lunedì 22 luglio 2013

Passeggiando tra i paesaggi geologici della Puglia - 4a edizione

La Sigea Sezione Puglia e l'Ordine dei Geologi della Puglia, al fine di promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei siti di interesse geologico (geositi) e i paesaggi geologici della Regione Puglia, bandiscono la quarta edizione del concorso fotografico come di seguito specificato.

Il concorso prevede le seguenti Sezioni:

A:    Paesaggi geologici o geositi
B:    La geologia prima e dopo l’Uomo
C: Una occhiata al micromondo della geologia

La sezione A sarà dedicata ad immagini di luoghi, paesaggi, siti a valenza geologica dove gli elementi geologici o i singoli affioramenti hanno sviluppato forme di qualsiasi tipo e genere. La sezione B sarà dedicata ad immagini di opere antropiche che si integrano nel contesto geologico o geomorfologico. La sezione C sarà dedicata ad immagini di elementi paleontologici, sedimentologici e petrografici ripresi a dimensioni naturali o al microscopio.


La partecipazione al concorso è totalmente gratuita. Possono partecipare tutti coloro che sono interessati a condividere le emozioni ricevute attraverso la rappresentazione di uno degli aspetti dei paesaggi geologici della Puglia; riprese a volte estemporanee e inattese, spesso realizzate durante passeggiate o lavori di rilevamento, quando si prova un forte desiderio di non perdere quella forma, quel cromatismo, quel bel gioco bizzarro ed irripetibile di forme ed ombre che solo la natura riesce a creare.

(fonte Sigea Puglia)

Un tuffo nel passato – Con Serapia nel Parco Rupestre di Lama d'Antico

La cooperativa Serapia organizza per l'estate 2013 un programma di escursioni finalizzate alla conoscenza e alla promozione del territorio che va dalla piana olivetata compresa tra Fasano ed Ostuni, alla Valle d'Itria. Gli itinerari, da svolgere, a piedi o in bici, periodicamente dal lunedì al giovedì fino al 30 settembre, interessano la Riserva Regionale ‘Bosco delle Pianelle’ di Martina Franca, le masserie della Valle d'Itria al tramonto, il suggestivo insediamento rupestre di Lama d'Antico a Fasano, la gravina di Riggio a Grottaglie, un'oliveto secolare ed un'antica masseria con frantoio ipogeo ad Ostuni e la campagna punteggiata di trulli tra Martina Franca e Locorotondo.

Tra i diversi itinerari proposti, giovedì 25 luglio alle ore 17,00 si svolgerà la visita guidata al Parco Rupestre di Lama d'Antico, a pochi chilometri da Fasano. La lama, di notevole bellezza per la monumentalità degli olivi e dei carrubi secolari, nonché per le lussureggianti cascate di cappero, sin dal Medioevo ha ospitato un villaggio scavato nella roccia tufacea a cui afferiva una chiesa, in parte tutt'ora affrescata con icone bizantineggianti.  

L'appuntamento è direttamente presso il parcheggio del Parco Rupestre di Lama d'Antico a Fasano raggiungibile dalla S.P. 4 Fasano - Savelletri (N 40°51,064' - E 17°23,394'). La quota di partecipazione è di 8 euro a persona. Per i bambini dai 6 ai 10 anni la quota è di 4 euro.  

Prenotazione obbligatoria al 328 6474719 o all'indirizzo email info@cooperativaserapia.it.

Serapia Soc. Coop. a r.l.
Sede legale: via Mario Pagano, s.n. - Ostuni (Br)
Sede secondaria: Via Antonio Gramsci, 17/7 - Martina Franca (Ta)
P.iva 02315470746

domenica 21 luglio 2013

Intervista alla sindaco Maria Pia Di Medio: nuovo servizio di raccolta rifiuti

Intervista a cura di Vito Stano

Sindaco Maria Pia Di Medio e presidente del Consiglio comunale
Ignazio Zullo - Foto Archivio Vito Stano © 2013
Sindaco lei era scettica tempo fa, quando il progetto veniva presentato; la cittadinanza, invece ha risposto benissimo.
La cittadinanza ha risposto benissimo tranne alcuni delatori, come al solito, che continuano a gettare l'immondizia lungo la circonvallazione, l’altra sera c’era il mucchio vicino alla chiesa (matrice, ndr).

Ci sono stati casi già di sanzioni da parte della polizia municipale?
No, non ancora, perché io gli avevo pregati di essere tolleranti, ma intanto ho chiesto al comandante (De Benedictis, ndr) un’attività extra. Laddove si riuscisse a raggiungere il risultato soltanto per merito di coloro che s’impegnano, ne fruirebbero anche coloro che non si sono impegnati. Questo non è giusto. Anche perché i cittadini devono sapere che ogni volta che noi passiamo a raccogliere l’extra sopportiamo un costo.

Un costo aggiuntivo?
Sì, paghiamo 5mila euro (all’azienda) ogni tre-quattro giorni. Tra l’altro è tutto materiale che finisce in discarica come indifferenziato. Allora tutto lo sforzo che stiamo facendo non produce i risultati aspettati, a causa del cattivo comportamento di alcuni cittadini.

Ad un certo punto è venuto fuori che i cassonetti e i mezzi che la società Tra.de.co. ha fornito al Comune di Cassano delle Murge erano afferenti ad altra gara che la società altamurana aveva vinto (poi annullata) in altra regione. Dunque la Tra.de.co. ha dato al Comune di Cassano delle Murge dei cassonetti che erano diversi da quelli presenti nel capitolato; lo stesso dicasi per i mezzi, perché non erano previsti i mezzi con la guida a destra. 
Sindaco lei conferma questa ricostruzione? Se sì, la contestazione alla Tra.de.co. è stata fatta davvero? E cosa ha risposto l'azienda?
Appena ci siamo accorti di questa cosa abbiamo fatto subito la contestazione. Il problema che si poneva era di una scelta: o ritardavamo l’inizio di tutta la raccolta almeno di sei mesi, oppure ci pigliavamo quello che c’era. Abbiamo deciso di cominciare e di tenerci quello che c’era, nelle more di una modifica in itinere dei contenitori (i contenitori non erano neppure tutti) e anche dei mezzi, sarà tutto sostituito nei tempi enei modi previsti. La cosa alla quale noi tenevamo era partire con il nuovo servizio prima dell’inizio dell’estate, per poter raggiungere entro dicembre il 60% e non pagare l’ecotassa. Allora difronte a questa eventualità abbiamo messo momentaneamente in stand by la situazione; fermo restando che le contestazioni le stiamo facendo pedissequamente per ogni cosa che non funziona.

Ma dalla Tra.de.co. avete avuto risposta alle vostre contestazioni?
Hanno detto che per il momento questo c’era.

Quindi c’è l’impegno da parte della Tra.de.co. di fornire al Comune di Cassano delle Murge sia i cassonetti sia i mezzi?
Dovrebbe essere tutto.

Dunque chi utilizza già i cassonetti con l’adesivo che copre la scritta del Comune di Anagni (Lazio) avrà un altro cassonetto o no? Qual è l’impegno dell’amministrazione in questo senso?
L’amministrazione vuole quello che era stato pattuito. Intanto però c’è una cosa che stiamo osservando, ci sono dei cittadini che hanno fatto di necessità virtù, cioè si sono perfettamente adeguati.

Non si discute la funzionalità, ma la regolarità nelle carte dell’appalto.
Sicuramente saranno cambiati i contenitori del centro storico.

Qualche giorno fa c’è stato un incontro tra i sindacati di categoria che rappresentano gli operatori ambientali e la Tra.de.co, lei è a conoscenza di questo incontro? È a conoscenza delle richieste dei sindacati di ottenere tutto l’incartamento relativo alla gara d’appalto? È a conoscenza del fatto che la Tra.de.co. si rifiutava di condividere le carte relative all’appalto con i sindacati (Cgil e Cisl)?
Sì, questo è vero. Il problema dei sindacati è che fanno un’obiezione sul carico orario di lavoro, ma quelli sono carichi orari stabiliti dalla normativa.

Alle stesse domande risponde l’assessore alla Tutela dell’ambiente Carmelo Briano sopraggiunto durante l'intervista.
Nel primo incontro – ha dichiarato l'assessore Briano – che avvenne nella sala giunta, Nicola Volpe (Cisl) ha espresso la volontà di avere tutti i documenti. Io ho personalmente fotocopiato i documenti richiesti, gli ho mandati (a Volpe, ndr) tramite un lavoratore iscritto al sindacato.

Quindi le richieste da questo punto di vista sono state assolte?
Sì. I sindacati puntavano sull’aspetto del carico orario di lavoro e di questo ne devono discutere con la Tra.de.co., così come voluto dai dirigenti dell’azienda.

20.07.2013
Vito Stano

sabato 20 luglio 2013

Servizio raccolta rifiuti ‘porta a porta’: un bilancio a due mesi dall’inizio

Bidoncini non rispondenti ai requisiti del capitolato
Foto Archivio Vito Stano © 2013
A poco più di due mesi dall’inizio del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani qual è il bilancio? Ne abbiamo parlato con la sindaco di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio, alla quale abbiamo chiesto spiegazioni su diverse questioni, tra cui: la questione dei costi aggiuntivi per la raccolta straordinaria dei sacchetti abbandonati un po' ovunque; la questione dei cassonetti e dei mezzi non rispondenti ai requisiti della gara d'appalto; lo scontro tra i sindacati (Cgil e Cisl) degli operatori ambientali e il gestore del servizio, Tra.de.co. di Altamura.  

                      Intervista a cura di Vito Stano

Intanto lunedì 22 luglio partirà anche nei borghi extraurbani la raccolta differenziata. Da quella data, dunque, dovranno essere utilizzate esclusivamente le attrezzature fornite per il nuovo sistema di conferimento, poiché verranno rimossi i cassonetti stradali.

20.07.2013
Vito Stano


Un altro anno senza Carlo. Quanti anni ancora senza verità e giustizia?

Ancora un anno senza lui. Il 2001 sembra lontano, ma per chi, come me, c'era con la mente e con il cuore lì a Genova, quel G8 è vicino, forse ancora troppo. 

Quest'anno, come ogni anno, il Csa Pinelli, l'Osservatorio Repressione, il Comitato Verità e Giustizia per Genova e il Comitato Piazza Carlo Giuliani hanno organizzato una tre giorni di incontri 'PernondimentiCarlo'.

La giornata di ieri, 19 luglio, è stata dedicata a presentare il programma di oggi, sabato 20, e domani, domenica 21 luglio. Inoltre è stata presentata la campagna dell'Osservatorio Repressione che chiede l'amnistia sociale e il censimento delle denunce penali a carico dei movimenti.

Stamane numerosi sono stati gli intervenuti all'incontro pubblico organizzato dal Comitato Verità e Giustizia per Genova; a dibattere c'erano Vittorio Agnoletto, Enrica Bartesaghi, Italo Di Sabato, Haidi Giuliani, Turi Palidda, Sergio Segio; ha coordinato Antonio Bruno. 

La tre giorni si chiuderà domenica sera con una fiaccolata, che partirà alle 21,00 da piazza Alimonda e proseguirà verso la scuola Diaz, tristemente nota per la «macelleria sociale» attuata dagli agenti della polizia di Stato.

Un altro anno senza Carlo. Quanti anni ancora senza verità e giustizia?

20.07.2013
Vito Stano

Luglio tra calure estive e tragici anniversari. Le infinite storie di mafia

Il 12 luglio di dodici anni fa veniva ucciso per errore Michele Fazio. Quest'anno, come ogni anno, numerose associazioni legate e non alla rete di Libera e tanti singoli cittadini, alla presenza delle istituzioni cittadine hanno ricordato l'avvenimento. 

Ma luglio è anche il mese in cui viene ricordato il sacrificio del giudice Paolo Borsellino e degli uomini e le donne della sua scorta, ucciso dal deflagrare del tritolo in via D'Amelio a Palermo il 19 luglio del 1992. Oggi a 21 anni da quell'avvenimento le ombre anziché disperdersi si sono allungate. A questo proposito copio dal sito del professor Nicola Tranfaglia, storico delle mafie, lo scritto che riporto di seguito assieme all'indirizzo web.   
V.S.


di Nicola Tranfaglia

L’estate di questo strano 2013 ha portato la prima sentenza sul 1992, anno che tutti ricordiamo per le stragi di Capaci e di via d’Amelio e che sarà seguita nell’autunno con ogni probabilità dal processo centrale sulle trattative tra mafia e Stato che vede alla sbarra (o comunque imputati) accanto ai capi mafia detenuti (tra i quali Riina, Brusca e Bagarella), due politici importanti come l’ex presidente del Senato Nicola Mancino, l’ex ministro per il Mezzogiorno Calogero Mancino e gli ufficiali del Ros Carabinieri  Mori e Obinu  assolti ieri perché il fatto non sussiste. Ossia perché la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano nel giugno 2006 a Mezzojuso  è avvenuta senza che ci fosse da parte loro un dolo, cioè la commissione di un reato di favoreggiamento nei confronti del capomafia latitante. 

Non è la prima sentenza del genere nei confronti di Mori che venne assolto all’indomani della cattura di Salvatore Riina quando fu imputato di analogo reato per la mancata perquisizione del covo del boss, ordinato dalla procura palermitana  subito dopo l’arresto avvenuto a Palermo il 15 gennaio 1993. Anche qui i giudici si trovavano di fronte a un fatto sicuramente avvenuto e imputato proprio al Ros dei Carabinieri (in particolare a Mori e a De Caprio, il mitico comandante Ultimo) competenti per l’azione da compiere e decisero di assolvere gli imputati. La sentenza di Palermo dichiara con ciò inattendibili la testimonianza del colonnello Riccio dei Carabinieri di Palermo e del pentito Massimo Ilardo assassinato a sua volta nel 1996 dai mafiosi siciliani e non spiega chi siano i colpevoli di quella mancata cattura come della mancata perquisizione di tre anni prima. Insomma aumentano  le tenebre che sicuramente alcuni uomini e alcuni pezzi dello Stato e della politica hanno interesse a mantenere sulle trattative del '92-93. Perché è difficile, per non dire impossibile, che quelle trattative non ci siano state.   

Ricordo io stesso di aver scritto più di un editoriale nella seconda metà degli anni novanta  sull’Unità  diretto allora  da Concita de Gregorio che dicevano apertamente come le trattative ci fossero state e lo dimostrava la revoca di oltre trecento misure di 41 bis da parte del ministero in carica allora. Ma a mano a mano che gli anni sono passati e le associazioni mafiose  piuttosto che afflosciarsi e diventare più deboli, sono diventate invece più forti e prospere, con il ritorno della destra al potere e poi del governo tecnico  quelle trattative sono diventate sempre più difficili da accettare da parte delle nostre classi dirigenti. Così oggi mentre il nostro parlamento sembra avere qualche difficoltà a istituire una nuova commissione di inchiesta sulle mafie, come pure chiedono tutte le associazioni culturali che si occupano di questi problemi (a cominciare dall’associazione 'Pio La Torre' che ha scritto in questi giorni ai presidenti delle Camere per sollecitare l’iniziativa), incominciano a diffondersi anche nelle aule giudiziarie i dubbi sul recente passato e su quelle trattative proprio mentre tutto quello che succede oggi in Italia e nel mondo dovrebbe condurci a guardare con grande attenzione alle pagine oscure ma significative del rapporto tra mafia e politica. 

Ma la giornata di oggi diciannove luglio 2013 è dedicata alla memoria di Paolo Borsellino e dei cinque agenti di scorta che morirono con lui in quell’assolato pomeriggio palermitano di fronte alla casa di sua madre in via D’Amelio per una bomba di centinaia di chili di tritolo di cui fu imbottita l’auto centoventisei Fiat posta di fronte all’abitazione cui il giudice siciliano era diretto. Le interviste che tre giornali (Il Corriere della Sera, l’Unità e Il fatto quotidiano hanno fatto rispettivamente al procuratore aggiunto di Palermo Vittorio Teresi, all’ex senatore Giuseppe Lumia e al procuratore di Palermo Sergio Lari) non hanno aggiunto notizie importanti  al complesso dei fatti che sono oggetto del processo in corso sulla trattativa tra mafia e Stato né alla spiegazione delle ragioni che hanno condotto ieri i giudici di Palermo ad assolvere gli ufficiali dei carabinieri Mori e Obinu.   

L’unico grande quotidiano che ha dimenticato del tutto  l’avvenimento è mi dispiace doverlo ricordare  la Repubblica di Ezio Mauro, occupata a tempo pieno a celebrare il governo delle «larghe intese» Pd-Pdl di Enrico Letta, sostenuto a corpo morto dal presidente della repubblica, Giorgio Napolitano. La verità dei fatti, per chi si è dedicato con i suoi studi al fenomeno mafioso, è che ancora grandi ombre pesano sui rapporti tra mafia e politica nella storia d’Italia. Non nel senso che quei rapporti non ci siano stati, o che non abbiano riguardato problemi importanti del nostro passato come, con ogni probabilità, del nostro presente ma piuttosto  nel senso che non siano stati così importanti e decisivi da condurre a modificare comportamenti rilevanti degli organi istituzionali, politici o giurisdizionali, e favorire la battaglia delle associazioni mafiose da sempre attive nella conquista di un potere sempre maggiore nella nostra società. 

C’è una difficoltà  da superare che  giudici come Falcone e Borsellino siano stati eliminati perché percepiti come ostacoli in  una guerra senza quartiere contro Cosa Nostra, che altri giudici (come Livatino,  Scopelliti, Saitta o Terranova e Bruno Caccia a Torino) o ancora politici (penso a Pier Santi Mattarelli) siano stati uccisi per le stesse ragioni e che, a distanza di venti o più anni dai fatti sicari o mandanti di quegli omicidi, siano ancora a tutti gli effetti impuniti. E ancora per chi scrive è difficile ammettere, come scrive l’illustre prof. Fiandaca, che trattare con Cosa Nostra sia dal punto di vista del diritto penale indifferente o addirittura lecito. Non è espressione di una visione «politi cistica» o, come scrive Fiandaca «sostanzialistica», sostenere che una trattativa mafia-stato sia un aspetto indubbio del rapporto tra lo stato di diritto che regge la nostra costituzione democratica  e le associazioni mafiose e che esprime la malattia di fondo che affligge la nostra repubblica.  

Sono ancora convinto, come scrivono magistrati del passato come Falcone e del presente come Caselli, che trattare con la mafia significa accantonare la lotta contro di essa, cercare una composizione con le sue pratiche, la coabitazione con i suoi metodi, in altre parole accettarne le regole di fondo. 

Estate in escursione: pedalata in riva al mare tra Polignano e Monopoli

Club Amici del Trekking, Ruotalibera e Trekking Cassano organizzano una pedalata unendo tre associazioni che condividono la passione dell’escursionismo all’aria aperta. 

L'appuntamento è per domani, domenica 21 luglio; si parte da Bari in treno per raggiungere la perla dell'Adriatico, Polignano a mare; l'itinerario prevede di proseguire in bici verso Monopoli. 

Dopo un breve bagno rinfrescante nelle cristalline acque del mare, in sella alla bici si raggiungerà la splendida location in contrada Antonelli, per partecipare al momento conviviale del pranzo, previsto per le ore 14,00. 

Per maggiori informazioni e per aderire all'iniziativa i soci Cat possono contattare Beppe Santorsola 340/5600560.

Per la riuscita è richiesto un contributo per le spese organizzative di 10,00 euro + 8,00 euro per il biglietto del treno e per la copertura assicurativa.

venerdì 19 luglio 2013

Paesaggi da gustare e antichi frantoi da scoprire nel territorio di Ostuni

'Paesaggi da gustare': primo appuntamento mercoledì 24 luglio ore 18,00; 'Antichi frantoi': primo appuntamento venerdì 26 luglio ore 18,00. L'incontro è previsto presso il parcheggio in via Ten. Specchia a Ostuni.

L’associazione Millenari di Puglia, vincitrice del concorso regionale Principi Attivi 2012 giovani idee per una Puglia migliore con un progetto sulla tutela del patrimonio degli ulivi millenari, propone per l’estate 2013 alcune escursioni per scoprire il territorio di Ostuni tra aree naturalistiche, masserie, antichi frantoi ipogei scavati nella roccia e gastronomia locale.

Tutti i mercoledì alle 18,00 a partire dal 24 luglio e per tutto agosto ci saranno, in collaborazione con la condotta Slow Food Piana degli Ulivi, le escursioni della rassegna 'Paesaggi da Gustare' che prevedono itinerari in alcuni dei luoghi paesaggisticamente più belli dell’area di Ostuni.

Il primo appuntamento previsto per il giorno 24 luglio è nella contrada Difesa di Malta, nei pressi del Dolmen di Montalbano, tra una masseria e un paesaggio sconfinato dove grandi spazi aperti vengono interrotti da alberi secolari sparsi qui e là. Durante la passeggiata lungo un sentiero panoramico si esplorerà una suggestiva masseria, spesso utilizzata come scenografia in diversi film per la bellezza del paesaggio circostante. L’itinerario prevede, inoltre, la visita di alcune grotte dell’insediamento rupestre presente nel solco della lama carsica. Sul far del tramonto si rientrerà in masseria attraversando i grandi campi dove è fresco il profumo del grano appena tagliato. Al termine dell’escursione, adatta a tutti, ci sarà una degustazione con i prodotti realizzati dall’azienda agricola Nobile Tradizione Pugliese di Vita Pugliese.

Per l’escursione è previsto un contributo di 12,00 euro comprensive della degustazione in masseria. Inoltre, l’associazione Millenari di Puglia, impegnata nella valorizzazione delle antiche industrie dell’olio, ha organizzato durante tutti i venerdì alle ore 18.00 a partire dal 26 luglio e per tutto il mese di agosto, la rassegna 'Antichi Frantoi' interamente dedicata agli antichi frantoi ipogei scavati nella pietra nel territorio ostunese. Anche in questo caso ogni venerdì un percorso diverso, un frantoio diverso, un’esperienza diversa. Percorsi suggestivi che attraversano la piana degli ulivi secolari e che seguono il tracciato dell’antica via Traiana, realizzata ben duemila anni fa dall’imperatore Traiano, per riscoprire luoghi abbandonati ma pregni di storia che raccontano il territorio.

Armati di torcia i partecipanti potranno esplorare le grotte frantoio, conoscere la dura vita dei frantoiani e immergersi in un passato ormai lontano che continua a vivere tra le grosse ruote di pietra, tra i pilastri dei vecchi torchi, tra le stanze di raccolta delle olive e i letti di pietra ricavati nel muro. Un mondo tutto da scoprire, da recuperare. Il primo appuntamento della rassegna è venerdì 26 luglio e prevede la visita in un antico frantoio, ora recuperato, nell’area di Rosa Marina presso Masseria Gravina e nella lussureggiante e suggestiva lama che ricade nell’area protetta del Parco Regionale delle Dune Costiere. L’itinerario proposto, che si conclude al tramonto, è un mix di storia, natura e archeologia condito da un pizzico di avventura che accompagnerà l’intero percorso. Per le visite ai frantoi è previsto un contributo di 5,00 euro.

Per ogni escursione l’appuntamento è alle ore 18.00 nel parcheggio in via tenente Specchia, (sottostante l’hotel Orchidea Nera e la pizzeria Impasto Napoletano) ad Ostuni. Da lì ci si trasferirà tutti insieme, ognuno con la propria auto, nelle varie location. Di seguito le coordinate gps per il luogo di ritrovo: 40°43.949'N   17° 34.476'E Si consiglia di indossare scarpe comode, antizanzare e di portare una torcia per il rientro e per i frantoi. Necessaria la prenotazione in quanto i posti sono limitati.

Il numero della segreteria di Millenari di Puglia è il 340.3362916 o per maggiori info potete scrivere a info@millenaridipuglia.com

Per chi viene da Bari o da Lecce: dalla SS 379 prendere l’uscita Ostuni-Villanova. Arrivati ad Ostuni si giungerà alla grande rotonda con al centro gli ulivi. Proseguire dritto per Ostuni. Dopo 500 metri dalla rotonda troverete il ponte e 200 metri dopo il ponte svoltare a sinistra lungo la strada che arriva al parcheggio.

Ass. Millenari di Puglia
via S.Quartulli 3 - Ostuni (Br)
Tel.: 340.3362916

Numero Verde contro i reati sul demanio marittimo: il telefono è muto

Unico esempio in Italia, dopo otto anni di successi il telefono è muto. Senza nessuna spiegazione. È il 18 giugno 2013. La Giunta regionale con la Delibera n. 1154 annuncia l’intenzione di riproporre nell’estate 2013 il Numero Verde per la segnalazione dei reati ambientali sul demanio marittimo. 

La Giunte regionale afferma che «il cospicuo numero di segnalazioni ha dimostrato una fattiva collaborazione della cittadinanza nel prevenire e combattere i reati del mare e quelli ambientali. Il progetto numero verde ha dimostrato, nel corso degli anni, di essere un utile strumento di difesa del territorio, capace di convogliare le forze delle Amministrazioni, delle Forze dell’Ordine e dei cittadini. La continuità del servizio del numero verde costituisce, senza dubbio, un punto di forza per la registrazione sistematica degli illeciti perpetrati ai danni dell’ambiente e per il consequenziale intervento degli Organi di Controllo». Subito dopo sul suo sito ufficiale la Regione Puglia proclama che «anche per il 2013 l'iniziativa di attivazione del Numero Verde, 800-085898, per le segnalazioni di reati del mare e reati ambientali sul demanio marittimo. Il periodo di attività del servizio va orientativamente dal 1 luglio 2013 al 15 settembre 2013. Il servizio è assicurato dalle 9,30 alle 18,30 dal lunedì alla domenica in varie modalità e con la collaborazione di altre forze attive sul territorio».

Fin qui sembrerebbe che vi abbiamo raccontato la storiella che oramai si ripete da otto anni questa parte. Ma ecco la sorpresa: il numero verde non funziona, non è attivo! Era consuetudine avviare l’oramai consolidato servizio il 15 giugno per poi terminarlo il 15 settembre. Ma dopo otto anni di attività continua a difesa della costa pugliese, il Numero Verde quest’anno non è ancora operativo e gli sforzi del WWF per riconfermare questo importante strumento di mediazione virtuosa fra le istituzioni e i cittadini per la difesa del territorio, unico esempio in Italia, si sono purtroppo dimostrati vani.

E giù decine di mail di protesta da parte dei cittadini indignati, la stampa che ci chiama per chiederci cosa stia accadendo, sui social network si scatenano discussioni e intanto in Puglia, crocevia delle ecomafie e dei reati contro l’ambiente, si registrano i sequestri operati dalle Forze dell’Ordine nel Salento riguardanti abusi edilizi e distruzione delle dune costiere…

Dopo tutto questo clamore mediatico, quindi, non possiamo esimerci dall’esprime tutte le nostre perplessità. Cosa rispondere ai cittadini che ci segnalano le violazioni dell’Ordinanza Balneare emanata proprio dalla Regione Puglia nel 2013?

Le migliaia di segnalazioni telefoniche pervenute nel corso dell’estate 2012 al centralino del WWF, di cui oltre 400 girate alle autorità competenti (comuni, Forze dell’Ordine, enti, istituzioni) e seguite dalle verifiche dei volontari e dall’intervento degli organi di polizia giudiziaria, sono soltanto un esempio di quanto, nel corso degli anni, questo servizio abbia riscosso un notevole successo sia sul terreno del coinvolgimento e della sensibilizzazione dei cittadini sia nel rafforzamento degli strumenti di controllo e salvaguardia del territorio. Un patrimonio di conoscenze che ha travalicato i confini regionali, tant’è che ogni anno ci sono arrivate richieste dalle regioni limitrofe.

Che fine hanno fatto i buoni propositi enunciati dalla Giunta regionale nelle conferenze stampa della scorsa estate? Non chiediamo altro che dar seguito a tutte le dichiarazioni pubbliche rese dagli amministratori regionali che, diversamente, saranno derubricate a mere promesse non mantenute. A chi ha la memoria corta ricordiamo che il Numero Verde nacque come uno strumento operativo che aveva lo scopo di creare un tramite tra cittadino e istituzioni, nell’ambito di quella importantissima Legge regionale per la difesa delle coste, che fu voluta dagli stessi operatori economici e alla stesura della quale contribuirono tutte le maggiori associazioni ambientaliste. Una Legge che ha consentito alla Puglia di essere un modello di riferimento per le altre regioni, impedendo la cementificazione costiera e consentendo lo sviluppo della migliore imprenditoria balneare.

Per questo la costa pugliese, dal Gargano al Salento, non può perdere il Numero Verde, un alleato importante per la difesa delle sue straordinarie peculiarità ambientali.

Il WWF invita comunque i cittadini a non abbassare la guardia e a segnalare tutti gli abusi direttamente all’Assessorato al Demanio della Regione Puglia demaniomarittimo.bari@pec.rupar.puglia.it e alle Forze dell'Ordine.

WWF Puglia
Via Sparano 32/B – 70122 Bari
Info: puglia@wwf.it

Tel 080 52 10 307 - Fax 080 96 92 171

Due settimane con Dreyer in Mediateca regionale da lunedì 22 luglio

Un giovane utente della Mediateca, Giovanni Panutsos, insieme ad altri studenti della Accademia di Belle Arti ha promosso un gruppo di visione e di lettura sull'opera del maestro danese: Carl Theodor Dreyer. Il gruppo avrà come Tutor e consulente scientifico Vito Attolini che terrà una conferenza introduttiva lunedì 22 luglio alle ore 17,00. Seguiranno i suoi primi due film con al termine un piccolo buffet a base di primi piatti e bevande danesi.

Tutti gli utenti della Mediateca possono entrare a far parte del gruppo. Vi invitiamo anche a fare passa parola tra amici e conoscenti se sapete di altre persone interessate. È possibile anche far parte del gruppo a distanza: la Mediateca potrà fornire i film in programmazione anche in sedi regionali periferiche. Meglio se Biblioteche o Mediateca locali. Oltre ai film saranno a disposizione testi di recente acquisizione, ma anche fonti di rara reperibilità, come riviste o libri fuori catalogo in possesso della Mediateca. 

Essendo un gruppo di visione e lettura, il programma potrà subire variazioni nel corso del suo svolgimento.


Potrà sembrare dissacrante ma si tratta anche di riabilitare il Maestro dalla fama 'oscura' trasmessa sul suo conto dal Ragionier Fantozzi che cita 'Dies Irae' come uno dei suoi incubi terrificanti. Innanzitutto non è vero che dura 6 ore bensì 97 minuti e noi lo accompagneremo con una gara nella preparazione di polpette danesi da condividere tra i partecipanti lunedì 22 al termine del primo giorno di proiezione. Chi si vuole cimentare trova qui o qui le ricette dei frikadeller o polpette alla birra e qui le ricette per la salsa. 

Vi aspettiamo e... bring your battle ma che sia danese!

(fonte Mediateca regionale pugliese)