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martedì 17 dicembre 2013

Gioia del Colle. Musica: il 25 dicembre al Mesa Libre musica gypsy con dj Flower

Le feste natalizie si avvicinano e gli eventi, anche grazie ai social network, già non si contano più. Tra i tanti segnalo un appuntamento musicale per la serata del 25 dicembre a Gioia del Colle. Gypsy Christmas, questo il nome dell'evento organizzato da SIC! ProgettAzioni Culturali e ospitato dal Mesa Libre.

Dal Brasile ai Balcani, dalla puccia alle tapas… suoni carbonari, audaci abbinamenti, viaggi mondiali a KM 0. A Natale il Mesa Libre a Gioia del Colle diventa l'incrocio dei continenti e vi fa ballare con i ritmi di Goran Bregovic, Vinicio Capossela, Mano Negra e Gogol Bordello. 

Dj Flower, bassista della storica band pugliese Folkabbestia, presenta un mix eclettico che unisce la musica tradizionale di Gotan Project, Buena Vista Social Club e Fela Kuti, alle ultime tendenze clubbing intercettate al WOMEX di Copenhagen. Ha condotto Immigrant Radio su Controradio Bari, ha chiuso i concerti di Roy Paci, the Skatalites, Tonino Carotone e Goran Bregovic, ha suonato per il festival Interculturale di Mostar nella no man's land, una striscia di terra ridotta a colabrodo dalle granate. 

La musica attraversa le frontiere per unire popoli e culture. Il mondo balla senza divieti e passaporti. L'appuntamento è per il 25 dicembre al Mesa Libre, via Giovanni XXIII, n.53 a Gioia del Colle (Bari) alle ore 23,00; ingresso libero. Non solo cartellate e tombole, ma buona musica per allietare queste feste natalizie.

17.12.2013
V.S.

giovedì 26 settembre 2013

Anima Mea: domani e l'11 ottobre sarà per la seconda volta ad Acquaviva

Quest’anno il Comune di Acquaviva delle Fonti ospiterà per la seconda volta il Festival Anima Mea, diretto da Gioacchino De Padova nell’ambito di «Luci e suoni a Levante». Sono previsti due concerti a ingresso libero il 27 settembre e l’11 ottobre, in entrambi i casi con inizio alle ore 20,30.

Sarà dedicata interamente a Niccolò Paganini la serata del 27 settembre presso la Sala prof. Cesare Colafemmina (Ala Nord del Palazzo De Mari), dove per il recital «Lanterna magica» saranno di scena il chitarrista Rosario Conte (tra le etichette con cui ha registrato c’è la Deutsche Grammophon) e la violinista giapponese Keiko Yamaguchi.

L’11 ottobre nella chiesa di San Benedetto chiuderà Anima Mea, «Amor Jesu», esplorazione della seconda scuola romana nata nel Seicento sull’esperienza della lezione di Palestrina. Il doppio appuntamento, co-prodotto con Urbino Musica Antica, vedrà Alessandro Quarta dirigere l’ensemble vocale e strumentale della Fima, la Fondazione italiana per la musica antica.

I concerti saranno preceduti da visite guidate, intitolate «Passeggiate d’arte», previste a partire dalle ore 19,30 (partenza da Palazzo de Mari) a cura dell’ArcheoClub.


Sul sito animamea.it è possibile leggere il programma completo.

Riparte il futuro: chiedi ai tuoi musicisti preferiti di aderire alla campagna

Niccolò Fabi
Fai un salto in avanti nella tua lotta contro la corruzione e... Cantagliele di santa ragione! Come? Semplice: scrivi al tuo musicista preferito e invitalo ad impegnarsi contro la corruzione. La sua popolarità la deve anche un pò a te e a tutti i suoi fan che come te lo acclamano ai concerti, comprano i suoi dischi... insomma che lo rendono celebre con il proprio affetto! Fatti restituire il favore!     

Chiedigli di lanciare un appello o compiere un'azione contro la corruzione. In questo modo non solo li convincerai a prestare la propria arte al servizio del proprio pubblico e della collettività ma contribuirai ad aumentare la loro popolarità. Perché chi suona contro la corruzione...becca la nota giusta per innescare il cambiamento nella società. Nel nostro Paese ogni anno vengono distrutti 60 miliardi di euro a causa della corruzione. È ora di cambiare musica.

Partecipa all'iniziativa 'Musicisti contro la corruzione' e invita i tuoi amici a sfidare il proprio cantante o band preferiti: http://www.riparteilfuturo.it/musicisti/
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(fonte Riparteilfuturo.it)

giovedì 19 settembre 2013

Fiera del Levante 2013: spettacoli e intrattenimento tra musica e danza


La Fiera del Levante non è soltanto una piazza per fare acquisti esotici o un interessante momento per ascoltare, durante i numerosi convegni, politici e amministratori d'importanti società.

Quando calano le tenebre la Fiera si riveste di altre luci, più suadenti: concerti, spettacoli di danza, mostre fotografiche e proiezioni spaziali nel nuovo planetario si offrono agli avventori della campionaria barese a prezzi contenuti o gratuitamente.

19.09.2013
Vito Stano

lunedì 2 settembre 2013

Musica di fine estate: la Sanny Orchestra incanta Cassano delle Murge

L'estate sta finendo cantavano i Righeira alcuni anni fa. In effetti, passando agli adagi popolari, con la prima pioggia d'agosto l'estate è finita. Intanto però la piazza centrale di Cassano delle Murge ancora qualcosa da offrire ce l'ha. Ieri sera la Sanny Orchestra di Sannicandro di Bari con il suo repertorio strumentale e vocale ha attirato a sé e lasciato a bocca aperta molti cassanesi e non richiamati delle note.

A cura di Vito Stano

La serata rientrava ed era finanziata dal cartellone culturale e di spettacoli Costa dei Trulli 2013 dell'ente Provincia di Bari.

02.09.2013
Vito Stano

sabato 31 agosto 2013

Il mio garage stasera a Bitonto: Daniele Di Maglie presenta l'ultimo album

Dopo il romanzo iperrealista, Daniele Di Maglie ritorna a cantare. Stasera alle 21,45 il cantautore tarantino si esibirà in concerto al 'Corvotorvo', dove presenterà in anteprima alcuni brani del suo ultimo lavoro discografico dal titolo 'Il mio garage'.

Tarantino di nascita e barese di adozione, una serie cospicua di concerti in tutta Italia oltre a premi e riconoscimenti artistici. Nel 2001 Daniele Di Maglie incide un disco dal titolo ‘Non so più che cosa scrivo’ (per conto dell’etichetta barese ‘il cavallo giallo’),che riceve consensi di pubblico e critica raccogliendo recensioni su riviste quali ‘Buscadero’ e ‘Mucchio selvaggio’. Nel 2003, l’etichetta romana ‘Storie di Note’ distribuisce l’album nei suoi circuiti a livello nazionale. Nel frattempo radio locali e nazionali trasmettono brani del disco (Radio 3, Popolare network, Radionorba). Partecipa a quattro compilation, di cui una prodotta dalla ‘Upr folk rock’ di Milano. Nel 2007 le canzoni due suoi brani vengono utilizzati nel cortometraggio ‘Hotel San Francisco’. Nel 2012 pubblica ‘La ballata dei raminghi adirati’ (Il Grillo editore) e ‘L'altoforno’ (Stilo editrice). È in corso la definizione del secondo lavoro discografico.

Per info e prenotazioni 328.9477858

Daniele Di Maglie è stato presente anche ad ‘Aspettando la Festa di Liberazioneche si tenuta ieri venerdì 30 agosto presso il circolo Peppino Impastato di Bitonto per discutere di Ilva, zona industriale di Bari, ambiente.

31.08.2013
V.S.

martedì 4 giugno 2013

Serata musicale: Moreno De Ros e Karima ieri sera al teatro Petruzzelli

Moreno De Ros e Karima
«Ci sono cose nella vita impagabili... una di queste cose è l'emozione! L'emozione di aver cantato – ha scritto in una nota su facebook Moreno De Ros – in uno dei più importanti teatri italiani, quello dove sono saliti i pi grandi e illustri artisti italiani ed internazionali... tra cui anche Ray Charles e Frank Sinatra!» 

«L'emozione continua il cantautore  di esserci salito insieme ad una artista come Karima che ad ogni nota mi ha lasciato un brivido sulla pelle indescrivibile... l'emozione del pubblico e di tutta la platea che mi ha fatto un grande applauso finale! Come ho detto prima... l'emozione è qualcosa che non ha prezzo! Grazie di cuore al dottor Vernola, grazie a La Gazzetta del Mezzogiorno, a Karima, a Uccio De Santis e in particolar modo ad Ada Scamarcio! Grazie a tutti... ».

In attesa del Juke Box Tour 2013, Moreno De Ros dà prova fuori dai confini locali (a volte molto, troppo stretti) di avere passione e talento riconosciuto. Il prossimo appuntamento è per il 9 per le selezioni presso il ristorante La Selva di Diana in foresta Mercadante a Cassano delle Murge. 

04.06.2013
V.S.  

sabato 19 gennaio 2013

De Andrè falegname di parole: dalla morte alla vita in musica e parole


Fabrizio De Andrè - Foto google.com
Sono trascorsi 14 anni dalla morte di Fabrizio De André. Lo sento. Lo avvertiamo tutti noi che lo abbiamo amato. Noi che l’abbiamo conosciuto quando ormai non c’era più e che oggi pagheremmo perché tornasse a raccontarci il mondo. Si definiva «un falegname di parole». Lo era. Attraverso le sue letture solitarie, la sua passione per lo scandagliare le realtà più nascoste, il suo incessante essere alla ricerca, capire, spiegare, raccontare. Oggi Faber ci manca perché le sue ballate aiutavano a capire quello che stava succedendo. Oggi a noi manca qualcuno in grado di poterci raccontare la Storia, così come lo faceva lui. La sua è stata più volte definita la «poesia della dolcezza», dalle prostitute ai carcerati, agli emarginati, agli umili, agli anarchici, agli omosessuali… ci ha raccontato il suo tempo. De André non è mai stato un cacciatore di successi miliardari o un facile consolatore di cuori innamorati. Ha trattato di sentimenti ma senza mai cadere nello scontato, nel patetico, nel qualunquismo. Si è sempre preoccupato soprattutto del sociale, del politico, degli altri sempre fuori dal coro. La canzone forse è la forma d’arte più diretta, quella che non si serve di pagine, non si serve di palcoscenici, nemmeno di pellicole… basta la melodia, bastano le parole e ha colpito dritto al cuore. De André era un cantastorie, era un romanziere, poeta, giornalista, storico. Era una freccia dritta al cuore. «E poi se la gente sa e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare». 

Era timido Fabrizio De André, non gli piaceva mostrarsi in pubblico, non amava farsi applaudire, eppure amava parlare attraverso le sue ballate. Amava la sua donna, la sua campagna, la sua solitudine, la sua chitarra e i suoi libri. La sua poetica civile è chiara nelle sue parole: «ebbi ben presto abbastanza chiaro che il mio lavoro doveva camminare su due binari: l’ansia per la giustizia sociale e l’illusione di poter partecipare a un cambiamento del mondo. La seconda si è sbriciolata, la prima rimane». Era consapevole di non riuscire a cambiare il mondo, eppure oggi, io credo che abbia contribuito a cambiare una generazione. Chi ha ascoltato De André, chi lo ascolta oggi, non può farlo senza fermarsi a pensare, senza porsi delle domande. I suoi album erano dei romanzi in cui ogni pezzo costituiva un racconto. La musica per Faber era un «tram con il quale portare in giro le parole». Io mi auguro che quel tram non si fermi mai. Che prosegua il suo percorso all’infinito e che continui a generare domande e dubbi in tutti quello che ci saliranno su.

Ciao amico fragile.

19.01.2013
Carmela Marinelli