Presentati in conferenza stampa presso la Torretta di
avvistamento A.I.B. ‘Corato 12’, in località San Magno, i risultati
dell’attività antincendi boschivi 2013 nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. L’incontro, alla presenza dei volontari delle associazioni
che hanno collaborato con l’Ente Parco nel presidio del territorio per la
stagione 2013, ha visto la partecipazione dell’Assessore Regionale alla
Protezione Civile Guglielmo Minervini, del Responsabile del CTA/CFS del Parco
Ruggiero Capone, del Dirigente della Protezione Civile della Regione Puglia
Luca Limongelli, del Direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Fabio
Modesti, della responsabile per le attività AIB dell’Ente Chiara Mattia, del
responsabile ARIF Ottavio Lischio.
Il presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Cesare
Veronico ha affermato che «esiste un elemento irrazionale e imponderabile che
mi porta a usare estrema cautela quando si comunicano i bilanci relativi agli
incendi. Quello che possiamo fare, di sicuro, è lavorare sulla prevenzione:
un’azione che l’Ente Parco sta svolgendo seriamente sia sul fronte degli
incendi che su quello dell’abbandono dei rifiuti in area-parco. I risultati positivi, che vi saranno a breve
illustrati, devono essere uno stimolo per continuare a lavorare nella direzione
di una collaborazione tra enti, associazioni e volontari presenti sul
territorio».
L’assessore Minervini ha quindi tracciato un primo
bilancio dell’attività sul territorio regionale: «Quest'anno abbiamo avuto
5.200 avvistamenti complessivi: un dato confortante rispetto ai 5.800 incendi
registrati nel 2012. A fronte di una lieve diminuzione di avvistamenti, la
notizia positiva è che la superficie interessata dagli incendi si è dimezzata.
Ciò significa che abbiamo migliorato l’efficienza e la rapidità negli
interventi: un dato che conferma che il gioco di squadra è vincente, grazie
alla capacità di interazione tra soggetti coinvolti e al supporto della
tecnologia. Possiamo ulteriormente migliorare, siamo soddisfatti ma non
appagati: ho la sensazione che il tema della protezione del territorio stia
diventando sempre più importante per i cittadini, come dimostra la crescente
partecipazione di associazioni di volontariato. Questo dato è un buon segnale
per il futuro del territorio».
Sul fronte dell’ente Parco, il direttore Fabio Modesti ha
quindi illustrato l’impegno di uomini e risorse sul territorio: «Abbiamo
avviato i nostri presidi antincendio tre anni fa e i risultati sono
incoraggianti. Abbiamo coperto 8 postazioni, 6 su torretta e 2 a terra, vi è
stato l’impegno h24 di 50 volontari provenienti da 6 associazioni: impegno che
si protrarrà fino al 30 settembre. Dai nostri punti di avvistamento sono
partite almeno 150 segnalazioni che hanno riguardato, per la gran parte,
incendi fuori del territorio del Parco. I dati sulle superfici percorse dal
fuoco non sono ancora disponibili, ma possiamo dire che sono più che
incoraggianti. A fronte di questi numeri, l’Ente ha impegnato risorse
finanziarie pari a circa 60.000 euro. Siamo sempre più convinti che l'apporto
umano nella prevenzione e nella gestione degli incendi boschivi sia più
importante di qualsiasi Canadair e Fireboss. Un'organizzazione capillare per il
primissimo intervento, in un territorio come il nostro, può risultare decisiva
e per questo chiediamo alla Regione Puglia di seguirci in questo percorso».
Il dirigente della Protezione Civile della Regione Puglia
Luca Limongelli ha infine affermato che «lo strategico posizionamento delle
torrette e il lavoro svolto dai volontari del Parco Nazionale dell’Alta Murgia
costituisce un modello felice per tutta la regione. Facciamo bene a goderci
questo risultato ma in queste situazioni abbiamo l'occasione di lavorare sulle
criticità: possiamo fare molto di più nell’ambito della sicurezza di chi interviene
e intendiamo avviare percorsi formativi in collaborazione con gli Enti per
evitare che si ripetano eventi luttuosi come quello che ha colpito Nicoletta
Losapio, una volontaria della protezione civile morta in un incidente mentre
era impegnata nello spegnimento di un incendio».
(fonte parcoaltamurgia.it)

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