sabato 2 novembre 2013

Acquaviva delle Fonti: tentano di rubare uva da tavola. Arrestati tre ladri in trasferta

I Carabinieri della Stazione di Acquaviva delle Fonti hanno arrestato tre individui originari di San Pietro in Lama (Lecce), il 49enne Ottavino Saponaro, il 47enne Luigi De Matteis e il 45enne Fernando Capone, già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di tentato furto di uva da tavola. 

I tre sono stati sorpresi da personale dell’Istituto di Vigilanza Sicuritalia di Triggiano mentre, introdottisi in un vigneto ubicato in Contrada ‘Difesa’ di  Casamassima, di proprietà di un anziano signore originario di Adelfia, erano intenti a rubare uva da tavola. Scoperti hanno tentato di dileguarsi a bordo di un Iveco Daily di proprietà del 47enne ma, lungo la S.P. 75 Casamassima-Acquaviva sono stati intercettati dai Carabinieri che li hanno bloccati e tratti in arresto.

I militari hanno recuperato, e restituito al legittimo proprietario, 8 casse di uva già tagliata, del peso complessivo di 200 chilogrammi, abbandonate nel vigneto all’atto della fuga. Nel furgone erano stivate altre 181 cassette vuote destinate a essere riempite. I tre, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono stati collocati ai domiciliari.

Cassano delle Murga. 4 novembre: cerimonia al parco della rimembranza

Dopodomani è il 4 novembre e la giornata come di consueto sarà dedicata al ricordo dei caduti di tutte le guerre. Cassano delle Murge si approccia a questa giornata con il parco della rimembranza rinnovato, di cui abbiamo scritto ieri. Di seguito il comunicato ricevuto dall'ufficio stampa del Comune. V.S.


dal Palazzo
Sarà ufficialmente inaugurata lunedì 4 novembre la rinata piazza Dante. Dopo i lavori di restauro, il giardino dedicato ai Caduti di tutte le guerre finalmente è fruibile dalla collettività. L'inaugurazione coincide con la festa delle forze armate e prevede una cerimonia pubblica oltre ad un'altra iniziativa che si terrà nel pomeriggio. Il programma di lunedì prossimo prevede alle 10,30 la Santa Messa in piazza Dante; quindi l'omaggio ai Caduti; il discorso del sindaco Maria Pia Di Medio e del rappresentante dell'associazione Combattenti e Reduci. A seguire le autorità presenti taglieranno ufficialmente il nastro che decreterà la riapertura del giardino di piazza Dante. 

Nel pomeriggio dalle 17,00 nella sala consiliare, la giornata in onore delle forze armate e in suffragio dei Caduti di tutte le guerre proseguirà con la presentazione del libro ‘Il massacro della Divisione Acqui’ (Suma editore) di Vitoronzo Pastore, quindi la proiezione del film-documentario ‘Onora il padre’. Interverranno il professor Antonio Giordano (storico e scrittore), la professoressa Anna Maria Dimaggio (docente dell'IISS Colamonico-Chiarulli di Acquaviva), Gustavo Delgado (giornalista), Antonio Peragine (direttore editoriale del Corriere di Puglia e Lucania nel mondo), Michele Miulli (capitano dell'Arma dei Carabinieri), Italo Interesse (scrittore e giornalista del 'Quotidiano di Bari'). Saranno presenti: il Ten. Col. Donato Marasco (direttore del sacrario militare caduti d'Oltremare di Bari), Leonardo Massaro superstite di Cefalonia.

«Per noi quest'anno il 4 novembre assume un rilievo particolare – spiega il sindaco Maria Pia Di Medio – perché facciamo coincidere questo evento con la riapertura ufficiale di piazza Dante rimessa finalmente a nuovo e dove mancano solo alcuni dettagli. Già in questi giorni, con il giardino aperto, abbiamo potuto apprezzare come tantissime famiglie sono tornate a passeggiare in piazza Dante e a viverla come un tempo».

«Abbiamo curato ogni dettaglio del restauro per ridare dignità a questo luogo dall'alto valore simbolico per la presenza del monumento ai Caduti», aggiunge la Di Medio. «Spetta ai cassanesi, con la loro partecipazione, vivere piazza Dante in ogni momento e impedire la presenza di vandali», conclude il primo cittadino.

venerdì 1 novembre 2013

Cassano delle Murge. Parco della rimembranza: il 4 novembre cerimonia per i caduti

Angolo Parco della rimembranza prima del rinnovo
«Ma a te piace così la villa dei caduti?». Questa la domanda che stamane un amico mi rivolge mentre siede su una delle poche panchine della nuova villa. Ebbene devo ammettere, non mi straccio le vesti. Da dentro il parco della rimembranza di Cassano delle Murge regala in effetti una nuova prospettiva: luogo senza confini. Le siepi sono sparite, le panchine sono pochine. I giardini sono verdi e speriamo che restino così a lungo. 

Allo spazio perimetrale senza limiti si contrappone la cancellata che custodisce le lapidi dei caduti delle due guerre. Lapidi, è bene ricordarlo, vergognosamente insozzate da ragazzini e ragazzine soltanto qualche mese fa. Oggi il monumento è lindo. 

I cancelli saranno aperti, per issare le bandiere (novità progettuale della nuova villa dei caduti) e probabilmente per deporre le corone di fiori nella giornata dedicata alla forze armate. Anche se già aperto alla fruizione cittadina, il parco della rimembranza sarà la cornice della cerimonia del 4 novembre. 

Magari qualche panchina in più e qualche giostrina per i più piccoli avrebbe dato un tono di freschezza e accoglienza maggiore. Ma tanté. Sempre meglio dell'abbandono e della sporcizia precedente.

01.11.2013
Vito Stano 

giovedì 31 ottobre 2013

Rimini. Le iniziative di Kyoto Club a Key Energy durante Ecomondo 2013

Kyoto Club sarà presente alla 7° edizione di Key Energy, la fiera internazionale per l’energia e la mobilità sostenibili, che avrà luogo alla Fiera di Rimini dal 6 al 9 novembre 2013 in contemporanea a Ecomondo. Le iniziative dell’Associazione. Nell’ambito dell’evento fieristico Key Energy - Ecomondo 2013, in programma dal 6 al 9 novembre presso la Fiera di Rimini, Kyoto Club organizzerà alcune iniziative che qui segnaliamo:

Mercoledì, 6 Novembre

Sala Mimosa 1 Pad. B6 
(orario 14,30-17,15)

Convegno a cura di Fondazione Ambiente Pulito, Kyoto Club, Gruppo Dolomiti Energia e con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Kyoto Club segnala: 

Sala Diotallevi - Hall sud
(orario 14,30-16,30)

Organizzato da Novamont, il convegno rappresenta un momento conclusivo di incontri volti a promuovere il libro 'Bioplastiche: un caso studio di Bioeconomia in Italia' (collana Kyoto Books, Edizioni Ambiente).

Giovedì, 7 Novembre

Sala Mimosa2 pad.B6
(orario 14,30-17,15)

Convegno organizzato dal Gruppo di Lavoro 'Mobilità Sostenibile' di Kyoto Club. A precedere il convegno, la riunione del Gruppo di Lavoro 'Mobilità sostenibile' di Kyoto Club che si terrà presso lo stand del Coordinamento Free (Pad. B5-stand 066) dalle 10,30 alle 12,30. 

Venerdì, 8 Novembre
Sala Tiglio 1- Padiglione A6
(orario 9,30-13,30)

Convegno organizzato dai partner del progetto Blue Ap, in collaborazione con l’Ambasciata del Regno Unito in Italia. L’evento B2B è dedicato alle aziende del territorio bolognese per introdurle al nuovo mercato emergente dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Kyoto Club sarà presente a Ecomondo - Key Energy presso il Padiglione B5 - stand 105.  Si segnala l’area del Coordinamento Free presso il Pad. B5 - stand 066.

Per i soci Kyoto Club sono disponibili biglietti omaggio per l’evento fieristicoChiedi informazioni sui vantaggi per i nuovi Soci, sui nostri Corsi di formazione, sulla nostra attività. Sconti sui Kyoto Books (Edizioni Ambiente). Per informazioni scrivere a Enrico Marcon: e.marcon@kyotoclub.org

Barletta. Mafia: duro colpo inferto al clan Cannito-Lattanzio. Torna in carcere il boss

Un momento dell'arresto operazione "Download" - Foto google.com
I Carabinieri della Compagnia di Barletta unitamente a militari del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Bari, hanno dato esecuzione ad un decreto di sospensione della misura alternativa della detenzione domiciliare, emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti del 57enne Cannito Cosimo Damiano, noto capo del clan “Cannito-Lattanzio”, operante nella città di Barletta. L’uomo, già condannato in via definitiva alla pena detentiva di 30 anni per la commissione di 5 omicidi, associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione ed associazione per delinquere di stampo mafioso, a partire dal novembre del 2011 era stato sottoposto agli arresti domiciliari per motivi di salute con il divieto di avere qualsivoglia tipo di contatto con persone diverse dai suoi famigliari conviventi, con persone pregiudicate o sottoposte a misure di sicurezza o di prevenzione.

Barletta. Video della Guardia di Finanza
L’operazione conclude una complessa attività investigativa avviata dai militari della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri che hanno operato in stretta sinergia, conseguentemente ad una recrudescenza delle attività criminose nella città di Barletta come attentati dinamitardi e agguati anche mortali verificatisi dopo che il capo clan Cannito Cosimo Damiano è tornato a Barletta beneficiando della detenzione domiciliare per motivi di salute.

L’indagine protrattasi anche attraverso l’utilizzo di intercettazioni e video sorveglianza ha consentito di appurare l’esistenza nel territorio barlettano di più gruppi criminali in lotta tra di loro, originati dalla disgregazione del gruppo principale avvenuto con le operazioni “Dolmen”, “Ettore Fieramosca” e “Download”; come il capo clan intendesse dettare nuove linee guida per la ripresa delle attività criminali o convocando presso la sua abitazione numerosi gregari del sodalizio criminale che lo tenevano periodicamente aggiornato o facendosi contattare dagli stessi su utenze telefoniche intestate a terzi; l’assidua frequentazione dell’abitazione del Cannito da parte di malavitosi e pregiudicati di ogni risma tra cui anche un pregiudicato albanese, poi arrestato nel novembre del 2012 da militari della Guardia di Finanza poiché sorpreso a bordo di un’auto con 11 kg di marijuana.


La conferma che il Cannito sia in qualche modo coinvolto nella guerra di mafia in atto a Barletta è arrivata la sera del 26 dicembre dello scorso anno quando due individui incappucciati di cui uno armato di pistola, a bordo di una moto, esplosero all’indirizzo del portone di ingresso della sua abitazione due colpi di arma da fuoco per poi dileguarsi velocemente.  Il Cannito è stato associato presso la casa circondariale di Trani.

Bari. Carabinieri scoprono due omicidi di mafia della guerra tra due clan baresi

Foto google.com
I Carabinieri del Comando provinciale di Bari hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia a carico del 24enne Giuseppe Digiacomantonio, del 27enne Salvatore Ficarelli e del 32enne Giosuè Perrelli, tutti affiliati al clan mafioso barese degli Strisciuglio e accusati a vario titolo dell’omicidio premeditato del 29enne Vito Napoli, elemento di spicco del clan mafioso Conte, operante a Bitonto. I tre sono accusati anche del tentato omicidio del capo clan Domenico Conte, nonché dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere del 29enne Giuseppe Dellino, affiliato al clan Strisciuglio.

I fatti risalgono al 20 luglio del 2007 quando a Bitonto, cittadina dell’interland barese, Digiacomantonio, Ficarelli, Dellino, e Giuseppe Ladisa (quest’ultimo morto sucida in carcere nel 2009) esplosero numerosi colpi d’arma da fuoco contro il Domenico Conte e Vito Napoli; il primo rimase illeso, mentre il secondo morì sul colpo. Pochi giorni dopo Digiacomantonio e Perrelli decisero di eliminare Dellino, ritenuto inaffidabile. Lo sequestrano, lo portano in un casolare e lo uccisero con un colpo di pistola alla testa, gettando poi il cadavere in un pozzo. Il cadavere fu ritrovato soltanto nel luglio scorso.


Le indagini sono scaturite dall’individuazione della vettura di Giuseppe Dellino, usata per trasportare il commando incaricato di uccidere Conte e Napoli. Da qui la ricostruzione degli spostamenti del gruppo attraverso l’esame dei loro contatti telefonici e infine le dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia. All’atto dell’arresto i tre erano già detenuti, poiché condannati per altri gravi reati.

Bari. Mafia: minacce al giudice Milto De Nozza. La solidarietà di Libera Puglia

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Le minacce rivolte al magistrato della Procura di Brindisi, Milto De Nozza, sono l'ennesimo, vile, tentativo di colpire, anonimamente, chi ha messo la propria attività a servizio della collettività. La sola e più grande risposta a queste minacce è agire il cambiamento nel quotidiano. In Puglia, a Foggia e a Bari, molte associazioni, raccogliendo gli appelli dei coordinamenti di Libera, hanno reagito alla violenza allestendo calendari di iniziative che, a partire dalla cultura,  provino a lanciare messaggi che simbolicamente invitano alla coesione, a rompere l’isolamento di chi si batte quotidianamente contro la criminalità organizzata. A chiedere ai cittadini di essere responsabili e protagonisti. Lanciamo lo stesso appello alle associazioni brindisine.


Da sempre, l'illegalità si alimenta delle debolezze e dello sfilacciamento della parte sana delle comunità, traendone vantaggio e forza. E allora è indispensabile che, nella condanna della violenza e nella vicinanza a chi lotta per il bene comune, voci e azioni si fondano per dare finalmente corpo a una reazione collettiva.

Intanto a Bari si è concluso domenica scorsa 27 ottobre, con grande successo di pubblico, il festival 'I luoghi della legalità', evento organizzato da Libera Puglia e dal Momart, con l'Arci Puglia, la Regione Puglia e il Comune di Bari-Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata. 

mercoledì 30 ottobre 2013

Ilva. Sapienza: «Vendola, è giunto il momento di fare mea culpa e di tornare a casa!»

Camini Ilva - Foto google.com
La vicenda Ilva-Taranto oggi segna un altro punto di svolta e, com'era prevedibile, la macchina della comunicazione istituzionale e politica si è da subito messa in moto. Non si risparmia Pierpaola Sapienza, la giovane assessore del Comune di Cassano delle Murge e vice coordinatore di Fratelli d’Italia per la provincia di Bari, che da studentessa di medicina presso il plesso distaccato di Taranto (quartiere Tamburi) la vicenda Ilva la segue da tempo. Di seguito la sua nota. V.S.


di Pierpaola Sapienza
Secondo la Procura, infatti, il governatore della Puglia Vendola, avrebbe fatto pressioni sul direttore generale dell’Arpa Puglia, Giorgio Assennato, su richiesta dei Riva, perché si ‘ammorbidisse’ nei confronti del siderurgico tarantino e affinché fosse svenduto, appunto, un intero territorio.

Altro che le solite poesie… Una notizia che fa accapponare la pelle! Soprattutto a chi per anni ha frequentato e potuto toccare con mano il degrado di una città e la malattia del quartiere Tamburi. Sull’Ilva fin dal 2005 si è scatenato un furore ideologico dietro il quale si nascondevano queste macchinazioni. Ecco sprigionarsi la verità come i metalli pesanti sprigionati dall’impianto: chi ha cavalcato la protesta adesso finisce tra gli indagati, dimostrando che la libertà non è dai veleni ma soprattutto dalle ipocrisie. 

Allora caro Vendola, è giunto il momento di fare mea culpa e di tornare a casa!

Ilva. Ambientalisti: «vengano processati i politici che non hanno difeso la salute»

Il Tribunale di Taranto ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari e stamani ha reso noti i nomi dei 53 indagati nell’ambito dell’inchiesta 'Ambiente Svenduto'. Tra questi figurano personaggi eccellenti, come il governatore della Puglia Nichi Vendola, il sindaco di Taranto Ippazio Stefano e l'ex presidente della provincia di Taranto Gianni Florido.

PeaceLink e Fondo Antidiossina esprimono la propria soddisfazione per l’eccellente lavoro svolto dal gip Patrizia Todisco che con coraggio e professionalità ha garantito lo svolgimento delle indagini, le quali dovrebbero confluire nel processo a carico di coloro che, secondo il Gip, avrebbero messo in atto un "disegno criminoso" per inquinare l'ambiente, causando danni alla salute. Tutto ciò al fine di perseguire la logica del profitto”.  Il lavoro del Giudice Todisco e della Procura di Taranto rappresentano il baluardo in difesa dei diritti dei cittadini, diritti che non dovrebbero mai essere negoziabili.

La difesa strenua e coraggiosa a favore dell'ambiente e della salute dei tarantini,  in contrasto con le logiche di profitto, è stata il caposaldo del lavoro dei magistrati e del Capo Procuratore Franco Sebastio, ai quali va il nostro più profondo ringraziamento e plauso, affinché si perseveri nella ricerca della verità, durante tutte le fasi del preannunciato processo.

PeaceLink e Fondo Antidiossina, in costante collegamento con le istituzioni europee ed in particolare con la Commissione, nel solco dell’attività svolta dai magistrati a Taranto, continuano a portare avanti il lavoro di denuncia e di informazione presso gli organi europei, affinché  la parallela procedura di infrazione europea continui ad andare di pari passo con l'iter giudiziario a Taranto. Vengano processati i politici che non hanno difeso la salute.

Alessandro Marescotti
Fabio Matacchiera
Antonia Battaglia
Peacelink e Fondo Antidiossina

La speleologia incontra l’archeologia, i beni culturali, i parchi e le riserve naturali

Quest’anno il Gruppo ricerche carsiche Cai di Putignano per celebrare i 30 anni dalla sua fondazione, organizza il tradizionale raduno annuale dei gruppi speleologici della Puglia. Il periodo di svolgimento di Spelaion 2013 è previsto per i giorni da venerdì 13 a domenica 15 dicembre 2013  a Putignano (Ba) negli spazi e luoghi della Grotta del Trullo, primo sito turistico della Puglia e tra le prime grotte turistiche di tutta l’Italia.

Il programma di attività, in fase di definizione, comprenderà una giornata di studi con presentazioni a tema; escursioni e riunioni di federazione e di commissioni. Obiettivo della giornata di studi è approfondire e migliorare l’interazione con gli enti pubblici preposti alla tutela e gestione di archeologia, beni culturali, parchi e riserve naturali.

Saranno presentate e analizzate esperienze e attività che dimostrino la capacità della speleologia organizzata di collaborare ed essere di supporto agli enti, come nel caso di Lamalunga (Altamura), Polignano AdB Puglia, Santa Cesarea Terme Cnr, Paro di Andrano chirotteri. La giornata si concluderà con una tavola rotonda in cui verranno invitati i responsabili degli enti a trattare la questione dei vincoli e delle tutele connessa alle attività speleologiche.