La notizia è di ieri sera. Verdetto implacabile anche
per Cristian, unico attivista italiano a bordo della Arctic Sunrise: due mesi di custodia cautelare in attesa di ulteriori indagini per
l'accusa di pirateria. La situazione è gravissima. Aiutaci a condividere
l'appello: più firme raccogliamo più possiamo fare pressione per chiedere la
liberazione dei nostri ragazzi.
Questi sono alcuni dei nostri 30 attivisti, alle
sbarre durante il processo di ieri a Mumansk. Il verdetto? Due mesi di custodia
cautelare.
Trattati come un pericolosi criminali. Dichiarati colpevoli per aver
cercato di difendere pacificamente l'Artico dalle trivelle della
compagnia petrolifera Gazprom.
In pochi giorni sono state inviate più di 500.000 email per chiedere la
liberazione dei nostri attivisti, ma ancora non bastano. Insieme,
possiamo far sentire la nostra voce.
(fonte Greenpeace Italia)

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