giovedì 18 aprile 2013

'In direzione ostinata e legale': domani la II edizione alla Laterza a Bari


Domani alle 18,00 presso la libreria Laterza di Bari si terrà il secondo incontro con 'Tracce - rassegna di libri sulle mafie',  in particolare sarà presentato, in collaborazione con la storica libreria barese e l'associazione Donne in Corriera, il libro 'L’Italia quaggiù. Maria Carmela Lanzetta e le donne contro la ‘ndrangheta': un libro duro e profondo insieme, che racconta storie di ordinaria resistenza al femminile in Calabria.

Saranno presenti, oltre all'autore Goffredo Buccini, Maria Carmela Lanzetta, Maddalena Tulanti , Eugenia Pontassuglia. L'evento rientra all'interno del progetto 'In direzione ostinata e legale', giunto alla seconda edizione, realizzato in collaborazione con Arci Puglia, Libera Puglia e con l'Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari.

Il libro, come detto, è la cronaca d’un faticoso viaggio nella primavera delle donne calabresi, dentro la ribellione delle "pentite" di ’ndrangheta e il coraggio di molte madri e figlie, spose e sorelle di dire infine no, giorno per giorno, alle regole arcaiche d’un universo omertoso e misogino. Una cronaca raccontata attraverso gli occhi e la storia di Maria Carmela Lanzetta, sindaca di Monasterace, che ha subito due attentati mafiosi per il solo azzardo di avere riportato legalità e normalità nel piccolo Comune del reggino che amministra dal 2006. La vicenda di questa tenace amministratrice calabrese s’intreccia con quella di altre donne come lei: da Elisabetta Tripodi, sindaca di Rosarno, sotto scorta come Lanzetta e minacciata dai clan egemoni del paese, a Katy Capitò, giudice per le indagini preliminari di Locri; da Giuseppina Pesce a Maria Concetta Cacciola, fino a Lea Garofalo, torturata e uccisa per avere denunciato il suo compagno ’ndranghetista.

Cassano delle Murge: Imu e rifiuti la politica del palazzo e della piazza


«Non basta chiamarsi Francesco per sentirsi papa». No, non mi ha travolto un rigurgito clericale, queste sono soltanto le parole con cui la dirigenza cassanese del Partito Democratico dà l'incipit alla sua nota di replica al Pdl sulla questione scottante dell'Imu: «due assessori (Pasquale Di Canosa e Franco Antelmi, ndr), una firma congiunta – si legge – per produrre un documento vuoto, lacunoso, segno di non conoscenza della tematica, segno evidente di superficialità nella gestione del delicato assessorato al bilancio e di scarso rispetto verso i cittadini. Possiamo ben dire, dopo la lettura di questo primo comunicato, che la gestione del Pdl locale targata Antelmi non inizia certamente nel migliore dei modi». 

Nei giorni scorsi un comunicato del Pd aveva scatenato la replica piccata della nuova dirigenza locale del Popolo della Libertà a guida Franco Antelmi, che titolava così: «complimenti ad Arganese e a Vivicassano: la richiesta di eliminazione dell’Imu, segno di conversione al Pdl». Ironiche e taglienti le parole dei fedelissimi berlusconiani, che si complimentano con il capogruppo Pd-ViviCassano in consiglio comunale Rico Arganese per la convergenza sulle promesse demagogiche espresse dal leader pidiellino in campagna elettorale dando loro il benvenuto e educandoli sulla diversità del Pdl dal Pd: «vogliamo però mettere in guardia Arganese e ViviCassano sul dato che il Pdl non è fatto di chiacchiere, nè di poesie, nè di illusioni ma di gestione corretta e di buon andamento della Pubblica Amministrazione». 

Quindi benvenuti, dice il Pdl. Il Pd però non ci sta all'ironia e attacca, ricordando che «non c’è nessuna conversione del Pd, ma coerenza e lungimiranza. Vogliamo qui ricordare e ribadire la nostra proposta del 2012: riduzione al minimo consentito dell’Imu sulla prima casa con eventuale recupero sulle seconde case (il che avrebbe consentito di non colpire le fasce più deboli, ma al tempo stesso di trattare i cittadini in maniera equa, perché tutti avrebbero potuto beneficiare del provvedimento)».
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Siamo al paradosso delle demagogie a confronto. Il Pdl locale attacca il Pd di fare demagogia affermando: «rifiutiamo tale atteggiamento demagogico e illusorio per la collettività cassanese. Se Arganese e ViviCassano avessero avuto veramente a cuore le sorti delle famiglie, avrebbero dovuto sostenere le proposte programmatiche di Berlusconi e non di Bersani e avrebbero ottenuto di più, cioè anche la restituzione dell’IMU prima casa pagata nel 2012»Ma il Pd stizzito replica alla replica «noi non abbiamo atteggiamenti illusori: affermiamo con forza quanto si poteva e doveva fare. Lo dimostra il vostro avanzo di amministrazione: applicare lo 0,2 per mille anziché lo 0,38 per mille sulle prime case significava introitare solo 231.662,12 euro in meno di Imu. Significava in sostanza avere un avanzo di amministrazione inferiore, significava soprattutto non vessare inutilmente i cittadini».

La politica fuori dal palazzo invece parla di rifiuti, proponendo di firmare una petizione per una legge che mira ad una riforma organica di tutto il sistema della raccolta e smaltimento rifiuti. Legge che si articola su cinque punti fondamentali enunciati già nel primo articolo: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro. A Cassano delle Murge Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle stanno lavorano per l'adozione di questa legge. La necessità di arrivare ad una raccolta differenziata spinta porta a porta obbligatoria per legge (a Cassano delle Murge, secondo la road map dell'assessore Carmelo Briano, dovrebbe partire dal 1° maggio) è l'intento principale della campagna 'Rifiuti zero'. La raccolta firme, partita in tutta Italia domenica scorsa, si annuncia molto partecipata specialmente in quei territori dove sono già attive vertenze su rifiuti, discariche, inceneritori. Occorre raggiungere 50mila firme. La conclusione della raccolta e la successiva presentazione della proposta di legge sono previste prima della pausa parlamentare estiva.

A Cassano delle Murge politica di piazza e di palazzo, dunque, non si incontrano, nè si scontrano per il momento. Rifondazione prosegue la sua attività di critica e di proposta fuori dal palazzo da anni, seppur discontinua. Invece il M5s non è ancora entrato nelle dinamiche paesane, viaggia ancora sulle onde lontane dell'etere e delle parole d'ordine genovesi. Benvenuta politica. 

18.04.2013
Vito Stano

mercoledì 17 aprile 2013

Museo della Fotografia del Politecnico di Bari: prossimi appuntamenti


Sabato 20 aprile ore 10,30 Aula Magna Attilio Alto: LE CINQUE VITE DI LISETTA CARMI con Giovanna Calvenzi e Lisetta Carmi. La nota photo editor, scrittrice e giornalista,  racconta le cinque fasi storiche della fotografa e musicista genovese, pugliese per scelta, Lisetta Carmi.
Martedì 30 aprile ore 17,30: ARTE E FOTOGRAFIA NEGLI ANNI ‘60 con Raffaella Perna Storico dell’Arte e della Fotografia – Curatrice del Progetto in via di realizzazione del Museo della Fotografia di Roma è perspicace e sapiente ricercatrice. Ha da poco terminato un saggio sull'uso della fotografia da parte delle artiste femministe italiane.
Martedì 14 maggio ore 17,30: FONDAZIONE FOTOGRAFIA Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. MASTER DI ALTA FORMAZIONE SULL’IMMAGINE CONTEMPORANEA
Giovedì 23 maggio ore 17,30: FOTOGRAFIA E COMUNICAZIONE SUBLIMINALE con Francesca De Santis, giovane fotografa barese, ormai più di una semplice promessa. Da ex-studentessa di Fisica a fotografa professionista. Attualmente impegnata nella fotografia pubblicitaria, di eventi e di moda. È docente di Fotografia. Attenta ai linguaggi e alla comunicazione visiva dei nuovi media.
Martedì 28 maggio ore 17,30: FOTOGRAFIA E ARTE CONTEMPORANEA -sintesi e analisi di un sistema- con Carlo Gallerati.
Riflessioni di un fotografo e gallerista sul ruolo della Fotografia nell'arte contemporanea: cenni sulla situazione attuale del panorama globale e spunti di approfondimento alla luce della personale esperienza nella conduzione di una galleria a Roma.
Martedì 11 giugno ore 17,30:  Pio Tarantini

Cassano delle Murge: iniziati i lavori di riqualificazione di piazza Dante


Cassano delle Murge non dorme mai. «Le giornate primaveril come recita il comunicato emesso dal Palazzo comunale – hanno permesso di iniziare gli interventi preparatori per i lavori di risistemazione di piazza Dante e del monumento ai Caduti».

Angolo con piazza Dante - Foto Archivio Vito Stano
In effetti oggi il colpo d'occhio ha registrato una novità: dal lato della villa dei Caduti difronte alla fermata dell'autobus per Bari mancava un leccio anzi due; alberi che gli operai della ditta Pichichero, aggiudicataria per gli interventi inerenti il verde pubblico, hanno provveduto a sdradicare e «conservare, come suggerito dall’agronomo  continua il comunicato ,  sono stati quindi portati nel vivaio dove stazioneranno per un periodo di circa tre anni in piena terra per dar modo alle radici “stressate” di rigenerarsi (cosa che non sarebbe stata possibile se (fossero stati, ndr) ripiantati subito all’interno di un’altra aiuola a causa della pavimentazione sovrastante che avrebbe impedito lo scambio gassoso e determinato l’essiccamento). Dopo questo periodo saranno ricollocati in adeguata area».

«In ogni modo in altra zona della piazzaha precisato la sindaco Maria Pia Di Medio – saranno ricollocati altri due giovani lecci, con determinate capacità di attecchimento, in modo da mantenere quello che era stato il criterio originario sul numero delle piante presenti» (un albero per ogni Caduto). «Entro un mese – continua la Di Medio , comunque, prima che inizino i lavori di ristrutturazione, è previsto il sopralluogo con i tecnici dell’ente Parco per stabilire quanto possibile fare per proteggere e consolidare i due pini-posatoi dei falchi grillai, che cominciano ad accusare i segni dell’età». 

Questi lavori preludono, come detto, all'opera di riqualificazione di piazza Dante e del monumento ai Caduti, che più volte ha subito azioni di vandalismo da parte di gruppi di ragazzini e ragazzine, assolutamente irrispettosi dei luoghi della memoria collettiva e non solo.

17.04.2013
Vito Stano  

martedì 16 aprile 2013

Consiglio regionale Puglia: nomina per Ignazio Zullo a capogruppo Pdl


Ignazio Zullo,  neo capogruppo Pdl in Consiglio
regionale pugliese - Foto facebook.com
Febbraio è generalmente un mese freddo, quest'anno a malapena riscaldato dalla campagna elettorale. Ma l'esito, purtroppo, ne ha congelato gli animi; il resto lo ha fatto e la sta ancora facendo l'inezia di un Parlamento bloccato anzi, forse sarebbe bene dire placcato, come nel rugby. Intanto nel parlamentino regionale pugliese le scelte, non più derogabili, dei neo deputati e senatori, già consiglieri pugliesi, ha fruttato a qualcuno posizioni di rilievo in quel di via Capruzzi. È il caso, tra gli altri, di Ignazio Zullo, consigliere regionale da due legislature, il quale ha raccolto il testimone lasciatogli da Rocco Palese volato a Montecitorio.

Dal suo profilo facebook.com prendiamo a prestito le parole di ringraziamento del neo capogruppo Pdl: «Rivolgo un ringraziamento sincero e profondo ai colleghi del gruppo del Pdl che all’unanimità mi hanno designato capogruppo dimostrandomi fiducia ed assegnandomi anche una grande responsabilità. Intendo onorarle entrambe garantendo fin d’ora tutto il mio impegno ed una gestione quanto più possibile collegiale e partecipata dell’attività del gruppo. Ringrazio poi, anche a nome degli altri, i consiglieri regionali eletti in Parlamento che mancheranno a tutti noi ma che, siamo certi, continueranno ad esserci vicini per fare squadra e raccordare il nostro lavoro pugliese ed il loro lavoro romano al servizio della Puglia e dei pugliesi seguendo l’indirizzo politico del nostro leader nazionale Silvio Berlusconi e del nostro indiscusso leader pugliese, Raffaele Fitto, al quale sento di dovere molto anche per la fiducia che oggi mi viene confermata con questo incarico. Non mi va di salutare Rocco Palese. Non ne ho motivo, perché lo sentirò sempre accanto e gli chiederò quotidianamente di raddoppiare gli sforzi, poiché non gli toccherà pensare alla Puglia solo dal Parlamento, ma gli ho già preannunciato che dovrà essermi vicino per trasferirmi la sua conoscenza e la sua esperienza. Se oggi divento capogruppo, lo devo a lui ed alla generosità dei miei colleghi».

Una storia a lieto fine, dunque, per il neo capogruppo Pdl in Consiglio regionale Ignazio Zullo: sembrano davvero lontani i tempi in cui si spettegolava di rotture politiche con l'onorevole di Maglie, e pupillo di Silvio Berlusconi, Raffaele Fitto. 
Per il momento di stallo in cui le istituzioni del Paese sono sprofondate dal 25 febbraio, almeno sapere che in via Capruzzi quello che c'era da fare s'è fatto, è una buona notizia.

Intanto, ringraziamenti a parte, il neo capogruppo Pdl non si è lasciato sfuggire l'ennesima stoccata all'assessore alla Sanità Elene Gentile, finita nel tritacarne politico-mediatico a causa delle parole espresse sulla questione Miulli: «Per uno come me – ha scritto il neo capogruppo Ignazio Zullo – che crede nella libertà ed in particolare nella libertà comunicativa, è difficile accettare supinamente la conclusione del comunicato dell’assessore Gentile sulla vicenda Miulli che qui di seguito riporto: ‘La Regione – concludeva la Gentile nel comunicato – valuterà con grandissima attenzione l’approccio anche comunicativo che l’Ente intenderà assumere su ciascuna di queste partite, sapendo che in mancanza di segnali chiari il concordato, che lascia nelle proprie responsabilità l’attuale management, potrebbe non  rivelarsi sufficiente e diverrebbe indispensabile il ricorso ad altri  strumenti più incisivi come l’amministrazione straordinaria’.

Insomma le parole dell'assessore Gentile, quanto quelle del capogruppo di opposizione, marcano ancora una volta quanto la politica cammini o meglio viaggi sulle onde digitali, con il rischio di impigliarsi nella "rete", anziché essere trasportata da essa presso i cittadini-elettori, rischiando ulteriormente di allontanarsi ancora e poi ancora dalla realtà.

16.04.2013
Vito Stano

lunedì 15 aprile 2013

Referendum città di Taranto: niente quorum per chiudere il siderurgico




...QUELLI che non hanno votato al referendum sulla chiusura dell'Ilva, ma che si lamentano che le condizioni sono critiche, e poi televotano all''Isola dei Famosi convinti di avere esercitato un proprio diritto... Oh Yeah...

di Vink De Palmis

domenica 14 aprile 2013

Cassano delle Murge: riqualificazione masseria Jazzo Nuovo in foresta

Foresta Mercadante, oasi verde nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia in provincia di Bari, custodisce al suo interno masserie abbandonate, che stanno diventando oggetto di progetti di riqualificazione: l'associazione Pubblica Assistenza di Cassano delle Murge ha presentato un progetto per ristrutturare la masseria Jazzo Nuovo, immaginando una struttura ricettiva per i turisti naturalisti. Inoltre la vecchia legnaia adiacente alla masseria abbandonata, già ristrutturata con fondi regionali ma non ancora destinata, è stata attrezzata per diventare un dormitorio. Alessandro Giustino, presidente della Pubblica Assistenza, ha spiegato i progetti dell'associazione, immaginando un rete di associazioni che possa lavorare assieme. 

di Vito Stano

37esima Giornata della Terra: commemorazione oggi alle 18,00 a Bari


In commemorazione del 37° anniversario della Giornata della Terra la Comunità Palestinese di Puglia e Basilicata, in collaborazione con il Comitato di Solidarietà col Popolo Palestinese in Terra di Bari-Tadamon Filastin, organizza per domenica 14 aprile alle 18,00 una serata culturale dal titolo ‘Una Storia di Letteratura e Resistenza Palestinese’. La serata si terrà presso la biblioteca di via Borrelli al civico 32 a Bari (di fronte al Piccolo Teatro). 

Il programma della serata prevede l’introduzione di Bassem Jarban, presidente della Comunità Palestinese di Puglia e Basilicata; seguiranno gli interventi di Salman Natur, noto scrittore e poeta palestinese Yousef Salman, delegato per l’Italia della ‘Mezza Luna Rossa Palestinese’; e Raffaele Nigro, scrittore e giornalista. Coordinerà Mariella Cataldo, del Comitato Tadamon Filastin. 

È prevista la lettura di testi in versi e prosa di scrittori palestinesi con accompagnamento musicale Amira Abu Amra e Mariano Leone (voci narranti), Attilio Altieri (chitarra), Giovanna Altieri (violoncello). La serata si chiuderà con la degustazione di cibi palestinesi e pugliesi. Per maggiori informazioni è possibile contattare la Comunità Palestinese di Puglia e Basilicata all’indirizzo email palestina.pugliabasilicata@yahoo.it o tadamonbari@gmail.com.

14.04.2013
V.S.

sabato 13 aprile 2013

Avifauna da conoscere: domani primo incontro al bosco delle Pianelle

La cooperativa Serapia organizza un corso per la conoscenza dell'avifauna selvatica. il corso è articolato in 4 appuntamenti tra i fine settimana di aprile e di maggio del 2013 al fine di scoprire la diversità di specie di uccelli che frequentano il territorio del Bosco delle Pianelle ed in generale della Murgia di Sud Est soprattutto durante il periodo della migrazione primaverile e della nidificazione. Ogni incontro prevederà una lezione presso il Centro Visite della Riserva ed una passeggiata sia per l'osservazione che per l'ascolto dei canti e dei richiami degli uccelli.

Il programma si svilupperà nei seguenti appuntamenti: domenica 14 aprile ore 9,00 - le migrazioni e gli uccelli del bosco; domenica 21 aprile ore 9,00 - gli uccelli della campagna e degli ambienti aperti; sabato 27 aprile ore 16,00 - gli uccelli in città e il falco grillaio; sabato 4 maggio ore 17,00 - i rapaci notturni. 

Il primo appuntamento si terrà domenica 14 aprile dalle 9,00 alle ore 12,30 presso il Centro Visite della Riserva. Il tema sarà quello delle migrazioni e degli uccelli del bosco. Il Centro Visite della Riserva Bosco delle Pianelle è raggiungibile dalla ex S.S. 581 Martina Franca - Massafra, quasi a metà strada tra i due centri abitati. 

Il corso ha un costo complessivo di 40,00 euro. I posti sono limitati. Info e prenotazioni: 366 5999514 - info@cooperativaserapia.it

Lavoro: operai costretti a lasciare ai titolari metà stipendio sotto minaccia


La crisi economica che attanaglia la vecchia Europa dal 2007 non ha precedenti se non viene paragonata alla Grande Crisi del 1929. In Italia è così profonda la crisi che sono due imprenditori operanti nel settore dei tendaggi, padre e figlio, hanno avuto un'idea geniale: sotto la minaccia di licenziamento, estorcevano a quattro operai, dipendenti a tempo determinato dello loro azienda, circa metà dello stipendio pattuito.

Ecco quindi la svolta per uscire dalla crisi: taglieggiare i propri dipendenti, altro che investire in innovazione tecnologica o altre idee simili. Purtroppo il piano dei due incensurati baresi, di 73 e 41 anni, è stato scoperto dai carabinieri della Compagnia di Bari Centro, e sono stati arrestati con l'accusa di estorsione in concorso e posti agli arresti domiciliari. 

Le indagini svolte dai militari del Nucleo Operativo hanno consentito di documentare come quattro operai, al momento del colloquio di assunzione – che avvenivano in presenza del ragioniere della società, denunciato anch'egli per lo stesso reato  e, una volta assunti a tempo determinato, sotto la minaccia del possibile licenziamento, erano costretti ad accettare un salario non superiore a 550 euro mensili, anziché 900-1000 euro. In caso di rifiuto degli operai, i due geni e il loro ragioniere passavano alle vie di fatto rimpiazzando i recalcitranti con altre persone disponibili ad accettare tali condizioni.

13.04.2013
Vito Stano