La crisi economica che attanaglia la vecchia Europa dal 2007 non ha precedenti se non viene paragonata alla Grande Crisi del 1929. In Italia è così profonda la crisi che sono due imprenditori operanti nel settore dei tendaggi, padre e figlio, hanno avuto un'idea geniale: sotto la minaccia di licenziamento, estorcevano a quattro operai, dipendenti a tempo determinato dello loro azienda, circa metà dello stipendio pattuito.
Ecco quindi la svolta per uscire dalla crisi: taglieggiare i propri dipendenti, altro che investire in innovazione tecnologica o altre idee simili. Purtroppo il piano dei due incensurati baresi, di 73 e 41 anni, è stato scoperto dai carabinieri della Compagnia di Bari Centro, e sono stati arrestati con l'accusa di estorsione in concorso e posti agli arresti domiciliari.
Le indagini svolte dai
militari del Nucleo Operativo hanno consentito di documentare come quattro
operai, al momento del colloquio di assunzione – che avvenivano in presenza del ragioniere della società, denunciato anch'egli per lo stesso reato – e, una volta assunti
a tempo determinato, sotto la minaccia del possibile licenziamento, erano costretti ad
accettare un salario non superiore a 550 euro mensili, anziché 900-1000 euro. In caso di rifiuto degli operai, i due geni e il loro ragioniere passavano alle vie di fatto rimpiazzando i recalcitranti con altre persone
disponibili ad accettare tali condizioni.
13.04.2013
Vito Stano
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