martedì 8 gennaio 2013

La caverna del sergente Romano nel circuito turistico pugliese


L'anno è appena iniziato e già le belle notizie fioccano: ci eravamo lasciati con la scoperta di una cavità tra Monopoli e Alberobello, in quello che fu il Canale di Pirro, e dal sito della Federazione Speleologica Pugliese veniamo a conoscenza di una bella iniziativa tra speleologia e meridionalismo. Di seguito proponiamo il comunicato del presidente del Centro Speleologico dell’Alto Salento Silvio Laddomada, presente sul sito della Federazione Speleologica Pugliese.
V.S.

«Grande riscontro a livello regionale dell’iniziativa promossa dal Centro Speleologico dell’Alto Salento di Martina Franca che sabato 5 gennaio, in occasione del 150° anniversario della morte di Pasquale Romano, figura leggendaria dell’insorgenza legittimista meridionale, ha inaugurato una lapide memoriale collocata all’ingresso sulla parete esterna della famosa caverna dove nel 1862, in una riunione segreta, l’ex sergente dell’esercito borbonico Pasquale Domenico Romano fu destinato al comando di una formazione di briganti composta da circa 200 uomini. Sono oltre un centinaio le prenotazioni pervenute in pochi giorni da tutta la Puglia ma anche dalla Basilicata e Calabria per visitare nel mese di aprile la grotta.

All’evento hanno partecipato circa 30 escursionisti ed è stato patrocinato dalla Regione Puglia, grazie al contributo del presidente della giunta Nichi Vendola e del presidente del consiglio regionale Onofrio Introna. Si ringrazia anche per il patrocinio e le autorizzazioni l’assessore alla Cultura del Comune di Martina Franca Antonio Scialpi, all’Ambiente Stefano Coletta, il direttore della Riserva Naturale Regionale Bosco delle Pianelle Mandina e la Provincia di Taranto e il Parco Terra delle Gravine. Un ringraziamento va infine al consigliere regionale Francesco Laddomada, che ci ha accompagnati durante l’escursione partecipando allo scoprimento e inaugurazione della lapide. Hanno inoltre partecipato i rappresentanti delle associazioni Arca Promoter, Federazione Speleologica Pugliese, Università Popolare Zeus di Taranto e il gruppo Ricerca storica di Locorotondo.

Il Centro Speleologico ha inoltre aderito al convegno storico presieduto dallo scrittore Valentino Romano che si è svolto nel pomeriggio a Gioia del Colle sul tema Il sergente Romano tra storia e leggenda. In questa circostanza lo storico Mario Guagnano ha pubblicamente ringraziato il Centro Speleologico di Martina Franca per l’interessante iniziativa contemporaneamente effettuata alla caverna delle Pianelle.

L’iniziativa del Centro Speleologico dell’Alto Salento, che culminerà a primavera nei giorni 1, 7, 14, 21, 25 e 28 aprile 2013 con il programma escursionistico Sui sentieri dei briganti, ha come obiettivo quello di far conoscere una parte del grande patrimonio carsico sotterraneo, epigeo e naturalistico che si sviluppa all’interno delle Murge tarantine, dove nella roccia del periodo cretaceo, formatasi circa 65 milioni di anni fa, si aprono profonde gravine e decine di grotte e caverne immerse in una vegetazione straordinaria fatta anche di querce secolari.

In questi luoghi il nostro centro ha portato alla luce e segnalato alla Soprintendenza Archeologica e ai ricercatori di istituti universitari numerosi insediamenti preistorici in grotta. Si tratta di un’eredità culturale notevole che ci auguriamo possa un giorno trovare un’adeguata valorizzazione e collocazione museale.

Questo paesaggio, con le sue caratteristiche impervie e selvagge, le misteriose grotte, gli strapiombi, le “pentime” come quella denominata “Del Cavallo”, i tortuosi sentieri facilmente raggiungibili dal “Tratturello Martinese”, antichissima e lunga “via erbosa” di transumanza, come l’ha definì lo storico Italo Palasciano, sono stati i luoghi prediletti non solo degli antichi cacciatori paleolitici, i luoghi di culto dei neolitici e delle genti dell’età dei metalli ma anche il vero Regno dei briganti, sia di quelli preunitari che delle bande legittimiste come quella del Sergente Romano.

La riscoperta di questi luoghi, insieme al loro ricco patrimonio ecomuseale (masserie, jazzi, trulli, neviere, trappeti, cappelle, tratturi ecc), potrebbe favorire un turismo outdoor finora poco sviluppato e ancora non adeguatamente incentivato».

(fonte Centro Speleologico dell’Alto Salento - Federazione Speleologica Pugliese)

Bracconieri nel Parco dell’Alta Murgia. Denunciate cinque persone


In data 5.1.2013, durante uno dei numerosi appostamenti effettuati per contrastare il fenomeno del bracconaggio, il personale del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Ruvo di Puglia (Ba) ha sorpreso cinque individui intenti nella caccia ai cinghiali nel comprensorio boscato denominato “Masserie Nuove Cimadomo”, in agro di Corato (Ba), ricadente nella “zona 1” (di massima tutela) del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, soggetta al divieto generale di introduzione di armi e di esercizio dell’attività venatoria.

Nelle successive fasi di controllo e accertamento, i forestali hanno verificato che due membri del gruppo erano muniti di fucili semiautomatici ad anima liscia caricati con munizionamento a piombo unico, comunemente utilizzato per abbattere animali di grossa taglia e alquanto pericoloso per il notevole impatto lesivo sulla selvaggina, e potenzialmente per le tante persone che fruiscono dei boschi dell’ Alta Murgia per attività sportive e naturalistiche varie, proprio perché ritenute più sicure in virtù dello speciale regime di protezione.

I bracconieri muniti di fucili sono risultati titolari di regolare porto d’armi per uso caccia. In esito alle operazioni di controllo i forestali hanno sequestrato preventivamente le armi, perfettamente funzionanti, e diverse munizioni. L’intero gruppo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Trani. Tutti rischiano l’arresto e una pesante ammenda sino a 13.000,00 euro, oltre alla sospensione del porto d’armi da parte dell’Autorità di P.S.

(fonte Corpo forestale dello Stato - Regione Puglia)

lunedì 7 gennaio 2013

Dal tecnicismo alla politica, la piroetta mediatico-demagogica Monti


La tecnica e la politica a qualche sprovveduto potrebbero apparire cose diverse. Invece la realtà, che supera sempre di gran lunga l'immaginazione, si fa garante di affermare che la politica ha bisogno delle competenze tecniche, poiché di regola i politici si candidano alle elezioni e i tecnici vengono nominati o scelti per concorso (funzionari e dirigenti) affinché le idee dei politici, democraticamente eletti dal popolo sovrano, vengano attuate nei limiti imposti dalla Costituzione. Il caso ha voluto che Mario Monti, il tecnico euro-catto-liberista, vista la ritrosia di alcuni politici (Bersani) di permettergli un bis gratuito a Palazzo Chigi e dopo aver rifiutato l'invito di Berlusconi (che su Monti ne ha sparate di grossissime, di idiozie s'intende), abbia finalmente fatto la scelta di schierarsi politicamente (come se ce ne fosse stato bisogno) con alcuni relitti della democrazia cristiana (Casini & Co) e del lontanissimo (Msi, poi An, Fini), per confluire appassionatamente tutti assieme nel Partito popolare europeo in compagnia della cancelliera tedesca Angela Merkel.  

Fin qui tutto prevedibile, poi la sorpresa: anche i tecnici dicono panzane, cioè fanno quel che ai politici di rango italiano riesce meglio, offendendo l'intelligenza di quel popolo sovrano tanto caro in tempi di elezioni. Il tecnico Monti, pare già richiamato dall'Autorità di Vigilanza della Rai per aver violato la par condicio, ha imparato prestissimo la lezioncina berlusconiana: visibilità, visibilità e ancora visibilità. E tante chiacchiere inutili, direbbe mia nonna. 

Vedi la storiella dell'Imu, ripresa stamattina da RaiNews24. Il professor Monti in una conferenza stampa con tono tiepido come al solito ebbe a spiegare (per ribattere alle fandonie vecchie di vent'anni di Berlusconi) che togliere l'Imu (la vecchia imposta comunale sugli immobili) avrebbe di certo creato degli scompensi, tali e tanti da costringere il governo non più di un anno dopo a rimetterla. Dunque dov'è lo scandalo? Come abbiamo imparato l'effetto sorpresa è il sale della malata democrazia italiana e difatti come da manuale la sorpresa non s'è fatta attendere. Monti, che aveva benedetto tasse e tagli ai servizi pubblici (vedi scuola, sanità, università, ricerca), soltanto qualche giorno fa, da politico questa volta, dichiara che toglierà l'Imu. Benvenuti nel Paese dei matti. Da tecnico, ovvero scevro dalla prova elettorale, l'Imu e i tagli sono stati il cavalli di battaglia del professore, ma adesso (che ha trovato qualcuno disposto a regalargli la poltrona di presidente del Consiglio dei ministri) i termini tasse e tagli vanno in un certo modo emarginati, perché in politica, e durante le campagne elettorali più che mai, non si può dire tutta la verità; se la prassi è mentire spudoratamente (vedi Berlusconi), l'eccezione sarebbe omettere qualche particolare. La politica è strategia, demagogia, retorica, affabulazione. Monti l'ha capito, sono convinto che agli italiani questa mutazione non sia sfuggita.

07.01.2012
Vito Stano

sabato 5 gennaio 2013

Botti di fine anno. La criminalità ingrassa e la sanità paga il conto

Articolo dal quotidiano 'la Repubblica' di giovedì 3 gennaio
I botti di capodanno sono una cosa incomprensibile. Almeno per chi scrive. Già da piccolo non riuscivo proprio a divertirmi sfregando i raudi (credo si chiamassero così) sulle minerve (parte ruvida che permette l'accensione) e lanciandoli neanche tanto lontano (o magari sotto i piedi di qualche amico distratto) e aspettando il botto. Quel botto per molti bambini e adolescenti (e anche qualche adulto) scatena un'emozione, per altri invece significa business. Come quasi tutto in Italia, anche per i botti c'è il commercio legale  e quello illegale, gestito, questo, da organizzazioni criminali ramificate sui territori. Dunque facendo un bilancio sicuramente superficiale e senza l'ausilio prezioso dei dati, possiamo ipotizzare che quello dei botti è un affare che avvantaggia soprattutto il pianeta della malavita e non certamente il piccolo commerciante che vende stelle filanti e minicicciole. Il fulcro italiano dei botti (avvalendoci non dei dati ma dei luoghi comuni) è quello di Napoli e provincia, dove anche quest'anno si sono verificati casi di ferimenti causati dalla scoppio accidentale degli ordigni natalizi. Ma non c'è soltanto il lato commerciale. C'è, ed è certamente quello più interessante, l'aspetto sanitario che traccia un quadro sconcertante. Per rimanere nel territorio pugliese, prendendo spunto da un articolo pubblicato dal quotidiano 'la Repubblica' di giovedì 3 gennaio,  è incredibile come ogni anno, compreso quello appena iniziato, debba essere segnato dalla conta dei ragazzini feriti, i quali, raccogliendo petardi inesplosi, subiscono amputazioni ed ustioni soprattutto alle mani. 

Stralcio di articolo dal quotidiano 'la Repubblica' di giovedì 3 gennaio
Le storie sono tante e tutte indegne, perché perdere l'uso della mano o di un solo dito per perseguire un divertimento è stupido. E la cosa che più spaventa è "l'educazione al botto" impartita dai padri (e in misura minore dalle madri) come fosse una prova di forza. Una pratica che, come per molte altre, ingrossa le tasche della criminalità, che ne gestisce i traffici e il commercio, e che, per i numerosi danni che causa, aggrava la già precaria e convalescente sanità pubblica (per capirci, vedi gioco legalizzato e nuove terapie per combattere la dipendenza dal gioco). Senza considerare che i boati spaventano gli animali, di cui molti riportano traumi e ferite fisiche. 

Se non si vuol smettere per la salute dei propri figli o per la salute del portafogli, lo si può fare per l'affetto per i tanti cani che ogni dicembre italiano tremano dietro i vetri delle finestre aspettando la fine delle feste.

05.01.2012
Vito Stano 

venerdì 4 gennaio 2013

Dall'agenda Monti all'agenda telefonica della escort brasiliana Michelle


Da un po' di giorni non si fa altro che sentire parlare di "Agenda Monti". Per non essere troppo ripetitivi, grazie a Nonleggerlo.blogspot.it oggi proponiamo un altro tipo di agenda e cioè la rubrica telefonica di Michelle Conceicao, escort brasiliana protagonista dello scandalo Ruby. 

Quello che vedete in foto si trova nelle 400 pagine inviate dai Pm di Milano al Parlamento italiano, gennaio 2011, affaire Rubacuori, fonti di prova che dimostrerebbero, 
secondo i Pm milanesi, i rapporti stretti tra Silvio, la minorenne Ruby e la brasiliana che la ospitava. Sottolineati in rosso la prova dei contatti con Papi Silvio, tra cellulare privato e casa. 

La storia italiana è costellata di agende che spariscono (vedi l'agenda rossa di Paolo Borsellino misteriosamente scomparsa e mai più ritrovata) o agende che tracciano linee guida per il prosieguo delle politiche liberiste del dimissionario governo tecnico-destrorso di Mario Monti. Questa agenda, invece, racconta la decadenza di una italietta da barzelletta, che ha come protagonista un soggetto già presidente del Consiglio dei Ministri e guida di una maggioranza che se fossi un elettore di destra mi vergognerei di votare. Ma tantè.

04.01.2012
Vito Stano

giovedì 3 gennaio 2013

La Befana ritorna a Cassano. Volo previsto per sabato sera


Befana in caduta libera 2012 - Foto Archivio Vito Stano
Secondo il detto popolare “L’Epifania tutte le feste porta via” anche quest’anno l’Associazione de “I  Malavoglia (nu nan sim nsciun)” , visto l’enorme successo della prima edizione, ha voluto riproporre un evento che permettesse a tutti di salutare le feste con l’arrivo della Befana. L’evento intitolato “Befana in caduta LIBERA” si svolgerà il prossimo 5 gennaio 2013 in piazza Aldo Moro grazie alla collaborazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari (in caso di pioggia l’evento verrà posticipato al 6 gennaio 2013).

L’evento inizierà  intorno alle ore 19,00, dove oltre l’arrivo della Befana, si potranno assaporare le meraviglie dei vari stand gastronomici e ammirare le beltà degli stand di oggettistica, di prodotti artigianali del Commercio Equo e Solidale, dei prodotti del presidio di LIBERA e di Operazione Colomba.

Per la felicità dei bambini ci sarà tantissimo zucchero filato e a rallegrare la serata ci sarà anche un gruppo di musicisti chiamato JAMMING CULTURE. L’arrivo dall’alto della Befana porterà con sé tanti doni destinati ai più piccoli.

Sperando in una massiccia presenza di grandi e piccini, l’associazione de I Malavoglia augura a tutti Buone Feste!

(fonte Presidio 'Gaetano Marchitelli' Libera Cassano delle Murge)

giovedì 27 dicembre 2012

Viaggio tra le Murge. Se ne discuterà il 5 gennaio a Cassano


Un viaggio tra le Murge, dalla Murgia del sud-est tra le province di Bari e Taranto al territorio del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, ai confini tra la Puglia e la Basilicata, alla scoperta delle meraviglie floristiche e faunistiche, dei percorsi naturalistici e del profondo legame tra l'uomo e il territorio custodito attraverso la tradizionale attività silvo-pastorale.

http://www.lobiettivonline.it/modules.php?option=articoli&permalink=un-libro-e-un-documentario-la-murgia-a-tutto-tondo

Il WWF Gioia-Santeramo-Acquaviva e MUREX, società cooperativa di produzione e lavoro, propongono la presentazione del libro "Ambienti,  flora e fauna delle Murge di sud-est", a cura di, Roberto Cazzolla Gatti, Adda Editore, 2010 e del libro-dvd “Densamente spopolata è la felicità” di Francesco Dongiovanni, MUREX, 2011.
L’evento si svolgerà presso la sala consiliare di Cassano delle Murge dalle ore 17,30.

Interverranno oltre agli autori, l’assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza e alla Tutela dell’Ambiente Carmelo Briano per il saluto istituzionale; Marco Tassielli (geologo e autore di libri sul territorio); Nicola Diomede (escursionista e promotore di Trekking Cassano); Alessandro Giustino (presidente dell’associazione Pubblica Assistenza).
Coordina Vito Stano, giornalista e fondatore del blog Murgiambiente.

La scoperta e la conoscenza del territorio possono considerarsi i pilastri per la fruizione dello stesso. Una fruizione che deve essere sostenibile o perlomeno il meno impattante possibile; il passaggio umano deve essere leggero, non deve lasciare tracce. Le attività di conoscenza, tutela e valorizzazione del territorio devono andare a braccetto, così come gli enti pubblici e le iniziative private devono programmare e realizzare il futuro del territorio fuori e dentro il perimetro dello stesso, perché per molto, troppo tempo i primi detrattori delle bellezze delle Murge sono stati i residenti dei paesi sorti alle pendici murgiane.

Questi “prodotti” culturali hanno il pregio di essere strumenti necessari, anzi fondamentali per riprendersi il passato, per rientrare negli anfratti della memoria perduta e riabitare gli spazi da tempo abbandonati. “Prodotti” culturali frutto del lavoro appassionato di giovani trentenni alle prese con la rinascita di un territorio che da qualche anno sta godendo di un’attenzione mai immaginata prima.

27.12.2012
Vito Stano

Sognando pecore elettriche. L'opera di Philip Dick in rassegna dal 27 alla Mediateca regionale pugliese di Bari


Il cantiere della Mediateca regionale pugliese prosegue la sua attività di raccolta suggerimenti e proposte e, intanto, a partire da oggi giovedì 27 dicembre fino a marzo 2013, celebra il genio di Philip K. Dick.

A trent’anni dalla morte dello scrittore americano Philip K. Dick (1982 – 2012) e del trentennale di Blade Runner (il più celebre film ispirato al capolavoro di Dick Do androids dream of electric sheep? (1968, trad. Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, poi diventato Il cacciatore di androidi), la Mediateca regionale pugliese vuole ricordare l’autore americano con Sognando pecore elettriche, una rassegna di film tratti e ispirati ai suoi romanzi.  A corredare le proiezioni, sarà allestita una inedita e preziosa esposizione dei manifesti originali dei film dickiani e di film di fantascienza conservati nei preziosi archivi della Mediateca.

La rassegna si apre oggi giovedì 27 (proiezioni alle 11.30, 15.00 e 16.30, ingresso libero),  con la visione di Dark Star di John Carpenter (1974) film che, a differenza di tutti gli altri programmati, è stato la fonte a cui Dick attinse per alcune parti dell’opera di Valis. Nella serata inaugurale verranno esposti i manifesti originali, nei tre diversi formati conservati nella Mediateca, del capolavoro di Don Siegel del 1956 L’invasione degli Ultracorpi. L’omaggio a Philip K. Dick, proseguirà nel 2013 e si arricchirà di idee e materiali audiovisivi proposti da appassionati del Sci-Fi.

La rassegna Sognando pecore elettriche, che inaugura la collaborazione tra il Laboratorio Mediateca regionale pugliese e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, è frutto di una ricerca accademica per lo studio di una tesi di laurea sull’autore americano

Si inizia Giovedì 27 con Dark Star di John Carpenter (1974). I film saranno visionabili sulle nove postazioni multimediali e offerti in proiezioni plurisoggettive nella sala di 48 posti sino a esaurimento dei posti disponibili previa iscrizione. Gli orari di proiezione saranno alle 11,30, alle 15,00 e alle 16,30.

Philip Kindred Dick (biografia)
Scrittore statunitense (Chicago 1928 - Santa Ana 1982), autore di romanzi, racconti e saggi dedicati alla fantascienza e alla postmodernità. Inesauribile fonte di ispirazione per il cinema, Dick ha influenzato profondamente la scena cyberpunk e le tematiche del postumanesimo. Fra i suoi racconti e romanzi più celebri, tutti tradotti in italiano, da cui sono stati tratti grandi successi cinematografici, si ricordano: Minority report (1956) da cui l’omonimo film (2002); We can remember it for you wholesale (1966) da cui Total recall (1990); Do androids dream of electric sheep? (1968) da cui Blade runner (1982). Innumerevoli sono anche i film basati sulle idee di Dick di un universo distopico, fra questi, Matrix (1999-2003), che ha tratto da The man in the high castle (1962), Ubik (1969) e Valis (1981) intuizioni sul rapporto con la realtà e i suoi simulacri. Il filosofo e sociologo francese Jean Baudrillard ha trovato nella sua poetica l’esempio della nozione di simulazione. Questioni quali: cosa sia l’umano e cosa il suo simulacro, la sincronicità di molteplici piani di realtà, l’alterazione delle percezioni, l’influenza dei media, distopia e ucronia sono i soggetti dei suoi racconti visionari. Al termine di un’esistenza vissuta tra difficoltà economiche e delusioni professionali, in preda ad allucinazioni sempre più gravi, Dick scrisse la trilogia di Valis (Valis, 1981; The divine invasion, 1981; The transmigration of Timothy Archer, 1982), ispirata alla filosofia agnostica, e morì scorgendo il successo che di lì a poco l’avrebbe consacrato quale nume tutelare della fantascienza postmoderna

lunedì 24 dicembre 2012

Disagio sociale. La giunta Di Medio provvede con i pacchi alimentari


Il Comune di Cassano delle Murge prova a dare una mano alle famiglie bisognose. Nell'ultima seduta di giunta prima del Natale, l'esecutivo ha approvato una delibera con la quale ha stanziato 2.700,00 euro per l'acquisto di pacchi alimentari contenenti beni di prima necessità.

L'elenco delle famiglie che potranno usufruire dell'iniziativa sarà predisposto dall'ufficio Servizi sociali secondo le segnalazioni di disagio pervenute e secondo il criterio Isee. Potranno ricevere il sussidio quei nuclei familiari che hanno conseguito nel 2011 un reddito Isee fino a 5mila euroI pacchi alimentari saranno consegnati da un incaricato dell'ente entro l’Epifania.

«Cerchiamo di rendere più sereno il Natale di quelle famiglie indigenti a cui tutto l'anno e non solo durante le festività natalizie, rivolgiamo il nostro pensiero con le politiche di assistenza sociale», dichiarano la sindaco Maria Pia Di Medio e l'assessore ai Servizi sociali Angela Contursi.

«Purtroppo mai come in questo momento giungono diverse segnalazioni di disagio sociale e gli uffici saranno pronti a soddisfare tutte le esigenze sulla scorta delle risorse economiche a disposizione, come già fatto in precedenza con altre misure, come i buoni per l'acquisto di farmaci e lenti da vista»

(fonte Comune di Cassano delle Murge)

sabato 22 dicembre 2012

Governo finito e movimenti alternativi. La politica aspetta se stessa


Ieri le dichiarazioni di voto sulla legge di stabilità alla Camera dei Deputati di Walter Veltroni (che ha annunciato il suo addio) e di Fabrizio Cicchitto (che ha sparato a zero su tutti); oggi le dichiarazioni in ordine sparso di molti esponenti politici a commento del fatto che Mario Monti, il senatore a vita e presidente del Consiglio dimissionario, non ha ancora sciolto la riserva. Si candida o no? Chissà, staremo a vedere.

Intanto dall'altra parte Antonio Ingroia, già procuratore aggiunto alla Procura di Palermo, spedito in Guatemala per un incarico dell'Onu, ha chiesto e ottenuto l'aspettativa per motivi elettorali. Il magistrato ha da subito scaldato gli animi di moltissimi militanti ai quali ha detto «qui mi sento a casa mia. La nostra piattaforma è alternativa al berlusconismo e al montismo. Dobbiamo tra di noi trovare una sintesi per un percorso comune. Se è così io sono a disposizione. Entro l'anno dobbiamo decidere tutto e poi partire. Per quanto mi riguarda entro il 28, 29 dicembre si deciderà ogni cosa. Per fare un polo – ha affermato Ingroia – dobbiamo essere pragmatici: la discriminate è essere alternativi al berlusconismo e al montismo. In questa cornice servono tutti: società civile e partiti che in questi anni hanno resistito. Il confronto con il Pd e il M5S non significa rinunciare ai nostri contenuti. Noi siamo autonomi e andremo con i nostri punti»

Quindi quello che si paventava alla fine è accaduto, a molti (in primis Cicchitto & Co) non piacerà (e infatti lo hanno già dichiarato in maniera forte durante la dichiarazione di voto di ieri alla Camera), ad altri invece la scelta di Ingroia ha rappresentato quel quid tanto atteso, necessario per imprimere la svolta alla costruzione di un polo davvero alternativo al turbo-capitalismo.    


La girandola di dichiarazioni non si è fatta attendere e difatti Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, soltanto qualche giorno fa a fronte di un'intervista del segretario del Pd Pierluigi Bersani ha dichiarato: «nell'intervista al Wall Street Journal Bersani parla come il sosia di MontiTutti i disastri prodotti da Monti vengono rivendicati e riproposti: dal pareggio di bilancio, al rispetto del fiscal compact, alla conferma della manomissione dell'articolo 18, per arrivare alla fine alla riproposizione dell'alleanza di governo con il centro. È la pura e semplice riproposizione delle politiche di austerità che stanno distruggendo l'economia italiana e portando milioni di persone in condizioni di povertà. Per questo noi alle elezioni presenteremo il quarto polo: per uscire da sinistra dalle politiche di austerità».

Il movimento arancione si basa su alcuni pilastri, tra cui il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, il quale ha capito bene cosa sta accadendo e si mostra preoccupato: «lo scenario più probabile è Bersani presidente del Consiglio con un accordo politico con il terzo polo per portare Monti al Quirinale. Uno scenario per non cambiare sostanzialmente granché di quelle che sono le politiche economiche, sociali e dei diritti nel nostro paese. Per questo c'è bisogno di una proposta innovativa forte. C'è bisogno di una proposta forte per far comprendere che c'è bisogno di un vero cambiamento e di spostare alcuni equilibri, altrimenti avremo più o meno la stessa situazione che abbiamo oggi in Parlamento». De Magistris continua la sua analisi: «Abbiamo visto che anche senza la presenza fisica di Berlusconi le diseguaglianze non si sono affatto affievolite e non lo dico solo io da sindaco, ma ascolto le parole pronunciate dal presidente di Confindustria o, di recente, dal presidente dell'Acen di Napoli secondo cui le politiche di Monti stanno distruggendo le imprese. Evidentemente – prosegue De Magistris – è un tema che si sente ed è un pò inquietante che una critica così forte alle politiche di austerità del Governo venga da esponenti dell'economia reale. C'è bisogno di un cambiamento forte  conclude  e non credo sia quello di un accordo Bersani-Monti»
Dunque che fare? Anche su questo punto Luigi De Magistris pare convinto e afferma che in queste ore sta sentendo Di Pietro, che nei giorni scorsi ha mostrato disponibilità a scommettere su una lista 'rosso-arancione' con Prc e il Movimento Arancione del sindaco di Napoli. «Di Pietro? – si chiede l'ex magistrato  lo sto sentendo, vediamo cosa succede, questa settimana è decisiva» e conferma dei tempi brevi per la presentazione della lista e chiude dicendo che «non si può andare oltre Natale».

Invece sull'altra sponda politica, quella di destra, la desolazione è totale. Se anche Fabrizio Cicchitto alla Camera ieri ha dichiarato che la sinistra ha fatto passi importanti per affrontare una campagna elettorale che si prevede durissima, al contrario del Pdl che già inizia a perdere pezzi. 'Il Centrodestra nazionale' è la creatura appena nata dalla volontà di Ignazio La Russa di smarcarsi dalla probabile debaclè berlusconiana. Intanto l'esercizio delle primarie ha lasciato dietro di sè la scia degli illusi, tra coloro che avevano creduto nella democrazia interna c'era Giorgia Meloni, già ministro dell'ultimo governo Berlusconi e già presidente della Giovane Italia, formazione giovanile del Pdl. La Meloni aveva creduto nel cambiamento di approccio del capo, ma si è ritrovata, in compagnia degli altri candidati alle primarie abortite, con un pugno di mosche in mano. È certamente un peccato, peccato perché l'esercizio democratico avrebbe sicuramente garantito al Pdl una linfa di rinnovamento e anche, forse, un pò di pulizia di alcuni personaggi scomodi e ormai sgraditi all'elettorato pidiellino. Ma tantè. Ad oggi Berlusconi non può far altro che attendere la decisione di Mario Monti e continuare a sperare che decida (molto improbabile) la coalizione dei "moderati", altrimenti il grande capo sa, a prescindere dai sondaggi a lui tanto cari, che questa volta rischia davvero di vincere la sinistra, la tanto vituperata sinistra. 

22.12.2012
Vito Stano