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venerdì 28 giugno 2013

Mai dire clandestino: seminario sulla Carta di Roma e le sue applicazioni

Il 2 luglio a Bari, dalle 11,00 alle 13,00 presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia in strada Palazzo di Città n. 5, si terrà l’incontro 'Mai dire clandestino. Giornalisti insieme per conoscere e applicare la Carta di Roma' organizzato dall'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dall'Associazione Stampa Puglia, dall'Associazione Carta di Roma, in collaborazione con l’Alto Commissariato ONU sui Rifugiati.

La 'Carta di Roma' è un protocollo deontologico vincolante per i giornalisti sui richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti firmato da Ordine dei Giornalisti, FNSI e UNHCR (Agenzia ONU per i rifugiati), che sarà illustrato nel corso della giornata seminariale di Bari. Verranno presentate e discusse 'Le Linee Guida' per l’applicazione della Carta di Roma con studenti, free lance e altri colleghi. Norme pratiche sull'uso dei termini  e per comprendere come meglio trattare i temi della migrazione e dell'asilo nel quotidiano della trattazione giornalistica. 

Si parlerà di sbarchi, CIE, rifugiati, cronaca e tanto altro, dando esempi concreti e cercando di confrontarci sulle difficoltà e opportunità di migliorare la qualità del lavoro redazionale nel quotidiano.

Introdurrà i lavori Lorena Saracino, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia e  parteciperanno Anna Meli, esperta europea su media e diversità dell’Associazione Carta di Roma; Federico Fossi, esperto dell’Alto Commissariato ONU sui Rifugiati; Raffaele Lorusso, presidente dell’Associazione della Stampa di Puglia, Gianluigi De Vito, giornalista.

(fonte OdG Puglia)

venerdì 31 maggio 2013

Richiedenti asilo: a volte anni di attesa per ottenere il riconoscimento

I richiedenti asilo del CARA di Bari - Palese vivono una situazione di estremo disagio aggravata dal limbo in cui versano per mesi e per anni prima che venga loro riconosciuto lo status di rifugiato. A moltissimi, inoltre, tale riconoscimento viene negato. La necessità di fornire un indirizzo di residenza da parte di persone che non possono permettersi un affitto, le procedure necessarie per presentare le domande e i tempi ristretti per i ricorsi in caso di diniego (6 mesi che diventano nei fatti 3 mesi o addirittura 2), i tempi per il rilascio del permesso di soggiorno, sono solo alcune delle cause che aggravano la situazione psicologica di persone già provate da esperienze traumatiche e rappresentano un aggravio inutile per l’amministrazione.

I richiedenti asilo chiedono, quindi, alle autorità italiane che a tutti venga concesso al più presto almeno un anno di permesso di soggiorno, che vengano semplificate le procedure per il suo rinnovo e per l’ottenimento del diritto d’asilo. 

Per queste ragioni hanno manifestato il 23 maggio in piazza Umberto I a Bari.