venerdì 4 ottobre 2013

Alta Murgia: presentata a Bari la ciclovia. Veronico no esercitazioni

Presidente del Parco Nazionale Alta Murgia Cesare Veronico
Foto Archivio Vito Stano © 2013
La ciclovia dell’Alta Murgia è una tappa importante che il Parco Nazionale, guidato dal presidente Cesare Veronico, raggiunge domani sabato 5 ottobre. Da Ruvo di Puglia, area a nord del parco, dopo le cerimonie di rito partiranno le escursioni a piedi e in bicicletta, che attraverseranno un tracciato rivisitato e attrezzato con segnaletica e pannelli didattici. Quello che verrà percorso domani è uno dei sette itinerari previsti dal Piano del Parco. Costo complessivo dell’operazione 400mila euro per 67km di ciclovia percorribile, «molto meno – ha sottolineato il direttore del Parco Fabio Modesti in conferenza stampa – di alcuni percorsi ciclabili urbani molto più costosi e sui quali abbiamo delle perplessità». Tutti i percorsi sono multifunzionali, in grado cioè di soddisfare differenti utenze legate al turismo naturalistico. Un particolare che è importante rimarcare è il collegamento dei percorsi ciclabili con le stazioni di Ruvo di Puglia e Corato, che «permetteranno – ha detto il presidente del Parco Cesare Veronico – ai turisti berlinesi di arrivare all’aeroporto di Bari con la propria bici, da lì prendere la navetta per la stazione centrale e prendere il treno per Ruvo di Puglia». Dopo di che la strada per Castel del Monte e le bellezze dell’Alta Murgia è tutta scoprire in bici o a piedi per ben 67km.

«Questa iniziativa ci consente di mettere in tasca metà Carta Europea del Turismo Sostenibile – ha detto il presidente Cesare Veronico –; tra l’altro questa ciclovia è soltanto una delle numerose iniziative realizzate dall’ente: abbiamo già realizzato la prima guida e la prima carta del Parco, abbiamo curato l’organizzazione delle passeggiate agro-ecologiche, stiamo concludendo la gara per la gestione del centro visite Torre dei Guardiani». Dunque un lavoro di valorizzazione e promozione che premia i sacrifici fatti durante l’ultimo anno e mezzo, durante il quale il presidente Veronico ha presenziato ovunque contribuendo a far veicolare il nome del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e le potenzialità ad esso collegate.

«I sette percorsi che presentiamo oggiha ripreso Fabio Modestiè il primo di una serie di interventi di infrastrutturazione leggera del Parco ed è il frutto di quattro anni di lavoro dei progettisti interni, soprattutto dell’architetto Mariagiovanna Dell’Aglio e della dottoressa Luciana Zonno». Il percorso B ‘Tratturello Regio-Centro visite Torre dei Guardiani’, che sarà inaugurato sabato 5 ottobre si snoda su tracciati esistenti, è stato bonificato da sterpaglie invasive e attrezzato con la segnaletica; inoltre lungo il tracciato sono stati ripristinati i muretti a secco. Per renderli fruibili proprio a tutti, i percorsi sono stati attrezzati anche per utenti diversabili, in particolare sono stati installati dei pannelli didattici anche in brail per i non vedenti e per gli ipovedenti. Sono stati previsti anche pannelli con traduzione delle informazioni anche in inglese. È importante dire che i sette percorsi sono stati riscoperti, sono cioè vecchi tratturi abbandonati rimessi a “nuovo” per essere fruiti dai turisti del Parco. La sostenibilità è stata quindi il filo conduttore di questa operazione di riscoperta del territorio, però al momento non ci sono intese tra l’ente Parco e le società ferrotranviarie per favorire la mobilità degli utenti nei pressi della ciclovia.

Il territorio dell’Alta Murgia negli ultimissimi anni ha goduto di una maggiore visibilità grazie alle tante iniziative intraprese, ma ancora soffre della presenza più che invasiva rappresentata dalle esercitazioni militari. Su questo argomento il presidente Cesare Veronico ha dedicato la seconda parte della conferenza stampa odierna. Il presidente del Parco ha ribadito la sua ferma contrarietà alla continuazione delle esercitazioni militari nell’area protetta, convinto di non essere più solo nella battaglia. Veronico ha spiegato che «non è più la lotta di Davide contro Golia, a sostenere con convincimento la nostra posizione ci sono anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il Ministero dell’Ambiente e Federparchi. La convivenza tra parchi naturali e esercitazioni militari – ha concluso – è contro natura». A questo proposito Veronico ha messo in guardia i suoi interlocutori, in quanto in questi anni sono state commesse numerose violazioni: in particolare il Protocollo d’intesa tra Forze armate ed ente Parco; gli articoli 6 e 11 della Legge 394 del 1991 e l’allegato del Decreto istitutivo del Parco stesso. Veronico ha precisato che ad oggi l’ente si è limitato a riscontrare le violazioni senza agire, ma intanto i legali del Parco sono a lavoro per valutare le possibili strade da percorrere in futuro. A proposito di futuro prossimo, Veronico ha ricordato l’intento del presidente di Federparchi Sammoni, il quale è intenzionato a proporre una modifica della Legge 394/91 nella direzione di liberare le aree protette dalle servitù militari.   

A parte le polemiche politiche legate alla convivenza” tra carri armati e turismo naturalistico, l’appuntamento resta fissato per domani, sabato 5 ottobre alle 11,00 a Ruvo di Puglia in località Jazzo del Demonio, per scoprire le bellezze dell’area nord del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. A guidare le escursioni sulla ciclovia ci saranno le guide dell’associazione Club Amici del Trekking di Bari, per coloro che vorranno camminare (soltanto 6 km), e l’associazione Talos di Ruvo di Puglia, per coloro che vorranno pedalare in mountain bike.

04.10.2013

Vito Stano  

Nessuna restituzione tariffe Aqp 2011. Sindaco Emiliano si contraddice

Il Comitato Pugliese ‘Acqua Bene Comune’ ha convocato una conferenza stampa per domani, sabato 5 ottobre, alle ore 11,00 presso l’ingresso del Palazzo di Città a Bari. Sarà presente il professor Riccardo Petrella, il quale il 21 maggio scorso ha presentato nel capoluogo pugliese ‘Il Nuovo Manifesto dell’Acqua e degli altri Beni Comuni’.

Oggetto della conferenza è la recente approvazione del nuovo modello tariffario da parte dell’Autorità Idrica Pugliese fortemente in contraddizione con l’esito referendario del 12 e 13 giugno 2011 e l’ulteriore notizia che, contrariamente a quanto dichiarato ai giornali, in Puglia non ci sarà alcun rimborso della remunerazione del capitale investito neanche per il 2011 in virtù della compensazione con i costi finanziari (tale notizia di cui si è chiesto riscontro all’AIP non è stata ancora smentita). I luoghi non sono neutri. E il Comune di Bari è stato scelto come luogo della conferenza stampa poiché, il sindaco Michele Emiliano, che ha sostenuto il referendum aderendo anche alla campagna di ‘Obbedienza Civile’ per il rispetto dell’esito referendario è responsabile (insieme ai Sindaci di Lecce, Andria, Mesagne e San Marco in Lamis componenti del Direttivo dell’AIP) del mancato rispetto dell’esito referendario.

Nell’occasione, verrà presentata una lettera aperta indirizzata ai sindaci membri del Direttivo dell’Autorità Idrica Pugliese, ai Presidenti, a tutti i Consiglieri dei Comuni sopramenzionati, nonché al Presidente della Regione Puglia e a tutti i consiglieri affinché, ognuno per quanto di competenza, ripristinino senza indugio e al più presto una situazione di legalità e di rispetto della democrazia. In Puglia, allo stato attuale gli esiti referendari sono disattesi e violati; il percorso di ripubblicizzazione di AQP SpA è stato interrotto; il diritto umano all’acqua non è garantito.

(fonte Comitato pugliese ‘Acqua Bene Comune’ - Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua)

Bari: il presidente e il direttore del Parco Alta Murgia presentano la ciclovia

E mentre da queste colonne diamo notizia di un arresto relativo ad un incidente d'auto con ciclista investito, stamattina, venerdì  4 ottobre tra un ora circa presso l'hotel Excelsior a Bari, vicino alla sede del Consiglio Regionale della Puglia, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione dei primi percorsi ciclo-pedonali del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

I percorsi si sviluppano in una rete di circa 67km di tracciati che raggiungono alcuni dei siti naturalistici e archeologici più suggestivi dei comuni di Ruvo di Puglia, Andria e Corato. Nel corso dell’incontro saranno inoltre forniti ragguagli riguardo alle iniziative intraprese dall’ente a seguito della ripresa delle esercitazioni militari a fuoco in area Parco.

Sono previsti gli interventi del presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Cesare Veronico, del direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Fabio Modesti e dei tecnici dell’ente responsabili del progetto.

Aveva investito un giovane ciclista ed era fuggito. Arrestato un 31enne

Foto google.com
Domenica scorsa, alla guida di una Bmw con targa straniera, aveva investito un ragazzo di 16 anni del luogo, che percorreva in bici piazza Giuseppe Di Vittorio, a Barletta, trascinando il veicolo per alcuni metri e senza prestargli soccorso poiché si dileguava in tutta fretta. Il minore, caduto per terra, riportava lesioni ad una gamba guaribili in quattro giorni.

Le indagini avviate dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia, intervenuti sul luogo dell’incidente su richiesta pervenuta al 112,  coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, hanno portato all’acquisizione di diversi e inequivocabili elementi a carico del responsabile, rintracciato ed arrestato l’altra sera, dopo aver tra l’altro confessato l’accaduto.


Si tratta di un cittadino romeno 31enne, domiciliato nella città della Disfida e dovrà rispondere di inottemperanza all’obbligo di fermarsi in caso d’incidente stradale, omissione di soccorso e lesioni personali, nonché di guida senza patente,  verosimilmente motivo per il quale, dopo l’investimento, si sarebbe dato alla fuga. L’uomo, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria tranese, è stato poi associato al carcere locale. Il veicolo, reperito presso il domicilio del 31enne, è stato posto sotto sequestro.Ar

giovedì 3 ottobre 2013

Governo alla carbonara e aglianico: quando la crisi non lascia festeggiare

Foto google.com
Ieri all’ora di pranzo molti italiani erano pronti a festeggiare, compreso il sottoscritto, per che cosa vi chiederete cari lettori? Ma per la caduta di questo ‘governo ladro’ è evidente. Addirittura molti, come il sottoscritto, avevano preparato un pranzo speciale (spaghetti alla carbonara) ma purtroppo il cavaliere senza cavallo ha deciso di sorprendere tutti anche i suoi colleghi e amici di destra e di “sinistra” e sfoderare un altro dei suoi tatticismi: confermare la fiducia a questo governo senza arte né parte.

Cercando conforto sui social network o forse cercando soltanto di smaltire la sbornia da aglianico, mi sono imbattuto in una nota di Paolo Ferrero, segretario nazionale della ‘ehi fù’ Rifondazione Comunista. Per evitare di tagliare parti interessanti, la copio e ripropongo di seguito. Dalla prossima settimana proporrò delle interviste ai politici locali per capire cosa ne pensano della situazione nazionale e quali sono invece i progetti per il prossimo futuro a livello locale. 
V.S.


La fine di Berlusconi, la stabilizzazione moderata e la necessità dell’alternativa
di Paolo Ferrero
segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista

La vicenda politica di questi giorni, che ha avuto nella votazione in Senato sulla fiducia al governo il passaggio clou, ha una grande rilevanza politica e mi pare utile sottolinearne gli elementi. In primo luogo questo passaggio segna la fine di Berlusconi. Nel braccio di ferro che ha visto opporsi Berlusconi e una serie di suoi colonnelli “moderati”, non solo hanno vinto questi ultimi, ma si è definitivamente consumata la frantumazione del progetto politico che magistralmente Berlusconi aveva tenuto in campo per un ventennio. Lascio perdere le vicende giudiziarie di Berlusconi che certo hanno un ruolo in tutta la vicenda ma che non ritengo decisive. Berlusconi era riuscito in una inedita sintesi tra destra moderata e destra estrema, determinando una egemonia reale della destra populista sul tessuto dei moderati.

Questo progetto è stato progressivamente posto sotto tensione dalla crisi - basti pensare ai problemi con la Lega - e oggi si è rotto. Vi è una divaricazione chiara tra la destra populista e l’applicazione dei diktat europei. Si tratta di un punto importante, che segnerà a mio parere la prossima fase politica. Infatti, se questo passaggio segna la sconfitta definitiva del progetto berlusconiano, apre contemporaneamente la strada alla costruzione di una “destra della crisi”. Apre cioè la strada alla costruzione di una destra populista che in qualche modo nasca e si collochi direttamente a partire dalla crisi e si ponga l’obiettivo di crescere su di essa. Non so che ruolo potrà avere Berlusconi nella nascita di questa nuova destra. Non so se la necessità di tutelare i suoi interessi imprenditoriali lo renderanno abbastanza ricattabile da farlo desistere da ogni velleità. Non so come e dove, ma è chiaro che dalla sconfitta del progetto berlusconiano si apre uno spazio politico per costruire una nuova destra populista, nazionalista, antieuropeista e razzista.

La vicenda odierna segna però anche la temporanea stabilizzazione moderata: Napolitano è il vero vincitore. Adesso il governo ha tutte le condizioni per andare avanti anni. Per certi versi è inessenziale cosa farà Berlusconi perché è evidente che a questo punto il governo ha una sua maggioranza indipendente da cosa dice Berlusconi. Destra moderata e Pd formano una larga maggioranza con cui possono andare avanti fino alla fine della legislatura. Il terreno della stabilizzazione è la piena applicazione dei diktat europei, la privatizzazione del paese e lo scardinamento della Costituzione. Il taglio delle ali avvenuto sul lato destro, toglie spazio e argomenti a Renzi, che a dicembre vincerà le primarie ma che è destinato a rimanere a bagnomaria per un lunghissimo periodo in cui il governo di Napolitano sarà il vero padrone della scena. Tutte le volte che Renzi farà critiche a Letta gli verrà detto di lasciarli lavorare e rischierà di far la figura di Berlusconi: quello che disturba il manovratore per puri interessi personali.

Il governo delle larghe intese esce quindi rafforzato ed molto più coeso di prima: il principale alleato di Letta non è Renzi ma Alfano. Il principale alleato di Alfano non è Berlusconi ma Letta. Sia Letta che Alfano hanno interesse che il governo duri e San Giorgio è pronto ad intervenire quotidianamente contro chi voglia accorciargli la vita. Di fronte a questa situazione Sel giustamente vota contro la fiducia al governo ma continua a proporre l’alleanza con il Pd che dall’8 di dicembre sarà a trazione renziana. Paradigmatica di questa sostanziale assenza di linea politica è stata l’astensione di Sel sull’ordine del giorno del governo sulla guerra in Siria! In altri termini Sel propone l’alleanza di centro sinistra ma questa è destinata a non esistere per tutta la durata della legislatura e alla fine della legislatura il Pd avrà come principali esponenti gli ex giovani democristiani Letta e Renzi, quelli che dormono sullo stuoino della Merkel.


In queste condizioni è sempre più evidente che l’unico obiettivo sensato è la costruzione di una sinistra che abbia un progetto politico consapevolmente alternativo alle destre ma anche al progetto del centro sinistra. Il problema è costruire un polo politico della sinistra che abbia una sua piena autonomia politica e culturale e sia in grado di costruire il conflitto sociale contro le politiche del governo Letta. In altre parole, nella ristrutturazione a più poli del quadro politico italiano, si tratta di fare il polo della sinistra, non la sinistra del centrosinistra. Questa è la scommessa che passa anche attraverso la piena riuscita della manifestazione del 12 ottobre, come di quelle della settimana successiva. Costruire un movimento di opposizione al governo e unire la sinistra che voglia provare sul serio a camminare sulle proprie gambe, in relazione con la sinistra europea.

Giornata nazionale del camminare: il 13 ottobre a Bari la seconda edizione

Il caos cittadino è una realtà che fa parte delle convinzioni che tutti ormai ci siam fatti nel corso degli anni. Ma la necessità di camminare ha comunque contribuito, magari anche grazie alla crisi economica, a convincere molti conducenti di auto e moto a lasciare nei garage i mezzi e uscire a piedi o in bici. L'amministrazione barese, in questi ultimi anni, ha realizzato qualche centinaio di metri di piste ciclabili, sulla pericolosità delle quali in questi giorni si è tornato a discutere, ma tutto ciò seppur apprezzabile resta ancora troppo poco per una città che avrebbe bisogno di spazi verdi e di strade meno incasinate dai veicoli a motore.

Per far si che tutto questo diventi realtà almeno per un giorno, per mercoledì 13 ottobre è stata programmata la seconda Giornata del camminare. La manifestazione ha ottenuto l'adesione del Presidente della Repubblica e della sua Medaglia di Rappresentanza e il patrocinio del Ministero della Tutela dell'Ambiente, del Comune di Bari.

La camminata seguirà un percorso stabilito; si partirà da piazza Umberti alle 10,30 e si proseguirà per via Sparano, poi si arriverà a piazza Massari, Castello Normanno Svevo, via Venezia, piazza del Ferrarese, parco Perotti e infine piazza Diaz, dove si concluderà la manifestazione con canti e balli. Durante il percorso ci saranno delle guide che condivideranno dei cenni storici sui monumenti baresi.

03.10.2013
Vito Stano  

Decrescita, sostenibilità, salute: fine ottobre a Roma conferenza nazionale

Si terrà a Roma il 28 ottobre alla Camera dei Deputati (via Campo Marzio 74, aula dei gruppi parlamentari) dalle ore 9,00 alle ore 18,00 la prima Conferenza Nazionale Decrescita, Sostenibilità e Salute: associazioni e politica a confronto. 

L’evento organizzato dal Movimento per la Decrescita Felice (in collaborazione con il circolo di Roma e dei Castelli romani), ha come obiettivo il far sì che le principali associazioni italiane che si occupano di temi legati alla salute/sostenibilità comincino a dialogare fra loro e con il mondo nella politica, nell'ottica di promuovere il cambiamento e far rete.

L’Ingresso sarà gratuito. La prenotazione è obbligatoria e vi invitiamo ad iscrivervi al più presto, compilando il seguente form.

MDF, in accordo con le associazioni partecipanti, ha scelto di fare un evento gratuito, accessibile a tutti e non solo agli “addetti ai lavori”, per garantire la maggior partecipazione possibile e perché crediamo che i problemi legati alla salute possano essere risolti soltanto attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini. Inoltre, per coerenza, non potevamo certo accettare dei fondi da case farmaceutiche o multinazionali.  Per questo abbiamo bisogno del vostro sostegno!

Per sostenerci e/o seguirci su Eppela clicca qui!

Trovate il programma della giornata di seguito, o al seguente link: 


(fonte decrescitafelice.it)

Leone attacca il domatore durante lo spettacolo al circo - Vedi il video

Babbuini in the National reserve of the Samburu, Buffulo Springs and Shaba
(Kenya Settentrionale) - Foto Archivio Vito Stano 
© 2013 
 
Altre volte mi è capitato di scrivere di circhi, questa volta colgo l'occasione stimolato da un video intercettato su facebook.com, che linko qui, che mostra in tutta la sua crudezza quanto questi spettacoli con animali, anche feroci, siano una vergogna per gli uomini e le donne che ci guadagnano, oltre che per gli spettatori che vi assistono.

Forse un po' tutti siamo stati accompagnati da piccoli a vedere uno spettacolo al circo e certamente ci siamo anche divertiti, ma da piccoli evidentemente non avevamo la consapevolezza di come gli animali, specie i leoni o gli elefanti, o altri animali originari della savana africana, soffrissero per la vita si sfruttamento a loro riservata.

Dopo un'esperienza in Kenya, durante la quale ho potuto osservare le bellezze della natura e con loro anche alcuni esemplari di elefanti, giraffe, zebre, struzzi, babbuini e tanti altri ancora, ho compreso, ma non ne avevo certamente bisogno, quanto l'essere umano sia uno sfruttatore senza limiti.

In questo ragionamento avrebbe sicuramente asilo anche la critica relativa alla dieta onnivora, ma in questo post mi limiterò a linkare la pagina fb di Animal Sos, utile per chi volesse intraprendere un percorso di conoscenza rispetto a queste tematiche.

03.10.2013
Vito Stano 

Alta Murgia: sabato s'inaugura la ciclovia con escursioni a piedi e in bici

Sabato sarà inaugurato sabato 5 ottobre con un’escursione a piedi e in bicicletta, il percorso ciclopedonale 'Jazzo Rosso - San Magno - Castel del Monte'. L'opera sviluppa una rete di circa 67 km di tracciati che, coinvolgono diversi comuni del territorio, consente di raggiungere alcuni dei siti naturalistici e archeologici più suggestivi del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

L’inaugurazione avrà luogo in località Jazzo del Demonio (Ruvo di Puglia), alle ore 11,00, alla presenza delle autorità locali. Subito dopo partiranno le prime escursioni a piedi e in bicicletta sulla ciclovia, un’opera che comprende 7 distinti itinerari interconnessi e collegati con le stazioni ferroviarie di Ruvo di Puglia e Corato. Per ragioni organizzative e di tutela ambientale il numero di partecipanti è limitato ed è necessaria la prenotazione.

Per gli escursionisti è possibile contattare l'associazione Club Amici del Trekking di Bari al numero 338/3097258 oppure al 080/5241079 oppure è possibile scrivere all'indirizzo email info@catbari.itPer i ciclisti è possibile contattare l'ASD Talos Ruvo di Puglia al numero 340/5488636 oppure all'indirizzo email asdtalosruvo@libero.it.

Il raduno di tutti gli escursionisti è fissato per le ore 9,30 presso il Palasport di Ruvo di Puglia in viale Colombo. Sarà disponibile un bus navetta in partenza alle ore 9,20 dalla stazione di Ruvo di Puglia con destinazione palasport di Ruvo di Puglia, per chi volesse venire in treno da Bari o da Barletta. Per i ciclisti si richiede una conoscenza di base della mountain bike, nonché idonea attrezzatura per eventuali riparazioni. Non è previsto il noleggio di mountain bikePer gli escursionisti si raccomandano abbigliamento e scarpe idonee.

Il progetto è stato realizzato con fondi PO FESR 2007/2013 - ASSE 4 - LINEA DI INTERVENTO 4.4 AZIONE 4.4.1 - ATTIVITA C.

Guardare, vedersi: oggi al Museo della Fotografia di Bari Marco Signorini

‘Guardare, vedersi’ è il titolo che l’autore ha voluto dare al suo incontro per il pubblico del Museo della Fotografia, durante il quale parlerà (proiettando sue slides) delle ricerche nell’ambito della Fotografia e del suo proficuo rapporto con gli allievi delle Accademie delle Belle Arti di Brera Milano e di quella di Bologna. L'appuntamento è per oggi pomeriggio, giovedì 3 ottobre, alle ore 17,15 presso la sala conferenze del Politecnico di Bari, in via Amendola 126/B, Bari.

Già noto al pubblico barese per la sua partecipazione al Convegno, organizzato dal Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, ‘Paesaggi Luoghi Scenari’ (8 e 9 giugno 2012) con un intervento sul Racconto Fotografico nel quale espose la sua ricerca ‘Fotoromanzo italiano’.

Di lui Roberta Valtorta scrive: «In equilibrio fra sguardo direzionale, indirizzato verso l'esterno dei luoghi, e sguardo espressivo interiore, i volti delle persone, la ricerca di Signorini nasce più dal ‘sentire’ che dal ‘vedere’ nel senso del visibile. Una visione emotiva sulla grandezza della natura e sulla vita degli esseri viventi, se stesso compreso. Immagini di luoghi apparentemente incontaminati, si alternano a presenze della contemporaneità, in una dimensione temporale volutamente imprecisa fra presente, passato e futuro».

Nato nel 1962. Vive a Firenze. Dopo gli studi accademici in scenografia converge i suoi interessi verso il video e la fotografia di ricerca, studiando in particolare gli autori della fotografia italiana di paesaggio.

Nel 1994 realizza Europos Centras recandosi a fotografare il centro geografico dell’Europa, esponendo e pubblicando il lavoro in Italia, Francia e Inghilterra. Nel 1996 è invitato a Passaggi, a cura di Antonella Russo per la Fondazione Sandretto ReBaudengo. Riesce a sviluppare la propria ricerca e l’interesse per il mondo della fotografia alternando committenze pubbliche e private a progetti personali. Ha partecipato a Idea di Metropoli (2002), a cura di Roberta Valtorta, mostra inaugurale del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo entrando a far parte della collezione permanente del museo con le opere realizzate. Ha lavorato con Linea di Confine per la Fotografia di Rubiera con i progetti Mother Way (2001) e Luoghi della cura (2005), presentati nella collettiva Trans Emilia (a cura di Thomas Seelig e Urs Stahel), al Fotomuseum di Winterthur e al SK Stiftung Kultur di Colonia.

Ha pubblicato il libro Echo (2007, Damiani editore), una raccolta di fotografie inedite realizzate in Europa nell’arco di dieci anni e il catalogo 1_Earth (2008, ed. Magnolia), in occasione della mostra personale alla Galleria Manzoni di Bergamo, entrambi con testi di Roberta Valtorta. Nel 2009 ha partecipato al Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, selezionato da E. Grazioli per il Festival Europeo per la fotografia di Reggio Emilia e partecipato alla collettiva Kaléidoscope d’Italie al CNA Louxembourg a cura di A. Madesani. Ha esposto il suo più recente lavoro ((Ra)) nella personale a cura di W. Guadagnini alla galleria Metronom di Modena.

Ha aperto un blog con indicazioni sulla fotografia contemporanea internazionale e come supporto all’attività didattica per i corsi di fotografia tenuti all’Università di Firenze e all’Accademia di Brera di Milano.

L'evento è stato realizzato con il concorso del Comune di Bari, ai sensi del comma 1 dell’art. 13 Regolamento Comunale del 03.03.1999 in materia di concessione di contributi, finanziamenti e benefici economici.

Museo Fotografia Politecnico di Bari Via G. Amendola 126/B  70126  Bari   3667859680  3293174796  080/5962135