martedì 4 giugno 2013

Serata musicale: Moreno De Ros e Karima ieri sera al teatro Petruzzelli

Moreno De Ros e Karima
«Ci sono cose nella vita impagabili... una di queste cose è l'emozione! L'emozione di aver cantato – ha scritto in una nota su facebook Moreno De Ros – in uno dei più importanti teatri italiani, quello dove sono saliti i pi grandi e illustri artisti italiani ed internazionali... tra cui anche Ray Charles e Frank Sinatra!» 

«L'emozione continua il cantautore  di esserci salito insieme ad una artista come Karima che ad ogni nota mi ha lasciato un brivido sulla pelle indescrivibile... l'emozione del pubblico e di tutta la platea che mi ha fatto un grande applauso finale! Come ho detto prima... l'emozione è qualcosa che non ha prezzo! Grazie di cuore al dottor Vernola, grazie a La Gazzetta del Mezzogiorno, a Karima, a Uccio De Santis e in particolar modo ad Ada Scamarcio! Grazie a tutti... ».

In attesa del Juke Box Tour 2013, Moreno De Ros dà prova fuori dai confini locali (a volte molto, troppo stretti) di avere passione e talento riconosciuto. Il prossimo appuntamento è per il 9 per le selezioni presso il ristorante La Selva di Diana in foresta Mercadante a Cassano delle Murge. 

04.06.2013
V.S.  

lunedì 3 giugno 2013

News paper games: Moreno De Ros stasera al teatro Petruzzelli di Bari

Moreno De Ros - Foto Rossano Percoco 
Questa sera il cantautore cassanese Moreno De Ros, sarà ospite al teatro Petruzzelli di Bari, nell'ambito del ‘News Paper Games’, evento prodotto dal quotidiano ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’, che come ogni anno ospiterà tante celebrità.

Per la serie «non si è profeti in patria», l'organizzatore e produttore del Juke Box Tour,  Moreno De Ros, stasera nel capoluogo pugliese presenterà un suo brano inedito dal titolo ‘La vita’, brano che è un vero e proprio inno alla vita e all'importanza di vivere senza lasciarsi sopraffare dagli eventi quotidiani. 

Moreno De Ros non sarà solo sul palco più prestigioso di Bari: con lui calcheranno il palco Karima dalle trasmissioni televisive 'Amici' e 'Festival di Sanremo'; Uccio De Santis della trasmissione televisiva 'Mudù' e il duo Lo Tumolo dalla trasmissione televisiva 'Italia's got talent'.

03.06.2013
V.S.

Ilva vs Taranto: nazionalizzazione dell'azienda o gestione straordinaria?

di Vink De Palmis

domenica 2 giugno 2013

Petizione Avaaz.org: le balenottere cacciate per diventare cibo per cani

Le balenottere sono degli incredibili giganti del mare. Ma tra pochi giorni oltre 180 di questi animali in pericolo di estinzione sono destinati a essere trucidati da un ricco industriale e dai suoi amichetti il cui hobby estivo è arpionarli, farli a pezzi, e spedirne la carne attraverso l’Olanda fino al Giappone per poi farne cibo per cani! C’è un modo per fermare la caccia prima che inizi: non è possibile ormeggiare una nave piena di carcasse illegali di balene ovunque. Le autorità tedesche e finlandesi si sono rifiutate di essere coinvolte in questa tratta infame. Ora gli olandesi sono la chiave di volta. Tengono moltissimo alla loro reputazione di difensori dell’ambiente, e sperano che su questa tratta insanguinata non si accendano i riflettori di tutto il mondo. Ma se la renderemo nota a tutti ora chiedendo alle autorità olandesi di rifiutarsi di far passare la carne di balena dal loro porto, potremo fermare il massacro di balene! Dobbiamo agire velocemente: le baleniere salperanno per iniziare la caccia tra pochi giorni. Firma ora e invita tutti a unirsi: facciamo arrivare subito a un milione di firme una petizione rivolta al Primo Ministro Mark Rutte avvertendolo che solleveremo un polverne sui media con balene giganti fuori dalla sua porta se non fermerà il trasferimento nei porti olandesi:  http://www.avaaz.org/it/days_to_stop_the_whale_slaughter_global/?btysIdb&v=25282

Queste creature maestose rappresentano il secondo più grande animale sul pianeta, possono crescere fino a diventare lunghe quanto tre autobus e muoversi come dei fulmini nell’acqua. La loro incredibile combinazione di agile ed elegante forza e velocità ha contribuito a far loro guadagnare il nome di “levrieri dei mari”.  È quindi davvero tragico che balenieri come Kristjan Loftsson ne abbiano massacrate a centinaia di migliaia e oltre il 70% della popolazione mondiale sia stato spazzato via. Ma dal momento in cui sono stati approvati gli stop della Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie in via di Estinzione e della Commissione Internazionale sulla Caccia alla Balena, la loro popolazione è aumentata in modo significativo. Possiamo aiutarli a evitare la catastrofe se impediremo che siano macellate per farne cibo per cani! Convincere l’Olanda a rifiutare il carico insanguinato di Loftsson a Rotterdam è il modo migliore di fermare la caccia prima che inizi poiché diventerà un precedente per gli altri porti Europei. Fino ad ora gli olandesi gli hanno permesso di farla franca con questo omicidio di massa. Mettiamoli sotto i riflettori e mettiamo fine a questo massacro. 

Firma la petizione e dillo a tutti, fermiamo la tratta prima che venga sparato il primo arpione: http://www.avaaz.org/it/days_to_stop_the_whale_slaughter_global/?btysIdb&v=25282. I membri di Avaaz hanno ottenuto incredibili risultati per la biodiversità, dall’opposizione al commercio dell’avorio fino alla vittoria per la messa al bando dei pesticidi che stavano uccidendo un numero record di api. Nel 2010 i membri di Avaaz sono stati fondamentali nel mantenere in piedi la Moratoria Internazionale sulla Caccia alla Balena Commerciale: ora fermiamo questa tragica carneficina e facciamo un altro passo verso un mondo più umano. 

(Avaaz.org)

sabato 1 giugno 2013

Parco Nazionale Alta Murgia: regole e controlli per evitare incendi


Foto google.com
Aree incendiate del bosco di Acquatetta: vietata la raccolta di funghi e vegetazione spontanea Il presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha firmato un’ordinanza che fa divieto di raccolta di funghi e di ogni altra vegetazione spontanea in tutte le aree percorse dal fuoco in località ‘Bosco di Acquatetta’ nei comuni di Minervino Murge e di Spinazzola. Gli incendi boschivi del luglio 2012 hanno arrecato ingenti danni agli ecosistemi forestali e a specie selvatiche di flora e fauna di interesse comunitario e prioritari ai sensi delle normative europee. 

La decisione è stata determinata a seguito delle sollecitazioni giunte dal Corpo Forestale dello Stato operativo nel territorio del Parco che ha segnalato ‘un’allarmante situazione di disturbo alla fauna e alla flora’ dovuta alla presenza, nelle aree percorse dal fuoco, di un elevato numero di raccoglitori di erbe spontanee che percorrono il bosco anche con mezzi motorizzati. Tali attività compromettono la ricolonizzazione delle specie animali e la capacità di recupero della vegetazione autoctona. «Vogliamo scoraggiare – ha dichiarato il Presidente del Parco, Cesare Veronico – chi cerca di trarre benefici economici dalla scriteriata distruzione di un patrimonio di valore inestimabile. Il Bosco di Acquatetta rappresenta un’isola di biodiversità unica: faremo tutto quello che ci è possibile per sostenere la sua rinascita, partendo dall’affermazione della legalità nell’area protetta».

«Le capacità di ripresa ecologica del Bosco di Acquatetta si stanno manifestando già con vigore – aggiunge il direttore del parco, Fabio Modesti – ed è quindi necessario agevolare la resilienza della censori forestale». Il divieto, che avrà la durata di 24 mesi, ha decorrenza immediata, sarà reso visibile tramite l'apposizione di segnaletica ed è stato pubblicato in tutte le sedi competenti.

Il testo integrale dell'ordinanza è visibile e scaricabile al seguente link. 

Green Economy: a Rimini, Ecomondo si prepara per la 13esima edizione

Ecomondo sviluppa il business internazionale delle imprese. I sedici padiglioni saranno interamente occupati. Visitatori professionali e buyers esteri profilati per garantire nuovi affari.

A poco più di cinque mesi dalla 17a edizione, a Rimini Fiera l’organizzazione di Ecomondo è in piena attività. La campagna commerciale sta offrendo ottimi risultati e c’è ormai la certezza che i sedici padiglioni del quartiere fieristico che ospita le manifestazioni internazionali dedicate al sistema ambiente (Ecomondo, Key Energy, Cooperambiente più il debutto di Key Wind e il ritorno di Sal.Ve), saranno interamente occupati da oltre mille aziende. Ad esse, Rimini Fiera intende offrire una proposta di eccezionale valore nella prospettiva del new business internazionale. In queste settimane sono in corso presenze mirate dello staff estero presso fiere ed eventi qualificati (Germania, Spagna, Francia, Polonia, Gran Bretagna e Brasile) per presentare le manifestazioni e acquisire l’adesione di espositori e buyers qualificati, annunciati da 14 Paesi nei quali la green economy sta avviando passi decisi e che hanno bisogno di saperi e tecnologie adeguate. La base di partenza è quella del 2012, con duemila business meeting organizzati. L’obiettivo è di raddoppiarli. 

I buyers entreranno in contatto con gli espositori prima della kermesse riminese (in programma dal 6 al 9 novembre prossimi)  tramite la piattaforma online appositamente progettata per fissare appuntamenti d’affari. Stessi obiettivi ambiziosi per quanto riguarda i flussi di visitatori stranieri, lo scorso anno cresciuti del 10,4%. Su questi è in corso un’attività di profilazione molto scrupolosa, per rendere più qualitativi possibile gli incontri programmati in fiera. Attività analoga viene condotta sul fronte delle associazioni di rappresentanza. Ciò consente di tessere una trama di relazioni che facilita l’accesso a informazioni utili a conoscere opportunità e chiavi di accesso a finanziamenti comunitari, oltre che condividere proposte con interlocutori mirati quali dirigenti e pubblici amministratori. 

Parallelamente è stato attivato un progetto di comunicazione online che prevede l’intensificarsi, in prossimità dell’evento, della diffusione di messaggi sui social network più qualificanti. Il format di Ecomondo si ispira quindi ad un nuovo modello di fiera, che estende i propri servizi al di là delle giornate di esposizione, ponendosi concretamente al fianco delle imprese per condividere con loro le aspettative di business.

Crescita, creatività, coesione: la ‘città sostenibile’ all’insegna di innovazione ed efficienza. Ad Ecomondo – Key Energy 2013 le tecnologie innovative per le smart cities. La Città Sostenibile tornerà a Rimini Fiera, nell’ambito delle manifestazioni dedicate all’ambiente protagoniste dal 6 al 9 novembre: Ecomondo, Key Energy, Key Wind, Salve e Cooperambiente. Il grande spazio, collocato ai padiglioni B7 e D7, integrerà in un progetto unico le tecnologie innovative funzionali alle smart cities e sarà focalizzato sui temi delle applicazioni innovative: ecotecnologie ed efficientamento delle costruzioni e dei servizi. Una vera e propria ‘città in fiera’, nella quale saranno declinate le varie filiere: rifiuti, bonifiche, riqualificazione urbana, building, mobilità, ICT, design, ecomateriali, agricoltura e verde pubblico. Città Sostenibile 2013 sarà quindi un incubatore di eccellenze nazionali al quale contribuiranno le aziende con le loro innovazioni ed i progetti dedicati ai miglioramenti dell’efficienza. Elemento predominante di questa edizione sarà l’acqua, simboleggiata da un lungo fiume che collegherà tutte le aziende espositrici. 

Focus centrale, la riduzione della spesa pubblica verso un migliore efficentamento delle prestazioni energetiche. Il tutto all’insegna delle 3 ‘C’: Crescita, Creatività, Coesione. Cruciale sarà l’integrazione della comunicazione nel sistema urbano, la semplificazione del flusso delle informazioni, che ha come obiettivo riduzione dei costi per i cittadini e migliori servizi. Il progetto è firmato da Rimini Fiera, che lo realizza in collaborazione con il team scientifico di eAmbiente. A progettare lo spazio, il designer Angelo Grassi, tra i più noti architetti paesaggisti europei. L’iniziativa sarà affiancata da un calendario di convegni che approfondiranno le tematiche dell’esposizione. Tutte le informazioni sul sito www.ecomondo.com e sul portale www.cittasostenibile.net. Intensa la presenza sui social network: sarà possibile seguire l’evoluzione del progetto tramite Facebook (SustainableCity.Ecomondo), Twitter (Citta_Sostenib) e LinkedIN (Città_Sostenibile).

(fonte ecomondo.com)

Basta con l'inquinamento e l'industria pesante: Taranto riparta dal mare

di Vink De Palmis

venerdì 31 maggio 2013

Richiedenti asilo: a volte anni di attesa per ottenere il riconoscimento

I richiedenti asilo del CARA di Bari - Palese vivono una situazione di estremo disagio aggravata dal limbo in cui versano per mesi e per anni prima che venga loro riconosciuto lo status di rifugiato. A moltissimi, inoltre, tale riconoscimento viene negato. La necessità di fornire un indirizzo di residenza da parte di persone che non possono permettersi un affitto, le procedure necessarie per presentare le domande e i tempi ristretti per i ricorsi in caso di diniego (6 mesi che diventano nei fatti 3 mesi o addirittura 2), i tempi per il rilascio del permesso di soggiorno, sono solo alcune delle cause che aggravano la situazione psicologica di persone già provate da esperienze traumatiche e rappresentano un aggravio inutile per l’amministrazione.

I richiedenti asilo chiedono, quindi, alle autorità italiane che a tutti venga concesso al più presto almeno un anno di permesso di soggiorno, che vengano semplificate le procedure per il suo rinnovo e per l’ottenimento del diritto d’asilo. 

Per queste ragioni hanno manifestato il 23 maggio in piazza Umberto I a Bari.

L’emergenza Awá in Brasile raggiunge il più alto organo per i diritti umani

Il più importante organismo americano per i diritti umani ha
ricevuto un'istanza urgente per salvare gli Awá, la tribù più 
minacciata del mondo, dagli invasori illegali. © Survival

La Commissione Inter-Americana per i Diritti Umani (IACHR), il più importante organismo per i diritti umani del continente americano, ha ricevuto un’istanza urgente per salvare la tribù più minacciata del mondo. La segnalazione è stata presentata da Survival International in collaborazione con il CIMI, una Ong brasiliana per i diritti dei popoli indigeni. L’istanza ufficiale chiede alla IACHR di riconoscere il governo brasiliano responsabile della mancata espulsione di centinaia di invasori illegali dalle terre degli Awá costringendolo a rendere conto della sua inerzia. «Gli Awá non sopravvivranno senza la loro terra», si legge nel documento, «lo Stato del Brasile non ha adottato misure efficaci e tempestive per proteggerli dai taglialegna, dagli allevatori e dai coloni che continuano ad invaderli».


Gli Awá sono una delle ultime tribù di cacciatori-raccoglitori nomadi del Brasile e vivono in un’isola di foresta pluviale che sta scomparendo rapidamente: uno dei territori awá è già stato disboscato per oltre il 30%, e i taglialegna si stanno avvicinando sempre più alle comunità. Per vivere, i 450 membri della tribù dipendono dalla foresta. Denunciano che cacciare è diventato sempre più difficile perché la selvaggina sta scomparendo e i cacciatori temono gli attacchi dei taglialegna armati.

Cresce anche la preoccupazione per i circa 100 Awá incontattati, che gli invasori illegali costringono a un fuga perenne. Se la loro foresta sarà distrutta, rischieranno l’estinzione. «Ci sono Indiani incontattati nelle vicinanze  ha raccontato a Survival Tatu, un uomo awá  mio fratello ha visto le loro capanne abbandonate»

I taglialegna li stanno uccidendo? Lasciate vivere gli Indiani incontattati!

Da quando Survival ha lanciato la sua campagna per salvare gli Awá, un anno fa, il Ministro della Giustizia brasiliano ha già ricevuto più di 50.000 lettere. Da allora, il Governo ha dichiarato di aver messo gli Awá tra le sue priorità, ma ben poco è stato fatto. «Il governo brasiliano deve dimostrare che è davvero in grado di proteggere i suoi cittadini più vulnerabili, gli Awá, dai criminali che stanno distruggendo la foresta pluviale» ha dichiarato oggi Stephen Corry, il direttore generale di Survival International. «Se non ha la forza di farlo la nazione più grande del Sud America e una delle economie in più rapida crescita di tutto il mondo – ha concluso il diretto di Survival International – allora tutte le minoranze dovrebbero preoccuparsi. Gli Awá rischiano l’estinzione, il momento per agire è questo». 

L’ultima volta che Survival ha presentato un’istanza alla Commissione Inter-Americana per i Diritti Umani (IACHR) è stato negli anni’80, a sostegno della sua storica campagna per gli Yanomami del Brasile, minacciati dall’invasione di cercatori d’oro. La campagna si concluse con successo, con la demarcazione e la protezione del territorio degli Yanomami.


Leggi un riassunto dei punti principali dell’istanza presentata alla Commissione Inter-Americana per i Diritti Umani (in italiano, PDF, 291kb).

La Commissione Inter-Americana per i Diritti Umani – IACHR è un organo autonomo dell’Organizzazione degli Stati Americani (OAS). La sua missione è promuovere il rispetto e la protezione dei diritti umani nel continente americano


(Survival International)

Mario Borghezio: sospeso dopo le offese alla ministro Cecile Kyenge

Mario Borghezio, europarlamentare Lega Nord - Foto google.com
Mario Borghezio, eurodeputato della Lega e, inverosimilmente, membro della Commissione per le libertà civili è stato sospeso o quantomeno indotto all’autosospensione dal gruppo 'Europa della libertà e della democrazia' di cui l’esponente del Carroccio fa parte. Il gruppo di euroscettici, conservatori e nazionalisti della Efd non ha affatto gradito le espressioni razziste pronunciate dal collega nei confronti della ministra italiana Cecile Kyenge e ne ha chiesto l’espulsione ottenendo, per adesso, la sospensione. Borghezio pertanto non si è affatto «autosospeso» come egli stesso ha dichiarato «per tutelare la Lega e l’Efd» in attesa di fare piena chiarezza sulle sue frasi («lei è una bonga bonga», nominarla «è stata una scelta del cazzo», ndr).  Alla sospensione ha sensibilmente ed enormemente contribuito la petizione che lanciata sul sito Change.org e che ha ottenuto in pochi giorni oltre 130mila firme. 

Lunedì 20 maggio il presidente del Parlamento Martin Schulz in apertura di seduta ha espresso «vergogna» per le dichiarazioni di Borghezio citando la petizione. Quando il giorno successivo siamo stati ricevuti dai capigruppo di socialisti e democratici, popolari, liberali, verdi, comunisti gruppi diversi che, all’unisono, hanno espresso altrettanta vergogna per le affermazioni offensive dell’esponente del Carroccio ai danni del ministro dell’Integrazione Kyenge abbiamo subito pensato che non si trattasse di un incontro rituale, ma di una forte presa di coscienza e di una indignazione vera della gran parte del Parlamento Europeo per le affermazioni del deputato del Carroccio.  

La sospensione di Borghezio dal gruppo Efd è pertanto la vostra e la nostra vittoria: 130mila cittadini che hanno voluto scolpire un concetto: 'fuori il razzismo dal Parlamento europeo'. Questa vittoria dimostra ancora una volta che una petizione non è solo uno strumento simbolico di denuncia ma può cambiare le cose, incidere e condizionare il dibattito di una imponente istituzione come il Parlamento Europeo fino a determinare la sospensione di europarlamentare dal suo gruppo per le sue dichiarazioni offensive.  

È una vittoria che ne chiama altre, che deve indurre ognuno di voi a lanciare le proprie campagne sulsito Change.org. «Perché quando si sogna da soli è solo un sogno  recita una nota massima  ma quando si sogna insieme è la realtà che comincia!».   

(fonte Change.org)