sabato 7 settembre 2013

L'Europa delle possibilità: previsti scambi in Armenia, Georgia e Francia

L’Europa è vicina, almeno in teoria, specialmente per chi vive a Sud. Però effettivamente le possibilità non mancherebbero per fare almeno delle valide esperienze e a questo proposito gli uffici decentrati sul territorio nazionale fungono da collettore con Bruxelles. 

L’ufficio barese dello Europe Direct Puglia, facendo seguito a queste direttive, rende noto alcune possibilità di scambio in Armenia ‘Happy Bus’ dal 26 settembre al 5 ottobre. A Dilijan (Armenia) si svolgerà un fantastico progetto itinerante dal titolo 'Happy Bus' a base di animazione di strada, musica e teatro; Link è l'associazione partner italiana. Dal 26 settembre al 5 ottobre 40 partecipanti provenienti da Armenia, Italia, Moldova, Georgia, Ucraina, Polonia, Estonia e Portogallo viaggeranno nelle città armene a bordo di un autobus per portare animazione e informazioni sull'Europa. Si cercano quindi 4 giovani, tra i 18 e i 25 anni disposti a vivere questa esperienza. Per inviare i curriculum è attiva questo indirizzo email mino@linkyouth.org. È necessario il passaporto.

C'è anche la possibilità di fare uno scambio in Georgia dal 20 al 27 settembreThe YE is the second stage of the project – ‘Be Active European Citizen!’ For this project the partner organizations will not be changed and the most active participants from previous TC will be actively involved in organization process of this YEYE takes place in the sea-side town of Georgia - Kobuleti, between 20-27th of September, 2013. The project will last during 8 days (including arrival and departure). It will bring together 40 young people from 8 different countries, from EU and EECA: Georgia, Italy, Spain, Sweden, Denmark, Ukraine, Moldova and Azerbaijan. The themes of the project are: Understanding the concept and main values of European Citizenship (EC), rights, responsibilities and opportunities of an active citizen, promoting tolerance, solidarity and peace without any discrimination, by dialogue among young people from different countries by different backgrounds, stimulate better understanding of diversities, and developing awareness of European Citizens. Per inviare il curriculum è attivo l'indirizzo di posta elettronica mino@linkyouth.org. Anche per questo viaggio è necessario il passaporto.


Un altro scambio è previsto in Francia a Marsiglia: ‘Cinco Mondo’. Tutte le informazioni sono disponibili al seguente linkhttp://www.linkyouth.org/it/out/scambi-giovanili/item/347-cinco-mondo-intercomprensione-e-teatro.html.

07.09.2013
V. S.

Guerra civile in Siria: da Bari oggi un grido per fermare l'intervento militare

I grandi della Terra in queste ore dalla Lituania continuano a immaginare quali saranno le sorti del popolo siriano, mentre la violenta guerra civile non accenna a placarsi.

Oggi è la giornata che il papa Francesco ha dedicato al digiuno, affinché si possa dare un segnalo di distensione. In queste ore da più parti partono appelli alla pace rivolti al governo siriano e ai suoi alleati e ai ribelli e ai loro sostenitori stranieri.

Anche Bari si unisce oggi pomeriggio a questo coro. Tante e di diversa estrazione sono le realtà che hanno aderito all'appello lanciato per un sit in previsto per le 18,00 a piazza Ferrarese, porta della città vecchia barese. 

«No, senza se e senza ma a qualsiasi intervento militare degli USA e delle potenze della NATO contro la Siria! La guerra non è la soluzione, ma il problema». Queste le parole d'ordine che si possono leggere nel manifesto che Arci–comitato territoriale di Bari; ass. ‘Angelus Novus’; ass. ‘Marx XXI’; ass. ‘Bottega partigiana’; Comunità Palestinese di Puglia e Basilicata; EPIC; Gep-Educhiamoci alla pace; Link-coordinamento studenti; Pax Christi; PD-Puglia; PDCI-Puglia; PRC-Puglia; Psichiatria Democratica; Ross@); ‘Eugema’ onlus; ANPI provinciale Bari; SEL-Puglia; ALBA-Bari hanno sposato quale ragione per essere presenti al sit in contro la guerra alla Siria.

«Non una base, non un’arma, non un euro, non un soldato per la guerra alla SiriaNo, a qualsiasi ingerenza  – si ancora nel manifesto del No alla guerra – del governi italiano e degli altri paesi della Ue tesa ad alimentare il conflitto interno alla Siria, attraverso fornitura di armi, supporto logistico e di intelligence alle forze che combattono militarmente contro il governo siriano. Si,alle iniziative tese a trovare una soluzione politica».


Inoltre la Rete Cittadina per la Pace e la Giustizia, alla quale aderiscono alcuni gruppi ecclesiali e realtà associative di Bari, invita tutte le persone di buona volontà a partecipare alla Veglia di preghiera che si terrà presso la Cattedrale alle 20,15 di sabato 7 settembre in risposta all'appello di Papa Francesco per una giornata di digiuno e di preghiera. L'incontro si concluderà alle 21,30 con un momento pubblico nel piazzale antistante la Cattedrale aperto a credenti di altre religioni e a non credenti.

07.09.2013
V.S.

venerdì 6 settembre 2013

Teatro al cinema Vittoria: Nicola Pignataro in scena a Cassano delle Murge

Il calendario vorrebbe che l'estate volgesse al termine, ma il termometro non accenna a raffreddarsi e con esso la voglia di stare per strada e intrattenersi anche di sera. Questa appena trascorsa è stata, stante alla programmazione rintracciabile in rete, l'ultima serata del cinema in piazza Aldo Moro con il film ‘Rosso come il cielo’. 

Da domani, sabato 7 settembre, invece presso il cinema Vittoria alle ore 21,00 inizierà la rassegna teatrale, prova del nuovo corso intrapreso dai nuovi gestori. Il teatro al cinema inizierà con una commedia di Nicola Pignataro, autore e regista, che porterà in scena lo spettacolo ‘Libretto malasanitario’. Una commedia in dialetto barese che ironizza sulla sanità, anzi sulla malasanità italiana, durante la quale l'autore farà riferimento alle varie riforme sanitarie applicate negli anni con le relative conseguenze. 

Lo spettacolo si terrà presso la sala cinematografica del cinema Vittoria, sia sabato 7 sia domenica 8 settembre sempre alle ore 21,00. Il botteghino sarà aperto a partire dalle 20,30. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi direttamente presso il cinema Vittoria o contattare il numero 080/4030450. 

06.09.2013
V.S.

giovedì 5 settembre 2013

Governo di larghe intese: gli onorevoli Fitto e Boccia stasera a Cassano

Capogruppo Pdl Regione Puglia e presidente del Consiglio
comunale di Cassano delle Murge Ignazio Zullo - Foto fb
Stasera si replica con le 'Interviste di rilievo', manifestazione di fine estate ideata dal presidente del Consiglio comunale di Cassano delle Murge Ignazio Zullo.  Al presidente e consigliere regionale, da qualche mese capogruppo Pdl a via Capruzzi, va certamente il merito di aver molte volte portato in piazza Aldo Moro a Cassano delle Murge importanti esponenti politici nazionali e regionali. Ma l'impostazione originaria, anche quest'anno adottata, lascia l'amaro in bocca. A condurre le interviste in stile volemose bene è l'ideatore, accompagnato da un collega della giunta comunale.

Ora sarà per appartenenza alla categoria di coloro che fanno o perlomeno dovrebbero far domande ai potenti, e quindi anche ai politici, che sento il bisogno di criticare e lanciare al presidente Zullo un suggerimento. Affinché l'asticella del dibattito si discosti dalle banalità emotive ascoltate durante la prima serata, e in particolare con la domanda 'cosa avete provato quando siete entrati la prima volta in Parlamento?', che fa molto programmino pomeridiano di intrattenimento, perché a far domande non invita donne e uomini che lo fanno per mestiere, che lei senza ombra di dubbio conoscerà? 

O perlomeno, e su questo mi ricollego al suo invito di non far cadere nel dimenticatoio la manifestazione (da lei ideata) se e quando cambierà il colore politico della maggioranza consigliare cassanese, strutturi diversamente la Kermesse che è di assoluto valore, ne sono prova la caratura degli ospiti e dei temi, ma in questo modo rischia di assumere le vesti scomode di mera propaganda personale, mirante a raggiungere soltanto una maggiore e illuminata visibilità.

05.09.2013
Vito Stano

Biocidi: nuovo regolamento. Da settembre nell'UE aumenta la sicurezza

Dal 1º settembre  è applicabile all’intera Unione europea un nuovo regolamento sui biocidi, che aumenterà sensibilmente la sicurezza e semplificherà la procedura di autorizzazione di biocidi utilizzati e immessi sul mercato dell'UE. I biocidi sono sostanze chimiche utilizzate per eliminare gli organismi nocivi come i parassiti e i germi (ossia muffe e batteri) e comprendono insettifughi, disinfettanti e prodotti chimici industriali, quali pitture antivegetative per navi e preservanti per vari materiali. Il nuovo regolamento sui biocidi n. 528/2012 consente di chiedere un'autorizzazione di biocidi per l’intero mercato dell'Unione, per immettervi direttamente i prodotti.

Le imprese hanno a disposizione due possibilità per chiedere l'autorizzazione a immettere i loro prodotti sul mercato: la prima, che sarà probabilmente utilizzata dalle grandi imprese, stabilisce che le società debbano presentare una domanda all'ECHA e che, se ritenuto sicuro, il prodotto possa essere venduto in tutta l'UE; la seconda può risultare più attraente per le numerose piccole e medie imprese in questo settore, in quanto stabilisce che le imprese presentino una domanda alle proprie autorità nazionali per vendere un prodotto nel loro paese. Se l'autorizzazione è concessa, esse possono successivamente immettere il prodotto sul mercato di altri Stati membri in conformità al principio di riconoscimento reciproco.

Inoltre, semplificando le procedure per l'autorizzazione dei prodotti, i requisiti in materia di dati e la condivisione di dati, l'industria di biocidi non solo potrà risparmiare circa 2,7 miliardi di euro in 10 anni, ma, grazie alla condivisione obbligatoria dei dati, le nuove disposizioni consentiranno di ridurre la sperimentazione animale, incoraggiando un'impostazione più flessibile ed intelligente della stessa.

A norma del nuovo regolamento, l'Agenzia europea per le sostanze chimiche, l’Echa, fornirà il supporto tecnico e scientifico alla Commissione e agli Stati membri e formulerà pareri sull'approvazione delle sostanze attive e sull'autorizzazione di biocidi da parte dell'Unione. Il regolamento, adottato il 22 maggio 2012, abroga e sostituisce la precedente direttiva 98/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'immissione sul mercato dei biocidi, adottata nel 1998 con l'obiettivo di armonizzare il mercato europeo dei biocidi e delle loro sostanze attive e di fornire, al tempo stesso, un elevato livello di protezione per le persone, gli animali e l'ambiente.

Il nuovo regolamento è anche il primo atto legislativo che ha integrato la nuova definizione della Commissione di nanomateriali. Dopo la sua adozione, la Commissione europea ha adottato numerose misure di esecuzione in modo da consentirne la corretta applicazione dal 1 settembre.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina web della Commissione sui biocidi:
Pagina web dell'ECHA sui biocidi:
Pagina web sul nuovo regolamento:


(fonte Europe Direct Puglia)

mercoledì 4 settembre 2013

Magistratura Democratica al fianco di Libera contro la criminalità in Puglia

I magistrati baresi, nel rispetto della sobrietà che contraddistingue l’esercizio delle funzioni giurisdizionali, daranno sicuramente il loro contributo alle iniziative promosse da Libera per fronteggiare la recrudescenza criminale degli ultimi mesi. I fatti di sangue, nella città di Bari, in provincia, nella provincia di Foggia, sono gravi ed impongono la mobilitazione di tutte le parti sane della società. Impongono, ancora prima, alcune riflessioni.

I fenomeni criminali non si possono combattere solo con le forze dell’ordine e la necessaria forza repressiva dello Stato, inevitabilmente, interviene quando la convivenza civile è già incrinata. Si deve, dunque, andare alle origini dell’affermazione della criminalità organizzata. La sua forza militare ed economica poggia sulla debolezza delle istituzioni pubbliche e del tessuto sociale ed economico. Tanti sono gli esempio emersi nella cronaca agostana.

Il lavoro, nelle campagne e nei cantieri, passa assai spesso dai caporali, che inquadrano cittadini italiani e stranieri come nuovi schiavi, li sfruttano, alterano la concorrenza fra imprenditori, sbaragliano le regole del mercato del lavoro, inducendo i più furbi a vivere dei sussidi per la disoccupazione in agricoltura ed i più disperati a morire di fatica. Se i cittadini non trovano, nel luogo di lavoro, l’ambiente per conoscere e fare valere i  loro diritti, difficilmente potranno diventare, nella vita quotidiana, massa critica conto le pratiche mafiose.

I dati della dispersione scolastica sono in aumento. I tagli alle spese pubbliche penalizzano gli interventi sociali, riducono il numero delle scuole e rendono costosi i trasferimenti dal paese in cui si vive al paese in cui si deve frequentare la scuola. Quanti di questi fattori incidono sulla scelta dei genitori di non “portare” i figli a scuola? L’ordinamento scolastico consente, con l’utilizzo dell’arma disciplinare della sospensioni ripetute e per molti giorni, ai dirigenti scolastici, in concorrenza fra loro per accaparrarsi il maggiore numero di iscritti, di allontanare dal percorso scolastico gli alunni più difficili, le cui intemperanze fanno cattiva pubblicità alla scuola che frequentano. Se proprio la scuola, che dovrebbe includere nella società italiana soprattutto i ragazzi che “da soli” non ce la fanno, diventa il luogo dove si impara la segregazione, difficilmente i giovani cittadini si sentiranno parte di una collettività sana e forte, presupposto indefettibile per reagire alle prepotenze dei potentati criminali.

Le restrizioni all’accesso al credito spingono famiglie ed imprenditori nelle braccia degli usurai. La diffusione dei locali adibiti all’acquisto di “oro” è l’evidente sintomo del disagio di chi rinuncia ai “tesori” di famiglia per tirare avanti. Se i circuiti dell’economia legale diventano così difficili, difficilmente i nostri imprenditori resisteranno alle tentazioni dell’economia criminale.

Insomma, i temi di discussione sono tanti e nessuno si può dire indifferente alla lotta alla criminalità, che, se diventa solo tema di ordine pubblico, è lotta persa in partenza. 

Giovanni Zaccaro 

segretario Magistratura Democratica Bari

Rifiuti abbandonati: l'ente precisa le necessità di una corretta gestione

Le polemiche dei giorni scorsi sulla questione rifiuti abbandonati nell'area Parco, hanno convinto il presidente Veronico a stendere una nota di chiarimento, pubblicata nella mattinata sul sito dell'ente. Di seguito la nota integrale.


In merito alla questione dell’abbandono dei rifiuti nelle strade Provinciali che attraversano il Parco nazionale dell’Alta Murgia, è stata inviata nei giorni scorsi ai Presidenti delle Province di Bari e di Barletta-Andria-Trani una nota dell’Ente che, richiamando lo spirito di collaborazione che anima i rapporti tra il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e gli Enti facenti parte della Comunità del Parco, segnala la necessità di procedere con urgenza alla rimozione e alla bonifica dei rifiuti presenti lungo le strade provinciali, come di competenza degli Enti destinatari della missiva.

Le criticità più evidenti si registrano sulla S.P. 238, oggetto di numerose segnalazioni relative alla presenza di rifiuti ingombranti e speciali non pericolosi e, in alcuni siti, di lastre di eternit; situazioni analoghe sono state riscontrate su altre arterie stradali provinciali.


Nella medesima comunicazione è stato rimarcato il ruolo essenziale della corretta gestione dei rifiuti per il conseguimento della Carta Europea del Turismo Sostenibile cui il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è candidato.

(fonte Parco Nazionale dell'Alta Murgia)

Provincia Bari: sequestrate 2 tonellate di derrate alimentari dalla Forestale

Ancora controlli in tutta la regione nel settore agroalimentare a tutela della salute dei consumatori e del made in Italy. Gli uomini del Nucleo Operativo di Controllo Tutela Regolamenti Comunitari del Corpo forestale dello Stato di Bari, durante un servizio volto al controllo mirato alla salvaguardia del made in Italy e della tutela del consumatore, hanno accertato la presenza di circa 2 tonnellate di derrate alimentari riposte alla rinfusa all’interno di contenitori inidonei per la conservazione degli alimenti, impolverati e privi di qualsiasi etichettatura; prosciutti con la data di scadenza superata, nonché porzioni di grana padano da 1 kg circa confezionate senza le dovute autorizzazioni del consorzio del grana padano. Il tutto è stato sottoposto a sequestro amministrativo.  

Sul posto è intervenuto anche il personale dell’Asl, Dipartimento di Prevenzione Sian di Bari, il quale, dopo aver constatato la violazione della normativa igienico-sanitaria di settore, ha provveduto  a sospendere l’esercizio dell’attività. Continua l’incessante verifica della corretta etichettatura e tracciabilità dei prodotti agroalimentari. Non si fermano i controlli da parte del Corpo forestale dello Stato nel settore agro-alimentare per la tutela della salute pubblica.

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)

Bostwana rapporto svela progetti di sfratto dei Boscimani dalle loro terre

Il rapporto spiega come sfrattare i Boscimani che resistono al 
trasferimento da Ranyane, ad esempio sigillando il loro pozzo. 
© Survival International 
Survival International è entrata in possesso di un progetto dettagliato per il trasferimento forzato dei Boscimani di Ranyane. Il piano è stato elaborato dall’autorità locale a dispetto di una recente sentenza della Corte Suprema che ne vieta lo sfratto. Di fronte alla minaccia di sfratto, tempo fa la comunità di Ranyane aveva fatto appello al tribunale con l’aiuto dell’avvocato britannico Gordon Bennett. La sentenza della Corte è arrivata nel giugno scorso, e ha fermato i tentativi del governo di sfrattare i Boscimani dalle loro terre e di distruggerne le abitazioni.

Nonostante gli ordini del tribale e le rassicurazioni del governo centrale, il nuovo rapporto – intitolato 'Ranyane trasferimento fase II' – ha svelato e ha descritto i piani elaborati dal Consiglio distrettuale di Ghanzi per il trasferimento dei Boscimani il 12 agosto 2013 a un costo di quasi 900.000 dollari USA, e lo sfratto di 'coloro che resistono'. Tra le modalità di sfratto descritte ci sono la sospensione delle razioni di cibo basilari, delle pensioni e dei servizi sanitari; il taglio dei rifornimenti idrici e la distruzione delle strutture sanitarie.
Gli attuali progetti di sfratto dei Boscimani di Ranyane presentano sorprendenti somiglianze con gli sfratti brutali dei Boscimani dalla Central Kalahari Game Reserve avvenuti tra il 1997 e il 2002, quando a centinaia furono costretti con la forza a lasciare la loro terra ancestrale e il loro pozzo dell’acqua fu sigillato. Gli sfratti furono in seguito giudicati 'illegali e incostituzionali' dalla Corte Suprema del Botswana con una sentenza storica emessa nel 2006.
Come in questo caso, a rappresentare i Boscimani era stato anche allora l’avvocato Gordon Bennett, a cui, dopo la sentenza di Ranyane, le autorità del Botswana hanno scandalosamente impedito di rientrare nel paese per assistere le comunità boscimani della Central Kalahari Game Reserve ad un nuovo processo.
Il governo centrale si è dissociato dai progetti elaborati dal Consiglio di Ghanzi e ha dichiarato che «… in nessun caso, il Consiglio o chiunque altro dovranno essere coinvolti in qualsiasi atto che possa ragionevolmente essere ritenuto come un tentativo di trasferire forzatamente quei residenti che vogliono rimanere».
«Con un apparente dietrofront» ha commentato oggi Stephen Corry, Direttore Generale di Survival International, «il governo centrale ha affermato che i residenti di Ranyane non devono essere sfrattati con la forza. Il mondo resterà quindi a guardare per garantire che mantenga la parola. Se i funzionari locali ignorano ostinatamente le sentenze della Corte Suprema, i cittadini del Botswana dovrebbero chiedersi cosa significhino democrazia, legge e ordine nel loro paese… Quand’è che il regime del Botswana porrà fine a questa implacabile e crudele persecuzione? La giustizia è ancora troppo lontana».

Note agli editori:

(Survival International)

martedì 3 settembre 2013

Il Museo della Fotografia di Bari organizza un workshop per persone sorde

L'esperienza proficua del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari ha portato a immaginare un workshop di fotografia di base dedicato a persone sorde. L'iniziativa, per l'anno accademico 2013-2014, è stata resa possibile dal contributo di Banca CARIME per la Cultura e per il Sociale. La cura del workshop è affidata a Francesca De Santis.

Per partecipare al workshop è necessario candidarsi,  poiché i posti sono limitati. Tra coloro che presenteranno domanda ne saranno individuati quindici.  

Il Progetto si svolgerà con il patrocinio e la collaborazione dell’Ente Nazionale Sordi, Sezione Provinciale di Bari. Attraverso la fotografia i partecipanti potranno prendere dimestichezza con il mezzo fotografico grazie all’attenzione che sarà posta alla spiegazione, tanto delle regolazioni fondamentali dello strumento, quanto delle tecniche base finalizzate a un controllo consapevole dell’immagine come risultato delle esigenze comunicative ed espressive sia del singolo, sia della collettività. Di seguito le modalità per candidarsi. 

Regolamento

1. Modalità di partecipazione.
Potranno presentare domanda tutte le persone sorde che potranno comprovare la loro patologia e che siano altresì in grado di comprendere la lingua dei segni (LIS).

Le domande di ammissione al corso, da redigersi su apposito modulo allegato al bando (Allegato1), vanno inviate al Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, via Amendola n° 126/B o via emai all’indirizzo: info@museofotografia.it e dovranno pervenire entro le ore 12,00 del 15 settembre c.a. Le stesse dovranno riportare  i dati anagrafici del partecipante, il domicilio, telefono, indirizzo email, il titolo di studio posseduto, eventuali esperienze pregresse nell’ambito della fotografia, della grafica o dell’arte in generale, le motivazioni al corso e il tipo di fotocamera posseduta.

2. Requisiti.
Si richiede la conoscenza della Lingua dei Segni (LIS) e il possesso o la disponibilità di una macchina fotografica.

3. Accettazione del regolamento.
La partecipazione a questa iniziativa è libera ed è completamente gratuita.

La richiesta di partecipazione comporta , per i candidati, l’accettazione incondizionata e totale delle regole e delle clausole contenute nel presente Regolamento senza limitazione alcuna.

Qualora le domande pervenute fossero superiori alla disponibilità dei posti previsti dal presente bando, la selezione sarà effettuata sulla base dei requisiti descritti da ciascun candidato, all’atto di presentazione della domanda, e potrà altresì essere richiesto al candidato un incontro teso ad evidenziare le competenze e/o le motivazioni della propria candidatura.

I dati personali inviati saranno utilizzati esclusivamente ai fini del corso di fotografia e la partecipazione allo stesso presuppone l’autorizzazione al loro trattamento, ai sensi dell’articolo 13 del Decreto Legislativo n.196 del 2003 , Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali.

4. Svolgimento del corso.

Il corso avrà inizio nella seconda metà di ottobre e si svolgerà di sabato mattina, presso il Politecnico di Bari Via Amendola n.°126/B . Lo stesso prevede 7 lezioni teoriche, di 2 ore ciascuna, un’uscita sul campo e la revisione delle immagini prodotte.

03.09.2013
V.S.