mercoledì 13 marzo 2013

Oasi Lago Salso: attivato nuovo presidio del Corpo Forestale dello Stato


Il Coordinamento Territoriale del Corpo Forestale dello Stato per l’Ambiente di Monte Sant’Angelo (Foggia) ha attivato il nuovo Comando Stazione Parco Lago Salso ubicato all’interno dell’Oasi naturalistica del Lago Salso, nel comune di Manfredonia (Foggia).

L'oasi rappresenta la più importante zona umida dell'Italia meridionale per l'avifauna acquatica, testimonianza delle più vaste ed estese paludi che ancora ai primi del ‘900 contavano in Capitanata 80mila ettari.

Oltre ad essere inclusa nel Parco Nazionale del Gargano, l’Oasi Lago Salso rientra nella Rete Natura 2000, quale Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS), fondamentali per la conservazione e salvaguardia di specie prioritarie e habitat di interesse comunitario; ospita, peraltro,  la riserva naturale statale Palude di Frattarolo.

Con queste premesse le paludi del Parco Nazionale del Gargano, così care a Federico II, diverranno una realtà unica in Italia per fruizione naturalistica e conservazione, e per l’azione di tutela assicurata da un avamposto del Corpo Forestale dello Stato. 
Tale presidio, istituito con decreto del Capo del C.F.S. del 30 maggio 2012, ha una circoscrizione di circa 17mila ettari e  interessa parte dei Comuni di Manfredonia e di San Giovanni Rotondo.

Trattasi di territorio integralmente protetto dalle misure di salvaguardia del Parco Nazionale e dalle misure di tutela e conservazione stabilite in applicazione delle direttive europee note come Direttiva Habitat e Direttiva Uccelli.

Gli agenti forestali svolgeranno una precipua attività di contrasto alle violazioni ambientali, quali bracconaggio, pesca illegale, inquinamento delle acque, abusivismo edilizio, trasformazioni colturali, incendi di vegetazione palustre e macchia mediterranea, ecc.

martedì 12 marzo 2013

Stop ai test cosmetici sugli animali: da lunedì 11 marzo banditi nell'UE


Da lunedì arriva in tutti i Paesi europei il divieto di testare i prodotti cosmetici sugli animali. Una scelta di civiltà e di ragionevolezza, perché le alternative ci sono.

Una data da ricordare: da lunedì 11 marzo entra finalmente in vigore il divieto, totale e per tutto il territorio comunitario, di testare ingredienti e prodotti cosmetici su animali, e di commercializzarli.

Il divieto imposto nell’Unione Europea è una pagina importante a livello mondiale per il superamento dei tanti, troppi, e troppo spesso inutili esperimenti fatti sulla pelle degli animali. Finalmente le aziende cosmetiche utilizzeranno  altri metodi per testare i vari prodotti. Questa è la dimostrazione, per tutti i settori che continuano, invece, a utilizzare lo strumento della sperimentazione sugli animali, che si può fare diversamente.

Sono ancora troppi in tutto il mondo gli animali inutilmente usati come cavie da laboratorio, senza con ciò garantire maggiore sicurezza per salute, animali e ambiente. L'augurio pertanto è che il divieto imposto dall’UE alle imprese cosmetiche, settore all'avanguardia nella ricerca senza utilizzo di animali, apra una profonda riflessione anche negli altri Paesi, negli altri settori economici e ancor più nel mondo della ricerca affinché si capisca ciò che i cittadini chiedono loro: ossia maggiore rispetto per gli animali e garanzia di solidità e ripetibilità di nuove conoscenze, cosa che la sperimentazione animale sempre più spesso non offre. L’Europa lo ha capito, ora spetta agli altri Paesi rompere questo tabù e perseguire la strada dell'innovazione.

Bari ricorda Sergio Cosmai e Giuseppe Mizzi: vittime innocenti di mafia


Domani 13 marzo, a tre giorni dall'appuntamento nazionale di Firenze, Libera Bari celebrerà la memoria di due vittime delle mafie: Sergio Cosmai, natali di Bisceglie, ucciso nel 1985; e Giuseppe Mizzi, barese, caduto sotto i colpi della criminalità organizzata a Carbonara il 16 marzo del 2011.

Alle 9,15 all'Istituto Calamandrei, le famiglie Cosmai e Mizzi prenderanno parte ad un incontro riservato alle scolaresche. Si rifletterà sull'importanza della memoria. A seguire alle 11,30 in via Venezia a Carbonara Libera Bari e Agenzia per la lotta non repressiva alla Criminalità organizzata del Comune di Bari scopriranno una targa commemorativa dedicata a Mizzi. Parteciperanno scuole e associazioni del territorio. 

In viaggio per i diritti dei migranti: il camper dell’Arci arriva a Cassano


Il Camper dei Diritti dell'Arci Bari
Farà tappa a Cassano delle Murge (Ba) mercoledì 13 marzo il tour del Camper dei diritti, lo sportello mobile realizzato dall’Arci di Bari per supportare i migranti nei processi di integrazione e socializzazione. Il camper sarà nel paese murgiano dalle ore 18,00 alle ore 20,00 fermandosi in Piazza Rossani in prossimità del palazzo comunale.

Nel corso dell’evento, che avrà per titolo In viaggio per i diritti, l’amministrazione comunale di Cassano delle Murge e il comitato territoriale Arci di Bari sottoscriveranno un protocollo di intesa per promuovere sul territorio una sinergia tra associazione e amministrazione per la programmazione di attività innovative e sperimentali rivolte ai migranti del territorio.

All’incontro parteciperanno: Maria Pia Di Medio, sindaco di Cassano delle Murge; Angela Contursi, assessore alla Qualità della vita, servizi alle persone e alla famiglie, all’integrazione sociale, istruzione pubblica; Livia Cantore, presidente Arci Territoriale Bari; Musie Wosen Tessema, responsabile Immigrazione Arci Bari. L’incontro si concluderà con un buffet multietnico.

Il progetto
Realizzato del comitato territoriale dell’Arci di Bari grazie a un finanziamento dal Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di Paesi terzi, il progetto Camper dei diritti organizza attività itineranti di medicina di strada, ascolto, informazione (con particolare attenzione per i servizi sanitari), promozione del dialogo interculturale e mediazione sociale.

Cos’è il Camper dei diritti
Un furgone con a bordo un team composto da operatori esperti in orientamento sociale, mediatori linguistico culturali e medici di primo contatto, girerà fino al mese di giugno per le province di Bari e Bat con un duplice obiettivo: da un lato informare i migranti circa i propri diritti e facilitare il loro accesso ai servizi pubblici di base (salute, servizi socio-sanitari,  rapporti di vicinato), e dall’altro fornire agli italiani gli strumenti e le notizie per conoscere e accogliere i propri vicini superando pregiudizi e riserve.
Il Camper va diritto ai bisogni delle persone nei luoghi di ritrovo come piazze, mercati rionali e scuole per fornire ascolto e accompagnamento sociale e sanitario. L’aspetto innovativo è rappresentato dagli incontri con gli studenti sui temi della salute e del pregiudizio e dalle iniziative di prossimità tra le vie del paese.

Giornata della Memoria e dell'Impegno: a Cassano si celebra il 21 marzo


La Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie quest'anno sarà celebrata il giorno 16 marzo. Da Bari partiranno numerosi autobus organizzati da Libera Puglia: i mezzi per Firenze partiranno da parco Due Giugno, lato Viale Einaudi.


A Cassano delle Murge invece la prima giornata di primavera, 21 marzo, non sarà anticipata: il presidio di locale Libera ha organizzato una manifestazione presso l'oratorio Santa Maria Assunta.  
Come tutti i presidi di Libera-Associazioni, Nomi, Numeri contro le mafie di tutta Italia, anche l’associazione de I Malavoglia (Nu nan sim nsciun) vuole ricordare a modo suo le vittime di mafia, insieme ad un gruppo di ragazzi della scuola media superiore Vincenzo Ruffo. 

Dopo un percorso di formazione durato alcuni mesi, a cui hanno partecipato gli stessi ragazzi, verrà messa in scena una rappresentazione teatrale tratta dal libro «Per questo mi chiamo Giovanni», scritto dal giornalista Luigi Garlando, nel quale un genitore racconta al proprio figlio la storia di un grande uomo, Giovanni Falcone e della sua lotta contro il “mostro”, chiamato mafia. La rappresentazione verrà messa in scena giovedì 21 marzo alle 19,00 presso l’oratorio Santa Maria Assunta.

A fare da contorno a questa manifestazione, ci sarà anche una mostra fotografica e non solo dal nome «Gente che spera» dalla redazione del giornale SI PUO' FARE.

12.03.2013
V.S.

lunedì 11 marzo 2013

Cultura mafiosa e ignoranza: l'abbraccio velenoso della rete


Internet, e social network in particolare, sono considerati veri luoghi di incontro: gli spazi virtuali quindi, come quelli fisici vengono abitati anche da ignoranza e violenza. 

La redazione di «Si può fare!», mensile del presidio di Libera «Gaetano Marchitelli» Cassano delle Murge, ha indagato nel suo ultimo numero il connubio tra mafie e facebook.


I campi di volontariato di Libera possono essere un’importante esperienza di crescita. Internet in questo caso risulta molto utile: tutte le informazioni per partecipare si possono trovare sul sito di Libera.

11.03.2013
Vito Stano

Renata Fonte: una graphic novel per raccontare la storia d'un ideale


Mercoledì 13 marzo alle 15,30 presso aula Starace secondo piano i collettivi di Link Scienze Politiche e Link Giurisprudenza, in collaborazione con Libera Puglia, presentano la graphic novel «Nostra Madre Renata Fonte» di Ilaria Ferramosca e Gian Marco De Francisco. Una storia a fumetti che parla dell' impegno, della lotta contro le ecomafie, contro la speculazione edilizia, dei sacrifici di Renata Fonte che ha scelto la coerenza ai suoi ideali agli interessi di partito, alla corruzione e all'illegalità, fino alla sua uccisione.

Interverranno Gian Marco De Francisco (illustratore del Fumetto), il professor Mario Spagnoletti (docente di Storia contemporanea, Dipartimento di Scienze Politiche), Piero Ferrante (Libera Puglia). Modererà Sara Acquaviva (Link Scienze Politiche).

Agli studenti di Scienze Politiche che parteciperanno potrà essere riconosciuto il credito corrispondente al proprio ordinamento. Agli studenti che devono sanare il debito formativo derivante dal test d'ingresso sarà riconosciuto 1 Cfu.

Il 16 marzo a Firenze ci sarà la diciottesima edizione della «Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie», promossa dall'associazione Libera e Avviso Pubblico.

Gli autori, la sceneggiatrice Ilaria Ferramosca e l’illustratore Gian Marco De Francisco, hanno scelto di narrare, in forma di graphic novel (romanzo grafico) la storia di Renata Fonte, assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Nardò, di estrazione repubblicana, brutalmente assassinata la notte del 31 marzo 1984 sulla soglia di casa, a soli 33 anni. Pagava così Renata Fonte il suo impegno e la tenace lotta contro le ecomafie, a difesa di un bene comune nel nome della legalità. La salvaguardia dell’area del Parco Naturale di Porto Selvaggio dall’imperante speculazione edilizia dell’epoca è stata la sua battaglia più importante, quella per cui viene ricordata. È grazie al suo intervento se tutti noi, ancora oggi, possiamo godere di quel meraviglioso angolo di natura. Ogni anno Renata Fonte viene celebrata, insieme alle altre vittime di mafia, il 21 marzo durante la Giornata della Memoria e dell’Impegno di Libera, la rete di associazioni contro le mafie.
A lei sono intitolate molte strade e piazze e il Centro Antiviolenza sulle donne di Lecce.

Puglia: maxi operazione dei CC 25 arresti, 1.365 le persone identificate


È scattato nel fine settimana fino alle prime luci dell’alba un articolato servizio di controllo straordinario del territorio finalizzato soprattutto al contrasto della prostituzione e delle tipologie di reati ad esso connessi, quali l’immigrazione clandestina, che ha interessato tutta la regione. 

L’operazione, disposta dal Comando Legione Carabinieri «Puglia» secondo criteri di massima sicurezza sia per il personale operante che per gli utenti della strada e dei soggetti sottoposti a controllo, ha visto impegnati 322 militari a bordo di 149 mezzi dei Comandi Provinciali di Bari, Brindisi e Foggia supportati da due elicotteri del Nucleo CC di Bari-Palese abilitati anche al volo notturno. I controlli si sono concentrati maggiormente sul fitto reticolo di arterie stradali dove abitualmente viene esercitata la prostituzione, parcheggi, club privè, strutture ricettive, centri benessere e locali notturni.

In ambito regionale complessivamente: 25 sono stati gli arresti eseguiti per reati vari, di cui 16 in flagranza e 9 su ordinanza di custodia cautelare; 15 sono state le persone denunciate in stato di libertà di cui 2 per reati in materia di prostituzione; 14 grammi la droga sequestrata, mentre 11 sono state le persone segnalate alle Prefetture competenti, quali consumatrici di stupefacenti; 1 pistola e 6 munizioni sequestrate; 13.500 euro il valore della refurtiva recuperata; 1.365 persone identificate e 840 i veicoli controllati; 104 le contravvenzioni elevate, 10 le patenti di guida e 3 i documenti di circolazione ritirati, 13 gli auto-motoveicoli sequestrati e 4 quelli recuperati; 3 i soggetti denunciati per guida in stato di ebbrezza32 strutture ricettive, 23 abitazioni, 6 centri benessere e 47 aree adibite a parcheggio ispezionati; 118 perquisizioni personali e domiciliari eseguite e controllate le posizioni di oltre 457 soggetti sottoposti a misure di prevenzione e/o cautelare.

In particolare a Bari e province di Bari e Bat4 sono state le persone arrestate, di cui 2 in flagranza per rapina aggravata e altre due colpite da ordini di carcerazione mentre 6 le denunce a piede libero; 20 sono state le prostitute identificate, di cui 2 italiane e 18 straniere, principalmente romene e colombiane, risultate regolarmente presenti sul territorio nazionale;  

domenica 10 marzo 2013

L'Ostello del Povero: Adele Dentice denuncia la speculazione a Bari


Bari vecchia - Foto google.com
Se lasciamo morire la scuola, muore anche il quartiere, così per anni abbiamo lottato per difendere una scuola presidio di legalità all’interno di un territorio dilaniato dalla criminalità e dalla speculazione edilizia. Ora il magnifico edificio, tristemente chiuso da un lucchetto che la dice lunga sul suo destino, rischia di essere ceduto magari per dar finalmente corpo a un vecchio progetto che vedrebbe trasformata la più vecchia scuola di Bari in un albergo  un Ostello pronto a ricevere i turisti. L’edificio comunale, di proprietà dei cittadini baresi, rischia questa fine né sarebbe da meravigliarsi più di tanto dal momento che un po’ è abitudine di questa amministrazione cedere immobili di pregio e storici per compensare altro come è avvenuto con Palazzo San Michele (ex monastero di San Benedetto) e l’ex convento dei Teatini ceduti per evitare il commissariamento del Petruzzelli, sacrificio che non ha  evitato il destino ormai segnato del teatro.

La scuola San Nicola uccisa dai pregiudizi popolari largamente strumentalizzati da chi aveva altri interessi chiude i battenti, così come si stanno depauperando le altre scuole del quartiere  le quali devono cedere il passo alle ondate emotive che direzionano le famiglie verso poli didattici anche a costo della violazione sulle norme elementari sulla sicurezza e di sprechi enormi per la comunità. Si preferisce ammassare i propri figli in luoghi poco luminosi o in scatole verticali che in caso di incendi o altro potrebbero mettere in serio pericolo la vita dei bambini, tutto questo pur di evitare di tornare a far vivere un patrimonio storico e culturale che ci appartiene. Ma la mente umana è un universo inesplorato e misterioso e mai ci sarà una risposta logica, a  parte la solita tiritela dei ragazzacci “i vastasidde” che albergano in quegli edifici, che rovinano i bravi ragazzi; però se il destino della Scuola Media San Nicola è quello di chiudere ebbene come cittadini evitiamo che sia ingoiato da altri interessi, se i ragazzi del quartiere sono destinati ad andare altrove ebbene i cittadini baresi Tutti hanno il dovere di mobilitarsi e di “scegliere” quale sorte il grande edificio, che fronteggia la Basilica,  dovrà avere.

Il pensiero e la proposta di Mafalda è quello di rivolgere lo sguardo non più ai polli da spennare (turisti) o alle associazioni amiche antimafia, pacifinte, ecoverdognole, in questo periodo di povertà dove gli ultimi sono dispersi tra le strade o i non luoghi di questa città, sempre più spersonalizzata, ebbene un atto di carità potrebbe illuminare le azioni di questi nostri rappresentanti, purtroppo da noi scelti, un atto che parta dal basso dalla gente comune che decide di offrire agli ultimi, ai dannati della terra a quei nostri fratelli più derelitti un magnifico edificio L’Ostello del Povero e saremo tutti immensamente ricchi.

Mafalda e il suo urlo
Adele Dentice

Inzolia d'Agrigento: il preferito da Plinio e le Doc del nuovo millennio


Un viaggio che riparte dall'antica provincia di Agrigento con un vitigno autoctono: l'Inzolia, conosciuto e apprezzato da Plinio nell'antica Roma, il quale lo distingueva da altre varietà e lo riconosceva come uno dei migliori bianchi dell'intera isola. L'Inzolia è riconosciuto come uno dei vitigni figli della storia vitivinicola siciliana.

L'Inzolia come vitigno è resistente al clima isolano, fatto di venti sapidi e freddo pungente, contrastati da caldo torrido e siccità; è una pianta vigorosa con una foglia di media grandezza di forma pentagonale, ha il grappolo abbastanza grande a forma conica, da spargolo a medio; i suoi acini hanno buccia spessa e pruinosa di colore giallo dorato o ambrato, la sua polpa è croccante, dolce e aromatica.

L'Inzolia o Anzonica, com'è anche conosciuto, vinificato in purezza dà un vino fine, di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, i suoi profumi sono riconoscibili in quanto è un vitigno aromatico; il gusto ha sapore neutro, è abbastanza sapido e dotato di buona alcolicità, acidità e morbidezza, doti che lo rendono equilibrato.

È un vitigno diffuso in gran parte dell'isola per questo utilizzato anche in uvaggi nelle seguenti Doc: Alcamo, Contea di Sclafani, Contessa Entellina, Delia Nivolelli, Erice, Mamertino, Marsala, Menfi, Monreale, Riesi, Sambuca di Sicilia, S. Margherita di Belice, Salaparuta, Sciacca, Vittoria.

Potremo degustare questo vino abbinandolo a preparazioni di mare o comunque a piatti della cultura isolana, come la pasta con le sarde o altre pietanze tipiche.

10.03.2013
Giulio Stano
(sommelier Ais Puglia)

Siamo tutti mortali fino al primo bacio e al secondo bicchiere di vino

Eduardo Hughes Galeano (1940)