mercoledì 13 febbraio 2013

One billion rising: domani a Bari s'inaugura il centro antiviolenza


Domani 14 febbraio nella giornata dedicata alla battaglia culturale contro la violenza sulle donne a Bari alle 10,30 ci sarà l’inaugurazione del centro antiviolenza La luna nel pozzo in via San Francesco d’Assisi n. 75.

Parteciperanno all’evento Michele Emiliano, sindaco Comune di Bari, Ludovico Abbaticchio, assessore al Welfare Comune di Bari, Anna Maria Tosto, Procura della Repubblica, Tiziana Corti, Politiche di benessere e pari opportunità, Assessorato al Welfare Regione Puglia,  Anna Coppola De Vanna, centro antiviolenza La luna nel pozzo.

Il centro antiviolenza La luna nel pozzo è un servizio del Comune di Bari - Assessorato al Welfare gestito dalla cooperativa sociale C.R.I.S.I. Il centro Supporta donne e minori vittime di violenza, maltrattamento e stalking.

Il centro antiviolenza La luna nel pozzo e l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari aderiscono alla campagna mondiale di sensibilizzazione sulla violenza contro le donne One Billion Rising che invita tutte le persone a scendere in piazza e ballare contro la violenza sulle donne.

Numero verde  800 20 23 30 (h24)
Numero nazionale di Pubblica Utilità 1522

Guardie ecologiche volontarie: l'assemblea ha approvato all'unanimità

Sindaco Maria Pia Di Medio e presidente del Consiglio Ignazio Zullo
Fotografia Archivio Vito Stano
Il volontario ecologico ci sarà. Il regolamento è stato approvato ieri in Consiglio comunale. E come al solito, dopo alcune dichiarazioni fuori luogo degli assessori Franco Antelmi e Carmelo Briano, a fine Consiglio gli animi si sono scaldati: il consigliere Davide Del Re, con l'apporto del suo capogruppo Teodoro Santorsola, ha protestato per le parole pronunciate dall'assessore Antelmi e finalmente in vesti da paciere è intervenuto il presidente del Consiglio Ignazio Zullo, che ha bacchettato tutti i consiglieri, ma soprattutto i suoi colleghi di maggioranza, esortandoli a «non autoflagellarsi».  

La sindaco Maria Pia Di Medio ha chiuso i lavori consiliari con la dichiarazione di voto della maggioranza: la dottoressa ha spiegato che il regolamento che istituisce e regola la vita delle guardie ecologiche volontarie (Gev) è un prosieguo del complesso lavoro fatto (da Briano) per bandire e appaltare il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani (porta a porta). 

Polemiche a parte, le minoranze (anche Rico Arganese ha espresso la sua disapprovazione nei confronti degli interventi fuori tema di alcuni esponenti di giunta, oltre che la posizione del suo gruppo a favore del provvedimento) hanno votato all'unanimità l'approvazione del regolamento, con l'auspicio che il buon lavoro fatto nelle commissioni consiliari possa continuare. 

Le chiacchiere di fine Consiglio molte volte si rivelano più istruttive dei provvedimenti che l'assemblea discute e approva: difatti molte volte l'approccio pregiudizievole può causare accessi dibattiti per lo più sterili e allontanare posizioni politico-amministrative paradossalmente vicine. 

Intanto sono aperte le iscrizioni all'elenco delle guardie ecologiche volontarie, che non potranno elevare sanzioni, come ha precisato l'assessore alla Tutela dell'Ambiente Carmelo Briano: potranno soltanto segnalare alle forze dell'ordine preposte le anomalie riscontrate. Inoltre, è bene precisare che le guardie volontarie non vedranno riconosciuto nessun tipo di compenso per l'attività prestata.

13.02.2013
Vito Stano

martedì 12 febbraio 2013

100mila firme a sostegno della campagna anticorruzione Riparte il futuro


È arrivata la centomillesima firma a sostegno della campagna Riparte il futuro. È un'emozione per tutti e vogliamo condividerla con te e insieme alle altre centomila persone che si sono impegnate finora.  Riparte il futuro sta già facendo la differenza, ma dobbiamo ancora crescere. Sono già oltre 500 i candidati che hanno accettato le proposte di trasparenza e impegno, ma potrebbero non bastare.

Dobbiamo essere in tanti per fare pressione sui candidati in questo momento di campagna elettorale affinché si impegnino per una legge seria contro la corruzione.  

Ecco come puoi fare la differenza:
1) Partecipa all'iniziativa Io ho firmato e mettici la faccia: www.riparteilfuturo.it/iohofirmato/
2) Condividi il tuo impegno e invita a firmare i tuoi amici via e-mail, facebook e twitter
3) Scopri come si fa per convincere un candidato e aiutaci a raggiungere quelli che non hanno ancora aderitohttp://www.riparteilfuturo.it/come-convincere-un-candidato

(fonte riparteilfuturo.it)

Elezioni politiche 2013: intervista a Savino Percoco - Rivoluzione Civile

Questo spazio è dedicato alla tornata elettorale del 23 e 24 febbraio prossimi: le interviste che proponiamo sono mirate a conoscere i candidati locali: Savino Percoco per la lista Rivoluzione Civile; Pierpaola Sapienza per Fratelli d'Italia-Centrodestra nazionale; Lidia Catucci per il Popolo della Libertà.

La politica trema, i grillini arrivano. Anche a Cassano arriva lo tsunami

Cassano a 5 stelle: i grillini fanno il pieno. Il Pdl secondo partito
Roberto Mancino M5S: «nessuna ideologia e tante idee da realizzare»


Savino Percoco, portavoce del Movimento Arancione in Puglia, presta la sua candidatura per rinnovare la politica. Da sempre in collisione con gli apparati, Percoco oggi rappresenta la componente giovanile pugliese di coloro che credono alla Rivoluzione Civile.

12.02.2013
Vito Stano

Antonio Ingroia giovedì a Bari per presentare il programma alla città


Antonio Ingroia candidato premier della lista Rivoluzione Civile giovedì 14 febbraio alle  18,30 a Bari (presso l'Hotel Excelsior in via Giulio Petroni) illustrerà il programma alla cittadinanza. 

Il progetto politico costruito attorno alla figura del magistrato antimafia intende raccogliere espressioni autorevoli della società civile come Gabriella Stramaccioni, direttrice di Libera, associazione antimafia, Flavio Lotti, coordinatore del Movimento per la pace, Stefano Leoni, presidente del WWF. 

Saranno presenti candidati baresi: Ghita Marzano,  lavoratrice ex Eutelia e delegata Fiom; Tonia Guerra,  insegnante; Elisa De Nicolò, impiegata presso il Ministero Giustizia; Matteo Magnisi, educatore; Mimmo Lomelo, già consigliere regionale; Pierfelice Zazzera, deputato uscente; Franco Demario, segretario regionale Pdci; Augusto Rocchi, segreteria nazionale Rifondazione Comunista.

lunedì 11 febbraio 2013

Freddo e neve in Puglia: la Foresta Mercadante silenziosa e imbiancata


Il freddo che sta ingessando la penisola italiana in queste settimane non sta risparmiando la Puglia. L'altopiano delle Murge e l'appennino Dauno hanno anche avuto il dono della neve. È vero che la neve ha creato dei disagi, ma ha anche regalato dei paesaggi naturali insoliti. 

11.02.2013
Vito Stano

Acqua bene comune: appello ai candidati per il rispetto delle leggi


Dal Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” - Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua   riceviamo questa comunicazione alla quale diamo seguito pubblicandola. Il Comitato pugliese rivolgendosi ai segretari di partito e ai candidati chiede che vengano garantiti i diritti costituzionali e con questi la proposta di Legge di Iniziativa Popolare Principi per la tutelail governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico (consegnata al Presidente della Camera il 10/07/2007 e mai discussa in Parlamento).

Gentile Segretario, gentile candidati,
i governi italiani degli ultimi anni (così come il Governo pugliese) non hanno garantito il diritto umano all’acqua potabile sancito dalla Risoluzione dell’ONU del 28/07/2010 e hanno ripetutamente violato i principi, le norme e gli strumenti alla base dell’esercizio della democrazia, nella misura in cui:
- è stata ignorata la proposta di Legge di Iniziativa Popolare Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico (consegnata al Presidente della Camera il 10/07/2007 e mai discussa in Parlamento);
- è stato ignorato, aggirato e violato l’esito referendario del giugno 2011 sull’acqua e sugli altri servizi pubblici locali che prevedeva, fra le altre cose, l’abolizione della remunerazione del capitale dalla tariffa.
Pertanto, in vista delle eminenti elezioni politiche del prossimo 24 e 25 febbraio,

CHIEDIAMO  di:
1.  Dichiarare il proprio impegno politico in sede parlamentare e di governo a    sostegno del diritto umano all’acqua riconosciuto a ogni essere umano, senza discriminazioni di genere, opinioni politiche e religiose, provenienza geografica, sesso e orientamento sessuale.
2.  Ridepositare, discutere e approvare in Parlamento la Legge di Iniziativa Popolare sull’Acqua (che ha raccolto il maggior numero di firme dalla nascita della Repubblica), applicando immediatamente per legge il principio del minimo vitale garantito (50 litri al giorno a persona).
3.   Applicare i principi ispiratori degli esiti referendari, iniziando dall’abrogazione immediata del decreto 70 del 2011 e della collegata delibera AEEG 585-12 del 28 dicembre 2012 che reintroducono nelle tariffe l’equivalente (e oltre) della remunerazione del capitale sotto mentite spoglie.
4.    Presentare e approvare un disegno di legge che, a garanzia del diritto umano all’acqua, sancisca il divieto di distacco totale della fornitura idrica per il consumo umano delle utenze domestiche.
5.  Decretare per legge l’obbligo per tutte le amministrazioni pubbliche e gli esercenti di utilizzare e somministrare solo acqua di acquedotto.

Restiamo in attesa di una Sua risposta entro venerdì 15 febbraio comunicandole che renderemo pubblici i pareri espressi (così come le risposte non pervenute) attraverso comunicati stampa e permanentemente sui nostri siti www.lacquanonsivende.blogspot.com; www.acquabenecomune.orgwww.benicomuni.org, sulla pagina facebook L’acqua non si vende, nonché su tutti siti e i blog delle organizzazioni aderenti al Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” - Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

In attesa di un cortese riscontro, si porgono cordiali saluti.

Perché si scrive acqua, ma si legge democrazia.
(fonte Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” - Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua)

domenica 10 febbraio 2013

Scarico dei reflui a Torre Guaceto: ora la Regione vuole trattare


Il WWF: questo dimostra che avevamo ragione noi ad opporci. Un primo passo avanti, ma le soluzioni sono lontane

Il WWF aveva ragione nel chiedere alla Regione Puglia di evitare lo scarico del depuratore a Torre Guaceto, un intervento che avrebbe gravemente danneggiato il prezioso ecosistema dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto.

Dopo il provvedimento monocratico del TAR Lecce, che accoglieva la richiesta del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto di emissione di un decreto urgente di sospensione dell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Puglia a favore dell’AQP SpA che avrebbe consentito l’avvio dello scarico delle acque reflue urbane dell’impianto di depurazione del Comune di Carovigno nella Zona A dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, il TAR Puglia  ha rinviato al 3 aprile prossimo l’udienza, accogliendo la richiesta da parte della Regione Puglia e dell’AQP SPA di voler istituire un tavolo tecnico con tutti i soggetti interessati, al fine di identificare un percorso alternativo allo scarico nell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto.

È questa l’importantissima novità che finalmente blocca tutte le illazioni che l’assessore Amati, a mezzo stampa, aveva recentemente annunciato, prospettando la possibilità che l'AQP SpA potesse attivare l'impianto di trattamento reflui di Carovigno. Il WWF aveva pesantemente stigmatizzato tali affermazioni che, nel caso si fossero concretizzate, avrebbero avuto come conseguenza l’immediata denuncia dei fatti alla Procura della Repubblica di Brindisi.

Il WWF si prodiga per la condivisione e il coinvolgimento di diversi soggetti amministrativi e competenze tecniche, che rappresentano la sinergia ottimale per la tutela del territorio; per questo motivo, al momento siamo soddisfatti che si sia raggiunto l’importante risultato di rimettere tutto in discussione; ma ancora più evidente è il nuovo approccio della Regione che, solo oggi, sia pur con ritardo riflette circa la possibilità di rivedere la decisione di aprire le condotte dei reflui urbani nell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto.

(fonte WWF Puglia)

Tra storia e attualità: i seminari dell'associazione Marx XXI a Bari


La cultura è il motore della crescita socio-politica: l'associazione politico-culturale Marx XXI di Bari ha organizzato dei seminari di studio e riflessione critica relativi al  ventennio italiano 1989-2012. Di seguito il calendario dei seminari che si terranno presso la sede della biblioteca a Bari in via Borrelli 32 (di fronte al Piccolo teatro, a pochi passi da Storie e dal parcheggio dell’ex caserma Rossani di via B. Croce): lunedì 11 febbraio, alle ore 18,30 Giovanni de Francesco, avvocato del lavoro Diritto del lavoro: riforma o abolizione? Lunedì 18 febbraio, alle ore 18,30 Gaetano Bucci, docente di Diritto Pubblico, Università di Bari La trappola della sovranazionalità. Italia e UE da Maastricht al Fiscal Compact. Lunedì 25 febbraio, alle ore 18,30 Andrea Catone, associazione Marx XXI La demolizione della Costituzione del 1948. Lunedì 4 marzo, alle ore 17,00 Guglielmo Forges Davanzati, Università di Lecce Le politiche di austerità: un’analisi critica.

Lunedì 11 marzo, alle ore 18,30 Augusto Ponzio, Università di Bari Le ideologie del ventennio. Lunedì 18 marzo, alle ore 18,30 Margherita Ciervo, Università di Foggia; Contratto mondiale dell’acqua La lotta per i beni comuni. Gaetano Colantuono, docente nei licei; Ivan Scarcelli, Università di Bari Dalla pantera ai NoTav. I movimenti degli anni 1990-2010. Lunedì 25 marzo, alle ore 18,30 Tonino Camuso, Osservatorio sui Balcani di Brindisi e responsabile redazione di “Puglia antagonista” L'Italia in guerra. Italia e NATO. Dalla prima guerra del Golfo alle missioni umanitarie”, passando per i bombardamenti su Belgrado. Lunedì 8 aprile, alle ore 18,30 Nico Perrone, Università di Bari Privatizzazioni e dismissioni del patrimonio pubblico

A seguire sono previsti i seminari: Le politiche neoliberiste nella scuola e nell'universitàIl ruolo delle mafie nella società italiana

INFO: marx21bari@libero.it - 3889226560

Vermentino di Sardegna: il bianco raffinato che sposa la tradizione


Nord della Sardegna - Foto google.com
Il secondo appuntamento in Sardegna è certamente con questo vitigno che insieme al Cannonau, rappresenta l’espressione più tipica della produzione enologica regionale. Arrivato in Sardegna attraverso la Corsica alla fine del XVII secolo si è poi diffuso in tutta l’isola, dove attualmente occupa una superficie di circa 2.800 ettari. Il Vermentino coltivato in Sardegna dà un vino di grande personalità che non trova riscontro con altri vini italiani ed esteri che portano lo stesso nome. La sua presenza su tutto il territorio isolano, caratterizzato da differenti ambienti di coltivazione, fa si che i vini prodotti rilevino, insieme ai caratteri di qualità e tipicità del vitigno anche una forte e singolare espressione delle diverse zone di produzione.  

Proprio in questo ambiente il vitigno ha trovato un terroir perfetto per dare vini di buona personalità e struttura, grazie alla particolare conformazione del terreno, che ha un substrato di natura granitica, povero e magro. I vigneti sono coltivati al di sotto dei 500 metri, con impianti di circa 3.250 ceppi/ha e una resa di tre kg/ceppo; le piante della vite sono allevate con il tradizionale alberello o con il più moderno sistema a spalliera. In quest’ultimi tre lustri il Vermentino ha conosciuto un trend di vendite in costante e forte crescita e sembra non conoscere crisi di consumo.

Il Vermentino di Gallura si presenta con un colore giallo paglierino intenso e luminosi riflessi oro, intensi e raffinati profumi di frutta matura a polpa bianca, ginestra, erbe aromatiche. In bocca offre sensazioni di densa morbidezza e fresca acidità con finale di calde note minerali. Il Vermentino di Gallura si abbina molto bene con piatti di pesce anche elaborati, come astice in salsa, aragosta alla catalana, zuppa di arselle e molte altre preparazioni. Ed è da provare con il maialino alla sarda, piatto tipico regionale.

Il vitigno Vermentino viene attualmente utilizzato per la DOCG Vermentino di Gallura e le DOC Vermentino di Sardegna e Alghero Vermentino frizzante.

10.02.2013
Giulio Stano
(sommelier Ais Puglia)


Attraversai la vigna.
La vigna era in fiore: e tutta vibrante di lucciole.
Oh solo con la musica si potrebbe esprimere la dolcezza
E lo spasimo di quell’attimo quando io mi fermai
In mezzo ai filari e d’un tratto mi trovai avvolto come
Da una rete di fili luminosi.
Grazia Deledda
(tratto da La bambina rubata)