mercoledì 29 maggio 2013

Puglia in Palestina: domenica 2 giugno iniziativa a Gioia del Colle

Domenica 2 giugno alle 18,30 si terrà presso il Chiostro comunale di Gioia del Colle l'iniziativa ‘Puglia in Palestina’. La serata, organizzata da Kenda onlus, dal circolo Arci Lebowski e dal Comune di Gioia del Colle, in collaborazione con il Centro interculturale ‘Incontrarsi a... sud’, il Centro Studi Erasmo, Primavera Gioia, l'associazione Ombre e il presidio ‘Donato Boscia’ della rete di Libera di Gioia del Colle, ha lo scopo di presentare quanto sta accadendo al popolo palestinese ed in particolare descrivere la situazione ad est di Gerusalemme, un'area particolarmente colpita dalla costruzione del muro, dai check point, dall'espansione degli insediamenti israeliani e dal mancato accesso ai diritti umani fondamentali.

All'incontro parteciperà il dott. Azmi Abukhalil, direttore del Distretto Sanitario di Gerusalemme per il Ministero della Sanità palestinese, che ci descriverà come le restrizioni imposte dal governo israeliano impattano sull'accesso alla salute per la popolazione palestinese.

Sarà anche un'occasione per presentare il lavoro che Kenda onlus sta svolgendo in quei territori, attraverso iniziative di pace e progetti di cooperazione internazionale finalizzati al miglioramento delle condizioni socio-sanitarie in Palestina. Un momento per raccontare alcune storie di solidarietà e cooperazione tra la Puglia e la Palestina.

Per informazioni:
Kenda onlus
www.kenda.it
kenda.info@gmail.com

martedì 28 maggio 2013

Storie di ordinaria violenza: a Barletta maestra d’asilo maltratta gli alunni

Foto google.com
Storie di ordinaria follia: le violenze alle quali stiamo poco alla volta abituandoci sono ormai divenute numerosissime e diversificate: l'uccisione di Fabiana ha suscitato tanto scalpore quanto rabbia; come è possibile uccidere a coltellate la tua ragazza e poi cospargerla di liquido infiammabile e bruciarla, seppur ferita gravemente, ancora viva, come lo stesso giovane omicida ha confessato lucidamente agli inquirenti?

Devo ammettere che questa volta ho pensato e condiviso un pensiero atroce, differente da quello della mamma di Fabiana, la quale ha anche espresso amorevole conforto all'assassino di sua figlia: io questa volta ho detto che occorrerebbe una deroga alla normativa penale per dar modo di eseguire una sentenza di morte nei confronti di questo ragazzo: se ne avessi il legale potere io il fidanzatino-assassino lo ucciderei dopo averlo torturato a dovere. Forse non servirebbe a nulla, non credo nella funzione pedagogica della violenza, ma almeno placherebbe la rabbia che cresce ad ogni donna, bambino o diversabile abusato, violato, ucciso. 

In questo mare magnum di violenza ed emulazioni a catena di gesti inconsulti, un'altra notizia al mattino riempie la casella di posta elettronica: «i carabinieri di Barletta – fanno sapere dal Comando Provinciale dei Carabinieri – nella serata di ieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) presso il Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica, con la quale è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di una maestra di una scuola per l’infanzia di Barletta, gravemente indiziata di maltrattamenti aggravati verso i bambini di una classe a lei affidata». 

Una maestra ripresa dalle telecamere, disposte da chi ha condotto le indagini, a usare violenza sui piccoli utenti della scuola per l'infanzia: accertate le violenze la donna è stata arrestata e posta agli arresti in casa. Di questa maestra e ipotetica molestatrice di bambini cosa ne facciamo adesso? Magari tra qualche mese o settimana ritorna a fare lo stesso lavoro come se nulla fosse? 

Non ho risposte. Non le cerco.

28.05.2013
Vito Stano    

domenica 26 maggio 2013

Alicante vitigno girovago: dalla Penisola iberica al "piede d'Italia"

Calabria - Foto google.com
Il vitigno è originario della Spagna, proviene dall'omonima città di Alicante affacciata sul Mediterraneo nella regione di Valencia, dove viene coltivato ed è tuttora uno dei vini più popolari della Penisola iberica.

Questo vitigno compare molto probabilmente prima in Sardegna, all'inizio della dominazione spagnola sull'isola, dove è presente ancora oggi con il nome di Cannonau e poi si diffonde in tutta l'Italia meridionale. Dopo qualche tempo, nel XV secolo, al tempo dei presidi la pianta viene portata nei pressi di Grosseto dove è coltivata ancora oggi con grande successo.

L'Alicante produce un'uva a bacca nera, è un ottimo vino rosso molto alcolico, ma vengono prodotte anche versioni in rosato di gradazione minore. Questo fantastico vitigno viaggiatore prende nomi diversi nelle varie regioni in cui è coltivato: ad esempio in Sardegna diventa Cannonau, nelle Marche Vernaccia di Serrapetrona o Vernaccia Nera, in Francia Grenache, il quale è il componente maggiore dello Chateau neuf du pape, in Friuli diviene il Tocai Rosso.

Da sempre un vino di intenso colore rosso rubino con sfumature di granato con l'evoluzione, il vino è di corpo, grazie alla sua buona struttura e il suo intenso bouquet si possono creare accostamenti con preparazioni anche molto decise, come per esempio carni arrosto, cinghiale in umido, il tutto speziato e accompagnato con formaggi della tradizione dal gusto inconfondibile di Calabria.

Un vitigno autoctono della regione del peperoncino, che ci parla di storia e soprattutto di dominazioni e cambi di potere, gli spagnoli portarono con se armi, ma anche tradizione culinaria e ottima uva, come l'Alicante, e soprattutto una cultura che nel corso degli anni si è fusa in gran parte con quella del Meridione d'Italia.

26.05.2013
Giulio Stano
(sommelier Ais Puglia)

Un pasto senza vino è come un giorno senza sole.


Anthelme Brillat-Savarin (1755 - 1826)

sabato 25 maggio 2013

Stop all'impianto di pali eolici nella Riserva dei Laghi di Conversano

La Regione Puglia rigetta l'istanza della società Erg Eolica Italia. Plauso del WWF Puglia. È ufficiale: il parco eolico nella Riserva dei Laghi di Conversano (Bari) non si farà. Lo rende noto la stessa Regione Puglia, nel Bollettino Ufficiale 55 del 18 aprile 2013. Il progetto prevedeva l'installazione di impianti eolici in un'area ricadente all'interno dei Comuni di Conversano, Turi, Putignano, zona a forte valenza paesaggistica e naturalistica.

«È opportuno evidenziare che gli impianti sarebbero stati realizzati a poche centinaia di metri dal SIC Laghi di Conversano, Riserva Naturale Orientata Regionale laghi di Conversano e Gravina di Monsignore, nonché Riserva Erpetologica dei Laghi di Conversano – dichiara Leonardo Lorusso, presidente del WWF Puglia  . Inoltre, nelle aree buffer e/o esterne al perimetro dei sunnominati SIC e RNOR è presente un territorio che rappresenta fondamentale rete ecologica per le peculiarità naturalistiche presenti nelle aree protette».

Cronistoria
Per comprendere le dinamiche della questione occorre risalire a quando il TAR Puglia-sede Bari (sentenza n. 928/2011) annulla la decisione dell'Ufficio Programmazione politiche energetiche VIA-VAS  della Regione Puglia che, con determinazione dirigenziale n. 180/2010, esprimeva parere sfavorevole di VIA all'impianto eolico voluto dalla società Erg Eolica Italia. Il 19 febbraio scorso la società chiede al Consiglio di Stato la sospensione dell'istruttoria di riesame del progetto nonché la riforma della sentenza del TAR Puglia n. 928/2011. La Regione dà allora avvio al procedimento di riesame della determinazione annullata, coinvolgendo le Amministrazioni interessate, fra cui lo stesso Comune di Conversano. Il 28 febbraio 2013 il Comitato VIA della Regione esprime proprio parere negativo rispetto al progetto. È il 12 marzo quando il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 898/2013, respinge l'istanza cautelare della società (parere negativo assunto con Determina del dirigente dell’Ufficio Programmazione politiche energetiche VIA-VAS della Regione Puglia nr. 68 del 13 marzo scorso.

Il parere del WWF
«Nella succitata Determinazione n.180/2010 precisa ancora il presidente del WWF Puglia  sono contenute argomentazioni che si condividono in toto e che si ritengono motivazioni valide e contingenti al fine di evitare l'installazione dei proposti impianti eolici». 

In particolare l'associazione ambientalista tiene a ribadire il danno che, iniziative di questo genere, avrebbero apportato per impatto sia visivo che paesaggistico, ma anche su flora, fauna ed interi ecosistemi.

Il WWF da tempo si impegna per la conservazione del rospo smeraldino nella Riserva dei Laghi di Conversano, e per altre preziose popolazioni di erpetofauna, ornitofauna e avifauna. Inoltre, lo stesso territorio, ospita culture agricole di alta qualità: si pensi alla produzione della denominazione di origine controllata dell'Olio extravergine di oliva 'Terra di Bari', piuttosto che all'Indicazione Geografica Protetta 'Uva di Puglia' o alla 'Ciliegia di Terra di Bari'.

venerdì 24 maggio 2013

Sanità e potere politico: a Gioia del Colle secondo 'dialogo impegnato'

«La morte in tenera età del senatore Giulio Andreotti ha scosso un po' tutti, – hanno scritto gli organizzatori dell'evento su facebook.com , riportando auge cupe e dense nubi sul problema dell'immortalità dell'anima, passate in secondo piano per via di questo rassicurante governo di larghe intese e per il secondo scudetto consecutivo della Juventus. Ossessionati da questi cattivi pensieri, abbiamo deciso di seguire alla lettera il consueto topos che accompagna le non indimenticabili conversazioni con parenti, amici e conoscenti di questo pazzo mondo, ovvero il drastico e risolutivo 'pensa alla salute, talvolta sostituito dal comunque efficace 'basta che stiamo bene'». 

Ebbene stasera a proposito di salute e potere alle 18,00, ora italiana,  un gruppo molto nutrito (anche dal punto culinario) darà vita al secondo appuntamento di 'Dialoghi tra un impegnato e un non so'. L'evento si svolgerà, tra circa un'ora (tenendo presente il consueto ritardo accademico...) presso il Chiostro del Comune di Gioia del Colle; l'incontro è stato immaginato e organizzato dal circolo Arci Lebowski e dal gruppo della Prima Vera Gioia, con il patrocinio dell'Ente comunale e con la preziosa partecipazione della libreria La Librellula. 

Gli ospiti dalla cui ricerca scaturirà la scintilla del dialogo saranno Alessandro Lattarulo e Onofrio Romano, entrambi docenti presso l'Università degli Studi di Bari e autori del libro inchiesta 'In odore di sanità, la governance della salute in Puglia'.

24.05.2013
Vito Stano

«La bellezza ci salverà»: Francesca De Santis e la fotografia subliminale

Da sinistra il direttore del Museo delle Fotografia del Politecnico di Bari
Pio Meledandri e la fotografa Francesca De Santis - Foto © Rosaria Pas
La promessa è stata mantenuta: Francesca De Santis giovane fotografa pugliese ha graziato gli allievi e il pubblico del Museo della Fotografia con una lezione (molto ben fatta) sulla 'fotografia subliminale'. Mi scuserete se insisto con il gioco di parole 'promessa-promossa', ma non potrei fare-scrivere altrimenti, poiché l'idea di poter realizzare il salto creativo-intellettuale passando da una parte all'altra della cattedra dei relatori è cosa importante, molto importante. In particolar modo in questo periodo di estrema sfiducia nel futuro e in questo bagno di retorica al quale siamo sottoposti (noi giovani...) quotidianamente in tutti i settori della vita professionale italiana. 

La lezione di ieri è stata a dir poco interessante: l'analisi compiuta da Francesca De Santis ha spaziato in lungo e in largo dalla psicologia alle regole del marketing, analizzando l'opera fotografica, specialmente quella di moda e pubblicitaria e con esse i grandi nomi di autori che hanno con le proprie immagini "fatto" un marchio: a questo proposito più volte è stato citato l'esempio Oliviero Toscani e l'identificazione avvenuta con il marchio Benetton. 

Ciò che ha colpito della conferenza di ieri, oltre alla sicurezza e alla chiarezza espositiva della 'giovane' De Santis, è stato lo svelamento dei "trucchi" che la fotografia subliminale nasconde: «la bellezza salverà il mondo», ha detto Francesca De Santis; personalmente me lo auguro, visto che la lezione di ieri ha sciolto i pregiudizi di molti (i miei certamente, vista l'assonanza con il concetto alla base del film 'Il diavolo veste Prada') su come e quanto il mondo della moda e quello della pubblicità non siano affatto frivolezze, ma universi complessi che entrano ed escono da mondi dall'etichetta intellettuale e accademica riconosciuta. 

La moda pesca a strascico nel mare della società nel suo complesso, tanto quanto semina le piante dalle quali cadranno nuovi frutti: racconta un accaduto e scrive nuove narrazioni. 

24.05.2013
Vito Stano 

Dalla canzone al romanzo distopico: Daniele Di Maglie a Sammichele

Con la cultura non si mangia, concordo solo in parte: il momento di crisi economica nel quale siamo stati scaraventati ha prodotto come effetto collaterale il taglio dei finanziamenti a tutti quei settori ritenuti, a torto, 'di svago' o culturali in senso stretto, per concentrare magari le scarse risorse in attività immediatamente produttive. Dunque ammesso che di cultura non ci si riempie il ventre, è vero pure che senza cultura saremmo pari soltanto alla vacche (e mi scuseranno le povere bestie ruminanti). Questo assioma è vero nella misura in cui giovani e meno giovani nel periodo di crisi cosmica (per non ripetere la solita solfa...) decidono di fare qualcosa e quel qualcosa si chiama cultura:  incontri come quello in programma domani a Sammichele di Bari alle 19,00, durante il quale il giornalista ambientale Vito Stano (che sarei io) cercherà di comprendere le ragioni che spingono un cantautore in esilio dalla jonica Tares a scrivere canzoni, racconti e da ultimo anche un romanzo: 'La ballata dei raminghi adirati' (Grillo Editore).

L'autore (e cantautore), al secolo Daniele Di Maglie, tratteggia un mondo alla deriva tra realtà e paradosso: distopia, appunto. Quel che alcune centinaia di anni fa alcuni filosofi immaginarono di fare, oggi Di Maglie lo fa all'incontrario: immagina mondi irriconoscibili e indesiderati.

Questo incontro con l'autore, come le organizzatrici Irene Ciccarelli e Carmela Marinelli hanno precisato nella descrizione dell'evento, sono volti alla promozione e alla conoscenza del pensiero attraverso una tavola rotonda tra autori, relatori e lettori, per riscoprire insieme il bello della lettura. 

E se proprio la lettura e il confronto non sazieranno i voraci appetiti del pubblico, da un'indiscrezione pare che tutto finirà a tarallucci e vino. La cultura non si mangia, i taralli si.

23.05.2013
Vito Stano

giovedì 23 maggio 2013

Fotografia e comunicazione subliminale: Francesca De Santis al Museo

Domani è la giornata della promessa, anzi no; domani è la giornata della promossa: Francesca De Santis, giovane (almeno anagraficamente) fotografa pugliese da felice scoperta s'è trasformata in serena certezza. Il Museo della Fotografia del Politecnico di Bari domani, giovedì 23 alle 17,30, presso la sala conferenze del Palazzo del Politecnico  in via Giovanni Amendola n. 126/B  a Bari ha organizzato un incontro dal tema attualissimo: 'Fotografia e comunicazione subliminale'. Sono previsti gli interventi di Pio Meledandri, direttore del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, e Amalia Di Lanno, manager culturale.

Un percorso non consueto quello che ha condotto Francesca De Santis a intraprendere la professione di fotografo. La formazione scientifica, acquisita durante gli anni di studio in Fisica, diverrà il punto di partenza che la porterà alla consapevolezza di voler approfondire tematiche legate alla sensibilità umana o, nel suo caso, alla fotosensibilità.

La particolare attrazione e attenzione per la fotografia legata alla pubblicità, alla moda, agli eventi conducono Francesca De Santis allo studio e l’approfondimento dei linguaggi multimediali. L’attenzione alle nuove modalità espressive contemporanee e alla comunicazione visiva dei new media sollecitano in lei la proposta di affrontare un argomento quanto mai attuale, ovvero il rapporto tra fotografia e comunicazione subliminale. Cosa si intende per comunicazione subliminale? Su cosa fa leva il messaggio recepito sub-limen? Quale rapporto intercorre tra arte, fotografia e pubblicità? L’advertising, in riferimento al testo di Vance Packard, è realmente il mondo dei 'persuasori occulti'? 

Queste, e altre ancora, le riflessioni a cui Francesca De Santis condurrà il pubblico attraverso una disamina che dalla semplice definizione di comunicazione subliminale e, percorrendo la storia del linguaggio visivo, giungerà a considerare l’influenza intima e il potere persuasivo delle immagini. L’argomento sarà corredato da una videoproiezione di opere di autori che hanno, in differenti contesti e modalità operative, trasmesso messaggi subliminali.

Il tema dell’incontro di Francesca De Santis si presenta come una proposta a ragionare maggiormente sulla profonda capacità comunicativa del mezzo fotografico, sul valore etico ed estetico del linguaggio visivo e, soprattutto, sulla forza persuasiva e subliminale dell’arte e della pubblicità.

22.05.2013
Vito Stano

«In principio… è la relazione»: domani quarto appuntamento col Maggio

Domani, giovedì 23 maggio alle 18,00, quarto appuntamento col Maggio Letterario 2013, nella sala conferenze della Biblioteca A. Perotti. Quarto appuntamento della rassegna, ma prima serata d’apertura per le nuove pubblicazioni della Messaggi Edizioni: ospite della serata sarà, infatti, Giovanna Rossella Schirone che presenta la sua ultima pubblicazione: ‘In principio… è la relazione. La natura dialogica dell’uomo tra identità e diversità in Martin Buber’, un volume fresco di stampa, inserito nella collana “Mirti” della casa editrice cassanese, collana fondata dal compianto prof. Cesare Colafemmina. Sul tema interverrà il professor Gionathan Curci, docente universitario a Ginevra, nonché ricercatore in Storia del pensiero ebraico presso l’Accademia Abravanel, autore della prefazione dell’opera insieme a Scialom Bahbout, rabbino capo di Napoli e del Meridione d’Italia, fondatore dell’Accademia Abravanel.

Il Maggio Letterario, organizzato dalla casa editrice cassanese Messaggi Edizioni, in collaborazione con l’associazione ‘Amici della Biblioteca’, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cassano, l’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, i Presidi del Libro di Cassano, ha visto quest’anno il coinvolgimento anche del Liceo Leonardo-Platone e dell’AMCI (Associazione Medici Cattolici Italiani).


‘In principio… è la relazione. La natura dialogica dell’uomo tra identità e diversità in Martin Buber’ è un saggio filosofico in cui la Schirone descrive le tendenze filosofiche di Martin Buber in quanto “filosofo ebreo” per antonomasia. Buber rappresenta infatti l’ebraismo in costante dialogo con il mondo esterno. Egli sfidò le difficoltà di mediare linguisticamente e concettualmente una serie di insegnamenti che altrimenti sarebbero rimasti ermetici per chi è lontano dalla semiologia biblica e dall’ermeneutica della Qabbalah. 

mercoledì 22 maggio 2013

Nuovo Manifesto dell'Acqua e dei Beni Comuni: «no al furto della vita»

Professor Riccardo Petrella - Foto Archivio Vito Stano © 2013
Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti dei Dipartimenti coinvolti, Margherita Ciervo referente del Comitato Pugliese Acqua Bene Comune ha inquadrato la vicenda referendaria e ha gettato le basi all’intervento del professor Petrelladell’Università di Locarno, promotore ed estensore del Nuovo Manifesto dell’Acqua e dei Beni Comuni abbozzato dal professor Riccardo Petrella.

A dieci anni dalla presentazione del primo Manifesto dell’Acqua e dopo la lunga battaglia ancora in corso per il riconoscimento a livello politico e normativo della volontà popolare, Petrella con i dodici principi base pone le premesse per una nuova strategia di lotta avversa a quei  ladri di futuro enunciati nel Nuovo Manifesto.

Dunque i dodici principi ispiratori del Nuovo Manifesto ABC sono: il principio della vita, cioè il diritto all’esistenza; il principio dell’umanità ovvero il riconoscimento dell’umanità quale soggetto giuridico e politico portatore di diritti e doveri; il principio dell’abitare, la Terra che è la casa degli esseri umani; il principio dei beni comuni, che pensa all’uomo come curatore dei beni comuni e non come predatore; il principio dell’integrità della vita, ovvero il riconoscimento paritario delle altre specie viventi; il principio del diritto all’acqua, riconosce a l’umanità tutta l’accesso all’acqua potabile; il principio dell’acqua ‘res pubblica’, che prevede che l’acqua non è una merce nè un bene di consumo; il principio di responsabilità pubblica, prevede un governo mondiale dell’acqua; il principio di pubblicità del governo dei beni comuni, cioè la negazione della gestione dell’acqua a organismi privati; il principio del finanziamento pubblico dei costi dei diritti umani, ovvero la garanzia dell’accesso all’acqua a prescindere dalla situazione economica di ognuno, l’acqua non ha prezzo poiché è vita; il principio della democrazia, questo prevede la partecipazione dei cittadini di tutti i Paesi ai vari livelli decisionali e di controllo sulla corretta gestione dell’acqua; e in ultimo il principio della pace, poiché per l’acqua si stanno già programmando ‘le guerre dell’acqua’ è necessario cambiare modo d’intendere il bene vitale per eccellenza.

Gli obiettivi generali che il Nuovo Manifesto enuncia sono sei: mobilitare l’opinione pubblica contro il furto della vita e del futuro, rappresentato dalla mercificazione dell’acqua, dalla finanziarizzazione/monetizzazione e dalla privatizzazione dei beni comuni; il secondo obiettivo è mettere fuori legge i fattori strutturali che sono all’origine dei processi d’impoverimento del mondo; il terzo obiettivo è quello di promuovere un’architettura politico-istituzionale e sociale mondiale fondata sui beni comuni al servizio di tutta l’umanità; il quarto obiettivo è quello di dare vita a tutti i livelli a forme di programmazione adatte al governo dei nessi tra acqua, agricoltura, alimentazione, salute, energia e casa; il quinto obiettivo è quello di mettere la città al centro del vivere insieme sociale; il sesto e ultimo obiettivo del Nuovo Manifesto è quello di creare le condizioni per un vero governo mondiale dell’acqua.  


Tra principi ispiratori e obiettivi generali, il Nuovo Manifesto dell’Acqua e dei Beni Comuni traccia un percorso di lotta civile che ricalca la strada già fatta fino ad oggi dai movimenti e pone le basi per una diffusione capillare di un nuovo approccio culturale e politico. 

22.05.2013
Vito Stano