mercoledì 2 ottobre 2013

Bari:operazione antimafia coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari

Barbetta Vincenzo
Questa è giornata particolare, oggi si commemora l'anniversario della morte del giovanissimo Gaetano Marchitelli a Carbonara. Alle 17,00 presso la sala consiliare del Comune di Bari si svolgerà un incontro sul tema 'La giustizia attesa. Il processo penale e le vittime innocenti delle mafie', a cura di Libera Puglia e dell'Agenzia per la lotta non repressiva del Comune di Bari. Interverranno il magisitrato Geni Pontassuglia; il colonnello della DIA Sandro Alverone; il legale di Libera Enza Rando; il giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno Carlo Stragapede;  il sindaco di Bari Michele Emiliano; il referente di Libera Puglia Alessandro Cobianchi. Inoltre interverranno alcuni familiari di vittime innocenti di mafia.

E mentre durante la mattinata venivano messi a punto i preparativi e veniva deposta la corona di fiori sul luogo dove per errore è stato ucciso il piccolo Gaetano Marchitelli, i Carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle, supportati da un velivolo del 6° Elinucleo di Bari e da unità cinofile del Nucleo Carabinieri cinofili di Modugno, hanno portato a termine un'importante operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, che ha consentito di sgominare un'associazione a delinquere di stampo mafioso, operante nella zona sud della provincia di Bari ed affiliata al potente clan barese 'Palermiti', dedita al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, aggravata dall'utilizzo di armi ed esplosivi attraverso i quali il clan imponeva la propria supremazia sul territorio. In totale sono 14 arresti, di cui uno ai domiciliari. Uno degli indagati è tuttora ricercato.

Le indagine, particolarmente complesse, hanno dimostrato che il gruppo degli arrestati, capeggiati da Barbetta Vincenzo, costituiva una vera e propria articolazione periferica del clan 'Palermiti' e operava in modo particolare in una vasta area compresa tra i comuni di Casamassima, Cellamare e Altamura. L'attività principale del gruppo era il traffico di stupefacenti, in particolare eroina, cocoina e hashish, attraverso il quale si garantiva guadagni ingentissimi, che servivano anche a mantenere le famiglie degli affiliati che si trovavano in carcere. Questo è uno dei sintomi della strutturazione mafiosa dell'organizzazione. La connotazione più inquietante del gruppo, che costituisce l'aggravante principale che i magistrati contestano agli arrestati, è la disponibilità di un impressionante arsenale di armi, che andava dai fucili mitragliatori, il famigerato kalashnikov, a pistole di vario genere, a fucili a pompa e anche a granate.      
  
Le indagini, coordinate della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, hanno consentito di fare luce su un decennio di attività criminale svolta dal gruppo, essenzialmente incentrata sul traffico di cocaina, eroina e hashish e sull’imposizione del potere sul territorio attraverso la disponibilità di un ingente arsenale di armi automatiche ed esplosivi.

Questo connubio tematico forse risulterà stridulo, ma in realtà è la continuazione di una pellicola che non accenna a presentare il finale. Bari sta vivendo una realtà, specialmente negli ultimi mesi, che in molti pensavano di non dover più rivivere. Ma purtroppo alle operazioni antimafia, come quella di stamane, segue quasi sempre un rimpiazzo immediato di posizioni e ruoli all'interno delle organizzazioni. È ormai cosa nota che c'è bisogno di una nuova cultura della legalità, che possa traghettare la città di Bari fuori della morsa criminale. È risaputo che gli arresti non bastano; è necessario immaginare un nuovo corso anche dal punto di visto carcerario; occorre cambiare metodo e rispettare i dettami costituzionali.

02.10.2013
Vito Stano

martedì 1 ottobre 2013

Movimenti nonviolenti uniti per la Giornata internazionale della Nonviolenza

La nonviolenza di Gandhi è stata utilizzata nel ventesimo secolo da milioni di persone e popoli interi per attuare rivoluzioni senza l'uso delle armi. Per questo nel 2007 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2 ottobre Giornata internazionale della nonviolenza.

L'ONU chiede di commemorare il 2 ottobre in maniera adeguata per «divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l'informazione e la consapevolezza pubblica». Così quest'anno i movimenti e le reti che nel nostro paese si richiamano alla nonviolenza e alla pace (Movimento Nonviolento, Rete Italiana Disarmo, Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Tavolo degli Interventi civili di pace), anche sull’onda della campagna italiana contro i cacciabombardieri F-35, hanno lanciato il manifesto 2 ottobre per il disarmo come momento di «affermazione di un nuovo orientamento politico, di rifiuto della guerra come condizione preliminare per una nuova società». 

Il 2 Ottobre cade in un momento particolarmente delicato dice Francesco Vignarca della Rete Italiana Disarmo  nel quale, oltre alle guerre in corso ed a quelle in preparazione, nel nostro Paese assistiamo ad una ventata esplicitamente bellicista». 

«Oggi le armi di distruzione di massa prosegue Martina Pignatti del Tavolo per gli interventi civili di pace  hanno raggiunto immani capacità distruttive e sul loro altare si sacrificano enormi risorse pubbliche sottratte alla cura dei bisogni dei singoli ed all’affermazione di diritti di tutti». 

«Noi, per esempio, – continua Primo Di Blasio della Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile – vogliamo ribaltare la logica del governo che affida al Servizio Civile Nazionale, vero strumento di difesa civile, non armata e nonviolenta, fondi irrisori rispetto alla difesa militare».

«È quindi giunto il momento conclude Mao Valpiana del Movimento Nonviolento – di sentirsi responsabili del presente e del futuro dell’umanità, scegliendo di camminare con consapevolezza sulla strada della nonviolenza».


I movimenti promotori dell'iniziativa ‘2 ottobre per il disarmo’ diffondono oggi la Mappa e l'Elenco dell'Italia nonviolenta, che contengono tutte le iniziative di celebrazione che si svolgono in questi giorni sul territorio italiano.


www.nonviolenti.org (Movimento Nonviolento)
www.disarmo.org (Rete Italiana Disarmo)
www.cnesc.it (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile)
www.interventicivilidipace.org (Tavolo degli Interventi Civili di Pace)

Bilancio positivo per la campagna antincendi boschivi 2013 nell’Alta Murgia

Presentati in conferenza stampa presso la Torretta di avvistamento A.I.B. ‘Corato 12’, in località San Magno, i risultati dell’attività antincendi boschivi 2013 nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. L’incontro, alla presenza dei volontari delle associazioni che hanno collaborato con l’Ente Parco nel presidio del territorio per la stagione 2013, ha visto la partecipazione dell’Assessore Regionale alla Protezione Civile Guglielmo Minervini, del Responsabile del CTA/CFS del Parco Ruggiero Capone, del Dirigente della Protezione Civile della Regione Puglia Luca Limongelli, del Direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Fabio Modesti, della responsabile per le attività AIB dell’Ente Chiara Mattia, del responsabile ARIF Ottavio Lischio.

Il presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Cesare Veronico ha affermato che «esiste un elemento irrazionale e imponderabile che mi porta a usare estrema cautela quando si comunicano i bilanci relativi agli incendi. Quello che possiamo fare, di sicuro, è lavorare sulla prevenzione: un’azione che l’Ente Parco sta svolgendo seriamente sia sul fronte degli incendi che su quello dell’abbandono dei rifiuti in area-parco.  I risultati positivi, che vi saranno a breve illustrati, devono essere uno stimolo per continuare a lavorare nella direzione di una collaborazione tra enti, associazioni e volontari presenti sul territorio».
L’assessore Minervini ha quindi tracciato un primo bilancio dell’attività sul territorio regionale: «Quest'anno abbiamo avuto 5.200 avvistamenti complessivi: un dato confortante rispetto ai 5.800 incendi registrati nel 2012. A fronte di una lieve diminuzione di avvistamenti, la notizia positiva è che la superficie interessata dagli incendi si è dimezzata. Ciò significa che abbiamo migliorato l’efficienza e la rapidità negli interventi: un dato che conferma che il gioco di squadra è vincente, grazie alla capacità di interazione tra soggetti coinvolti e al supporto della tecnologia. Possiamo ulteriormente migliorare, siamo soddisfatti ma non appagati: ho la sensazione che il tema della protezione del territorio stia diventando sempre più importante per i cittadini, come dimostra la crescente partecipazione di associazioni di volontariato. Questo dato è un buon segnale per il futuro del territorio».

Sul fronte dell’ente Parco, il direttore Fabio Modesti ha quindi illustrato l’impegno di uomini e risorse sul territorio: «Abbiamo avviato i nostri presidi antincendio tre anni fa e i risultati sono incoraggianti. Abbiamo coperto 8 postazioni, 6 su torretta e 2 a terra, vi è stato l’impegno h24 di 50 volontari provenienti da 6 associazioni: impegno che si protrarrà fino al 30 settembre. Dai nostri punti di avvistamento sono partite almeno 150 segnalazioni che hanno riguardato, per la gran parte, incendi fuori del territorio del Parco. I dati sulle superfici percorse dal fuoco non sono ancora disponibili, ma possiamo dire che sono più che incoraggianti. A fronte di questi numeri, l’Ente ha impegnato risorse finanziarie pari a circa 60.000 euro. Siamo sempre più convinti che l'apporto umano nella prevenzione e nella gestione degli incendi boschivi sia più importante di qualsiasi Canadair e Fireboss. Un'organizzazione capillare per il primissimo intervento, in un territorio come il nostro, può risultare decisiva e per questo chiediamo alla Regione Puglia di seguirci in questo percorso».


Il dirigente della Protezione Civile della Regione Puglia Luca Limongelli ha infine affermato che «lo strategico posizionamento delle torrette e il lavoro svolto dai volontari del Parco Nazionale dell’Alta Murgia costituisce un modello felice per tutta la regione. Facciamo bene a goderci questo risultato ma in queste situazioni abbiamo l'occasione di lavorare sulle criticità: possiamo fare molto di più nell’ambito della sicurezza di chi interviene e intendiamo avviare percorsi formativi in collaborazione con gli Enti per evitare che si ripetano eventi luttuosi come quello che ha colpito Nicoletta Losapio, una volontaria della protezione civile morta in un incidente mentre era impegnata nello spegnimento di un incendio».  

(fonte parcoaltamurgia.it)

sabato 28 settembre 2013

Sperimentare e raccontare per immagini: Nino Migliori al Museo di Bari

Nino Migliori - Foto Vito Stano © 2013
Sperimentare sempre e abbandonare quando si è compreso il meccanismo per approdare con curiosità in altri spazi da esplorare, sempre in rottura. Questo è stato Nino Migliori e questo continua a essere alla soglia degli novant'anni. Classe 1926, Nino Migliori ha raccontato, in occasione dell'inaugurazione del IV laboratorio annuale del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, la sua esperienza e il suo approccio all'immagine che si fa parola, racconto. All'incontro ha presenziato il rettore del Politecnico di Bari Nicola Costantino, il quale «è stato – come ha detto Pio Meledandri, direttore del Museo  il padre del Museo». Dunque un saluto istituzionale, da parte del rettore, che è anche un commiato, poiché lunedì, dopo quattro anni, terminerà il mandato. 

L'incontro è stato piacevole, scandito dall'ironia del maestro (al quale non piacciono gli appellativi) e accompagnato dalla proiezione di alcune sue fotografie o, forse sarebbe meglio dire, sperimentazioni. Sì, perché Migliori ha anticipato e di molto numerose "tendenze" fotografiche, che sarebbero venute successivamente. Dai 'Muri' del 1972 a 'Gente del Sud' del 1956, dal polapressure ai dittici di Crossroads, Migliori ha sempre raccontato con il linguaggio universale delle immagini il mondo che lo circondava, senza mai cadere nella trappola degli stilemi. Sperimentare è stata la sua parola. E poi la fotografia come la poesia, slacciata dalla dipendenza del denaro. Raccontare in maniera indipendente non per campare, ma per esprimersi.

Un vecchio delle fotografia, Nino Migliori, che non ama i romanticismi. La tecnologia avanzatissima di oggi abbracciata e utilizzata per rappresentare e raccontare quella porzione di realtà nel modo prescelto. Al bando gli estetismi fine a se stessi, prediligendo la volontà del racconto, immaginando un futuro dove i libri di letteratura vengano scritti per immagini.

Festival e social network, infine, come strumenti utili per democratizzare la fotografia, ma prestando attenzione a non cadere in facili giudizi estetici, come può essere il «mi piace», oppure nel presenziare vuoto dei soliti nomi grossi della fotografia. «Spazio ai giovani», questo l'appello di Migliori in chiusura di mattinata. E visto che «la fotografia è ancora all'epoca primitiva», come dice bene il maestro, il quarto anno accademico del giovanissimo Museo della Fotografia di Bari non poteva iniziare meglio, aprendo le danze con un "vecchio digitale", capace ad un "incrocio" di scegliere la strada del futuro, guardando senza nostalgia il tempo passato.

28.09.2013
Vito Stano

2^ Conferenza Nazionale del movimento ‘Dichiariamo illegale la povertà'

La povertà non è un fatto di natura, inevitabile, come la pioggia, ma è invece il risultato di processi sociali, culturali, economici e politici. Un'economia ingiusta e una società ineguale comportano la creazione dei fattori strutturali all'origine dei processi di impoverimento, come dimostra l'aumento scandaloso dei poveri in Italia. Non si nasce poveri ma si diventa impoveriti. Per questo occorre non limitarsi a curare i sintomi o gli aspetti dolorosi della povertà, ma è necessario intervenire sulle cause strutturali dell'impoverimento. Di questo e delle iniziative specifiche che per fermare i meccanismi dell’impoverimento se ne parlerà durante le tappe della conferenza itinerante qui di seguito elencate (per maggiori informazioni sui singoli appuntamenti www.banningpoverty.org), alle quali prenderà parte il professor Riccardo Petrella insieme a rappresentanti del mondo associativo e della cittadinanza attiva.

Gli appuntamenti sono il 30 settembre a Conversano presso la biblioteca del seminario vescovile alle ore 19,00; il 1° ottobre a Lecce presso le officine Cantelmo alle ore 18,00; il 2 ottobre a Brindisi presso la sala M.M. Guadalupi del Comune alle ore 17,30; il 3 ottobre ad Altamura presso la sala convegni ABMC alle ore 18,30; il 4 ottobre a Polignano a mare presso la sala consiliare D. Modugno alle ore 19,00.

Il 5 ottobre, giornata conclusiva, l’appuntamento è a Bari presso la sala consiliare del Comune alle ore 17,00. Sono in programma gli interventi di Riccardo Petrella (Università del Bene Comune, Bruxelles); Antonietta Potente (teologa), Università di Verona; Antonio Felice Uricchio (Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’). Inoltre in serata presso la cattedrale di San Sabino alle ore 20,30 si esibirà l’orchestra MusicaInGioco-MomART, diretta dal maestro Andrea Gargiulo in ‘Il viaggio di luna’ di Antonio Aprile con Paolo Comentale.


L'iniziativa è organizzata dal gruppo ‘Dichiariamo Illegale la Povertà-Puglia’ in collaborazione con i Missionari Comboniani di Bari e la ‘Rete dei Comitati per i Beni Comuni’, per maggiori informazioni: http://www.banningpoverty.org/events/, www.benicomuni.org.

Rete dei Comitati per i Beni Comuni, www.benicomuni.org, retecomitati@benicomuni.org

Acqua bene comune: anche in Puglia attuazione parziale del referendum

Apprendiamo con sconcerto che anche l'AIP (Autorità Idrica Pugliese) ha lasciato che l'AEEG (Autorità Energia Elettrica e Gas) producesse l'ennesima truffa ai cittadini in merito all'attuazione del secondo quesito del referendum del 12 e 13 Giugno 2011.

Con la delibera n. 26 del 16.07.2013 - trasmessa a fine agosto anche al Comitato Pugliese ‘Acqua Bene Comune’ - l'AIP ha, infatti, avviato il procedimento di attuazione alla delibera AEEG del 25 giugno 2013 che stabilisce le modalità di restituzione della remunerazione del capitale investito garantita ai gestori dall'art. 154 comma 1 del Decreto Legislativo 152/06, abrogato dal secondo quesito.

Anche per la Puglia, dopo oltre due anni dal travolgente risultato referendario, si prospetta quindi un'attuazione parziale e scorretta dell'esito referendario: ad essere oggetto di restituzione è, infatti, solo la quota di remunerazione del capitale investito relativa al periodo luglio-dicembre 2011 e comunque ‘al netto dei costi finanziari e fiscali’. Quanto al periodo successivo viene applicato il nuovo metodo tariffario, approvato nel 2013 ma valido anche retroattivamente (in barba ai principi espressi dalla giurisprudenza e in particolare dal Consiglio di Stato); questo metodo reintroduce forme di garanzia sostanzialmente analoghe alla abolita remunerazione del capitale. Quel che era uscito dalla porta, viene fatto rientrare dalla finestra.

La gravità del comportamento della AEEG e, conseguentemente, dell'Autorità Idrica Pugliese e dei Comuni presenti nel Consiglio Direttivo, nonostante le interlocuzioni chieste ed ottenute con il Comitato, si accompagna alle dichiarazioni contraddittorie e al silenzio degli amministratori regionali a cui si continua a chiedere con forza l'attuazione piena ed effettiva dell'esito referendario. Il processo di ripubblicizzazione di AQP SpA è bloccato nonostante i titoli dei giornali all'indomani del referendum. E il governo regionale si ostina nel rifiutare ogni richiesta di confronto del Comitato pugliese ‘Acqua Bene Comune’, in barba alla propaganda sulla partecipazione della cittadinanza. Del resto, il diritto all'acqua è rimasto un mero spot elettorale: degli interventi a garanzia del minimo vitale non v'è più traccia. E a chi non può pagare viene interrotta la fornitura idrica.

Eppure il referendum ha dato un segnale chiaro: l'acqua non è una merce, è un bene comune finalizzato alla tutela di diritti umani fondamentali e slegati da ogni logica economico-produttivista. La legalità, solidarietà e la ragionevolezza e non la mera efficienza economica e il profitto devono guidare gli amministratori a tutti i livelli nella gestione del Servizio Idrico Integrato.

Invitiamo quindi le autorità competenti a rivedere le determinazioni assunte e i Comuni e la Regione a rendere effettivo il diritto all'acqua. Ai cittadini rivolgiamo ancora un appello per continuare questa battaglia di democrazia per riaffermare la sovranità esercitata attraverso il referendum.

(fonte Comitato Pugliese ‘Acqua Bene Comune’)

Puliamo il mondo: domani presso Grotta Tremaglie nel Parco Alta Murgia

Il Circolo Legambiente di Gravina, in collaborazione con il Gruppo Speleologico Ruvese, organizza la giornata di Puliamo il Mondo presso la Grotta Tremaglie nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. L’appuntamento è alle 10,30 presso il sito dove i volontari, a partire dalle ore 9,00 si occuperanno della raccolta dei rifiuti e del rilievo topo-fotografico nella grotta. La manifestazione terminerà alle 16,00.

All’incontro prenderanno parte il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini e il presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Cesare Veronico.


Come arrivare al sito
Percorrere la SP 39 sino all'incrocio per la SP 19 Poggiorsini-S.Magno. Quindi imboccare la SP 19 (Poggiorsini-S.Magno) e percorrerla per circa 200 mt, quindi svoltare a sinistra su di una strada sterrata leggermente in salita. Percorrerla per circa 1,7 km tenendo sulla sinistra un bosco di conifere e sulla destra dei pali della linea elettrica, sino alla svolta a destra. Percorrere il viale sterrato che fiancheggia i pali per altri 2,1 km. La grotta si apre sul fianco di una lama non molto incisa a 627 mt. Coordinate GPS N 40°59'28,7" - E 016°16'28,1".

(fonte Legambiente Puglia)

Ecomondo 2013: a Rimini Fiera con i social network l'ingresso è gratuito

Ecomondo sempre più social e internazionale. La grande fiera dello sviluppo sostenibile continua a crescere anche sul web: da Facebook a Twitter, da Linkedin a Google+. E per i fans e i followers della manifestazione il biglietto è in omaggio.

Continua a crescere la presenza di Ecomondo, la Fiera Internazionale del recupero di Materiali ed Energia e dello sviluppo sostenibile (17° edizione a Rimini Fiera dal 6 al 9 novembre 2013), sui social network. Dopo gli ottimi risultati delle scorse edizioni, il 2013 vedrà il Social Media Team di nuovo all’opera con live tweet dai convegni, storytelling con immagini e video e una continua interazione con le persone presenti in fiera o connesse a distanza.

Questi gli indirizzi fondamentali: Facebook alla pagina www.facebook.com/EcomondoRimini, molto attiva, con più di 4.500 ‘Like’ ottenuti. Twitter all’account http://twitter.com/Ecomondo. Con ben 2784 followers raggiunti fino ad oggi. L'hashtag #ecomondo sarà ancora filo conduttore di tutta la comunicazione della fiera e del live tweet. Da segnalare anche la maggiore presenza internazionale, grazie ai numerosi tweet e post in inglese che aggiornano in tempo reale e in tutto il mondo sugli eventi della principale manifestazione italiana dedicata alla Green Economy. Rinnovata anche la presenza su Linkedin nel Gruppo dedicatohttp://ow.ly/dR5W7 e gli spazi su Google+ http://ow.ly/dR5JR.

Saranno disponibili sui social: programmi, tematiche e contenuti di Ecomondo 2013, interviste ai relatori, ricerche, anteprime, promozioni degli espositori e nel contempo le informazioni di carattere tecnico su logistica e accoglienza, con grande attenzione alla parte interattiva con visitatori, espositori e influencer attivi nei social network.

E per tutti coloro che seguiranno Ecomondo sui social il biglietto sarà in omaggio, grazie a questo codice disponibile su Facebook:http://on.fb.me/18cMWM0.

Dedicata ai nuovi espositori che provengono dai social network anche la nuova promo messa appena in pista, che consentirà alle aziende che entrano in contatto con Ecomondo tramite i social di usufruire del diritto alla connessione wi-fi gratuita per lo stand (promo valida fino al 20 ottobre).Per tutte le informazioni sulle attività social della manifestazione, è possibile consultare anche il link: http://bit.ly/1btfJiM.

(fonte ecomondo.it)

Parco Nazionale dell'Alta Murgia: l'autunno si prevede ricco di iniziative

L’autunno è, probabilmente, la stagione in cui i colori del Parco Nazionale dell’Alta Murgia sprigionano il loro fascino più intenso, trasformando l’area naturale protetta nel cuore della Puglia in un’oasi  di struggente bellezza. L’inizio della stagione autunnale del 2013 coincide con numerose iniziative dell’Ente finalizzate alla tutela della biodiversità e alla valorizzazione dell’area naturale protetta in chiave turistica.

L’autunno 2013 vedrà la presentazione di una serie prodotti editoriali destinati al bacino, sempre più ampio, di appassionati del turismo di natura, curati dall'Ente Parco e pubblicati nel corso dell'anno: la guida alle ‘passeggiate agro ecologiche’, la guida dedicata agli amanti della mountain bike, la prima mappa tecnica in scala 1:50.000 del territorio dell'area protetta e la prima guida ufficiale del Parco. Tali strumenti si renderanno indispensabili in vista di un altro importante evento che avrà luogo il 5 ottobre: nel suggestivo scenario del Castel del Monte saranno inaugurati i percorsi ciclopedonali del Parco,  un’opera che non ha precedenti sul territorio e prevede una rete di  circa 67 km di tracciati, con diversi gradi di difficoltà,  che coinvolgono diversi comuni del territorio raggiungendo alcuni dei siti naturalistici e archeologici più suggestivi dell’Alta Murgia. I percorsi ciclopedonali comprendono  7 distinti itinerari interconnessi e collegati con le stazioni ferroviarie di Ruvo di Puglia e Corato, l’allestimento della segnaletica lungo i percorsi e la realizzazione di quattro aree pic-nic. La progettazione dell'opera ha avuto inizio quattro anni fa grazie al gruppo di lavoro interno all’Ente composto da Luigi Bombino, R.U.P. del progetto, da Mariagiovanna Dell'Aglio e da Luciana Zollo con la collaborazione esterna di Nico Tedesco e di Filippo Tito.

Un altro importante tassello sarà rappresentato dall’apertura al pubblico del primo centro visite tematico del Parco, situato a Torre dei Guardiani, in agro di Ruvo di Puglia, nel cuore del Parco. La struttura, inserita nell'ampio comprensorio di boschi di latifoglie nel versante orientale del Parco ed in particolare in quello del territorio di ‘Bosco Scoparello’, rappresenterà un importante punto di riferimento per i visitatori ed è attualmente in fase di assegnazione il bando relativo alla gestione del sito. L’apertura del centro-visite avrà luogo nel corso del mese di ottobre.

Sul fronte della tutela del territorio, infine, il primo fine-settimana di autunno sarà dedicato, anche quest’anno, all’iniziativa ‘Puliamo Il Mondo’, realizzata in collaborazione con Legambiente. Dal 27 al 29 settembre alcuni siti del Parco saranno ‘invasi’ da volontari e studenti per la rimozione di rifiuti in una campagna di sensibilizzazione che avrà nella località di Tremaglie – Povera Vita (Gravina in Puglia) il suo luogo-simbolo per la Regione Puglia.

Proseguono, infine, gli importanti progetti ‘Agroecosistemi: dalla qualità dell’ambiente alla qualità delle produzioni’, coordinato da Luciana Zollo, e ‘PartnerSheep’ e ‘INCIPIT’ coordinati per l’Ente da Chiara Mattia. Il primo si concluderà nel 2014 ed ha già prodotto notevoli risultati per la promozione delle aziende agro-zootecniche di qualità nel Parco. Il secondo, avviato nel 2012, è relativo alla valorizzazione della lana ovina e quest’anno ha fatto registrare un aumento del 30% di conferitori (da 64 aziende ad 82 per una raccolta di lana passata da 36 a 44 tonnellate). Il terzo riguarda la tutela e la valorizzazione della pecora di razza Altamurana, razza autoctona dell’Alta Murgia, minacciata di estinzione ed è realizzato in collaborazione scientifica con l’Università degli Studi di Bari Dipartimento DETO e con le poche aziende detentrici del patrimonio zootecnico di pecora Altamurana.

Una stagione ricca di iniziative su più fronti, con un obiettivo: promuovere un territorio unico al mondo, rendere accessibili e fruibili le sue bellezze per condividerle con un bacino di utenza sempre più ampio e competente. Un’occasione imperdibile per scoprire il fascino silenzioso Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

(fonte parcoaltamurgia.it)

venerdì 27 settembre 2013

Dove siamo noi nel tempo: workshop al Museo della Fotografia di Bari

Il Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, nell’ambito del Piano Locale Giovani dell’Area Metropolitana di Bari ‘Differenze Generazionali’, propone un workshop teorico/pratico: ‘Dove siamo noi nel tempo?’ sulla stereoscopia ed alcuni enigmi fotografici,  condotto da Marco Signorini.

L’obiettivo primario è quello di rivolgere ai giovani, soprattutto quelli che utilizzano la Fotografia, delle opportunità specifiche e qualificate per migliorare il loro livello professionale. Si vuole offrire alcuni strumenti per una migliore lettura critica dell’immagine. L’intero Progetto del Museo del Politecnico, denominato ‘L’immagine visiva tra percezione e creatività’, si muoverà su due assi principali: l’antropologia e i luoghi. In pratica l’attenzione all’uomo sarà posta in relazione all’ambiente in cui esso vive. Si parte con Marco Signorini, ma si proseguirà con altri workshop (Olivo Barbieri e Luca Panaro) e mostre fotografiche. Il workshop è gratuito. I posti previsti sono 15 (quindici). Bisogna essere muniti di macchina fotografica digitale e di treppiedi. Bisogna avere meno di 35 anni (trentacinque).   


È necessario inviare un breve cv a museofotografia@poliba.it. Il ws si svolgerà nel Politecnico di Bari, via Amendola 126/B nei giorni 4 e 5 ottobre, dalle ore 9,30 alle ore 19,00 con breve pausa dalle ore 13,00. L’attività è realizzata con il concorso del Comune di Bari.