E mentre i cassonetti gialli della plastica in molte vie del rione Sacro Cuore sono ancora fuori dalle abitazioni (alle 8,30 di oggi, domenica mattina), con buona pace dei cittadini che operosi stanno già differenziando le diverse frazioni di rifiuti... Eppure il tabellario prevede che i cassonetti (in questo caso quelli gialli-plastica) debbano essere posti fuori dalle abitazioni già dalle 21 della sera e non oltre le 6 del mattino successivo, per dare la possibilità agli operatori di essere ritirati. Ma tanté.
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A un giorno dallo scadere della prima settimana dall'inizio del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, la situazione in alcuni punti del paese (quelli non toccati ancora dalla distribuzione dei bidoncini ad opera dei facilitatori ambientali) è pressoché questa. 19.05.2013 Vito Stano |
domenica 19 maggio 2013
Raccolta differenziata: quale bilancio a una settimana dalla partenza?
sabato 18 maggio 2013
Raccolta straordinaria di sangue: domani con la Fratres a Cassano
Domani a Cassano delle Murge giornata full immersion dedicata alla solidarietà
e al divertimento insieme al gruppo donatori di sangue Fratres ‘Santa Maria
Assunta’. Si comincia domani dalle 8,30 alle 12,00 presso la Casa bianca
Hospital, in via Vittorio Veneto, con la raccolta straordinaria di sangue dedicata
alla Santa Patrona della città la Madonna degli Angeli in occasione del
rinvenimento dell’affresco nella grotta sottostante il convento agostiniano.
Al fine del buon esito della donazione è consigliabile
assumere un tè o caffè non zuccherati; i volontari della Fratres offriranno ai
donatori colazione con cornetto e cappuccino.
Il secondo appuntamento è con il divertimento del gruppo
teatrale ‘In cerca di…’. Anche questa volta
i giovanissimi attori coordinati dal volontario Fratres Vittorio Ariano
(sceneggiatore e protagonista), mettono in
scena la commedia brillante in due atti ‘La giornata più lunga della mia
vita’ nell’oratorio santa Maria Assunta, in via Fermi alle 20,00. L’ingresso è
gratuito. Domenica 26 maggio alle 20,00 è già stata programmata la replica.
Attentato scuola Mesagne: un anno dopo per ricordare Melissa Bassi
Il 19 maggio dell'anno scorso scrivevamo questo articolo Tristezza e rabbia a Mesagne. Intervista ad Alessandro Cobianchi e altri ne
seguirono per cercare di raccontare con le parole un dramma senza ragione: la
morte della giovanissima Melissa Bassi, uccisa a seguito della deflagrazione di
un ordigno artigianale confezionato da un uomo attualmente in carcere.
Lo scorso maggio per il settimanale 'L'Altravoce' di
Altamura seguì personalmente la giornata straziante dei funerali: il silenzio di quel giorno,
sullo sfondo di una calura già estiva, ancora mi rimbomba nelle orecchie.
Diverse furono a caldo le ipotesi investigative che gli inquirenti condivisero
con la stampa: la rete di Libera Puglia proprio in quel giorno
passava da Mesagne con la Carovana Antimafie e in quell'occasione colsi
l'opportunità di intervistare Alessandro Cobianchi referente di Libera Puglia,
il quale, stravolto dalla rabbia e dal dolore per un'atrocità tanto grave
quanto gratuita, cercò di spiegare a Murgiambiente il sentimento che in quei
giorni avvolgeva i carovanieri.
Oggi, ad un anno dall'attentato che ha sconvolto la vita
sonnolenta e abitudinaria della comunità mesagnase, Melissa Bassi viene
ricordata in numerose iniziative, affinché non si disperda la memoria e si
possa continuare a tutelare l'ultimo baluardo di socialità italiano: la scuola
pubblica.
17.05.2013
Vito Stano
venerdì 17 maggio 2013
Fotografia a Bari: Giulia Caira in mostra a Muratcentoventidue a Bari
La galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea prosegue
il suo programma espositivo con Evil Sisters, la mostra personale di Giulia Caira, a cura di
Francesca Referza, la quale dice dell'artista: «conosco personalmente Giulia Caira (Cosenza, 1970) da diversi anni, nel corso dei quali ho
seguito l’evoluzione del suo lavoro con discrezione. Giulia Caira, torinese
d’adozione, utilizza soprattutto fotografia e video e, in venti anni di
carriera, ha modificato il proprio
linguaggio con la maturità acquisita nel tempo, senza tuttavia tradire
l’autenticità del messaggio originario. Inizialmente la Caira è ricorsa al
proprio corpo ambientandolo in luoghi fisici e psicologici, in cui l’aspetto autobiografico ed
autoironico veniva attutito per via di un approccio fortemente caricaturale».
L'immagine fotografica risultava particolarmente
accattivante per via di colori vitali e di una sensualità intuita piuttosto che
esibita. I soggetti di quei primi lavori, attraverso un sé spesso riprodotto su
superfici riflettenti, interpretavano tanto gioiosamente quanto
malinconicamente stereotipi femminili
tra i più comuni. Nel saggio scritto sulla serie Speculum della Caira del ’99,
Achille Bonito Oliva scriveva: ‘L'arte
di Giulia è, in breve, l'installazione dello specchio. […] La performance ha
come contesto il teatro domestico e gli oggetti di scena sono i materiali
appartenenti alla vita quotidiana della casalinga: la pellicola trasparente, il
foglio di stagnola, le borse della spazzatura e gli occhiali deformanti’.
In una recente intervista di Maja Pacifico pubblicata su
Andy Magazine, Giulia Caira ha dichiarato: «La mia casa era lo scenario ideale
per elaborare tale processo ed anche un modo per affrontarlo in assoluta
solitudine. Un percorso che considero concluso nel 2004 con il video Se stasera
sono qui, anno in cui mi sono spostata a
lavorare in un vero studio ed è stata l’occasione per ripensare tutto, cercando
strade nuove. Non volendo assumere il cliché dell'artista sempre munita di
carta stagnola e domopack, ho cercato
le stesse tensioni altrove, rinnovando il senso del mio lavoro con
l’introduzione di storie e luoghi dal mondo esterno».
In effetti la Caira, con le serie Domani felicità (2006),
Virago (work in progress dal 2008) e Terapia familiare (2009) sembra aver
acquisito una nuova consapevolezza, passando dalla messa in scena delle
conseguenze di una certa identità al femminile, alla più complessa analisi
delle cause. Ne Le parole nascoste (2009), lavoro con il quale l’artista ha
vinto il premio della tedesca Foundation Vaf nel 2012 (selezione 2011), Giulia Caira, con una
incredibile dose di trasformazione fisica, grazie a trucco ed abbigliamento e ad un’ottima
capacità interpretativa, ha affrontato la dicotomia tra l’essere e l’apparire
messa in discussione a partire dal classico tavolo di lavoro di forma ovale,
topos della mistificazione per eccellenza.
Dunque è
l’identità a 360 gradi al centro della ricerca dell’artista, la sua
complessità e fragilità alla prova dell’io soggettivo e di quello collettivo.
Nelle diverse interpretazioni di Virago (termine con cui si definisce una donna
che, per aspetto fisico e modo di pensare, ha caratteristiche più vicine al
modello maschile che a quello femminile), la Caira si è concentrata sull’analisi di una certa identità femminile.
In quest’ultimo progetto tornano quelle caratteristiche caricaturali dei primi
lavori dell’artista, che tuttavia da fotografici sono diventati quasi
cinematografici.
Il mio lavoro – afferma l’artista – nasce
dall'osservazione della condizione umana, esaminando storie provenienti da cronaca, letteratura, cinema, musica. Sono
interessata alle distorsioni della natura umana, quelle che esprimono le
contraddizioni del nostro tempo. In un certo senso ho delle visioni e cerco di
metterle in scena. Nei progetti più
recenti di Giulia Caira è possibile intravedere in nuce il tema oggetto del nuovo video Evil
Sisters (Perfide sorelle), il cui titolo riprende quello di un saggio del ’96
dell’americano Bram Dijkstra, in cui
l’autore analizza le motivazioni dell’affermazione, tra Ottocento e Novecento
dell’immagine, nell’arte e nella letteratura, di una donna vampiro, peccaminosa
e sessualmente pericolosa, in antitesi a quella rassicurante della donna madre.
Evil Sisters - spiega l’artista - è una doppia video-installazione e una serie
fotografica. Una visione poetica,
costituita da brevi segmenti di una storia su alcuni aspetti tipici delle relazioni tra donne: l'amicizia
e la complicità, da una parte,
l'invidia, la rivalità e il conflitto dall’altra. Un focus sulle problematiche di genere con la speranza di
stimolare una riflessione in chiave
autocritica sulla questione femminile.
Girato in una storica sala da ballo, il Dancing Lutrario
di via Stradella (ora Le Roi), che ancora
conserva gli splendidi arredi
originali ideati dall’architetto
Carlo Mollino nel ‘59, il video di
Giulia Caira prende spunto da un fatto di cronaca nera avvenuto nel settembre
2006 nella stessa via: l'uccisione di
una ragazza di 19 anni al quarto mese di gravidanza, trovata morta, nel suo
appartamento, con otto colpi di ferro da stiro e sette coltellate alla gola.
Per quell'omicidio l'unica responsabile è stata ritenuta la migliore amica
della ragazza assassinata. Il fidanzato dell’accusata, in un primo tempo
condannato, è stato assolto in quanto ritenuto succube della ragazza. Per la
difesa, infatti, ‘era finito nelle mani di una erinni’ che, nella mitologia
greca, sono le personificazioni femminili della vendetta. Nel cosiddetto
processo del ‘delitto del ferro da
stiro’, le erinni sono dunque state associate
all'imputata principale, che avrebbe ucciso l'ex amica del cuore per
ragioni da ricondurre, secondo gli inquirenti, al complesso rapporto fra le due
ragazze.
Colpita da questo episodio di cronaca, Giulia Caira ha
iniziato a riflettere sulla poco studiata questione della rivalità tra donne,
attraverso letture molto eterogenee, dal più ampio saggio storiograficodi
Dijkstra al più specifico testo di carattere psicologico di Renata Puleo, dal
titolo Donne, potere e conflitto fra donne.
Giulia Cairainfatti, dopo aver riflettuto sulla diffusione di un’immagine
delladonna amante tanto negativa come quella che è stata veicolata da
letteratura ed arte tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, si
chiede, sulla scorta delle riflessioni della Puleo, quali siano state le
effettive conquiste del più recente femminismo, se la rivalità tra donne continua
ad essere un tabù tra i più resistenti della società contemporanea.
In Evil Sisters, rinunciando per la prima volta alla
messa in scena del proprio corpo, Giulia Caira ricorre a quello di due attrici
dal fascino ombroso, Roberta Lanave ed Alice Spisa. Riprese in un dinamico
ballo a due, le protagoniste sono morbidamente illuminate dalle tante luci
colorate che seguono una spirale fino al centro della sala del Le Roi.
Tutt’attorno una corona di figure femminili danzanti, una
sorta di coro muto, testimone silenzioso dell’imprevedibile epilogo.
All’improvviso la scena cambia e ci si ritrova nel bel mezzo di una lotta
furiosa, senza esclusione di colpi tra
le due donne. Il clima inizialmente gioioso e divertito è ora via via più
violento e grottesco in un climax ascendente che coincide con il progressivo
spostamento delle due donne verso l’ingresso maiolicato del Le Roi. La scena è
talmente surreale da creare dei dubbi in chi guarda. Se ne Le parole nascoste
la Caira gioca consapevolmente con la
constatazione della possibile dicotomia tra il dire e il pensare, in
Evil Sisters l’ambiguità suggerita è quella
tra il fare e il pensare di fare.
Evil Sisters è, a mio avviso, la più compiuta espressione
del temperamento passionale di Giulia Caira che, nel tempo breve di un video in
loop, riesce a condensare alcuni dei
tratti più riconoscibili del suo lavoro degli ultimi anni: teatralità, pathos,
sottile erotismo, bellezza e decadenza, affermazione della personalità, complicità e rivalità, successo e fallimento nella
società contemporanea. Senza distinguo culturali, senza attenuanti di
alcun genere, il conflitto tra le donne, teatralmente messo in scena dalle
protagoniste di Evil Sisters, continua ad essere un nodo irrisolto della
questione femminile, che tuttavia è direttamente collegato alla considerazione
dell’universo femminile nel suo insieme, determinato da un certo contesto socio
culturale. È dunque impossibile risolvere il problema del conflitto tra donne,
se prima non si prova a modificare il contesto in cui questo conflitto si
determina, attraverso un lungo lavoro di educazione collettiva che giunga, pur nelle differenze, alla
comparazione tra uomini e donne in quanto persone tout court.
(Francesca Referza)
Muratcentoventidue-Artecontemporanea
Via G. Murat 122/b – Bari
Inaugurazione
Sabato 18 maggio, ore 19,30
Periodo: 18 maggio - 30 giugno 2013
Orario di apertura: dal martedì al sabato, dalle 17 alle
20
Info: 393.8704029
392.5985840
Giulia Caira (Cosenza, 1970) vive e lavora a Torino. Le sue opere si trovano in collezioni
pubbliche e private. Tra le collezioni pubbliche da segnalare: Fondazione
Sandretto Re Rebaudengo - acquisizione effettuate nel corso della mostra curata
da Francesco Bonami Che Cosa Sono Le Nuvole? 1997 - e la GAM di Torino –
acquisizioni effettuate nel corso delle seguenti mostre: 2001- LA GAM
costruisce il suo futuro curata da Pier Giovanni Castagnoli, 2008 e 2006,
acquisizioni effettuate dai comitati tecnici – Nel 2009 la Camera di Commercio
di Torino ha acquistato una delle sue video installazioni Le Parole Nascoste.
Nel 2012 ha vinto il Primo Premio - Premio Fondazione VAF - Italienische KUNST
HEUTE, Frankurt Fondazione, con l'installazione video Le Parole nascoste e il
primo Premio Fabbri, sezione fotografia.
Nimby: opere pubbliche e impianti energetici cercasi spazio da destinarsi
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| Ponte Vomero - Fotografia di Mario Sioli |
Sono stati presentati ieri, 15 maggio, a Roma i
nuovi dati dell’Osservatorio Media Permanente Nimby Forum®, l’unico database
nazionale che dal 2004 monitora in maniera puntuale la situazione delle
contestazioni contro opere di pubblica utilità e insediamenti industriali in
costruzione o ancora in progetto.
L’VIII edizione dell’Osservatorio Nimby Forum®, promosso
dall’associazione no profit Aris - Agenzia di Ricerche Informazione e Società
con la collaborazione di Cittalia - Fondazione ANCI ricerche, rileva un aumento
consistente dei casi Nimby (Not In My Back Yard) in Italia: nel 2012 i progetti
contestati raggiungono quota 354, con un aumento di 7 punti percentuali
rispetto al 2011, il più significativo negli ultimi anni. Sul totale degli
impianti contestati, 151 sono i casi emersi per la prima volta nel 2012, mentre
dei restanti 203 alcuni sono presenti nel database Nimby a partire dalla prima
edizione.
Dall'indagine risulta che nel 2012, con 222 opere
contestate (62,7% del totale), il comparto elettrico torna a posizionarsi alla
testa della classifica dei settori maggiormente colpiti dalla sindrome Nimby.
In questo ambito, un fronte di opposizione molto caldo ha
investito gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, a cui
sono riconducibili 176 contestazioni sulle 354 totali. In particolare, su 10
impianti di produzione di energia elettrica oggetto di opposizioni, ben 9
prevedono l’uso di fonti rinnovabili. Tra le opere più controverse, si
annoverano le centrali a biomasse (con 108 impianti), le centrali
idroelettriche (32) e i parchi eolici (32).
I numerosi No alle rinnovabili colpiscono in maniera
trasversale centrali di grandi dimensioni ma anche e soprattutto piccoli
impianti, di potenza inferiore a 1 MW: questi ultimi si sono, infatti,
moltiplicati anche in virtù del percorso autorizzativo semplificato, previsto
dalla normativa vigente per tale tipologia di progetto.
Quali responsabilità?
I dati raccolti e le analisi che ne scaturiscono ci
raccontano di un Paese disgregato, che non sembra più condividere
progettualità, idealità. Sulle responsabilità di questa situazione, ci si è
interrogati insieme a giornalisti, manager, e responsabili comunicazione di
alcune delle imprese direttamente coinvolte dal fenomeno Nimby, in una tavola
rotonda dal titolo "Italia 2013: no, no e ancora no?": un momento di
confronto su come ridare credibilità ed efficacia al dialogo tra istituzioni,
imprese e opinione pubblica, che ha messo in luce, oltre alla necessità di
ridefinire in maniera precisa le regole del confronto, la responsabilità di una classe dirigente, e
non soltanto politica, che ha abdicato al suo ruolo.
Il resoconto dell'incontro è pubblicato all'intero del volume dell'VIII edizione del Nimby
Forum.
(Festival dell'Energia)
La politica italiana al tempo dei grillini: domani due incontri a Bari
La stagione politica italiana degli ultimi anni avrebbe potuto essere sconvolta diverse volte, ma così non è stato. Silvio Berlusconi è sempre ancorato al sicuro approdo parlamentare; la classe politica di centro sinistra è, come al solito, allo sbando. Solo una novità si è affacciata sul proscenio di Montecitorio: il Movimento 5 Stelle e i suoi deputati e senatori neofiti più o meno telecomandati dal Masaniello della comicità.
Per cercare di capirci qualcosa di tutto questo martedì
21 maggio, dalle 10,00 al 13,00 presso il Dipartimento di Scienze Politiche,
Aula Seminari, V° Piano Palazzo del Prete, piazza C. Battisti n.1, si terrà la conferenza
di Paolo Ceri (Professore emerito di Sociologia, Università degli Studi di
Firenze). Con il professor Ceri ne discuteranno i professori Franco Chiarello, Patricia Chiantera e Onofrio Romano.
Nella stessa giornata alle 18,00 presso la libreria Laterza di Bari in via Sparano si terrà l'incontro con Paolo Ceri
autore, autore de ‘Gli italiani spiegati da Berlusconi’ (Laterza). Interverranno i professori Franco
Chiarello e Michele De Feudis.
17.05.2013
V.S.
Shoutern Photographs: a Polignano una mostra con Andrew Phelps
Sabato 18
maggio, alle ore 19 presso la nuova
sede del Museo Pino Pascali di Polignano a Mare, verrà
inaugurata la mostra Southern Photographs, ideata e
realizzata dall’Associazione culturale LAB – Laboratorio di Fotografia
di Architettura e paesaggio e promossa con la Fondazione Maria
Rossi Onlus.
La mostra, curata
da Michele Cera, raccoglie una parte dei lavori fotografici prodotti
durante il workshop 'Southern Photographs' tenuto nel
settembre 2012 da Andrew Phelps, presso il sito
archeologico Madonna di Grottole, nel territorio comunale di
Polignano a Mare.
La mostra sarà
inaugurata il 18 maggio alle ore 19,00 dalla vice presidente e assessore alla Qualità del Territorio della Regione Puglia Angela
Barbanente, e dal sindaco di Polignano Domenico Vitto e terminerà il 9
giugno.
Il workshop,
finalizzato alla costruzione da parte dei partecipanti di un progetto
fotografico di lettura e documentazione del territorio della città di Polignano
a Mare, ha inaugurato una serie di laboratori internazionali di fotografia sul
territorio pugliese.
Per questa prima
edizione sedici fotografi, provenienti da diverse regioni d'Italia, hanno
esplorato i margini dell'abitato di Polignano a Mare, misurandosi con il tema
del periurbano quale tipico territorio della contemporaneità. Andrew Phelps con
i suoi scatti ha dato lustro al sito di Madonna di Grottole, straordinario
complesso rupestre con annessa cappella risalente al XVI secolo che la
Fondazione Maria Rossi conserva e tutela.
Andrew Phelps ha
svolto un lavoro di ricerca sulle trasformazioni territoriali del suburbio di
Phoenix, Arizona; sul territorio pugliese ha guidato i partecipanti nel corso
delle tre giornate del workshop, aiutandoli a sviluppare il proprio
lavoro e a costruire in maniera coerente una propria serie fotografica.
La mostra, oltre ad
una selezione dei lavori dei partecipanti, ospiterà alcune fotografie
realizzate da Phelps durante i giorni del workshop. Questo è il primo evento in
territorio pugliese del progetto 'AdriatiCoasToCoast', un grande
progetto internazionale di lettura dei territori che si
affacciano sull’Adriatico, con capofila il SiFest di Savignano sul
Rubicone.
Nel corso
dell'evento sarà in vendita la pubblicazione 'Southern Photographs
01'.
Fotografie di Andrew Phelps, Nicola Baldazzi, Alessandro Cirillo, Emanuele Clarizio, Cristina Dicillo, Cesare Fabbri, Angelo Giovannetti, Massimo Lastrucci, Giovanni Miali, Francesco Neri, Gabriele Rossi, Fabrizio Rossiello, Vincenzo Schiraldi, Rossella Stufano, Giuseppe Taneburgo, Gianluca Tappatà, Antonio Tartaglione.
Info: La mostra rimarrà aperta dal 18 maggio al 9
giugno. Orario di visita: dal martedì
alla domenica ore 11-13 e 17-21, lunedì chiuso. Visite su
appuntamento, telefono 080.424.9534 -333.2091920. Ingresso 1 euro
(inaugurazione ad ingresso libero).
FONDAZIONE MUSEO
PINO PASCALI
VIA PARCO DEL LAURO
119
70044 POLIGNANO A
MARE (BA)
Con il patrocinino
del Comune di Polignano a Mare
Vendola incastrato da Vink De Palmis: la satira che fa respirare Taranto
«sinistra ECOLOGIA
libertà... VENDOLA sta all'ecologia come l'impepata di cozze sta al neonato»
di Vink De Palmis
giovedì 16 maggio 2013
Maggio Letterario 2013: terzo appuntamento con Cesare Colafemmina
Il Maggio Letterario, organizzato dalla Messaggi Edizioni di Cassano delle Murge, quest'anno rende omaggio al professor Cesare Colafemmina: stasera si terrà il terzo incontro della manifestazione e il primo in cui si
parlerà di opere pubblicate dalla casa editrice cassanese.
L'appuntamento è alle 18,30 presso la sala conferenze della biblioteca civica Armando Perotti: ospiti della serata saranno il professor Pasquale Cordasco, l’avvocato Daniele Chiarulli, il professor Filippo Maria Boscia e la dottoressa Candida Tangorra.
I libri di cui cui si discuterà sono ‘Amare
Dio nella stagione del Cantico’ e ‘I cristiani, cittadini del cielo, alieni
sulla terra?’.
Il Maggio Letterario,
organizzato dalla casa editrice cassanese Messaggi Edizioni, in collaborazione
con l’associazione Amici della Biblioteca, l’Assessorato alla Cultura del
Comune di Cassano delle Murge, l’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, i Presidi del Libro di Cassano delle Murge, ha visto quest’anno il coinvolgimento anche del
Liceo Leonardo-Platone, e per questa serata, anche dell’AMCI (Associazione
Medici Cattolici Italiani).
Le ultime due fatiche del professor Colafemmina non appartengono ala filone di studi ebraici che tanto ha contraddistinto la sua ricerca: ‘Amare Dio nella stagione del Cantico’ e ‘I cristiani, cittadini del cielo, alieni sulla terra?’ sono una sorta di testamento spirituale, a testimonianza della sua poliedricità, della sua grandezza e della sua profonda umanità.
16.05.2013
V.S.
Cassano delle Murge: arrestato sorvegliato per violazione degli obblighi
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| Foto google.com |
Sebbene sottoposto alla sorveglianza speciale, Mauro Cardinale 26enne di Cassano delle Murge, nel corso
di un controllo è stato trovato in possesso di un telefono cellulare che non
avrebbe potuto utilizzare poiché sottoposto al provvedimento della sorveglianza speciale. Per questo motivo è stato arrestato dai carabinieri della
locale Stazione con l’accusa di violazione degli obblighi di legge.
L'uomo già a fine gennaio fu nuovamente trovato dai carabinieri, durante un controllo a bordo di un’auto sprovvista di copertura assicurativa e in possesso di un telefono cellulare.
Tratto in arresto, il sorvegliato, su disposizione della
Procura della Repubblica di Bari, è stato condotto presso la sua abitazione
agli arresti domiciliari.
16.05.2013
V.S.
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