domenica 27 ottobre 2013

Bari: tre vengono fermati e arrestati perché giravano in città armati di una calibro 9

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bari hanno arrestato tre persone tutte baresi e già note alle Forze dell’Ordine. Si tratta del 31enne M.G., del 37enne A.P. e del 31enne V.M., in atto semi-detenuto presso il carcere di Altamura, ritenuti responsabili di detenzione e porto abusivo di pistola e ricettazione. 

Nel corso di controlli predisposti conseguentemente ad una tentata rapina commessa ai danni di un Istituto di Credito a Palo del Colle i Carabinieri sono riusciti ad intercettare, nel quartiere Loseto, una Lancia Y con tre individui sospetti a bordo che alla loro vista si davano alla fuga. Ne nasceva un breve inseguimento che terminava in via Zaccaria dove i militari riuscivano a bloccare definitivamente i fuggitivi. Nella loro disponibilità gli operanti rinvenivano un borsello in pelle con una semiautomatica ‘Whalter P99’ calibro 9x21 con 10 colpi, risultata rubata a Bitetto nel maggio scorso. I tre, che annoverano numerosi precedenti per furto, rapina e spaccio di stupefacenti, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari sono stati associati in regime di arresti domiciliari ad eccezione del 31enne V.M. che è stato associato presso la casa circondariale di Bari. Oggi la direttissima per tutti e tre.

Questa mattina il Generale Claudio Vincelli, Comandante della Legione Carabinieri Puglia, si è recato in visita al Nucleo radiomobile di Bari per complimentarsi con i militari che hanno portato a termine l’operazione.

Acquaviva delle fonti. Cultura: due appuntamenti in ricordo di Antonio Lucarelli

Durante il mese di Novembre saranno presentati presso la sala Cesare Colafemmina (Palazzo de Mari – Acquaviva delle Fonti) i due testi dati alle stampe dall’amministrazione del Comune di Acquaviva delle Fonti durante lo scorso anno, in occasione del sessantesimo anniversario della morte di Antonio Lucarelli e dedicati alla figura del celeberrimo storico. 


Informazione pubblicitaria


Si tratta del volume ‘Antonio Lucarelli, tra ricerca storica e impegno civile’ scritto dal professor Francesco Liuzzi, e del testo illustrato ‘Il mio coinquilino Antonio Lucarelli’ opera di Arianna Operamolla.

Il primo appuntamento è previsto per giovedì 7 novembre alle ore 18,30, nel corso dell’incontro, dopo i saluti istituzionali, sarà possibile ascoltare gli interventi di Francesco Liuzzi, autore del testo, Ferdinando Pappalardo, docente presso l’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ e Francesca Pietroforte, presidente del Consiglio Comunale.

Il secondo si terrà giovedì 21 novembre, alle 18,30, con gli interventi dell’illustratrice e autrice del testo Arianna Operamolla, dell’architetto Giovanni Fraccascia e di Francesca Pietroforte. Durante gli incontri saranno distribuite copie dei libri, che resteranno a disposizione dei cittadini presso la biblioteca comunale.

Mottola. A due settimane dall'alluvione Forestale sequestra area rischio idrogeologico

È trascorso solo poco tempo dal tragico evento alluvionale che ha scosso il Tarantino, determinando gravi danni e causando la morte di quattro persone nel territorio di Ginosa, ma l’andamento meteorologico degli ultimi giorni, caratterizzato da cieli sereni e dalla pressoché completa assenza di precipitazioni, sembra averci fatto dimenticare che il clima, quando si scatena, mette a dura prova le infrastrutture umane e l’incolumità della stessa popolazione. E, come sempre, insieme con i danni prodotti dalle avversità climatiche, ci siamo come dimenticati dell’importanza delle basilari attività di prevenzione per evitare che eventi similari, verificandosi nuovamente, possano procurare danni analoghi e la perdita di altre vite umane: una volta passate l’emergenza, non ci si pensa più, come se si trattasse di un capitolo oramai definitivamente chiuso e come se il futuro non potesse prospettarci ulteriori situazioni analoghe nella loro rilevanza e nella loro gravità.

Invece tali eventi si ripetono, ed è  pertanto una necessità primaria, stante la posta in gioco e l’importanza della prevenzione, evitare che situazioni del genere abbiano a verificarsi ancora; non si parla ovviamente, in questo caso, dell’andamento climatico - contro cui possiamo fare ben poco-, ma della vulnerabilità delle persone e delle strutture umane messe davanti ad un evento distruttivo quanto inaspettato, oltre che dell’ osservanza delle principali regole di buon senso. In primo luogo, occorre prestare attenzione alle strutture residenziali e, con un’attenzione non minore, alla viabilità che, non dimentichiamolo, rappresenta l’unica efficace opportunità di  fuga per la popolazione locale, la cui incolumità è messa a rischio da eventi che, per quanto eccezionali, possono sempre verificarsi e che, appunto in virtù della loro eccezionalità, sono in grado di produrre danni rilevantissimi proprio perché inaspettati. Non va dimenticato, a tale proposito, che tutte le vittime di due settimane fa hanno perso la vita proprio lungo la strada, mentre tentavano di  mettersi in salvo fuggendo dall’alluvione che ha devastato il territorio di Ginosa.

Speciale: approfondimenti e Interviste a cura di Vito Stano
http://murgiambiente.blogspot.it/2013/10/progetto-lame-liter-non-si-ferma-il.html


Alla luce dell’esperienza ancora fresca del disastro di portata rilevantissima avvenuto nel Tarantino, nel basilare principio che non si deve mai abbassare la guardia perché è proprio quando l’emergenza sembra lontana che si possono validamente mettere in atto tutti gli interventi finalizzati ad evitare nuove tragedie, occorre prestare la massima attenzione nel rilevare eventuali difformità dalle normative tese a tutelare la vita e le opere umane dai dissesti idrogeologici. Risale appena a ieri l’importante operazione condotta in tal senso dal Corpo Forestale dello Stato-Comando Stazione di Mottola, che ha sequestrato in agro di Mottola, in ‘Contrada Cappello’, un’area D1 ubicata lungo la Strada Statale 100 Bari-Taranto per la mancata osservanza delle normative finalizzate ad evitare il verificarsi di situazioni disastrose a causa di eventi alluvionali. 

Sull’area in argomento, su cui si prevedeva di impiantare un vigneto di uve da vino, erano in corso importanti lavori di modifica dello stato dei luoghi, con interventi di radicale trasformazione consistenti in movimenti di terra, sbancamenti e livellamenti del terreno, condotti al fine di agevolare la conduzione delle future operazioni colturali. Detta area, classificata dal P.A.I. (Piano di Assetto Idrogeologico) della Regione Puglia come ‘Area ad Alta Probabilità di Inondazione’, è soggetta ad una rigida e rigorosa normativa, che prevede fra l’altro il vincolo inderogabile dell’autorizzazione rilasciata preventivamente dall’Autorità di Bacino della Regione Puglia per potervi effettuare qualsiasi modifica. Per l’effettuazione di tali lavori di sbancamento il proprietario aveva invece effettuato solo una semplice, insufficiente «comunicazione di inizio lavori», in cui aveva fra l’altro affermato che dette opere sarebbero state condotte «in economia, mediante l’utilizzo di mezzi agricoli di proprietà o eventualmente noleggiati a caldo, e riguardando solo superficialmente il terreno agricolo in argomento»; in realtà, per effettuare tale intervento agli aveva addirittura stipulato un contratto d’appalto privato con una Ditta specializzata negli scavi di miniere e cave!

L’intervento di profonda modificazione di questa zona così delicata dal punto di vista idrogeologico non è sfuggito ai Forestali di Mottola i quali, nel corso della loro regolare attività di pattugliamento del territorio, si sono resi conto dei lavori in corso a brevissima distanza dalla Statale (10 metri, per la precisione). Al fine di verificare la stretta rispondenza di detti lavori con le prescrizioni, essi hanno accertato il rigido regime autorizzativo prescritto per l’area in argomento, nonché il mancato rispetto della vincolistica. Sono pertanto intervenuti tempestivamente, sequestrando l’area - dell’estensione di 1315 m2 - ed il mezzo speciale per movimento terra impiegato per l’effettuazione dei lavori, e deferendo all’Autorità Giudiziaria due persone (il proprietario dell’area su cui stavano per essere effettuati i rilevanti movimenti di terra e l’Amministratore Unico dell’Impresa di scavi).


I capi di imputazione contestati sono l’art. 44 lett. ‘b’ del ‘Testo Unico delle Disposizioni Legislative e Regolamentari in Materia Edilizia’ il D.P.R. n° 380/2001, che fissa l'arresto fino a due anni e l'ammenda da 5164 euro a 51645 euro nei casi di esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza del permesso o di prosecuzione degli stessi nonostante l'ordine di sospensione, nonché l’art. 110 del Codice Penale, recante pena per coloro che concorrono nel reato.

mercoledì 23 ottobre 2013

Alta Murgia. Sac: 2 mln per promuovere il turismo sostenibile nel Parco

Chi mi conosce sa che se potessi cancellerei le mie tracce dal mondo virtuale, ma ormai è difficile farne a meno. Specialmente per chi ha voglia di raccontare il mondo che ci circonda. I social network in particolare regalano molte volte notizie, sempre da verificare, davvero interessanti. Monitorare i profili ufficiali e non di politici e istituzioni è ormai un lavoro imprescindibile per chi volesse narrare le vicende del potere. Per questo, noi di Murgiambiente, siamo particolarmente attenti ad alcuni profili. Quello del presidente del Parco Nazionale dell'Alta Murgia Cesare Veronico è in cima a questa speciale classifica. E, come oggi, il 'diario' di Veronico ci regala quasi sempre interessanti notizie relative alla vita dell'Alta Murgia.

«Questa mattina, insieme a dieci dei tredici Comuni del Parco e alla provincia di Bari, abbiamo approvato un progetto che tiene insieme ambiente e cultura, – così scriveva poco fa sul suo profilo Veronico . L'iniziativa sarà finanziata, fino a 2 milioni di euro, dalla Regione e arricchirà le iniziative di turismo sostenibile intraprese dal parco. Il sistema Murgia inizia a funzionare».  

Il presidente Veronico ha ribadito, sempre sullo spazio virtuale, che «non appena la Regione approverà il Sac (acronimo di Sistema ambientale culturale, ndr) lo presenteremo pubblicamente, anche se ne abbiamo parlato ampiamente quest'estate durante la festa del Parco a Corato. Il progetto è stato elaborato dai tecnici del Parco e di tutti gli enti coinvolti, e le voci di finanziamento sono precise e condivise. L'obiettivo della Regione – insiste Veronico  è accompagnarci nella fase iniziale per poi arrivare, dopo un paio di anni, a camminare con le nostre gambe sulla strada di un turismo sostenibile che crei proventi per tutti, per le istituzioni e per le comunità».

«I Comuni  specifica Veronico   sono dieci perché Andria, Spinazzola e Minervino partecipano al Sac coordinato dalla Provincia BAT» e dunque non perché assenti. All'incontro c'era anche il Comune di Sannicandro di Bari, rappresentato dal sindaco Vito Novielli, che, seppur non facente parte del Parco, ha aderito al Sac promosso dallo stesso Parco. 

In attesa del comunicato ufficiale, per il quale bisogna attendere l'approvazione della Regione Puglia, condividiamo, come ha fatto il presidente Cesare Veronico su facebook.com, questa anteprima per i nostri lettori.

23.10.2013
Vito Stano

lunedì 21 ottobre 2013

Legambiente: il 17 novembre assemblea regionale a Cassano delle Murge

Si terrà a Cassano, il prossimo 17 novembre, presso l'Agriturismo Amicizia, l'annuale assemblea dei Circoli di Legambiente della Puglia. Dal Gargano al Salento, passando per la Terra di Bari, i soci pugliesi dell'organizzazione ambientalista, che da qualche mese ha un circolo anche nel nostro paese, si ritroveranno a Cassano per dibattere di ‘parchi e aree protette’. Parteciperanno all'assemblea, guidata dal presidente regionale Francesco Tarantini, il vice presidente della Puglia, l'assessore Angela Barbanente, il presidente del Parco dell'Alta Murgia, Cesare Veronico e il responsabile nazionale di Legambiente per le aree protette, Antonio Nicoletti.

Per noi soci del circolo cassanese è un grande onore. Siamo appena entrati in Legambiente e siamo subito chiamati ad ospitare un momento importante di riflessione e di confronto all'interno dell'associazione. Naturalmente ad essere scelti non siamo noi, ma il territorio sul quale siamo presenti, con le sue straordinarie ricchezze, che chiamano ad un serio impegno di tutela e valorizzazione, ma anche con le sue fragilità, che saranno al centro dell'attenzione del nostro circolo nel prossimo futuro.

Cogliamo l'occasione per invitare i cittadini di Cassano ad unirsi a noi nella difesa e nella promozione di questo stupendo pezzo di Murgia, associandosi al nostro gruppo o semplicemente dando un contributo alle varie iniziative che stiamo programmando e che ci vedranno impegnati nei prossimi mesi, oggetto di una nostra prossima comunicazione. Al centro dell'incontro del 17 novembre, riservato ai soci dei circoli pugliesi, come detto, ci sarà il tema dei parchi, proprio in un momento in cui si pensa ad una rivisitazione della legge 394/91 che per Legambiente rapprenta una opportunità da cogliere con coraggio e senza pregiudizi per ricercare le soluzioni adeguate a rafforzare il sistema nazionale delle aree protette, un valore per il nostro Paese anche in questa difficile fase economica.

(fonte Legambiente Cassano delle Murge)

Puglia. Rifiuti zero: la Regione pensa alla concorrenza e dimentica la salute

Molti di noi hanno manifestato assieme ai cittadini di Mola, Polignano e Conversano contro il nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani, mentre questo era in discussione presso il Consiglio regionale Pugliese, che prevede, fra l’altro, la conferma della tristemente celebre discarica in Contrada Martucci. La popolazione denuncia l’utilizzo di tale discarica anche – oramai – per lo sversamento di rifiuti tossici e nocivi per la salute pubblica. Dal canto nostro, non possiamo che prendere atto dell’ennesima inadeguata, contraddittoria e deludente decisione da parte dell’amministrazione regionale che ignora la evidente volontà di oltre 13.000 di cittadini Pugliesi che in questi ultimi mesi hanno firmato per la proposta di legge di iniziativa popolare ‘Rifiuti Zero’ la quale prevede, fra l’altro, il recupero e il riutilizzo dei materiali contenuti nei rifiuti.

Il piano, infatti, risulta basato sulla logica malata dello spreco, insalubre, di quei preziosi materiali attraverso l’incenerimento e la realizzazione di nuove discariche, Grottelline (tra Poggiorsini e Spinazzola) e Corigliano (in provincia di Lecce), le cui localizzazioni (la prima a ridosso dell'invaso del Basentello e la seconda ubicata “a piombo” sulla grande riserva idrica che serve l’intero Salento) le rendono vere e proprie bombe ad orologeria dal punto di vista idrogeologico.

Dalle vertenze territoriali (Conversano, Grottelline e Corigliano) è sempre più evidente il filo rosso anzi nero che lega indissolubilmente acqua e rifiuti. Quanto alla paventata creazione di un Ambito Territoriale Ottimale (ATO) unico sui rifiuti sul modello dell'Autorità Idrica Pugliese (AIP), riteniamo che questi enti debbano garantire meccanismi di partecipazione da parte dei cittadini (non solo di 5 sindaci che, come nel caso dell’AIP, assumono decisioni che riguardano tutto il territorio regionale!!!).

Ribadiamo il nostro totale sostegno, politico ed operativo, ai cittadini e comitati locali che si stanno battendo contro questo scempio, e la nostra solidarietà a chi si trova a dover manifestare per salvaguardare la salute propria e dei propri figli. Compito, quest’ultimo, che dovrebbe appartenere proprio alle istituzioni che, invece, oggi si preoccupano più di soddisfare le pretese di profitto a tutti i costi di potentati economici, presentate come salvaguardia della “concorrenza in materia energetica”, che di salvaguardare una sana e razionale gestione delle risorse e della salute pubblica. Ambiti, questi sì, di competenza regionale.


(fonte Comitato pugliese ‘Acqua Bene Comune’ - Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua)

Greenpeace. Arctic Sunrise: petizione online per sensibilizzare i governi

Io ho già firmato. Tu cosa aspetti?
Incredibile! 863.458 di noi hanno già aderito in pochi giorni. Firma e condividi con tutti: raggiungiamo un milione di firme per spingere gli alleati chiave della Russia a farsi sentire! 


Care amiche e cari amici, Ana Paula ha 31 anni, è brasiliana e voleva solo manifestare pacificamente contro la decisione della Russia di trivellare nell’Artico. Ora lei e gli altri 29 membri della nave Arctic Sunrise di Greenpeace sono rinchiusi in una prigione russa e potrebbero doverci stare per chissà quanto. Ma possiamo gettare loro un’ancora di salvezza. Gli attivisti di Greenpeace, alcuni rinchiusi in celle di isolamento, rischiano quindici anni di carcere con l’accusa assurda di pirateria. Il loro crimine? Aver appeso uno striscione su una piattaforma petrolifera russa per manifestare contro le trivellazioni in profondità in uno dei posti più belli e al tempo stesso fragili del pianeta. Molti governi occidentali hanno già protestato per questa situazione, ma ora Ana Paula e Greenpeace stanno chiedendo aiuto direttamente alla comunità di Avaaz per rendere davvero globale la protesta.  


Assieme possiamo rivolgerci ad alcuni dei più importanti partner commerciali e politici della Russia, come Brasile, India, Sud Africa e Unione Europea, per chiedere la liberazione dei 30 dell’Artico. Il nostro obiettivo è il milione di firme per Ana Paula e i suoi compagni. Raggiunto quel traguardo, Avaaz proietterà i loro volti in luoghi simbolici, per mantenere la vicenda sotto i riflettori dei media http://www.avaaz.org/it/free_the_arctic_30_loc/?btysIdb&v=30447.


La sorella di Ana Paula la descrive così: «Sotto molti punti di vista, mia sorella è una normale ragazza brasiliana: estroversa, amichevole, piena di vita. Ma è anche straordinaria nella sua semplicità, fin da piccola capace di appassionarsi per la natura e la sua difesa, anche a rischio della sua stessa incolumità». Ora Ana Paula e gli altri membri dell’equipaggio potrebbero perdere 15 anni delle loro vite solo per aver tentato di appendere un manifesto sull’impianto Gazprom, il primo della storia nell’Artico. È sicuramente una reazione spropositata contro chi si batte per difendere l’ambiente di tutti: fermare le trivellazioni artiche significa proteggere la più grande area naturale della Terra, dove eventuali perdite di petrolio sarebbero quasi impossibili da arginare. 

Gli avvocati di Greenpeace hanno fatto notare che i 30 sono stati arrestati in acque internazionali, e che quindi sarebbe stata la Russia a violare il diritto internazionale del mare. Ma essere dalla parte della ragione potrebbe non bastare per ottenere la loro scarcerazione, il loro destino potrebbe già essere segnato, a meno che la comunità internazionale non faccia capire alla Russia di non essere disposta a passare sopra a questo scandalo.

La voce di Avaaz è particolarmente forte in molti di questi Paesi dove è presente in grandi numeri (5 milioni di membri solo in Brasile!). Se ci impegniamo tutti quanti raggiungendo il milione di firme, gli avaaziani di Brasile, Sud Africa, India e dell’Unione Europea possono far salire la pressione internazionale. Firma subito e aiutaci a raggiungere questo traguardo per contribuire a salvare i 30 dell’Artico http://www.avaaz.org/it/free_the_arctic_30_loc/?btysIdb&v=30447.

Queste 30 persone hanno avuto il coraggio di sfidare le multinazionali del petrolio in uno degli ultimi posti incontaminati del pianeta. E per questo li vogliono zittire e intimidire. La nostra comunità si è sempre impegnata in difesa degli attivisti di tutto il mondo: ora è il momento di salvare i 30 dell’Artico. 

Con speranza e determinazione,

Jamie, Alex, Emma, Lisa, Ricken, Marie, Julien, Diego e tutto il team di Avaaz 

Maggiori informazioni: 

Russia, aperta inchiesta per pirateria contro militanti di Greenpeace (Corriere della Sera) 
Russia: appello 11 Nobel Pace a Putin, libera i 30 di Greenpeace (Agi)

Russia, carcere per attivisti di Greenpeace. Due mesi anche per il militante italiano (La Repubblica) 

Greenpeace ai russi: liberate i nostri, la Arctic sunrise era in acque internazionali (Euronews)

Blitz di Greenpeace alla Barcolana, ‘Gazprom distrugge l'artico’ (Rainews24)


(fonte avaaz.org)

Bari. Consumo solidale: la città incontra produttore boliviano di cacao

Giovedì 24 ottobre ore 18,00 Bari incontra un produttore di cacao equo e solidale dalla Bolivia.

Cari consum-attori, siamo lieti di comunicarvi che il prossimo 24 ottobre avremo la fortuna di ospitare a Bari un produttore di cacao equo e solidale; direttamente dalla Bolivia verrà a farci visita infatti Germán Aparicio Huanca, Presidente della Central de Cooperativas El Ceibo, che produce il famoso cacao in polvere El Ceibo di Altromercato che tanti consumatori conoscono, e il cacao con il quale vengono prodotte le tavolette di cioccolata Mascao di Altromercato. Avremo la possibilità di ascoltare la sua esperienza diretta e di capire come lavorano le piccole cooperative di produttori di cacao.

L'evento è organizzato dalla cooperativa Unsolomondo, in collaborazione con l'associazione Simon Bolìvar,  l'associazione Origens e Agronomi Senza Frontiere, in occasione della Campagna Equo per Tutti 2013 di Altromercato, che quest'anno vede come protagonista proprio il cacao dal 12 al 26 ottobre in tutte le Botteghe del Mondo.

L'incontro si svolgerà giovedi 24 ottobre alle ore 18,00 presso la sede dell'associazione 'Simon Bolìvar', strada Privata Borrelli al civico 32 a Bari (di fronte al Piccolo Teatro). Si consiglia di parcheggiare presso il parcheggio dell'ex caserma Rossani. Durante la serata sarà possibile degustare la cioccolata equa e solidale e acquistare i prodotti della cooperativa 'El Ceibo'.

Alta Murgia. Uomo di Altamura: i nuovi studi ed il documentario in 3D

In occasione del ventennale della scoperta dell’Uomo di Altamura, il Comune di Altamura ed il Ministero per i Beni e le Attività culturali (Soprintendenza ai Beni archeologici della Puglia) organizzano un convegno, che si terrà il 23 ottobre, a partire dalle ore 16.30, presso il Cinema Teatro Mangiatordi, per presentare alla comunità i nuovi risultati conseguiti nella conoscenza del reperto e nella sua valorizzazione.

L’incontro del 23 ottobre è un importante momento di partecipazione e di divulgazione, in cui saranno proposti per la prima volta il nuovo filmato in 3D, nonché i nuovi dati e le interessanti prospettive della ricerca scientifica, presentati dall’équipe che si occupa dello studio dell’Uomo di Altamura, i professori Giorgio Manzi, David Caramelli, Marcello Piperno.

Grazie all’Accordo di Programma Quadro Stato-Regione Puglia (codice progetto BCA14) per l’intervento di “Musealizzazione dell’Uomo di Lamalunga presso Palazzo Baldassarre”, il Comune di Altamura in collaborazione con la Regione Puglia e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia ha realizzato un ulteriore importante passo verso la valorizzazione con il restauro di Palazzo Baldassarre, un nuovo spazio in cui si potrà fruire di un percorso di conoscenza. Al suo interno si propone la visione del primo documentario 3D in alta definizione relativo al reperto umano e al contesto carsico di rinvenimento.

La nuova stagione dell’Uomo di Altamura è segnata dalla nascita della rete museale realizzata con fondi Fesr del Piano Operativo Regionale 2007/2013. L’obiettivo finale è la realizzazione di un allestimento presso i tre siti di Palazzo Baldassarre nel centro storico, Masseria Lamalunga (sede del Centro Visite) e Museo Nazionale Archeologico, già inseriti nella rete dei Sistemi ambientali e culturali, con lo scopo di generare un flusso turistico di fruizione non solo del patrimonio culturale ma anche del territorio murgiano nelle sue diverse specificità: paesaggistica, naturalistica e gastronomica.

Programma della giornata
'L'Uomo di Altamura. 20 anni di tutela, ricerca e valorizzazione. Un bilancio e le prospettive', questo l'argoemento di cui si discuterà mercoledì 23 ottobre presso il cinema teatro 'Mangiatordi' ad Altamura alle ore 16,30. L'introduzione sarà affidata a Gregorio Angelini, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia. Seguiranno gli interventi di Luigi La Rocca, soprintendente per i Beni archeologici della Puglia e della vice presidente della Giunta regionale e assessore regionale alla Qualità del territorio, beni culturali, urbanistica, politiche abitative Angela Barbanente  Concluderà il sindaco del comune di Altamura Mario Stacca.  

Alle ore 17,30 è in programma la proiezione del documentario 3D 'La grotta di Lamalunga e l’Uomo di Altamura'. Mezz'ora dopo, alle ore 18,00, sono previsti gli interventi di Giorgio Manzi, paleoantropologo dell'Università di Roma 'La Sapienza' che parlerà di 'Neanderthal in Italia e il caso-studio Altamura'. David Caramelli, antropologo molecolare dell'Università di Firenze parlerà di 'DNA antico ed evoluzione umana: il contributo del genoma dell'Uomo di Altamura'. Marcello Piperno, archeologo, già Università di Roma 'La Sapienza', si concentrerà su 'Lamalunga venti anni dopo: prospettive di ricerca e valorizzazione'.

La giornata sarà coordinata da Damiana Santoro, archeologo, consulente presso il Comune di Altamura e Francesca Radina, archeologo, Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia. Alle ore 19,30 è prevista la proiezione del documentario 3D: ‘La grotta di Lamalunga e l’Uomo di Altamura’. 

È gradita la prenotazione da comunicare alle seguenti email:
ufficio.stampa@comune.altamura.ba.it
santoro.santoro@gmail.com

Informazioni
Comune di Altamura: 080.3107241
Museo Nazionale Archeologico di Altamura: 080.3146409

Cinema teatro Mangiatori, via E. Montale: 080.3114575

21.10.2013
Vito Stano

Bari. Mediateca regionale pugliese: proposte dal basso in calendario

Sempre più la nostra mediateca vive di proposte che vengono dall'utenza: semplice od organizzata, dalle associazioni ai blog, alle case editrici. Una settimana densa di emozioni in cui prendono avvio progetti e rassegne a cui la Mediateca ha dato il suo sostegno partecipato, come la rassegna Sound and Vision o il film partecipato di Sinapsi, progetto vincitore di Principi Attivi 2012 di cui si parla da settimane e le cui lavorazioni inizieranno il prossimo 5 novembre.

Martedì 22 alle 18,00 si torna sull'argomento della violenza sulle donne per il primo appuntamento di Visioni di Genere, una Rassegna cinematografica a cura del Centro Antiviolenza di Bari "La Luna nel Pozzo". S'inizia con Primo amore di Matteo Garrone.

Mercoledì 23 alle ore 18,30  i critici Luigi Abiusi (Filmcritica, Uzak) e Michele Sardone (Uzak) presenteranno il libro IL SIGNORE DEL CAOS: SONO SION. Il volume, a cura di Dario Tomasi e Franco Picollo, è edito da Caratteri Mobili in collaborazione con UZAK, rivista online di cultura cinematografica. Tradotto e pubblicato in Giappone prima ancora di uscire nell’edizione italiana, è la prima ricostruzione dell’opera del regista giapponese Sion Sono, corredata da un’intervista inedita a Sono e dalla ricostruzione minuziosa di tutti i suoi film. A seguire la proiezione di Cold Fish di Sion Sono. Un'occasione unica per conoscere questo autore.

Giovedì 24 alle ore 20,00 si inaugura in mediateca la rassegna Sound and Vision: La musica al Cinema, Il cinema della musica. Il primo appuntamento è un film che viene direttamente dalla selezione ufficiale del Sundance Film Festival 2012 Shut Up and Play the Hits di Will Lovelace. Il documentario segue le ultime 48 ore di vita del gruppo LCD Sound System. La rassegna è a cura del Blog Love And Dishwasher Tablets. I film, inediti in Italia, sono tutti in lingua originale con i sottotitoli in inglese.

L'accesso agli eventi in mediateca è libero e gratuito ma occorre essere registrati come utenti.