sabato 27 aprile 2013

Stop maltrattamento animali nel circo: a Gioia del Colle un'iniziativa forte


Foto google.com
Qualche giorno fa un circo con gli animali è attendato a Gioia e un elefante ha addirittura sfilato per le vie delle città. A indicare la via al mastodontico animale è stata una buona dose di frustate e scariche elettriche. Molti hanno assistito all’inusuale passeggiata del gigante e agli spettacoli poi proposti dal circo nei giorni a seguire, divertiti ed entusiasti. All’euforia di quest’ultimi ha fatto da contraltare l’indignazione e lo sgomento di molti altri, convinti, invece, che la violenza sugli animali e la loro riduzione in schiavitù sia, più che una forma di divertimento, qualcosa da deprecare e rigettare.

Come a volte, per fortuna, accade, l’indignazione si è fatta azione e ha portato singoli cittadini e associazioni a costituirsi in un ‘comitato per la difesa dei diritti degli animali’, il cui obiettivo è quello di educare alla cultura del rispetto verso gli altri esseri viventi partendo dall’informazione. Pochi, infatti, sanno cosa si cela dietro le quinte dei circhi e quante e quali sofferenze siano alla base di ogni numero e di ogni esercizio svolto dagli animali durante le esibizioni.

È per questo, dunque, che il neonato comitato, in collaborazione con la ‘Lega Antivivisezione’ di Bari, propone per martedì 30 aprile alle 18,30, presso il chiostro del palazzo comunale, una conferenza pubblica dal titolo: ‘Dietro le quinte dei circhi con gli animali: ecco perché vogliamo un circo umano!’.

Interverranno Erica Franco, responsabile del settore Circo della LAV di Bari, e il dottor Vincenzo Celiberti, archeologo preistorico, primatologo e ricercatore gioiese presso il Centre Europé de Recherche Préhistorique de Tautavel in Francia, con un intervento dal titolo ‘I Primati e la scimmia nuda’.

(Comitato per la tutela dei diritti degli animali)

Dalle aule universitarie agli schermi tv: prof. Ennio Triggiani spiega l'Ue


La crisi economica sembra ad oggi l'unica preoccupazione, ma l'incrinatura politico-istituzionale che fa tremare l'Unione Europea non è meno grave; il problema è che la sua percezione non è così forte, forse soprattutto alle nostre latitudini. Molti cittadini italiani non guardano a Bruxelles come invece dovrebbero, anche a causa di una scarsa consapevolezza storica. 

Questa condizione, con la necessità di offrire migliori strumenti per facilitare la comprensione della nostra quotidianità ha convinto TgNorba24 a proporre un approfondimento settimanale a partire da domenica 28 aprile dal titolo 'Zoom Europa'. 

L'idea è frutto della collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi 'Aldo Moro' di Bari e lo sportello Europe Direct Puglia; ogni domenica saranno proposti servizi sul Parlamento europeo, sulla storia dell’integrazione dell’UE, oltre che sondaggi ai cittadini e interviste ad esperti ed europarlamentari. A fare da guida in questo viaggio, condotto dal giornalista Maurizio Marangelli, sarà il professor di Diritto dell'Unione Europea Ennio Triggiani. 

'Zoom Europa' andrà in onda ogni domenica alle 17,00 sulla rete all news del gruppo Norba al canale 180 del digitale terrestre e 510 di Sky.

27.04.2013
Vito Stano

L'ora della differenziata: a Cassano delle Murge manca poco alla svolta

Avvisaglie di cambiamento - Foto © Massimiliano Mallardi 
Le prime avvisaglie di cambiamento iniziano a materializzarsi per le strade. La raccolta dei rifiuti solidi urbani a Cassano delle Murge cambierà volto dal prossimo  13 maggio:   su questo snodo temporale l'amministrazione Di Medio ha puntando tanto, forse tutta la sua credibilità amministrativa. 

La bassissima percentuale di rifiuti differenziati negli ultimi anni e negli ultimi mesi in particolare (la media del 2012 si è attestata a 94,86% di rifiuti indifferenziati contro 5,14% di rifiuti differenziati). I dati, disponibili sul portale della Regione Puglia, raccontano di un fallimento della strategia e anche una mancanza da parte dell'amministrazione comunale di comunicare i dati relativi: sulla pagina internet dedicata è possibile leggere i dati riguardanti  la raccolta dei rifiuti solidi urbani differenziati e non fino al mese di agosto 2012, poi il vuoto. L'ultimo dato utile, appunto, è quello di agosto 2012, con un poco lusinghiero 4,80% di rifiuti differenziati. 

Ma, anche se percepito come uno sforzo titanico, è necessario cercare il lato positivo: dal I° maggio, secondo la time line dettata dall'assessore all'Ambiente Carmelo Briano, oltre che dai manifesti molto eloquenti che ancora da qualche parte del paese fanno bella mostra di sè, 'manca poco': volendo ironizzare, potremmo dire che manca poco alla catastrofe ambientale e sanitaria. Però, come detto, occorre scovare il lato positivo: quattro anni di amministrazione comunale a guida centrodestra hanno condotto alla stesura, pubblicazione ed espletamento del bando di gara (assegnato all'Ati Tra.De.Co.-Murgia Servizi Ecologici, già gestore in proroga); adesso ci siamo quasi: tra pochi giorni si dovrà fare sul serio e a nessuno (tanto privato cittadino quanto commerciante o imprenditore) sarà concesso il lusso di non fare il proprio dovere improrogabile. Altrimenti saremo, a breve, seppelliti da terra contaminata. Intanto lunedì 29 aprile è in programma una conferenza stampa alle 16,00 presso la sala consiliare, durante la quale verranno spiegati alcuni dettagli del nuovo servizio di raccolta porta a porta. Alle 17,30, invece, sarà la volta dell’incontro con i cittadini.

È d'obbligo fare una precisazione: il servizio sarebbe dovuto partire il I° maggio, anziché il 13 maggio. La proroga, stante alle dichiarazioni espresse in una nota dall'assessore all'Ambiente Carmelo Briano, che peraltro trovano conferma nelle parole  raccolte durante un colloquio informale – dell'amministratore della Murgia Servizi Ecologici Angelo Guglielmo, sarebbe dovuta alla «oggettive difficoltà di approvvigionamento delle attrezzature specifiche per il porta a porta, riconducibili al perdurare della crisi economica, che ha determinato riduzioni di personale legato alle aziende del settore di produzione».  

27.04.2013
Vito Stano

venerdì 26 aprile 2013

Destinare il 5x1000 per sostenere il volontariato: requisiti e scadenze


Anche per il 2013 i contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità di interesse sociale (Dl n. 95/2012 - pdf, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 135). Le categorie di enti che posso accedere al beneficio, le modalità di iscrizione e i criteri di ammissione al riparto per le diverse tipologie di soggetti sono le stesse di quelle stabilite per il 2010 (Dpcm del 23/4/2010 - pdf). Inoltre, i contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (Dl n. 98/2011, convertito, con modificazioni dalla legge n. 111 del 15/7/2011). Possono partecipare (articolo 2, comma 2, del Dl 16/2012 - pdf) - circolare n.6/E del 21 marzo 2013 - pdf) al riparto delle quote del cinque per mille gli enti ritardatari che presentino le domande di iscrizione e provvedano alle successive integrazioni documentali entro il 30 settembre 2013, versando contestualmente una sanzione di importo pari a 258,00 euro utilizzando il modello F24 con il codice tributo 8115 (risoluzione n. 46 del 11/5/12 - pdf). I requisiti sostanziali richiesti per l’accesso al beneficio devono essere comunque posseduti alla data di scadenza della presentazione della domanda di iscrizione relativa a ogni settore.

Descrizione
Enti del volontariato
Associazioni sportive dilettantistiche
Inizio presentazione domanda d’iscrizione
22 marzo 2013
22 marzo 2013
Termine presentazione domanda d’iscrizione
7 maggio 2013
7 maggio 2013
Pubblicazione elenco provvisorio
14 maggio 2013
14 maggio 2013
Richiesta correzione domande
20 maggio 2013
20 maggio 2013
Pubblicazione elenco aggiornato
27 maggio 2013
27 maggio 2013
Termine presentazione dichiarazione sostitutiva
1° luglio 2013 alle Direzioni Regionali dell'Agenzia delle Entrate
1° luglio 2013 agli uffici territoriali del Coni
Termine regolarizzazione domanda iscrizione e/o successive integrazioni documentali
30 settembre 2013
30 settembre 2013
(fonte Agenzia delle Entrate)  

26.04.2013
V. S.

Atto intimidatorio a bene confiscato: sostegno dalla rete di Libera Puglia


«Ha vinto la mafia». Con queste parole, nella notte, ignoti hanno imbrattato il portone d'ingresso del capannone del Laboratorio di Legalità 'Francesco Marcone', bene confiscato alla mafia e gestito dalla Cooperativa Sociale 'Pietra di Scarto' di Cerignola, nel foggiano. Lo stesso dove, da tempo, campeggia l'affermazione opposta. Ovvero: Qui la mafia ha perso.

Lo stesso che, ogni anno, è visitato da centinaia di ragazzi. Lo stesso che, qualche giorno fa, è stato tappa all'interno del cammino della Carovana Internazionale Antimafie. Lo stesso che, quotidianamente, si carica sulle spalle la responsabilità di costruire buone pratiche, facendo fruttare gli alberi che un tempo furono appannaggio delle mafie, riscattando, a favore della collettività, un passato di illegalità e di personalismo.

Per questo, il coordinamento regionale Libera Puglia e il coordinamento provinciale Libera Foggia, esprimendo la propria preoccupazione di fronte all'accaduto, ribadiscono la propria più convinta vicinanza alla cooperativa 'Pietra di Scarto' e al suo presidente Pietro Fragasso. Siamo certi che, questo tipo di intimidazioni, che altro non fanno che confermare quanto l'azione della cooperativa sia stata e sia un pericolo concreto per i sistemi delinquenziali; non fermeranno l'impegno.

(Alessandro Cobianchi, referente regionale Coordinamento Libera Puglia; 
Daniela Marcone, referente provinciale Coordinamento Libera Foggia)

giovedì 25 aprile 2013

25 aprile a Mercadante: organizzazione e sole tiepido per la Liberazione

Agenti del Corpo Forestale dello Stato in bici e a cavallo nella
foresta Mercadante a Cassano delle Murge il 25 aprile
Foto Archivio Vito Stano 
© 2013

Tiepido sole primaverile, traffico scorrevole, forte presenza di agenti del Corpo Forestale, di operai del Settore Foreste della Regione Puglia  e di volontari (Anpana, Pubblica Assistenza, Radioamatori) a fare da sfondo al lungo fiume di auto che ha portato a Cassano delle Murge, presso la foresta Mercadante, circa 5mila persone, arrivate ininterrottamente – ci ha spiegato un volontario dell'Anpana – nel giro di qualche ora sin dalle 9,00 del mattino. Finita l'ora di punta, escursionisti e personale impegnato nei controlli hanno potuto, in modo differente, godersi le ore che dal pranzo "improvvisato" porterà al ritorno a casa previsto per all'incirca per le 18,00. 

Il colpo d'occhio in questa mattinata è stato positivo: gente un po' ovunque, specialmente nelle aree attrezzate per fare pic-nic, molti gli appassionati delle due ruote in giro per i sentieri che saranno trascorsi dai corridori che parteciperanno alla 5° Marathon Foresta Mercadante in programma per il 26 maggio. Positiva la presenza del personale di servizio: per molti escursionisti incrociare agenti della Forestale in bici (come anticipava l'ente Parco in nota l'altro ieri) e a cavallo è sembrato tanto inusuale, quanto curioso; cavallo e bici erano, del resto, anche i mezzi di locomozione di moltissimi avventori. L'emergenza sanitaria è stata garantita dagli operatori volontari dell'associazione Pubblica Assistenza di Cassano delle Murge, durante la mattinata è stato necessario soltanto un intervento: dai volontari è stata assistita una bambina per una lieve contusione, ma niente di grave. Quest'anno a coadiuvare la regolazione del traffico ci sono, come detto, i volontari dell'Anpana (associazione nazionale protezione ambientale naturale), meglio conosciuti come guardie ecozoofile. Insomma sino alle 13,30, per quanto riguarda la festa della Liberazione nella foresta Mercadante, non si segnalano disguidi o problematiche di alcune sorta, anzi.

25.04.2013
Vito Stano 

Liberazione dal nazifascismo: fitto programma a Zona Franka a Bari


«In un momento così difficile della storia repubblicana hai dato con la tua firma, con il tuo crederci fino in fondo, un segnale importante al Paese. E tutti insieme abbiamo evitato che la nostra bella Italia diventasse lo zimbello del mondo. Infatti la regione Lazio (nella figura del neopresidente Nicola Zingaretti) ha bloccato i finanziamenti per la costruzione del monumento della vergogna al criminale di guerra Rodolfo Graziani. Io (come te del resto) mi sono sentita male per quel quel monumento dedicato al gerarca fascista. Non potevo tollerare un affronto simile alla mia regione, al mio paese e alla Costituzione repubblicana. Dai tempi dell'inaugurazione di questa oscenità stavo male e mi impegnavo per il suo abbattimento o riconversione. Poi ho lanciato questa petizione su Change.org e una battaglia di pochi si è trasformata nella battaglia del Paese»

A scrivere queste parole è stata Igiaba Scego, scrittrice somala, residente in Italia, autrice tra gli altri di 'Pecore nere. Racconti', in cui con altre penne migranti di seconda generazione hanno affrontato il dramma del distacco, della non appartenenza fino in fondo tanto alla terre dei padri, tanto a quella ospitante. Igiaba Scego, come ha lanciato qualche giorno fa una petizione on line per scongiurare il finanziamento di un'opera che ricordasse le gesta del gerarca fascista Rodolfo Graziani, ritenuto a giusta ragione un crimnale di guerra già all'epoca del fallimentare momento storico del colonialismo italiano in Africa Orientale e in particolare in Somalia, Etiopia ed Eritrea. La scrittrice ha ottenuto il sostegno auspicato in coincidenza della vigilia del 25 aprile, giornata dedicata alle celebrazioni della Liberazione dell'Italia del giogo nazifascista. «Ora la mia speranza – continua Igiaba Scego – è che questa vittoria possa far scattare qualcosa di bello e positivo nel nostro Paese. Sarebbe bello per esempio che la storia del colonialismo italiano fosse insegnata nelle scuole. Giacometta Limentani, una delle più autorevoli voci della comunità ebraica romana, suggeriva di fare nelle scuole un percorso sul colonialismo simile a quello che oggi si fa sulla shoah. Visite guidate, approfondimenti, letture. Affinché la memoria prosperi nella mente e nei cuori dei più giovani... per sempre»Come non essere d'accordo con questo intento: senza storia non c'è futuro.

E a proposito di futuro prossimo, domani Zona Franka (collettivo barese), organizzerà un intera giornata di eventi per celebrare la giornata della Resistenza sia all'interno di Zona Franka, che, per la prima volta, per strada in via Marchese di Montrone, al civico 80. Il programma prevede: alle 11,30 "Primavera antifascista - La crisi del regime e l'opposizione operaia e intellettuale" presso la Fondazione Rita Maierotti, in via Volpe, n. 4 organizzato dalla CGIL Bari; alle ore 15,00 è previsto lo spostamento delle attività sulla strada antistante Zona Franka, in via Marchesa di Montrone; alle ore 16,00 GUERIILLA KNITTING e SWAP PARTY con Effetto Terra, attività ludiche e banchetti delle associazioni; dalle ore 16, mostre fotografiche a cura dell'associazione CISS e di Andrea Scuteri e Paola Palumbo; alle ore 17,00 reading antifascista con estratti di opere di Calvino, Trilussa e altri; ore 18,00 presentazione del libro 'Voi onesti farabutti' di Simone Ghelli ed esposizione e vendita di libri a tema, a cura di Libreria ZAUM ; alle 20,30 è previsto il concerto 'Live a Zona Franka!' con gruppi emergenti del panorama provinciale barese. 

A Cassano delle Murge, tranquilla (forse troppo tranquilla) cittadina nell'entroterra barese, la giornata della Liberazione del nazifascismo sarà scandita dal vuoto, vuoto che, come ogni anno, riempie le piazze: non una corona di fiori, non un discorso, non una manifestazione è in programma per celebrare la giornata in cui la resistenza partigiana e le truppe alleate hanno riconsegnato dignità all'Italia. Quest'anno la sindaco Maria Pia Di Medio ha emanato «un messaggio» di riflessione sulle sorti politiche del Paese, con un pensiero affettuoso per quel «ragazzo», due volte Presidente della Repubblica, costretto a far i conti con una politica sciatta, timorosa, senza slancio alcuno. 

Il 25 aprile, giornata in cui si celebra la ritrovata dignità del Paese, in molte occasioni istituzionali ha perso quello smalto necessario per tornare a parlare di unità, resistenza e lotta strenua per delle idee di giustizia non ancora saziate a più di mezzo secolo di distanza

25.04.2013
Vito Stano

mercoledì 24 aprile 2013

Woodstock 2013:a Cassano delle Murge la seconda edizione dell'evento


Il primo maggio Cassano ospiterà Woodstock. Non è un modo di dire, ma il nome di un evento che l'associazione culturale Mad Dog Crew ha scelto per una manifestazione che alla sua seconda edizione è emigrata dalla vicina Acquaviva per trovare asilo sulle Murge cassanesi; ad ospitare l'evento musicale sarà l'agriturismo Amicizia, già noto per la storica festa della birra. 

Le ragioni di una scelta 
Ma perché un'associazione culturale «con circa 650 soci e – come ci racconta Vincenzo Cordasco dell'associazione Mad Dog Crew  oltre 10mila presenze alla prima edizione tenutasi ad Acquaviva» sceglie di esportare una manifestazione di questo genere, regalando notorietà ai cugini cassanesi? È presto detto. L'associazione ha confermato gli umori, che già ieri aleggiavano, che l'edizione 2013 di «Woodshock (evento di ripiego previsto per  giovedì 25 aprile presso l'Oasi San Martino ad Acquaviva, ndr) è stato annullato per «motivi di ordine pubblico»Il Comando municipale dei Vigili Urbani di Acquaviva delle Fonti – continua Mad Dog Crew – ha fatto sapere che per motivi di carattere logistico l’evento non potrà aver luogo. Pertanto l’associazione Mad Dog Crew, stanca dei ritardi e dell'immobilismo politico-burocratico e «viste le difficoltà che si continuano a riscontrare nel territorio acquavivese, si è impegnata ad organizzare l’evento del primo maggio, Woodstock 2013, a Cassano delle Murge, presso l’agriturismo Amicizia».

Associazionismo giovanile e politica di palazzo
«L'associazione organizzatrice, assieme a circa un centinaio di altre realtà associative – ha spiegato Vincenzo Cordasco –,  è riuscita lo scorso anno a mettere in piedi un evento che ha attirato ad Acquaviva migliaia di persone», ma la cosa interessante è stata certamente l'aver organizzato la prima di Woodstock al Parco comunale Sant'Elia, fino a quel momento inutilizzato. Successivamente, però, per cause ancora in via di accertamento, è venuta meno la possibilità di calpestare il terreno del parco comunale e sono iniziati i tira e molla con l'amministrazione. Amministrazione, è bene precisarlo, attualmente retta da un Commissario prefettizio a causa delle dimissioni del sindaco Squicciarini, quindi titolata a gestire l'ordinario. L'associazione Mad Dog Crew, quindi, aveva cercato di riproporre l'evento in altro luogo sempre in Acquaviva, trovando come soluzione l'Oasi San Martino; ma questa soluzione di ripiego, che avrebbe necessariamente già ridimensionato la capacità di accoglienza, non ha trovato accoglimento da parte dell'amministrazione: l'Oasi, che da diverso tempo ospita eventi musicali e di intrattenimento alternativi, non ha – secondo la Polizia Municipale di Acquaviva delle Fonti – i requisiti per ospitare la manifestazione in sicurezza

Il rammarico e la svolta cassanese
Il rammarico degli organizzatori e di coloro che hanno vissuto l'evento dell'anno scorso, è stato così forte da spingerli quindi a trovare una soluzione alternativa, che avesse anche le sembianze di «uno schiaffo morale ad Acquaviva». 
Purtroppo, quando qualcosa inizia a muoversi nel verso auspicato dai giovani (in questo Cassano e Acquaviva si assomigliano molto) c'è sempre qualcosa che interrompe la favola. Cassano ospiterà un evento che darà un tono alla tarda primavera murgiana, che per la festa dei lavoratori altro non avrebbe espresso all'infuori della festa del lavoratori (e meno male che c'è!) organizzata come sempre in solitaria dalla Camera del Lavoro della Cgil. 

L'accoglienza che in questi giorni, quindi, Cassano e molti giovani cassanesi daranno ai coetanei della vicina Acquaviva serva da monito per comprendere, quanto l'immobilismo e il sentimento di conservazione non portino nulla di buono: le ingessature causano soltanto la fuga oltre confine.

24.04.2013
Vito Stano

Genocidio del popolo armeno: oggi a Bari convegno e commemorazione


Stasera alle 19,00 circa presso il Katchkar (Croce di Pietra Armena), sito di fronte all'Autorità Portuale di Bari, si terrà una manifestazione in memoria delle vittime del Genocidio Armeno del 1915. Alcuni esponenti della Comunità Armena di Bari leggeranno brani della tradizione letteraria armena tra Otto e Novecento tra cui Hrand Nazariantz, Daniel Varujan, Paruyr Sevak. I brani scelti da Kegham J. Boloyan e Carlo Coppola rigurderanno anche narrazioni del Genocidio.

Proprio il 24 aprile di 98 anni fa vennero eseguiti i primi arresti tra l'élite armena di Costantinopoli. L'operazione proseguì l'indomani e nei giorni seguenti. In un solo mese, più di mille intellettuali armeni, tra cui giornalisti, scrittori, poeti e perfino delegati al Parlamento furono deportati verso l'interno dell'Anatolia e massacrati lungo la strada. Arresti e deportazioni furono compiute in massima parte dai Giovani Turchi. 

Nelle marce della morte, che coinvolsero 1.200.000 persone, centinaia di migliaia morirono per fame, malattia o sfinimento. La manifestazione, che si concluderà con un buffet di dolci armeni, sarà introdotta, alle 17,30 nella sala consiliare del Comune di Bari, da un convegno dal titolo ‘Armeni: Genocidio di un popolo dimenticato’.

Amazzonia: proteste in tutto il mondo contro espansione progetto gas


I sostenitori di Survival International hanno manifestato ieri davanti alle ambasciate e ai consolati peruviani di San Francisco e di varie città europee contro l’espansione del progetto del gas Camisea nella foresta amazzonica del Perù, che minaccia le vite degli Indiani incontattati. 

L'espansione del progetto Camisea minaccia le vite delle tribù
incontattate della Riserva Nahua-Nanti - © Survival
Con cartelli e maschere anti-gas, i manifestanti hanno denunciato gli effetti letali del progetto Camisea sulle tribù incontattate che abitano nell’area. In seguito, hanno consegnato alle ambasciate e ai consolati peruviani taniche di benzina contenenti i nomi delle 120.000 persone che hanno firmato la petizione urgente lanciata da Survival. La petizione chiede al Presidente del Perù di impedire ai forestieri e alle compagnie di invadere la terra delle tribù incontattate.

Nonostante anche l’ONU abbia chiesto la «sospensione immediata» dei lavori, il Ministro dell’Energia peruviano sta per approvare un’importante espansione del progetto che, con tutta probabilità, risulterà devastante per le tribù. Camisea si estende proprio nel cuore della Riserva Nahua-Nanti – una zona creata per gli indiani incontattati , che funge anche da cuscinetto per il Parco Nazionale di Manu, definito dall’UNESCO «il luogo a più alta biodiversità di tutta la terra». Camisea è il progetto d’estrazione del gas più grande del Perù, ed è gestito dall’argentina Pluspetrol, dall’americana Hunt Oil e dalla spagnola Repsol. Gli indiani incontattati sono estremamente vulnerabili alle malattie introdotte dagli stranieri: negli anni ’80, le prime esplorazioni nel Lotto Camisea provocarono la morte di metà della popolazione nahua. Oltre ai rischi di trasmettere malattie tramite il contatto, i lavori minacciano anche di distruggere la foresta e di far fuggire gli animali da cui gli Indiani dipendono per la sopravvivenza.

«Espandere il progetto Camisea nel profondo del territorio degli Indiani incontattati è sconsiderato e profondamente irresponsabile» ha dichiarato oggi il Direttore generale di Survival International, Stephen Corry. «Migliaia di persone in tutto in mondo sono contrarie al progetto; l’ONU ha chiesto che sia sospeso; la legge internazionale proibisce l’espansione di Camisea. E allora perché questo progetto letale è ancora in auge? Il governo non solo sta mettendo a rischio la sua reputazione, ma si sta anche rendendo colpevole di violazione delle leggi internazionali».

(Survival International)