A cura di Vito Stano
giovedì 26 dicembre 2013
San Pietroburgo. Scarcerati e amnistiati gli attivisti dell'Artic 30 di Greenpeace
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| Cristian attivista di Greenpeace |
Dopo
due mesi di prigione in Russia e più di un mese di libertà su cauzione
trascorsa a San Pietroburgo finalmente Cristian potrà tornare a casa. Assieme a lui saranno liberi anche gli altri 27 attivisti di
Greenpeace e i due giornalisti freelance arrestati in seguito ad un’azione di
protesta contro la compagnia Gazprom per la difesa dell'Artico. Il Parlamento
russo ha votato l’amnistia anche per il reato di cui erano accusati: il
vandalismo.
Il ringraziamento va a tutti i firmatari della petizione, donne e uomini
liberi che hanno contribuito con il loro sostegno a tenere alta l’attenzione
sul destino di Cristian e dei suoi compagni. Giovani carichi di ideali che
mai avrebbero dovuto finire in prigione, accusati di reati assurdi e
gravissimi.
Cristian non
ha sentito suo figlio per settimane. L’angoscia, la lontananza e il timore che
questa storia potesse prolungarsi ed essere dimenticata hanno accompagnato molte, troppe giornate. Cristian è solo colpevole di pacifismo, e così tutti gli
Arctic 30. Purtroppo però non c'è nessuna amnistia per l'artico che possa
proteggere questo fragile ecosistema dalle trivellazioni petrolifere.
martedì 24 dicembre 2013
Cultura. Passato e presente: memorie e storie comuniste in Terra di Bari e in Puglia
Il partito
comunista italiano è stato un protagonista essenziale e imprescindibile della
resistenza antifascista e della fondazione della repubblica democratica.
Nell’assemblea Costituente i comunisti contribuirono in maniera determinante
alla stesura della Costituzione che pone il lavoro e non la proprietà privata
capitalistica a fondamento della repubblica. E sono stati determinanti – con la
loro organizzazione capillare e radicata nel territorio – nelle lotte per la
difesa della democrazia, per il riconoscimento e l’ampliamento dei diritti dei
lavoratori, per l’emancipazione delle classi subalterne. Questo
apporto fondamentale è oggi denegato. Le nuove generazioni ignorano la storia
dei comunisti, le vecchie tendono a rimuoverla.
L’associazione
“Marx XXI” – al pari dell’associazione “Futura umanità”, sorta con la finalità
specifica di sottrarre alla rimozione la storia dei comunisti italiani – si
propone, tra le altre sue attività, di recuperare la memoria storica dei
comunisti. Proviamo
a farlo proponendo un percorso che raccolga le testimonianze dirette di alcuni
militanti (a partire dalla Terra di Bari e dalla Puglia e, ad un tempo, il
lavoro storico degli studiosi, per
addentrarsi in una storia che molto può insegnare per risollevarsi e
riscattarsi dalla miseria presente. Tutti
coloro che sono interessati all’organizzazione di questo percorso di incontri
sono invitati ad intervenire alla riunione di venerdì
27 dicembre, alle ore 18,00, presso la sede dell’associazione Marx XXI di Bari in strada privata Borrelli al civico 32 (di
fronte al Piccolo Teatro, a qualche minuto dalla stazione e dal parcheggio
dell’ex Rossani in C.so B. Croce). Per altre informazioni è possibile contattare Andrea
Catone al numero 388.9226560.
Invece la
presentazione con Luciano Canfora e Ugo Villani del libro 'La trappola. Il
vero volto del maggioritario', prevista per venerdì 20 dicembre, è stata
spostata a venerdì 10 gennaio alle ore 18,00. Sarà
presentata per l'occasione, grazie all'Archivio audiovisivo del movimento
operaio e democratico e all'interessamento di una delle sue collaboratrici,
Milena Fiore, una delle "filmine" storiche, realizzate in economia e
curate da Mino Argentieri, che il PCI proiettava tra il 1952 e il 1953 nelle
sue sezioni e durante le iniziative di massa contro la "legge truffa"
(durata 14'). A partecipare all'iniziativa
di venerdì 10 gennaio con il loro contributo di idee e di proposte sono
vivamente invitati i rappresentanti dei partiti e delle associazioni
democratiche e antifasciste, a cominciare dall'ANPI, dei sindacati dei
lavoratori, e i cittadini tutti che hanno a cuore la difesa e l'attuazione
della Costituzione antifascista nata dalla Resistenza.
Premio. Legambiente per la riduzione dei rifiuti durante la catena di produzione
La
gestione sostenibile dei rifiuti comincia dalla fase prioritaria della
prevenzione, come prevedono le norme europee e nazionali. Gestire correttamente
i rifiuti vuol dire quindi intervenire a monte, sulle fasi di produzione,
distribuzione e consumo dei beni. Il Paese ha bisogno di un serio programma
nazionale di prevenzione che obblighi il mondo della produzione e della
distribuzione a cambiare rotta riducendo la produzione di rifiuti, com’è
riuscita a fare la Germania, utilizzando anche la leva economica (chi produce
più rifiuti paga più tasse).
Con
il Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti, insieme a Federambiente,
vogliamo ricordare che la gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti migliora la
qualità ambientale, dà un impulso alla ricerca e all’innovazione e apre nuove
strade a vere e proprie filiere industriali. Ridurre i rifiuti non significa
sottoporsi a privazioni o rinunce; significa invece mettere sul mercato beni
durevoli realizzati con basso dispendio d’energia e di risorse naturali e
facilmente riciclabili.
Obiettivo
del Premio è quello di individuare, promuovere e diffondere le buone pratiche
nazionali, valorizzando le esperienze più rilevanti e innovative. L’appuntamento
è a Roma il 16 gennaio 2014 dalle ore 10,00 alle 13,00 presso l’hotel Nazionale
in piazza Montecitorio al civico 131.
(fonte Legambiente.it)
Commercio illegale. Ritrovati resti di animali protetti presso la Curia di Foggia
Nell'Africa
nera se dici Big Five chiunque
intenderà compiaciuto, altri vorranno vendere statuette in legno o batik nei
quali sono ritratte le giornate o le pose dei grandi elefanti africani, dei
velocissimi leopardi, dei pladici leoni, dei pesanti bufali o dei massicci
rinoceronti. Invece in Italia, così come in molti altri Paesi del mondo, quando
dici leopardo viene in mente un tessuto leopardato e non il runner della savana. Se dici elefante,
immediatamente vien da pensare all'avorio e alle zanne strappate dalla viva
carne del grande mammifero. Averli visti in più occasioni, crea di fronte ad
una insolita notizia, come quella che vado a raccontare di seguito, una rabbia
soffocata, inspiegabile ai meno sensibili.
Durante
dei lavori di rifacimento, affidato alle cure del Corpo Forestale dello Stato, di
alcuni locali adibiti a magazzini di proprietà della Curia provinciale di
Foggia, sono stati rinvenuti in alcuni scatoloni numerose parti di esemplari di
animali protetti. Dopo la stupefacente scoperta il caso è passato nelle mani
degli agenti della CITES di Bari, i quali hanno riconosciuto zanne d’avorio di
elefante africano, statuette di piccole dimensioni anch’esse in avorio, una
zampa d’elefante africano svuotata internamente e decorata, carapaci di tartarughe
di mare di grosse dimensioni, pelli di boa, pelle di ghepardo, scorpioni e
ragni in vetro. Tutti i resti animali, del valore commerciale di circa 50mila
euro, risalenti probabilmente agli anni Sessanta, in passato sono stati addirittura
esposti a San Giovanni Rotondo in una mostra dedicata alle missioni in Ciad.
Gli
uomini della CITES di Bari hanno ovviamente identificato gli esemplari, che sono
risultati essere tutti protetti dalla normativa Internazionale CITES che regola
il commercio e la detenzione di esemplari protetti in via di estinzione vivi o
morti o parti di essi. Secondo tale normativa la detenzione di quanto ritrovato
deve essere autorizzata da certificazioni rilasciate dal Corpo Forestale dello
Stato sulla base di documentazione che ne attesti la legale acquisizione.
La
vicenda si è conclusa con il sequestro da parte degli agenti del CITES di Bari, e l'affidamento temporaneo ad una struttura della Forestale di Martina
Franca al fine di essere utilizzati a scopo didattico, in attesa della destinazione
definitiva del giudice.
24.12.2013
Vito Stano
lunedì 23 dicembre 2013
WWF. Avviato iter per l’Area Marina Protetta Grotte di Ripalta - Torre Calderina
La tutela del patrimonio naturale è entrata nel comune sentire già da qualche anno, per fortuna. E dopo diverse istituzioni di parchi regionali e nazionali, per la Puglia è la volta di un'altra area protetta. Dal WWF Puglia riceviamo il seguente comunicato che racconta nel dettaglio la vicenda. V.S.
di WWF Puglia
Il sito è stato inserito tra le cosiddette aree di reperimento
previste dalla Legge Quadro sulle aree protette. «Non
posso nascondere l’emozione per questo evento che si può definire storico per
la nostra comunità». È questo il commento a caldo di Mauro Sasso, vice
presidente del WWF Puglia che ha contribuito al raggiungimento del traguardo
consegnando un articolato dossier e suggerendo il nome della futura AMP. «Dopo
essere stati ricevuti il mese scorso al Ministero per l’Ambiente – continua
Sasso – ci siamo resi conto che finalmente, dopo tante battaglie ambientaliste,
si era ad un momento di svolta. Dobbiamo ringraziare la sensibilità
istituzionale del ministro Orlando, la sapiente mediazione dell’onorevole Boccia e
dei suoi più stretti collaboratori se oggi salutiamo una nuova area di
interesse naturalistico nelle acque antistanti la costa tra Bisceglie e
Molfetta».
Esprime soddisfazione anche il WWF Italia che, come dichiarato dal
Consigliere Nazionale Antonio de Feo, ritiene di primaria importanza la
scelta di avviare formalmente l'istituzione dell'Area Marina Protetta delle ‘Grotte
di Ripalta - Torre Calderina’, inquadrandosi quale obiettivo della più ampia
politica per la tutela della biodiversità del Programma Mediterraneo del WWF
International. Una delle problematiche emerse in questi ultimi anni riguarda le
azioni di tutela dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) definiti dalla
Direttiva Comunitaria 92/43/CEE. In
Puglia la presenza dei SIC marini
coincide largamente con la distribuzione di Posidonia oceanica. Attualmente
questi erbari non beneficiano di iniziative di conservazione, ad eccezione di
quelli compresi nelle aree marine protette di Torre Guaceto, Tremiti e Porto
Cesareo ed, essendo particolarmente vulnerabili, in questi ultimi anni si è
verificata una forte regressione e depauperamento delle praterie di Posidonia.
Tuttavia recentissimi studi universitari hanno evidenziato che lungo la costa
pugliese insiste una cintura di coralligeno, i cosiddetti biocostruttori, per i
quali l’Unione Europea ha chiesto all’Italia uno sforzo teso all’individuazione
di queste emergenze naturalistiche ed ecologiche, affinché si possa
incrementare la superficie di mare protetta, così come sta accadendo in Francia
e Gran Bretagna. L’istituzione della nuova area di reperimento Grotte di
Ripalta - Torre Calderina, partendo dall’esistenza del SIC ‘Posidonieto S. Vito’,
risponde a queste aspettative e consentirà di studiare gli habitat e quindi
programmare le migliori strategie di conservazione. «Abbiamo in mente il
modello di Torre Guaceto – conclude Sasso – dove l’ottima capacità
organizzativa del Consorzio di Gestione, nel quale sono presenti le
Amministrazioni locali, il Ministero dell’Ambiente e il WWF, ha avuto ricadute
positive sull’economia, sulla pesca e sull’ambiente».
Cassano delle Murge. Arte: le sculture femminili di Stefano Rossi in pinacoteca civica
In queste feste natalizie, nonostante le polemiche il più delle volte sterili e senza fondamento, Cassano delle Murge offre qualche occasione di svago e di fruizione culturale. Negli spazi della pinacoteca comunale, da sabato 14 dicembre fino al 6 gennaio dell'anno nuovo, è possibile osservare le opere scultoree di Stefano Rossi.
Stefano Rossi dopo aver restaurato per tutta la vita cattedrali, castelli e
palazzi di Puglia, dal 1987 inizia un rapporto diverso con la pietra,
scolpisce, non più capitelli, fregi e cornici, ma volti. Volti femminili che
nascono da conci di muro a secco, blocchi di pietra della campagna di
Balsignano, carparo e gli altri materiali che lo hanno accompagnato per tutta
la vita. I volti emergono dall'interno del blocco in cui erano custoditi,
scolpisce assecondando le naturali, forme delle pietre e le esalta
trasformandole in bellissimi corpi e profili femminili.
23.12.2013
V.S.
23.12.2013
V.S.
Cassano delle Murge. Bando per contributi locazioni. Domande entro il 20 gennaio
| Palazzo comunale - Foto Archivio Vito Stano 2013 |
Dopo una serie di notizie di cronaca mi tocca dare qualche informazione di servizio. Dal palazzo comunale soltanto qualche giorno fa veniva diramato un comunicato che pubblico integralmente di seguito. V.S.
Il settore
Servizi sociali ha pubblicato, ai sensi dell'articolo 11 della legge 9 dicembre
1998 n.431, il bando di concorso per l'assegnazione di contributi ad
integrazione dei canoni di locazione per le abitazioni, competenza anno 2012. I requisiti per l'ammissione al concorso dei contributi sono disponibili
sul sito internet del Comune (www.comune.cassanodellemurge.ba.it) o all'ufficio
Servizi sociali. Le domande di partecipazione devono essere compilate su appositi
moduli in distribuzione all'ufficio Servizi sociali. La richiesta contiene un
questionario sotto forma di autocertificazione, formulato con riferimento ai
requisiti di ammissibilità al concorso. Ulteriori informazioni potranno essere
richieste presso lo stesso ufficio. È obbligatorio allegare alla
domanda una copia del documento di riconoscimento.
Per i nuclei familiari che
dichiarano reddito zero e/o nel caso in cui l'incidenza del canone annuo sul
reddito sia superiore al 90%, alla domanda deve essere allegata pena
l'esclusione: la dichiarazione del residente che attesti la fruizione di
assistenza dei servizi sociali del Comune; la dichiarazione relativa alla fonte
accertabile del reddito che contribuisce al pagamento del canone; la
certificazione del sostegno al reddito nel caso in cui il richiedente
percepisca aiuto economico da un soggetto diverso dal Comune. Le domande
di partecipazione al bando devono essere presentate entro il 20 gennaio
2014 all'ufficio protocollo del Comune di Cassano delle Murge, oppure
spedite a mezzo raccomandata al sindaco del Comune di Cassano delle Murge e
comunque pervenute all'ufficio protocollo entro il 20 gennaio 2014. Il Comune si
riserva la facoltà di effettuare gli accertamenti per verificare la veridicità
delle informazioni comunicate e di richiedere, in qualsiasi momento, la
documentazione relativa ai requisiti e alle condizioni dichiarate.
Cassano delle Murge. La raccolta differenziata si sdoppia, parla anche romeno
Chi l'avrebbe mai detto che l'amministrazione Di Medio potesse immaginare una via all'integrazione dei popoli che passasse dalla monnezza. Eppure per questo Natale le indicazioni per una buona raccolta differenziata si potranno leggere anche in romeno. Questa è la novità che dall'ufficio stampa comunale arriva nelle caselle postali di noi umili portatori di notizie. La gestione dei rifiuti da maggio di quest'anno è, per i cittadini cassanesi, un affare di tutti. Pertanto per agevolare la corretta separazione delle frazioni l'amministrazione comunale fa sapere di aver realizzato, con l'ATI gestore e Tetrapak, delle brochure informative esplicative in lingue romena, al fine di rendere più facile per i cittadini romeni residenti a Cassano delle Murge il dovere di differenziare, al pari dei cittadini italiani. Doveri di residente che s'intersecano con i diritti di cittadino europeo. Una boccata d'ossigeno, per coloro che credono nel progetto europeo.
Dunque da palazzo rendono noto che è partita la distribuzione dei
pieghevoli in carta contenenti le indicazioni per una corretta raccolta differenziata in
lingua romena, in cui si riporta il
calendario dei giorni di conferimento dei rifiuti porta a porta e tutti i
suggerimenti necessari per un regolare smaltimento dei rifiuti domestici e non.
Le indicazioni sono state tradotte in romeno dalla dottoressa Ana Maria Tomaziu
Patrascu, la quale inoltre ha anche collaborato alla diffusione delle informazioni
sulla differenziata attraverso un incontro con i cittadini di lingua romena. Per potenziare l'iniziativa è stato già fissato un
altro incontro per l'inizio del nuovo anno.
23.12.2013
Vito Stano
Il postino suona sempre due volte. Scoperto uomo a nascondere droga nella posta
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| Foto google.com |
I
Carabinieri della Stazione di Barletta hanno arrestato un uomo di 36 anni residente nella città della Disfida perché colto in flagranza di reato mentre prelevava e poi cedeva una dosa di sostanza stupefacente. Le manovre dello spacciatore creativo, già pregiudicato, non sono passate inosservate allo sguardo dei militari, che lo hanno osservato nell'atto di controllare con troppa frequenza la cassetta della
posta.
Nella serata di ieri è scattata l’operazione dei Carabinieri che, visto
l’uomo prendere una bustina dalla cassetta della posta, lo hanno immediatamente
seguito e colto nell’atto di cedere la sostanza a tre giovani del luogo prontamente denunciati per favoreggiamento e segnalati alla locale prefettura quali assuntori. In seguito si è accertato che la droga spacciata era marijuna. La
successiva perquisizione domiciliare e personale ha consentito di rinvenire altre 10 dosi di "erba" e 125 euro in contanti provento dell’illecita
attività
Per il 36enne nulla da fare, per questo Natale si dovrà accontentare di qualche cartolina dal carcere di Trani, dove è stato condotto per restare a disposizione della Procura della Repubblica.
23.12.2013
V.S.
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