mercoledì 10 luglio 2013

Mobilità sostenibile: in Puglia il WWF vince il bando ‘Pugli (A) pedali’

Le STL di Bari e Brindisi vincono il Bando Regionale ‘Pugli (A) pedali’ 2013, promosso dell’assessorato alla Mobilità della Regione Puglia, rispettivamente con i progetti ‘Tratturi ciclabili’ e ‘Park&Bike’

Un premio per la mobilità sostenibile, nonché un successo per tutto il WWF in Puglia. Le Strutture Territoriali Locali di Brindisi e Bari sono, infatti, risultate vincitrici del Bando Regionale “Pugli(A) pedali” 2013, voluto dall'Ufficio Reti della Mobilità Sostenibile dell'Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia

Il bando, pubblicato sul BURP n° 13 del 24-01-2013, destinato a imprese, associazioni ed enti no profit presenti sul territorio regionale, si colloca nell’ambito di Crea-Attiva-Mente, programma per la mobilità sicura e sostenibile della Regione Puglia. Per sostenere le iniziative di promozione della mobilità sostenibile raccolte nel bando in oggetto sono stati impegnati 200mila euro, destinati nella graduatoria definitiva a 42 realtà pugliesi (con D.D. n. 167 del 19/06/2013).

E l'unico progetto ad essere stato finanziato in Provincia di Brindisi arriva proprio dal WWF. L’associazione con il suo progetto Park & Ride, finalizzato al decongestionamento del traffico cittadino e a promuovere buone pratiche per una mobilità verde, si è vista riconoscere dalla Regione Puglia un finanziamento di tre mila euro. L'iniziativa mira a praticare l'idea di 'bicicletta diffusa', che differisce dal più tradizionale bike sharing.

«Mentre il bike-sharing è una modalità automatizzata (ma poco vigilata) di gestione di un parco biciclette pubblico, il sistema di bicicletta diffusa che vogliamo lanciare, tende a garantire un controllo costante e vigile del parco biciclette: in questo caso saranno i volontari dell’associazione WWF Brindisi a gestire, vigilare e tutelare il buon funzionamento del sistema di noleggio delle biciclette», fa sapere il Presidente dell'associazione Teodoro Piscopiello.

Finalità è quella di incentivare il noleggio gratuito della bici per chi lascia l'auto nell’area di parcheggio comunale ‘Parking Via del Mare’. Il WWF Brindisi metterà a disposizione il suo parco biciclette (10 city bike) e si occuperà di garantire in zona un presidio informativo per la promozione della mobilità sostenibile. Nel ‘Park&Bike’, inoltre, sarà possibile usufruire dei principali attrezzi di manutenzione da bici (pompa, brugole, chiavi inglesi, ecc.), a disposizione anche per coloro che arrivano in città già muniti di bici.

«L’obiettivo futuro di questo progetto pilotaaggiunge Piscopielloè quello di diffondere il sistema a bicicletta diffusa, auspicando la creazione di altre aree ‘Park&Bike’ in altri punti strategici della città (ad esempio: area parcheggio scuola Marzabotto, area parcheggio stazione ferroviaria, area parcheggio Cillarese, ecc.), magari potendo contare sull’aiuto delle altre associazioni presenti sul territorio per la gestione delle altre stazioni di biciclette».

Mobilità in bici anche per il progetto ‘Tratturi ciclabili’, presentato dal WWF Bari, che è valso all'associazione una dotazione finanziaria pari a tre mila euro. Uno strumento che consentirà di raggiungere un duplice e ambizioso obiettivo: promuovere una conoscenza capillare e costante del territorio nonché scoraggiare gli abbandoni sistematici delle periferie.

Qui interviene l'impiego della bici: un mezzo ecologico, da potersi utilizzare in sicurezza non solo in presenza di piste ciclabili ma anche laddove vi siano territori da scoprire, patrimonio di un bagaglio storico e culturale collettivo. Proprio come nel caso dei tratturi, le antiche vie della transumanza, canale unico di trasmissione della cultura agro-pastorale all'interno del bacino del Mediterraneo.

Il progetto sperimentale messo a punto dal WWF Bari prevede la valorizzazione di questi tracciati ed una loro più agevole fruizione, in un percorso che mira a collegare i tre castelli più vicini tra loro nella provincia di Bari e ricadenti all'interno dei comuni di Loseto, Bitritto e Sannicandro di Bari. «Il progetto – spiega Arturo Carone, segretario della STL e tra i promotori dell'iniziativa – verte su due azioni: una culturale, per quanto concerne la valorizzazione dei castelli, l'altra di cittadinanza attiva, per invogliare i cittadini, soprattutto i più giovani, a percorrere questi tratturi e segnalare ad interm casi di abbandono improprio di rifiuti».


(fonte WWF Puglia) 

Partnership strategica per Rimini Fiera: H2R – Mobility for Sustainability

Fabio Orecchini e Lorenzo Cagnoni alla sigla dell’intesa
Dal prossimo novembre l'accreditato evento dedicato all’auto sostenibile protagonista nel quartiere fieristico riminese. Rimini Fiera SpA ha stretto una partnership strategica con H2Roma che si trasferisce così nel quartiere fieristico riminese dal prossimo novembre, dal 6 al 9, in contemporanea ad ECOMONDO – KEY ENERGY,  dando vita a H2R – Mobility for Sustainability che richiama nella erre del naming la continuità tra la precedente location e quella di Rimini.

L’evento, che si svilupperà nel cuore di Rimini Fiera, cioè nella hall centrale, rappresenterà un prestigioso ed esclusivo connubio fra ricerca, industria e istituzioni per conoscere tecnologie e soluzioni innovative utili a ridurre l’impatto ambientale della circolazione. La manifestazione accoglierà appassionati ed esperti, ricercatori e manager. A tema motori e fonti rinnovabili, energia e mobilità davanti al cambiamento.

Tutto questo nel contesto della più grande e autorevole vetrina della Green Economy: ECOMONDO, assieme a KEY ENERGY e COOPERAMBIENTE (e quest’anno anche con Sal.Ve e Key Wind) contano infatti  – dati 2012 – oltre 84mila visitatori, 1.200 aziende espositrici, 100mila metri quadri di esposizione, 150 convegni, 1000 relatori, 7.200 partecipanti agli incontri, 650 giornalisti accreditati.

«È stata un’intesa funzionale portare a Rimini un importante prodotto del settore dell’automotive – spiega il presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni – per affiancarlo ad ECOMONDO e KEY ENERGY. Qui H2R Mobility for Sustainability si esprimerà  pienamente in un continuo scambio  di comuni opportunità».

«La mobilità sostenibile al centro della Green Economyspiega Fabio Orecchini, presidente del comitato scientifico della manifestazione – è la nuova mission di questo accreditato prodotto fieristico che propone la formula del confronto tra la ricerca indipendente e i maggiori gruppi industriali».


«Saranno giorni densi di incontrianticipa Simone Castelli, direttore di Business Unit a Rimini Fiera – workshop scientifici, tavole rotonde, test drive di veicoli a basse emissioni ed emissioni zero, aree dedicate agli espositori, dibattiti con ricercatori e tecnici».

(fonte Rimini Fiera)

martedì 9 luglio 2013

I costi dell'energia: workshop della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

La crisi ha lasciato scoprire numerosi nervi scoperti, tra questi i costi esorbitanti dell'approvvigionamento di energia, ma ha anche dato l'occasione di valutare nuove proposte per soluzioni alternative.

Per coloro che saranno a Roma in questi giorni segnaliamo un workshop 'I costi dell'energia in Italia', che si terrà giovedì 11 luglio dalle ore 14,30 alle ore 18,30 presso la sede della Provincia di Roma a Palazzo Valentini, in via IV Novembre 119/A. La partecipazione è gratuita.

Durante l'evento, organizzato in preparazione del nuovo appuntamento (qui la 1° edizione) degli  Stati Generali della Green Economy, verrà presentato e commentato un dossier della Fondazione dedicato al tema dei "Costi dell'energia in Italia", un parametro centrale, anche se non unico, attorno al quale valutare la sostenibilità di una strategia energetica.

Ai partecipanti del workshop verrà distribuita in anteprima una copia dello studio elaborato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

09.07.2013

Vito Stano

lunedì 8 luglio 2013

I paradossi della civiltà tra i "selvaggi" - Recensione di Sara Fiorente

«Noi siamo presi da mille assurde faccende quotidiane e non guardiamo oltre. Ci disperiamo se perde la nostra squadra del cuore. Se l’ultima borsa firmata è stata venduta a saldi a qualcuno prima di noi. Se il nostro partito preferito fallisce alle elezioni perché immerso anch’esso nello squallore della politica. Ci disperiamo se macchiamo le scarpe di marca appena acquistate o reclamiamo, umiliando il cameriere, se al ristorante ci servono filetto in pepe nero, invece che verde, come scritto sul menù. Ci preoccupiamo della nostra pulizia domestica, ma insozziamo bagni pubblici che altri puliranno».

Spero mi perdonerà l’autore Roberto Cazzolla Gatti, per aver riportato quasi un intero paragrafo del suo libro ‘Il paradosso della civiltà’ (Adda Editore 2013).

Quasi sicuramente sarà capitato a ciascuno di noi di essersi trovato in una delle situazioni descritte, e se ci si ferma a riflettere sulle reazioni che ne scaturiscono, ecco che si può parlare dei paradossi della civiltà e di come siamo diventati vittime di una sorta di assuefazione che ci fa perdere di vista la reale importanza di ogni cosa.

Il libro di Roberto Cazzolla Gatti è un viaggio che il lettore fa nelle esistenze di un pigmeo che vive nella foresta tropicale del Congo, e di un uomo “civile” che vive in Italia. I capitoli, in modo alternato affrontano le fasi della vita dalla prima infanzia sino alla morte, dell’uno e dell’altro. Due vite che inizialmente vengono narrate separatamente, poi si incontrano e scontrano, e dalla narrazione romanzata emergono una vasta molteplicità di temi, tipici di un saggio; tant’è vero che si parla in questo caso di un romanzo-saggio che narra in estrema sintesi la storia dell’umanità.

Sarà attraverso le vicende di Mathaar e Tommaso, i due protagonisti, che si avrà occasione di riflettere su una complessità di questioni: dalla società dei consumi all’autenticità delle emozioni, dall’inquinamento dilagante alle donazioni salva-coscienza, dal potere del denaro al profumo del sole, dalla vulnerabilità dell’uomo al potere della Natura, dal cancro alla violenza.

Civiltà e Natura sono i due mondi che l’autore (biologo ambientale ed evolutivo) racconta con un linguaggio snello alternato da riflessioni incisive.

Nonostante la dura e giusta critica nei confronti del mondo civile, proprio per le ripercussioni che esso provoca nel continente africano, l’autore non smette di sperare in un risveglio della sensibilità e della coscienza umana e scrive: «l’uomo può arrestare in tempo i suoi cechi passi».

Nel libro si narra di come i pigmei non abbiano bisogno di scuole, perché dalla foresta imparano già tutto, anche noi civili, ritrovando semplicemente la giusta messa a fuoco sulla vera ricchezza della vita, potremo non aver più l’illusione di Essere solo perché possediamo.   

08.07.2013                                        

Sara Fiorente

domenica 7 luglio 2013

Cultura e impegno: sabato 13 luglio il nuovo spettacolo de I Malavoglia

L'estate è iniziata, anche se a tratti pare di stare in autunno, e gli eventi ludici, musicali, artistici, culturali e ricreativi affollano già le agende. Tra le numerose manifestazioni, segnaliamo quella ideata dal gruppo 'I Malavoglia', che hanno programmato per sabato 13 luglio uno spettacolo dal vivo. Di seguito il comunicato inoltrato da 'I Malavoglia'.
V.S.

Walt Disney diceva «se puoi sognarlo, puoi farlo», altri «volere è potere». Anche noi diciamo che è possibile cambiare il mondo, cambiare l'uomo e le sue scelte, basta solo volerlo: tutti gli esseri umani sono uguali, non sono concepibili tutte quelle differenze con le quali siamo soliti additare chi apparentemente ci sembra diverso. Siamo tutti amici, perché ognuno di noi aspira ad uno stesso obiettivo: essere uguali, senza distinzione alcuna ed eliminare le cattiverie che plagiano l'animo umano, cercando la verità di sé e scoprendola solo nell'altro e nel dialogo.

È con questo messaggio che l'associazione de ‘I Malavoglia – Nu nan sim nsciun’, intende invitare tutta la cittadinanza sabato 13 luglio presso l'oratorio S.M. Assunta alle ore 20,30 per assistere al nuovo spettacolo intitolato ‘Se sai sognare’, detentore di questo messaggio.


Confidando in una massiccia affluenza, I Malavoglia vi aspettano entusiasti!

(I Malavoglia - Nun nan sim nsciun')

Servitù militari: il 'no' del presidente del Parco Veronico da Pollica - VIDEO


La Guerra fredda e l’Alta Murgia: quale binomio lega un periodo storico così controverso al territorio murgiano a cavallo tra Puglia e Basilicata? Una vicenda dimenticata, e silenziata per molti versi, vecchia di decenni: 10 cittadine per dieci basi della Nato, nelle quali, negli anni Sessanta, furono impiantati 3 missili con testate nucleari per ogni base. Ogni testata atomica aveva una potenza cento volte superiore alla bomba sganciata a Hiroshima in Giappone al termine della Seconda Guerra Mondiale dagli americani.


Ieri come oggi le servitù militari fanno dell’Alta Murgia (Parco Nazionale con D.P.R. del 10 marzo 2004) un territorio controverso, dove la volontà di promozione turistica dell’area va in contrasto con il diritto dell’Esercito Italiano di disporre di circa il 30% dell’area Parco per dispiegare le proprie forze per le esercitazioni militari.

In merito a questa vicendaoggi da Pollica per ‘Festambiente e Legalità’la consueta manifestazione nazionale di Legambiente,  non s’è fatto attendere l’intervento del presidente  del Parco Cesare Veronico, il quale ha ribadito «la contrarietà dell'ente Parco alle esercitazioni militari a partire da quelle programmate per il mese di settembre».

07.072013.
Vito Stano

Magliocco Canino: prosegue il "viaggio" di Murgiambiente in Calabria

Con l'avvento dei greci in Calabria, la viticoltura, già prospera di questa terra si arricchì di nuove superfici vitate che iniziarono a colorare le colline intorno a Cremissa, l'antica Cirò, e contribuirono ad affermare la vocazione vinicola di questo territorio. Da quel momento la cultura del vino diventò parte integrante della storia di quest'angolo di Calabria, al punto che i vigneti di Cremissa divennero tra i più noti dell'intera Magna Grecia.

Vitigno di antica coltivazione in Calabria, Marche e in parte della Sicilia, il Magliocco Canino appartiene alla vasta famiglia dei Magliocchi tipici della viticoltura calabrese, ma dai quali differisce per diversi caratteri, primo fra tutti il grandissimo potenziale enologico che questo possiede al confronto con gli altri.

Il vitigno in questione produce un'uva a bacca nera ed essendo un vitigno minore viene vinificato in purezza affinché esprima tutta la propria personalità. Cresce in un ambiente chiamato la Valle di Neto, la quale si trova nel cuore del Marchesato, zona caratterizzata dal susseguirsi di dolci colline ai piedi della Sila, digradanti sino alle coste centrali del Mar Ionio.

Un tempo era utilizzato per aggiungere corpo e struttura ai vini locali, ma via via venne sostituito con il più produttivo Gaglioppo, il celebre vitigno che è la base del Cirò. Si è creata confusione tra il Magliocco e il Gaglioppo che qualcuno continua a chiamare 'Magliocco' o 'Mantonico nero', ma in realtà si tratta di due varietà distinte che danno risultati organolettici completamente differenti.

L'origine del singolare nome è sconosciuta, forse perché il grappolo si presenta piccolo come un pugno o maglio. Di recente alcuni produttori si sono orientati verso la vinificazione del Magliocco in purezza, la prima azienda che ha iniziato questa sperimentazione è stata nel 1988 la Librandi grazie alla collaborazione con il professor Attilio Scienza e con l'enologo Donato Lanati.

Il risultato è un vino molto elegante e fine, di colore rosso rubino carico, con spiccati aromi di frutta secca, al gusto armonico e morbido, ha una buona alcolicità e una bassa acidità e una notevole spiccata attitudine all'invecchiamento, soprattutto se affinato in barrique. Si abbina a carni rosse, cacciagione, selvaggina, piatti dal gusto intenso e a formaggi ben stagionati. Il Magliocco è presente nelle Doc Lamezia e Savuto.

07.07.2013
Giulio Stano
(sommelier Ais Puglia)

Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione.


Ovidio (43 a.C. - 17 d.C.) 

F35 per 13 miliardi: su Avaaz.org una petizione per bloccare l'acquisto

Tra 3 giorni il parlamento rischia di dare il via libera a un enorme spreco di denaro pubblico: 13 miliardi di euro per dei caccia F-35 americani che non ci servono a niente. Ma se agiamo ora possiamo fermare in tempo questi folli giochi di guerra! 



È assurdo! Con 13 miliardi di euro, potremmo creare posti di lavoro per 150.000 giovani disoccupati! E questi aerei F-35 hanno così tanti problemi che moltissimi altri paesi stanno annullando la decisione di comprarli. M5S, SEL e molti parlamentari del PD vogliono fermare l’accordo, e con abbastanza pressione sui leader giusti possiamo fare in modo che la maggioranza dei parlamentari voti per fermare questa spesa assurda! 

Il voto finale del Senato è tra 3 giorni: firma ora questa petizione urgente a parlamentari e politici chiave come Renzi ed Epifani e condividila con tutti. Se arriveremo a 100.000 firme Avaaz porterà le nostre voci dentro al Senato tramite parlamentari chiave proprio prima del voto: 


Molti politici italiani hanno detto di essere contrari allo spreco di denaro pubblico per questi bombardieri, inclusi Renzi, Bersani, D’Alema, Monti e perfino Berlusconi! E gli esperti militari ci dicono che questi aerei hanno enormi problemi tecnici e non sarebbero di alcun beneficio al nostro esercito. La Difesa è talmente in difficoltà che ora sta provando a sostenere che il parlamento non può decidere come spendere questi 13 miliardi di denaro pubblico! 

Sotto una simile pressione pubblica, alcuni governi tra cui quelli di Canada, Danimarca e Turchia stanno ritrattando gli investimenti negli F-35 e anche in italia il Ministro della Difesa sta cominciando ad accusare: per la prima volta la scorsa settimana ha ammesso che il governo potrebbe considerare un taglio del numero di F-35 che l’Italia comprerà. Se faremo salire ancora la pressione in queste ore potremo mettere fine a questo enorme spreco di denaro pubblico una volta per tutte. 

Mancano solo 3 giorni al voto in Senato. Alcuni giorni fa la Camera ha votato una decisione ambigua per evitare l’indignazione pubblica, limitando il governo solo in “ulteriori” spese. I politici continuano a votare come se non fossimo in grado di comprendere i loro giochetti: mostriamo loro che un tale inganno al Senato danneggerebbe la loro reputazione e convinciamo abbastanza parlamentari del PD che è il momento di onorare la loro parola. Firma ora la petizione e condividila con tutti: 


La comunità di Avaaz ha lottato e contribuito a vincere contro molti sprechi della politica in Italia: abbiamo combattuto contro gli scandali della regione Lazio, facendo tagliare le spese incontrollate dei partiti e persino evitato che fossero date gratuitamente a Berlusconi delle frequenze TV. Facciamolo di nuovo ora per fermare quella che potrebbe essere il più assurdo spreco di denaro pubblico nella storia d’Italia. 

Con speranza e determinazione, 

Pascal, Oli, Luca, Jeremy, Alex e tutto il team di Avaaz 

P.S. Molte campagne sono lanciate dai membri della nostra comunità! Lancia la tua ora e vinci su un tema qualsiasi, locale, nazionale e globale: http://www.avaaz.org/it/petition/start_a_petition/?bgMYedb&v=23917 

ULTERIORI INFORMAZIONI 

Cosa sono gli F-35 e perché costano tanto? (Internazionale)

Difesa: capigruppo Senato, 10 luglio mozione su F35 (Libero)

Governo spaccato sull'acquisto dei caccia (Huffington Post)

F35, una montagna di ipocrisia (L’Espresso)

F-35, scontro Consiglio Difesa-Parlamento (Il Messaggero)

F-35, gli altri Stati si ritirano: l'ultima rinuncia è del Canada (La Stampa)

F35, 13 miliardi a scatola chiusa (L’Espresso)

(fonte Avaaz.org)

Le vacanze intelligenti dal 9 luglio al 9 agosto c/o il Cinema ABC di Bari

Venticinque titoli, rigorosamente in pellicola 35 mm e tutti provenienti dalla preziosa Cineteca lucana. Forte del successo delle prime due edizioni, torna per il terzo anno la rassegna estiva 'Le vacanze intelligenti', curata dal Circuito D’Autore di Apulia Film Commission con la collaborazione della Cineteca lucana e che, dal 9 luglio al 9 agosto, animerà il cinema ABC Centro di cultura cinematografica di Bari – sala capofila del Circuito – presentando ogni sera un titolo diverso.

Ad aprire il ciclo, con una speciale serata a ingresso gratuito martedì 9 alle 21.00, sarà il film 'Gli amanti del Pont Neuf' di Léos Carax (1991), con – tra gli altri – Juliette Binoche e Denis Lavant, protagonisti, in una Parigi poetica e malinconica, di una storia d’amor fouche ha al centro le figure di Alex, clochard e artista di strada, e Michèle, studentessa d’arte, scappata di casa. Un omaggio all’autore Carax che quest’anno, con grande consenso critico, ha portato nelle sale il suo ultimo lavoro 'Holy motors' (presentato in esclusiva in Puglia dal Circuito D’Autore).

Fatta eccezione per questa prima serata di apertura, dal 10 luglio gli appuntamenti saranno sempre con doppio spettacolo alle 19.00 e alle 21.00 e il biglietto d’ingresso sarà di 3,00 euro (lunedì riposo, info dautore.apuliafilmcommission.it).

La rassegna, ideata e diretta da Angelo Ceglie, direttore artistico del Circuito, comprenderà una selezione di film in pellicola girati prevalentemente dagli anni’90 fino ai giorni nostri, divisa per cicli: martedì il ciclo Famiglie, ritratti di famiglie molto poco canoniche e decisamente fuori dagli schemi; il mercoledì il ciclo Strange stars, dedicato alle attrici internazionali del firmamento indipendente, che si sono distinte negli anni per carriere costellate da titoli audaci e innovativi, rifuggendo in tal modo i meccanismi abituali dello star system tradizionale (Julie Delpy, Maya Sansa, Julianne Moore, Charlotte Gainsbourg, Maggie Cheung); il giovedì il ciclo Talento sprecato, indagine su quei registi dalle prime opere molto promettenti, ma che nel tempo hanno dissipato il loro talento con lavori non sempre riusciti e spesso fuori fuoco; il venerdì il ciclo Solo Dio perdona, esplicitamente ispirato all’omonimo film di Nicolas Winding Refn e che proporrà quindi pellicole sulla violenza dell’umanità; infine il sabato e la domenica il ciclo In costume, con una selezione di film tratti in prevalenza da capolavori della letteratura dell’Ottocento.

La prima settimana de 'Le vacanze intelligenti' quindi, dopo la serata di apertura, proporrà mercoledì 10 luglio uno dei film culto degli anni Novanta, il romantico 'Prima dell’alba' di Richard Linklater (1995), con Ethan Hawke e Julie Delpy, protagonisti di una lunghissima notte passata a Vienna, prima di ripartire ciascuno per il proprio paese.

Giovedì 11 luglio ci sarà 'Amici e vicini' di Neil Labute (1998), con Ben Stiller, Nastassja Kinski, Aaron Eckhart e Catherine Keener, racconto delle vicende sessuali di alcune coppie tra i trenta e i quaranta a New York.

Venerdì 12 luglio sarà la volta di 'Funny games' del regista Premio Oscar Michael Haneke (2007), con Naomi Watts e Tim Roth, nel quale una normale famiglia si reca a passare le vacanze nella propria casa al lago. Tutto sembra procedere per il meglio, fin quando arrivano due ragazzi che sconvolgeranno le vacanze e la vita della famiglia.


A conclusione della prima settimana di programmazionesabato 13 e domenica 14 luglio, il classico 'Persuasione' di Roger Mitchell (1995), tratto dall’omonimo romanzo di Jane Austen, con il suo carico di cultura inglese, ma anche di erotismo e sensualità.

(fonte Mediateca regionale pugliese)

sabato 6 luglio 2013

Esercitazioni militari nel Parco: il 'no' del presidente Veronico da Pollica

Cartina delle 10 basi (campi dei missili) sulle Murge 
La Guerra fredda e l’Alta Murgia: quale binomio lega un periodo storico così controverso al territorio murgiano a cavallo tra Puglia e Basilicata? Una vicenda dimenticata, e silenziata per molti versi, vecchia di decenni: 10 cittadine per dieci basi della Nato, nelle quali, negli anni Sessanta, furono impiantati 3 missili con testate nucleari per ogni base. Ogni testata atomica aveva una potenza cento volte superiore alla bomba sganciata a Hiroshima in Giappone al termine della Seconda Guerra Mondiale dagli americani.

Ieri come oggi le servitù militari fanno dell’Alta Murgia (Parco Nazionale con D.P.R. del 10 marzo 2004) un territorio controverso, dove la volontà di promozione turistica dell’area va in contrasto con il diritto dell’Esercito Italiano di disporre di circa il 30% dell’area Parco per dispiegare le proprie forze per le esercitazioni militari.

In merito a questa vicendaoggi da Pollica per ‘Festambiente e Legalità’la consueta manifestazione nazionale di Legambiente,  non s’è fatto attendere l’intervento del presidente  del Parco Cesare Veronico, il quale ha ribadito «la contrarietà dell'ente Parco alle esercitazioni militari a partire da quelle programmate per il mese di settembre» e ha ricordato «le finalità di tutela e di promozione dei Parchi nazionali nei confronti dei propri territori e la loro incompatibilità con le servitù militari». «Non intendiamo assistere passivamente – ha affermato Veronico – ad un nuovo, massiccio intervento di mezzi e di uomini in un territorio già pesantemente segnato dalle esercitazioni militari appena concluse. Cogliamo la buona volontà delle autorità militari che hanno voluto, per la prima volta, inviarci una proposta di calendario per le esercitazioni militari nei poligoni situati nel Parco per il secondo semestre 2013 ma riteniamo che la data già stabilità per l'inizio delle esercitazioni a fuoco, il 17 settembre, costituisca, per diverse ragioni, un serio problema». «Alla luce della nostra richiesta al Co.Mi.Pa  ha concluso Veronico – riteniamo contraddittorio che se ne discuta a settembre, mentre le esercitazioni sono già in atto. L'interruzione delle esercitazioni militari è inoltre necessaria perché possano essere effettuate le verifiche indispensabili per valutare l'impatto sul territorio e sull'ecosistema di quelle appena trascorse. Riteniamo altresì rilevante il rischio di effettuare le annunciate esercitazioni a fuoco in un periodo, metà settembre, in cui è ancora vivo l'allarme per gli incendi boschivi. Per tutte queste ragioni chiederemo, nelle prossime ore, l'immediato annullamento delle esercitazioni, a partire da quelle in programma per il mese di settembre». 

Questa vicenda si inquadra nella grande Storia che ha visto contrapposti per mezzo secolo il blocco sovietico e quello angloamericano. Sullo sfondo del grande affresco mondiale c’erano «la Murge» appulo-lucane, delle quali il territorio di Gioia del Colle era fulcro con sua la base aerea della Nato. Di questa vicenda s’è parlato ieri ad Acquaviva delle Fonti (Comune non rientrante nel territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia) con il presidente del Parco Cesare Veronico, la giovane onorevole del Partito Democratico Liliana Ventricelli, altamurana Doc, Gianluigi Cesari, funzionario del Comune di Bari e appassionato studioso della storia murgiana; a presiedere c’erano il neo sindaco Davide Carlucci e la giovanissima assessore alla Cultura Antonia Sardone.

L’occasione è stata ghiotta per il sindaco Carlucci per farsi promotore di un rapporto più stretto tra l’ente Parco e il Comune «pedemontano», che con i suoi pregi naturalisto-archeologici (l’area di Curto Martino e il Bosco di Mesola, giusto per citarne alcuni) potrebbe effettivamente legarsi idealmente, e non solo, all’offerta naturalistica del Parco dell’Alta Murgia. La comunità acquavivese era e resta interessata al Parco, anche perché al confine del suo territorio rurale (nei pressi dell’area conosciuta come ‘Scappagrano’) fu installata, in gran segreto, nei primi anni Sessanta una delle dieci basi, nei pressi della quale, tra l’altro, un aereo spia dell’aviazione bulgara precipitò durante un volo a bassa quota. A raccontare questo episodio è stato l’unico testimone vivente, il ragionier Bruno, in quanto l’uomo che per primo rinvenne la spia bulgara e il monoposto distrutto è morto tempo fa. Bruno, già assessore al Comune di Acquaviva delle Fonti, oggi ottantaseinne, all’epoca dei fatti passando in auto nei pressi del ‘campo dei missili’ di Acquaviva delle Fonti, soccorse e trasportò in ospedale il militare bulgaro, credendolo «un ricco industriale greco venuto per la Fiera del Levante».  

Cesare Veronico non s’è fatto sfuggire l’assist e ha regalato al sindaco Carlucci e alla comunità acquavivese la migliore delle risposte possibili: «l’eventuale richiesta di altri Comuni di entrare a far parte del Parco – ha dichiarato Veronico –  è per noi la migliore delle pubblicità possibili».

In effetti se la storia insegna qualcosaquel qualcosa è la positività che il Parco ha saputo dare a tutti i contestatari della prima ora, che si sono abbondantemente ricreduti a fronte della politica di inclusione e promozione dello stesso, non solo in sede regionale, ma anche nazionale; a questo proposito quale migliore testimonianza avrebbe potuto esserci della candidatura del Parco alla Carta Europea del Turismo Sostenibile? In attesa della certificazione di sostenibilità, intanto la battaglia del presidente Cesare Veronico in queste settimane è tutta concentrata sulle esercitazioni militari che si svolgono da decenni all’interno dell’area oggi afferente al Parco: già ieri sera ad Acquaviva il presidente non ha perso l’occasione per ribadire la sua contrarietà alle esercitazioni militari, ribadita poche ore fa da Pollica, che «quest'anno sono state più pesanti che mai, con 3mila soldati in primavera».

06.07.2013
Vito Stano