martedì 5 febbraio 2013

Consiglio comunale a Cassano: variante al Prg per ampliare il Maugeri

Sindaco Maria Pia Di Medio e il presidente del Consiglio
comunale Ignazio Zullo - Foto Archivio Vito Stano 
Stasera alle 17,30 è stato convocato in seduta straordinaria il Consiglio comunale, tre i punti all'ordine del giorno, di cui la variante che la maggioranza approverà (i numeri della Di Medio seppur risicati, 13 consiglieri, dovrebbero bastare) al Piano regolatore generale per permettere alla Fondazione Maugeri di ampliare la struttura, costruendo un'ala nuova da adibire alla degenza in area Sic (Sito d'interesse comunitario), in parte già adibita a parcheggio per le auto. La precedente struttura dovrebbe essere adibita a diverse mansioni, tra cui quella ambulatoriale, aperta anche alla cittadinanza cassanese. La struttura accoglierà altri 230 posti letto e presumibilmente  gonfierà l'indotto già esistente (pensioni, bed and breakfast, attività di ristoro).
Questa variante risulta oggi necessaria, a fronte della riduzione, durante il mandato da sindaco di Giuseppe Gentile, degli indici di edificabilità dell'area.

A proposito  del gruppo consiliare Nuova Idea Domani sull'omonimo blog Oggi Consiglio comunale: la questione Maugeri si precisa che «Prima, però, di entrare nel merito degli argomenti decisi dalla conferenza dei capigruppo, la maggioranza Di Medio, come da regolamento, dovrà dare risposte alle sei interpellanze presentate dalle minoranze nel consiglio di gennaio scorsoSarà poi la volta dei tre punti in discussione. Il primo riguarda l’approvazione di un nuovo “Regolamento sui Controlli Interni” così come voluto da una recentissima norma per gli Enti locali. 

A seguire  si legge nel post  l’approvazione di una modifica regolamento di Contabilità per la parte che riguarda il “Controllo sugli equilibri finanziari nell’Ente”, una sorta di conseguenza del punto precedente. A chiudere certamente il punto più complesso, delicato e importante per il territorio: l’adozione di una variante al Piano Regolatore Generale che riguarda la Fondazione Maugeri. Quest’ultimo argomento riguarda, fra gli altri aspetti, anche il futuro dello stesso istituto presente a Cassano da diversi decenni e le aspettative dei tantissimi lavoratori».


In Consiglio stasera ci sarà anche un diversivo di natura politica: l'assessore Pierpaola Sapienza con deleghe allo Sport, cultura  e beni culturali, marketing territoriale, gioventù e turismo sorprenderà i presenti (e forse anche qualcuno della sua stessa maggioranza) con l'annuncio del suo passaggio in Fratelli d'Italia, il partito nato dalla fuoriuscita dal Pdl degli onorevoli Meloni, La Russa, Crosetto. La Sapienza l'ha scritto sul suo profilo del social network  facebook.com: «Vi aspetto tutti numerosi questo pomeriggio alle 17,30 in Consiglio Comunale a Cassano delle Murge in piazza Rossani. Ufficialmente comunicherò al Consiglio e all'intero Paese di essere una sorella d'Italia con FRATELLI D'ITALIA #senzapaura!!». 

Non sembra, al momento, che questa decisione andrà a incidere sugli equilibri politici della maggioranza. Ma in politica è bene non abbassare la guardia.

05.02.2013
V.S.   

Bitetto: sorpresi a tagliare ulivi secolari. Tre persone arrestate dai CC


Ulivi secolari - Foto google.com
«Sono stati sorpresi mentre tagliavano un ulivo secolare per ricavare legna da ardere e per questo sono finiti in manette. Tre persone, di 43,36 e 19 anni, tutte di Palo del Colle, sono state arrestate a Bitetto dai Carabinieri della locale Stazione con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso». La comunicazione dei Carabinieri di Bitetto che rende noto l'accaduto dà anche la misura di come non ci sia limite alla fantasia (e forse anche al bisogno), tanto da indurre al taglio di esemplari di ulivi secolari (protetti dalla Legge Regionale n.14 del 04/06/2007) per potersi scaldare o chissà magari venderne la legna.  

«I militari, durante un servizio di perlustrazione  si legge nella nota , di passaggio in contrada Chiusura, sono stati attratti dai rumori di alcune motoseghe provenienti dalla zona e subito dopo hanno notato i tre mentre riducevano a tronchetti un ulivo secolareColti di sorpresa e senza fornire una plausibile giustificazione ai militari circa la loro presenza in quel fondo, i tre sono stati prima disarmati di due motoseghe e poi tratti in arrestoNel fondo, inoltre, è stata rinvenuta una catasta di legna tagliata poco prima, pari a circa due quintali, appartenente ad altri due ulivi, nonché un autocarro pronto per caricarla. I tre, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono stati condotti presso le rispettive abitazioni, ove sono stati sottoposti agli arrestai domiciliari. La refurtiva, invece, è stata restituita all’avente diritto». 

E pensare che «La Regione Puglia tutela e valorizza gli alberi di ulivo monumentali – recita l'articolo 1 della legge regionale n.14 del 2007 , anche isolati, in virtù della loro funzione produttiva, di difesa ecologica e idrogeologica nonché quali elementi peculiari e caratterizzanti della storia, della cultura e del paesaggio regionale».

05.02.2013
Vito Stano

lunedì 4 febbraio 2013

Mar Adriatico: Gianni Lannes denuncia bombe Nato sepolte in mare

Curiosando nel mare magnum della rete è possibile incappare in notizie importanti: questo link Adriatico inquinato: Gianni Lannes denuncia da tempo la vergogna della Nato conduce a un articolo e un servizio video in cui si racconta che «Un'enorme quantità di armi e di rifiuti tossici è presente in queste acque: U.S. bombs da anni 40, armi della NATO utilizzate nella guerra del 1999 contro la Serbia, compreso munizioni all'uranio impoverito» ha detto Gianni Lannes. 

Insomma le inchieste di Gianni Lannes, che dalle colonne del Corriere della Sera raccontava i misteri italiani prima di essere cordialmente invitato a cambiare scrivania (il giornalista pugliese si è poi dimesso), oggi sono riprese da un'emittente straniera che racconta una storia che nel Bel Paese si fa fatica ad ascoltare.

Aumento di casi di cancro in Serbia: c'è un legame con i bombardamenti Nato del 1999?

04.02.2013
V.S.

Doping e sport: Libera Puglia organizza due eventi per domani a Bari


Lo sport è vita, crescita in mente e in corpo.  Questo è quello che viene acquisto fin da bambini quando in un modo o nell'altro si partecipa a manifestazioni e competizioni sportive di squadra o individuali. Appunto la competizione. Questa strana molla, che fa emergere le migliori energie umane, è anche l'abisso nel quale molti atleti cadono, in preda ad una sete di vittorie implacabile. Per raggiungere agognati traguardi molti atleti hanno fatto ricorso al doping, al fine di aumentare le capacità motorie. Quest'alterazione  provoca una distorsione dei risultati delle stesse competizioni (come non citare il caso emblematico del campione di ciclismo Lance Armstrong). Ma questo è soltanto un aspetto: l'altra faccia del sistema del doping è il guadagno facile di organizzazioni a delinquere costituite da soggetti legati in qualche modo al mondo dello sport.  

Di doping, di chi lo combatte e di chi lo subisce si parlerà domani grazie al presidio di Libera Bari che ospiterà Sandro Donati, consulente dell'Agenzia mondiale antidoping e autore, per le edizioni del gruppo Abele, del libro Lo sport del doping. Chi lo subisce, chi lo combatte. A parlarne con l'autore ci sarà il professor Francesco Fischetti della Facoltà di Scienze Attività motorie e sportive di Bari. 

Gli eventi che si terranno in città sono due: il primo, alle 11,00 presso il Liceo Tridente; il secondo, pubblico, è fissato per le 18,00 presso la sala consiglio dello Stadio delle Vittorie del capoluogo, per un'iniziativa organizzata da Libera Bari in collaborazione con il Coni Puglia, la Facoltà di Scienze Motorie e la Fondazione per la ricerca farmacologica Gianni Benzi

Per l'occasione saranno raccolte le firme per le due campagne che Libera sta portando avanti (Riparte il futuro e Io riattivo il lavoro).

Calcio nel caos: truccate 380 partite, smantellata una rete criminale

04.02.2013
V.S.

Guerre di ideologie e strette di mano pragmatiche: tra idee e protocolli


Roma, 2 febbraio, il sindaco di Roma capitale Gianni Alemanno (accolto dai fischi) saluta la piazza romana, consuma i convenevoli e augura «buon capodanno cinese». 

È interessante come le convinzioni ideologiche di un politico si eclissino durante i momenti istituzionali: la stretta di mano tra il sindaco Alemanno e l'ambasciatore cinese a Roma ha il sapore della beffa per chi come lui non ha rinnegato la destra post-missina come ha fatto Gianfranco Fini. Questa cortesia istituzionale, dovuta dal protocollo, fa anche riflettere su quanto siano vuote le idee sbandierate con gran foga in campagna elettorale (qualche esempio?). Se eletti, per quanto estremisti, non potranno che convergere nel verso che la struttura istituzionale detta, altrimenti non si spiegherebbe come convivano da una vita (politica s'intende) alcuni soggetti pseudo rivoluzionari o pseudo reazionari negli stessi palazzi del potere.

Buon capodanno a tutti, cinese s'intende.

03.02.2013
Vito Stano

L'anno del Serpente: Roma in festa per il capodanno cinese



Roma, 2 febbraio, sulla via dei Fori Imperiali si festeggia il capodanno cinese. Quest'anno è l'anno del Serpente: l'oroscopo cinese si basa sull'anno di nascita e non sul mese come il nostro. Pertanto per i nati nel segno del Serpente (1941, 1953, 1965, 1977, 1989, 2001, 2013) il mix vincente sarà frutto di «strategia, fascino e astuzia». I nati sotto l'egida del Serpente saranno «sinuosi e avvolgenti» e «avrete quello che volete».

03.02.2013
V.S.

domenica 3 febbraio 2013

Gioia del Colle: ferisce al collo la ex convivente. Arrestato dai carabinieri


Un'altra donna aggredita, e non da uno conosciuto come i luoghi comuni (televisivi) vorrebbero, ma dal suo compagno. La causa dell'aggressione pare sia riconducibile alla decisione della donna di troncare la relazione. Fortunatamente le condizioni di salute della ventiduenne non sono gravi. 

I Carabinieri della Stazione di Gioia del Colle hanno arrestato un ventottenne incensurato di origini albanesi con l’accusa di tentato omicidio. I militari, intervenuti presso un bar di via Cavour, hanno bloccato il giovane che poco prima nel corso di un diverbio, dopo aver infranto una bottiglia, avrebbe attinto al collo la ex convivente ventiduenne, originaria della Jugoslavia, procurandole un taglio alla gola. 

La lite sembra riconducibile alla decisione della donna di aver interrotto la loro relazione sentimentale. La giovane, soccorsa dai sanitari dell’ospedale di Acquaviva della Fonti, ha riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni mentre l'uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato associato presso la locale casa circondariale.

Santeramo in Colle: uomo arrestato per atti persecutori, percosse e minacce.
Alla cieca violenza di questo episodio si aggiunge un altro caso di abuso nei confronti di una donna, residente nella vicina Santeramo in Colle. Da qualche mese un uomo di venticinque anni rendeva la vita impossibile a una donna, con la quale aveva avuto una storia. Continue molestie finalizzate a riallacciare la relazione sentimentale con la vittima, che aveva già sporto alcune denunce nei suoi confronti. Ieri l’epilogo della vicenda quando il giovane, residente ad Altamura, minacciando la donna e utilizzando la forza, ha tentato di introdursi nella sua abitazione di Santeramo in Colle venendo bloccato e tratto in arresto dai militari della locale Stazione intervenuti prontamente sul posto. 
Il venticinquenne, che dovrà rispondere di atti persecutori, ingiurie, percosse e minacce, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato collocato agli arresti domiciliari.

03.02.2013
V.S.

Cannonau della Sardegna: un principe spagnolo sulle tavole isolane


La Sardegna vitivinicola - Foto google.com
Oggi parliamo di Sardegna e dei suoi riconoscimenti: denominazioni di origine controllata e garantita (1), denominazioni di origine controllata (19), indicazioni geografiche tipiche (15). L'isola sarda è tra le regioni italiane che negli ultimi anni ha raggiunto ottimi risultati nel comparto dell’agroalimentare e in particolare nel settore vitivinicolo con la valorizzazione dei vitigni autoctoni.

Cominciamo il viaggio nella  stupenda terra di Sardegna partendo dal vitigno che forse meglio di tutti la rappresenta: il Cannonau. L’origine del vitigno sembra essere spagnola:  i dominatori portarono con sé il loro alimento, maggiormente nella provincia di Nuoro, nell’Ogliastra, a Baronia, nella zona della Barbagia, in provincia di Cagliari, nel Sarrabus e nell’Anglona in provincia di Sassari.

Un vitigno a bacca nera coltivato in quasi tutte le zone vitate, con i suoi 7500 ettari, equivalenti al 30% di tutta la superficie vitata della regione; la provincia di Nuoro è la zona più vocata per la coltivazione del Cannonau, anche se lungo la costa orientale, nel profondo sud dell’isola ci sono coltivazioni di non poco conto. Le rese sono mediamente basse, raggiungendo gli ottanti quintali per ettaro. Il vino si caratterizza per finezza tipica, gusto particolare e profumo che varia a seconda del terroir e del clima

Il vino nel bicchiere si presenta con una buona struttura e con sensazioni gusto-olfattive che ricordano, nelle diverse espressioni, fiori o frutti rossi, freschi, che virano verso note più mature di confetture speziate nella tipologia riserva o liquoroso. Questo vitigno determina una media struttura, che lo rende adatto anche alla produzione di vini rosati, con delicati profumi fruttati. Il Cannonau può anche essere sottoposto ad affinamento e la tipologia riserva presenta un colore rosso con riflessi granati.

Caratteri di maggior struttura e complessità lo rendono adatto ad essere abbinato con piatti di carni rosse speziate, brasati, coniglio alle noci, stufato d’agnello alle cipolle e finocchio, porceddu allo spiedo, cinghiale al vino, pecorino sardo stagionato e piatti della cucina tradizionale da gustare magari la prima domenica di agosto durante la sagra del Cannonau. La denominazione di origine controllata lo qualifica come Cannonau di Sardegna. 

03.02.2013
Giulio Stano
(sommelier Ais Puglia)

Chi non ama le donne il vino e il canto,
è solo un matto non un santo. 

Arthur Schopenhauer (1788 - 1860)

sabato 2 febbraio 2013

Parole e immagini, il linguaggio della pubblicità: Geppi De Liso al Museo


Il Laboratorio del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari prosegue le sue attività con un incontro con Geppi De Liso con il tema Parole e immagini. Il Linguaggio della Pubblicità. Martedi 5 febbraio alle ore 17,30 quindi presso la sala conferenze di via Amendola al numero126/b  interverrà Pio Meledandri, direttore Museo della Fotografia del Politecnico di Bari. 


Geppi De Liso è un creativo nato a Bari, studioso di comunicazione d'impresa. Ha aperto, nella sua città, uno studio di grafica e pubblicità nel 1968 con Lilli Chimienti De Liso. Ha collaborato con Comune e Provincia di Bari,  Regione Puglia oltre a molte aziende private come l’Editrice Laterza, il Teatro Petruzzelli, Elio Zema, Pirelli, Bridgestone, Firestone eccetera. Dal 1990 ha insegnato Comunicazione d’Impresa nel corso di Marketing e Comunicazione d’Impresa nel Corso di Studi in Economia e dal 2006 Pubblicità nel corso di Studi di Scienze della comunicazione dell’Università di Bari. Ha ottenuto incarichi dall’Università di Campobasso e da diversi centri di formazione come la Domus Academy di Milano, Università del Progetto di Reggio Emilia, Aforisma di Lecce  Uni.Versus, Spegea e IFOA di Bari. Ha pubblicato per la Franco Angeli Creatività e pubblicità nel 1997, testo adottato da diverse Università italiane e nel 2009, con la Lupetti, Marchi,  tutto quello che occorre sapere sulla progettazione e utilizzo dei marchi pubblicitari.

Ha vinto diversi premi e gare, fra cui quella sul simbolo del Politecnico di Bari. Nel laboratorio del Museo della Fotografia Geppi De Liso tratterà il linguaggio della pubblicità, basato quasi esclusivamente su parola e immagine. Affronterà anche esempi di clip audiovisive (suono, immagine, movimento e tempo). La pubblicità utilizza i format, modelli convenzionali di comunicazione, le figure retoriche, le coppie e relazioni creative, studiate da Bruno Munari e arricchite da Geppi De Liso.

Il noto grafico barese illustrerà i diversi linguaggi della pubblicità, quelli visivi, quelli verbali e quelli subliminali, nonché comportamenti e risposte del consumatore. Nel suo excursus parlerà delle grandi griffe, dei prodotti del mito, svelandone immancabilmente i punti di criticità. Il marchio diventa nel mondo contemporaneo il maggior valore dell’azienda o del prodotto stesso.

Il signor Revlon diceva: «Nelle fabbriche produciamo prodotti di bellezza, ma nei negozi vendiamo speranze», e Lorenzo Marini, pubblicitario, affermava che «la creatività pubblicitaria consiste nel trasformare la merce in sogno».

Pier Paolo Pasolini dichiarava che «l’irrazionalità estende la razionalità» ed Herbert Marcuse ne L’uomo a una dimensione (Einaudi, 1968) sosteneva che «uno degli aspetti più inquietanti della civiltà industriale avanzata è il carattere razionale della sua irrazionalità».

La pubblicità, quindi, con il suo apporto alla vita delle imprese, è un indispensabile fondamento dell’economia di mercato, che tuttavia concorre alla diffusione di prodotti culturali quali i libri, film, fotografie, giornali, tv, spettacoli ecc. Pertanto non è pretenzioso affermare che la comunicazione d’impresa o di prodotto contribuisce alla diffusione delle idee, alla libertà di pensiero e sotto certi aspetti anche alla circolazione dei valori democratici di un Paese.

Triggiano (Bari): raid razzista in centro di accoglienza. Tre arresti dei Cc

Hanno aggredito con un cavo d’acciaio e una spranga in ferro tre nordafricani e un’educatrice e per questo sono finiti agli arresti domiciliari. 

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Triggiano hanno arrestato tre giovani del luogo, di 28, 27 e 22 anni, con le accuse di lesioni personali, violenza privata e discriminazione razziale. Una telefonata giunta sul 112 ha fatto convergere una gazzella dell’Arma presso una comunità di accoglienza per stranieri, ubicata in via Capurso, ove ad attenderla vi era una educatrice e tre cittadini egiziani che, per motivi non ancora chiariti, riferivano di essere stati poco prima picchiati selvaggiamente e insultati con epiteti a sfondo razziale da un gruppetto di giovani, poi dileguatisi.

Le immediate ricerche dei responsabili, sulla base delle descrizioni fisico somatiche e degli indumenti indossati, hanno consentito di rintracciare i tre nella zona. Sottoposti a perquisizione sono stati trovati in possesso di un cavo lungo 3 metri e di una spranga poi sequestrati. Tratti in arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, i tre sono stati collocati ai domiciliari.