lunedì 25 novembre 2013

Taranto-Ilva. Peacelink e Fondo antidiossina ascoltati al Parlamento Europeo

Intercettazioni, sequestri e dissequestri. Rapporti sulla salute pubblica, silenzi ministeriali. Morte e tanta, tanta rabbia di una città alla quale è stata e viene ancora oggi negata la facoltà di decidere il proprio futuro. Questa è Taranto. La vicenda non si esaurisce, anzi. Antonia Battaglia, Alessandro Marescotti, Fabio Matacchiera fanno sapere che «in relazioni agli ultimi preoccupanti eventi di questi ultimi giorni, PeaceLink e Fondo Antidiossina hanno comunicato stamane alla Commissione Europea ed al Parlamento Europeo che la situazione all'ILVA di Taranto e di conseguenza in città resta particolarmente grave»


I tre rappresentanti della battaglia tarantina continuano affermando che «le alte concentrazioni di IPA registrate nelle ultime settimane e le imponenti colonne di fumi neri rilasciati nell'aria da fenomeni di slopping nella giornata di ieri sono state ampiamente documentate e dettagliate nelle relazioni inviate a Bruxelles».

Per questo «PeaceLink e Fondo Antidiossina invitano le autorità italiane a prendere posizione rispetto a questi eventi fuori norma e preoccupanti, in particolare il Ministero della Salute il cui silenzio, in una vicenda che tocca direttamente la salute di tutti i cittadini di Taranto, rimane inspiegabile. Invitiamo inoltre le istituzioni europee a considerare la piena gravità degli eventi che continuano a susseguirsi a Taranto e di cui cittadini e lavoratori pagano direttamente pesantissime conseguenze sulla propria salute».

25.11.2013
Vito Stano


Cassano delle Murge. Legambiente: oggi seminario su rischio idrogeologico al liceo

Le notizie di questi giorni sulla tragedia di Olbia risvegliano la sete di conoscenza attorno al tema del rischio idrogeologico, argomento che dovrebbe diventare cruciale nel dibattito politico nazionale, per lo più noioso, inconcludente e autoreferenziale. Il circolo di Legambiente di Cassano delle Murge, attivo da pochi mesi ma già distintosi per l'impegno profuso, sarà oggi pomeriggio protagonista di un incontro presso il liceo scientifico-classico Leonardo-Platone alle ore 17,00 per discutere di ‘La forza dell'acqua e il ruolo del bosco nella mitigazione del rischio idrogeologico’. Questo momento di confronto è stato organizzato nell'ambito delle manifestazioni della ‘Giornata Nazionale dell'Albero’, che si celebra in questi giorni. Si discuterà di processi naturali e antropici, che determinano condizioni di rischio praticamente su tutto il territorio italiano. L'introduzione sarà affidata a Gianni Spina, presidente del circolo di Legambiente di Cassano delle Murge. Alla sindaco di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio toccherà fare il saluto istituzionale e magari darà qualche buona nuova rispetto al Progetto Lame. Dopo i saluti di rito sarà quindi la volta di Oronzo Antonio Milillo, presidente della Federazione Regionale Ordine dottori agronomi e forestali.

L'Italia è un Paese che per caratteristiche presenta elementi di predisposizione al dissesto. A questi si aggiungono i mutamente climatici in atto, con la novità dei fenomeni meteorologici sempre più intensi, concentrati in poche ore e su aree circoscritte. A ciò si aggiunge l'opera dell'uomo: l'abusivismo edilizio, la cementificazione diffusa, il consumo di suolo con l'aumento della percentuale di impermeabilizzazione, l'inadeguata pianificazione urbanistica, la carenza o l'errato dimensionamento delle opere di ingegneria sul territorio e altro ancora. 

La difesa del suolo deve costituire allora una delle priorità nazionali, che richiede strumenti e risorse adeguate. Il seminario proposto da Legambiente, pertanto, vuole fornire una fotografia quanto più dettagliata del fenomeno del dissesto idrogeologico, a livello italiano e a livello locale. Nello stesso tempo intende fornire un accenno alle soluzioni possibili, puntando gli occhi non solo sulle innovazioni pensate per fronteggiare il fenomeno, ma anche a ciò che in passato si è fatto e che ha dimostrato tutta la sua validità. In questo senso si approfondirà il caso foresta Mercadante, il grande polmone della provincia di Bari, frutto di un'opera intensa di rimboschimento portata avanti con lungimiranza agli inizi del Novecento, proprio in funzione del ruolo che il bosco può avere nella mitigazione del rischio idrogeologico. 

Sarà approfondita la necessità di una maggiore attenzione al miglioramento delle condizioni vegetative dei boschi esistenti e, ancora, alla necessità di operare nuovi impianti, con il rimboschimento di nuove aree proprio in funzione di difesa idrogeologica, anche nelle zone periurbane. Il seminario servirà anche a puntare l'attenzione sul sistema di protezione civile, fondamentale non solo nelle sue risposte all'emergenza ma anche nelle varie iniziative tese alla formazione e alla informazione della popolazione. 

25.11.2013
Vito Stano

Violenza sulle donne: stuprarono in cinque una minorenne. Arrestati in mattinata

Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e il caso ha voluto che ai telegiornali ascoltassimo la notizia di uno stupro nei confronti di una ragazza minorenne. Poi in attesa nella casella postale ecco la comunicazione dell'avvenuto arresto degli stupratori, minorenni anch'essi. Di seguito il comunicato integrale. V.S.


Abusarono ripetutamente di una quattordicenne, in quattro vengono arrestati dai carabinieri. Nelle prime ore della mattina i Carabinieri della Compagnia di Molfetta hanno eseguito, un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di quattro giovanissimi, responsabili in concorso tra loro e con altri 3 minori, la cui posizione è tuttora al vaglio della Procura dei Minori presso il Tribunale di Bari, del reato di violenza sessuale di gruppo aggravata e sequestro di persona nei confronti di una quindicenne. Il triste episodio vede protagonista un branco costituito da diversi adolescenti, di cui alcuni già noti alle Forze dell’Ordine, e vittima una ragazzina: quest’ultima per ingenuità data dall’età nutriva un’aprioristica fiducia verso quei ragazzi, benché li conoscesse solo di vista. Con quest’animo la vittima, una sera di primavera dello scorso anno, convinta a fare un giro in scooter, era stata avvicinata da un gruppo di 10 giovani e convinta a fare un giro con loro. Mai avrebbe pensato che sarebbe stata trascinata in un luogo appartato, dove in cinque hanno a turno abusato di lei, sotto gli occhi di altri coetanei che hanno assistito divertiti, reprimendo con la forza ogni tentativo di reazione.

Questo tremendo episodio è stato solo l’inizio di una lunga serie di violenze alla quale la ragazza è stata sottoposta dal branco che ha continuato ad abusare di lei in più circostanze dietro minaccia di raccontare in giro quanto era accaduto.  Inutile il tentativo della giovane di liberarsi dall’incubo gettando via il proprio cellulare, infatti, dopo un periodo di relativa calma, il branco si è fatto nuovamente avanti. Il terrore che quell’incubo potesse tornare di nuovo ha indotto la ragazzina a rivolgersi ai carabinieri e a raccontare tutto. La minuziosa ricostruzione dei fatti fatta dai Carabinieri ha consentito alla Procura della Repubblica di acquisire una quadro indiziario gravissimo a carico degli odierni arrestati che ha consentito al Giudice per le Indagini Preliminari di disporne gli arresti domiciliari.

domenica 24 novembre 2013

Cassano delle Murge. Sagra: olio extravergine e cece nero per scaldare il centro

Stand in piazza Aldo Moro - Foto Archivio Vito Stano 2013 
L'immagine qui a lato rappresenta una piazza Moro all'ora di pranzo, prima che piovesse. Gli stand sembrano aspettare che la luce solare smetta di filtrare per far posto alla luce dei lampioni e delle tante lampadine che daranno luce alle botteghe estemporanee. Il centro storico di Cassano delle Murge stasera ospiterà (o almeno dovrebbe ospitare) «un appuntamento da non mancare». 

Nell’ambito della manifestazione nazionale ‘Girolio d’Italia’ si terrà la manifestazione ‘Pane Olio e Cece Nero di Cassano in Sagra’. L'evento è organizzato dagli assessorati all’Agricoltura e agli Eventi (e Sagre) del Comune di Cassano delle Murge in collaborazione con gli oleifici, l’associazione Panificatori, l'istituto alberghiero De Nora di Altamura e l’associazione Ferventazione, promotrice del cece nero di Cassano delle Murge.

L’evento, finalizzato alla promozione dei prodotti tipici locali, si svolgerà a partire dalle ore 20,00 in piazza Aldo Moro con degustazioni e cockie show di piatti tipici della cultura contadina conditi con olio extravergine preparati dagli studenti e insegnanti dell’istituto De Nora e ancora pane, olio, frittelle e quanto di più buono i panificatori prepareranno. Nella sala consiliare alle ore 17,30 si terrà un incontro sul tema ‘I luoghi e le forme del turismo rurale: nuove leve per il marketing territoriale della conca barese’, organizzato dal Gal Conca Barese. La serata sarà allietata dalla musica dei Tnt Funkybluesband, che suoneranno sul palco messo a disposizione della caffetteria Principe.

La manifestazione prevede anche una mostra, curata da Massimo Nardi e Christian Loretti, in collaborazione con Francesco Sannicandro. ‘UNTI’, questo il titolo dell'esposizione d’arte contemporanea promossa dall’assessorato alla Cultura e dalla rivista di Storia, Letteratura e Arte - Enkomion, aprirà i battenti oggi e resterà aperta fino al 7 dicembre nella pinacoteca comunale del palazzo marchesale Miani-Perotti.

Con questo evento forse la stagione cassanese delle sagre si chiude. A questo punto forse sarebbe il caso di istituzionalizzare queste manifestazioni creando un calendario che durante tutto l'anno possa essere consultabile. Inoltre l'istituzionalizzazione potrà sicuramente garantire una maggiore e più puntuale offerta di servizi per i fruitori delle sagre (operatori economici e turisti pendolari) come per esempio dei bagni chimici attrezzati anche di luci e, soprattutto, in numero adeguato, che possano alleggerire il peso che i numeri certamente non risibili vengono sopportati da un'unica attività commerciale. E magari l'amministrazione dovrebbe creare o rendere operativo uno staff, il cui operato venga controllato dagli agenti della Polizia municipale, che si adoperi per garantire l'efficacia e la sicurezza degli impianti elettrici, troppe volte lasciati alla creatività degli operatori, con prolunghe volanti e altre volte, come l'ultima sagra, con fili poggiati con noncuranza sulle chianche bagnate dalla pioggia. Se Cassano delle Murge deve essere il paese delle sagre o della tal sagra, che lo diventi, a patto che si rispettino le normative in termini di sicurezza e igiene. Dimenticavo l'assenza (durante l'ultima sagra) dei cassonetti per contenere i rifiuti. Ricordiamo all'amministrazione e agli organizzatori di tali eventi che a Cassano delle Murge la raccolta differenziata dei rifiuti si deve fare tutti i giorni dell'anno e che i controlli non devono restare nelle more degli allegati del contratto d'appalto.

24.11.2013
Vito Stano  

Puglia. Violenza sulle donne: un 25 novembre tra scarpe rosse, proiezioni e dibattiti

Piazza Mario Rossani, Cassano delle Murge - Foto Archivio Vito Stano © 2013

Femminicidio, violenza sulle donne, abuso, gelosia, separazione, amore. Questi termini risuonano in questi giorni, in queste settimane, in questi ultimi mesi troppe volte. Ma la divulgazione di fatti tragici non basta a spezzare il filo rosso sangue che intreccia la vita di molte donne  a quella dei loro aguzzini, che non a caso sono, o meglio erano, i compagni di vita.

Per tentare di sopprimere questi fenomeni per sempre, numerose associazioni nazionali e territoriali sono coinvolte in queste settimane in uno sforzo organizzativo al fine di «generare culture nonviolente». A questo proposito la giornata di domani, 25 novembre, è stata riconosciuta come Giornata mondiale contro la violenza sulle donne in tutto il Paese si terranno iniziative di piazza e dibattiti. In alcune città si sono già tenuti momenti dimostrativi (coma dimostra la foto in alto, relativa ad una piazza di Cassano delle Murge) e di confronto istituzionale. Invece per domani a Bari alle ore 17,00 in piazza Umberto I è previsto un corteo cittadino che sfilerà per le vie della città levantina scandendo slogan contro ogni forma di violenza e discriminazione. Il corteo, che sarà arricchito di flash mob e installazioni artistiche, attraverserà la città fino a piazza del Ferrarese. Tra le performance è prevista 'Spose di pace', installazione itinerante di abiti da sposa in ricordo di una vittima di violenza, Pippa Bacca, organizzata dal Centro di Ascolto per le Famiglie e Centro Aperto Polivalente per Minori di Japigia.

La serata si concluderà alle 20,00 presso l’Officina degli Esordi (ingresso solo su invito) con la proiezione, alla presenza del regista, del cortometraggio 'Ammore' di Paolo Sassanelli, un reading in musica con letture tratte da 'Nessuna più, Ferite a morte e Malamore. Storie di donne che avrebbero voluto vivere' con Teresa Ludovico, Cristian Di Domenico e il maestro Roberto Ottaviano, il reading 'Diecigennaio' con Daniela Baldassarra e la proiezione del video 'LegAMI' a cura dell’Istituto Comprensivo N. Zingarelli. Sempre domani, 25 novembre, in serata  sono previsti altri spettacoli in città: alle 21,00 andrà in scena 'Il silenzio delle sirene' al Circolo Unione di Bari e 'Finchè morte non ci separi' nella sala Consiliare della Provincia di Bari. 

Se tutto ciò può servire a qualcosa non lo so. Divulgare e partecipare può forse contribuire ad accrescere una sensibilità nei confronti di un argomento sempre troppo sofferto specie tra gli uomini e in modo particolare nei piccoli centri, dove il dibattito interno alle famiglie è relativamente povero.

23.11.2013
Vito Stano

venerdì 22 novembre 2013

Cassano delle Murge. Costi della politica: sindaco Di Medio come il presidente Mujica?

In questi giorni in piazza Aldo Moro in molti hanno commentato la decisione della Giunta Di Medio di tagliarsi di circa 22mila euro gli indennizzi da sindaco e da assessore. Contrastanti i pensieri di coloro che dicono «a ma pare una manovra pre-elettorale», altri che invece lo ritengono un gesto di intelligenza «specialmente in questo periodo». 

L'articolo a firma del sottoscritto pubblicato l'altro ieri su Murgiambiente ha scatenato a suo modo un dibattito breve ma interattivo in perfetto stile Web 2.0, in cui il commentatore non trovava sensate le mie considerazioni «Stano ma che castronerie scrivi?». A questo proposito oggi ho voluto rileggere un articolo, anzi un'intervista al presidente della Repubblica dell'Uruguay Josè Mujica, a cura di Riccardo Staglianò, pubblicato sul numero 1338 del il venerdì di Repubblica andato in edicola l'8 novembre.

Premesso che fare paragoni sarebbe improprio, ritengo interessante questa storia proprio nell'alveo della nostra più umile storia cassanese. Il presidente Mujica «ha rinunciato al 90% dello stipendio, vive in 50 metri quadrati». Ecco queste sono le coordinate di una storia che ha il sapore della semplicità, della terra che Mujica lavora come un qualunque cittadino uruguayano. Dopo anni di carcere, 14 per la precisione, il presidente-tupamaros, ritrovata la libertà, ha continuato la sua battaglia civile e politica e ha ricoperto dapprima l'incarico di deputato, poi quello di senatore, poi quello di ministro dell'Agricoltura e poi... Presidente della Repubblica dell'Uruguay. 

La semplicità di Mujica ha fatto scalpore, ma anche i più inveterati hanno dovuto rassegnarsi all'evidenza di un presidente capace di vivere come uno del popolo, «senza cravatta». Ora il paragone in effetti non tiene, ma questa storia, che vi suggerisco di leggere, mi ha convinto, anche se non c'era bisogno, della bontà dell'idea di tenere per sè soltanto quanto è necessario a vivere e a rappresentare degnamente l'istituzione. Il resto può, anzi deve, essere redistribuito dagli uffici e non dai singoli amministratori, perché il clientelismo si alimenta anche delle buone azioni, quelle in buona fede. A questo proposito basti ricordare la vicenda delle tessere che il cinema Vittoria diede all'assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza. Si gridò allo scandalo, appunto. Non gli uomini, ma gli uffici devono, seguendo un'idea di giustizia sociale, redistribuire i denari, appositamente accantonati in fondi creati ad hoc, per realizzare opere nel sociale.

Insomma per evitare che i politici e gli amministratori rubino denaro pubblico, non è necessario dare loro il contentino. Occorre invece scegliere con dovizia il politico e controllare il suo operato sempre, sempre, sempre; affinché non abbia nemmeno per un momento la cattiva idea di approfittare. E qualora succedesse, perché siamo sotto il cielo e può sempre piovere, è facile sbarazzarsi (politicamente) di personaggi chiacchierati: basta non votarli al prossimo giro di giostra.

22.11.2013
Vito Stano

martedì 19 novembre 2013

Cassano delle Murge. Politica al futuro: viaggio tra le pieghe social della politica locale

La politica locale è in movimento. A pochi mesi dall'appuntamento elettorale multiplo (a maggio si vota per le amministrative, per il rinnovo del Consiglio regionale e per il Parlamento europeo) le dinamiche politiche sono fluide. Per stare sul tema, quindi, cercherò di monitorare le uscite pubbliche dei protagonisti locali. Dunque inizio questo viaggio dal profilo social di Pierpaola Sapienza, assessore alla Cultura presso il Comune di Cassano delle Murge e vice coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, formazione politico-partitica transfuga a destra del già PDL. Dunque qualche giorno fa, in corrispondenza della vicenda Ilva-Vendola, sulla bacheca della giovane assessore s'è potuto leggere una riflessione, a tratti amara, relativa alla percezione che la gente comune, i cittadini-elettori hanno di certe vicende e dei suoi protagonisti. La Sapienza si diceva amareggiata dal fatto che alcune storie contribuiscano a generalizzare sul conto di coloro che in politica s'impegnano con passione e competenza.

«La cosa che più mi dispiace è quando ascolto la gente generalizzare sulla politica e sui politici. E magari i primi a parlare sono proprio quelli che poco hanno dato alla comunità, anche solo con un piccolo gesto. È vero che in tanti hanno badato al loro fine personale e purtroppo molti altri continuano a farlo: i cittadini ne pagano purtroppo le conseguenze. Ma tutti prima dovrebbero informarsi davvero sull'agire politico, su ogni singola iniziativa, e solo dopo farsi una reale idea ed esprimere un giudizio», così scrive l'assessore Sapienza. E conclude con una chiosa più personale. «Per anni ho rinunciato a me stessa, alla mia vita privata, agli affetti, alla carriera pur di gettare il seme del cambiamento. Ma non mi pento affatto nemmeno un secondo di ogni cosa che ho fatto e ricorderò con estremo piacere tutte le esperienze vissute perché molto ho imparato e molto resterà nel mio cuore. Ciò che mi auguro è che la politica, a partire dai paesi come il nostro, possa fondarsi sui giovani (non solo anagraficamente parlando), perché in loro risiede il futuro della nostra Italia. Ciò che sarà di me si vedrà».

Interessante l'ultimo passaggio, ha quasi il sapore dell'arrivederci. Chissà. L'assessore è stata, in particolare durante i primi anni del mandato, molto vivace nella rappresentazione di se stessa e questa visibilità le ha portato anche una certa popolarità. A volte questa popolarità le è costato anche qualche insulto gratuito, altre volte gli attacchi, più politici, l'assessore gli ha meritati tutti. La politica è anche questo. Chissà cosa deciderà di fare del suo futuro politico. Intanto i giocatori stanno scegliendo la squadra con cui prendere parte ai giochi. I cittadini restano in attesa. Aspettando novità che forse non arriveranno mai. Con l'augurio di non dover rileggere di nuovo Tomasi di Lampedusa.

19.11.2013
Vito Stano  

Cassano delle Murge. Costi della politica: la giunta Di Medio rinuncia alle indennità

Palazzo comunale di Cassano delle Murge
Foto Archivio Vito Stano © 2013
Dopo alcune settimane di latitanza dai fatti della politica locale, ritorno stasera a dare notizia di una "buona azione" promossa dalla giunta Di Medio, che «all'unanimità e senza alcun indugio ha deciso il taglio delle indennità per gli assessori e il sindaco per i mesi di novembre e dicembre 2013».

Insomma un gesto concreto da parte degli amministratori locali. Il risparmio di circa 22mila euro non è il primo che l'amministrazione Di Medio realizza. «Questo taglio, che fa seguito ad altri avvenuti in passato sempre sulle nostre indennità – fa sapere la sindaco Maria Pia Di Medio – si rende necessario per dare stabilità alle casse comunali e per non gravare sui cittadini. Stiamo facendo numerosi sacrifici in diversi settori e riteniamo che i primi a doverli fare siano il sindaco e gli assessori. Non possiamo permetterci di tagliare altrove e riteniamo che questa manovra sia doverosa». Come non essere d'accordo. Magari, come già altri piccoli Comuni d'Italia fanno già da anni, alcuni componenti della giunta (come la sindaco, soltanto per fare un esempio) avrebbero potuto fare a meno dell'indennità da sindaco, in quanto affermato professionista. Ovviamente questa idea, che appare populista (e in parte lo è), deve essere attuata in piena consapevolezza, in virtù del fatto che quando le casse sono vuote tutti debbono fare delle rinunce.
  
In questo caso, come puntualizza l'assessore al Bilancio Franco Antelmi, le 22mila euro saranno impiegate nel settore dei servizi sociali, settore che cerca di alleviare il crescente disagio di numerose famiglie cassanesi.


«È  il terzo anno consecutivo che i costi della politica subiscono un drastico ridimensionamento» conclude Antelmi. Bene. Anzi, benissimo. L'augurio, questo sì senza colore politico, che mi sento di fare è che la prossima maggioranza consiliare sia tanto coraggiosa da rinunciare alle indennità di giunta dall'inizio alla fine del mandato. Consentendo soltanto ai disoccupati, impegnati in politica, di recepire un sostegno economico (penso all'esperienza di vita e di politica del fondatore della Cgil e deputato comunista Giuseppe Di Vittorio). Evitando accumuli redditizi per coloro che da professionisti o da stipendiati non avrebbero bisogno di indennità. 

La politica ha bisogno di persone coraggiose, che sappiano assumere coraggiose decisioni.

19.11.2013
Vito Stano

venerdì 15 novembre 2013

Bari. LibroLab e Sinapsi: produzioni partecipate insieme per i diritti dei bambini

Ritorna la manifestazione 'Una domenica in famiglia con Cittadeibimbi.it', in programma  domenica 17 novembre a partire dalle ore 9.30 presso la Cittadella Mediterranea della Scienza a Bari. Dopo il fortunato battesimo organizzato proprio da Cittadeibimbi.it lo scorso 6 ottobre per inaugurare la nascita della libreria itinerante, l’Aps LibroLab propone il laboratorio 'Storie di bimbi senza storia' rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni. L’attività prevede la lettura del libro di Giovanni Floris e Lorenzo Terranera, da cui il laboratorio prende il nome, edito dalla casa editrice romana Lapis in collaborazione con l’Unicef, che per l’occasione sarà adattata alla versione animata con il kamishibai.

L’intento è quello di unire il piacere della lettura alla conoscenza di temi importanti, catturando da un lato l’attenzione dei più piccoli e dall’altro sensibilizzando le famiglie. Non dobbiamo dimenticare che ancora oggi molto bambini e adolescenti, anche nel nostro paese, sono vittime di violenze, discriminati o vivono in condizioni di grave trascuratezza. Per l’occasione ci si soffermerà su 15 principi sanciti dalla Convenzione internazionale  sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza spiegati attraverso immagini raffiguranti bambini e parole semplici ed efficaci. A seguire i piccoli protagonisti potranno dare spazio a tutta la loro immaginazione con la creazione di un’installazione, espressione del laboratorio affrontato. Ma non finisce qui. Sarà presente anche l’associazione di promozione sociale Sinapsi Produzioni Partecipate che, in collaborazione con l’Aps LibroLab e il portale www.cittadeibimbi.it, realizzerà il video racconto  dal titolo 'I diritti umani per l’infanzia raccontati dai bambini'.
I diritti umani saranno al centro del racconto. Il video fornirà un quadro di sedici illustrazioni, ognuna delle quali rappresenterà visivamente un diritto fondamentale, accompagnato dalla voce dei bambiniTra coloro che parteciperanno alle letture collettive in programma presso l’area di LibroLab verranno selezionati dei piccoli lettori che, traendo spunto dal libro illustrato, racconteranno i diritti spesso negati all’infanzia. Ad alcuni degli intervistati verrà inoltre chiesto di spiegare perché hanno scelto di raccontare quel diritto. Si cercherà, in questo modo, di sensibilizzare e stimolare una coscienza collettiva proprio attraverso il mondo dell’infanzia. L’occhio del bambino e lo storytelling saranno la prospettiva da cui nasce questa presa di coscienza.

mercoledì 6 novembre 2013

Rimini. Il ministro dell'Ambiente Orlando: «qui le basi per nuovo modello di sviluppo»

Il ministro Orlando a Rimini fiera inaugura l’appuntamento leader della green economy: «qui le basi per un nuovo modello di sviluppo». Da oggi a sabato in contemporanea Ecomondo, Key Energy, Cooperambiente, Sal.Ve, H2r e Key Wind.

Spingere sulla Green Economy per uscire dalla crisi. La proposta arriva dal Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, che questa mattina a Rimini Fiera ha inaugurato il grande polo espositivo dedicato alla sostenibilità. Da oggi a sabato 9 il quartiere fieristico ospita, in contemporanea, Ecomondo, Key Energy, Cooperambiente, Sal.Ve, H2r e Key Wind: più di mille aziende espositrici, che attendono oltre 80mila visitatori, occupano tutti i sedici padiglioni.

Al taglio del nastro nella hall Sud, davanti ad un folto pubblico di operatori, Orlando ha sottolineato «l’antico rapporto di Rimini con l’ambiente come motore di sviluppo». Secondo il Ministro, «la coscienza ambientale del Paese, da fenomeno di élite, è diventata un fattore di progresso e riqualificazione del modello economico. Ecomondo cerca di dare concretezza alla green economy, ponendo le basi per un nuovo modello di sviluppo. La sfida – ha aggiunto – è trasformare le sfide ambientali in sfide collettive. La sostenibilità deve essere non solo ambientale, ma sociale: migliorare la qualità della vita è un’esigenza improcrastinabile». Una sfida che, secondo Orlando, è particolarmente cruciale sul fronte del lavoro: «Il comparto ‘verde’, strutturalmente, cerca un’occupazione più giovane e più qualificata rispetto agli altri settori. Non a caso gli Stati Generali della Green Economy lanceranno l’idea di un ‘Green new deal’ per l’Italia, costruito intorno al concetto di città sostenibile».

Per il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, «Ecomondo mostra alcune traiettorie importanti di sviluppo del Paese. Ora è il momento di iniziare a correre: una parte dell’Europa ha già fatto della trasformazione urbana e dello sviluppo sostenibile uno strumento di rigenerazione anche morale. Questa è l’unica strada per dare all’Italia speranza, economia, lavoro: il nostro patrimonio di bellezza è troppo spesso circondato da contesti urbani degradati».

«Spero che saranno quattro giornate orientate alla concretezza del business – ha auspicato il presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni – Questo è un evento leader in Italia e fra i più importanti in Europa, che ha registrato una crescita di 30mila presenze negli ultimi cinque anni».

Cagnoni ha quindi ricordato «i progetti innovativi e di successo nati intorno a Ecomondo, Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia»: Key Energy, Fiera Internazionale per l’Energia e la Mobilità Sostenibili, Cooperambiente, Fiera dell’Offerta Cooperativa di Energia e Servizi per l’Ambiente di Legacoop e, da quest’anno, Key Wind, Salone dedicato all’intera filiera dell’energia eolica, organizzato con Anev, oltre all’arrivo (da Roma) di H2R – Mobility for Sustainability (auto elettriche ed ibride) e al ritorno di Sal.Ve (Salone dei veicoli per l’ecologia, in collaborazione con Anfia). All’inaugurazione erano presenti anche l’onorevole Emma Petitti e l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna Gian Carlo Muzzarelli, oltre ad una vasta rappresentanza di Autorità e Associazioni.