mercoledì 23 gennaio 2013

Abissi della Puglia: il 1° febbraio gli speleologi s'incontrano a Lecce


Il 1° febbraio a Lecce in via Regina Isabella numero 1 alle 20,30 il Gruppo Speleologico Leccese ‘Ndronico con il patrocinio della Federazione Speleologica Pugliese organizza un incontro sul tema Conoscenze attuali e prospettive di ricerca sulle grotte più profonde della Puglia

Sono previsti gli interventi di Piero Lippolis, GRC Putignano La grava di Santa Lucia a Monopoli (-280m); Vincenzo Martimucci, CARS Altamura La grava di Faraualla a Gravina in Puglia (-280m); Gianluca Selleri, GSL’Ndronico Lecce La grava di Campolato a San Giovanni Rotondo (-303m); Vincenzo Iurilli, GSR Ruvo di Puglia La Grava della Ferratella a Ruvo (-330m). 

Modera l’incontro Dino Grassi della Federazione Speleologica Pugliese.

(fonte Federazione Speleologica Pugliese)

martedì 22 gennaio 2013

Rivoluzione civile: ecco i nomi. Savino Percoco candidato alla Camera


Ecco le liste di Rivoluzione Civile per Ingroia in Puglia per Camera e Senato: candidato alla Camera dei Deputati il cassanese Savino Percoco, già Idv e poi passato nel Movimento arancione di Luigi De Magistris. Il trentenne cassanese è ricopre la trentasettesima posizione in lista, dunque una candidatura di servizio. Nella stessa lista alla Camera alcuni nomi noti: Angelo Bonelli presidente nazionale dei Verdi, già consigliere comunale a Taranto. Bonelli è terzo nella lista, dunque ha buone probabilità di essere eletto. In venticiquesima posizione c'è Pierfelice Zazzera, attualmente deputato Idv e coordinatore regionale del partito di Di Pietro. Alla trentacinquesima posizione invece è collocato Franco De Mario, segretario regionale del partito dei Comunisti italiani. 

Camera dei deputati:

1 Antonio Ingroia
2 Antonio di Luca
3 Angelo Bonelli
4 Ignazio Messina
5 Gabriella Stramaccioni
6 Augusto Rocchi
7 Stefano Leoni
8 Ivan Rota
9 Domenico Lomelo
10 Manuela Palermi
11 Loredana Antini
12 Antonio Libardo
13 Antonia Guerra detta Tonia
14 Francesco D'Agata
15 Cesare Gaudiano
16 Maria Calò
17 Gregorio Mariggiò
18 Anna Laura Maffei
19 Luciano Pisanello
20 Giovanna Semeraro
21 Giuseppe Calvaruso
22 Giovanni Lippolis
23 Giuseppe Carovigno
24 Angela Perna
25 Pierfelice Zazzera
26 Elisa De Nicolò
27 Roberta Bruno
28 Alfonso Olivieri
29 Sara Pellegrino
30 Tedeschi Maria
31 Franco De Mario
32 Salvatore Antonio Rocca
33 Michela Miceli
34 Giacomo Menga
35 Isa Soldo
36 Matteo Magnisi
37 Savino Percoco
38 Pasquale Bisceglia
39 Anna Vitale
40 Daniele Panarese
41 Angelo Minenna

Al Senato della Repubblica è candidata Margherita Marzano (detta Ghita), già candidata alle ultime regionali nella lista di Rifondazione comunista.

Senato della Repubblica:

1 Aniello Dinardo
Margherita Marzano detta Ghita
3 Tullio Torre
4 Giuseppe Scognamiglio
5 Eleonora Millardi
6 Letizia Pacifico
7 Marianna Suma detta Marina
8 Vincenzo Conte
9 Cecilia De Bartholomeis detta Benedetta
10 Luigi Sereno
11 Salvatore Riefoli
12 Beatrice Amalia
13 Bianca Ernesta Bracci Torsi
14 Cosimo Calò
15 Antonio Bombini
16 Ezio Spina
17 Antonio Manca
18 Emanuele Modugno
19 Enzo Penta
20 Crescenzio Gallo

22.01.2013
V.S.

Pierpaola Sapienza si difende. La maggioranza divisa sul regolamento

All'assemblea della consulta delle associazioni era presente anche l'assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza, la quale ha lodato l'operato della consulta e ha spiegato che ha provato in  «tutti i modi» ad affrontare il tema delle modifiche al regolamento che disciplina la vita associativa cittadina. Purtroppo, ha lamentato la Sapienza, pochi consiglieri hanno sposato la causa.


Inoltre dai rappresentanti delle associazioni una domanda si è levata unanime: «perché questa mancanza di volontà?». 
Al momento nessuno è in grado di offrire risposte certe, ma qualcuno dei presenti (Giuseppe Campanale di Luci a Teatro) non risparmia una frecciata all'assessore Sapienza chiedendole «ma appartenete della stessa maggioranza?».


Insomma in questo caos è certo che ci sono associazioni che ricevono contributi cospicui, che a fronte di un regolamento stringente per tutti perderebbero risorse economiche considerevoli. A molte associazioni invece questo punto (che è indubbiamente il nodo centrale della questione) evidentemente non dispiace, poiché nulla hanno avuto o fin troppo poco per rimpiangere il passato. Dunque conservatorismo da una parte (lasciare le cose come sono, cioè a chi tanto e chi niente)  e progressismo dall'altra (cambiare e redistribuire le risorse equamente tra tutte le associazioni): forse questa è l'equazione che sintetizza l'annosa faccenda della consulta. 

22.01.2013
Vito Stano   

Consulta associazioni: duro attacco alla presidente Giulia Masiello

L'ultimatum è stato dettato, adesso non si torna più indietro. L'assemblea della consulta delle associazioni (poco affollata) ha emesso il suo verdetto: entro il 15 febbraio le commissioni consiliari competenti devono aver licenziato il testo del regolamento da approvare in consiglio comunale, altrimenti gli organi direttivi della consulta si dimetteranno, poiché la stessa  come è stato ribadito dal presidente Massimiliano Mallardi e da altri rappresentanti presenti – a queste condizioni non ha ragione di esistere. 
  

Pressoché unanime è stato l'attacco alla consigliera e presidente della seconda commissione consigliare Giulia Masiello, responsabile del ritardo (circa tredici mesi) con il quale l'argomento è stato affrontato o meglio non è stato affrontato. 

«Cosa ha fatto in questi tredici mesi?», ha attaccato il presidente della consulta Massimiliano Mallardi.

Insomma una riunione proficua, per lo meno qualcosa è stato deciso. 

22.01.2013
Vito Stano

Cinghiali: domani ad Andria l'ente Parco presenta il Piano di gestione


Tutti li cercano, nessuno li accetta. O forse sarebbe più corretto dire che qualcuno li vuole, ma non nel proprio giardino. Dopo la recente notizia (vagamente allarmistica) pubblicata  su la Gazzetta del Mezzogiorno e sul sito d'informazione Cassanolive.it, in cui la collega Francesca Marsico raccontava  l'esperienza di alcune persone che avrebbero avuto la fortuna (o la sfortuna) di vedere alcuni esemplari di cinghiali nel parcheggio del supermercato alla via di Acquaviva a Cassano delle Murge, vien difficile pensare che ci sia ancora qualcuno disposto a concedere risorse per la tutela della specie.

E invece l'ente Parco Nazionale dell'Alta Murgia rende noto sul sito internet che mercoledì 23 gennaio alle 11,30 ad Andria, nella sala conferenze del Chiostro di San Francesco, presenterà alla stampa il Piano Triennale di gestione del Cinghiale. Il piano, elaborato in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell'Università degli Studi di Bari, ha già ottenuto il parere favorevole dell'ISPRA e del Ministero dell'Ambiente. I dettagli del piano, con tempi e modalità di esecuzione, saranno illustrati dal presidente Cesare Veronico, dal direttore del Parco Fabio Modesti e da Anna Grazia Frassanito, naturalista del Parco e curatrice del piano.  

Dunque per quanto la convivenza con i cinghiali non sia affatto semplice (qualcuno lamenta danni alle colture o semplicemente è intimorito all'idea d'incontrarne qualche esemplare) l'ente Parco continua a credere nella gestione del grosso mammifero che ha il pregio (insieme a qualche esemplare di lupo) di aver restituito al territorio murgiano quell'aspetto vagamente selvaggio. 

22.01.2013
Vito Stano

lunedì 21 gennaio 2013

Dal Pdl a Fratelli d'Italia: l'assessore Sapienza candidata alla Camera


Le elezioni politiche si avvicinano e la nostra piccola comunità è in fermento: le solite voci male informate mormoravano di probabili candidature alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica di soggetti politici navigati e in posizioni istituzionali di rilievo. Il nome di Ignazio Zullo, presidente del Consiglio comunale e consigliere regionale Pdl da due legislature, era tra quelli che circolavano con maggiore insistenza, ma alla fine nulla è stato confermato. Anzi, se l'alternanza al governo della regione Puglia si dovesse attuare, il consigliere Zullo potrebbe essere tra i papabili al ruolo di assessore alla Sanità, quindi... L'altro nome che circolava era quello del già sindaco e consigliere provinciale e comunale Giuseppe Gentile, ma anche per l'avvocato nulla di ufficiale è trapelato. Dunque a parte i big della politica locale l'attenzione è stata catturata da due candidature giovani: la prima, al quanto sorprendente, di Savino Percoco con la lista Rivoluzione Civile, quale referente del Movimento arancione di Luigi De Magistris. Percoco non è nuovo all'esperienza politica e alla militanza, difatti è stato nel direttivo degli EcoDem (il gruppo del Partito democratico), successivamente dopo aver rotto con il Pd è migrato verso l'Italia dei Valori, per poi ritrovarsi sulle posizioni del sindaco di Napoli, sposando le idee del movimento arancione. Dunque giovane sì, ma con qualche esperienza alle spalle. L'altro giovane, anzi l'altra giovane politica che ha deciso di metterci la faccia è Pierpaola Sapienza, attualmente assessore comunale alla Cultura, in quota Popolo della Libertà (evidentemente ancora per poco). La Sapienza, dopo aver militato nella formazione giovanile di Alleanza nazionale, ha aderito al Pdl rimanendo, però, vicina alle posizioni della destra post-missina e ai suoi referenti romani e soprattutto a Giorgia Meloni, già presidente di Azione Giovani e poi di Giovane Italia.

Dall'assessore Sapienza riceviamo e pubblichiamo un comunicato, con il quale rende noto la sua candidatura.

21.01.2013
Vito Stano    


Da anni notoriamente legata all’on. Giorgia Meloni e al suo gruppo romano e pugliese, fondatrice e perno fondamentale del nuovo Movimento Fratelli d’Italia, insieme all’on. Ignazio La Russa e all’on. Guido Crosetto, l’assessore Sapienza si inquadra in modo autonomo e coerente dalla parte dei giovani in questo nuovo percorso politico nazionale ma anche locale. Non un tradimento, come qualcuno potrebbe malignamente interpretare, né un passaggio o un salto della quaglia ma una semplice prosecuzione coerente di un percorso che l’ha vista impegnata da molto prima della sua elezione del 2009.

 «Le ragioni che mi hanno spinta a prendere questa importante decisione sono dettate dalla forte convinzione che oggi più che mai, è necessario offrire e richiedere un’assunzione di responsabilità nell’impegno politico e sociale con coraggio e senza paura, credendo nel futuro. Non potevo prendere decisione diversa alla luce di quanto è avvenuto nell'ultimo periodo nel Pdl soprattutto a livello nazionale, e quanto ancora continua ad avvenire. Da sempre ho ingoiato a malincuore bocconi amari e finalmente potrò marcare la differenza con persone come la Minetti di turno. È mancata spesso una selezione della classe dirigente che di certo non ha premiato i giovani ed i meritevoli ma, purtroppo, sempre i soliti noti…».

«Sono, comunque, orgogliosa di aver incontrato sul mio cammino nel Pdl persone che si sono sempre distinte per merito e trasparenza come il senatore Amoruso o l’on. Silvestris, con i quali resterà forte il mio legame e per i quali continuerò a nutrire profondo rispetto. Loro hanno creduto in me fin dall’inizio nel percorso politico e per questo sempre gli sarò grata. Ottimi resteranno i miei rapporti anche con esponenti locali del Pdl e invariati, ovviamente, i rapporti con il mio Sindaco, che ha condiviso fin da subito con me questa scelta, e l’intera maggioranza con la quale continuerò a lavorare con passione e sacrificio fino alla fine del mandato».

«Coloro che ho più a cuore sono i cittadini ed i molti incontrati in questi tre anni  che hanno riposto e continuano a riporre fiducia in me, e sono i primi ai quali ho pensato quando ho preso questa decisione. Mi ha molto rammaricata vedere sfumare le primarie del centrodestra poiché avrebbero rappresentato un importante momento di democrazia, partecipazione e selezione meritocratica della classe politica che ahimè, la sinistra ha saputo meglio affrontare. La decisione è stata sofferta e meditata. Ritengo però che la coerenza e la correttezza siano valori dai quali non si possa prescindere nella vita e che dovremmo tutti trasporre in politica se vogliamo davvero nobilitarla. Credo in una nuova Italia ed in un nuovo centrodestra che non debbano rivedersi nella incoerenza e vessazione di Monti e nella bassezza di Fini. Tuttavia ora un nuovo e maggiore impegno mi attende: sono pronta a d affrontare nuove sfide sempre con i piedi ben piantanti per terra, lavorare come e più di prima soprattutto alla luce della delusione nei confronti della politica e dallo sconforto generale da parte della gente e dei giovani. Ho fatto una scelta, con la mente ma soprattutto con il cuore, con la passione, rinunciando a prospettive di crescita politica in un grande partito, intraprendendo una sfida di meritocrazia e rinnovamento che non pensa alle poltrone ma pensa all'Italia».

«Ho accettato dopo una attenta riflessione di giorni la mia candidatura alla Camera dei Deputati: è pervasa da spirito di servizio, l'ho fatto per rappresentare il nostro territorio a Roma, l'ho fatto perché finalmente anche noi possiamo avere una voce e una vera indipendenza, l'ho fatto perché credo che l'Italia possa risorgere nelle mani di noi giovani meritevoli... e solo con gesti di coraggio come il mio tutto ciò potrà accadere! Spero vogliate supportarmi e non lasciarmi sola in questa dura battaglia barrando il simbolo Fratelli d'Italia-Centrodestra Nazionale alle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio! Colgo l’occasione per fare il mio sincero in bocca al lupo a tutti quei giovani che come me sono in messi in gioco per crearsi una propria identità».

Telefonini, internet e illuminazione: ecco la torre faro a frà Diavolo


Antenna Frà Diavolo - Foto Archivio Vito Stano
È nata. L'antenna all'interno della rotonda di frà Diavolo è nata. In questi giorni la Sites Srl ha installato una torre faro sulla quale saranno posizionati dei fari per l'illuminazione pubblica e i ripetitori per far rimbalzare il segnale di alcuni gestori telefonici e rendere fruibile l'accesso alla rete Web ai residenti dei complessi residenziali vicini.

È doveroso ricordare la polemica intercorsa tra l'ente comunale e alcune decine di residenti della zone interessata, proprio in relazione alla potenziale pericolosità che l'antenna rappresenta: in effetti molti cittadini temono che l'elettrosmog che ne deriverebbe possa causare danni alla salute (scompensi tiroidei, eccetera). L'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) in merito ha espresso parere positivo, pertanto la società Sites Srl  è stata autorizzata a costruire l'antenna e gli amministratori del Comune di Cassano delle Murge sono al riparo da qualsivoglia lamentela privata. L'iter è stato rispettato.

Seguendo questo link http://murgiambiente.blogspot.it/2012/12/elettromagnetismo-e-servizi-primari-il.html potrete leggere un articolo esaustivo sull'argomento, pubblicato su «Murgiambiente» il 20 dicembre 2012.

21.01.2013
Vito Stano

domenica 20 gennaio 2013

Lotta contro il tabagismo: in Australia pacchetti anonimi e foto shock


Fumare sigarette è stato per molti adolescenti un modo per mostrarsi e scimmiottare gli adulti, magari i padri o i fratelli maggiori o l'attore o il cantante preferito. Fumare è stata per molti anni un'azione tollerata, anzi in alcuni casi addirittura consigliata (fa digerire o altre scemenze di tal genere). Fumare è stata l'azione che ha marchiato la quotidianità di milioni di persone. Ma ad un certo punto fumare è diventato dannoso, contrario alla salute umana (oltre che al portafogli). Con le prime diagnosi di tumori riconducibili direttamente e indirettamente all'azione del fumare, qualcosa ha iniziato a muoversi anche a livello legislativo: in molti Paesi è stato vietato di fumare nei locali pubblici, nei mezzi di trasporto pubblici e poco alla volta sono state promosse campagne di sensibilizzazione tese a informare la gente sui rischi potenziali del fumare sigarette. Gli effetti di tali restrizioni hanno condotto sicuramente ad una maggiore consapevolezza, ma non ha portato ad una diminuzione del numero dei fumatori. Pochi riescono effettivamente a smettere per sempre, molti iniziano come se nulla si sapesse in merito. I giovani fumatori, troppo furbi per non trovare un modo per riuscire ad acquistare le sigarette ai distributori automatici, sono sordi e ciechi alle sirene mediche: si sa la gioventù è incosciente.  

Questo problema sociale è stato affrontato a tutte le latitudini: l'Australia è diventato il primo Paese al mondo che ha autorizzato, anzi obbligato a vendere le sigarette in pacchetti senza pubblicità né marchio dell'azienda produttrice; l'obiettivo del governo australiano è quello di togliere ogni tipo di fascino alla sigaretta e così combattere e prevenire il tabagismo. Tutte le sigarette dovranno essere vendute in pacchetti identici, di color verde oliva, con la marca del tabacco scritta con lo stesso carattere tipografico e le immagini di malattie legate al fumo. Le avvertenze sui rischi per la salute dovranno occupare almeno il 75% della parte frontale del pacchetto e il 90 per cento di quella posteriore.

Lo scorso agosto la normativa ha avuto il via libera dell'Alta Corte australiana, che ha respinto il ricorso presentato da quattro colossi del tabacco, British American Tobacco, Philip Morris, Imperial Tobacco e Japan Tobacco. La British American Tobacco ha avvertito che la normativa causerà un'esplosione del mercato nero perché i pacchetti anonimi faciliteranno la contraffazione a beneficio soltanto del crimine organizzato mentre la sua rivale Philip Morris ha promesso una lunga battaglia giuridica. L'esempio dell'Australia ha tuttavia riscosso consensi internazionali, tanto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha esortato il resto del mondo a seguirlo.

A questo link un'altra interessante provvedimento  http://www.linkiesta.it/addio-slim-e-pacchetti-da-dieci-l-ue-dichiara-guerra-al-fumo.

20.01.2013
Vito Stano

Viaggio tra i vitigni d'Italia: presentazione della rubrica settimanale


È la pianta della vite la protagonista della rubrica che andiamo oggi a presentare. La vite, ritenuta sacra sin dall’antica Grecia e ancor oggi curata e coltivata come dono della natura da custodire, attraverso il suo frutto, che sia l’uva o il vino, colora il mondo intero.

Viaggio tra i vitigni d’Italia è il titolo con il quale abbiamo deciso di targare un percorso che ci porterà dal Sud al Nord della penisola, passando dalle regioni appenniniche del Centro Italia. Lo stesso nome della rubrica è un omaggio ad un grande fotografo Luigi Ghirri che percorse l’Italia regalando ai posteri l’immagine contemporanea di Paese sconosciuto a sé stesso. Allo stesso modo con il nostro viaggio in Italia ci auguriamo di raccontare una realtà, anzi le molte realtà di cui è costituito il mosaico vitivinicolo italiano.

Difatti il vino, re delle tavole, nelle sue molteplici sfaccettature, colori e gusti si differenzia per regione di appartenenza, clima, terreno e coltivazione e porta con sé gli aspetti caratteristici della pianta che lo ha generato.

Se osservassimo la vite con occhi attenti, potremo dire che il vino ha tutti i requisiti per essere assunto come icona dell’ambiguità: a volte la ragione ci racchiude in una strettoia di verità e il vino può aiutarci a uscire e a esplorare l’ignoto. Ignoto che ci intimorisce da sobri e ci gonfia il petto da sbronzi. Non a caso il vino veniva chiamato nettare degli dei e il suo nome esprimeva un simbolo sacro.

Il nostro sarà un viaggio minuzioso, non mancheremo di percorrere le antiche vie regionali e con esse i vitigni che le hanno in un certo modo etichettate. Partiremo dal Sud della penisola per omaggiare i capolavori della natura e per tessere una trama invisibile capace di unire le punte estreme di unico e sfaccettato mondo sconosciuto a se stesso. Vi garantiremo un viaggio affascinante lungo l'arco temporale annuale. 
Il 2013 sarà per noi e Voi lettori l'anno della conoscenza di un prodotto che racchiude in sè una carica culturale tutta da scoprire.

20.01.2013
Giulio Stano
(sommelier Ais Puglia)

Coste pugliesi quale sviluppo? Se n'è parlato in un workshop a Monopoli


Dal Sigea, che organizzato la giornata di studi, riceviamo questo comunicato che pubblichiamo.  

Si è tenuto a Monopoli venerdì 18 gennaio 2013, nella cornice dell’Hotel Lido Torre Egnazia, il workshop “Le coste pugliesi: tra prospettive di sviluppo ed esigenze di tutela” organizzato dalla SIGEA Sezione Puglia. Hanno partecipato più di 150 tra professionisti, tecnici, funzionari pubblici e operatori del settore e ha visto l’intervento di oltre 20 relatori esperti delle problematiche costiere. Il presidente della Sezione pugliese della SIGEA, dott. Salvatore Valletta, ha salutato i partecipanti soffermandosi sulle peculiarità della costa pugliese, caratterizzata da uno sviluppo di circa 995 km, con caratteristiche geomorfologiche ed ambientali assai variegate e distintive, che la rendono una risorsa territoriale di grandissimo valore economico e sociale.

Nella prima sessione del workshop, moderata dal prof. Paolo Sansò (Università del Salento) sono stati affrontati dal prof. Giuseppe Mastronuzzi (Università di Bari) i principali risultati di studi a scala regionale sulle dinamiche costiere, caratterizzate da una interazione forte tra bilancio energetico e bilancio di massa delle varie forme di dinamismo, a cui contribuiscono a volte in modo del tutto errato gli interventi umani. Il prof. Giuseppe Spilotro (Università della Basilicata) ha evidenziato gli aspetti specifici sulla stabilità delle coste alte a falesia, di cui è assolutamente necessario studiare i fattori di rischio per ridurne al minimo il grado di pericolosità con adeguati modelli di intervento. Il prof. Francesco Selicato (Politecnico di Bari) si è soffermato, invece, sugli effetti dell’applicazione del Piano Regionale delle Coste alle singole realtà comunali, mettendo in evidenza i ritardi e la mancanza di specifici studi di classificazione e di interazione geomorfologica dei litorali all’interno dell’unità fisiografica di riferimento.

La seconda sessione, moderata dal dott. Nicola Palumbo (Autorità di Bacino della Puglia), ha visto in prima battuta l’intervento dell’ing. Maria Francesca Bruno sulle azioni di monitoraggio delle dinamiche meteo-marine dei litorali utile per rilevare gli effetti di eventi eccezionali meteo-marini (mareggiate). Il monitoraggio, avviato nel 2004 da un consorzio di strutture universitarie, viene eseguito attraverso una rete di stazioni di rilevamento (6 anemometri, 3 boe ondemetriche e 4 mareografi) i cui dati vengono inviati ad un centro di controllo, elaborati e immessi in rete. A seguire il prof. Michele Mossa, ingegnere idraulico del Politecnico di Bari, ha parlato dei metodi di studio e dei risultati ottenuti negli ultimi anni nell’analisi, modellazione e controllo della qualità chimico-fisica delle acque, con particolare riferimento alle azioni del moto ondoso e delle correnti sulle condizioni morfologiche della costa e dei possibili interventi per caratterizzare e preservare l’ambiente marino dagli effetti di alcuni tipi di inquinamento costiero, mentre il prof. Massimo Angelo Caldara (Università di Bari) ha illustrato i dati sulla subsidenza della piana costiera del tavoliere di Pugliaspecificamente del golfo di Manfredonia, la cui causa sembra sia imputabile soprattutto agli interventi di emungimento di acque dolci (al servizio delle numerose aziende agricole presenti nell’area) e di idrocarburi. I dati sono stati acquisiti tramite il sistema di interferometria differenziale SAR ed elaborati con tecnologie informatiche sviluppate appositamente da Enti di ricerca.

I lavori sono proseguiti con una Tavola Rotonda moderata dal prof. Giuseppe Mastronuzzi, che ha visto confrontarsi sull’individuazione delle più corrette forme di gestione, tutela e valorizzazione della risorsa costa del territorio pugliese: Antonio Capacchione, del Sindacato Italiano Balneari - Puglia, l’ing. Angelo Domenico Perrini, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari, l’ing. Mario Mega, Dirigente del Servizio Infrastrutture dell’Autorità Portuale del Levante, il dott. Nicola Ungaro, Dirigente Ambientale - ARPA Puglia,l’ing Raffaella Bologna, funzionario Ufficio Demanio Marittimo - Regione Puglia, l’avv. Fabiano Amati,Assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione Civile, il prof. Pierfrancesco Dellino, Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari, infine ling Antonio R. Di Santo,Segretario Generale - Autorità di Bacino della Puglia.

In particolare è stata enfatizzata la necessità di una ridefinizione dei canoni di concessione demaniale, che andrebbero indirizzati ai Comuni con destinazione d’uso, oltre alla specificazione giuridica di Demanio con il superamento delle incongruenze di gestione. Dovrebbero affermarsi una cultura e una coscienza di tutela del territorio, a cui la formazione universitaria è chiamata a dare il suo fondamentale contributo per la diffusione della conoscenza e della tutela della costa e del territorio in generale. Ci vorrebbe una maggiore competenza nella elaborazione dei progetti di intervento sul Demanio Marittimo e sui porti. E' necessaria l'integrazione delle competenze e delle figure professionali per arrivare ad una cabina di regia del monitoraggio continuo delle coste e del territorio retrostante, superando la parcellizzazione dei saperi e degli interventi di tutela ambientale, così come auspicato dal protocollo di Barcellona. Ma soprattutto, come ha detto l'assessore Amati, va recuperato un metodo scientifico per stabilire una connessione dei poteri inerenti alla gestione del Territorio e una nuova visione nelle possibili e auspicabili forme di collaborazione.

Nel pomeriggio, i lavori sono proseguiti con la sessione dedicata a casi di studio relativi ad interventi già realizzati o in corso di esecuzione di difesa costiera, moderata dalla dott.ssa Rossella Pagliarulo del CNR-IRPI di Bari. Il prof. Vincenzo Cotecchia (Politecnico di Bari) ha illustrato i metodi e le tecniche messe in atto per l’analisi geomorfologica di un imprevista cavità rinvenuta durante la caratterizzazione per il consolidamento di un tratto di falesia ad Otranto e quindi dei problemi aperti nel ricalibrare l’intervento di consolidamento della falesia soprastante, mentre il prof. Giuseppe R. Tomasicchio (Università del Salento) ha illustrato lo stato in cui versano estese porzioni di litorale pugliese da nord a sud, con rilevanti fenomeni di erosione costiera e gli effetti sia positivi ma soprattutto negativi di alcuni interventi già realizzati, riferibili soprattutto alla pratica abbastanza sconsiderata e diffusa in passato di costruzione di pennelli e frangiflutti di varia natura, in assenza di approfonditi studi sulla dinamica dei flussi marini.

L’ing. Girolamo M. Gentile (Politecnico di Bari) si è soffermato su un approccio innovativo di riproposizione (in termine tecnico “ripascimento”) di spiagge nella loro morfologia originaria, grazie anche all’adozione di un modello matematico “Perfect Storm” basato sull’energia del moto ondoso, capace di trasportare sedimenti in sospensione e sul Flusso di Energia Risultante (FER), i cui risultati, sulla base anche della storia evolutiva della spiaggia, aiutano a indirizzare gli interventi secondo il processo naturale di formazione del litorale. Sono stati presentati i casi di Mattinata e Monopoli. Il prof. Pierfrancesco Dellino, dell’Università di Bari, ha concluso la giornata dei lavori relazionando sul trasporto dei sedimenti nel porto di Bari, di cui sono state studiate in maniera approfondita e scientifica sia la granulometria che le dinamiche delle correnti, le stesse che intervengono sui litorali aperti e le cui conoscenze sono indispensabili per definire in maniera appropriata gli interventi di monitoraggio e tutela.

Alla fine, merita sicuramente rimarcare come i tanti ed estremamente qualificati contenuti scientifici proposti dai diversi relatori e le ragioni, anche contrapposte, sostenute con vigore dai partecipanti alla tavola rotonda, sicuramente hanno contribuito ad arricchire e motivare tutti i partecipanti verso un sempre più approfondito ed appassionato impegno scientifico e professionale negli studi per la difesa e valorizzazione delle coste pugliesi, nelle loro molteplici e diversificate componenti.

Il workshop ha visto il patrocinato di: Comune di Monopoli, Regione Puglia, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Autorità di Bacino della Puglia, ARPA Puglia, ANCI Puglia, Autorità Portuale del Levante, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Politecnico di Bari, Ordine dei Geologi della Puglia, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari.

Comitato Organizzatore
Giovanni Melchiorre, Rossella Pagliarulo, Nicola Palumbo e Salvatore Valletta

Segreteria Organizzativa:
Consiglio Direttivo SIGEA Sezione Puglia - puglia@sigeaweb.it - 338.4158594