venerdì 4 ottobre 2013

Aveva investito un giovane ciclista ed era fuggito. Arrestato un 31enne

Foto google.com
Domenica scorsa, alla guida di una Bmw con targa straniera, aveva investito un ragazzo di 16 anni del luogo, che percorreva in bici piazza Giuseppe Di Vittorio, a Barletta, trascinando il veicolo per alcuni metri e senza prestargli soccorso poiché si dileguava in tutta fretta. Il minore, caduto per terra, riportava lesioni ad una gamba guaribili in quattro giorni.

Le indagini avviate dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia, intervenuti sul luogo dell’incidente su richiesta pervenuta al 112,  coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, hanno portato all’acquisizione di diversi e inequivocabili elementi a carico del responsabile, rintracciato ed arrestato l’altra sera, dopo aver tra l’altro confessato l’accaduto.


Si tratta di un cittadino romeno 31enne, domiciliato nella città della Disfida e dovrà rispondere di inottemperanza all’obbligo di fermarsi in caso d’incidente stradale, omissione di soccorso e lesioni personali, nonché di guida senza patente,  verosimilmente motivo per il quale, dopo l’investimento, si sarebbe dato alla fuga. L’uomo, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria tranese, è stato poi associato al carcere locale. Il veicolo, reperito presso il domicilio del 31enne, è stato posto sotto sequestro.Ar

giovedì 3 ottobre 2013

Governo alla carbonara e aglianico: quando la crisi non lascia festeggiare

Foto google.com
Ieri all’ora di pranzo molti italiani erano pronti a festeggiare, compreso il sottoscritto, per che cosa vi chiederete cari lettori? Ma per la caduta di questo ‘governo ladro’ è evidente. Addirittura molti, come il sottoscritto, avevano preparato un pranzo speciale (spaghetti alla carbonara) ma purtroppo il cavaliere senza cavallo ha deciso di sorprendere tutti anche i suoi colleghi e amici di destra e di “sinistra” e sfoderare un altro dei suoi tatticismi: confermare la fiducia a questo governo senza arte né parte.

Cercando conforto sui social network o forse cercando soltanto di smaltire la sbornia da aglianico, mi sono imbattuto in una nota di Paolo Ferrero, segretario nazionale della ‘ehi fù’ Rifondazione Comunista. Per evitare di tagliare parti interessanti, la copio e ripropongo di seguito. Dalla prossima settimana proporrò delle interviste ai politici locali per capire cosa ne pensano della situazione nazionale e quali sono invece i progetti per il prossimo futuro a livello locale. 
V.S.


La fine di Berlusconi, la stabilizzazione moderata e la necessità dell’alternativa
di Paolo Ferrero
segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista

La vicenda politica di questi giorni, che ha avuto nella votazione in Senato sulla fiducia al governo il passaggio clou, ha una grande rilevanza politica e mi pare utile sottolinearne gli elementi. In primo luogo questo passaggio segna la fine di Berlusconi. Nel braccio di ferro che ha visto opporsi Berlusconi e una serie di suoi colonnelli “moderati”, non solo hanno vinto questi ultimi, ma si è definitivamente consumata la frantumazione del progetto politico che magistralmente Berlusconi aveva tenuto in campo per un ventennio. Lascio perdere le vicende giudiziarie di Berlusconi che certo hanno un ruolo in tutta la vicenda ma che non ritengo decisive. Berlusconi era riuscito in una inedita sintesi tra destra moderata e destra estrema, determinando una egemonia reale della destra populista sul tessuto dei moderati.

Questo progetto è stato progressivamente posto sotto tensione dalla crisi - basti pensare ai problemi con la Lega - e oggi si è rotto. Vi è una divaricazione chiara tra la destra populista e l’applicazione dei diktat europei. Si tratta di un punto importante, che segnerà a mio parere la prossima fase politica. Infatti, se questo passaggio segna la sconfitta definitiva del progetto berlusconiano, apre contemporaneamente la strada alla costruzione di una “destra della crisi”. Apre cioè la strada alla costruzione di una destra populista che in qualche modo nasca e si collochi direttamente a partire dalla crisi e si ponga l’obiettivo di crescere su di essa. Non so che ruolo potrà avere Berlusconi nella nascita di questa nuova destra. Non so se la necessità di tutelare i suoi interessi imprenditoriali lo renderanno abbastanza ricattabile da farlo desistere da ogni velleità. Non so come e dove, ma è chiaro che dalla sconfitta del progetto berlusconiano si apre uno spazio politico per costruire una nuova destra populista, nazionalista, antieuropeista e razzista.

La vicenda odierna segna però anche la temporanea stabilizzazione moderata: Napolitano è il vero vincitore. Adesso il governo ha tutte le condizioni per andare avanti anni. Per certi versi è inessenziale cosa farà Berlusconi perché è evidente che a questo punto il governo ha una sua maggioranza indipendente da cosa dice Berlusconi. Destra moderata e Pd formano una larga maggioranza con cui possono andare avanti fino alla fine della legislatura. Il terreno della stabilizzazione è la piena applicazione dei diktat europei, la privatizzazione del paese e lo scardinamento della Costituzione. Il taglio delle ali avvenuto sul lato destro, toglie spazio e argomenti a Renzi, che a dicembre vincerà le primarie ma che è destinato a rimanere a bagnomaria per un lunghissimo periodo in cui il governo di Napolitano sarà il vero padrone della scena. Tutte le volte che Renzi farà critiche a Letta gli verrà detto di lasciarli lavorare e rischierà di far la figura di Berlusconi: quello che disturba il manovratore per puri interessi personali.

Il governo delle larghe intese esce quindi rafforzato ed molto più coeso di prima: il principale alleato di Letta non è Renzi ma Alfano. Il principale alleato di Alfano non è Berlusconi ma Letta. Sia Letta che Alfano hanno interesse che il governo duri e San Giorgio è pronto ad intervenire quotidianamente contro chi voglia accorciargli la vita. Di fronte a questa situazione Sel giustamente vota contro la fiducia al governo ma continua a proporre l’alleanza con il Pd che dall’8 di dicembre sarà a trazione renziana. Paradigmatica di questa sostanziale assenza di linea politica è stata l’astensione di Sel sull’ordine del giorno del governo sulla guerra in Siria! In altri termini Sel propone l’alleanza di centro sinistra ma questa è destinata a non esistere per tutta la durata della legislatura e alla fine della legislatura il Pd avrà come principali esponenti gli ex giovani democristiani Letta e Renzi, quelli che dormono sullo stuoino della Merkel.


In queste condizioni è sempre più evidente che l’unico obiettivo sensato è la costruzione di una sinistra che abbia un progetto politico consapevolmente alternativo alle destre ma anche al progetto del centro sinistra. Il problema è costruire un polo politico della sinistra che abbia una sua piena autonomia politica e culturale e sia in grado di costruire il conflitto sociale contro le politiche del governo Letta. In altre parole, nella ristrutturazione a più poli del quadro politico italiano, si tratta di fare il polo della sinistra, non la sinistra del centrosinistra. Questa è la scommessa che passa anche attraverso la piena riuscita della manifestazione del 12 ottobre, come di quelle della settimana successiva. Costruire un movimento di opposizione al governo e unire la sinistra che voglia provare sul serio a camminare sulle proprie gambe, in relazione con la sinistra europea.

Giornata nazionale del camminare: il 13 ottobre a Bari la seconda edizione

Il caos cittadino è una realtà che fa parte delle convinzioni che tutti ormai ci siam fatti nel corso degli anni. Ma la necessità di camminare ha comunque contribuito, magari anche grazie alla crisi economica, a convincere molti conducenti di auto e moto a lasciare nei garage i mezzi e uscire a piedi o in bici. L'amministrazione barese, in questi ultimi anni, ha realizzato qualche centinaio di metri di piste ciclabili, sulla pericolosità delle quali in questi giorni si è tornato a discutere, ma tutto ciò seppur apprezzabile resta ancora troppo poco per una città che avrebbe bisogno di spazi verdi e di strade meno incasinate dai veicoli a motore.

Per far si che tutto questo diventi realtà almeno per un giorno, per mercoledì 13 ottobre è stata programmata la seconda Giornata del camminare. La manifestazione ha ottenuto l'adesione del Presidente della Repubblica e della sua Medaglia di Rappresentanza e il patrocinio del Ministero della Tutela dell'Ambiente, del Comune di Bari.

La camminata seguirà un percorso stabilito; si partirà da piazza Umberti alle 10,30 e si proseguirà per via Sparano, poi si arriverà a piazza Massari, Castello Normanno Svevo, via Venezia, piazza del Ferrarese, parco Perotti e infine piazza Diaz, dove si concluderà la manifestazione con canti e balli. Durante il percorso ci saranno delle guide che condivideranno dei cenni storici sui monumenti baresi.

03.10.2013
Vito Stano  

Decrescita, sostenibilità, salute: fine ottobre a Roma conferenza nazionale

Si terrà a Roma il 28 ottobre alla Camera dei Deputati (via Campo Marzio 74, aula dei gruppi parlamentari) dalle ore 9,00 alle ore 18,00 la prima Conferenza Nazionale Decrescita, Sostenibilità e Salute: associazioni e politica a confronto. 

L’evento organizzato dal Movimento per la Decrescita Felice (in collaborazione con il circolo di Roma e dei Castelli romani), ha come obiettivo il far sì che le principali associazioni italiane che si occupano di temi legati alla salute/sostenibilità comincino a dialogare fra loro e con il mondo nella politica, nell'ottica di promuovere il cambiamento e far rete.

L’Ingresso sarà gratuito. La prenotazione è obbligatoria e vi invitiamo ad iscrivervi al più presto, compilando il seguente form.

MDF, in accordo con le associazioni partecipanti, ha scelto di fare un evento gratuito, accessibile a tutti e non solo agli “addetti ai lavori”, per garantire la maggior partecipazione possibile e perché crediamo che i problemi legati alla salute possano essere risolti soltanto attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini. Inoltre, per coerenza, non potevamo certo accettare dei fondi da case farmaceutiche o multinazionali.  Per questo abbiamo bisogno del vostro sostegno!

Per sostenerci e/o seguirci su Eppela clicca qui!

Trovate il programma della giornata di seguito, o al seguente link: 


(fonte decrescitafelice.it)

Leone attacca il domatore durante lo spettacolo al circo - Vedi il video

Babbuini in the National reserve of the Samburu, Buffulo Springs and Shaba
(Kenya Settentrionale) - Foto Archivio Vito Stano 
© 2013 
 
Altre volte mi è capitato di scrivere di circhi, questa volta colgo l'occasione stimolato da un video intercettato su facebook.com, che linko qui, che mostra in tutta la sua crudezza quanto questi spettacoli con animali, anche feroci, siano una vergogna per gli uomini e le donne che ci guadagnano, oltre che per gli spettatori che vi assistono.

Forse un po' tutti siamo stati accompagnati da piccoli a vedere uno spettacolo al circo e certamente ci siamo anche divertiti, ma da piccoli evidentemente non avevamo la consapevolezza di come gli animali, specie i leoni o gli elefanti, o altri animali originari della savana africana, soffrissero per la vita si sfruttamento a loro riservata.

Dopo un'esperienza in Kenya, durante la quale ho potuto osservare le bellezze della natura e con loro anche alcuni esemplari di elefanti, giraffe, zebre, struzzi, babbuini e tanti altri ancora, ho compreso, ma non ne avevo certamente bisogno, quanto l'essere umano sia uno sfruttatore senza limiti.

In questo ragionamento avrebbe sicuramente asilo anche la critica relativa alla dieta onnivora, ma in questo post mi limiterò a linkare la pagina fb di Animal Sos, utile per chi volesse intraprendere un percorso di conoscenza rispetto a queste tematiche.

03.10.2013
Vito Stano 

Alta Murgia: sabato s'inaugura la ciclovia con escursioni a piedi e in bici

Sabato sarà inaugurato sabato 5 ottobre con un’escursione a piedi e in bicicletta, il percorso ciclopedonale 'Jazzo Rosso - San Magno - Castel del Monte'. L'opera sviluppa una rete di circa 67 km di tracciati che, coinvolgono diversi comuni del territorio, consente di raggiungere alcuni dei siti naturalistici e archeologici più suggestivi del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

L’inaugurazione avrà luogo in località Jazzo del Demonio (Ruvo di Puglia), alle ore 11,00, alla presenza delle autorità locali. Subito dopo partiranno le prime escursioni a piedi e in bicicletta sulla ciclovia, un’opera che comprende 7 distinti itinerari interconnessi e collegati con le stazioni ferroviarie di Ruvo di Puglia e Corato. Per ragioni organizzative e di tutela ambientale il numero di partecipanti è limitato ed è necessaria la prenotazione.

Per gli escursionisti è possibile contattare l'associazione Club Amici del Trekking di Bari al numero 338/3097258 oppure al 080/5241079 oppure è possibile scrivere all'indirizzo email info@catbari.itPer i ciclisti è possibile contattare l'ASD Talos Ruvo di Puglia al numero 340/5488636 oppure all'indirizzo email asdtalosruvo@libero.it.

Il raduno di tutti gli escursionisti è fissato per le ore 9,30 presso il Palasport di Ruvo di Puglia in viale Colombo. Sarà disponibile un bus navetta in partenza alle ore 9,20 dalla stazione di Ruvo di Puglia con destinazione palasport di Ruvo di Puglia, per chi volesse venire in treno da Bari o da Barletta. Per i ciclisti si richiede una conoscenza di base della mountain bike, nonché idonea attrezzatura per eventuali riparazioni. Non è previsto il noleggio di mountain bikePer gli escursionisti si raccomandano abbigliamento e scarpe idonee.

Il progetto è stato realizzato con fondi PO FESR 2007/2013 - ASSE 4 - LINEA DI INTERVENTO 4.4 AZIONE 4.4.1 - ATTIVITA C.

Guardare, vedersi: oggi al Museo della Fotografia di Bari Marco Signorini

‘Guardare, vedersi’ è il titolo che l’autore ha voluto dare al suo incontro per il pubblico del Museo della Fotografia, durante il quale parlerà (proiettando sue slides) delle ricerche nell’ambito della Fotografia e del suo proficuo rapporto con gli allievi delle Accademie delle Belle Arti di Brera Milano e di quella di Bologna. L'appuntamento è per oggi pomeriggio, giovedì 3 ottobre, alle ore 17,15 presso la sala conferenze del Politecnico di Bari, in via Amendola 126/B, Bari.

Già noto al pubblico barese per la sua partecipazione al Convegno, organizzato dal Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, ‘Paesaggi Luoghi Scenari’ (8 e 9 giugno 2012) con un intervento sul Racconto Fotografico nel quale espose la sua ricerca ‘Fotoromanzo italiano’.

Di lui Roberta Valtorta scrive: «In equilibrio fra sguardo direzionale, indirizzato verso l'esterno dei luoghi, e sguardo espressivo interiore, i volti delle persone, la ricerca di Signorini nasce più dal ‘sentire’ che dal ‘vedere’ nel senso del visibile. Una visione emotiva sulla grandezza della natura e sulla vita degli esseri viventi, se stesso compreso. Immagini di luoghi apparentemente incontaminati, si alternano a presenze della contemporaneità, in una dimensione temporale volutamente imprecisa fra presente, passato e futuro».

Nato nel 1962. Vive a Firenze. Dopo gli studi accademici in scenografia converge i suoi interessi verso il video e la fotografia di ricerca, studiando in particolare gli autori della fotografia italiana di paesaggio.

Nel 1994 realizza Europos Centras recandosi a fotografare il centro geografico dell’Europa, esponendo e pubblicando il lavoro in Italia, Francia e Inghilterra. Nel 1996 è invitato a Passaggi, a cura di Antonella Russo per la Fondazione Sandretto ReBaudengo. Riesce a sviluppare la propria ricerca e l’interesse per il mondo della fotografia alternando committenze pubbliche e private a progetti personali. Ha partecipato a Idea di Metropoli (2002), a cura di Roberta Valtorta, mostra inaugurale del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo entrando a far parte della collezione permanente del museo con le opere realizzate. Ha lavorato con Linea di Confine per la Fotografia di Rubiera con i progetti Mother Way (2001) e Luoghi della cura (2005), presentati nella collettiva Trans Emilia (a cura di Thomas Seelig e Urs Stahel), al Fotomuseum di Winterthur e al SK Stiftung Kultur di Colonia.

Ha pubblicato il libro Echo (2007, Damiani editore), una raccolta di fotografie inedite realizzate in Europa nell’arco di dieci anni e il catalogo 1_Earth (2008, ed. Magnolia), in occasione della mostra personale alla Galleria Manzoni di Bergamo, entrambi con testi di Roberta Valtorta. Nel 2009 ha partecipato al Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, selezionato da E. Grazioli per il Festival Europeo per la fotografia di Reggio Emilia e partecipato alla collettiva Kaléidoscope d’Italie al CNA Louxembourg a cura di A. Madesani. Ha esposto il suo più recente lavoro ((Ra)) nella personale a cura di W. Guadagnini alla galleria Metronom di Modena.

Ha aperto un blog con indicazioni sulla fotografia contemporanea internazionale e come supporto all’attività didattica per i corsi di fotografia tenuti all’Università di Firenze e all’Accademia di Brera di Milano.

L'evento è stato realizzato con il concorso del Comune di Bari, ai sensi del comma 1 dell’art. 13 Regolamento Comunale del 03.03.1999 in materia di concessione di contributi, finanziamenti e benefici economici.

Museo Fotografia Politecnico di Bari Via G. Amendola 126/B  70126  Bari   3667859680  3293174796  080/5962135


mercoledì 2 ottobre 2013

Bari:operazione antimafia coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari

Barbetta Vincenzo
Questa è giornata particolare, oggi si commemora l'anniversario della morte del giovanissimo Gaetano Marchitelli a Carbonara. Alle 17,00 presso la sala consiliare del Comune di Bari si svolgerà un incontro sul tema 'La giustizia attesa. Il processo penale e le vittime innocenti delle mafie', a cura di Libera Puglia e dell'Agenzia per la lotta non repressiva del Comune di Bari. Interverranno il magisitrato Geni Pontassuglia; il colonnello della DIA Sandro Alverone; il legale di Libera Enza Rando; il giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno Carlo Stragapede;  il sindaco di Bari Michele Emiliano; il referente di Libera Puglia Alessandro Cobianchi. Inoltre interverranno alcuni familiari di vittime innocenti di mafia.

E mentre durante la mattinata venivano messi a punto i preparativi e veniva deposta la corona di fiori sul luogo dove per errore è stato ucciso il piccolo Gaetano Marchitelli, i Carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle, supportati da un velivolo del 6° Elinucleo di Bari e da unità cinofile del Nucleo Carabinieri cinofili di Modugno, hanno portato a termine un'importante operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, che ha consentito di sgominare un'associazione a delinquere di stampo mafioso, operante nella zona sud della provincia di Bari ed affiliata al potente clan barese 'Palermiti', dedita al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, aggravata dall'utilizzo di armi ed esplosivi attraverso i quali il clan imponeva la propria supremazia sul territorio. In totale sono 14 arresti, di cui uno ai domiciliari. Uno degli indagati è tuttora ricercato.

Le indagine, particolarmente complesse, hanno dimostrato che il gruppo degli arrestati, capeggiati da Barbetta Vincenzo, costituiva una vera e propria articolazione periferica del clan 'Palermiti' e operava in modo particolare in una vasta area compresa tra i comuni di Casamassima, Cellamare e Altamura. L'attività principale del gruppo era il traffico di stupefacenti, in particolare eroina, cocoina e hashish, attraverso il quale si garantiva guadagni ingentissimi, che servivano anche a mantenere le famiglie degli affiliati che si trovavano in carcere. Questo è uno dei sintomi della strutturazione mafiosa dell'organizzazione. La connotazione più inquietante del gruppo, che costituisce l'aggravante principale che i magistrati contestano agli arrestati, è la disponibilità di un impressionante arsenale di armi, che andava dai fucili mitragliatori, il famigerato kalashnikov, a pistole di vario genere, a fucili a pompa e anche a granate.      
  
Le indagini, coordinate della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, hanno consentito di fare luce su un decennio di attività criminale svolta dal gruppo, essenzialmente incentrata sul traffico di cocaina, eroina e hashish e sull’imposizione del potere sul territorio attraverso la disponibilità di un ingente arsenale di armi automatiche ed esplosivi.

Questo connubio tematico forse risulterà stridulo, ma in realtà è la continuazione di una pellicola che non accenna a presentare il finale. Bari sta vivendo una realtà, specialmente negli ultimi mesi, che in molti pensavano di non dover più rivivere. Ma purtroppo alle operazioni antimafia, come quella di stamane, segue quasi sempre un rimpiazzo immediato di posizioni e ruoli all'interno delle organizzazioni. È ormai cosa nota che c'è bisogno di una nuova cultura della legalità, che possa traghettare la città di Bari fuori della morsa criminale. È risaputo che gli arresti non bastano; è necessario immaginare un nuovo corso anche dal punto di visto carcerario; occorre cambiare metodo e rispettare i dettami costituzionali.

02.10.2013
Vito Stano

martedì 1 ottobre 2013

Movimenti nonviolenti uniti per la Giornata internazionale della Nonviolenza

La nonviolenza di Gandhi è stata utilizzata nel ventesimo secolo da milioni di persone e popoli interi per attuare rivoluzioni senza l'uso delle armi. Per questo nel 2007 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2 ottobre Giornata internazionale della nonviolenza.

L'ONU chiede di commemorare il 2 ottobre in maniera adeguata per «divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l'informazione e la consapevolezza pubblica». Così quest'anno i movimenti e le reti che nel nostro paese si richiamano alla nonviolenza e alla pace (Movimento Nonviolento, Rete Italiana Disarmo, Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Tavolo degli Interventi civili di pace), anche sull’onda della campagna italiana contro i cacciabombardieri F-35, hanno lanciato il manifesto 2 ottobre per il disarmo come momento di «affermazione di un nuovo orientamento politico, di rifiuto della guerra come condizione preliminare per una nuova società». 

Il 2 Ottobre cade in un momento particolarmente delicato dice Francesco Vignarca della Rete Italiana Disarmo  nel quale, oltre alle guerre in corso ed a quelle in preparazione, nel nostro Paese assistiamo ad una ventata esplicitamente bellicista». 

«Oggi le armi di distruzione di massa prosegue Martina Pignatti del Tavolo per gli interventi civili di pace  hanno raggiunto immani capacità distruttive e sul loro altare si sacrificano enormi risorse pubbliche sottratte alla cura dei bisogni dei singoli ed all’affermazione di diritti di tutti». 

«Noi, per esempio, – continua Primo Di Blasio della Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile – vogliamo ribaltare la logica del governo che affida al Servizio Civile Nazionale, vero strumento di difesa civile, non armata e nonviolenta, fondi irrisori rispetto alla difesa militare».

«È quindi giunto il momento conclude Mao Valpiana del Movimento Nonviolento – di sentirsi responsabili del presente e del futuro dell’umanità, scegliendo di camminare con consapevolezza sulla strada della nonviolenza».


I movimenti promotori dell'iniziativa ‘2 ottobre per il disarmo’ diffondono oggi la Mappa e l'Elenco dell'Italia nonviolenta, che contengono tutte le iniziative di celebrazione che si svolgono in questi giorni sul territorio italiano.


www.nonviolenti.org (Movimento Nonviolento)
www.disarmo.org (Rete Italiana Disarmo)
www.cnesc.it (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile)
www.interventicivilidipace.org (Tavolo degli Interventi Civili di Pace)

Bilancio positivo per la campagna antincendi boschivi 2013 nell’Alta Murgia

Presentati in conferenza stampa presso la Torretta di avvistamento A.I.B. ‘Corato 12’, in località San Magno, i risultati dell’attività antincendi boschivi 2013 nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. L’incontro, alla presenza dei volontari delle associazioni che hanno collaborato con l’Ente Parco nel presidio del territorio per la stagione 2013, ha visto la partecipazione dell’Assessore Regionale alla Protezione Civile Guglielmo Minervini, del Responsabile del CTA/CFS del Parco Ruggiero Capone, del Dirigente della Protezione Civile della Regione Puglia Luca Limongelli, del Direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Fabio Modesti, della responsabile per le attività AIB dell’Ente Chiara Mattia, del responsabile ARIF Ottavio Lischio.

Il presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Cesare Veronico ha affermato che «esiste un elemento irrazionale e imponderabile che mi porta a usare estrema cautela quando si comunicano i bilanci relativi agli incendi. Quello che possiamo fare, di sicuro, è lavorare sulla prevenzione: un’azione che l’Ente Parco sta svolgendo seriamente sia sul fronte degli incendi che su quello dell’abbandono dei rifiuti in area-parco.  I risultati positivi, che vi saranno a breve illustrati, devono essere uno stimolo per continuare a lavorare nella direzione di una collaborazione tra enti, associazioni e volontari presenti sul territorio».
L’assessore Minervini ha quindi tracciato un primo bilancio dell’attività sul territorio regionale: «Quest'anno abbiamo avuto 5.200 avvistamenti complessivi: un dato confortante rispetto ai 5.800 incendi registrati nel 2012. A fronte di una lieve diminuzione di avvistamenti, la notizia positiva è che la superficie interessata dagli incendi si è dimezzata. Ciò significa che abbiamo migliorato l’efficienza e la rapidità negli interventi: un dato che conferma che il gioco di squadra è vincente, grazie alla capacità di interazione tra soggetti coinvolti e al supporto della tecnologia. Possiamo ulteriormente migliorare, siamo soddisfatti ma non appagati: ho la sensazione che il tema della protezione del territorio stia diventando sempre più importante per i cittadini, come dimostra la crescente partecipazione di associazioni di volontariato. Questo dato è un buon segnale per il futuro del territorio».

Sul fronte dell’ente Parco, il direttore Fabio Modesti ha quindi illustrato l’impegno di uomini e risorse sul territorio: «Abbiamo avviato i nostri presidi antincendio tre anni fa e i risultati sono incoraggianti. Abbiamo coperto 8 postazioni, 6 su torretta e 2 a terra, vi è stato l’impegno h24 di 50 volontari provenienti da 6 associazioni: impegno che si protrarrà fino al 30 settembre. Dai nostri punti di avvistamento sono partite almeno 150 segnalazioni che hanno riguardato, per la gran parte, incendi fuori del territorio del Parco. I dati sulle superfici percorse dal fuoco non sono ancora disponibili, ma possiamo dire che sono più che incoraggianti. A fronte di questi numeri, l’Ente ha impegnato risorse finanziarie pari a circa 60.000 euro. Siamo sempre più convinti che l'apporto umano nella prevenzione e nella gestione degli incendi boschivi sia più importante di qualsiasi Canadair e Fireboss. Un'organizzazione capillare per il primissimo intervento, in un territorio come il nostro, può risultare decisiva e per questo chiediamo alla Regione Puglia di seguirci in questo percorso».


Il dirigente della Protezione Civile della Regione Puglia Luca Limongelli ha infine affermato che «lo strategico posizionamento delle torrette e il lavoro svolto dai volontari del Parco Nazionale dell’Alta Murgia costituisce un modello felice per tutta la regione. Facciamo bene a goderci questo risultato ma in queste situazioni abbiamo l'occasione di lavorare sulle criticità: possiamo fare molto di più nell’ambito della sicurezza di chi interviene e intendiamo avviare percorsi formativi in collaborazione con gli Enti per evitare che si ripetano eventi luttuosi come quello che ha colpito Nicoletta Losapio, una volontaria della protezione civile morta in un incidente mentre era impegnata nello spegnimento di un incendio».  

(fonte parcoaltamurgia.it)