venerdì 22 novembre 2013

Cassano delle Murge. Costi della politica: sindaco Di Medio come il presidente Mujica?

In questi giorni in piazza Aldo Moro in molti hanno commentato la decisione della Giunta Di Medio di tagliarsi di circa 22mila euro gli indennizzi da sindaco e da assessore. Contrastanti i pensieri di coloro che dicono «a ma pare una manovra pre-elettorale», altri che invece lo ritengono un gesto di intelligenza «specialmente in questo periodo». 

L'articolo a firma del sottoscritto pubblicato l'altro ieri su Murgiambiente ha scatenato a suo modo un dibattito breve ma interattivo in perfetto stile Web 2.0, in cui il commentatore non trovava sensate le mie considerazioni «Stano ma che castronerie scrivi?». A questo proposito oggi ho voluto rileggere un articolo, anzi un'intervista al presidente della Repubblica dell'Uruguay Josè Mujica, a cura di Riccardo Staglianò, pubblicato sul numero 1338 del il venerdì di Repubblica andato in edicola l'8 novembre.

Premesso che fare paragoni sarebbe improprio, ritengo interessante questa storia proprio nell'alveo della nostra più umile storia cassanese. Il presidente Mujica «ha rinunciato al 90% dello stipendio, vive in 50 metri quadrati». Ecco queste sono le coordinate di una storia che ha il sapore della semplicità, della terra che Mujica lavora come un qualunque cittadino uruguayano. Dopo anni di carcere, 14 per la precisione, il presidente-tupamaros, ritrovata la libertà, ha continuato la sua battaglia civile e politica e ha ricoperto dapprima l'incarico di deputato, poi quello di senatore, poi quello di ministro dell'Agricoltura e poi... Presidente della Repubblica dell'Uruguay. 

La semplicità di Mujica ha fatto scalpore, ma anche i più inveterati hanno dovuto rassegnarsi all'evidenza di un presidente capace di vivere come uno del popolo, «senza cravatta». Ora il paragone in effetti non tiene, ma questa storia, che vi suggerisco di leggere, mi ha convinto, anche se non c'era bisogno, della bontà dell'idea di tenere per sè soltanto quanto è necessario a vivere e a rappresentare degnamente l'istituzione. Il resto può, anzi deve, essere redistribuito dagli uffici e non dai singoli amministratori, perché il clientelismo si alimenta anche delle buone azioni, quelle in buona fede. A questo proposito basti ricordare la vicenda delle tessere che il cinema Vittoria diede all'assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza. Si gridò allo scandalo, appunto. Non gli uomini, ma gli uffici devono, seguendo un'idea di giustizia sociale, redistribuire i denari, appositamente accantonati in fondi creati ad hoc, per realizzare opere nel sociale.

Insomma per evitare che i politici e gli amministratori rubino denaro pubblico, non è necessario dare loro il contentino. Occorre invece scegliere con dovizia il politico e controllare il suo operato sempre, sempre, sempre; affinché non abbia nemmeno per un momento la cattiva idea di approfittare. E qualora succedesse, perché siamo sotto il cielo e può sempre piovere, è facile sbarazzarsi (politicamente) di personaggi chiacchierati: basta non votarli al prossimo giro di giostra.

22.11.2013
Vito Stano

martedì 19 novembre 2013

Cassano delle Murge. Politica al futuro: viaggio tra le pieghe social della politica locale

La politica locale è in movimento. A pochi mesi dall'appuntamento elettorale multiplo (a maggio si vota per le amministrative, per il rinnovo del Consiglio regionale e per il Parlamento europeo) le dinamiche politiche sono fluide. Per stare sul tema, quindi, cercherò di monitorare le uscite pubbliche dei protagonisti locali. Dunque inizio questo viaggio dal profilo social di Pierpaola Sapienza, assessore alla Cultura presso il Comune di Cassano delle Murge e vice coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, formazione politico-partitica transfuga a destra del già PDL. Dunque qualche giorno fa, in corrispondenza della vicenda Ilva-Vendola, sulla bacheca della giovane assessore s'è potuto leggere una riflessione, a tratti amara, relativa alla percezione che la gente comune, i cittadini-elettori hanno di certe vicende e dei suoi protagonisti. La Sapienza si diceva amareggiata dal fatto che alcune storie contribuiscano a generalizzare sul conto di coloro che in politica s'impegnano con passione e competenza.

«La cosa che più mi dispiace è quando ascolto la gente generalizzare sulla politica e sui politici. E magari i primi a parlare sono proprio quelli che poco hanno dato alla comunità, anche solo con un piccolo gesto. È vero che in tanti hanno badato al loro fine personale e purtroppo molti altri continuano a farlo: i cittadini ne pagano purtroppo le conseguenze. Ma tutti prima dovrebbero informarsi davvero sull'agire politico, su ogni singola iniziativa, e solo dopo farsi una reale idea ed esprimere un giudizio», così scrive l'assessore Sapienza. E conclude con una chiosa più personale. «Per anni ho rinunciato a me stessa, alla mia vita privata, agli affetti, alla carriera pur di gettare il seme del cambiamento. Ma non mi pento affatto nemmeno un secondo di ogni cosa che ho fatto e ricorderò con estremo piacere tutte le esperienze vissute perché molto ho imparato e molto resterà nel mio cuore. Ciò che mi auguro è che la politica, a partire dai paesi come il nostro, possa fondarsi sui giovani (non solo anagraficamente parlando), perché in loro risiede il futuro della nostra Italia. Ciò che sarà di me si vedrà».

Interessante l'ultimo passaggio, ha quasi il sapore dell'arrivederci. Chissà. L'assessore è stata, in particolare durante i primi anni del mandato, molto vivace nella rappresentazione di se stessa e questa visibilità le ha portato anche una certa popolarità. A volte questa popolarità le è costato anche qualche insulto gratuito, altre volte gli attacchi, più politici, l'assessore gli ha meritati tutti. La politica è anche questo. Chissà cosa deciderà di fare del suo futuro politico. Intanto i giocatori stanno scegliendo la squadra con cui prendere parte ai giochi. I cittadini restano in attesa. Aspettando novità che forse non arriveranno mai. Con l'augurio di non dover rileggere di nuovo Tomasi di Lampedusa.

19.11.2013
Vito Stano  

Cassano delle Murge. Costi della politica: la giunta Di Medio rinuncia alle indennità

Palazzo comunale di Cassano delle Murge
Foto Archivio Vito Stano © 2013
Dopo alcune settimane di latitanza dai fatti della politica locale, ritorno stasera a dare notizia di una "buona azione" promossa dalla giunta Di Medio, che «all'unanimità e senza alcun indugio ha deciso il taglio delle indennità per gli assessori e il sindaco per i mesi di novembre e dicembre 2013».

Insomma un gesto concreto da parte degli amministratori locali. Il risparmio di circa 22mila euro non è il primo che l'amministrazione Di Medio realizza. «Questo taglio, che fa seguito ad altri avvenuti in passato sempre sulle nostre indennità – fa sapere la sindaco Maria Pia Di Medio – si rende necessario per dare stabilità alle casse comunali e per non gravare sui cittadini. Stiamo facendo numerosi sacrifici in diversi settori e riteniamo che i primi a doverli fare siano il sindaco e gli assessori. Non possiamo permetterci di tagliare altrove e riteniamo che questa manovra sia doverosa». Come non essere d'accordo. Magari, come già altri piccoli Comuni d'Italia fanno già da anni, alcuni componenti della giunta (come la sindaco, soltanto per fare un esempio) avrebbero potuto fare a meno dell'indennità da sindaco, in quanto affermato professionista. Ovviamente questa idea, che appare populista (e in parte lo è), deve essere attuata in piena consapevolezza, in virtù del fatto che quando le casse sono vuote tutti debbono fare delle rinunce.
  
In questo caso, come puntualizza l'assessore al Bilancio Franco Antelmi, le 22mila euro saranno impiegate nel settore dei servizi sociali, settore che cerca di alleviare il crescente disagio di numerose famiglie cassanesi.


«È  il terzo anno consecutivo che i costi della politica subiscono un drastico ridimensionamento» conclude Antelmi. Bene. Anzi, benissimo. L'augurio, questo sì senza colore politico, che mi sento di fare è che la prossima maggioranza consiliare sia tanto coraggiosa da rinunciare alle indennità di giunta dall'inizio alla fine del mandato. Consentendo soltanto ai disoccupati, impegnati in politica, di recepire un sostegno economico (penso all'esperienza di vita e di politica del fondatore della Cgil e deputato comunista Giuseppe Di Vittorio). Evitando accumuli redditizi per coloro che da professionisti o da stipendiati non avrebbero bisogno di indennità. 

La politica ha bisogno di persone coraggiose, che sappiano assumere coraggiose decisioni.

19.11.2013
Vito Stano

venerdì 15 novembre 2013

Bari. LibroLab e Sinapsi: produzioni partecipate insieme per i diritti dei bambini

Ritorna la manifestazione 'Una domenica in famiglia con Cittadeibimbi.it', in programma  domenica 17 novembre a partire dalle ore 9.30 presso la Cittadella Mediterranea della Scienza a Bari. Dopo il fortunato battesimo organizzato proprio da Cittadeibimbi.it lo scorso 6 ottobre per inaugurare la nascita della libreria itinerante, l’Aps LibroLab propone il laboratorio 'Storie di bimbi senza storia' rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni. L’attività prevede la lettura del libro di Giovanni Floris e Lorenzo Terranera, da cui il laboratorio prende il nome, edito dalla casa editrice romana Lapis in collaborazione con l’Unicef, che per l’occasione sarà adattata alla versione animata con il kamishibai.

L’intento è quello di unire il piacere della lettura alla conoscenza di temi importanti, catturando da un lato l’attenzione dei più piccoli e dall’altro sensibilizzando le famiglie. Non dobbiamo dimenticare che ancora oggi molto bambini e adolescenti, anche nel nostro paese, sono vittime di violenze, discriminati o vivono in condizioni di grave trascuratezza. Per l’occasione ci si soffermerà su 15 principi sanciti dalla Convenzione internazionale  sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza spiegati attraverso immagini raffiguranti bambini e parole semplici ed efficaci. A seguire i piccoli protagonisti potranno dare spazio a tutta la loro immaginazione con la creazione di un’installazione, espressione del laboratorio affrontato. Ma non finisce qui. Sarà presente anche l’associazione di promozione sociale Sinapsi Produzioni Partecipate che, in collaborazione con l’Aps LibroLab e il portale www.cittadeibimbi.it, realizzerà il video racconto  dal titolo 'I diritti umani per l’infanzia raccontati dai bambini'.
I diritti umani saranno al centro del racconto. Il video fornirà un quadro di sedici illustrazioni, ognuna delle quali rappresenterà visivamente un diritto fondamentale, accompagnato dalla voce dei bambiniTra coloro che parteciperanno alle letture collettive in programma presso l’area di LibroLab verranno selezionati dei piccoli lettori che, traendo spunto dal libro illustrato, racconteranno i diritti spesso negati all’infanzia. Ad alcuni degli intervistati verrà inoltre chiesto di spiegare perché hanno scelto di raccontare quel diritto. Si cercherà, in questo modo, di sensibilizzare e stimolare una coscienza collettiva proprio attraverso il mondo dell’infanzia. L’occhio del bambino e lo storytelling saranno la prospettiva da cui nasce questa presa di coscienza.

mercoledì 6 novembre 2013

Rimini. Il ministro dell'Ambiente Orlando: «qui le basi per nuovo modello di sviluppo»

Il ministro Orlando a Rimini fiera inaugura l’appuntamento leader della green economy: «qui le basi per un nuovo modello di sviluppo». Da oggi a sabato in contemporanea Ecomondo, Key Energy, Cooperambiente, Sal.Ve, H2r e Key Wind.

Spingere sulla Green Economy per uscire dalla crisi. La proposta arriva dal Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, che questa mattina a Rimini Fiera ha inaugurato il grande polo espositivo dedicato alla sostenibilità. Da oggi a sabato 9 il quartiere fieristico ospita, in contemporanea, Ecomondo, Key Energy, Cooperambiente, Sal.Ve, H2r e Key Wind: più di mille aziende espositrici, che attendono oltre 80mila visitatori, occupano tutti i sedici padiglioni.

Al taglio del nastro nella hall Sud, davanti ad un folto pubblico di operatori, Orlando ha sottolineato «l’antico rapporto di Rimini con l’ambiente come motore di sviluppo». Secondo il Ministro, «la coscienza ambientale del Paese, da fenomeno di élite, è diventata un fattore di progresso e riqualificazione del modello economico. Ecomondo cerca di dare concretezza alla green economy, ponendo le basi per un nuovo modello di sviluppo. La sfida – ha aggiunto – è trasformare le sfide ambientali in sfide collettive. La sostenibilità deve essere non solo ambientale, ma sociale: migliorare la qualità della vita è un’esigenza improcrastinabile». Una sfida che, secondo Orlando, è particolarmente cruciale sul fronte del lavoro: «Il comparto ‘verde’, strutturalmente, cerca un’occupazione più giovane e più qualificata rispetto agli altri settori. Non a caso gli Stati Generali della Green Economy lanceranno l’idea di un ‘Green new deal’ per l’Italia, costruito intorno al concetto di città sostenibile».

Per il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, «Ecomondo mostra alcune traiettorie importanti di sviluppo del Paese. Ora è il momento di iniziare a correre: una parte dell’Europa ha già fatto della trasformazione urbana e dello sviluppo sostenibile uno strumento di rigenerazione anche morale. Questa è l’unica strada per dare all’Italia speranza, economia, lavoro: il nostro patrimonio di bellezza è troppo spesso circondato da contesti urbani degradati».

«Spero che saranno quattro giornate orientate alla concretezza del business – ha auspicato il presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni – Questo è un evento leader in Italia e fra i più importanti in Europa, che ha registrato una crescita di 30mila presenze negli ultimi cinque anni».

Cagnoni ha quindi ricordato «i progetti innovativi e di successo nati intorno a Ecomondo, Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia»: Key Energy, Fiera Internazionale per l’Energia e la Mobilità Sostenibili, Cooperambiente, Fiera dell’Offerta Cooperativa di Energia e Servizi per l’Ambiente di Legacoop e, da quest’anno, Key Wind, Salone dedicato all’intera filiera dell’energia eolica, organizzato con Anev, oltre all’arrivo (da Roma) di H2R – Mobility for Sustainability (auto elettriche ed ibride) e al ritorno di Sal.Ve (Salone dei veicoli per l’ecologia, in collaborazione con Anfia). All’inaugurazione erano presenti anche l’onorevole Emma Petitti e l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna Gian Carlo Muzzarelli, oltre ad una vasta rappresentanza di Autorità e Associazioni.

Cassano delle Murge. Raccolta scarpe rosse: il 22 la manifestazione conclusiva

Le donne non ci stanno. Vogliono alzare la voce contro la violenza di genere e far scendere in strada un simbolo importante del loro abbigliamento: una scarpa rossa. Ne vedremo tante in piazza, il 22 novembre a pochi giorni dalla ‘Giornata nazionale contro il femminicidio’ del 25 novembre.

A Cassano l'Amministrazione comunale ha pensato di celebrare l'evento sostenendo l'iniziativa di un gruppo di cittadini che nei prossimi giorni, come avverrà in tutta Italia, comincerà la raccolta delle scarpe rosse. I cittadini hanno già aperto una pagina su Facebook e costituito il gruppo  ‘No more - Difesa donna’.


Chi vorrà aderire all'iniziativa di raccolta potrà rivolgersi all'ufficio turistico comunale nel palazzo Miani Perotti il 16 novembre dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per donare un paio di scarpe rosse che saranno le protagoniste della marcia silenziosa delle donne vittime di femminicidio il 22 novembre. In questa stessa data, nella sala consiliare, si terrà anche un momento di riflessione sul tema della violenza di genere. I dettagli saranno comunicati successivamente. L'iniziativa è sostenuta dall'assessorato comunale agli Eventi.

Stati generali della Green Economy: domani taglio del nastro col ministro Orlando

Domani a Rimini, presso la fiera, avranno inizio gli Stati Generali della Green Economy. L'appuntamento è alle 11,30 presso la sala Neri con la sessione aperta dal ministro dell'Ambiente Andrea Orlando e che vedrà la partecipazione di rappresentanti dell'UNEP e Commissione Europea. I lavori proseguiranno alle 15,00 con la sessione dedicata alle Regioni e ai Comuni per un Green New Deal che vedrà la partecipazione di numerosi amministratori ed esperti internazionali.


Infine,  il  giorno 7 novembre alle 9,30 si terrà la sessione dedicata a ‘Le Misure e le Riforme economiche e fiscali per attivare un Green New Deal’ che vedrà la partecipazione di prestigiosi esperti e verrà conclusa dal ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato.

Sicilia. 4 novembre: sindaco con bandiera della pace si appella all'art.11 Costituzione

Sindaco Accorinti 
La premessa è di rito, con l’onore ai Caduti in guerra, «che ci hanno lasciato un mondo migliore». Parole del sindaco Renato Accorinti, davanti al Monumento ai Caduti, in piazza Unione Europea, in occasione della giornata delle Forze Armate e del 95esimo anniversario della fine della prima guerra mondiale. Il seguito, però, è del tutto inaspettato. Perché Accorinti rivolge un appello a tutti i sindaci dei Comuni italiani, prima di esporre la bandiera della pace con l’inizio dell’articolo 11 della Costituzione: ‘L’Italia ripudia la guerra’.

«Si svuotino gli arsenali, strumenti di morte – ha dichiarato il sindaco – e si colmino i granai, fonte di vita. Il monito che lanciava Sandro Pertini sembra ancora ad oggi cadere nel vuoto. Nulla da allora è cambiato. L'Italia, paese che per la Costituzione ripudia la guerra, continua a finanziare la corsa agli armamenti ed a sottrarre drasticamente preziose e necessarie risorse per le spese sociali, la scuola, i beni culturali, la sicurezza. Il rapporto 2013 dell'Archivio Disarmo su ‘la spesa militare in Italia’ documenta come l'Italia abbia speso per l'anno 2013, e spenderà per il 2014 e il 2015, oltre 20 miliardi di euro per il comparto militare (oltre un ulteriore miliardo per le missioni internazionali) a fronte di una drammatica crescita della povertà sociale. Nel 2013 l'Istat ha pubblicato il suo più drammatico nel nostro Paese. Gli italiani, che vivono al di sotto della linea di povertà sono ormai 9 milioni 563 mila, pari al 15,8 % della popolazione. Di essi 4 milioni 814 mila (ossia 1'8%) sopravvivono in condizioni di povertà assoluta, cioè impossibilitati ad acquisire i beni di prima necessità. In questo drammatico quadro nazionale la Sicilia diventa emblema di questa progressiva campagna di militarizzazione italiana. 

La nostra isola – ha proseguito Accorinti – rischia di diventare una portaerei del Mediterraneo: una base dalla quale fare partire strumenti di morte e controllare con tecnologie satellitari (Muos) i paesi stranieri. Anche l'arrivo dei flussi migratori è vissuto come un ‘problema di ordine pubblico’ da affrontare con le forze armate, da circoscrivere in ghetti, lontani dagli sguardi della popolazione italiana, dove non sempre sono garantiti diritti e giustizia. Non si può rimuovere dalla memoria collettiva, quasi esorcizzando, un secolo di lotte del movimento operaio per la pace e il lavoro, il disarmo e la giustizia sociale. Questa Amministrazione appoggia quelle lotte e quegli ideali. Questa Amministrazione dice ‘Si’ al disarmo. Questa Amministrazione, fedele alla Costituzione Italiana, dichiara il proprio ‘No a tutte le guerre’ e difende il diritto di emigrare, ribadendo il massimo impegno nella ricerca di soluzioni di accoglienza idonee per i fratelli migranti giunti di recente a Messina. Messina e la Sicilia – ha concluso il sindaco – da sempre hanno avuto una grande opportunità in quanto crocevia di diverse culture e religioni; le diversità arricchiscono tutti e oggi vogliamo rilanciare un processo di pace dalla nostra terra e dal nostro mare per l'umanità».


Già durante il discorso di Accorinti, non sono mancati i mugugni tra i presenti. Urla e discussioni quando è stato esposto lo striscione. Il comandante interregionale dei Carabinieri ‘Culqualber’, Ugo Zottin, ha preferito andare via. Non erano previsti altri interventi di autorità e non c’è stata alcuna replica ufficiale alle parole del sindaco. Che di certo, però, a molti non sono andate giù.

martedì 5 novembre 2013

Bari. Seminario: operazioni di pace delle Nazioni Unite. La collaborazione tra ONU e EU

Le operazioni di pace e i processi di mediazione delle Nazioni Unite. La collaborazione tra ONU e EU. Di questo si parlerà a Bari giovedì 7 novembre alle ore 10,00 presso l'aula Vincenzo Starace all'interno del palazzo 'Pasquale Del Prete' in piazza Cesare Battisti. 

Milioni di persone ogni giorno vivono in pericolosi teatri di guerra. Molte sono le missioni di pace sparse per il mondo, che richiedono grande responsabilità, perseveranza e soprattutto diplomazia. Il tradizionale impegno internazionale in missioni di pace e umanitarie non riguarda più soltanto gli aspetti militari e di sicurezza, ma un insieme di attività volte al consolidamento della pace che vanno dall’ordine pubblico all’amministrazione civile, dallo Stato di diritto al controllo delle frontiere. Posta la stretta connessione esistente tra peacekeeping, peacebuilding e nationbuilding, l’Italia e l’UE sostengono con convinzione sia sul piano logistico e operativo sia sul piano della formazione che della dotazione finanziaria alle azioni di pace condotte o autorizzate dall’ONU.

Per parlarne l’Università di Bari Aldo Moro insieme al Centro di Informazione dell’Unione europea Europe Direct Puglia e al Centro di Documentazione Europea hanno organizzato un seminario sul tema. La relatrice sarà Letizia Rossano, funzionario dell’Ufficio di Coordinamento per le questioni umanitarie dell’ONU. A introdurre il tema saranno il professor Giovanni Cellamare e la professoressa Marina Castellaneta. 

Parco Alta Murgia. Esercitazioni militari: audizione del Co.mi.pa. per l’ente Parco

Foto google.com
Ha avuto luogo questa mattina presso il Comando della Terza Regione Aerea di Bari, sede del Co.Mi.Pa. (Comitato Misto Paritetico Regione Puglia/Forze Armate), l’audizione del Presidente del Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Cesare Veronico in merito alla questione, sollevata dalla Comunità del Parco e sostenuta da una mozione del Consiglio Direttivo di Federparchi, dell’incompatibilità tra ruolo dell’area naturale protetta ed esercitazioni militari a fuoco.

L’incontro, richiesto formalmente dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e presieduto dal Gen. Vitantonio Cormio, ha visto la partecipazione dei membri del Comitato Misto Paritetico e la presenza del comandante del Comando Militare Esercito ‘Puglia’, generale Paolo Madeddu e del direttore dell’ente Parco, Fabio Modesti. Nel corso dell’intervento è stato riferito l’iter della vicenda che ha portato alla convocazione, lo scorso 16 ottobre, di un incontro a Palazzo Chigi che ha coinvolto la Presidenza del Consiglio, i Ministeri della Difesa, dell’Ambiente e dei Beni Culturali e la Regione Puglia su questo tema.

Il presidente Veronico ha presentato le problematiche generate dalle ultime attività addestrative, tenutesi nel corso del 2013, sottolineando l’impatto negativo determinato da tali operazioni sull’ecosistema e sui progetti di sviluppo turistico, rurale e occupazionale in cui il Parco è attivamente coinvolto con una serie di iniziative in atto (Carta Europea per il Turismo Sostenibile, Festival della Ruralità, investimenti comunitari, ministeriali e regionali per progetti di valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale e per la realizzazione di infrastrutture per il turismo di natura).  


Alla luce di tali premesse e delle riflessioni sviluppate nel corso dell’incontro di Palazzo Chigi è stata ribadita, infine, la necessità di ridefinire i termini della relazione tra i soggetti coinvolti, con l’offerta di piena collaborazione da parte dell’Ente Parco per individuare soluzioni a tutela del territorio, a partire da una ridiscussione del protocollo d’intesa stipulato nel 2007 che non ha mai trovato attuazione.

(fonte Parco Nazionale Alta Murgia)