martedì 2 aprile 2013

Ignazio Zullo: «Governo Pd-Pdl. Presidente della Repubblica moderato»


La situazione di stallo a livello nazionale desta l'attenzione di tutti, abbiamo sentito in mattinata davanti ad un caffè il consigliere regionale pugliese Ignazio Zullo (Popolo della Libertà). Dalla possibilità di un governo Pd-Pdl a guida Bersani alla estrema ratio del voto, passando per l'incognita rappresentata dal nuovo inquilino del Quirinale: questi sono stati gli argomenti discussi. Ma anche un cenno alla situazione pugliese e in particolare alla faccenda dei blitz  effettuati in alcuni ospedali dall'assessore alla Sanità Elena Gentile per verificare lo stato dell'arte del sistema sanitario regionale. 

02.04.2013
Vito Stano

Governo dei saggi: il Movimento 5 Stelle non ci sta e rivendica coerenza


Il governo dei saggi del Presidente. Questo sembra davvero il titolo di un film, ma è la disgrazia che è capitata all'Italia. Molti gridano al golpe istituzionale: l'Italia è diventata un Repubblica presidenziale e il Parlamento appena eletto è stato spodestato, con buona pace degli elettori del M5S e dei suoi onorevoli cittadini. Dal profilo di Vito Crimi, senatore e capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, prediamo a prestito un suo pensiero sulla situazione politica. 

02.04.2013
V.S.   


Capogruppo al Senato M5S Vito Crimi - Foto facebook.com
Se la coerenza (che molti spacciano per presunzione) è una colpa, ebbene sì, abbiamo questa colpa essere stati coerenti”. Ma sia chiaro che siamo pronti a farlo ancora e poi ancora. Ciò che non condividiamo è il pensiero di chi individua l’errore nel non aver ‘fatto un nome’.
Molti, ancora oggi, ci chiedono perché non abbiamo fatto un nome. Ed ogni volta ci ritroviamo a rispondere: perché avremmo dovuto fare un nome?

Mai ci è stata richiesta - da chi istituzionalmente avrebbe potuto farlo - un'eventuale proposta. La circostanza pareva destare interesse la sola stampa, tuttavia più per mera curiosità giornalistica (gossip), che per una reale prospettiva politica.

Al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano abbiamo ribadito la serietà delle istanze del Movimento 5 Stelle, e la nostra intenzione di proporre una rosa di nomi altrettanto autorevole ed importante, tale da renderne scontata l’approvazione in sede parlamentare tramite voto di fiducia. Si sarebbe trattato di personalità di alto profilo professionale, nonché di marcata e riconosciuta distanza dal mondo politico e da incarichi istituzionali che potessero suggerirne una contiguità. La risposta è stata il silenzio.

Personalmente ho osato ancora di più, chiedendo al Presidente di allontanarsi dall'orizzonte politico, di cercare altrove, fuori della realtà dei partiti, ovvero laddove oggi chiedono si rivolga il suo sguardo quanti nelle elezioni appena trascorse, tra voti al M5S e astenuti, hanno voluto comunicare la loro insofferenza nei confronti della classe politica. La soluzione migliore era pertanto un governo fuori dalla politica.

Come ho in precedenza scritto nel mio resoconto, il Presidente ci ha manifestato la sua propensione a non promuovere un’esperienza con individualità e virtù estranee al palcoscenico politico (portando a tal proposito come esempio il governo Monti, ma non era quello il modello che intendevo ahimè, e comunque ritenendo non ripetibile quella esperienza) e a seguito di elezioni politiche avrebbe potuto vedere la luce solo un governo politico. Cosa avremmo potuto dire di più? Niente. La posizione del Presidente era chiara ed esplicita: nessun governo fuori dal mondo politico. A che pro fare nomi? Nemmeno Pierluigi Bersani, nelle occasioni d’incontro e nei colloqui che ci hanno visto partecipi, ma neanche all'esterno, ha mai palesato la volontà di coinvolgere persone avulse dalla politica, volgendo anzi lo sguardo a persone a lui vicine e ponendosi sempre in veste di Premier, senza alcuna alternativa.

Potevamo noi fidarci? No. Troppe volte abbiamo riposto fiducia incondizionata, troppe volte abbiamo demandato, troppe volte abbiamo lasciato correre, nella speranza che ci fosse una prossima volta per rimediareA quanti oggi sostengono che avremmo dovuto offrire una possibilità a Bersani e al PD, chiedo: quante possibilità gli sono state concesse in questi ultimi anni? Quante occasioni hanno avuto per mantenere promesse che sistematicamente venivano disattese? Quando si sono degnati di abbandonare il ruolo di ‘stampella’ di Berlusconi, per indossare finalmente le vesti di una reale forza di opposizione, che potesse aspirare un giorno ad un ruolo di governo per risollevare le sorti del Paese? Perché questa doveva essere la volta buona? Cosa è cambiato?

Abbiamo dinnanzi gli stessi interlocutori di sempre, e da questi provengono ancora le medesime parole e illusioni che da decenni ci propinano, senza averne mai portata a realizzazione alcuna. A tal proposito, abbiamo prodotto un elenco di motivi per i quali non avremmo mai potuto fidarci: l’iniziativa, partita inizialmente quasi per gioco, si è rivelata essere un’inesauribile fonte di ragioni e argomenti. Dopo aver preso atto, dunque, che mai si sarebbe presa in considerazione l’ipotesi di personaggi estranei all'universo politico ed in particolare di Bersani, abbiamo ritenuto uno spreco di energie l’avanzamento di eventuali proposte: qualunque personalità avessimo suggerito sarebbe servita soltanto a sfamare gli ingordi trangugiatori di gossip, e a fomentare la speculazione giornalistica che da tempo adombra la nostra attività parlamentare. E se facendo un nome Bersani ci avesse dato il placet? Cosa avrebbe significato? Che avremmo avuto il contentino, un nome, e poi il governo voluto da Bersani e dal Partito Democratico al quale avremmo dovuto dare la fiducia…. No nessuna fiducia al Pd il messaggio è chiaro. Tanto valeva a quel punto trovare un accordo e dividersi i ministeri… ecco quello significava fare dei nomi a chi aveva come unico interesse formare il “suo” governo e ottenere la “nostra” fiducia.  
 

Qual è invece il senso  il non senso, anzi  dell’iniziativa del Presidente? Anche se inizialmente poteva indurre l’impressione di una svolta verso la detronizzazione della casta politica, la scelta di Napolitano non è altro che un’ulteriore conferma della cecità che ha colpito la classe politica: ancora non ha compreso il risultato di queste elezioni. La logica partitica si riscontra oggi nei gruppi ristretti indicati dal Presidente, che di ‘saggio’ hanno ben poco, e di politico hanno tanto. Altro non sono che la perfetta sintesi della realtà di partito che non vuole saperne di liberarci della sua presenza, ed alla quale gli elettori, con il voto di febbraio, hanno già detto addio. Questa scelta dimostra che il sentimento degli elettori è ben lungi dall'essere compreso, e rende ancor più chiara la volontà della classe politica a proseguire nel solco della casta, riproponendo Violante, colui che nel 2003 svelò senza vergogna né pudore l’inciucio con Berlusconi, ed ancora oggi gode degli assurdi privilegi riservati agli ex Presidenti delle Camere.  

È evidente che non hanno capito  o non vogliono capire  la lezione. Come potremmo fidarci, dunque, di tali individui? Non è vero, inoltre, che la scelta ci soddisfi: non ci è mai piaciuta alcuna soluzione che estromettesse il luogo istituzionalmente previsto per la formazione delle leggi, ovvero il ParlamentoCome si evince dalla mia precedente nota, l’unico aspetto cui con piacere abbiamo dato risalto è la condivisione, da parte di Napolitano, delle ragioni che da mesi sosteniamo (ricevendo in risposta sberleffi e critiche di presunti e sedicenti esperti costituzionalisti): un esecutivo c’è sempre, ed è inoltre possibile andare avanti con un governo abilitato a gestire i soli affari ordinari, subordinato all'approvazione del Parlamento per la promulgazione di atti d’urgenza. Una condizione, quest’ultima, che restituisce centralità al Parlamento, purché questo inizi a lavorare a pieno regime e non a regime ridotto, delegando, come oggi avviene, ad una sola commissione speciale la trattazione degli affari sopra detti.

Forse poteva essere intrapresa una strada mai percorsa prima, e cioè di affidare il governo a Bersani che con i suoi ministri poteva presentarsi al Parlamento e qualora non avesse ricevuto la fiducia poteva continuare, alla stregua dell'attuale governo Monti, senza la fiducia ma solo per gli affari ordinari. Almeno sarebbe stato rappresentativo di una maggioranza relativa e non di una strettissima minoranza come il governo Monti in regime di prorogatioIl Movimento 5 Stelle è stato l’unico ad invocare a gran voce l’immediata ripresa delle attività in Parlamento. In risposta abbiamo solo ricevuto insulti, venendo tacciati di incompetenza e di incapacità nel comprendere il complicato mondo della politica. Noi comprendiamo solo la forte necessità del Paese di disporre di provvedimenti urgenti. I politici - all'unanimità - hanno ritardato la partenza dei lavori parlamentari per subordinarli ad accordi politici, per soddisfare la fame di poltrone con le presidenze delle Commissioni, che si traducono in uffici, risorse economiche ed umane, e nel potere di decidere cosa inserire - e non inserire - negli ordini del giorno e nel calendario.

A queste condizioni, non ci stiamo. I nostri elettori non ci hanno votato per adeguarci al sistema, ma per scardinarlo, per aprire il Parlamento come una scatoletta di tonnoE adesso, cosa accadrà? In tanti ce lo chiedono. Adesso il Parlamento lavora. La settimana prossima presenteremo i nostri disegni di legge, e avremo l’occasione, a distanza di sei anni, di rispolverare la legge d’iniziativa popolare ‘Parlamento Pulito’, sottoscritta da 350 mila cittadini, per chiederne il voto in aula. Finalmente, i nostri ‘colleghi’ in Parlamento dovranno rendere conto ai cittadini che nel 2007 li chiamavano ad esprimersi su di una legge che prevedeva il ripristino della preferenza. Vedremo se gli auspici e le promesse diffuse ai quattro venti in campagna elettorale dai partiti troveranno riscontro nella votazione in Parlamento, o se rimarranno solo parole. Proporremo inoltre il reddito di cittadinanza, l’abolizione dell’Irap e altre iniziative legislative direttamente in Parlamento. Il nostro lavoro legislativo sarà complesso, sarà frutto di lavoro di squadra e non iniziativa personale di ogni singolo parlamentare e ci porterà a proporre una proposta organica e completa per ogni tema. Ma sappiate che le proposte potranno essere esaminate solo se partiranno le Commissioni permanenti. Se davvero è urgente fare qualcosa per il Paese ci aspettiamo un’ampia condivisione di tali istanze. ‘Presto’ e ‘subito’ paiono essere le parole d’ordine che ci accomunano tutti: e allora sia, muoviamoci!

lunedì 1 aprile 2013

Farfalle come bioindicatori: un corso a Conversano per riconoscerle


L'Associazione Polyxena organizza il secondo corso di Butterfly Watching, dedicato alle tecniche di riconoscimento e al monitoraggio delle farfalle diurne. Il percorso formativo, dai connotati fortemente applicativi, si articola con lezioni teoriche e uscite in campo. Durante il corso saranno approfonditi temi legati alla biologia, all'etologia e all'ecologia dei Lepidotteri Ropaloceri, con particolare attenzione alle specie protette, come la Zerynthia polyxena. L'iniziativa ha il partenariato della Butterfly Conservation Europe, il network europeo per la tutela delle farfalle fondato dal documentarista inglese David Attenborough, di cui Polyxena è partner per l'Italia. 

Saranno fornite le basi sull'identificazione delle principali specie, presentati gli strumenti utili per valutare e monitorare lo stato di salute dell'ambiente, attraverso l'uso delle farfalle come bioindicatori. 

Il corso si svolgerà nei giorni 5,6,7 aprile nella Riserva Naturale dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore a Conversano (Bari) ed è rivolto a tutti: studenti, educatori ambientali, liberi professionisti in campo ambientale e semplici appassionati. La quota di iscrizione del corso (a numero chiuso) è di 30,00 euro e il termine ultimo per presentare la propria candidatura è fissato per il 4 aprile. Informazioni possono essere richieste al 328/65 98 638 alla mail info@polyxena.eu.

01.04.2013
V.S.

Pasquetta, controlli straordinari: 23gr di marijuna sequestrati e 7 arresti


Pasquetta di celebrazioni, divertimenti ma anche di lavoro straordinario per i carabinieri di Bari e provincia. Il servizio straordinario di controllo del territorio ha prodotto sette arresti in flagranza di reato e il sequestro di 23 grammi di marijuana

Il Comando Provinciale di Bari dei Carabinieri, in coincidenza delle festività pasquali, ha disposto un servizio straordinario  finalizzato a prevenire e reprimere il fenomeno dello spaccio di droga e dei reati predatori. A Monopoli i carabinieri della locale compagnia hanno arrestato un 29enne barese con le accuse di furto in abitazione e ricettazione. Il giovane, dopo essersi impossessato di gioielli per un valore di 1.200,00 euro in un’abitazione del luogo, è stato intercettato e bloccato, al termine di un inseguimento conclusosi a Polignano a Mare, a bordo di un’auto risultata rubata ad Altamura nel gennaio del 2012. Il 29enne è stato accompagnato in carcere.

A Putignano invece i militari della locale stazione hanno arrestato un 26enne e un 25enne rispettivamente di Castellana e del luogo, accusati di detenzione di droga ai fini di spaccio. Nel corso di una perquisizione effettuata all’interno di un monolocale, utilizzato dai ragazzi i carabinieri hanno trovato 23 grammi di marijuana. I due sono finiti ai domiciliari.

A Triggiano e Sammichele di Bari invece due uominiFrancesco Milillo e Giuseppe Mercedes, detenuti in casa sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di evasione. Il primo è stato collocato ai domiciliari mentre l’altro associato presso la casa circondariale di Bari.

Ad Andria i carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato due sorvegliati speciali sorpresi alla guida di un ciclomotore sprovvisti di patente di guida. Si tratta del 30enne Michele Ieva e del 29enne Pietro Dell’Endice, ritenuti responsabili di violazione degli obblighi imposti. Su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, i due sono stati associati in regime di arresti domiciliari. Le moto, invece, sono state poste sotto sequestro.

01.04.2013
Vito Stano

domenica 31 marzo 2013

Gerusalemme: Greenpeace invita Obama a dichiarare l'Artico off limits


Il ghiaccio artico sta scomparendo più velocemente che mai. E mentre gli orsi polari sono a rischio, multinazionali senza scrupolo come Shell si affrettano a sfruttare il petrolio nell'Artico a ogni costo. Shell ha abbandonato i suoi piani di trivellare nelle acque artiche dell'Alaska per il 2013, ma già si prepara a tornare all'attacco.

Il presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama può fermare Shell per sempreÈ fondamentale far pesare la propria opinione: è possibile farlo chiedendo di dichiarare l'Artico zona 'off limits' all'industria del petrolio.

Alcuni giorni fa, durante la visita in Israele del presidente USA Barack Obama, gli attivisti di Greenpeace hanno scalato il ponte di Calatrava all'ingresso di Gerusalemme e hanno aperto uno striscione di 150 metri quadri con la scritta «Obama, ferma le trivellazioni nell'Artico».

Trivellare nell'Artico in sicurezza non è possibile. È possibile fermare questa follia prima che sia troppo tardi; dipende da quanto rumore faranno le richieste che arriveranno al presidente  Obama.

31.03.2013
V.S.

Syrah dalla bacca rossa: incerte origini d'un vitigno internazionale


Foto google.com
In quest'ultimi anni la Sicilia ha fatto passi da gigante, tanto da divenire per qualità e produzione una delle migliori nel panorama vitivinicolo italiano e da essere definita la nuova California. Non solo per il fantastico clima che la contraddistingue ma soprattutto per il numero, sempre in crescita, dei vitigni internazionali piantati. Uno tra questi è sicuramente il Syrah: annoverato tra i migliori prodotti della Sicilia viticola, il quale si è ambientato perfettamente al terroir dell'isola. 

Il Syrah Shiraz è un vitigno a bacca rossa dalle origini controverse: alcuni, infatti, ritengono che la sua provenienza sia l'Iran, mentre altri pensano che le sue radici storiche siano legate al territorio di Siracusa, dal quale si sarebbe poi disperso per poi essere reintrodotto in Italia dalla vicina Francia. Il Syrah dà un vino di colore rosso rubino dalle sfumature violacee e dal profumo intenso e fruttato con sentori di piccoli frutti neri e spezie, tra le quali appare evidente il pepe nero ma anche il  cioccolato; in bocca presenta una buona struttura e persistenza, è morbido e abbastanza fresco con una media tannicità. 

Questo vitigno viene ad oggi coltivato in quasi tutto il territorio vitivinicolo mondiale, anche se le sue espressioni migliori provengono dalle appellations Côte-rôtie, Hermitage e Saint Joseph della valle del Rodano in Francia; in Italia viene coltivato in Toscana (con i migliori risultati nella D.O.C. Cortona), nel Lazio (Agro pontino), in Puglia (Syrah del Tarantino IGT) e in Sicilia. Soprattutto quest'ultima regione ha saputo meglio interpretare il vitigno Syrah in Italia, vinificandolo in uvaggio con il Nero d'Avola, ottenendo vini morbidi e speziati molto richiesti dal mercato internazionale. Con un tale vino abbineremo piatti speziati e formaggi della tradizione isolana, come il pecorino  siciliano. 

31.03.2013
Giulio Stano
(sommelier  Ais Puglia) 

Solleticata da venti sottili come da vini frizzanti,la mia anima sternutisce
 e grida a se stessa giubilante:Salute! Così parlò Zarathustra.

Friedrich Nietzsche (1844 - 1900)

sabato 30 marzo 2013

Escursioni e visite guidate: l'offerta della Puglia tra Pasqua e Pasquetta


L’agenzia regionale Puglia Promozione ha organizzato una rassegna di iniziative ed eventi finalizzati alla promozione e valorizzazione delle risorse storiche, artistiche, ambientali ed enogastronomiche pugliesi, in periodo non estivo, dal titolo Discovering Puglia. Le attività sono suddivise in aree tematiche, tra cui Natura e Sport per esplorare le aree naturali protette pugliesi, dal mare alle zone umide, dai boschi alle lame e alle gravine.
Domani 31 marzo è in programma un’escursione nella lama di Lamacornola, un fiume fossile all’interno del quale è presente una lussureggiante vegetazione spontanea che offre rifugio a numerose specie animali: un vero e proprio scrigno di biodiversità di grande valore naturalistico. Lungo le pareti della lama tante sono le grotte che rappresentano i più antichi luoghi di frequentazione umana di questa parte di Puglia. Qui l’uomo ha lasciato numerose testimonianze, chiese, abitazioni, luoghi di trasformazione dell’olio e per il ricovero del bestiame, un vero e proprio villaggio rupestre che si sviluppa per chilometri fino a giungere al mare in corrispondenza della torre di San Leonardo. L’escursione è gratuitaIl raduno dei partecipanti è fissato alle 10,00 al parcheggio di Via Tenente Specchia (antistante l'hotel Orchidea nera), è obbligatoria  la prenotazione ai seguenti contatti 347/0042961info@parcodunecostiere.org.

Anche lunedì 1 aprile si potrà trascorrere una giornata in natura tra mare, stagni, prati e dune fossili. Sarà possibile visitare la zona umida di fiume Morelli, gli stagni in cui si allevano con metodi biologici anguille e cefali dorati, tra ginepri monumentali e sorgenti di acqua dolce per conoscere la flora e la fauna del Parco. Una passeggiata che accompagnerà i partecipanti a visitare l’area naturale protetta prima di fermarsi tutt’insieme per il tradizionale pic-nic di lunedì di Pasqua nei verdi prati incontaminati di fiume Morelli. La primavera ci consentirà inoltre di ammirare le numerose e colorate orchidee selvatiche che crescono sulle dune fossili, antichi cordoni litoranei formati alcune migliaia di anni fa. Il raduno dei partecipanti è fissato alle ore 10,00 alla rotatoria antistante l’ingresso del camping “Il Pilone” SS 379 Bari-Lecce uscita Pilone-Rosa Marina. In alternativa nella stessa giornata sarà possibile esplorare in bici il Parco. Delle guide cicloescursionistiche accompagneranno i partecipanti lungo meravigliosi tratturi immersi fra uliveti secolari. La cicloescursione giungerà sino al SIC di Fiume Morelli, dove chi vorrà potrà unirsi alla passeggiata guidata fra dune fossili e ginepri. Per l’ora di pranzo sarà possibile organizzare dei piacevoli pic-nic e rilassarsi all’interno della stessa area consumando il proprio pranzo a sacco. Il raduno dei partecipanti è fissato alle ore 9,30 alla Casa del Parco presso l’ex Stazione di Fontevecchia. Per coloro che sono sprovvisti di bici sarà possibile noleggiarla previa prenotazione obbligatoria. Un modo diverso di passare la Pasquetta con i propri amici all’insegna della natura, della sostenibilità ambientale e del divertimento; è obbligatorio la prenotazione ai seguenti contatti per la passeggiata a piedi: cell.347-0042961 email: info@parcodunecostiere.org, per la passeggiata in bicicletta: cell. 328-6323913 email: info@intothebike.it. 


Lunedì 1 aprile il WWF BARI e il CAT guideranno un'escursione gratuita Anello di Pantalone-Cassano delle Murge, nell'ambito dell'iniziativa Pasquetta Folk Festival. Sarà un modo per immergersi insieme tra i profumi e i colori della prime fioriture primaverili e per condividere insieme in allegria la musica che racconta il territorio. Nel link troverete tutti i dettagli qui (Km 8 disl +100 diff T/E). Partendo dall'Agriturismo l'Amicizia, si transita dal Bosco di Mesola con visita al neonato Parco Avventura ed al sito Grotta del Parco di Mesola (visita esterna), alla Lamia Sardoni, alla Lamia di Mesola con il vicino tratturo in pietra che ingloba un piccolo ponte di costruzione romana, allo Iazzo Chenza (attuale Casa Nazareth). Da qui ritorneremo verso nord facendo una breve deviazione per passare dall'antica Masseria Pantalone. Dopo circa un km si rientrerà al punto di partenza.

A Cassano delle Murge inoltre «lunedì 1 aprile  fa sapere il WWF Terre Peucete – dalle 9,30 alle 13,00 la nostra associazione s'impegna nella sensibilizzazione come ogni anno a Pasquetta, con lo scopo di rendere e lasciare pulito il nostro unico polmone verde: la foresta Mercadante. Noi saremo ben felici di passare una pasquetta alternativa. Appuntamento in foresta presso la Selva di Diana alle  9,00».

30.03.2013 
Vito Stano

Tentata rapina a prostituta: picchiata perché si rifiuta di dare il denaro


Si è concluso con tre arresti un servizio antirapina eseguito a Grumo Appula e Acquaviva delle Fonti dai carabinieri delle locali stazioni nell’ambito di un più ampio programma finalizzato a prevenire e reprimere il fenomeno dei reati predatori. In particolare Grumo Appula i carabinieri del luogo hanno arrestato il sorvegliato speciale 26enne Giuseppe Amatulli, accusato di rapina e inosservanza degli obblighi di legge. Il giovane è stato rintracciato e bloccato dopo aver rapinato, armato di coltello, una farmacia di via Francesco Rella. Nel corso della perquisizione i carabinieri hanno trovato parte della refurtiva (pari a 170,00 euro), mentre la lama, utilizzata dall'uomo per minacciare i malcapitati e poi abbandonata, è stata trovata in strada poco distante dalla farmacia. Per l'Amatullisi sono quindi aperte le porte del carcere del capoluogo pugliese.

Ad Acquaviva delle Fonti invece i militari della locale stazione hanno arrestato un 44enne e una 25enne di origini romene ritenuti responsabili di tentata rapina in concorso e lesioni personali aggravate. I due, lungo la strada provinciale 82 Acquaviva-Gioia del Colle, hanno avvicinato una prostituta nigeriana 26enne e sotto minaccia hanno tentato di farsi consegnare il denaro. Di fronte al rifiuto della vittima l’hanno aggredita con calci e pugni per poi dileguarsi a bordo di una Ford “Escort”. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che, in poco tempo, sono riusciti a intercettare e bloccare il mezzo  nel centro abitato di Acquaviva delle Fonti arrestando gli occupanti. 
Brutta avventura per la giovane nigeriana, che ha riportato ferite giudicate guaribili in quindici giorni mentre i due rapinatori sono finiti in cella.

30.03.2013
Vito Stano

venerdì 29 marzo 2013

Fiera delle Autoproduzioni: buone pratiche a Villa Roth Occupata a Bari


Il nuovo secolo è segnato da tante negatività, ma anche da tante piccole esperienze interessanti. Tante sono le varietà di buone pratiche oggi in voga, tra queste la scelte di autoprodursi il cibo o i giochi e tanto altro è certamente una delle espressioni più interessanti. 

Bari ospiterà domani dalle 10,00 la Fiera delle Autoproduzionipresso Villa Roth Occupata in via Annibale Maria di Francia 17/b: ci sarà il mercatino d'artigianato e bancarelle di prodotti biologici e a km0. C'è ancora la possibilità di parteciparvi come espositori:  per coloro che volessero maggiori informazioni è possible contattare Daniele al numero 320/8896198. 

Il programma prevede alle 12,00 dalle pupille alle papille: una passeggiata a digiuno (guidata da Gianni Signorile)  per riconoscere le piante spontanee del tuo menù selvatico. Alle 13,00 sarà il momento della cucina di strada/pranzo sociale. Dalle 16,00 alle 18,00 sono in programma i laboratori didattici per i grandi e piccoli con le Ecobombe di OrtoCircuito e Porta in giro l'orto di Effetto Terra. 
Alle 19,00 ci sarà Renato Curci in Ridi ridi; alle 20,00 è prevista l'Apericena con i Rosapaeda. 

29.03.2013
Vito Stano

«Venga a riferire in aula»: Ignazio Zullo non molla l'assessore Gentile

Consigliere regionale Ignazio Zullo
Foto Archivio Vito Stano
Continua l'attacco sul fronte della sanità regionale da parte del consigliere di opposizione Ignazio Zullo. Dopo le esternazioni di mercoledì sul blitz dell'assessore alla Sanità Elena Gentile all'ospedale San Paolo di Bari e non solo, oggi dal suo profilo facebook Zullo insiste sulla necessità che la neo assessore Gentile riferisca in Consiglio regionale, poiché «la presenza dell’Assessore Gentile nelle corsie e negli uffici dedicati all’assistenza sanitaria non sia finalizzata alla criminalizzazione dei comportamenti di coloro che sono sul fronte nel front office in precarie condizione di igiene e sicurezza sul lavoro, esposti all’esasperazione dei pazienti per turni massacranti in strutture fatiscenti e con tecnologia obsoletaSia – continua il consigliere Pdl – la presa di coscienza dello stato di agonia del SSR pugliese e ne relazioni in Consiglio perché siamo stanchi di sentirci in contrapposizione con Vendola e con i colleghi della maggioranza quando siamo noi a riportare in aula e nel dibattito politico lo stato comatoso della nostra sanità. Siamo stanchi di imbatterci in difese d’ufficio ed autoreferenziali dei vari Losappio, Romano, Sannicandro e così via. Difese d’ufficio fatte di narcisismo che non hanno giovato alla Puglia e ai pugliesi che, purtroppo, hanno dovuto sopportare anche aumenti di tassazione e di ticket».

Un attacco multiplo quello del consigliere Zullo, che però riconosce all’assessore Gentile   l'onestà intellettuale, invitandola nuovamente «a riferire in aula di carenze di personale, di sprechi, di strutture inaugurate in occasione di eventi elettorali e mai utilizzate nè dopo le elezioni primarie nè dopo le secondarie, di TAC e Risonanze sottoutilizzate o rotte e mai riparate, di I.R.C.C.S. elevati al culto di monumenti allo spreco, di costosissime camere iperbariche inutilizzate, di piscine per disabili prosciugate dall’incuria e dall’incuranza, di comportamenti omissivi del management nell’assunzione di indifferibili provvedimenti amministrativi  che alimentano conflitti e contenziosi giudiziari. Il tutto nella sofferenza dei malati e nell’allungamento delle liste d’attesa».

29.03.2013
Vito Stano