sabato 6 luglio 2013

Esercitazioni militari nel Parco: il 'no' del presidente Veronico da Pollica

Cartina delle 10 basi (campi dei missili) sulle Murge 
La Guerra fredda e l’Alta Murgia: quale binomio lega un periodo storico così controverso al territorio murgiano a cavallo tra Puglia e Basilicata? Una vicenda dimenticata, e silenziata per molti versi, vecchia di decenni: 10 cittadine per dieci basi della Nato, nelle quali, negli anni Sessanta, furono impiantati 3 missili con testate nucleari per ogni base. Ogni testata atomica aveva una potenza cento volte superiore alla bomba sganciata a Hiroshima in Giappone al termine della Seconda Guerra Mondiale dagli americani.

Ieri come oggi le servitù militari fanno dell’Alta Murgia (Parco Nazionale con D.P.R. del 10 marzo 2004) un territorio controverso, dove la volontà di promozione turistica dell’area va in contrasto con il diritto dell’Esercito Italiano di disporre di circa il 30% dell’area Parco per dispiegare le proprie forze per le esercitazioni militari.

In merito a questa vicendaoggi da Pollica per ‘Festambiente e Legalità’la consueta manifestazione nazionale di Legambiente,  non s’è fatto attendere l’intervento del presidente  del Parco Cesare Veronico, il quale ha ribadito «la contrarietà dell'ente Parco alle esercitazioni militari a partire da quelle programmate per il mese di settembre» e ha ricordato «le finalità di tutela e di promozione dei Parchi nazionali nei confronti dei propri territori e la loro incompatibilità con le servitù militari». «Non intendiamo assistere passivamente – ha affermato Veronico – ad un nuovo, massiccio intervento di mezzi e di uomini in un territorio già pesantemente segnato dalle esercitazioni militari appena concluse. Cogliamo la buona volontà delle autorità militari che hanno voluto, per la prima volta, inviarci una proposta di calendario per le esercitazioni militari nei poligoni situati nel Parco per il secondo semestre 2013 ma riteniamo che la data già stabilità per l'inizio delle esercitazioni a fuoco, il 17 settembre, costituisca, per diverse ragioni, un serio problema». «Alla luce della nostra richiesta al Co.Mi.Pa  ha concluso Veronico – riteniamo contraddittorio che se ne discuta a settembre, mentre le esercitazioni sono già in atto. L'interruzione delle esercitazioni militari è inoltre necessaria perché possano essere effettuate le verifiche indispensabili per valutare l'impatto sul territorio e sull'ecosistema di quelle appena trascorse. Riteniamo altresì rilevante il rischio di effettuare le annunciate esercitazioni a fuoco in un periodo, metà settembre, in cui è ancora vivo l'allarme per gli incendi boschivi. Per tutte queste ragioni chiederemo, nelle prossime ore, l'immediato annullamento delle esercitazioni, a partire da quelle in programma per il mese di settembre». 

Questa vicenda si inquadra nella grande Storia che ha visto contrapposti per mezzo secolo il blocco sovietico e quello angloamericano. Sullo sfondo del grande affresco mondiale c’erano «la Murge» appulo-lucane, delle quali il territorio di Gioia del Colle era fulcro con sua la base aerea della Nato. Di questa vicenda s’è parlato ieri ad Acquaviva delle Fonti (Comune non rientrante nel territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia) con il presidente del Parco Cesare Veronico, la giovane onorevole del Partito Democratico Liliana Ventricelli, altamurana Doc, Gianluigi Cesari, funzionario del Comune di Bari e appassionato studioso della storia murgiana; a presiedere c’erano il neo sindaco Davide Carlucci e la giovanissima assessore alla Cultura Antonia Sardone.

L’occasione è stata ghiotta per il sindaco Carlucci per farsi promotore di un rapporto più stretto tra l’ente Parco e il Comune «pedemontano», che con i suoi pregi naturalisto-archeologici (l’area di Curto Martino e il Bosco di Mesola, giusto per citarne alcuni) potrebbe effettivamente legarsi idealmente, e non solo, all’offerta naturalistica del Parco dell’Alta Murgia. La comunità acquavivese era e resta interessata al Parco, anche perché al confine del suo territorio rurale (nei pressi dell’area conosciuta come ‘Scappagrano’) fu installata, in gran segreto, nei primi anni Sessanta una delle dieci basi, nei pressi della quale, tra l’altro, un aereo spia dell’aviazione bulgara precipitò durante un volo a bassa quota. A raccontare questo episodio è stato l’unico testimone vivente, il ragionier Bruno, in quanto l’uomo che per primo rinvenne la spia bulgara e il monoposto distrutto è morto tempo fa. Bruno, già assessore al Comune di Acquaviva delle Fonti, oggi ottantaseinne, all’epoca dei fatti passando in auto nei pressi del ‘campo dei missili’ di Acquaviva delle Fonti, soccorse e trasportò in ospedale il militare bulgaro, credendolo «un ricco industriale greco venuto per la Fiera del Levante».  

Cesare Veronico non s’è fatto sfuggire l’assist e ha regalato al sindaco Carlucci e alla comunità acquavivese la migliore delle risposte possibili: «l’eventuale richiesta di altri Comuni di entrare a far parte del Parco – ha dichiarato Veronico –  è per noi la migliore delle pubblicità possibili».

In effetti se la storia insegna qualcosaquel qualcosa è la positività che il Parco ha saputo dare a tutti i contestatari della prima ora, che si sono abbondantemente ricreduti a fronte della politica di inclusione e promozione dello stesso, non solo in sede regionale, ma anche nazionale; a questo proposito quale migliore testimonianza avrebbe potuto esserci della candidatura del Parco alla Carta Europea del Turismo Sostenibile? In attesa della certificazione di sostenibilità, intanto la battaglia del presidente Cesare Veronico in queste settimane è tutta concentrata sulle esercitazioni militari che si svolgono da decenni all’interno dell’area oggi afferente al Parco: già ieri sera ad Acquaviva il presidente non ha perso l’occasione per ribadire la sua contrarietà alle esercitazioni militari, ribadita poche ore fa da Pollica, che «quest'anno sono state più pesanti che mai, con 3mila soldati in primavera».

06.07.2013
Vito Stano

Saltato l'incontro con la Tradeco: i sindacati aspettano martedì 9 luglio

Piazza Dante, Cassano delle Murge, 6 luglio 2013
Il giorno 2 luglio da queste colonne abbiamo dato la notizia di un incontro tra i rappresentanti sindacali provinciali di Cgil e Cisl di settore con Colummella, il patron della Tra.de.co che gestisce in associazione temporanea d'impresa con la Murgia Servizi Ecologici dei fratelli Guglielmo il servizio di raccolta rifiuti urbani a Cassano delle Murge. 

Oggi siamo venuti a conoscenza che l'incontro non s'è tenuto, pare, a causa dell'assenza in loco dei rappresentati aziendali e che sia stato rinviato a martedì 9 luglio.   

Quindi la richiesta dei sindacalisti della Cgil e della Cisl di ottenere l'intero incartamento relativo alla gara d'appalto e all'affidamento del servizio di raccolta rifiuti resta ad oggi ancora inevasa. Ricordiamo che sia i delegati aziendali sia i rappresentanti provinciali si sono già incontrati, circa due mesi fa presso il palazzo comunale di Cassano delle Murge, alla presenza di alcuni esponenti della giunta Di Medio, con i rappresentanti della Murgia Servizi Ecologici e della Tra.de.co. senza riuscire a spuntarla. Da quell'incontro, infatti, è nata la necessità e l'urgenza di testimoniare la contrarietà a questo comportamento di chiusura dell'azienda con uno sciopero, prima indetto e poi revocato proprio con la promessa di un incontro risolutivo. 

L'incontro di martedì potrebbe quindi essere risolutivo, ma potrebbe anche sancire la rottura dei rapporti con l'azienda: questa cesura porterebbe probabilmente allo sciopero degli operatori ambientali, a discapito, soprattutto, della salubrità pubblica e della tenuta della maggioranza politica.

06.07.2013
Vito Stano

venerdì 5 luglio 2013

Ben comune, gaudium magnum: seminario lunedì a Scienze Politiche

In questa estate scarsamente afosa e molto autunnale, le aule universitarie baresi restano ancora aperte per discutere di tematiche importanti.

L'appuntamento è per lunedì alle ore 15,00 presso il Dipartimento di Scienze Politiche, nell'aula Buttaro in Corso Italia al civico 23 (piano terra), con il seminario 'Ben comune, gaudium magnum. Congetture intorno ai commons'.

L'incontro è organizzato dal Dottorato di Ricerca in Filosofie e teorie sociali contemporanee; il seminario sarà animato dai contributi di Vincenzo Lauriola, economista ecologico (INPA, Instituto Nacional de Pesquisas da Amazonia, Brasile); Ivan Scarcelli e docente di Filosofia Politica (Università di Bari);  Onofrio Romano, docente di Sociologia dei processi culturali (Università di Bari).

05.07.2013
Vito Stano

Emozioniamoci: emotività e sensualità sabato 6 luglio evento a Bari

La frenesia del consumo, la corsa nella vita quotidiana, la competitività, in un parola la negatività è ovunque, occorre fermarsi di più per riflettere sulle cose e soprattutto su noi stessi. 

Fortunatamente oggi sono numerose le attività che possono contribuire a regalare un nuovo equilibrio: a questo proposito segnaliamo una iniziativa interessante, giunta alla secondo appuntamento: 'Chakra and food: Emozioniamoci'.

L'evento sarà ospitato presso la sede dell'associazione 'Cat Surf  a Bari in via Di Cagno Abbrescia 13.


La serata 'Emozioniamoci' è interamente dedicata al 2° chakra (colore arancione - pancia) con meditazione in spiaggia, cena vegana cromoterapica sul 2° chakra e per concludere in bellezza: emotional dance fino a mezzanotte.

L'appuntamento, dunque, è a Bari in via Di Cagno Abbrescia 13, alle ore 20,30.

05.07.2013
Vito Stano

Il territorio murgiano nella Guerra fredda: un dibattito stasera ad Acquaviva

La videnda dei missili 'Jupiter' e dei numerosi 'campi dei missili', relegata per molto, troppo tempo alla memoria di pochissimi, torna prepotente in nel dibattito di nuovo vivace che da qualche settimana fa parlare di 'Parco della Pace', tema in voga anni fa e che è stato uno dei pilastri sul quale è stato istituito in Parco Nazionale dell'Alta Murgia.

Oggi, nel tardo pomeriggio alle ore 19,30, presso l'atrio comunale di Acquaviva delle Fonti è previsto un dibattito in occasione del 50° anniversario dello smantellamento del campo dei missili nucleari 'Jupiter'.

Saranno presenti il presidente del Parco Nazionale dell'Alta Murgia Cesare Veronico, la giovanissima onorevole democratica Liliana Ventricelli e alcuni testimoni della vicenda. Per l'occasione sarà proiettato un documentario sul tema. 

A seguire serata a tema con musica anni '60 DJset by Michele Mobydick Liuzzi.

05.07.2013
Vito Stano

Musica: Gaetano Partipilo stasera in concerto a Cassano delle Murge


Stasera, venerdì 5 luglio, si colorerà con le note del jazz. A dipingere il cielo sarà un artista di fama internazionale di ritorno nella natia Cassano delle Murge per presentare il suo ultimo album 'Besides'; l'appuntamento è alle in piazza Aldo Moro per ascoltare la voce del sax di Gaetano Partipilo.


Gaetano Partipilo ha pubblicato due album a suo nome per la ormai storica 'Soul Note'. Il primo, intitolato appunto 'Urban Society', vede la partecipazione di due ospiti di caratura internazionale: il batterista di New York Nasheet Waits e il giapponese Az’shi (Atsushi) Osada. Il secondo album, dal titolo 'Basic', annovera la partecipazione di Massimo Greco e Gianluca Petrella. Dal 2003 ad oggi, con il gruppo a suo nome, suona nei più importanti festival italiani incidendo dal vivo al Clusone Jazz festival 2004. 

Nel 2004 e nel 2007 si classifica al 2° posto come miglior nuovo talento nazionale nel referendum indetto dalla rivista 'Musica Jazz'. Nel 2007 esce il suo terzo album da leader 'The Right Place' per la Emarcy/Universal registrato a New York. Al suo fianco ci sono Mike Moreno, Roberto Tarenzi, Matt Brewer e ancora Nasheet Waits. Nel 2009 l’etichetta italiana Auand Records pubblica l’album 'I like too much' frutto di un live recording al Locomotive jazz festival in trio con Dan Weiss e Miles Okazaki. Nel 2011 con lo storico quintetto 'Urban Society' pubblica il suo quarto album da leader per la Jazz Engine records. Il titolo di quest’ultimo lavoro discografico è 'Upgranding', anch’esso frutto di una registrazione live al Max Theater di Arezzo.

Il 18 febbraio 2013 è stato pubblicato dalla famosa Schema records il suo ultimo album intitolato 'Besides: Songs from the sixties'. Con questo nuovo progetto, Gaetano Partipilo mette in mostra l’altro lato della sua personalità artistica. È un progetto dedicato alla musica degli anni ’60 riorganizzata in chiave moderna. Non mancano riferimenti alla grande tradizione brasiliana e alla canzone italiana. Attualmente, oltre che con le formazioni a proprio nome, suona stabilmente con il quartetto di Roberto Gatto, il Combo di Nicola Conte, il quintetto di Simona Bencini e il quartetto di Livio Minafra.

L'inizio della serata è prevista alle ore 21,00 in piazza Aldo Moro a Cassano delle Murge. L'evento rientra nel cartellone estivo della Pro Loco 'La Murgianella'.

05.07.2013
V.S.

Light experience: Spagone ospite di 10x10 alle Officine culturali di Bitonto

Il 3 maggio, nella sala convegni del laboratorio urbano delle Officine Culturali di Bitonto (Ba), è partito il progetto culturale 10x10, dieci artisti per dieci mesi, seconda edizione, proposto e riformulato da Amalia di Lanno. 

La nuova edizione in programma da maggio a dicembre presenta una nuova dinamica espositiva in termini di maggiore coinvolgimento del territorio e del singolo fruitore.

10x10, ripercorrendo l’iter di sperimentazione della prima edizione, offre la possibilità a giovani artisti di poter esporre un progetto personale negli spazi espositivi delle Officine Culturali di Bitonto. I creativi che desiderano partecipare a 10x10, possono proporre una progettualità che, previa analisi e valutazione, potrà essere inserita nel calendario della manifestazione.

Agli artisti interessati è richiesto un abstract progettuale (idea e immagini lavori) da inviare all’indirizzo di posta del referente del progetto 10x10: 
Amalia Di Lanno - amalia.dilanno@libero.it
info 10x10: https://www.facebook.com/10x10DieciArtistiPerDieciMesi?fref=ts

Il progetto 10x10 seconda edizione è realizzato nell'ambito del 'Concorso di idee per la selezione e il finanziamento di nuovi eventi culturali innovativi' del progetto Officine Culturali - Centro Culturale di Eccellenza, che ha avuto accesso al finanziamento regionale per il 'Sostegno alla gestione di Spazi Pubblici per la creatività giovanile'.

Terzo progetto espositivo: 'Profumo di Luce' di Giulio Spagonea cura di Amalia Di Lanno.

Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo.
Patrick Süskind

Profumo e Luce, essenze intangibili eppure fondamentali bisogni dell’esistenza. Il profumo legato alla memoria, al vissuto, all’emozione e la luce, primo saluto alla vita a cui sempre aneliamo, ritorno a uno stato di pura grazia, di verità dimenticata. Dall’idea di rappresentare ed esprimere invisibili necessità nasce il progetto PROFUMO di LUCE di Giulio Spagone. La fotografia del nostro è parte integrante di molteplici espressioni, un dialogo continuo con l’arte nella tua totalità che si esplica nella diversità di linguaggi contemporanei. Sempre performativo nelle sue creazioni Spagone ritiene il mezzo fotografico parte di un percorso esperienziale all’interno del quale differenti discipline artistiche, dalla musica al video, dal teatro alla danza, si integrano offrendo al visitatore una visione di armonia in cui ci si sente pienamente partecipi.

Il lavoro di Giulio Spagone nasce dalla continua ricerca e sperimentazione di modalità interpretative ed espressive che rendano ‘forma’ a un personale immaginario. La luce è ciò con cui comunica naturalmente, attraverso la tecnica del light painting l’artista diviene tutt’uno con l’opera, parte integrante della creazione, al suo interno mette in gioco se stesso, fa luce e, al contempo, si illumina, l’immaginazione si alimenta di nuovi sensi, l’odore compenetra il corpo, il profumo è di luce, di ricordo che prende vita e si fa arte.

'Profumo di luce' è un esperimento emozionale, l’immagine diviene desiderio, voglia di luminosità che inebri l’animo, luce come bisogno di verità e bellezza. Giulio Spagone è un lirico creativo che sperimenta e si sperimenta, danza con la luce, la insegue, si nasconde, si lascia trovare e poi fugge nel buio. La fotografia mediante il light painting assume nuove dimensioni, si trasforma, è teatro, è danza, è poesia, tutto è dinamico, l’artista si muove, descrive un cerchio, una linea, illumina un corpo e lo interpreta, inizia un disegno poi solo luce nell’ombra ma anche se flebile è la sua luce, la vede e la sente, nell’atto di creare è nel centro, sente più intenso il profumo, dapprima resiste ma poi è dentro, nel profondo osserva creativo quel Sé, inizia la pratica dell’ascolto, del vedere, del sentire. Al centro del cerchio della sua creazione si sente parte di una totalità, l’animo risplende, finalmente si apre a ciò che il nostro chiama ‘luminose vibrazioni’, onde interiori che rendono l’arte un’esperienza unica.

Le opere che Giulio Spagone presenta in questo percorso fanno parte di un progetto di Luce più ampio, un iter in fieri in cui vita e arte rappresentano esperienze performative continue e congiunte, la partecipazione e l’impegno totale risultano per il nostro predisposizioni essenziali al fine di comprendere e apprezzare il valore di entrambe e sentire profondamente profumo di luce.

Stasera, 5 luglio, alle ore 20,00 Giulio Spagone sarà lieto di condividere un live show di light painting. Fotografia e danza si incontreranno in una originale coreografia per dar luce ad una esperienza performativa.

PROFUMO di LUCE | Giulio Spagone
a cura di Amalia Di Lanno
dal 28 giugno al 17 luglio 2013
Inaugurazione 28 giugno 2013, ore 20.00
5 luglio 2013, ore 20.00: Light experience

Orario visita:
dal lunedi al venerdi
9.00 - 21.00

Info e contatti:
Officine Culturali di Bitonto
Largo Gramsci, 7
70032 Bitonto (Ba)
www.officineculturali.it
info@officineculturali.it

Media Partner del progetto 10x10: Ilsitodell'arte


Tutte le espositive in programma da maggio a dicembre 2013 saranno documentate da un reportage video-fotografico a cura di Rosaria Pastoressa.

giovedì 4 luglio 2013

Riciclo di cartone e solidarietà: Comieco e Treta Pak per la Tanzania

Granarolo, Tetra Pak Italia e Comieco insieme a CEFA Onlus promuovono la responsabilità sociale e ambientale attraverso un concorso che mette in palio 300 premi e 3 viaggi in Tanzania per visitare la latteria sociale di Njombe.


Il latte fa bene. Il cartone anche’. Da oggi i cittadini hanno un motivo in più per fare la raccolta differenziata dei rifiuti. Infatti, i 25mila quaderni e penne che saranno inviati in Tanzania con il concorso rivolto ai consumatori per sostenere l’attività di CEFA Onlus in quell’area, provengono dalla raccolta e riciclo dei contenitori Tetra Pak, garantita attraverso Comieco.


Dal 1° luglio al 31 dicembre 2013 sui cartoni Tetra Pak di latte parzialmente scremato UHT Granarolo sarà presente l’invito a diventare amico di ‘Africa Milk Project’. Registrandosi sul sito www.africamilkproject.org si potrà partecipare al concorso abbinato e, dopo l’iscrizione, si potrà verificare subito la vincita di uno dei 300 premi ‘solidali’ africani in palio: 150 collane realizzate in Tanzania e 150 tele ‘tinga tinga’. Al termine dell’iniziativa saranno estratti a sorte fra gli iscritti 3 viaggi per 2 persone in Tanzania alla scoperta della Njombe Milk Factory.

Il concorso sarà veicolato tramite inserzioni stampa con lo slogan ‘Il latte fa bene. Il cartone anche’ oltre che dal web e dalle stesse confezioni di latte Granarolo.

La filiera solidale del progetto di CEFA Onlus ‘Africa Milk Project’ si rafforza così sul piano ambientale e sociale richiamando l’attenzione dell’opinione pubblica. Riciclando i cartoni del latte e partecipando al concorso, i consumatori potranno così completare il circolo virtuoso a sostegno dell’autonomia e dello sviluppo della comunità tanzaniana di Njombe. In questo distretto dal 2009 è in funzione una latteria sociale per cui lavorano oltre 1.500 persone, garantendo latte pastorizzato alla popolazione locale fra cui 25mila bambini di 58 scuole.

Il concorso può contare inoltre su un solido team di partner tecnici: l’agenzia 'Quadrante' per la creazione del sito web, la società Volponi per la logistica promozionale, l’agenzia 'Nadler Larimer & Martinelli' per la campagna adv.

Non resta dunque che diventare amico diAfrica Milk Project’ cliccando sul sito web www.africamilkproject.org, per entrare di fatto come protagonista nella rete solidale di CEFA Onlus per la comunità tanzaniana di Njombe.

(fonte Comieco.org)

Birmania: su Avaaz.org una petizione per salvare il popolo dei rohingya

Molti di noi non avevano idea di chi fossero i ruandesi fino a che è diventato troppo tardi e 800mila di loro erano già stati massacrati. In questo momento sul destino del popolo rohingya incombe una grave minaccia. Violenti gruppi razzisti hanno distribuito volantini in cui minacciano di spazzare via questa piccola minoranza birmana. Sono stati trucidati bambini e commessi delitti raccapriccianti. Tutti i segnali dicono che sta per succedere qualcosa di orribile, se non agiamo.


I genocidi accadono perché non ci preoccupiamo abbastanza finché non diventa troppo tardi. Il popolo rohingya è pacifico e molto povero. Sono odiati perché hanno la pelle più scura e la maggioranza teme che stiano 'rubando posti di lavoro'. Sono 800mila e potrebbero sparire se non agiamo. Abbiamo fallito con troppi popoli, non falliamo di nuovo con i rohingya.



Il presidente birmano Thein Sein ha il potere, il personale e le risorse per proteggere i rohingya, basta una sua parola. Tra pochi giorni, arriverà in Europa per sfruttare commercialmente la nuova immagine di apertura del suo paese. Se i leader dell'UE lo accoglieranno chiedendo con forza di proteggere i rohingya, probabilmente li ascolterà. Raccogliamo 1 milione di persone e ricopriamo l'intera area che circonda la sede dell'incontro con i capi di Stato europei con immagini di quello che sta accadendo in Birmania: 






Torture, stupri di gruppo e delle vere e proprie esecuzioni: le organizzazioni umanitarie usano ormai il termine 'pulizia etnica' per descrivere la brutalità in Birmania. Già oltre 120mila rohingya sono stati costretti a scappare, molti in campi di fortuna vicino al confine, mentre altri sono fuggiti usando imbarcazioni di fortuna, per poi affondare, morire di fame o essere fucilati dalle guardie costiere dei paesi vicini. Tutti i racconti concordano sul fatto che le violenze stanno aumentando: nei mesi scorsi il presidente Thein Sein ha dichiarato lo stato d'emergenza dopo un'altra serie di attacchi omicidi, e un massacro di massa è ormai solo una questione di tempo.



I genocidi non avvengono se i governi vi si oppongono, ma il regime birmano fino a ora si è schierato dalla parte sbagliata. Recentemente, un portavoce del governo ha ammesso che le autorità stavano addirittura imponendo alla popolazione rohingya un limite di due figli e forzando le coppie che volevano sposarsi a richiedere un permesso speciale. Esperti dicono che le autorità governative sono state dalla parte o addirittura hanno partecipato ad atti di 'pulizia etnica'. Il Presidente Sein è stato finalmente forzato a riconoscere quello che sta accadendo in Rohingya, ma fino a ora si è rifiutato di attuare piani per fermare la violenza e proteggere le persone in pericolo.



Finché non lo farà, il rischio di un genocidio incombe non solo sulla Birmania, ma sul mondo intero. Attraverso le loro relazioni commerciali, il primo ministro inglese Cameron e il presidente francese Hollande hanno un enorme potere contrattuale nei confronti di Sein: se gli faranno pressione affinché agisca quando lo incontreranno questo mese, si potrebbero salvare moltissime vite. Facciamo in modo che tutto ciò succeda. Abbiamo fallito con troppi popoli, non falliamo con i rohingya. Unisciti subito alla richiesta e condividi questo appello con tutti: 






Innumerevoli volte la comunità di Avaaz si è schierata dalla parte del popolo birmano nella sua lotta per la democrazia. Quando il regime ha reagito brutalmente contro i monaci buddhisti nel 2007, gli Avaaziani hanno donato centinaia di migliaia di dollari/euro/sterline per fornire supporto tecnico e formazione per gli attivisti in modo da aiutarli a superare il blocco delle comunicazioni. Nel 2008 quando un ciclone devastante ha ucciso almeno 100.000 birmani, mentre il regime militare impediva l'ingresso a tutti gli aiuti internazionali ufficiali, la nostra comunità ha donato milioni come aiuto umanitario direttamente ai monaci. 



La nostra comunità non esisteva quando fu commesso il genocidio in Ruanda, 20 anni fa. Avremmo fatto abbastanza per impedirlo? Mostriamo ai rohingya cosa possiamo fare ora, per loro. 



Con speranza e determinazione, 



Luis, Jeremy, Aldine, Oliver, Marie, Jooyea e tutto il team di Avaaz



ULTERIORI INFORMAZIONI



I fanatici buddhisti (Il Post)



Birmania, limite di due figli per le famiglie Rohingya L’Onu: una norma discriminatoria da ritirare (Corriere della Sera)



Yangon, monaci e cittadini in piazza in difesa del buddismo. Attivista: Temiamo nuove violenze (Asia News)



Myanmar. Appello dei leader religiosi: pace e armonia unica via di sviluppo (Radio Vaticana)

(fonte Avaaz.org)

mercoledì 3 luglio 2013

Legge sul voto di scambio: lunedì 15 luglio si discuterà in Parlamento

Cè una notizia importante: insieme a te e ad altri 68.500 firmatari che hanno sostenuto l’appello alla Presidente Laura Boldrini la riforma della legge sul voto di scambio è prossima alla discussione in Aula. Ora abbiamo anche una data precisa: lunedì 15 luglio.

Insieme abbiamo vinto questa battaglia, ma non è finita. Alla Camera sono 256 i ‘braccialetti bianchi’, i deputati che hanno promesso di votare la riforma: potrebbero non essere sufficienti.
Nei prossimi 15 giorni che ci separano dalla data del voto dobbiamo provare a convincere quanti più parlamentari a votare in Aula per la modifica di questa legge così importante.

Dobbiamo quindi continuare a raccogliere firme. Se ognuno di noi porta anche solo la firma di un nuovo amico avremo il doppio della forza.


Il modo più efficace per portare nuove firme è quello di chiedere ai propri amici usando la rubrica della posta elettronica, oppure condividendo ‘Riparte il futuro’ su facebook. 

(fonte 'Riparte il futuro')