mercoledì 6 marzo 2013

Il viaggio di Vittorio: Egidia Beretta Arrigoni racconterà suo figlio a Bari


Dopo i precedenti incontri dedicati a Vittorio Arrigonivolontario e attivista per i diritti umani ucciso a Gaza il 15 aprile 2011, e alle sue pagine di «Gaza. Restiamo umani», Bari sabato 9 marzo alle ore 19,00 Auditorium Vallisa accoglierà Egidia Beretta Arrigoniche racconta del figlio attraverso il libro «Il viaggio di Vittorio» (Dalai editore).

«Non è un eroe né un martire, solo un ragazzo che credeva nei diritti umani. Eravamo lontani, ma più che mai vicini. Come ora, con la sua presenza viva che ingigantisce di ora in ora. Come un vento che da Gaza, dal suo amato mar Mediterraneo, soffiando impetuoso, ci consegni le sue speranze e il suo amore per i senza voce, per i deboli, per gli oppressi, passando il testimone. Restiamo Umani».

Moderearà Paolo Farina, le letture saranno curate da Michele Ciavarella e Nunzio Bianci. Sono previsti gli interventi musicali de Le Nuvole.

L'iniziativa è realizzata con il supporto di Kenda onlus; Rete Italiana - International Solidarity MovementVendita del libro a cura di libreria Le Storie Nuove, Conversano (www.lestorienuove.it). Si ringrazia Emergency di Bari e Casa del Popolo di Mola di Bari.

martedì 5 marzo 2013

Sicilia vitivinicola: il "viaggio" di Murgiambiente fa tappa ai piedi dell'Etna


Sicilia - Foto google.com
La Sicilia è la più grande isola del Mediterraneo e, certamente, è la più importante per arte, storia ed attività economiche. In questa terra dall'antica vocazione per la coltura della vite, i coloni greci, giunti a Naxos, per primi si dedicarono «in maniera professionale» alla coltura della vite, dando inizio alla produzione degli ormai celebri vini siciliani. I Fenici, dal canto loro, audaci navigatori e mercanti di razza quali erano, fecero dei vini siciliani uno dei prodotti più importanti per gli scambi commerciali di quell'epoca. Il Marsala e il Moscato, prodotti nelle storiche cantine siciliane, ne sono ancora oggi testimonianza. In Sicilia, infatti, l'uva rappresenta ancora una delle risorse di maggior rilievo, per qualità e quantità, nel rendere l'isola famosa in tutto il mondo.

Facendo un salto nel passato scopriamo che in Sicilia già dal secondo millennio a.C. la viticoltura era presente, dunque prima che sbarcassero i coloni greci, i quali però ebbero il merito dell'introduzione di migliori qualità di vitigni e del perfezionamento delle tecniche colturali.

Tra il III e il II millennio a.C. questa situazione di benessere scomparve, in conseguenza della conquista romana, che portò alla trasformazione colturale isolana: dalla vite al grano, così imposero i romani, poiché il cereale era necessario alla politica di espansione della Repubblica: la Sicilia divenne così il granaio di Roma. Nonostante ciò, il vino non scomparve del tutto: Giulio Cesare poté ancora gustare il suo prediletto Mamertino, Plinio il Vecchio quello di Taormina e i buongustai romani tanti altri vini.

Con la caduta dell'Impero Romano l'isola fu teatro di una lunga serie di invasioni e di guerre: dapprima i Vandali, poi le lotte tra Goti e Bizantini, ai quali seguirono gli Arabi, che la occuparono per alcuni secoli. Questi fecero rinascere l'agricoltura sicula, rinnovando le tecniche agricole, introducendo nuove colture, principalmente riso e zucchero, e coltivando la vite solo per produrre uva passa per le loro mense. Alla dominazione araba, che lasciò segni positivi profondi, seguirono le conquiste normanne e quindi aragonesi, che non lasciarono grandi tracce in questo campo.

Queste vicissitudini storiche portarono alla ricostruzione del vigneto siciliano: cominciano ad apparire i vini bianchi leggeri, i rossi vivaci, i rossi profondi e coloratissimi e gli aromatici delle isole e per finire quello straordinario vino, che è il Marsala, che ha reso famosa la Sicilia nel mondo.    

Non perdetevi il prossimo appuntamento: scopriremo questa meravigliosa terra e i suoi fantastici vini!

05.03.2013
Giulio Stano
(sommelier Ais Puglia)

La sfida del turismo sull'Alta Murgia: un convegno a Bari per parlarne



Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, in collaborazione con Legambiente, Federparchi e Vivilitalia, prosegue con gli appuntamenti legati al tema del Turismo nel Parco per la promozione del territorio.

Giovedì 14 marzo, a partire dalle 16,30, presso Villa Framartino nel Parco Regionale di Lama Balice (BA) si terrà il convegno: Alta Murgia/Italia: il Parco alla sfida del turismo - Buone pratiche, proposte e progetti per un territorio che cresce.

Numerosi e autorevoli gli interventi in programma. Le relazioni introduttive saranno di Stefano Landi (docente Università Luiss Guido Carli Roma e Luca Dalla Libera (Agenda 21 Consulting).

La tavola rotonda, coordinata da Sebastiano Venneri (presidente Vivilitalia) vedrà la partecipazione per un confronto di Michele Emiliano (presidente Parco Lama Balice), Antonio Nicoletti (responsabile Aree protette Legambiente), Giampiero Sammuri (presidente Federparchi), Francesco Schittulli (presidente della Comunità del Parco dell’Alta Murgia), Cesare Veronico (presidente Parco Nazionale Alta Murgia).

Seguiranno interventi dal pubblico e degustazioni di prodotti tipici del Parco.

lunedì 4 marzo 2013

Efficientamento energetico: ammodernamento dell'illuminazione pubblica


Cassano delle Murge. Illuminazione pubblica: con i tempi che corrono l’amministrazione Di Medio ha pensato di puntare sul risparmio energetico e sull'efficientamento energetico


A fine mese sarà bandita la gara d’appalto per l’ammodernamento dell’illuminazione pubblica in tutto il paese. Intanto sia nel centro storico sia in via Convento sono state installate alcune lampade a led, utili per comprendere le caratteristiche della nuova tecnologia. 

In tempi di crisi economica (e politica) una buona pratica a costo zero: «l'intervento – garantisce la sindaco Di Medio sarà coperto senza maggiorazioni sulla spesa attuale».

04.03.2013
Vito Stano

Libera Puglia si è dato lo Statuto: Cobianchi confermato alla presidenza

Libera Puglia da domenica 3 febbraio ha il suo statuto: come ha spiegato il referente regionale Alessandro Cobianchi, poi eletto dall'assemblea presidente regionale, «noi abbiamo bisogno di capire chi siamo, di contare le tessere». La vita di Libera Puglia, dunque, da ieri ricomincia con un riconoscimento giuridico che darà nuovo slancio alle attività della rete.  


Cobianchi ha sottolineato la funzione fondamentale della gestione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali: tante sono le esperienze pugliesi, ma non c'è ancora una regolamentazione complessiva. «I presidi sui territori hanno un ruolo importantissimo», ma sono ancora pochi. Occorre un lavoro di diffusione delle buone pratiche specialmente nelle scuole, «ma – ha ribadito Cobianchi è necessario anche individuare dei criteri in grado di salvaguardare l'opera di antimafia sociale dalla mera improvvisazione».

Il neo presidente ha poi ribadito l'importanza della vicinanza ai familiari delle vittime innocenti di mafia: prima di ridare vita ai beni confiscati, prima di andare nelle scuole, Libera è nata per stare accanto a coloro che hanno perso un congiunto a causa delle mafie.

04.03.2013
Vito Stano

Fuga rocambolesca con schianto: tenta la truffa arrestato dai carabinieri


La crisi economica è anche un'occasione d'oro per ingegnarsi: questo i carabinieri lo sanno bene, perché non pochi soggetti (magari già noti alle forze dell'ordine) si riscoprono creativi e s'inventano il modo per tirare a campare. La storia di Francesco Ruggiero, 33enne napoletano, residente ad Atripalda (Av), già noto alle forze dell’ordine, non è neanche così singolare: l’uomo, a bordo di una Fiat Punto, in transito lungo la SS 16 bis direzione Brindisi, giunto nei pressi di Mola di Bari, simulando un sinistro stradale con falsa rottura di specchietto retrovisore, aveva tentato di truffare un’automobilista 70enne del luogo. Quest’ultimo, pero, insospettitosi, ha segnalato l’accaduto al 112. 

I militari, giunti sul posto, hanno notato a margine della strada l’utilitaria su cui viaggiava la vittima e la Fiat Punto segnalata, il cui conducente, alla loro vista, si è dato a precipitosa fuga. Ne è sorto così un pericoloso inseguimento, durante il quale diversi sono stati i tentativi posti in essere dal fuggitivo di speronare l’autoradio. La "corsa" si è protratta sino a raggiungere il centro abitato di Conversano, dove, imboccato un vicolo cieco, pur di sottrarsi alla cattura, il conducente non ha esitato ad abbandonare il veicolo ancora in movimento, che terminava la sua marcia schiantandosi contro due auto in sosta, per dileguarsi nelle campagne circostanti. Ciononostante, inseguito a piedi da un militare, è stato definitivamente bloccato dopo una breve colluttazione.

Con le accuse di tentata truffa e resistenza a pubblico ufficiale il Nucleo Radiomobile della Compagnia di Monopoli ha tratto in arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari l’uomo, che è stato associato presso la casa circondariale del capoluogo. L’utilitaria condotta dal 33enne, invece, è stata posta sotto sequestro.

04.02.2013
Vito Stano

domenica 3 marzo 2013

Museo Fotografia Bari: martedì 5 alle 17,30 incontro con Marco Pesola


Martedì 5 marzo ore 17,30: LA FOTOGRAFIA DI STRADA con Marco Pesola. Già fotografo professionista, ha al suo attivo varie pubblicazioni e riconoscimenti nazionali. Preside da ventitré anni, propone dal "caso" fotografico alla casualità controllata. Itinerari fotografici di full immersion nel sociale, nell'avventura umana di semplici esistenze, nell'intimità rivelata da uno sguardo, da un gesto, da un sorriso.

Martedì 19 marzo ore 17,30: TRE STRADE PER LA FOTOGRAFIA con Luca Panaro critico d'arte, curatore e docente all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. La «realtà» come spettacolo quotidiano che si svolge all'interno delle quattro mura domestiche come nei reality televisivi. La «finzione» come documentazione di mondi fittizi che soltanto il mezzo fotografico può trasformare in future verità. 

Martedì 9 aprile ore 17,30: FOTOGRAFIA E COMUNICAZIONE SUBLIMINALE con Francesca De Santis, giovane fotografa barese, ormai più di una semplice “promessa”. Da ex-studentessa di Fisica a fotografa professionista. Attualmente impegnata nella fotografia pubblicitaria, di eventi e di moda. È docente di Fotografia. Attenta ai linguaggi e alla comunicazione visiva dei nuovi media.

Martedì 30 aprile ore 17,30: ARTE E FOTOGRAFIA NEGLI ANNI ‘60 con Raffaella Perna Storico dell’Arte e della Fotografia – Curatrice del Progetto in via di realizzazione del Museo della Fotografia di Roma è perspicace e sapiente ricercatrice. Ha da poco terminato un saggio sull'uso della fotografia da parte delle artiste femministe italiane.

Martedì 28 maggio ore 17,30: FOTOGRAFIA E ARTE CONTEMPORANEA - sintesi e analisi di un sistema con Carlo GalleratiRiflessioni di un fotografo e gallerista sul ruolo della Fotografia nell'arte contemporanea: cenni sulla situazione attuale del panorama globale e spunti di approfondimento alla luce della personale esperienza nella conduzione di una galleria a Roma.

Info e contatti: 329/3174796 - 080/5963415 


Profilo su facebook Museo Fotografia

sabato 2 marzo 2013

Bolletta elettrica: l'altra faccia della medaglia. Anie per ridurre la bolletta


La campagna elettorale è finita, ma la politica stenta a ripartire, anzi. Tutto pare fermo, le forze vive del Paese non aspettano altro che una svolta in molti segmenti del quotidiano: una importante svolta sarebbe quella di pensare una politica energetica a lungo termine e in questa ottica l'associazione nazionale imprese del settore elettrotecniche (Anie) stimolano i decisori a introdurre una riduzione del costo della bolletta. Di seguito pubblichiamo un comunicato dell'associazione.
V.S.


Per poter fare un'analisi strutturale del prezzo dell'energia elettrica è moralmente e tecnicamente doveroso prendere in considerazione tutti gli aspetti: dal meccanismo di formazione del prezzo nella Borsa Elettrica, che dovrebbe basarsi sulla competitività, fino alla quantificazione ed eventuale ridistribuzione degli oneri di sistema, decisi per legge.

Per quanto riguarda gli oneri di sistema la componente più importante è la A3, ovvero gli incentivi alla produzione da fonti rinnovabili: conto energia (CE), tariffa omnicomprensiva (TO) e certificati verdi (CV). Mentre il CE e la TO sono a carico dell'utente finale, i CV sono a carico dei produttori che sono costretti a comperarli sul mercato quando in proprio non generano la quota di energia da rinnovabili prevista dalla normativa vigente.

In questo contesto, mai, o raramente, si parla del meccanismo che stabilisce il prezzo dell'elettricità nella Borsa Elettrica (IPEX). Qui, infatti, si forma il prezzo di circa i due terzi dell’energia elettrica venduta in Italia e, grosso modo, i tre quarti di quella destinata ai clienti a maggior tutela (i piccoli consumatori). Le offerte di energia elettrica da parte dei produttori vengono accettate dall'Acquirente Unico in ordine di merito economico, cioè in ordine di prezzo crescente, fino a quando la loro somma in termini di kWh arriva a soddisfare la domanda prevista. Il prezzo del kWh dell’ultimo offerente accettato (quindi quello più alto) viene attribuito a tutte le altre offerte.

«È evidente  dichiara Matteo Marini, Presidente ANIE Energia – che l'aumento del prezzo dell'elettricità non è imputabile, se non in maniera trascurabile, agli incentivi alle fonti rinnovabili. In ogni contesto dove si discuta di energia elettrica dobbiamo anche considerare che l'utilizzo di combustibili fossili beneficia di sgravi fiscali che l'OCSE ha stimato in oltre 1,5 miliardi di euro nel 2010, cresciuti oltre i 2 miliardi di euro nel 2011. Infine il famoso CIP6, che ha incentivato, con quasi 40 miliardi di euro cumulati a fine 2011, le fonti assimilate tra le quali gli scarti della lavorazione dei combustibili fossili. Incentivi dei quali hanno beneficiato tutti i produttori tradizionali».

Recenti analisi di rinomate organizzazioni nazionali (Fondazione per lo sviluppo Sostenibile nel dossier Kyoto 2013 e Legambiente nel dossier La verità sulle bollette elettriche 2012) hanno dimostrato infatti che l'andamento del prezzo dell'elettricità ha sempre seguito fedelmente quello del prezzo dei combustibili fossili. Inoltre, negli ultimi due anni è iniziata una tendenza alquanto anomala: grazie alle rinnovabili abbiamo risparmiato 2,5 miliardi di euro equivalenti di combustibili fossili, si importa quindi meno fossili ma si pagano di più.  

«Risulta alquanto paradossale - dichiara Valerio Natalizia, Presidente ANIE/GIFI - il fatto che tutti i benefici derivanti dall'utilizzo delle fonti rinnovabili, e tra queste anche del fotovoltaico, non ricadano sui consumatori di energia. Inoltre, come al solito, si fa sempre ricorso ad una comunicazione strumentale  vedi nota di Assoelettrica  che mette in risalto dei dati assolutamente parziali e che va a screditare l’operato di tantissimi imprenditori seri».    

«Basta con demagogie di parte che non portano a nessuna soluzione  conclude Marini . Abbiamo il dovere professionale di collaborare tutti insieme affinché il sistema elettrico diventi il principale driver della ripresa economica del sistema Paese».  

venerdì 1 marzo 2013

Bosco Coleti a Minervino Murge: interventi per 74mila euro


Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha sottoscritto una convenzione con il Comune di Minervino Murge beneficiario di un finanziamento dell’ente Parco a seguito di un avviso pubblico relativo a interventi di miglioramento ambientale di immobili presenti nell’area protetta (Det. Dir. N. 63/10 del 28/04/2010).

Il progetto finanziato per 74mila Euro riguarda, nello specifico, interventi di gestione di aree boschive mediante progetti di selvicoltura naturalistica all’interno del Bosco di Coleti, di proprietà del Comune di Minervino Murge nel territorio del  Parco.

Il bosco, esteso per circa 16 ettari, è costituito prevalentemente da conifere. I lavori riguarderanno numerosi interventi di riqualificazione ambientale, di messa in sicurezza antincendio, di salvaguardia idrogeologica e biologica dell’area e di promozione di iniziative in ambito turistico.

 «Il nostro impegno per la tutela del territorio procede lungo la direttrice di interventi come questo – commenta il Presidente del Parco, Cesare Veronico – finalizzati a ripristinare la bellezza dei luoghi: la natura è la nostra prima risorsa e la sua valorizzazione sarà decisiva per il conseguimento della Carta Europea per il Turismo Sostenibile cui siamo stati candidati dal Ministero dell’Ambiente. Minervino Murge è uno dei gioielli dell’Alta Murgia e spero che il Comune, le associazioni e i cittadini collaborino per promuoverlo come merita».

«L’intervento – aggiunge il Direttore dell’Ente Parco, Fabio Modesti – prevede una serie di prescrizioni: non saranno aperti sentieri e piste su suoli coperti da vegetazione spontanea, saranno salvaguardati muretti a secco e fasce tagliafuoco e sarà ripristinato, al termine dei lavori, lo stato originale dei luoghi».

Il finanziamento del progetto per la gestione del Bosco di Coleti fa seguito ad altre operazioni analoghe che sono state avviate in altri comuni del Parco Nazionale dell’Alta Murgia che hanno presentato istanza (Altamura, Bitonto, Grumo Appula, Ruvo di Puglia e Santeramo in Colle) ed attualmente in fase di realizzazione. 

Un mondo come piace a te: campagna della Commissione europea


In Europa non mancano le idee. È giunto il momento di premiarle. È indetto l’11 febbraio 2013 e resterà aperto per tre mesi, il concorso Un mondo come piace a te, la nuova campagna promossa dalla Commissione europea per sensibilizzare al problema del clima.

Il concorso vuole essere un invito alle menti creative e innovative di tutta Europa a presentare le loro iniziative a basse emissioni, in modo che possano essere valutate e servire da esempio per altri e contribuire alla creazione di un mondo come piace a noi, con il clima che vogliamo.

Può partecipare qualsiasi tipo di progetto, piccolo o grande, che contribuisca a ridurre o evitare le emissioni di CO2 e a migliorare la qualità della vita delle persone, purché siano iniziative tra le più originali e pionieristiche con un impatto concreto e tangibile.

I progetti vanno presentati per una delle seguenti cinque categorie: edilizia e ambienti di vita; acquisti e alimentazione; recupero e riciclaggio; viaggi e trasporti; produzione innovativa.

Soprattutto i progetti devono essere un esempio ed indicare agli altri come costruire un mondo come piace a noi, con il clima che vogliamo, nonché indurre le persone ad adottare stili di vita a basse emissioni.
Per presentare il proprio progetto e avere informazioni sul concorso vai al sito http://world-you-like.europa.eu/it.
Per ulteriori informazioni si può scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: eu-climate-action@worldyoulike.eu.