mercoledì 11 dicembre 2013

Corruzione. Luigi Ciotti rilancia la sfida. Firma la petizione per un sanità pulita

Don Luigi Ciotti, presidente di Libera
Il nostro sistema sanitario è minacciato da un grave morbo, fatto di opacità, illegalità e corruzione, che sottrae risorse preziose per la nostra salute. Purtroppo sono i dati a confermarcelo: nel solo triennio 2010-2012, in Italia sono stati accertati reati nella sanità per oltre 1 miliardo e mezzo di euro. Questi soldi basterebbero per costruire 5 nuovi grandi ospedali modello. Troppi stanno alla finestra a guardare, dobbiamo invece ribellarci all’idea che non sia possibile cambiare. Ecco allora questa petizione molto concreta indirizzata al mondo della sanità pubblica.  Per prima cosa vogliamo quindi Aziende sanitarie trasparenti, perché la trasparenza è il primo e più importante antidoto contro l'illegalità e la corruzione. C’è una legge chiara in merito, la 190/2012, ma sono ancora molte le Aziende sanitarie che non hanno applicato le norme anticorruzione. 
Chiediamo allora con forza agli Assessori regionali e ai Direttori generali alla Sanità di impegnarsi per far rispettare gli obblighi di legge da ciascuna delle 237 aziende sanitarie del nostro Paese.  È dal 1978 che l’Italia si è dotata di un Servizio sanitario nazionale che ha dato a tutti, senza discriminazioni, cure e assistenza. Questo sistema ci ha resi più sani, ha protetto noi e le nostre famiglie ed è fondamentale preservarlo. Per questo ti chiedo ora di fare la tua parte. Firma anche tu e chiedi ai tuoi amici di firmare questa importante petizione. Insieme possiamo davvero fare la differenza.

Luigi Ciotti
(Presidente di Libera)

Bari. Alla Mediateca regionale pugliese lezioni frontali sul 9.5 mm. A prova di fuoco

A novant'anni dalla prima sbirciatina in quell'obiettivo che rubava frammenti di vita domestica e privata, 'Frammenti' organizza tavole rotonde, lezioni frontali, proiezioni ed esposizioni museali sul formato ridotto che aprì la strada al cinema amatoriale.
 

Mediateca Regionale Pugliese (Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari)

Sabato 14 dicembre alle ore 18,00 
► TAVOLA ROTONDA 
Il ruolo delle Cineteche e degli Archivi nella conservazione dei film in formato ridotto e quadro generale del patrimonio in 9.5mm in Italia ed Europa. Interverranno Reto Kromer, restauratore e conseratore, Anne Gourdet-mares collaboratrice della Cinémathèque Française e referente per Pathè, Claudio Santancini del The Austrian Film Museum, Silvia Casagrande dellaFilmoteca Navarra, Irela Núñez della Cineteca Nazionale, Gaetano Martino della Cineteca Lucana, Mirco Santi per Camera Ottica e CREA dell'Università di Udine e Marcello Seregnidell'Associazione Culturale Hommelette e conservatore della Cineteca Italiana di Milano.
Buffet a tema curato da Cucina Mancina con degustazione dei vini di Cantine Barsento

Domenica 15 dicembre ore 10,30
► SCREENING
El Perro Negro - Stories from the Spanish Civil War by Peter Forgacs
(Hungary 2005, 84')
Selezione cortometraggi in pathè baby a carattere documentaristico gentilmente concessi dalla Princeton University Library.

Lunedì 16 dicembre ore 10,30
► LEZIONE FRONTALE
Fonti storiografiche e tecnica di recupero: Pathé Baby in Italia
A cura di Mirco Santi per Homemovies, Camera Ottica e CREA dell'Università di Udine eMarcello Seregni per l'ass. Hommelette e la Cineteca italiana di Milano.

Martedì 17 dicembre ore 10,30
► LEZIONE FRONTALE
9.5 mm. Lo stato della conservazione in Europa
A cura di Silvia Casagrande (Filmoteca Navarra) e Claudio Santancini (The Austrian Film Museum) discutono le fasi di recupero delle pellicole pathè baby e mostrano i risultati del lavoro effettuato negli ultimi anni. 

Mercoledì 18 dicembre ore 18,00
► SCREENING
KARAGOEZ CATALOGO 9,5 by Y. Gianikian and A. Ricci-Lucchi 
(Italy 1983, 54' color)
Con il suo editing virtuoso, Karagoez - catalogo 9.5 è l' omaggio al film di finzione dei due autori realizzato con frammenti di classici del cinema muto in formato amatoriale. 
"Se Godard ha fatto le sue 'Histoires du Cinéma', Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi hanno creato con il loro cinema la storia dell'Uomo" (Raymond Bellour).

IMAGES FROM THE PLAYGROUND by Stig Björkman 
(Sweden 2009, 29')
Nei primi anni '50, Ingmar Bergman si procurò una cinepresa, un 9,5 millimetri Bell & Howell, che usò spesso sia privatamente che nel suo lavoro. Images from the playground presenta questi film, fornendo una immagine diversa di uno dei più grandi artisti del cinema. Queste immagini sono accompagnate da interviste fatte a Bergman. Le attrici Harriet Andersson e Bibi Andersson - sottoposte all'occhio amorevole di Bergman in questi documenti - contribuiscono con immagini.

Nel corso degli eventi sarà visitabile la mostra temporanea sulla storia del formato 9.5mm a cura della Cineteca Lucana allestita negli spazi della Mediateca regionale. In esposizione proiettori, cineprese Pathè Baby manuali e a motore, pubblicazioni periodiche e reclame dell'epoca che ripercorrano l'excursus di questo formato ridotto nei decenni che lo videro protagonista. 
Contemporaneamente una selezione a cura dell'associazione promotrice dell'evento di film in 9.5mm sarà programmata in loop presso l'ingresso multimediale della struttura per tutta la durata dell'evento.

Per info sull'iniziativa 9.5mm - A prova di fuoco
frammentidicinema@gmail.com
3932730630

martedì 10 dicembre 2013

Sviluppo ecosostenibile. Enzo Lavarra invita i parchi pugliesi al confronto

PugliaEuropaMed per mercoledì 18 dicembre alle ore 17,30 ha organizzato un incontro per parlare de ‘Lo sviluppo ecosostenibile. Parco Lama S. Giorgio, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Parco delle Dune Costiere, Parco Terra delle Gravine: esperienze a confronto’. L’appuntamento è a Gioia del Colle presso la sala De Deo.

Introdurrà i lavori l’assessore e vice presidente della Regione Puglia Angela Barbanente. Sono pevisti gli interventi di Matteo Antonicelli, direttore Gal Barsento e dei Trulli; Roberto Barberio, Parco delle Terre di Gravina; Gianfranco Ciola, Parco delle Dune Costiere; Antonio De Concilio, Coldiretti Puglia; Fabio Modesti, Parco Nazionale dell’Alta Murgia; Donato Ippolito, WWF; Vito Laterza, UCI. Coordinerà il dibattito Walter Ivone. Le conclusione spetteranno Enzo Lavarra, già eurodeputato, presidente nazionale del Forum Agricoltura Alimentazione del Partito Democratico. 


Nel corso dell'evento sarà presentato il volume ‘La Terra dei Trulli e di Barsento. Guida del territorio rurale’ di Walter Ivone e Gianni Pofi.

Rifiuti. Cassano delle Murge ottiene riconoscimento di Comune riciclone 2013

Dati ricavati dal sito rifiutiebonifica.puglia.it
La vicenda della gestione dei rifiuti solidi urbani è un nodo importante del dibattito politico nazionale e locale e, in particolare, da quando si è affermata, a livello normativo, la modalità di raccolta differenziata il tema ha assunto sempre più rilievo. Delle modalità di raccolta quella che ha dato i migliori risultati è indubbiamente la cosiddetta 'porta a porta', che prevede una divisione delle frazioni già all'interno delle utenze, sia domestiche sia commerciali, che industriali e agricole. Da anni Legambiente premia i Comuni italiani che raggiungono i livelli di raccolta differenziata stabiliti dalla direttive europee, recepite dalla norma nazionale, ma la numerose deroghe alla legge non hanno stimolato il cambiamento. A questo proposito qualche giorno fa il ministro della Tutela dell'Ambiente Andrea Orlando ha reso noto che ancora per qualche anno l'Italia derogherà rispetto alle norme stringenti che prevedono il raggiungimento del 65% di rifiuti differenziati a fine dicembre 2013, «poiché  ha spiegato il ministro  i livelli ad oggi sono ancora troppo bassi». Questo ennesimo rinvio è la prova di quanto la politica relativa alla gestione dei rifiuti sia stata, negli ultimi decenni, fallimentare. 


Dati ricavati dal sito
rifiutiebonifica.puglia.it
Ma a volte la politica è capace di produrre buoni risultati e quando questo succede la notizia assume un aspetto meno scandalistico e più riflessivo. Dall'ufficio stampa del Comune di Cassano delle Murge, è stato reso noto in mattinata che, grazie alle percentuale di raccolta differenziata raggiunta, il paese alle pendici dell'Alta Murgia avrebbe ricevuto una particolare menzione. Ovviamente la notizia non ha lasciato indifferente la sindaco Maria Pia Di Medio, la quale ha subito rilanciato, con parole di soddisfazione, la buona politica adottata nella gestione dei rifiuti solidi urbani. Questo è il primo riconoscimento ufficiale, relativo a questo ambito, che la città di Cassano delle Murge riceve, in quanto entra nella speciale classifica dei 'Comuni ricicloni pugliesi del 2013', quelli cioè che fanno registrare ottimi livelli di differenziata. 

Il Comune di Cassano delle Murge ha ottenuto, tra l'altro, da Legambiente un riconoscimento particolare (essendo al primo anno del nuovo sistema di igiene urbana) ovvero la 'Menzione speciale start up', riservata agli enti che hanno superato la percentuale di raccolta del 50% nel primo semestre dall’avvio della raccolta differenziata, che è iniziata soltanto il 13 maggio scorso. La menzione è stata assegnata nel corso della presentazione del 6° rapporto 'Comuni Ricicloni Puglia 2013', evento annuale organizzato da Legambiente, in collaborazione con Anci e Regione Puglia, e riservato proprio ai Comuni che si sono distinti nel conferimento differenziato dei rifiuti. Nel corso della presentazione del rapporto sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l'assessore regionale all'Ambiente Lorenzo Nicastro, il vicepresidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani e il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini. 


Dati ricavati dal sito rifiutiebonifica.puglia.it
Per il Comune di Cassano erano presenti il sindaco Maria Pia Di Medio, l'assessore all'Ecologia Carmelo Briano e Lorenzo Sciacovelli del servizio Territorio. «Questo riconoscimento – ha commentato la sindaco – assume un significato straordinario poiché si rivolge ad una intera collettività, che, con una azione sinergica e di vero senso civico, dimostra come si possa, lavorando insieme, raggiungere i migliori risultati per se stessi e per l’ambiente. Questo momento lo riporterò  ai cittadini che sono i veri artefici del risultato. Come abbiamo detto più volte solo grazie alla costanza dei cittadini è possibile avere un Comune che ricicla i suoi rifiuti e che guarda al benessere futuro del suo territorio. Deve diventare anche qui uno stile di vita». «Non è stato facile e non sarà facile – prosegue il primo cittadino –. Serve il massimo impegno per sradicare cattive abitudini».


Carcassa d'auto e rifiuti d'ogni genere sulla Murgia
Foto Archivio Vito Stano 2013
In effetti le cattive abitudini sono dure e, come la gramegna, non è detto che una volta eliminate non si ripresentino. Molte sono le aree prese di mira per abbandonare i rifiuti appena fuori dal centro abitato. L'area delle Murge di Cassano delle Murge è sporcata da rifiuti di tutti i generi, dai sacchetti agli apparecchi tv, dai pneumatici alle carcasse d'auto, dagli scarti di produzioni artigianal-industriali ai sempre verdi scarti di manutenzioni edilizie. Insomma, in questi ultimi 6 mesi di consigliatura, la sindaco e la sua maggioranza non avranno vita facile per vincere questa battaglia di civiltà. 

Ma il vero deus ex machina del nuovo modo di raccogliere e conferire i rifiuti è senza dubbio l'assessore alla Tutela dell'Ambiente Carmelo Briano, già maresciallo dei Carabinieri presso la stazione di Cassano delle Murge, il quale già da consigliere comunale ha dato prova di interesse rispetto al tema della corretta gestione dei rifiuti. Alla notizia del premio conferito da Legambiente, l'assessore Briano ha reagito con soddisfazione. «Abbiamo sempre detto di essere sulla strada giusta – ha affermato – e con questo riconoscimento vediamo ricambiati i nostri sforzi. Tutto questo ci spinge ad impegnarci ancora e presto presenteremo altre novità legate al riciclo dei rifiuti per rendere Cassano un Comune moderno, al passo di altre città che da tempo adottano la differenziata».


Dati ricavati dal sito rifiutiebonifica.puglia.it
Insomma la politica in questa vicenda ha avuto il coraggio di compiere un passo importante e i cittadini, spina dorsale di qualsiasi vero cambiamento, possono dirsi tutti, o quasi, felici di aver intrapreso una strada che in principio sembrava dissestata e di difficile percorrenza. Per completezza d'informazione c'è anche da dire che il Comune di Cassano delle Murge ha raggiunto un ragguardevole 63,58% di rifiuti solidi urbani differenziati nel mese di settembre, ma questo dato aggregato a quelli degli altri Comuni dell'Ato Ba/4, non consente comunque di stare neppure sopra la penosa soglia del 20%. Infatti la media del bacino d'appartenenza, il Bari/4 appunto, è attestata al 16,12%, in linea con la maggior parte dei bacini pugliesi. Quindi in questo, come in tutti i settori della vita sociale, il lavoro di squadra (in questo caso si potrebbe dire intercomunale) è più che mai indispensabile, altrimenti gli sforzi compiuti avranno il pregio di essere riconosciuti, ma effettivamente il cambiamento radicale, seppure a lungo termine, non potrà arrivare. Differenziare i rifiuti prodotti in casa o in ufficio o al bar o al ristorante o, ancora, in azienda, è soltanto il primo passo. A questo deve seguire il controllo, che il Comune di Cassano delle Murge, per esempio, ha da pochi giorni comunicato che avvierà a breve. L'azione di controllo è utile a garantire la qualità delle frazioni differenziate. Altrimenti, ancora una volta, lo sforzo sopportato sarà utile a pochi (magari in campagna elettorale) e non a introdurre un reale e duraturo cambiamento. Poiché conferire frazioni (che sia plastica, vetro o altro) e farlo nel migliore dei modi significa ottenere in denaro (che entra nelle casse comunali) il maggior risultato possibile. Già è capitato, come confermava tempo fa in una chiacchierata l'assessore Briano, che il ricavato di una specifica frazione era troppo basso a causa dell'eccesso di impurità presente. Quindi una buona differenziata significa un maggior ricavo. Fare la differenziata soltanto per obbligo non darà i risultati migliori. Occorre crederci fino in fondo e impegnarsi tutti i giorni, cercando poi di fare attenzione ai prodotti acquistati: meno imballaggi significa meno rifiuti. 

10.12.2013
Vito Stano

lunedì 9 dicembre 2013

Parco Nazionale dell'Alta Murgia. Speciale "Economia verde contro Servitù militari"

Il presidente del Parco Nazionale dell'Alta Murgia Cesare Veronico prese consapevolezza fino in fondo «che nel nostro Parco si stavano svolgendo esercitazioni militari a fuoco da un articolo del 15 marzo. Che si tenessero da anni nel nostro perimetro, lo sapevo già, ma l’effetto di quella notizia fu di quelli che non si dimenticano: una ‘prima volta’ di cui avrei fatto volentieri a meno. Festeggiavo quel giorno un anno da presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, un anno intenso e bellissimo trascorso a girare in lungo e in largo per l’Italia per costruire e promuovere una nuova idea di economia sostenibile che stavamo sperimentando nel cuore verde e roccioso della Puglia». Comincia così 'La Bellezza Disarmante', il libro scritto da Cesare Veronico in questi giorni in giro per lo Stivale per la presentazione.

Dunque se Veronico scriveva quelle parole era perché il 15 marzo 2013 pubblicavo sul mio blog Murgiambiente e su Villaggio Globale (www.vglobale.it) - Rivista di Ecologia un articolo, con il quale raccontavo le contraddizioni di un parco giovane oberato da pesanti fardelli. I pesi che il presidente Veronico s'è trovato a dover affrontare sono stati numerosi, ma a quanto pare la battaglia di «Davide contro Golia» sta dando i suoi frutti. Dopo audizioni regionali e ministeriali, proclami pubblici e amarezze private, le esercitazioni militari nell'area del Parco Nazionale dell'Alta Murgia per due volte (già programmate) sono state bloccate. Quindi qualcosa si sta muovendo. 

Per la gravità di questo argomento, ho pensato di mettere ordine e proporre a voi lettori gli articoli e i documenti video realizzati dal quel fatidico 15 marzo ad oggi.

09.12.2013
Vito Stano

MURGIAMBIENTE

BLOG DI VITO STANO  

Servitù militari e turismo: le contraddizioni del Parco dell'Alta Murgia

venerdì 15 marzo 2013

venerdì 15 marzo 2013

martedì 26 marzo 2013

giovedì 11 aprile 2013

venerdì 21 giugno 2013

WWF Puglia: «poligoni militari incompatibili nel Parco dell’Alta Murgia»

sabato 22 giugno 2013

sabato 22 giugno 2013


sabato 6 luglio 2013

domenica 7 luglio 2013

venerdì 4 ottobre 2013

sabato 12 ottobre 2013

giovedì 19 dicembre 2013

Progetto Lame. Tra ricorsi e memorie l'iter non si ferma. Lamafutura si racconta

Un immagine del canalone - Foto comitato Lamafutura
Giustizia: percorso a ostacoli
Dopo aver tentano di convincere l’amministrazione Di Medio a riguardare il progetto originario, il comitato Lamafutura a metà settembre ha depositato un ricorso al Tar Puglia. Nel ricorso viene contestata l’inutilità delle vasche a fronte dello stato decadente del canalone. Per tutta risposta l’amministrazione comunale ha presentato al Tar Puglia delle memorie. A metà del mese di novembre il comitato deposita delle ulteriori memorie, arricchite dal contenuto di due note scritte dall’ufficio Attuazione e pianificazione paesaggistica della Regione Puglia e dall’ex Genio civile. 


In sostanza nel primo documento si evidenzia il fatto che le due vasche sono previste in aree soggette a vincolo idrogeologico e nel secondo viene messo in risalto lo stato in cui versa il canalone, opera realizzata nel 1952 che ad oggi versa in condizioni a dir poco decadenti. Sta di fatto che la sentenza del Tar Puglia arriverà presumibilmente a metà gennaio, tenendo ben presente che il Tar Puglia non si esprimerà nel merito del progetto, ma potrà eventualmente ordinare un stop temporaneo dell’iter, durante il quale le parti potranno trovare un accordo. Insomma la questione è più che mai aperta.

Il canalone. Opera dimenticata
In sostanza il canalone è deputato a raccogliere le acque prodotte dai bacini imbriferi uno, quattro e cinque. Il bacino numero uno raccoglie l’acqua della zona del Costone di Bruno; il bacino numero quattro raccoglie l’acqua del centro abitato; il bacino numero cinque raccoglie l’acqua della contrada Mazzacavallo. Quindi il canalone raccoglie oltre all’acqua non assorbita dalla zona del centro anche le acque che approdano da due aree appena fuori l’abitato.

Strozzatura del canalone e riduzione della portata dell’acqua
Con Lorenzo Fiore abbiamo ripercorso la storia del canalone di Cassano, che a metà degli anni ’90 ha subito una modifica che Fiore definisce «dolorosa, perché la sezione del canale è stata ridotta da tre metri per due a un tubo di un metro e mezzo di diametro. Questa strozzatura riduce la portata da circa 35 metri cubi a circa 5 metri cubi di acqua al secondo». Questa dunque la causa degli allagamenti di alcune aree ben definite (Giano Plastica, Dia) durante le piogge torrenziali dell’ottobre 2005, secondo l’attivista di Lamafutura.

Ulteriori lavori di allungamento del canalone 
Ma questa prima strozzatura creata per urbanizzare la zona a ridosso di via Bitetto, non è stata l’unica modifica che il canalone ha subito. Infatti gli attivisti del comitato Lamafutura hanno scoperto che nell’agosto 2011 si sono conclusi i lavori di un ulteriore allungamento del canalone di 526 metri con una tubazione di due metri di diametro. Questa tubo di due metri di diametro attraversa da sotto la via di Bari, fiancheggia il depuratore e conclude il suo percorso in una vasca di riposo oltre il depuratore. I lavori per questo ulteriore allungamento del canalone sono iniziati nel febbraio 2011 e sono terminati, come detto, nell’agosto 2011, per un costo di 540mila euro. Di fronte a questa ennesima sorpresa gli attivisti del comitato si sono chiesti «se era in corso la progettazione del cosiddetto Progetto Lame, che prevedeva l’impiego di 4 milioni di euro, per quale ragione si è provveduto a questo ulteriore allungamento, invece di provvedere alla manutenzione del canalone da monte?». E ancora Fiore si chiede «come mai, dopo il conferimento dell’incarico di progettazione all’Advenco (aggiudicato grazie ad un ribasso d’asta del 75%), il progetto originario, che prevedeva la ristrutturazione del canalone, è stato stravolto?». La partita, dunque, è ancora tutta da giocare. La battaglia, adesso più che mai, si giocherà sui campi minati della comunicazione. Tutti avvisati, cittadini in primis. Nessuno abbassi la guardia.    

09.12.2013
Vito Stano  

sabato 7 dicembre 2013

Turismo sostenible. Lunedì a Ruvo di Puglia forum conclusivo per la Carta europea

Si conclude con un Forum Plenario, alla presenza del Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesare Veronico e della Responsabile CETS di Federparchi, Stefania Petrosillo, la prima fase del percorso partecipato per la candidatura del Parco Nazionale dell’Alta Murgia alla Carta Europea per il Turismo Sostenibile. Il forum, aperto al pubblico, si terrà a Ruvo di Puglia, presso la Sala dell’Ex Convento dei Domenicani, il 9 dicembre a partire dalle ore 16,00. Nell’ambito dell’incontro saranno presentati e approvati – mediante una sottoscrizione pubblica - strategie e interventi per il turismo sostenibile elaborati da istituzioni, aziende, associazioni di categoria e portatori di interesse nel corso di una serie di tavoli tecnici svoltisi nei comuni del Parco durante il 2013. Gli interventi rientrano nelle azioni previste per la presentazione della candidatura del Parco Nazionale dell’Alta Murgia per la CETS.

Per il presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesare Veronico e per il direttore dell’ente, Fabio Modesti, «la crescente domanda relativa al turismo sostenibile è una sfida che abbiamo il dovere di raccogliere per la costruzione di un modello economico ‘verde’. Il conseguimento della Carta può accrescere esponenzialmente le potenzialità del nostro territorio. Invito soprattutto le istituzioni locali a sostenere questo percorso, anche nella prossima fase che prevede l’attuazione dei progetti e delle strategie nati nei tavoli tecnici ed elaborati partendo ‘dal basso’ in un percorso partecipato».

Sono state quindi ricordate le iniziative intraprese dal Parco a beneficio del turismo sostenibile: «Da parte dell’ente è evidente la volontà di sostenere la via intrapresa nella direzione della CETS: nel 2013 abbiamo inaugurato i percorsi ciclopedonali Ruvo - San Magno - Castel del Monte, abbiamo pubblicato numerosi strumenti tecnici per i turisti (cartografia tecnica e guide per trekking e mountain bike) ed è imminente l’apertura del primo centro visite del Parco a Torre dei Guardiani. L’impegno finanziario dell’Ente nei progetti per la CETS fino al 2016 è di circa 2 milioni e 800mila Euro». 


Al termine del Forum, la candidatura del Parco Nazionale dell’Alta Murgia per la CETS sarà valutata da EUROPARC. L’assegnazione della carta è prevista per il dicembre 2014.

Parco Alta Murgia. Cesare Veronico inizio da Roma la presentazione del suo libro

Prende il via da Roma il 10 dicembre, in contemporanea con l’uscita nelle librerie, il tour di presentazione di ‘La Bellezza disarmante’, il primo libro di Cesare Veronico (presidente del Parco Nazionale dell'Alta Murgia) che apre la collana Naumanni dedicata alla natura. La prima tappa è proprio nella capitale laddove, dopo le denunce della comunità del Parco sul  paradosso delle esercitazioni militari a fuoco in un'area protetta, il presidente Veronico è  giunto al termine di un percorso di costruzione collettiva partito dall’Alta Murgia e giunto nelle sale di Palazzo Chigi e dei Ministeri della Difesa, dell’Ambiente, dei Beni culturali.

La vicenda della battaglia contro le esercitazioni a fuoco nei parchi diventa lo sfondo per un racconto che presenta un’Alta Murgia a molti sconosciuta: un territorio ricco di beni ambientali e culturali che è divenuto un laboratorio di economia verde che trova nel turismo, nella ruralità, nella storia le proprie risorse. Alla prima saranno presenti, oltre all'autore, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola (autore della prefazione del libro), il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri e il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. Moderare il giornalista de la Repubblica Antonio Cianciullo.

La presentazione giunge alla vigilia della prima conferenza nazionale sulla biodiversità, intitolata ‘La Natura dell’Italia’, che si terrà a Roma presso l’Università ‘La Sapienza’, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta. Nei giorni successivi il libro sarà presentato nelle librerie dei Comuni del Parco e in altri siti prestigiosi come il Foyer del Teatro Petruzzelli di Bari.

10 dicembre 2013, ROMA, Palazzetto delle Carte Geografiche, Via Napoli 36
15 dicembre 2013, ALTAMURA, Feltrinelli Point, Via Vittorio Veneto 69
16 dicembre 2013, ANDRIA, Libreria Diderot, Via L. Bonomo 27
17 dicembre 2013, RUVO DI PUGLIA, Pagine al Caffè, Piazza Bovio 29
18 dicembre 2013, BARI, Foyer Teatro Petruzzelli


19 dicembre 2013, SANTERAMO IN COLLE, LibriAmo, Piazza Di Vagno 31
20 dicembre 2013, GRAVINA IN PUGLIA, Officine Culturali, Via San Vito Vecchio 8
18 gennaio 2014, BITONTO, Libreria del Teatro, Largo Teatro 7 

Corruzione. Sul web e nelle piazze la petizione per cacciare i corrotti dalla sanità

Don Luigi Ciotti, fondatore della rete di Libera
Oggi, domani e lunedì, giornata mondiale per la lotta alla corruzione, i volontari di Libera sono nelle piazze d’Italia per iniziare la nuova grande raccolta firme di Riparte il futuro. Da oggi inizia infatti la campagna per la trasparenza ditutte le Aziende sanitarieLo sapevi che solo nel triennio 2010-2012, in Italia sono stati accertati reati per oltre 1 miliardo e mezzo di euro, quanto basta per costruire 5 nuovi grandi ospedali modello?

L'invito dei promotori è di scendere in piazza o recarsi nel paese più vicino e firmare la petizione Obiettivo 100% e approfittare per discutere su come fare la differenza. In un Paese civile abbiamo diritto ad una sanità pubblica libera dalla corruzione. Per questo da Napoli a Villa d'Agri, in provincia di Potenza, da Palermo a Lecce, nella mattinata di oggi sabato 7 dicembre, i volontari di Libera stanno promuovendo l’iniziativa e la raccolta delle firme. Domani, domenica 8 dicembre, la manifestazione continua nelle piazze di Somma Vesuviano e a Castel Nuovo di Napoli e ancora a Palermo. In Puglia la presenza di Riparte il futuro si vedrà nelle città di Taranto e Mottola.

La corruzione è un male da sconfiggere. Per non sentirci impotenti uniamo le firme.

07.12.2013

Vito Stano

Cronaca. Rubano 43mila euro calandosi dal tetto. Due arresti ad Acquaviva e Adelfia

«Io ne farei una grossa e poi me ne andrei per sempre». «Ma che dici? Io ne farei una decina e poi vado all'estero!». Così dei giovani ragazzi, tra un caffè e un cornetto alla crema, commentano la rapina dal sapore cinematografico consumata nella notte sull'autostrada A14 all'altezza di Cerignola, in provincia di Foggia. Ma se le chiacchiere da bar sono, molte volte, il sale sulla minestra scondita di una giornata come le altre, fatta di lavoro, rinunce e proclami televisivi, a volte qualcuno più intraprendente dalle parole passa ai fatti e organizza il furto  della vita o quasi. Del resto essere arrestati in flagranza di reato è anche una bella sfiga. Questo è ciò che è capitato a due uomini, un 37enne di Adelfia e un 42enne di Acquaviva della Fonti di cui non sono note le generalità, entrambi pregiudicati e tratti in arresto furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

I due, durante la notte, hanno fatto leva sulla creatività e, dopo aver fatto un buco nel tetto, si sono calati negli uffici di una ditta di abbigliamento del Baricentro di Casamassima portando via denaro contante pari a 43mila euro, custoditi all’interno di una cassaforte. I due, come detto, sono finiti nelle maglie dei carabinieri delle Stazione di Adelfia e di Valenzano. In particolare, i malviventi, a bordo di una Matiz, intercettati in via Generale Dalla Chiesa ad Adelfia da una pattuglia dell’Arma, non si sono fermati all’alt impostogli tentando la fuga ad elevata velocità. Da ciò ne è nato un inseguimento per le vie cittadine al termine del quale, dopo vari tentativi di speronare l'auto dei carabinieri, i due sono stati definitivamente bloccati. Le successive perquisizioni hanno consentito di rinvenire una borsa contenente varie banconote e titoli di credito per una somma complessiva intorno ai 43mila euro, nonché dei passamontagna, una scala a scomparsa, una corda di 10 metri, due radiotrasmittenti e vari attrezzi utili per lo scasso. 

Le successive indagini hanno permesso di risalire al luogo dove i due avevano realizzato il furto. Ai proprietari della ditta è stata interamente restituita la somma rubata. Tratti in arresto i due, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono stati collocati agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

07.12.2013
Vito Stano