Innanzitutto cos'è il G20?
Il
G20 è un gruppo informale che riunisce 19 Paesi (Arabia Saudita, Argentina,
Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone,
India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa
e Turchia) e l’Unione Europea. Vi partecipano anche le principali
organizzazioni internazionali coinvolte nella preparazione dei Vertici (Nazioni
Unite, Banca Mondiale, Fmi, Ocse). Nel complesso il G20 rappresenta più
dell’80% del PIL mondiale, l’80% del commercio globale e due terzi della
popolazione del pianeta.
Il
G20 nasce su iniziativa dei Ministri delle Finanze del G7 i quali, per
affrontare le sfide poste dalla crisi finanziaria e valutaria scoppiata in Asia
nel 1997 decisero di creare un nuovo meccanismo di dialogo informale su temi
economici e finanziari tra economie “a rilevanza sistemica”. L’esigenza di far
fronte e cercare di anticipare l’evoluzione dell’economia mondiale all’interno
di un formato più ampio rispetto al G7/G8 nasceva dalla constatazione della
rapida ascesa di una serie di Paesi fino a quel momento esclusi o
sottorappresentanti all’interno dei meccanismi di governance economica globali
(in particolare i cosiddetti Brics: Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa).
Come
nel G8 nel corso degli anni ottanta e novanta, anche nel G20 si è assistito,
soprattutto a partire dal 2011, ad una progressiva estensione dell’agenda anche
a tematiche non economico e finanziarie. In aggiunta alle consuete riunioni dei
Ministri delle Finanze (di norma tre all’anno), si sono così tenute
ministeriali tematiche in formato Esteri, Agricoltura, Lavoro, Sviluppo,
Commercio, Turismo, che hanno contribuito ad alimentare il processo
preparatorio del vertice. In seno al G20 sono inoltre stati costituiti alcuni
gruppi di lavoro ad hoc, ad esempio in materia di coordinamento delle politiche
macroeconomiche, riforma dell’architettura finanziaria internazionale,
cooperazione allo sviluppo, lotta alla corruzione (esteri.it).
Cosa avrà mai detto di così rivoluzionario un capo di Stato?
Il
Presidente dell'Uruguay Josè "Pepe" Mujica si chiede «È l'uomo che governa il mercato o
il mercato che governa l'uomo?».
Pepe
Mujica, noto come "il presidente più povero del mondo", ha attualmente
77 anni, vive nella sua casa modesta, devolve il 90% del suo stipendio in
beneficenza. È stato in carcere 14 anni come oppositore del regime (Psicologia della Zorba Channel).
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