giovedì 31 ottobre 2013

Rimini. Le iniziative di Kyoto Club a Key Energy durante Ecomondo 2013

Kyoto Club sarà presente alla 7° edizione di Key Energy, la fiera internazionale per l’energia e la mobilità sostenibili, che avrà luogo alla Fiera di Rimini dal 6 al 9 novembre 2013 in contemporanea a Ecomondo. Le iniziative dell’Associazione. Nell’ambito dell’evento fieristico Key Energy - Ecomondo 2013, in programma dal 6 al 9 novembre presso la Fiera di Rimini, Kyoto Club organizzerà alcune iniziative che qui segnaliamo:

Mercoledì, 6 Novembre

Sala Mimosa 1 Pad. B6 
(orario 14,30-17,15)

Convegno a cura di Fondazione Ambiente Pulito, Kyoto Club, Gruppo Dolomiti Energia e con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Kyoto Club segnala: 

Sala Diotallevi - Hall sud
(orario 14,30-16,30)

Organizzato da Novamont, il convegno rappresenta un momento conclusivo di incontri volti a promuovere il libro 'Bioplastiche: un caso studio di Bioeconomia in Italia' (collana Kyoto Books, Edizioni Ambiente).

Giovedì, 7 Novembre

Sala Mimosa2 pad.B6
(orario 14,30-17,15)

Convegno organizzato dal Gruppo di Lavoro 'Mobilità Sostenibile' di Kyoto Club. A precedere il convegno, la riunione del Gruppo di Lavoro 'Mobilità sostenibile' di Kyoto Club che si terrà presso lo stand del Coordinamento Free (Pad. B5-stand 066) dalle 10,30 alle 12,30. 

Venerdì, 8 Novembre
Sala Tiglio 1- Padiglione A6
(orario 9,30-13,30)

Convegno organizzato dai partner del progetto Blue Ap, in collaborazione con l’Ambasciata del Regno Unito in Italia. L’evento B2B è dedicato alle aziende del territorio bolognese per introdurle al nuovo mercato emergente dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Kyoto Club sarà presente a Ecomondo - Key Energy presso il Padiglione B5 - stand 105.  Si segnala l’area del Coordinamento Free presso il Pad. B5 - stand 066.

Per i soci Kyoto Club sono disponibili biglietti omaggio per l’evento fieristicoChiedi informazioni sui vantaggi per i nuovi Soci, sui nostri Corsi di formazione, sulla nostra attività. Sconti sui Kyoto Books (Edizioni Ambiente). Per informazioni scrivere a Enrico Marcon: e.marcon@kyotoclub.org

Barletta. Mafia: duro colpo inferto al clan Cannito-Lattanzio. Torna in carcere il boss

Un momento dell'arresto operazione "Download" - Foto google.com
I Carabinieri della Compagnia di Barletta unitamente a militari del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Bari, hanno dato esecuzione ad un decreto di sospensione della misura alternativa della detenzione domiciliare, emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti del 57enne Cannito Cosimo Damiano, noto capo del clan “Cannito-Lattanzio”, operante nella città di Barletta. L’uomo, già condannato in via definitiva alla pena detentiva di 30 anni per la commissione di 5 omicidi, associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione ed associazione per delinquere di stampo mafioso, a partire dal novembre del 2011 era stato sottoposto agli arresti domiciliari per motivi di salute con il divieto di avere qualsivoglia tipo di contatto con persone diverse dai suoi famigliari conviventi, con persone pregiudicate o sottoposte a misure di sicurezza o di prevenzione.

Barletta. Video della Guardia di Finanza
L’operazione conclude una complessa attività investigativa avviata dai militari della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri che hanno operato in stretta sinergia, conseguentemente ad una recrudescenza delle attività criminose nella città di Barletta come attentati dinamitardi e agguati anche mortali verificatisi dopo che il capo clan Cannito Cosimo Damiano è tornato a Barletta beneficiando della detenzione domiciliare per motivi di salute.

L’indagine protrattasi anche attraverso l’utilizzo di intercettazioni e video sorveglianza ha consentito di appurare l’esistenza nel territorio barlettano di più gruppi criminali in lotta tra di loro, originati dalla disgregazione del gruppo principale avvenuto con le operazioni “Dolmen”, “Ettore Fieramosca” e “Download”; come il capo clan intendesse dettare nuove linee guida per la ripresa delle attività criminali o convocando presso la sua abitazione numerosi gregari del sodalizio criminale che lo tenevano periodicamente aggiornato o facendosi contattare dagli stessi su utenze telefoniche intestate a terzi; l’assidua frequentazione dell’abitazione del Cannito da parte di malavitosi e pregiudicati di ogni risma tra cui anche un pregiudicato albanese, poi arrestato nel novembre del 2012 da militari della Guardia di Finanza poiché sorpreso a bordo di un’auto con 11 kg di marijuana.


La conferma che il Cannito sia in qualche modo coinvolto nella guerra di mafia in atto a Barletta è arrivata la sera del 26 dicembre dello scorso anno quando due individui incappucciati di cui uno armato di pistola, a bordo di una moto, esplosero all’indirizzo del portone di ingresso della sua abitazione due colpi di arma da fuoco per poi dileguarsi velocemente.  Il Cannito è stato associato presso la casa circondariale di Trani.

Bari. Carabinieri scoprono due omicidi di mafia della guerra tra due clan baresi

Foto google.com
I Carabinieri del Comando provinciale di Bari hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia a carico del 24enne Giuseppe Digiacomantonio, del 27enne Salvatore Ficarelli e del 32enne Giosuè Perrelli, tutti affiliati al clan mafioso barese degli Strisciuglio e accusati a vario titolo dell’omicidio premeditato del 29enne Vito Napoli, elemento di spicco del clan mafioso Conte, operante a Bitonto. I tre sono accusati anche del tentato omicidio del capo clan Domenico Conte, nonché dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere del 29enne Giuseppe Dellino, affiliato al clan Strisciuglio.

I fatti risalgono al 20 luglio del 2007 quando a Bitonto, cittadina dell’interland barese, Digiacomantonio, Ficarelli, Dellino, e Giuseppe Ladisa (quest’ultimo morto sucida in carcere nel 2009) esplosero numerosi colpi d’arma da fuoco contro il Domenico Conte e Vito Napoli; il primo rimase illeso, mentre il secondo morì sul colpo. Pochi giorni dopo Digiacomantonio e Perrelli decisero di eliminare Dellino, ritenuto inaffidabile. Lo sequestrano, lo portano in un casolare e lo uccisero con un colpo di pistola alla testa, gettando poi il cadavere in un pozzo. Il cadavere fu ritrovato soltanto nel luglio scorso.


Le indagini sono scaturite dall’individuazione della vettura di Giuseppe Dellino, usata per trasportare il commando incaricato di uccidere Conte e Napoli. Da qui la ricostruzione degli spostamenti del gruppo attraverso l’esame dei loro contatti telefonici e infine le dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia. All’atto dell’arresto i tre erano già detenuti, poiché condannati per altri gravi reati.

Bari. Mafia: minacce al giudice Milto De Nozza. La solidarietà di Libera Puglia

Foto google.com
Le minacce rivolte al magistrato della Procura di Brindisi, Milto De Nozza, sono l'ennesimo, vile, tentativo di colpire, anonimamente, chi ha messo la propria attività a servizio della collettività. La sola e più grande risposta a queste minacce è agire il cambiamento nel quotidiano. In Puglia, a Foggia e a Bari, molte associazioni, raccogliendo gli appelli dei coordinamenti di Libera, hanno reagito alla violenza allestendo calendari di iniziative che, a partire dalla cultura,  provino a lanciare messaggi che simbolicamente invitano alla coesione, a rompere l’isolamento di chi si batte quotidianamente contro la criminalità organizzata. A chiedere ai cittadini di essere responsabili e protagonisti. Lanciamo lo stesso appello alle associazioni brindisine.


Da sempre, l'illegalità si alimenta delle debolezze e dello sfilacciamento della parte sana delle comunità, traendone vantaggio e forza. E allora è indispensabile che, nella condanna della violenza e nella vicinanza a chi lotta per il bene comune, voci e azioni si fondano per dare finalmente corpo a una reazione collettiva.

Intanto a Bari si è concluso domenica scorsa 27 ottobre, con grande successo di pubblico, il festival 'I luoghi della legalità', evento organizzato da Libera Puglia e dal Momart, con l'Arci Puglia, la Regione Puglia e il Comune di Bari-Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata. 

mercoledì 30 ottobre 2013

Ilva. Sapienza: «Vendola, è giunto il momento di fare mea culpa e di tornare a casa!»

Camini Ilva - Foto google.com
La vicenda Ilva-Taranto oggi segna un altro punto di svolta e, com'era prevedibile, la macchina della comunicazione istituzionale e politica si è da subito messa in moto. Non si risparmia Pierpaola Sapienza, la giovane assessore del Comune di Cassano delle Murge e vice coordinatore di Fratelli d’Italia per la provincia di Bari, che da studentessa di medicina presso il plesso distaccato di Taranto (quartiere Tamburi) la vicenda Ilva la segue da tempo. Di seguito la sua nota. V.S.


di Pierpaola Sapienza
Secondo la Procura, infatti, il governatore della Puglia Vendola, avrebbe fatto pressioni sul direttore generale dell’Arpa Puglia, Giorgio Assennato, su richiesta dei Riva, perché si ‘ammorbidisse’ nei confronti del siderurgico tarantino e affinché fosse svenduto, appunto, un intero territorio.

Altro che le solite poesie… Una notizia che fa accapponare la pelle! Soprattutto a chi per anni ha frequentato e potuto toccare con mano il degrado di una città e la malattia del quartiere Tamburi. Sull’Ilva fin dal 2005 si è scatenato un furore ideologico dietro il quale si nascondevano queste macchinazioni. Ecco sprigionarsi la verità come i metalli pesanti sprigionati dall’impianto: chi ha cavalcato la protesta adesso finisce tra gli indagati, dimostrando che la libertà non è dai veleni ma soprattutto dalle ipocrisie. 

Allora caro Vendola, è giunto il momento di fare mea culpa e di tornare a casa!

Ilva. Ambientalisti: «vengano processati i politici che non hanno difeso la salute»

Il Tribunale di Taranto ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari e stamani ha reso noti i nomi dei 53 indagati nell’ambito dell’inchiesta 'Ambiente Svenduto'. Tra questi figurano personaggi eccellenti, come il governatore della Puglia Nichi Vendola, il sindaco di Taranto Ippazio Stefano e l'ex presidente della provincia di Taranto Gianni Florido.

PeaceLink e Fondo Antidiossina esprimono la propria soddisfazione per l’eccellente lavoro svolto dal gip Patrizia Todisco che con coraggio e professionalità ha garantito lo svolgimento delle indagini, le quali dovrebbero confluire nel processo a carico di coloro che, secondo il Gip, avrebbero messo in atto un "disegno criminoso" per inquinare l'ambiente, causando danni alla salute. Tutto ciò al fine di perseguire la logica del profitto”.  Il lavoro del Giudice Todisco e della Procura di Taranto rappresentano il baluardo in difesa dei diritti dei cittadini, diritti che non dovrebbero mai essere negoziabili.

La difesa strenua e coraggiosa a favore dell'ambiente e della salute dei tarantini,  in contrasto con le logiche di profitto, è stata il caposaldo del lavoro dei magistrati e del Capo Procuratore Franco Sebastio, ai quali va il nostro più profondo ringraziamento e plauso, affinché si perseveri nella ricerca della verità, durante tutte le fasi del preannunciato processo.

PeaceLink e Fondo Antidiossina, in costante collegamento con le istituzioni europee ed in particolare con la Commissione, nel solco dell’attività svolta dai magistrati a Taranto, continuano a portare avanti il lavoro di denuncia e di informazione presso gli organi europei, affinché  la parallela procedura di infrazione europea continui ad andare di pari passo con l'iter giudiziario a Taranto. Vengano processati i politici che non hanno difeso la salute.

Alessandro Marescotti
Fabio Matacchiera
Antonia Battaglia
Peacelink e Fondo Antidiossina

La speleologia incontra l’archeologia, i beni culturali, i parchi e le riserve naturali

Quest’anno il Gruppo ricerche carsiche Cai di Putignano per celebrare i 30 anni dalla sua fondazione, organizza il tradizionale raduno annuale dei gruppi speleologici della Puglia. Il periodo di svolgimento di Spelaion 2013 è previsto per i giorni da venerdì 13 a domenica 15 dicembre 2013  a Putignano (Ba) negli spazi e luoghi della Grotta del Trullo, primo sito turistico della Puglia e tra le prime grotte turistiche di tutta l’Italia.

Il programma di attività, in fase di definizione, comprenderà una giornata di studi con presentazioni a tema; escursioni e riunioni di federazione e di commissioni. Obiettivo della giornata di studi è approfondire e migliorare l’interazione con gli enti pubblici preposti alla tutela e gestione di archeologia, beni culturali, parchi e riserve naturali.

Saranno presentate e analizzate esperienze e attività che dimostrino la capacità della speleologia organizzata di collaborare ed essere di supporto agli enti, come nel caso di Lamalunga (Altamura), Polignano AdB Puglia, Santa Cesarea Terme Cnr, Paro di Andrano chirotteri. La giornata si concluderà con una tavola rotonda in cui verranno invitati i responsabili degli enti a trattare la questione dei vincoli e delle tutele connessa alle attività speleologiche.

Cassano delle Murge. Suap: rinnovata convenzione per sei anni. 150mila euro annui

Foto Archivio Vito Stano © 2013
Un sorriso sornione dell’assessore Pierpaola Sapienza, le gambe penzoloni dell’assessore Pasquale Di Canosa, la giacca a quadrettini bianchi e azzurri del consigliere Teodoro Santorsola, la maglia informale della sindaco Maria Pia Di Medio, la composta cortesia del presidente Ignazio Zullo. Il consiglio comunale è anche questo. Del resto dopo diversi mesi, la curiosità è inarrestabile. L’occhio è implacabile, si posa sui dettagli. Si lascia distrarre volentieri, anche perché l’attesa è stata lunga. Era il principio della primavera quando si riunì l’ultima volta l’assise cittadina.

L'altro ieri sera, dopo comunicazioni, risposte a vecchie interpellanze e nuove interrogazioni, è stato approvato il rinnovo della convenzione tra il Comune di Cassano delle Murge e Murgia Sviluppo scarl, società consortile che gestisce lo sportello unico per le imprese. Il servizio sarà gestito da Murgia Sviluppo scarl per altri sei anni, questo è stato deciso a maggioranza. Le minoranze hanno espresso voto contrario adducendo motivazioni di carattere economico e normativo. Nel dettaglio il capogruppo del Pd-ViviCassano Rico Arganese ha chiesto a cosa fossero dovuti gli aumenti dei costi del servizio Suap. A rispondere alle sollecitazioni il vice sindaco Michele Ruggero. «Le tariffe hanno subito tutte un rincaro del 50%, a causa della crisi economica», ha risposto piccato. La sindaco Maria Pia di Medio ha fatto eco affermando che «bisogna evitare che, a causa della crisi, la Murgia Sviluppo scarl vada in deficit». Del resto a margine del Consiglio la Di Medio ha ribadito che nella pianta organica dell'ente non vi sono figure in grado di svolgere le funzioni in questione. 

Arganese ha chiesto di razionalizzare i costi di gestione, lamentando la mancanza di un business plan, oltre alla Carta dei servizi del cittadino. «Il sito web – ha rincarato la dose Arganese – è vuoto e inoltre non è offerta nessuna opportunità in nessun Comune consorziato (19 in tutto). In soldoni, il Comune di Cassano delle Murge pagherà 150mila euro all’anno, più  eventuali altri costi. Le critiche del gruppo consiliare Nuova IdeaDomani sono state affidate all’estro di Davide Del Re, il quale ha sentenziato che «questo provvedimento verrà bocciato dalla Corte dei Conti, come avvenuto già due anni fa; inoltre – ha continuato – le istanze sono aumentate, altro che ridotte, perché molte attività commerciali hanno chiesto la chiusura». Al danno si aggiunge la beffa: maggiori costi e inefficienza del servizio.

Alle critiche sinistre di Del Re, il vice sindaco Ruggero ha ribadito che «è proprio la Corte dei Conti che suggerisce ai Comuni di consorziarsi. Noi non abbiamo invitato nulla – ha specificato –. Del resto i sindaci sarebbero tutti caproni?», ha chiosato. Sul punto la polemica è stata alimentata dalla dichiarazione dell’assessore Carmelo Briano, il quale ha affermato, con tono politico, che «la Camera di commercio di Bari, com’è noto, non funziona; pertanto gli imprenditori – ha insistito – pagherebbero anche di più, pur di avere un servizio efficace; dunque è un bene approvare questo rinnovo di convenzione».
Il provvedimento è passato con i voti contrari di Nid (Santorsola, Del Re) e del Pd-ViviCassano (Arganese, Busto). Contrario anche Renzino Campanale. La maggioranza pidiellina compatta con undici mani alzate ha approvato.

Di seguito la maggioranza ha approvato, con i voti contrari dei due gruppi di minoranza, anche le modifiche allo statuto della Murgia Sviluppo scarl. Non sono mancate le critiche anche su questo punto. Rico Arganese: ha affermato che «lo statuto di cui discutiamo stasera è diverso da quello che non votammo all’epoca della sua adozione in Consiglio comunale. Lo statuto non differisce soltanto per le modifiche di cui discutiamo in questa sede».

Insomma la minoranza Pd ha insistito sostenendo che «lo statuto è stato modificato da Murgia Sviluppo scarl senza tornare nei Consigli comunali per l’approvazione delle modifiche». Intanto il consorzio si è tutelato, predisponendo che i costi siano tutti a carico dei Comuni, anche l’eventuale disavanzo. Con la dichiarazione di voto di Rico Arganese ha nuovamente spiegato i motivi della contrarietà al provvedimento: «innanzitutto il mancato coinvolgimento dei consiglieri di minoranza; la scarsa tutela a favore dell’ente. Inoltre il revisore dei conti – ha insistito Arganese – ha detto che non c’è stata trasparenza di flussi informativi con Murgia Sviluppo».

Dopo sei mesi di attesa, quindi il Consiglio comunale è tornato ha riunirsi su questioni sensibili e alquanto urgenti. Intanto la stanza delle minoranze a quattro anni e mezzo dalla promessa del presidente Zullo è ancora in fase progettuale. Così come l’unico semaforo del paese fermo da mesi, a detta della sindaco, è oggetto di uno studio sperimentale. Il centro storico è sporco e abbandonato. Le commissioni consiliari come sempre sono disertate dalla maggioranza. I loculi cimiteriali restano insufficienti per i bisogni futuri. E per restare in tema, è stato resuscitato il sempre verde argomento dei rifiuti.

Bentornato Consiglio comunale.  

30.10.2013

Vito Stano

martedì 29 ottobre 2013

Ecomondo 2013. Sarà una ‘Chiocciola dorata’ la mascotte della 17esima edizione

'Chiocciola dorata' realizzata dal professor Luciano Morselli 
Da otto anni la manifestazione fieristica riminese (17esima edizione dal 6 al 9 novembre 2013 a Rimini Fiera) dedicata alla cultura del recupero e del riuso di materie ed energie, porta all’attenzione generale una specie animale in via di estinzione per segnalarne la condizione precaria.

Le Chiocciole d’acqua dolce sono rappresentate da circa 6.000 specie e costituiscono fonte di cibo per uccelli, pesci, mammiferi e altri invertebrati, oltre che per gli esseri umani. Inoltre, svolgono un ruolo chiave nel riciclo dei nutrienti, nella generazione del suolo e nella filtrazione dell'acqua, buoni indicatori della qualità ambientale, in particolare per fiumi, laghi, paludi, praterie e boschi. In occasione di Ecomondo, la ‘chiocciola dorata’ diventerà inoltre un gadget, realizzato da Tetra Pak Italia, che sarà distribuito agli ospiti della manifestazione.

La ‘Chiocciola dorata’. La Sardohoratia islamioides è una chiocciola dal guscio con riflessi dorati; è endemica in Italia e precisamente in Sardegna, dove è stata rilevata solamente nelle acque interstiziali di tre sorgenti all'interno di una regione carsica. I numeri della sua popolazione sono bassi e la specie è indicata come a rischio di estinzione (Endangered En) nella Red List dell’International Union for Conservation of Nature (Iucn).


La ‘chiocciola dorata,’ come da tradizione di tutte le mascotte di Ecomondo, è anche protagonista di un’opera pittorica del professor Luciano Morselli, past president del Comitato Tecnico Scientifico della manifestazione, ordinario di Chimica dell'Ambiente e dei Beni Culturali nella Facoltà di Chimica Industriale dell’Università di Bologna - Polo di Rimini, nonché apprezzato pittore.

domenica 27 ottobre 2013

Intercultura. L'Università per Stranieri a Putignano per un corso di alta formazione

L’Università per Stranieri di Perugia, eccellenza internazionale nel settore dell’interlinguistica e nella didattica linguistica per stranieri, arriva in Puglia. Lo fa attraverso una convenzione con l’associazione Quasar di Putignano, da tempo attiva nel campo dell’integrazione e della formazione interculturale e dell’inclusione sociale; insieme, l’ateneo umbro e l’istituto pugliese organizzeranno nei prossimi mesi, un Corso di alta formazione 'Insegnamento e valutazione dell’italiano L2'. Il corso ha lo scopo di formare e qualificare insegnanti specializzati nell’insegnamento di materie umanistiche negli ambiti dell’interculturalità e dell’apprendimento/insegnamento della lingua italiana a cittadini stranieri. Un’opportunità formativa di altissimo livello per i laureati della nostra regione: le lezioni verranno infatti tenute direttamente dai docenti dell’Università per Stranieri di Perugia.

Il corso di alta formazione è rivolto a studenti che abbiano già conseguito una laurea di primo livello in materie umanistiche ovvero una laurea di primo livello generica accompagnata da esperienze certificate di insegnamento di italiano L2/LS o da master in 'Didattica dell’italiano lingua non materna' o diploma di scuola di Specializzazione in 'Didattica della lingua italiana a stranieri', ovvero un diploma di scuola secondaria di II grado con non meno di 700 ore di insegnamento della lingua italiana L2/LS. Il superamento del corso consentirà l’ottenimento di 8 crediti formativi, nonché un titolo necessario per poter accedere ai bandi per l'insegnamento dell'italiano agli stranieri.

Il corso sarà attivato con un numero minimo di 14 allievi, avrà una durata complessiva di 200 oreLe lezioni si terranno presso la sede di Quasar Formazione, a Putignano (Ba) in via Martiri delle Foibe al civico numero 1. Le domande di ammissione devono pervenire entro e non oltre il 31 ottobre 2013 all’indirizzo segnalato nel bando. Per scaricare il modulo di iscrizione e per tutte le informazioni su www.quasarformazione.eu. Email segreteria@quasarformazione.eu o contattate il numero di telefono 080.4059370. 

L’associazione Quasar è attiva da molti anni in Puglia nel campo della formazione, distinguendosi in modo particolare per il suo impegno nel campo dell’intercultura, dell’integrazione e dell’orientamento sociale e della consulenza legale e lavorativa per i cittadini stranieri. Un ambito di intervento che è anche una scelta di campo, una maniera di incontrare i bisogni e le esigenze di un paese che cambia, un modo per intervenire a eliminare gli ostacoli che impediscono la convivenza civile e proficua con i cittadini di origine straniera. L’attivazione di servizi di integrazione e orientamento per le badanti, i corsi di italiano per migranti, la formazione di docenti specializzati nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri, la formazione per i mediatori culturali sono solo alcuni degli interventi realizzati da Quasar in questi ultimi anni.