sabato 7 dicembre 2013

Parco Alta Murgia. Cesare Veronico inizio da Roma la presentazione del suo libro

Prende il via da Roma il 10 dicembre, in contemporanea con l’uscita nelle librerie, il tour di presentazione di ‘La Bellezza disarmante’, il primo libro di Cesare Veronico (presidente del Parco Nazionale dell'Alta Murgia) che apre la collana Naumanni dedicata alla natura. La prima tappa è proprio nella capitale laddove, dopo le denunce della comunità del Parco sul  paradosso delle esercitazioni militari a fuoco in un'area protetta, il presidente Veronico è  giunto al termine di un percorso di costruzione collettiva partito dall’Alta Murgia e giunto nelle sale di Palazzo Chigi e dei Ministeri della Difesa, dell’Ambiente, dei Beni culturali.

La vicenda della battaglia contro le esercitazioni a fuoco nei parchi diventa lo sfondo per un racconto che presenta un’Alta Murgia a molti sconosciuta: un territorio ricco di beni ambientali e culturali che è divenuto un laboratorio di economia verde che trova nel turismo, nella ruralità, nella storia le proprie risorse. Alla prima saranno presenti, oltre all'autore, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola (autore della prefazione del libro), il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri e il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. Moderare il giornalista de la Repubblica Antonio Cianciullo.

La presentazione giunge alla vigilia della prima conferenza nazionale sulla biodiversità, intitolata ‘La Natura dell’Italia’, che si terrà a Roma presso l’Università ‘La Sapienza’, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta. Nei giorni successivi il libro sarà presentato nelle librerie dei Comuni del Parco e in altri siti prestigiosi come il Foyer del Teatro Petruzzelli di Bari.

10 dicembre 2013, ROMA, Palazzetto delle Carte Geografiche, Via Napoli 36
15 dicembre 2013, ALTAMURA, Feltrinelli Point, Via Vittorio Veneto 69
16 dicembre 2013, ANDRIA, Libreria Diderot, Via L. Bonomo 27
17 dicembre 2013, RUVO DI PUGLIA, Pagine al Caffè, Piazza Bovio 29
18 dicembre 2013, BARI, Foyer Teatro Petruzzelli


19 dicembre 2013, SANTERAMO IN COLLE, LibriAmo, Piazza Di Vagno 31
20 dicembre 2013, GRAVINA IN PUGLIA, Officine Culturali, Via San Vito Vecchio 8
18 gennaio 2014, BITONTO, Libreria del Teatro, Largo Teatro 7 

Corruzione. Sul web e nelle piazze la petizione per cacciare i corrotti dalla sanità

Don Luigi Ciotti, fondatore della rete di Libera
Oggi, domani e lunedì, giornata mondiale per la lotta alla corruzione, i volontari di Libera sono nelle piazze d’Italia per iniziare la nuova grande raccolta firme di Riparte il futuro. Da oggi inizia infatti la campagna per la trasparenza ditutte le Aziende sanitarieLo sapevi che solo nel triennio 2010-2012, in Italia sono stati accertati reati per oltre 1 miliardo e mezzo di euro, quanto basta per costruire 5 nuovi grandi ospedali modello?

L'invito dei promotori è di scendere in piazza o recarsi nel paese più vicino e firmare la petizione Obiettivo 100% e approfittare per discutere su come fare la differenza. In un Paese civile abbiamo diritto ad una sanità pubblica libera dalla corruzione. Per questo da Napoli a Villa d'Agri, in provincia di Potenza, da Palermo a Lecce, nella mattinata di oggi sabato 7 dicembre, i volontari di Libera stanno promuovendo l’iniziativa e la raccolta delle firme. Domani, domenica 8 dicembre, la manifestazione continua nelle piazze di Somma Vesuviano e a Castel Nuovo di Napoli e ancora a Palermo. In Puglia la presenza di Riparte il futuro si vedrà nelle città di Taranto e Mottola.

La corruzione è un male da sconfiggere. Per non sentirci impotenti uniamo le firme.

07.12.2013

Vito Stano

Cronaca. Rubano 43mila euro calandosi dal tetto. Due arresti ad Acquaviva e Adelfia

«Io ne farei una grossa e poi me ne andrei per sempre». «Ma che dici? Io ne farei una decina e poi vado all'estero!». Così dei giovani ragazzi, tra un caffè e un cornetto alla crema, commentano la rapina dal sapore cinematografico consumata nella notte sull'autostrada A14 all'altezza di Cerignola, in provincia di Foggia. Ma se le chiacchiere da bar sono, molte volte, il sale sulla minestra scondita di una giornata come le altre, fatta di lavoro, rinunce e proclami televisivi, a volte qualcuno più intraprendente dalle parole passa ai fatti e organizza il furto  della vita o quasi. Del resto essere arrestati in flagranza di reato è anche una bella sfiga. Questo è ciò che è capitato a due uomini, un 37enne di Adelfia e un 42enne di Acquaviva della Fonti di cui non sono note le generalità, entrambi pregiudicati e tratti in arresto furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

I due, durante la notte, hanno fatto leva sulla creatività e, dopo aver fatto un buco nel tetto, si sono calati negli uffici di una ditta di abbigliamento del Baricentro di Casamassima portando via denaro contante pari a 43mila euro, custoditi all’interno di una cassaforte. I due, come detto, sono finiti nelle maglie dei carabinieri delle Stazione di Adelfia e di Valenzano. In particolare, i malviventi, a bordo di una Matiz, intercettati in via Generale Dalla Chiesa ad Adelfia da una pattuglia dell’Arma, non si sono fermati all’alt impostogli tentando la fuga ad elevata velocità. Da ciò ne è nato un inseguimento per le vie cittadine al termine del quale, dopo vari tentativi di speronare l'auto dei carabinieri, i due sono stati definitivamente bloccati. Le successive perquisizioni hanno consentito di rinvenire una borsa contenente varie banconote e titoli di credito per una somma complessiva intorno ai 43mila euro, nonché dei passamontagna, una scala a scomparsa, una corda di 10 metri, due radiotrasmittenti e vari attrezzi utili per lo scasso. 

Le successive indagini hanno permesso di risalire al luogo dove i due avevano realizzato il furto. Ai proprietari della ditta è stata interamente restituita la somma rubata. Tratti in arresto i due, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono stati collocati agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

07.12.2013
Vito Stano

venerdì 6 dicembre 2013

Taranto. Governo italiano tace su procedura d'infrazione su emissioni inquinanti

La questione inquinamento a Taranto è sempre gravida di novità. Da PeaceLink e Fondo Antidiossina di Taranto riceviamo una nota realativa alla procedura di infrazione della Commissione Europea contro l'Italia, sulle emissioni e sulla responsabilità ambientale dello stabilimento Ilva di Taranto, lanciata il 26 settembre 2013. 

A questo proposito PeaceLink e Fondo Antidiossina hanno appreso con grande sorpresa che il governo italiano, a fine novembre, non aveva risposto alla Commissione Europea, come avrebbe dovuto fare. Antonia Battaglia per PeaceLink e Fondo Antidiossina, dopo mesi di frequenti contatti, è stata recentemente informata dalle istituzioni europee che i servizi della Commissione sono al lavoro e stanno vagliando con estrema attenzione l'evoluzione della procedura di infrazione e le effettive misure messe in atto a Taranto. 

La Commissione Europea ha reiterato di seguire molto da vicino quello che accade in merito alla questione ILVA e Taranto, grazie al lavoro incessante delle due associazioni con cui sono in costante contatto. 

Web. Rischio censura: sulla piattaforma di Avaaz.org una petizione. Firma subito

Se non agiamo nelle prossime 48 ore, Berlusconi potrebbe conquistare un controllo spaventoso sui media. Cacciato dal Parlamento, questo è il suo disperato tentativo di rimanere attaccato al potere, ma la nostra comunità ha contribuito a bloccare questa enorme minaccia in passato e possiamo farcela di nuovo. In questo momento, lontana dai titoli dei giornali, l’autorità che regola i media sta per adottare nuove regole che darebbero a Berlusconi e Mediaset poteri senza precedenti di censurare qualsiasi video, articolo o post su Facebook: di fatto verrebbe imposto un bavaglio anche a siti come Repubblica e perfino Avaaz. Ma quelli che si candidano ad essere i nuovi leader del PD possono fermare questo assalto se ci mettiamo subito in moto per convincerli che le loro azioni avranno un impatto sui risultati alle primarie di domenica. 

Facciamo partire subito una mobilitazione-flash chiedendo a Renzi, Cuperlo e Civati di prendere posizione contro questa enorme minaccia di censura: facciamogli sapere che ci aspettiamo che difendano la nostra libertà di espressione. Firma questa petizione urgente per fermare il nuovo regolamento-censura su Internet e condividila con tutti: non appena raggiungeremo 100mila firme Avaaz occuperà con enormi striscioni i comizi finali dei candidati finché li costringeremo ad agire: 


La cosa incredibile è che la scusa che stanno usando per questo giro di vite è la tutela del diritto d'autore. Una questione importantissima ma che non c’entra niente con questo regolamento-censura che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) sta per approvare in tutta fretta tra pochi giorni. Gli autori e la cultura si difendono colpendo i grossi pirati che fanno lucro e soprattutto nei tribunali, non con una censura incontrollata di ogni contenuto, anche solo per un link di troppo, e per di più privatizzata e affidata a imperi mediatici come Mediaset, la lobby RAI o i mega-colossi di Hollywood. 

Berlusconi sta giocando sporchissimo, cercando di far approvare il regolamento pochi giorni prima che nell’autorità si insedi il nuovo commissario del PD. Quest'ultimo ha già chiesto di rimandare la decisione per poter dire la sua, ma come risposta gli altri commissari, nominati da Berlusconi e Monti, hanno addirittura accelerato! È lunghissima la lista di personalità che si è già schierata contro il regolamento, dalla Presidente della Camera Boldrini, al costituzionalista Rodotà, dal responsabile ONU per la libertà d'espressione La Rue fino al Ministro degli Esteri Bonino. Ma gli attivisti in prima linea ci dicono che forse solo la comunità di Avaaz, arrivata a oltre un milione e mezzo di membri in Italia, può arrivare agli unici che possono convincere Agcom a fermarsi, per non creare uno scontro con la maggioranza PD: i candidati alla segreteria Renzi, Cuperlo e Civati. 

Se li convinceremo a chiedere e ottenere un rinvio, un ampio fronte di parlamentari di M5S e PD e SEL è pronto ad approvare una legge anti-censura già nelle prossime settimane, ma dobbiamo muoverci subito, perché senza mobilitazioni il regolamento sarà approvato tra pochi giorni, e poi sarà troppo tardi. Firma e poi condividi con tutti la petizione a Renzi, Cuperlo e Civati: 


Poco più di un anno fa la comunità di Avaaz è stata fondamentale per impedire che fosse approvato un altro regolamento bavaglio. Ci hanno prima ignorato, poi attaccato, ma alla fine con centinaia di migliaia di firme, una valanga di esperti e decine di parlamentari al nostro fianco abbiamo vinto! Facciamolo di nuovo. 

AgCom, delibera il 12 dicembre (Webnews)

Regolamento anti-pirateria, l'inviato Onu frena l'Agcom (La Repubblica)

Regolamento Agcom sul copyright: verso la resa dei conti (Wired)

Emma Bonino, una spallata all’AGCOM (Webnews)

VKontakte bloccato per aver piratato Zalone? Presto sarà la regola (Wired)

Nicita nuovo commissario dell'Agcom. Boldrini: "Ma sul copyright decida il Parlamento" (La Repubblica)

giovedì 5 dicembre 2013

Alta Murgia. Denunciato pensionato 76enne per aver massacrato cane a picconate

Il cane in questa foto non è quello di cui raccontiamo nel pezzo
Foto google.com
L'Alta Murgia è un territorio aspro e, a volte, la storie che la riguardano sono dure come le pietre che la caratterizzano. Questa che racconto è la storia di una bestia, che ha incontrato sulla sua strada un uomo. 

La bestia in questo caso è un cane libero, un cosiddetto randagio. L'uomo è un pensionato 76enne di Minervino Murge. Quest'ultimo è stato denunciato in stato di libertà perché accusato di aver ucciso a picconate un inerme cagnolino randagio, “reo” di avergli calpestato l’orto. L'uomo, denunciato a piede libero come previsto dal recente articolo 544 bis del Codice penale, si è scagliato contro la povera bestia massacrandola dopo averla assicurata ad un palo. La scena raccapricciante è stata offerta agli sguardi atterriti di alcuni passanti, che hanno avvisato i militari dell'Arma.


Gli accertamenti eseguiti dai carabinieri hanno permesso di appurare che l’anziano, infastidito per la presenza nel proprio orto di un cane randagio, avrebbe dapprima tentato di allontanarlo scagliandogli contro diverse pietre e successivamente, considerato che l’animale è rimasto sul posto, ha pensato di legarlo ad un palo per poi colpirlo varie volte con un piccone. Il povero animale a causa delle ferite riportate è deceduto sotto gli occhi atterriti di alcuni testimoni che immediatamente hanno telefonato al numero di emergenza 112 allertando i carabinieri della locale Stazione. I militari, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’animale. Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita i carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro il piccone utilizzato per l’insano gesto.

La debolezza dell'uomo è dimostrata da gesti come questo. A volte appartenere alla stesse specie di uomini di tale fattezze provoca una vergogna senza pari.

05.12.2013
Vito Stano

Molfetta. Ragazza 18enne aggredita a calci e pugni. Arrestato fidanzato 20enne

Foto google.com
Soltanto una settimana fa donne e uomini in tutta Europa hanno manifestato il proprio sostegno alle donne che subiscono violenze. Ma le violenze non si sono fermate. Quasi ogni mattina quando controllo la posta leggo di arresti e denunce a carico di mariti violenti, figli che aggrediscono madri e, più raramente, ragazzi che abusano sessualmente di coetanee. 

Appena ieri è giunta notizia di un arresto, effettuato dai carabinieri di Molfetta, di un 20enne molfettese. Il ragazzo è accusato di sequestro di persona, rapina e lesioni personali nei confronti della sua fidanzata. Tutto ha avuto inizio nel primo pomeriggio di qualche giorno fa, quando il giovane si è incontrato con la sua fidanzata appena diciottenne. Ne è nata una lite verosimilmente scaturita da motivi di gelosia nel corso della quale il ragazzo, alterato per l’assunzione di alcolici, ha aggredito la ragazza sferrandole numerosi calci e schiaffi. La ragazza ha cercato di scappare ma è stata trattenuta con forza dal fidanzato, che ha continuato a colpirla. Inutile  il tentativo della vittima di chiamare aiuto con il cellulare perché il giovane glielo ha sottratto.

Provvidenziale è stata una telefonata al numero di emergenza 112 fatta da alcuni testimoni, che ha consentito ai carabinieri di intervenire prontamente bloccando il 20enne. La giovane, soccorsa da personale sanitario del locale ospedale, ha riportato alcuni traumi al viso mentre il 20enne, su disposizione della Repubblica di Trani, è stato collocato agli arresti domiciliari.

05.12.2013
V.S.

mercoledì 4 dicembre 2013

Taranto-Ilva. Presidente del Parlamento europeo Schulz non dimentica la città jonica

Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo
Antonia Battaglia, Alessandro Marescotti e Fabio Matacchiera con un comunicato fanno sapere che «il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz sta seguendo attentamente e in prima persona la vicenda di Taranto e la grave questione dell'inquinamento dell'Ilva»

PeaceLink e Fondo Anti Diossina fanno sapere di aver «ricevuto una lettera inviata per email ieri sera dal presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, indirizzata ad Antonia Battaglia, in rappresentanza delle due associazioni». Il presidente Schulz ha voluto far presente il suo sostegno e il suo interessamento alla questione di Taranto, cosa che peraltro aveva già esplicitato durante l'estate scorsa in due lettere precedenti. Quindi il Parlamento Europeo e la Commissione Europea sono costantemente informati rispetto alla vicenda tarantina attraverso dati, fotografie e video, in pieno rispetto del diritto di ogni cittadino europeo ad informare le istituzioni di Bruxelles di situazioni, fatti o violazioni del diritto comunitario. 

«Il presidente Schulz ci è vicino  scrivono con soddisfazione Peacelink e Fondo Antidiossina – e segue quello che accade nella nostra città. Per noi è motivo di rafforzata fiducia nel ruolo che le istituzioni europee possono svolgere a difesa dei cittadini di Taranto in un momento così drammatico». 

Questa è la dimostrazione di come sia necessaria la vicinanza concreta delle istituzioni europee ai cittadini, specialmente ai cittadini di quei territori così malamente considerati dai proprio legittimi amministratori.

04.12.2013
Vito Stano

martedì 3 dicembre 2013

Bari. Beni confiscati: assegnato immobile all'Arma. 18 dicembre Forum regionale

Nella foto il vice ministro Filippo Bubbico
Qualche giorno fa nel quartiere di Santo Spirito di Bari, in vico Traversa, si è svolta una sobria cerimonia nel corso della quale è stato consegnato il nuovo immobile che ospiterà la nuova sede del Comando Stazione Carabinieri di Bari-Santo Spirito. Numerose le autorità presenti, tra cui il viceministro dell’Interno senatore Filippo Bubbico, il prefetto di Bari Mario Tafaro, il presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli, il sindaco di Bari Michele Emiliano, il comandante della Legione Carabinieri Puglia generale Claudio Vincelli e il comandante Provinciale di Bari colonnello Rosario Castello. Nel corso della cerimonia, che ha visto impegnato anche un picchetto d’onore e una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri, il Viceministro dell’Interno e il Prefetto di Bari hanno consegnato simbolicamente le chiavi della caserma al comandante della Stazione luogotenente Giuseppe Remini. La cerimonia si è conclusa con il canonico taglio del nastro e una visita ai locali, che a breve ospiteranno il presidio dell’Arma.

Un nuovo stabile significa funzionalità ed efficienza a diretto beneficio dei cittadini, infatti la Stazione di Bari Santo Spirito ha una forza di 11 militari e opera su un territorio molto vasto che comprende i quartieri di Santo Spirito, Palese, San Pio e Catino, per una popolazione totale di circa 35mila abitanti, che cresce in modo esponenziale durante il periodo estivo. All’interno dell’immobile anche diversi alloggi di servizio per le famiglie dei militari e camerate per i celibi, ciò garantirà una sostanziale presenza di personale anche fuori dai normali orari di servizio. Uno sforzo congiunto delle varie amministrazioni dello Stato (Interno, Provincia e Comune) ha consentito di realizzare questa importante infrastruttura destinata all’Arma dei Carabinieri, superando le enormi difficoltà di bilancio determinate dalla contingente situazione economia del paese.

A questo episodio si aggiunge un appuntamento importante: Libera Puglia e la Regione Puglia hanno organizzato per il 18 dicembre a Bari il primo Forum regionale dei Beni Confiscati, rientrante all'interno del progetto Libera il Bene e in preparazione del forum organizzato da Libera nazionale. Si tratta di una giornata di incontri, discussione e formazione che nasce con l'intento precipuo di mettere a confronto i soggetti gestori dei beni confiscati in Puglia, il mondo istituzionale e quello dell'associazionismo, oltre agli operatori di settore, i ragazzi dei campi antimafia e dei laboratori della legalità democratica e i frequentanti delle summer school di Libera. 

Le attività, che si concentreranno dalle 9 alle 18, e si terranno presso il laboratorio urbano ‘Officina degli Esordi’ di Bari, si articoleranno in due momenti. Al mattino, dalle 9 alle 13, in cui si terrà una tavola rotonda dal titolo ‘Succede in Puglia. Le buone pratiche di riutilizzo sociale dei beni confiscati’ con rappresentanti delle cooperative e soggetti istituzionali. Al pomeriggio, dalle 15 alle 18, ci si riunirà in tre gruppi che lavoreranno sulle tematiche trattate dalle campagne di Libera. Argomenti dei gruppi: ‘Libera il welfare’ e ‘Impresa bene comune’.

Obiettivo del Forum, è riunire tutte le parti interessate e proporre un confronto attivo tra soggetti coinvolti a diversi livelli (regionale, nazionale) nella gestione dei beni confiscati per far emergere le criticità normative e, nel contempo, per sottolineare, attraverso le esperienze sul campo, quelle che sono le esperienze positive, presentandole, in tempo di crisi, come una possibile soluzione alla crisi stessa. Per partecipare all'evento e richiedere i moduli di iscrizione, potete contattare il Coordinamento regionale Libera Puglia agli indirizzi e-mail: 
beniconfiscati.puglia@libera.it e stampa.liberapuglia@gmail.com.

Bari. Narcotraffico: arresti per traffico di cocaina sull’asse Colombia-Spagna-Italia

I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bari hanno tratto in arresto 9 persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. L’accusa è quella di aver importato su canali internazionali attraverso l’asse Colombia-Spagna-Italia ingenti quantitativi di cocaina che venivano riversati sulle piazze di spaccio dell’intera provincia di Bari e di Andria-Barletta-Trani.

Le indagini sono partite da Pasculli Giuseppe, andriese classe '56, detto ‘u 12’. A dispetto della non più giovane età, il Pasculli era particolarmente attivo nel gestire i contatti con i trafficanti napoletani e baresi, ai quali si rivolgeva per acquistare all’ingrosso cocaina per poi rivenderla a livello locale. Si vantava nelle numerose conversazioni intercettate di essere sempre riuscito a farla franca con la Giustizia. Ignorava però che i carabinieri del Nucleo Investigativo fossero sulle sue tracce da tempo. 

In particolare, le indagini hanno avuto una svolta quanto Pasculli, rimasto a secco di cocaina dai propri fornitori napoletani, decide di rivolgersi a soggetti vicini al clan mafioso Parisi, imperante nel quartiere Japigia di Bari. Entrano quindi in ballo altri soggetti i quali si danno da fare per rifornire di cocaina il Pasculli, sfruttando i loro collegamenti internazionali. Spunta a questo punto la figura di Marta, narcotrafficante colombiana, che sarà poi arrestata dalla Polizia francese per traffico internazionale di droga. La donna era il contatto che faceva arrivare la cocaina dalla Colombia in Spagna attraverso dei corrieri locali, da li fidati camionisti pugliesi la portavano a Bari, dove altri componenti del gruppo la smistavano all’ingrosso e al dettaglio. L’operazione è condotta con il supporto di unità cinofile antidroga e con la copertura aerea di velivoli del 6° Elinucleo Carabinieri di Bari.