percorso che ci porterà dal Sud al Nord della penisola, passando dalle regioni appenniniche del Centro Italia. Lo stesso nome della rubrica è un omaggio ad un grande fotografo Luigi Ghirri che percorse l’Italia regalando ai posteri l’immagine contemporanea di Paese sconosciuto a sé stesso. Allo stesso modo con il nostro viaggio in Italia ci auguriamo di raccontare una realtà, anzi le molte realtà di cui è costituito il mosaico vitivinicolo italiano.

Difatti il vino, re delle tavole, nelle sue molteplici sfaccettature, colori e gusti si differenzia per regione di appartenenza, clima, terreno e coltivazione e porta con sé gli aspetti caratteristici della pianta che lo ha generato.

Se osservassimo la vite con occhi attenti, potremo dire che il vino ha tutti i requisiti per essere assunto come icona dell’ambiguità: a volte la ragione ci racchiude in una strettoia di verità e il vino può aiutarci a uscire e a esplorare l’ignoto. Ignoto che ci intimorisce da sobri e ci gonfia il petto da sbronzi. Non a caso il vino veniva chiamato nettare degli dei e il suo nome esprimeva un simbolo sacro.

Il nostro sarà un viaggio minuzioso, non mancheremo di percorrere le antiche vie regionali e con esse i vitigni che le hanno in un certo modo etichettate. Partiremo dal Sud della penisola per omaggiare i capolavori della natura e per tessere una trama invisibile capace di unire le punte estreme di unico e sfaccettato mondo sconosciuto a se stesso. Vi garantiremo un viaggio affascinante lungo l'arco temporale annuale. 
Il 2013 sarà per noi e Voi lettori l'anno della conoscenza di un prodotto che racchiude in sè una carica culturale tutta da scoprire.

20.01.2013
Giulio Stano
(sommelier Ais Puglia)

Coste pugliesi quale sviluppo? Se n'è parlato in un workshop a Monopoli


Dal Sigea, che organizzato la giornata di studi, riceviamo questo comunicato che pubblichiamo.  

Si è tenuto a Monopoli venerdì 18 gennaio 2013, nella cornice dell’Hotel Lido Torre Egnazia, il workshop “Le coste pugliesi: tra prospettive di sviluppo ed esigenze di tutela” organizzato dalla SIGEA Sezione Puglia. Hanno partecipato più di 150 tra professionisti, tecnici, funzionari pubblici e operatori del settore e ha visto l’intervento di oltre 20 relatori esperti delle problematiche costiere. Il presidente della Sezione pugliese della SIGEA, dott. Salvatore Valletta, ha salutato i partecipanti soffermandosi sulle peculiarità della costa pugliese, caratterizzata da uno sviluppo di circa 995 km, con caratteristiche geomorfologiche ed ambientali assai variegate e distintive, che la rendono una risorsa territoriale di grandissimo valore economico e sociale.

Nella prima sessione del workshop, moderata dal prof. Paolo Sansò (Università del Salento) sono stati affrontati dal prof. Giuseppe Mastronuzzi (Università di Bari) i principali risultati di studi a scala regionale sulle dinamiche costiere, caratterizzate da una interazione forte tra bilancio energetico e bilancio di massa delle varie forme di dinamismo, a cui contribuiscono a volte in modo del tutto errato gli interventi umani. Il prof. Giuseppe Spilotro (Università della Basilicata) ha evidenziato gli aspetti specifici sulla stabilità delle coste alte a falesia, di cui è assolutamente necessario studiare i fattori di rischio per ridurne al minimo il grado di pericolosità con adeguati modelli di intervento. Il prof. Francesco Selicato (Politecnico di Bari) si è soffermato, invece, sugli effetti dell’applicazione del Piano Regionale delle Coste alle singole realtà comunali, mettendo in evidenza i ritardi e la mancanza di specifici studi di classificazione e di interazione geomorfologica dei litorali all’interno dell’unità fisiografica di riferimento.

La seconda sessione, moderata dal dott. Nicola Palumbo (Autorità di Bacino della Puglia), ha visto in prima battuta l’intervento dell’ing. Maria Francesca Bruno sulle azioni di monitoraggio delle dinamiche meteo-marine dei litorali utile per rilevare gli effetti di eventi eccezionali meteo-marini (mareggiate). Il monitoraggio, avviato nel 2004 da un consorzio di strutture universitarie, viene eseguito attraverso una rete di stazioni di rilevamento (6 anemometri, 3 boe ondemetriche e 4 mareografi) i cui dati vengono inviati ad un centro di controllo, elaborati e immessi in rete. A seguire il prof. Michele Mossa, ingegnere idraulico del Politecnico di Bari, ha parlato dei metodi di studio e dei risultati ottenuti negli ultimi anni nell’analisi, modellazione e controllo della qualità chimico-fisica delle acque, con particolare riferimento alle azioni del moto ondoso e delle correnti sulle condizioni morfologiche della costa e dei possibili interventi per caratterizzare e preservare l’ambiente marino dagli effetti di alcuni tipi di inquinamento costiero, mentre il prof. Massimo Angelo Caldara (Università di Bari) ha illustrato i dati sulla subsidenza della piana costiera del tavoliere di Pugliaspecificamente del golfo di Manfredonia, la cui causa sembra sia imputabile soprattutto agli interventi di emungimento di acque dolci (al servizio delle numerose aziende agricole presenti nell’area) e di idrocarburi. I dati sono stati acquisiti tramite il sistema di interferometria differenziale SAR ed elaborati con tecnologie informatiche sviluppate appositamente da Enti di ricerca.

I lavori sono proseguiti con una Tavola Rotonda moderata dal prof. Giuseppe Mastronuzzi, che ha visto confrontarsi sull’individuazione delle più corrette forme di gestione, tutela e valorizzazione della risorsa costa del territorio pugliese: Antonio Capacchione, del Sindacato Italiano Balneari - Puglia, l’ing. Angelo Domenico Perrini, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari, l’ing. Mario Mega, Dirigente del Servizio Infrastrutture dell’Autorità Portuale del Levante, il dott. Nicola Ungaro, Dirigente Ambientale - ARPA Puglia,l’ing Raffaella Bologna, funzionario Ufficio Demanio Marittimo - Regione Puglia, l’avv. Fabiano Amati,Assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione Civile, il prof. Pierfrancesco Dellino, Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari, infine ling Antonio R. Di Santo,Segretario Generale - Autorità di Bacino della Puglia.

In particolare è stata enfatizzata la necessità di una ridefinizione dei canoni di concessione demaniale, che andrebbero indirizzati ai Comuni con destinazione d’uso, oltre alla specificazione giuridica di Demanio con il superamento delle incongruenze di gestione. Dovrebbero affermarsi una cultura e una coscienza di tutela del territorio, a cui la formazione universitaria è chiamata a dare il suo fondamentale contributo per la diffusione della conoscenza e della tutela della costa e del territorio in generale. Ci vorrebbe una maggiore competenza nella elaborazione dei progetti di intervento sul Demanio Marittimo e sui porti. E' necessaria l'integrazione delle competenze e delle figure professionali per arrivare ad una cabina di regia del monitoraggio continuo delle coste e del territorio retrostante, superando la parcellizzazione dei saperi e degli interventi di tutela ambientale, così come auspicato dal protocollo di Barcellona. Ma soprattutto, come ha detto l'assessore Amati, va recuperato un metodo scientifico per stabilire una connessione dei poteri inerenti alla gestione del Territorio e una nuova visione nelle possibili e auspicabili forme di collaborazione.

Nel pomeriggio, i lavori sono proseguiti con la sessione dedicata a casi di studio relativi ad interventi già realizzati o in corso di esecuzione di difesa costiera, moderata dalla dott.ssa Rossella Pagliarulo del CNR-IRPI di Bari. Il prof. Vincenzo Cotecchia (Politecnico di Bari) ha illustrato i metodi e le tecniche messe in atto per l’analisi geomorfologica di un imprevista cavità rinvenuta durante la caratterizzazione per il consolidamento di un tratto di falesia ad Otranto e quindi dei problemi aperti nel ricalibrare l’intervento di consolidamento della falesia soprastante, mentre il prof. Giuseppe R. Tomasicchio (Università del Salento) ha illustrato lo stato in cui versano estese porzioni di litorale pugliese da nord a sud, con rilevanti fenomeni di erosione costiera e gli effetti sia positivi ma soprattutto negativi di alcuni interventi già realizzati, riferibili soprattutto alla pratica abbastanza sconsiderata e diffusa in passato di costruzione di pennelli e frangiflutti di varia natura, in assenza di approfonditi studi sulla dinamica dei flussi marini.

L’ing. Girolamo M. Gentile (Politecnico di Bari) si è soffermato su un approccio innovativo di riproposizione (in termine tecnico “ripascimento”) di spiagge nella loro morfologia originaria, grazie anche all’adozione di un modello matematico “Perfect Storm” basato sull’energia del moto ondoso, capace di trasportare sedimenti in sospensione e sul Flusso di Energia Risultante (FER), i cui risultati, sulla base anche della storia evolutiva della spiaggia, aiutano a indirizzare gli interventi secondo il processo naturale di formazione del litorale. Sono stati presentati i casi di Mattinata e Monopoli. Il prof. Pierfrancesco Dellino, dell’Università di Bari, ha concluso la giornata dei lavori relazionando sul trasporto dei sedimenti nel porto di Bari, di cui sono state studiate in maniera approfondita e scientifica sia la granulometria che le dinamiche delle correnti, le stesse che intervengono sui litorali aperti e le cui conoscenze sono indispensabili per definire in maniera appropriata gli interventi di monitoraggio e tutela.

Alla fine, merita sicuramente rimarcare come i tanti ed estremamente qualificati contenuti scientifici proposti dai diversi relatori e le ragioni, anche contrapposte, sostenute con vigore dai partecipanti alla tavola rotonda, sicuramente hanno contribuito ad arricchire e motivare tutti i partecipanti verso un sempre più approfondito ed appassionato impegno scientifico e professionale negli studi per la difesa e valorizzazione delle coste pugliesi, nelle loro molteplici e diversificate componenti.

Il workshop ha visto il patrocinato di: Comune di Monopoli, Regione Puglia, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Autorità di Bacino della Puglia, ARPA Puglia, ANCI Puglia, Autorità Portuale del Levante, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Politecnico di Bari, Ordine dei Geologi della Puglia, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari.

Comitato Organizzatore
Giovanni Melchiorre, Rossella Pagliarulo, Nicola Palumbo e Salvatore Valletta

Segreteria Organizzativa:
Consiglio Direttivo SIGEA Sezione Puglia - puglia@sigeaweb.it - 338.4158594

sabato 19 gennaio 2013

92esimo anniversario del Partito Comunista d'Italia: iniziativa a Roma


La campagna elettorale capitolina si colora di rosso per ricordare la nascita di uno dei soggetti politico e sociali che ha costruito la Repubblica italiana del 1948. L'anniversario della nascita del Partito Comunista d'Italia sarà l'occasione per fare i conti con l'amara attualità, con l'augurio che le numerose anime, nelle quali si è frantumato il Pci, possano ricostituirsi per affrontare le sfide politico-sociali del futuro con una visione veramente di sinistra, ispirata all'uguaglianza e alla solidarietà tra le genti.

L'appuntamento è per domenica 20 gennaio dalle ore 9,30 alle ore 13,00 presso il cinema Farnese a Roma (piazza Campo de' Fiori). L'iniziativa pubblica è organizzata dalla Federazione della Sinistra di Roma in occasione del 92° anniversario della fondazione del Partito Comunista d'Italia (21 gennaio).

All'iniziativa saranno presenti numerosi ospiti, tra cui le delegazioni dell'ambasciata di Cuba e Venezuela, nonché l'intervento di saluto di alcuni Partiti comunisti europei. 

19.01.2013
V.S.

Furti di materiale ferroso. Foggia a rischio l’approvvigionamento idrico


Bloccati due balordi che tentavano il furto di valvole di regolazione dei flussi idrici.

Gli uomini del Nucleo Investigativo del Corpo Forestale dello Stato di Foggia, con la collaborazione  delle guardie giurate del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, in data odierna, hanno colto in flagranza di reato due persone mentre cercavano di rubare materiale ferroso all’interno dell’area del Consorzio di Bonifica della capitanata, sita nella località Castiglione del comune di Foggia.

Il furto, bloccato in tempo e che sarebbe stato eseguito tramite fiamma ossidrica ed altre attrezzature idonee, non ha solo comportato il danneggiamento di diverse componenti ferrose che regolavano il flusso d’acqua di alcune tubature, per un totale di circa 40mila euro, ma rischiava di compromettere per molto tempo l’approvvigionamento idrico agricolo ed industriale nella città di Foggia.

Denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria uno degli autori del reato, residente a FoggiaSono in corso accertamenti per l’identificazione del secondo complice, sfuggito ai forestali. L’operazione fa parte del particolare servizio che il Corpo Forestale di Foggia ha posto in essere per arginare il fenomeno del furto di rame dei conduttori elettrici e del materiale ferroso delle condutture idriche dell’intera provincia.

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)

In ricordo di Vittorio Arrigoni due appuntamenti a Bari


In attesa dell’incontro con Egidia Beretta Arrigoni (che presenterà il suo libro a Bari il prossimo 9 marzo presso la Vallisa alle ore 19), dedichiamo una serata a Vittorio Arrigoni con la proiezione di un documentario sul suo impegno a Gaza e alcune letture dal suo libro Restiamo umani.
L’iniziativa si terrà sabato 19 gennaio presso la Ciclatera (via Corte Colagualano n.36 a Bari) a partire dalle ore 19,00 (segui anche l’evento su facebook). Interverranno Luca Pellegrino (Rete Italiana International Solidarity Movement) e un rappresentante di Kenda onlusLe letture saranno a cura di Michele Ciavarella e Nunzio Bianchi (che ha organizzato la serata). 
«Io che non credo alla guerra  disse in più occasioni Vittorio Arrigoni , non voglio essere seppellito sotto nessuna bandiera. Dovessi un giorno morire, fra cent’anni, vorrei che sulla mia lapide fosse scritto quello che diceva Nelson Mandela: 'un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare'».




In ricordo di Vittorio Arrigoni, perché chi lo conosceva non lo dimentichi e chi non lo conosceva sappia che esistono eroi diversi da quelli che ci impone il circo mediatico. Che fra nostri ragazzi ci sono anche persone che non indossano divise e non imbracciano armi, che per i pescatori fanno da scudo umano e che quando tornano in Patria cadaveri, ad accoglierli, non trovano ministri, consoli, ambasciatori, sottosegretari né messi della Santa Sede, ma solo migliaia di persone “comuni” che  pensano che fra chi spara e chi si presta a parare il colpo al posto di qualcun altro, l’eroe, sia quello dalla parte del proiettile, non quello dalla parte del fucile.

I paesaggi geologici della Puglia in mostra a Conversano


Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa relativo alla mostra Paesaggi geologici della Puglia, visitabile a Conversano.

Presso la ex Chiesa San Giuseppe di Conversano (Via S. Giuseppe) dal 19 al 27 gennaio sarà possibile visitare la mostra fotografica sui “Paesaggi geologici della Puglia” realizzata dalla SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale) Sezione Puglia con il sostegno del Parco Nazionale dell'Alta Murgia.
L’evento è organizzato dal Comune di Conversano con la collaborazione del WWF di Conversano e la SIGEA Sezione Puglia.
La mostra, con didascalie delle foto in italiano e inglese, è stata presentata a una platea internazionale in occasione del VII Simposio internazionale sul patrimonio geologico che si è tenuto a Bari lo scorso settembre.
Scopo dei curatori della mostra, è stato quello di stimolare la voglia di conoscenza attraverso la selezione di 60 opere che, possano, nel loro insieme, dare un’idea della straordinaria varietà del paesaggio geologico pugliese e dell'integrazione che le attività dell'umanità possano avere con esso.
Le opere raggruppate in tre sezioni, «Paesaggi geologici o geositi», «La geologia prima e dopo l'Uomo» e «Una occhiata al micromondo della geologia», sono una selezione di foto presentate per lo più da appassionati di foto naturalistiche e geologi professionisti, che hanno partecipato alle tre edizioni del concorso fotografico «Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia», iniziativa a cura della sezione pugliese della SIGEA e dell'Ordine dei Geologi della Puglia. Questo set è arricchito da alcune immagini di fotografi professionisti come Cosmo Mario Andriani, Fabrizio De Donato, Mario De Matteo, Saverio Perrini, Antonio Sigismondi e Gianni Zanni.
La mostra sarà inaugurata sabato 19 gennaio alle ore 10.30 con un seminario che prevede il seguente programma.

Saluti da parte
dell’Amministrazione comunale di Conversano e del WWF di Conversano
         Fabio Modesti, Direttore Parco Nazionale dell’Alta Murgia

Interventi
“La geodiversità della Puglia”
Oronzo Simone, SIGEA Sezione Puglia
“Aspetti geologico-naturalistici del territorio di Conversano”
Brunella Favia, SIGEA Sezione Puglia

Seguirà il dibattito animato da docenti e dagli studenti di alcune scuole di Conversano.

La mostra sarà visitabile ogni giorno dalle ore 18 alle 20 e di mattina su prenotazione al seguente recapito telefonico 080-4951027- 3383581580 - 0804094101

Comune di Conversano
Sede: Ex Chiesa San Giuseppe
Ingresso libero – Inaugurazione 19 gennaio ore 10.30
Periodo: 19 -27 gennaio 2013
Orario visite: ore 18 - 20
Mattina su prenotazione Assessorato Politiche Culturali: 080-4951027- 3383581580 - 0804094101

SIGEA Sezione Puglia

De Andrè falegname di parole: dalla morte alla vita in musica e parole


Fabrizio De Andrè - Foto google.com
Sono trascorsi 14 anni dalla morte di Fabrizio De André. Lo sento. Lo avvertiamo tutti noi che lo abbiamo amato. Noi che l’abbiamo conosciuto quando ormai non c’era più e che oggi pagheremmo perché tornasse a raccontarci il mondo. Si definiva «un falegname di parole». Lo era. Attraverso le sue letture solitarie, la sua passione per lo scandagliare le realtà più nascoste, il suo incessante essere alla ricerca, capire, spiegare, raccontare. Oggi Faber ci manca perché le sue ballate aiutavano a capire quello che stava succedendo. Oggi a noi manca qualcuno in grado di poterci raccontare la Storia, così come lo faceva lui. La sua è stata più volte definita la «poesia della dolcezza», dalle prostitute ai carcerati, agli emarginati, agli umili, agli anarchici, agli omosessuali… ci ha raccontato il suo tempo. De André non è mai stato un cacciatore di successi miliardari o un facile consolatore di cuori innamorati. Ha trattato di sentimenti ma senza mai cadere nello scontato, nel patetico, nel qualunquismo. Si è sempre preoccupato soprattutto del sociale, del politico, degli altri sempre fuori dal coro. La canzone forse è la forma d’arte più diretta, quella che non si serve di pagine, non si serve di palcoscenici, nemmeno di pellicole… basta la melodia, bastano le parole e ha colpito dritto al cuore. De André era un cantastorie, era un romanziere, poeta, giornalista, storico. Era una freccia dritta al cuore. «E poi se la gente sa e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare». 

Era timido Fabrizio De André, non gli piaceva mostrarsi in pubblico, non amava farsi applaudire, eppure amava parlare attraverso le sue ballate. Amava la sua donna, la sua campagna, la sua solitudine, la sua chitarra e i suoi libri. La sua poetica civile è chiara nelle sue parole: «ebbi ben presto abbastanza chiaro che il mio lavoro doveva camminare su due binari: l’ansia per la giustizia sociale e l’illusione di poter partecipare a un cambiamento del mondo. La seconda si è sbriciolata, la prima rimane». Era consapevole di non riuscire a cambiare il mondo, eppure oggi, io credo che abbia contribuito a cambiare una generazione. Chi ha ascoltato De André, chi lo ascolta oggi, non può farlo senza fermarsi a pensare, senza porsi delle domande. I suoi album erano dei romanzi in cui ogni pezzo costituiva un racconto. La musica per Faber era un «tram con il quale portare in giro le parole». Io mi auguro che quel tram non si fermi mai. Che prosegua il suo percorso all’infinito e che continui a generare domande e dubbi in tutti quello che ci saliranno su.

Ciao amico fragile.

19.01.2013
Carmela Marinelli