lunedì 23 dicembre 2013

Cassano delle Murge. Tribunale di Bari autorizza sequestro beni per 330mila euro

Sotto l'albero quest'anno niente doni, anzi per queste feste garage e conti correnti di alcuni indagati sono stati liberati e alleggeriti a causa di un'ordinanza di sequestro del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di due coppie di coniugi. Si tratta di un 31enne del posto e di una 32enne di origini romene e di un 35enne di origini albanesi e di una 33enne del luogo. Il valore complessivo del sequestro è di 330mila euro. I Carabinieri della Stazione di Cassano delle Murge, unitamente ai militari dei di Altamura, Gravina in Puglia e Poggiorsini, hanno eseguito due differenti decreti di sequestro anticipato. 

I provvedimenti sono stati adottati nell’ambito di due distinte indagini patrimoniali avviate dai Carabinieri, che hanno permesso di appurare come i coniugi sono sospettati di vivere dei proventi di attività illecite riconducibili rispettivamente alla commissione di delitti in tema di sostanze stupefacenti e contro il patrimonio. A fronte dei modesti redditi dichiarati è emerso come il 31enne e la 32enne risultano proprietari di un appartamento a Cassano delle Murge, di un’autovettura e di conti correnti per un valore di circa 170mila euro. Il 35enne e la 33enne invece risultano proprietari di un appartamento a Cassano delle Murge, un’autovettura di grossa cilindrata, due motoveicoli e conti correnti per un valore di 163mila euro.

Seguire i patrimoni, profetizzava il giudice Giovanni Falcone. Quella è la cartina al tornasole di numerose, per non dire tutte, le attività illecite. A questo proposito suggerisco di guardare con attenzione questi video disponibili sul sito del laeffe.tv, in cui lo scrittore Roberto Saviano racconta il mondo di pedine e manovratori che brulica dietro alla polvere bianca. 

23.12.2013
V.S.

venerdì 20 dicembre 2013

Controlli agroalimentari: operazione ‘Natale a tavola’ maxi sequestro da 75mila kg

Tra panettoni, salsicce secche e taralli, l'ennesima operazione degli agenti del Corpo Forestale dello Stato ha scoperchiato un pentolone, questo è proprio il caso di dirlo, dalle mille sorprese. Il sequestro è stato ingente: circa 75mila Kg sono i prodotti alimentari sequestrati. Di seguito il comunicato della Forestale. V.S. 


Si è conclusa l’operazione ‘Natale a tavola’  per la sicurezza agroalimentare a tutela del consumatore in previsione delle festività natalizie, effettuata dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato del Comando Regionale Puglia durante i mesi di novembre e dicembre. Quaranta le aziende controllate, principalmente nel territorio delle provincie di Bari e della BAT, dal Nucleo tutela regolamenti comunitari, diretto dal Commissario Capo Alberto Di Monte, e dalla Sezione di analisi criminale diretta dal Commissario Capo Giuliano Palomba, otto le persone, rappresentanti legali delle aziende, denunciate all’Autorità Giudiziaria mentre circa 75mila Kg sono i prodotti alimentari sequestrati.

Diverse sono le violazioni accertate che di seguito vengono esplicitate: art. 5 comma 1 lettera b) e d)  legge 283/62, sanzionato dall’art 6 comma 4 stessa legge, per aver detenuto e impiegato nella preparazione di alimenti sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione e insudiciate; art. 444 C.P.  detenzione per il commercio di sostanze destinate all’alimentazione pericolose per la salute pubblica; art. 515 c.p. (Frode nell’esercizio del commercio)  per aver commercializzato e detenuto ai fine della vendita, prodotti alimentari (taralli e pasta) per origine diversa da quella dichiarata, nelle fattispecie per aver commercializzato pasta e taralli, riportati sulle confezioni le diciture: “Qualità & Tipicità 100% Made in Puglia”, “Apulia Italy”, “Con ingredienti a km a zero”, “semola di grano duro prodotta nella Murgia Barese Altamurana”, “Prodotta con semola di grano duro della Puglia”, “Pasta dell’Alta Murgia” e “Cooperativa Coldiretti”, realizzati diversamente da quanto dichiarato, con grano proveniente dai paesi dell’UE e extra UE; art. 515 c.p. (Frode nell’esercizio del commercio)  per aver commercializzato e detenuto ai fine della vendita, prodotti alimentari, per qualità diversa da quella dichiarata, nelle fattispecie per aver commercializzato carni di suino, dichiarate come carne di cinghiale; art. 515 C.P. per aver commercializzato una cosa mobile per qualità diversa da quella dichiarata e in particolare per aver venduto illecitamente i seguenti prodotti: a) uova da destinare allo smaltimento in quanto rotte, insudiciate e incrinate ma vendute e dichiarate di categoria “B”; b) uova prive di tracciabilità inerente la data e lotto di produzione ma vendute e dichiarate come prodotte in data successiva a quella realmente prodotta; art. 517 C.P. per vendita e immissione in commercio di prodotti industriali con segni e etichette mendaci relativi all’origine del prodotto, in particolare per vendita e immissione di pasta dietetica non prodotta in Italia perché realizzata in Svizzera etichettata con “made in Italy” e con le bandiere Italiane.

I prodotti sequestrati sono: circa 45mila uova e 1.000 Kg di dolci e taralli; circa 10mila Kg di pasta; circa 24mila kg di pasta dietetica; circa 10mila kg di prodotti alimentari vari (olio, vino, conserve, prodotti di macelleria, insaccati, latticini, prodotti ittici surgelati, dolci, acqua e bibite, passate di pomodoro,  ecc.); circa 5mila kg di prodotti ittici freschi e surgelati A Trani e a Molfetta gli ultimi due controlli importanti effettuati dai forestali.


A Trani è stato denunciata una persona di anni 32  residente nella stessa città, poiché  in un deposito non autorizzato non assicurava, per mancanza di controlli di temperatura, di aereazione e di umidità, le corrette condizioni di conservazione di alimenti. Circa 10.000 kg di prodotti alimentari vari che sono stati sequestrati: in particolare sono stati oggetto del provvedimento cautelare Olio, vino, pasta fresca, carni, salumi vari, latticini, conserve varie, passate di pomodoro, acqua e bibite varie, tutti in cattivo stato di conservazione e insudiciate, alcuni scadute e deteriorati.

Comitato Acqua Bene Comune: le menzogne di SeL sui referendum del 12 giugno 2011

Il caso dei beni comuni è non smette di produrre strascichi. Dal Comitato Pugliese Acqua Bene Comune riceviamo una nota che pubblichiamo integralmente. V.S.

Assistiamo allibiti all'ennesima mistificazione della realtà a proposito dell’applicazione dei risultati dei referendum sull'acqua del 12 e 13 Giugno 2011. In una nota diffusa da SeL, si sostiene che la giunta Vendola abbia infine rispettato l’esito referendario del 12 giugno 2011, abbassando le tariffe Aqp per le fasce più deboli. Notizia ribadita anche dal presidente Vendola in un’intervista. Lodevole iniziativa, certamente. Ma cerchiamo di essere sinceri; ristabiliamo la verità: la remunerazione del capitale investito, abrogata dal secondo quesito referendario, non è mai stata cancellata ed è tutt'ora presente in tariffa: in pratica non è stato ancora, assolutamente rispettato l'esito referendario di 28 milioni di cittadini!  E un abbassamento di tariffa per le fasce più disagiate, seppur, ripetiamo, lodevole, non cancella nei fatti, il mancato rispetto dell'esito referendario del 2011. Tutto ciò permette nei fatti la forma privatistica di Aqp, nascondendo ai cittadini il profondo indebitamento dell’acquedotto nei confronti degli istituti di credito (402 milioni di euro nel 2014).

Chiediamo perciò alla giunta Vendola e a tutte le forze politiche pugliesi di rispettare per davvero e una volta per tutte l’esito referendario, e di avviare ora, una reale ripubblicizzazione di Aqp. Allo stesso tempo, invitiamo i dirigenti regionali di SeL a cominciare finalmente a proporre e sostenere questa linea di ri-pubblicizzazione di Aqp e, in generale, di rispetto dei risultati referendari e di smetterla, quindi, di prendere in giro i cittadini pugliesi ed i loro elettori, mistificando le notizie, magari col solo scopo di riacquistare il consenso perso ultimamente, in altre vicende tristemente note, che parlano della negazione di un altro bene comune quale la salute. Risultato che non si può ottenere certo costruendo “narrazioni tossiche” e diffondendo menzogne.

Mediateca regionale pugliese. Giornata sugli archivi audiovisivi e cinema amatoriale

'A memoria d'uomo' torna negli spazi della Mediateca Regionale Pugliese il 21 dicembre dalle ore 10,00 alle ore 22,00 con un focus sui supporti e i formati del cinema amatoriale e, per la prima volta, anche sui nastri video magnetici. Durante la giornata prenatalizia ci sarà un clima di festa e si susseguiranno proiezioni, percorsi espositivi sul cinema amatoriale e a passo ridotto e incontri con autori. L’inizio è previsto alle ore 10,00 con la raccolta dei filmini familiari. Invitiamo chiunque possegga 8mm, Super8, 16mm e 9.5mm Pathé Baby o VHS a portarli in Mediateca, anche per discutere del futuro di queste pellicole e del lavoro di digitalizzazione possibile. La raccolta proseguirà senza sosta sino alle ore 17,00 per avere la possibilità di rivederle proiettate in originale, dopo un’attenta revisione, dalle 17,00 alle 18,30.

IL PROGRAMMA

Videoinstallazione permanente
Lo sguardo straniero e lo sguardo famigliare a cura di Associazione Culturale Hommelette (Trieste) e Lab80 (Bergamo). Durante la giornata dedicata al formato ridotto, un progetto di valorizzazione di film di famiglia attraverso un dialogo in contrasto, e talvolta in simbiosi, tra le riprese amatoriali turistiche di chi visitava la puglia, e ne coglieva dunque aspetti completamente diversi e consuetudinari, e chi invece, da pugliese, riprendeva le città e i paesi attraverso una ripresa intima e consapevole del luogo.

Proiezioni in formato ridotto ore 17,00 - 18,30
Proiezione delle pellicole 8mm e Super8 raccolte durante la giornata. Oggetti Smarriti ore 19,00: Claudia Attimonelli, Angelo Amoroso d’Aragona e Antonella Gaeta presentano un ritrovamento mediatecario con l’anteprima della prima pellicola di collezione della Mediateca Regionale Pugliese sottoposta a revisione e digitalizzazione. Si tratta di una proiezione a sorpresa essendo un Super 8 di cui non si conosceva il contenuto e chi aveva catalogato in passato il patrimonio della Mediateca non aveva individuato perché assente dalla scatola di conservazione.

Found Footage 19,30
Proiezione di 'Senza Velo' di Maria Alba, Amedeo Abello, Nicola Leone, Alice Lorenzon e Graziana Saccente (Italia 2013, 15’). 'Forgotten' di Fabio Caccuri, Nicola Ciuffo e Ivo Pisanti (Italia 2013, 13’). Le due opere sono state realizzate all’interno del Laboratorio di Video Documentario tenuto da Marco Bertozzi presso lo IUAV di Venezia. Senza Velo e Forgotten sono due esempi di riutilizzo delle immagini d’archivio, l’uno realizzato con immagini provenienti dal fondo Oggetti Smarriti e l’altro con i filmati reperibili on-line.

Passato /Presente - Dialogo e visioni sul cinema amatoriale ore 20,00 con Domenico Notarangelo e Francesco Dongiovanni. È un onore per noi incontrare un cineamatore d’eccezione, Domenico Notarangelo fotografo di scena di ‘Il Vangelo secondo Matteo’ di Pier Paolo Pasolini. Il suo archivio fotografico, forse il più nutrito fra quelli esistenti in Lucania, è stato dichiarato dal Ministero della Cultura d’interesse nazionale. L'archivio Notarangelo si compone di migliaia di scatti e di filmati Super 8 nei quali ha ritratto vicende storiche lucane riferite all'attività dei partiti e dei sindacati. Dialogherà insieme al regista Francesco Dongiovanni sull’importanza del recupero degli archivi privati, mentre sullo schermo scorreranno le immagini del funerale di Togliatti, riprese da lui stesso. Francesco Dongiovanni presenterà anche il suo film 'Elegie dall'inizio del mondo - Uomini e alberi' in cui ha riutilizzando alcune pellicole dell’archivio Notarangelo.


In chiusura alle ore 21,00 è in programma un Vj set, a cura di Urk Uma con brindisi finale gentilmente offerto da Cantine Barsento.

giovedì 19 dicembre 2013

Parco Alta Murgia. La bellezza disarmante del presidente contro le servitù militari

Foresta Mercadante-Parco Nazionale dell'Alta Murgia
Foto Archivio Vito Stano 2012
Bellezza disarmante. Queste le parole che con aurea mistica aleggiano nel magnifico foyer del teatro Petruzzelli di Bari e, per una volta, il riferimento non è ad un opera in cartellone, ma allo spettacolo della natura. Spettacolo, questo è vero, manomesso in tempi remoti dall’uomo, dapprima con sapienza e poi con vile cinismo. La bellezza disarmante in realtà è il titolo che Cesare Veronico, presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, ha dato al suo libro un po’ racconto, ma a tratti anche diario di un ambientalista che dall’ecomostro di Punta Perotti passando per il disfacimento della Fibronit è approdato quasi due anni fa, precisamente il 15 marzo del 2012, alla guida di un ente Parco poco conosciuto, relativamente giovane e potenzialmente molto attrattivo. 

La presentazione di un libro è quasi sempre l’occasione giusta per fare domande interessanti, magari non proprio legate ai contenuti del testo. Ma, come nel caso del volume La bellezza disarmante per le domande non c’è stato spazio, e forse è stato meglio così, perché a volte, la foga di fare domande genera considerazioni prolisse e, molte volte, fuori luogo. Personalmente non ho ancora letto il «primo e ultimo libro», giusto per citare lo stesso Veronico, ma una considerazione alla presentazione di ieri sera l’avrei fatta. E visto che lo incubata tutta la notte, la scrivo e la condivido adesso che il sole è già calato.

Dall’inizio alla fine, quindi dalla premessa del già direttore de la Gazzetta del Mezzogiorno Lino Patruno alle conclusioni di Cesare Veronico, il punto dell’informazione (Veronico dice «comunicazione») appare fondamentale. In quanto, riflettendo sulla terminologia, come il già rettore dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari Corrado Petrocelli ha suggerito nel suo intervento, la bellezza, paesaggistica in questo caso, come già i greci scrivevano, salverà il mondo. Questo a noi mortali non è dato saperlo, ma riflettere sul significato delle parole che usiamo quotidianamente appare fin troppo importante. Su questo punto il ragionamento in chiusura del presidente del Parco è apparso convincente. Veronico ha insistito sull’importanza di esprimere concetti potenzialmente trainanti per il futuro del nostro territorio in modo da essere compresi a tutti i livelli, mettendo da parte i sofismi e gli anglicismi. L’economia verde, di cui Veronico fa vanto, è costituita dal lavoro di agricoltori che hanno, nell’area protetta, deciso di ricominciare un’avventura faticosa ma gratificante. Un’opera di riappropriazione di un territorio per anni ritenuto terra di nessuno. «Soltanto pietre, questa è la Murgia», carpivo tempo fa da una conversazione sull’argomento. E invece la valorizzazione degli elementi caratterizzanti l’Alta Murgia ha saputo dare a questa terra bistrattata una chance, forse l’unica. Intanto il costante lavorio per tessere una rete di alleanze politiche e territoriali ha fatto guadagnare al presidente Veronico uno spazio di contrattazione importante. L’aver portato questa vicenda presso i tavoli ministeriali è stata evidentemente una vittoria. Ma non è finita. Veronico ieri ha annunciato che stamane a Bari avrebbe avuto un importante incontro, durante il quale avrebbe puntato a strappare la promessa di stoppare le esercitazioni in area Parco almeno dall’inizio della primavera fino all’inizio dell’autunno. Lasciando che il territorio dell’Alta Murgia sia percorso durante i mesi belli soltanto da escursionisti dotati di scarponcini o al massimo di biciclette. Niente cingoli e proiettili con la bella stagione, questo il compromesso a cui Veronico punta. Ieri è stato chiaro: «questa sarebbe una vittoria – ha detto –».  

Soltanto una cosa rispetto alla presentazione del libro. Avrei fatto qualche appunto sulla ricostruzione di quel articolo più volte tirato in ballo, ma (forse giustamente) mai citato e forse mai letto da qualcuno che improvvidamente ne ha parlato anche ieri. Avrei specificato che in quell’articolo, pubblicato anche su questo blog oltre che sulla rivista Villaggio Globale, mettevo in risalto la discrepanza tra il percorso seguito dal presidente Veronico per conseguire la Carta Europea del Turismo Sostenibile e il perpetuarsi delle esercitazioni a fuoco in area Parco, senza addossare responsabilità a chicchesia. Ovviamente a qualcuno dei presenti potranno essere sfuggiti i particolari della vicenda. Fatto sta che quell’articolo, evidentemente, innescò la reazione, più che mai politica, del presidente Veronico, il quale colse la balla al balzo e passò immediatamente al contrattacco.


La battaglia per un Parco naturale smilitarizzato è comune a molti, ma, come è ovvio che sia, ognuno gioca la sua partita puntando lo stesso obiettivo da prospettive differenti. La politica assuma le decisioni. L’informazione aiuti i cittadini a comprendere dinamiche a volte troppo difficili anche per gli addetti ai lavori. Del resto, anch’io sono convinto che «la bellezza salverà il mondo». Almeno credo.  

19.12.2013
Vito Stano

Parco Alta Murgia. Designati quattro degli otto membri del Consiglio direttivo

Foto google.com
Tra bellezze disarmanti e corsi di formazione per conoscere i lupi che abitano il territorio murgiano, sono numerosi gli impegni che lo staff dell'ente Parco affronta. Dall'ufficio stampa stamane giunge un comunicato con il quale viene data notizia dei nuovi ingressi al tavolo del Consiglio direttivo del Parco. Al termine della seduta convocata il 13 dicembre scorso e aggiornata al 18 dicembre (ieri, ndr), Sono stati designati quattro rappresentanti della comunità che costituisce il Parco, questi siederanno, come detto, all'interno del Consiglio direttivo dell’ente. Si tratta di Michele D’Ambrosio, sindaco di Santeramo in Colle, Vito Nicola Ottombrini, sindaco di Ruvo di Puglia,  Nicola Di Lerma,  in rappresentanza del Comune di Altamura, Cesareo Troia, in rappresentanza del Comune di Andria.

I quattro rappresentanti designati dalla comunità si affiancheranno nel Consiglio agli altri quattro membri, designati rispettivamente dai Ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente, dalle associazioni di protezione ambientale e dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, le cui nomine saranno effettuate dal Ministro dell’Ambiente. La durata dell’incarico è di cinque anni rinnovabili, per ciascun membro, una sola volta.

19.12.2013
Vito Stano

mercoledì 18 dicembre 2013

Cassano delle Murge. Ladri di rame al cimitero: lo sconcerto della sindaco Di Medio

Foto google.com
Rapine, usura, omicidi e violenze di ogni genere sono purtroppo all'ordine del giorno. Ma la notizia dei furti di rame al cimitero di Cassano delle Murge ha scosso non poco la sindaco Maria Pia Di Medio, la quale ha dichiarato «questa mattina, all’apertura del cimitero, si è presentato uno spettacolo angoscioso: fiori a terra, lapidi rotte, vasi asportati. Il tutto per una estensione di almeno metà del cimitero. Questa volta i ladri di rame hanno fatto le cose in grande. Ormai il commercio del rame è diventato una forma di sopravvivenza, ma non è accettabile il vilipendio ai luoghi sacri come un cimitero. Siamo costretti pertanto ad incrementare la vigilanza, prevedendo controlli interni anche nella zona cimiteriale, con conseguente ritocco dei costi. Ma è necessario per proteggere i nostri defunti che hanno diritto alla pace»

Insomma non c'è limite all'indecenza. Così come non c'e limite alla sete di denaro. Neppure da morti si può stare tranquilli. Quindi per il nuovo anno, grazie al minuzioso lavoro dei ladri di rame (e dei ricettatori) le spese per l'eterno riposo lieviteranno, a danno dei già super tassati figli e nipoti ancora viventi.

18.12.2013
Vito Stano

martedì 17 dicembre 2013

Gioia del Colle. Musica: il 25 dicembre al Mesa Libre musica gypsy con dj Flower

Le feste natalizie si avvicinano e gli eventi, anche grazie ai social network, già non si contano più. Tra i tanti segnalo un appuntamento musicale per la serata del 25 dicembre a Gioia del Colle. Gypsy Christmas, questo il nome dell'evento organizzato da SIC! ProgettAzioni Culturali e ospitato dal Mesa Libre.

Dal Brasile ai Balcani, dalla puccia alle tapas… suoni carbonari, audaci abbinamenti, viaggi mondiali a KM 0. A Natale il Mesa Libre a Gioia del Colle diventa l'incrocio dei continenti e vi fa ballare con i ritmi di Goran Bregovic, Vinicio Capossela, Mano Negra e Gogol Bordello. 

Dj Flower, bassista della storica band pugliese Folkabbestia, presenta un mix eclettico che unisce la musica tradizionale di Gotan Project, Buena Vista Social Club e Fela Kuti, alle ultime tendenze clubbing intercettate al WOMEX di Copenhagen. Ha condotto Immigrant Radio su Controradio Bari, ha chiuso i concerti di Roy Paci, the Skatalites, Tonino Carotone e Goran Bregovic, ha suonato per il festival Interculturale di Mostar nella no man's land, una striscia di terra ridotta a colabrodo dalle granate. 

La musica attraversa le frontiere per unire popoli e culture. Il mondo balla senza divieti e passaporti. L'appuntamento è per il 25 dicembre al Mesa Libre, via Giovanni XXIII, n.53 a Gioia del Colle (Bari) alle ore 23,00; ingresso libero. Non solo cartellate e tombole, ma buona musica per allietare queste feste natalizie.

17.12.2013
V.S.

lunedì 16 dicembre 2013

Cinque arresti per spaccio di droga. Le piazze di Bari in gestione agli stranieri

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La notte, si sa, porta consiglio. E l'avrà portato davvero a due ragazzi che i carabinieri della Tenenza di Bisceglie hanno sorpreso a rubare carciofi all’interno di un orto annesso ad una villa. Invece un ragazzo minorenne passando davanti ad una scuola, a Molfetta, ha pensato bene di lanciare un petardo in una classe approfittando di una finestra aperta. Ovvio la spavento dei liceali intenti a seguire la lezione. Lo scoppio ha provocato lo stordimento di alcuni studenti, due dei quali sono stati visitati presso l’ospedale Di Venere di Bari e sono stati dimessi con qualche giorno di prognosi. 

Nel capoluogo invece si racconta un'altra storia. Che ci fanno un tunisino, un malese, un somalo, un cittadino del Gambia e un barese nelle piazze levantine gravate dall'ordinanza del sindaco Emiliano? Sembra una di quelle barzellette anni Novanta e invece è un modo, forse insolito, per raccontare cinque arresti effettuati nel fine settimana a Bari per spaccio di sostanze stupefacenti. Dunque cosa c'è di nuovo? C'è di curioso che sono ormai mesi, ne ha scritto già Gianluigi De Vito su la Gazzetta del Mezzogiorno, che i "venditori" di droga hanno cambiato pelle; gli autoctoni anche in questo settore stanno perdendo il posto. In questo caso però il posto fisso garantito è quello dietro le sbarre, ovviamente. Le organizzazioni baresi, contribuiva a instillarmi il dubbio una collega di Bari, forse hanno "ceduto" le piazze di spaccio agli stranieri. Personalmente credo che sia una mossa intelligente della mala barese, che, tra arresti e regolamenti di conti, sceglie di tutelare i suo patrimonio umano e sacrificare, mettendo a "lavorare" i migranti che, magari a causa della mancanza dei documenti utili e del momento di crisi non possono cercare un lavoro vero. 

Insomma anche lo spacciatore cambia volto. Alla faccia del razzismo.

16.12.2013
Vito Stano

venerdì 13 dicembre 2013

Servitù militari sulla Murgia: programmate esercitazione. Regione non da assenso

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«Questa mattina il COMIPAR, Comitato misto paritetico sulle servitù militari in Puglia, ha approvato il programma delle esercitazioni militari per il primo semestre 2014, relative ai poligoni insistenti nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia». Questo è l'incipit della nota con cui il consigliere regionale di Altamura Michele Ventricelli sul social network facebook.com ha raffreddato gli animi di molti, che credevano che la battaglia di Cesare Veronico, presidente del Parco, avesse finalmente messo un punto fermo alla vicenza. Ma così non è. Sul profilo facebook del consigliere in quota Sinistra Ecologia Libertà, partito del presidente della Regione Nichi Vendola, si legge che «pur prevedendo delle importanti riduzioni del numero di giornate di esercitazioni, i rappresentanti della Regione Puglia non hanno dato il loro assenso. In particolare il consigliere regionale Laddomada si è astenuto, mentre il consigliere regionale Michele Ventricelli ha votato contro, non essendoci nella programmazione delle esercitazioni una necessaria discontinuità con le scelte del recente passato»

Il consigliere Ventricelli nel motivare il suo voto contrario, ha chiesto l'aggiornamento della seduta odierna in attesa degli esiti della trattativa con il Ministero della Difesa. È necessario – ha spiegato Ventricelli  che si raggiunga la consapevolezza della inconciliabilità fra le aree protette e le servitù militari. Mi auguro – ha concluso  che nella trattativa in corso possa essere condivisa questa consapevolezza di cui si sono fatti interpreti la Regione Puglia, le Comunità locali, il Parco dell’Alta Murgia e le associazioni ambientaliste».  

Insomma sotto l'albero quest'anno ancora proiettili e mimetiche, altro che escursioni. In barba alle belle parole consumate nel libro 'La bellezza disarmante' che il presidente del Parco Cesare Veronico sta promuovendo in questi giorni.

13.12.2013
Vito Stano