martedì 15 gennaio 2013

L'economista Riccardo Petrella stasera a Bari per parlare di beni comuni

Riccardo Petrella - Foto google.com

Il dibattito attorno ai beni comuni e alla necessità di eliminare il concetto di profitto dalla gestione di questi ultimi nei mesi passati ha rischiato di affievolirsi e finire nel dimenticatoio. In direzione ostinata e contraria invece hanno lavorato e lavorano molti volontari, tra cui si annoverano nomi di rilievo internazionale, come Riccardo Petrella, il quale ha già avuto modo di spiegare le ragioni della battaglia per far affermare l'idea della gestione comunitaria e solidale dei beni essenziali, come l'acqua. 

Oggi alle 19,00 a Bari in via Giulio Petroni n.101 si terrà un interessante seminario sul tema dei beni comuni

Intervverrà appunto l'economista politico Riccardo Petrella dell'Università del Bene Comune e fondatore del Comitato Mondiale dell’Acqua, autore del Manifesto dell’Acqua,  consigliere della Commissione Europea a Bruxelles e professore di mondializzazione presso l’Università Cattolica di Lovanio in Belgio e presso la Libera Università di Bruxelles (sessione olandese). È stato nominato presidente dell’Acquedotto pugliese.

Petrella è inoltre presidente del Gruppo di Lisbona e collaboratore del mensile Le Monde Diplomatique ed è stato per cinque anni presidente dell’Associatión des Amis de Le Monde Diplomatique.

Petrella è un militante e un operaio della parola e propone soluzioni alternative alla mondializzazione dell’economia capitalistica. 

15.01.2013
V.S.

Vincenza De Nigris dal 16 gennaio al castello Normanno-Svevo di Bari


«La narrativa è il punto di partenza del mio lavoro, è il mezzo con il quale riesco a descrivere ciò che vedo. Talvolta trovo un'ambiente o una persona che mi colpiscono, allora comincio ad immaginare una scena, una storia, che si traduce subito in una sequenza fotografica»Così spiega Vincenza De Nigris parlando della mostra che sarà inaugurata domani gennaio presso il castello Svevo di Bari. La mostra, come ha dichiarato Carlo Garzia, il curatore, «è la prima tappa di un viaggio nella creatività femminile». 

Con gli scatti di Vincenza De Nigris viene riscoperto il gusto del racconto. La mostra personale Narrative Photographyvisitabile dal 16 gennaio - vernissage alle 18 - fino al 17 febbraio negli spazi dell'associazione La Corte, Fotografia e ricerca al castello Normanno-Svevo di Bari è composta da 23 immagini che testimoniano tre diverse direttrici della ricerca fotografica, tuttora in progress, dell'autrice, cioè Autobiography, progetto che vede l'accostamento dell'immagine della fotografa a quella della madre. Questo «è un lavoro sulla memoria e sul confronto generazionale, al di là dell'auto-narrazione». E vale la pena ricordare che la serie Autobiography ha debuttato, scelta da Denis Curti, direttore dell'agenzia Contrasto, nella sezione Young Talent per Affordable Art Fair a Milano nel 2012.

Quindi il progetto Melancholy «che è un'indagine fotografica sulla capacità evocativa dei colori nello sguardo dei fruitore di un'immagine». Ed Epifanie urbane che è un viaggio sul dialogo fra il corpo femminile, nella massima parte dei casi, e i non luoghi delle periferie metropolitane. «Più in generale   precisa Vincenza De Nigris   le immagini che realizzo sono una sorta di film-still, come se fossero state estrapolate da una storia più ampia e spesso possono vivere in modo indipendente l'una dall'altra. Quello che mi interessa non è che il pubblico comprenda la mia storia, ma che ogni singola persona riesca a farla propria, riesca ad entrare nella sequenza e a costruirsi una propria narrazione: le mie immagini sono solo delle tracce, degli spunti per l'osservatore».

Ma, spiega ancora Garzia, la personale Narrative Photography rappresenta soprattutto «la prima tappa nel 2013, un precedente c'è stato lo scorso anno con Francesca Loprieno, di una ricognizione a chilometro zero nel giovane panorama autoriale pugliese, destinata a svilupparsi anche nei prossimi progetti espositivi della Corte. Al femminile, soprattutto, perché sono le giovani fotografe a destare interesse per la loro riscoperta della memoria in chiave sia lirica che di introspezione attraverso la pratica dell'auto-narrazione come della messa in scena del quotidiano».

(vedi repubblica.it)

lunedì 14 gennaio 2013

Rivoluzione civile: domani si costituisce il coordinamento a Cassano


Finalmente anche a Cassano delle Murge qualcosa si muove a sinistra. Dopo l'articolo di ieri in cui raccontavamo l'immobilità dei partiti e dei movimenti afferenti a quest'area, oggi registriamo la dinamicità del segretario di Rifondazione Comunista Massimo Bongallino, il quale rende noto che  per martedì 15 alle 18,00 è stata convocata un'assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti di Rifondazione Comunista per la costituzione del comitato Rivoluzione Civile.

«La sezione locale di Rifondazione Comunista si legge nella nota – invita le forze politiche, associazioni, movimenti e singoli cittadini che si ritengano interessati a partecipare alla costruzione del comitato elettorale della lista Rivoluzione Civile, con Antonio Ingroia candidato premier».

Dunque uno dei quattro soggetti, che a livello nazionale ha dato il via libera per formare la lista  Rivoluzione Civile, a Cassano delle Murge si dichiara ed esce allo scoperto. 

«Siamo convintamente parte di questo progetto continua il segretario Bongallino – non riconoscendoci affatto nell’alleanza di centro-sinistra che, a dispetto della denominazione, intende proseguire in quel percorso neoliberista di tagli di diritti, pensioni, lavoro, servizi pubblici essenziali come scuola e sanità in nome di un interesse europeo che non corrisponde con quello dei cittadini. Rivoluzione Civile non rappresenta un mero cartello elettorale, bensì un primo passo verso la ricostruzione di una soggettività autenticamente di sinistra ed antiliberista, ultimo baluardo alla deriva capitalista che ha caratterizzato l’Italia, soprattutto nell’ultimo anno».

«Abbiamo l’ambizione di aprire le porte della politica ai cittadini, attribuendo la maggior parte dei posti della lista elettorale a individualità che non hanno ruoli nei partiti e garantendo trasparenza e partecipazione nella costruzione del programma, che porta già con sé il respiro fresco e propositivo delle centinaia di assemblee pubbliche tenute in tutta Italia dai movimenti.
È il momento della partecipazione, della responsabilità, dell’impegno attivo perché lo sdegno verso una cattiva politica non diventi rinuncia e pessimismo, ma piuttosto trasformi la rabbia in coraggio di osare».

«Chiunque condivida punti come la difesa del lavoro contro la crescente precarizzazione, una maggiore equità e progressività del sistema fiscale, il ripristino della solidarietà, legalità e laicità in tutti i settori e per tutte le scelte politiche ed economiche conclude Bongallino non può che abbracciare il percorso di Rivoluzione Civile, non solo attraverso il voto sulla scheda elettorale, ma anche e soprattutto partecipando attivamente alla campagna elettorale e collaborando al prosieguo di tale esperienza.
Rifondazione invita i soggetti interessati a contattare il referente locale per concordare un incontro per la costituzione del comitato».

Quindi Rifondazione c'è. Intanto c'è da considerare che sarà difficile che il coordinamento si arricchisca di tutti e quattro i soggetti promotori della lista Rivoluzione Civile a livello nazionale, poiché sia il movimento politico Alba sia il Movimento Arancione del sindaco di Napoli Luigi De Magistris non sono presenti sul territorio. Staremo a vedere se e quando il circolo cassanese dell'Italia dei Valori si dichiari sul da farsi. 

14.01.2013
Vito Stano

Vergogna e disgusto: monumenti ai caduti insozzato con un assorbente

Monumento ai caduti di tutte le guerre di Cassano delle Murge (2013)
Foto Archivio Vito Stano
A volte si crede di aver raggiunto la meta, poi ci si risveglia e ci si accorge che molta strada c'è ancora da fare. Allo stesso modo, quando si crede che il fondo del barile sia stato raggiunto, ci si sbaglia e alla grande. Se c'è una lezione universale è che non c'è limite alla vergogna e allo schifo. Quanto è visibile agli occhi è soltanto la punta dell'iceberg di un fenomeno che evidentemente grave e, lungi dall'essere indagato e compreso, è certamente sottovalutato. 

Dalle scritte ingiuriose che sbeffeggiano la memoria dei caduti cassanesi a questo ennesimo gesto disgustoso il passo è tanto breve quanto grave. L'evidenza di un lassismo educativo generale è sotto gli occhi di tutti. Accusare qualcuno per responsabilità o incarichi politici ricoperti sarebbe tanto ingiusto quanto inutile, però è certo che qualcuno dovrà pur prendere atto che gruppi molto numerosi di giovani ragazzi e ragazze in età scolare si sono appropriati di questo, come di altri spazi (come è fisiologico che sia), ma è evidente che non subendo nessun tipo di controllo a sorpresa pensano bene che possono tutto, anche insozzare una lapide con un assorbente.

Dopo gli episodi sempre da noi raccontati sulla situazione indecorosa della villa dei caduti segnalati lo scorso anno (scritte e laccetti rossi inglobati nel groviglio di braccia alla memoria), l'area è stata sempre più oggetto di attenzione per via del progetto di rifacimento della stessa, ma poco, anzi nulla è stato fatto per ricondurre il luogo alla sua dovuta normalità.

14.01.2013
Vito Stano

domenica 13 gennaio 2013

Politica in silenzio. Cassano delle Murge fuori dagli schemi


La politica italiana tra le polemiche e gli spettacoli da osteria in poche occasioni ha ancora voglia di parlare di programmi. Nel nostro piccolo invece di politica se ne parla poco, quasi niente. Pare di non essere in Italia, di non essere in campagna elettorale. Tutti presi dalle preoccupazioni della crisi economica? Chissà. Fatto sta che a questo punto ci tocca segnalare alcune iniziative previste nei dintorni di Cassano delle Murge. Per esempio ad Acquaviva delle Fonti ci sarà il primo incontro per presentare la lista Rivoluzione Civile, che ha come candidato Antonio Ingroia, già sostituto procuratore presso la Procura di Palermo attualmente in aspettativa. 
L'appuntamento dunque è per martedì 15 gennaio alle ore 18,00 in piazza dei Martiri numero 80 ad Acquaviva delle Fonti, presso la sede dell'associazione culturale L'Incontro Onlus.

Invece per giovedì 17 gennaio alle 17,00 è prevista a Bari presso l'hotel Excelsior un'assemblea pubblica per la presentazione della lista Rivoluzione Civile. Per il lancio dell'iniziativa ci sarà una conferenza stampa martedì alle 11,00 presso la sede di Bari dell'Italia dei Valori.


A Cassano delle Murge nulla si intravede all'orizzonte. Le diverse anime del centrodestra viste da fuori appaiono tranquille, ma pare invece che qualcosa all'interno si stia muovendo. Invece dopo le primarie del Partito democratico e Sinistra ecologia libertà e le parlamentarie, nel blocco eterogeneo di centrosinistra si registra calma piatta. Rifondazione è ferma, non ha promosso ad oggi nessuna iniziativa. L'Italia dei Valori è anch'essa al palo. Chissà cosa succederà.

13.01.2013
Vito Stano 

sabato 12 gennaio 2013

Colafemmina parla ai posteri attraverso le sue ultime fatiche letterarie


I cristiani cittadini del cielo. Alieni sulla terra? e Amare Dio nella stagione del Cantico sono i titoli di due libri scritti dal compianto Cesare Colafemmina. Il ricordo del professore scomparso da poco, al quale ricordiamo è stata intitolata l'ala nord del palazzo De Mari di Acquaviva delle Fonti sua città natale, resta vivido in coloro che l'hanno conosciuto personalmente e non solo. Molti sono certamente coloro che hanno apprezzato lo sforzo condotto dall'ebraista di riportare alla luce fatti e produrre riflessioni sulle tematiche trattate.   

Oggi alle 18,30 ad Acquaviva delle Fonti presso la sala Cesare Colafemmina del palazzo De Mari si terrà la presentazione delle due ultime fatiche letterarie pubblicate dalla casa editrice cassanese Messaggi Edizioni.

All'incontro interverranno Filippo M. Boscia, presidente Nazionale A.M.C.I, Candida Tangorra,  A.M.C.I. Acquaviva delle Fonti, Nicola Surico, editore Messaggi Edizioni, Daniele Chiarulli, già direttore Centro Studi Miulli, Pasquale Cordasco, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Ferdinando Pappalardo, Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

12.01.2013
V.S.

Consulta: convocata assemblea per discutere del regolamento


Dopo la giornata di riflessione sui temi della politica nazionale ritorniamo alle questioni relative al territorio di Cassano delle Murge. 

Dalla consulta comunale delle associazioni riceviamo una nota riguardante la convocazione di un'assemblea generale della stessa consulta. La riunione è prevista per lunedì 21 gennaio presso il salone delle feste della biblioteca civica Armando Perotti. L’assemblea si riunirà in prima convocazione alle ore 18,00 e in seconda alle ore 19,00 del 21 gennaio 2013. «I membri effettivi  – si legge nella nota  nel caso di impedimento alla partecipazione, (sono pregati, ndr) di rendere partecipi i membri supplenti, per rendere valida la seduta e quanto più condivisi possibile i punti discussi»; l'incontro verterà innanzitutto sulla questione del regolamento comunale delle associazioni, che si trascina ormai da un anno circa. Di questa questione se ne sarebbe dovuta occupare la seconda Commissione consiliare, ma la presidente Giulia Masiello, più volte sollecitata, pare che non sia riuscita ancora a ritagliare un po' di tempo per leggere la bozza inviata a suo tempo dalla consulta e a produrre delle modifiche. L'iter, che darebbe non solo alla consulta ma all'intera vita associativa cassanese un regolamento, si concluderà con l'approvazione in consiglio comunale dello stesso. Per il momento questa convocazione (che odora di ultimatum) riaccende la luce su un tema caduto nell'ombra. Staremo a vedere cosa emergerà dall'assemblea.  

Nella comunicazione intanto è specificato che il singolo membro può «qualora ne ravvisasse la necessità far pervenire, entro i tre giorni antecedenti la riunione, punti di discussione che si desidera vengano messi all’ordine del giorno» 

Inoltre è importante precisare che la tempistica potrebbe non garantire la discussione di tutti gli eventuali punti pervenuti, pertanto  «si darà precedenza – continua  a quelli giunti prima in ordine di tempo. Per questo si chiede di inviare gli argomenti di discussione all’indirizzo di posta elettronica consultacassano@gmail.com, inserendo l’argomento, la data di invio e sottoscrivendo il documento stesso. In caso di impossibilità all’utilizzo della posta elettronica sarà comunque possibile depositare lo stesso documento in formato cartaceo, redatto secondo le medesime modalità, presso il centralino del palazzo comunale, indirizzandolo al Consiglio direttivo della Consulta».

Molti in questo periodo si lamentano della lentezza burocratica e della inefficienza della macchina politico-amministrativa, forse questa potrebbe essere l'occasione giusta per dare un segnale positivo.

12.01.2013
V.S.

venerdì 11 gennaio 2013

Tra politica e comunicazione: da Vendola a Monti il salto è breve


Le campagne elettorali non risparmiano proprio nessuno. L'attuale corsa ha tirato in ballo anche soggetti non politici, rei di aver "abbandonato" la barca vendoliana per salire su quella montiana. Sui social network non sono mancate le critiche agli artefici della campagna di comunicazione grazie alla quale, ma non solo, il catto-comunista da Terlizzi ha vinto per la seconda volta la campagna politica regionale del 2009. 

La società che aveva curato la comunicazione del presidente uscente, dunque pare che abbia accettato di lavorare per Monti (Casini e Fini), senza però parteggiare politicamente per costoro. Si sa la fede è incrollabile, ma il denaro è altra cosa. 

Intanto in rete circolano delle foto che riproducono il professor Monti nelle vesti dell'estremista, del pericoloso e del diverso. Evidente l'ironia, efficace il messaggio. Si sa (e Berlusconi n'è un esempio) che il medium è il messaggio (McLuhan). 

11.01.2013
Vito Stano

La tattica dell'agnello in pasto ai lupi. Berlusconi convince solo i suoi


Stamane sento e leggo che Berlusconi ha vinto, ma devo ammettere che a parte la necessità politico-mediatica di alzare il suo share elettorale affrontando i suoi veri avversari (che non sono certo Bersani e Vendola, quanto piuttosto Santoro e Travaglio), io ho scorto nei suoi gesti e nelle sue parole arroganza, stanchezza, voglia di continuare a mentire (vedi Dell'Utri è un uomo perbenissimo, eccetera) ad un pubblico (non a dei cittadini, che in quanto tali non li ha mai considerati) che lui ha sempre ritenuto dei coglioni, come lui stesso ha detto ieri sera. Un miliardario inseguito dalla giustizia che fa sognare con il calcio mezza Italia e appassionare-rincitrullire un'altra buona parte d'italiani con le sue televisioni è quello che moltissimi consumatori passivi della vita desiderano, perché non hanno coscienza di nulla. Poi credo che ci siano molte persone oneste e operose sinceramente liberali, le quali non sapendo che pesci pigliare hanno votato e continueranno a votare Berlusconi (ma vista la deriva di Bersani-Monti... forse c'è qualche altra chance per loro). 

Questo politicamente, poi umanamente credo che la Asl di competenza debba procedere alla chiusura coatta del cavaliere in una struttura protetta perché è davvero penoso. E questo lo penso per il rispetto che conservo per la classe d'età alla quale il cavaliere appartiene. Lui manca di rispetto ai suoi coetanei, impiastricciandosi il viso con il cerone per sembrare più giovane. E sempre lui si fa mettere i cuscini sotto il culo per sembrare più alto. E sempre lui paragona le condanne in sede civile di Travaglio alle sue potenziali condanne in sede penale (frode fiscale, corruzione, eccetera eccetera). E sempre lui si rende ridicolo davanti a milioni di elettori-consumatori con i suoi spettacoli da operetta. Da grandissimo comunicatore qual è, Berlusconi aveva capito che per dare una spallata al professor Monti quella di ieri sera sarebbe stata una mossa tattica col botto (e infatti per i suoi elettori lo è stata e anche per lo share di La7). 

E poi se un politico viene indagato quasi ogni giorno per un caso diverso due sono le cose: o i giudici sono tutti da rinchiudere oppure qualcosa la combina. Non credo affatto al golpe delle toghe rosse. Credo piuttosto che sentitosi solo e quasi con le spalle al muro il cavaliere ha pensato bene di tentarle tutte, tra cui anche quella di ieri sera, che ripeto i suoi elettori-fan leggeranno in un modo differente da come può leggerle uno che non l'ha votato e non lo voterebbe neanche a pagamento. 

Poi comunque la galanteria vuole che nei programmi televisivi si faccia qualche assist (come ha fatto Santoro) e non si picchi duro nei fianchi da subito. Ogni tanto un colpetto deve prenderlo anche il conduttore e i suoi amici altrimenti la vittima-auto designatasi muterà in martire.

11.01.2013
Vito Stano

Monti chiede aiuto al principale. Berlusconi da rinchiudere in ospizio

Monti al cellulare durante la celebrazione in S.Pietro - Foto google.com
Dopo l'indecoroso spettacolo di ieri sera di Berlusconi nello studio di Santoro-Travaglio-Vauro, pare che Monti abbia confessato (a Casini) che se è vero che ha peccato (parlando al telefono durante la santa messa), è vero pure che stava cercando un aiutino da casa... L'interlocutore però pare l'abbia ammonito e incoraggiato a tatuarsi falce e martello sul bicipite sinistro; solo così Bersani-Vendola potrebbero affidargli almeno il ministero dell'Economia, altrimenti il "titolare" pare gli abbia suggerito di divorziare dalla moglie, Elsa (che non è la Fornero piangerina), e farsi invitare dal cavaliere tele-igenico a qualcuno dei suoi festini canterini.

La moglie (come la foto dimostra) non ha apprezzato l'uscita del professore trilaterale e ha lanciato lui una strale di accuse velenose: «Riformista! Social-democratico! Comunista!». E pare che lui, abbia risposto piccato: «E no, comunista no! Puoi dirmi tutto (massone, iper-liberista, cattolico) ma comunista no, non te lo consento Elsa cara. E poi, del resto – ha chiosato the president – non ci crederebbe nessuno, perché tanto m'hanno sgamato».

Intanto soltanto qualche giorno dopo questa telefonata poco miracolosa (ieri sera su La7), il  Berlusca ha fatto la sua figura da vecchietto arzillo e rintronato al cospetto dei suoi più attenti doberman. E stamane tutti a tirare la coperta: la Prestigiacomo su La7 parla... e afferma che il suo capo ha vinto, ne è convinta. E quanti italiani-tifosi ieri si saranno convinti che è lui l'uomo della provvidenza? Chissà. Ma se questa sarà il destino che ci attende, speriamo di estinguerci prima. O forse, chissà potrebbe essere la volta buona che fa le riforme.

10.01.2013
Vito Stano