lunedì 4 marzo 2013

Efficientamento energetico: ammodernamento dell'illuminazione pubblica


Cassano delle Murge. Illuminazione pubblica: con i tempi che corrono l’amministrazione Di Medio ha pensato di puntare sul risparmio energetico e sull'efficientamento energetico


A fine mese sarà bandita la gara d’appalto per l’ammodernamento dell’illuminazione pubblica in tutto il paese. Intanto sia nel centro storico sia in via Convento sono state installate alcune lampade a led, utili per comprendere le caratteristiche della nuova tecnologia. 

In tempi di crisi economica (e politica) una buona pratica a costo zero: «l'intervento – garantisce la sindaco Di Medio sarà coperto senza maggiorazioni sulla spesa attuale».

04.03.2013
Vito Stano

Libera Puglia si è dato lo Statuto: Cobianchi confermato alla presidenza

Libera Puglia da domenica 3 febbraio ha il suo statuto: come ha spiegato il referente regionale Alessandro Cobianchi, poi eletto dall'assemblea presidente regionale, «noi abbiamo bisogno di capire chi siamo, di contare le tessere». La vita di Libera Puglia, dunque, da ieri ricomincia con un riconoscimento giuridico che darà nuovo slancio alle attività della rete.  


Cobianchi ha sottolineato la funzione fondamentale della gestione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali: tante sono le esperienze pugliesi, ma non c'è ancora una regolamentazione complessiva. «I presidi sui territori hanno un ruolo importantissimo», ma sono ancora pochi. Occorre un lavoro di diffusione delle buone pratiche specialmente nelle scuole, «ma – ha ribadito Cobianchi è necessario anche individuare dei criteri in grado di salvaguardare l'opera di antimafia sociale dalla mera improvvisazione».

Il neo presidente ha poi ribadito l'importanza della vicinanza ai familiari delle vittime innocenti di mafia: prima di ridare vita ai beni confiscati, prima di andare nelle scuole, Libera è nata per stare accanto a coloro che hanno perso un congiunto a causa delle mafie.

04.03.2013
Vito Stano

Fuga rocambolesca con schianto: tenta la truffa arrestato dai carabinieri


La crisi economica è anche un'occasione d'oro per ingegnarsi: questo i carabinieri lo sanno bene, perché non pochi soggetti (magari già noti alle forze dell'ordine) si riscoprono creativi e s'inventano il modo per tirare a campare. La storia di Francesco Ruggiero, 33enne napoletano, residente ad Atripalda (Av), già noto alle forze dell’ordine, non è neanche così singolare: l’uomo, a bordo di una Fiat Punto, in transito lungo la SS 16 bis direzione Brindisi, giunto nei pressi di Mola di Bari, simulando un sinistro stradale con falsa rottura di specchietto retrovisore, aveva tentato di truffare un’automobilista 70enne del luogo. Quest’ultimo, pero, insospettitosi, ha segnalato l’accaduto al 112. 

I militari, giunti sul posto, hanno notato a margine della strada l’utilitaria su cui viaggiava la vittima e la Fiat Punto segnalata, il cui conducente, alla loro vista, si è dato a precipitosa fuga. Ne è sorto così un pericoloso inseguimento, durante il quale diversi sono stati i tentativi posti in essere dal fuggitivo di speronare l’autoradio. La "corsa" si è protratta sino a raggiungere il centro abitato di Conversano, dove, imboccato un vicolo cieco, pur di sottrarsi alla cattura, il conducente non ha esitato ad abbandonare il veicolo ancora in movimento, che terminava la sua marcia schiantandosi contro due auto in sosta, per dileguarsi nelle campagne circostanti. Ciononostante, inseguito a piedi da un militare, è stato definitivamente bloccato dopo una breve colluttazione.

Con le accuse di tentata truffa e resistenza a pubblico ufficiale il Nucleo Radiomobile della Compagnia di Monopoli ha tratto in arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari l’uomo, che è stato associato presso la casa circondariale del capoluogo. L’utilitaria condotta dal 33enne, invece, è stata posta sotto sequestro.

04.02.2013
Vito Stano

domenica 3 marzo 2013

Museo Fotografia Bari: martedì 5 alle 17,30 incontro con Marco Pesola


Martedì 5 marzo ore 17,30: LA FOTOGRAFIA DI STRADA con Marco Pesola. Già fotografo professionista, ha al suo attivo varie pubblicazioni e riconoscimenti nazionali. Preside da ventitré anni, propone dal "caso" fotografico alla casualità controllata. Itinerari fotografici di full immersion nel sociale, nell'avventura umana di semplici esistenze, nell'intimità rivelata da uno sguardo, da un gesto, da un sorriso.

Martedì 19 marzo ore 17,30: TRE STRADE PER LA FOTOGRAFIA con Luca Panaro critico d'arte, curatore e docente all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. La «realtà» come spettacolo quotidiano che si svolge all'interno delle quattro mura domestiche come nei reality televisivi. La «finzione» come documentazione di mondi fittizi che soltanto il mezzo fotografico può trasformare in future verità. 

Martedì 9 aprile ore 17,30: FOTOGRAFIA E COMUNICAZIONE SUBLIMINALE con Francesca De Santis, giovane fotografa barese, ormai più di una semplice “promessa”. Da ex-studentessa di Fisica a fotografa professionista. Attualmente impegnata nella fotografia pubblicitaria, di eventi e di moda. È docente di Fotografia. Attenta ai linguaggi e alla comunicazione visiva dei nuovi media.

Martedì 30 aprile ore 17,30: ARTE E FOTOGRAFIA NEGLI ANNI ‘60 con Raffaella Perna Storico dell’Arte e della Fotografia – Curatrice del Progetto in via di realizzazione del Museo della Fotografia di Roma è perspicace e sapiente ricercatrice. Ha da poco terminato un saggio sull'uso della fotografia da parte delle artiste femministe italiane.

Martedì 28 maggio ore 17,30: FOTOGRAFIA E ARTE CONTEMPORANEA - sintesi e analisi di un sistema con Carlo GalleratiRiflessioni di un fotografo e gallerista sul ruolo della Fotografia nell'arte contemporanea: cenni sulla situazione attuale del panorama globale e spunti di approfondimento alla luce della personale esperienza nella conduzione di una galleria a Roma.

Info e contatti: 329/3174796 - 080/5963415 


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sabato 2 marzo 2013

Bolletta elettrica: l'altra faccia della medaglia. Anie per ridurre la bolletta


La campagna elettorale è finita, ma la politica stenta a ripartire, anzi. Tutto pare fermo, le forze vive del Paese non aspettano altro che una svolta in molti segmenti del quotidiano: una importante svolta sarebbe quella di pensare una politica energetica a lungo termine e in questa ottica l'associazione nazionale imprese del settore elettrotecniche (Anie) stimolano i decisori a introdurre una riduzione del costo della bolletta. Di seguito pubblichiamo un comunicato dell'associazione.
V.S.


Per poter fare un'analisi strutturale del prezzo dell'energia elettrica è moralmente e tecnicamente doveroso prendere in considerazione tutti gli aspetti: dal meccanismo di formazione del prezzo nella Borsa Elettrica, che dovrebbe basarsi sulla competitività, fino alla quantificazione ed eventuale ridistribuzione degli oneri di sistema, decisi per legge.

Per quanto riguarda gli oneri di sistema la componente più importante è la A3, ovvero gli incentivi alla produzione da fonti rinnovabili: conto energia (CE), tariffa omnicomprensiva (TO) e certificati verdi (CV). Mentre il CE e la TO sono a carico dell'utente finale, i CV sono a carico dei produttori che sono costretti a comperarli sul mercato quando in proprio non generano la quota di energia da rinnovabili prevista dalla normativa vigente.

In questo contesto, mai, o raramente, si parla del meccanismo che stabilisce il prezzo dell'elettricità nella Borsa Elettrica (IPEX). Qui, infatti, si forma il prezzo di circa i due terzi dell’energia elettrica venduta in Italia e, grosso modo, i tre quarti di quella destinata ai clienti a maggior tutela (i piccoli consumatori). Le offerte di energia elettrica da parte dei produttori vengono accettate dall'Acquirente Unico in ordine di merito economico, cioè in ordine di prezzo crescente, fino a quando la loro somma in termini di kWh arriva a soddisfare la domanda prevista. Il prezzo del kWh dell’ultimo offerente accettato (quindi quello più alto) viene attribuito a tutte le altre offerte.

«È evidente  dichiara Matteo Marini, Presidente ANIE Energia – che l'aumento del prezzo dell'elettricità non è imputabile, se non in maniera trascurabile, agli incentivi alle fonti rinnovabili. In ogni contesto dove si discuta di energia elettrica dobbiamo anche considerare che l'utilizzo di combustibili fossili beneficia di sgravi fiscali che l'OCSE ha stimato in oltre 1,5 miliardi di euro nel 2010, cresciuti oltre i 2 miliardi di euro nel 2011. Infine il famoso CIP6, che ha incentivato, con quasi 40 miliardi di euro cumulati a fine 2011, le fonti assimilate tra le quali gli scarti della lavorazione dei combustibili fossili. Incentivi dei quali hanno beneficiato tutti i produttori tradizionali».

Recenti analisi di rinomate organizzazioni nazionali (Fondazione per lo sviluppo Sostenibile nel dossier Kyoto 2013 e Legambiente nel dossier La verità sulle bollette elettriche 2012) hanno dimostrato infatti che l'andamento del prezzo dell'elettricità ha sempre seguito fedelmente quello del prezzo dei combustibili fossili. Inoltre, negli ultimi due anni è iniziata una tendenza alquanto anomala: grazie alle rinnovabili abbiamo risparmiato 2,5 miliardi di euro equivalenti di combustibili fossili, si importa quindi meno fossili ma si pagano di più.  

«Risulta alquanto paradossale - dichiara Valerio Natalizia, Presidente ANIE/GIFI - il fatto che tutti i benefici derivanti dall'utilizzo delle fonti rinnovabili, e tra queste anche del fotovoltaico, non ricadano sui consumatori di energia. Inoltre, come al solito, si fa sempre ricorso ad una comunicazione strumentale  vedi nota di Assoelettrica  che mette in risalto dei dati assolutamente parziali e che va a screditare l’operato di tantissimi imprenditori seri».    

«Basta con demagogie di parte che non portano a nessuna soluzione  conclude Marini . Abbiamo il dovere professionale di collaborare tutti insieme affinché il sistema elettrico diventi il principale driver della ripresa economica del sistema Paese».  

venerdì 1 marzo 2013

Bosco Coleti a Minervino Murge: interventi per 74mila euro


Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha sottoscritto una convenzione con il Comune di Minervino Murge beneficiario di un finanziamento dell’ente Parco a seguito di un avviso pubblico relativo a interventi di miglioramento ambientale di immobili presenti nell’area protetta (Det. Dir. N. 63/10 del 28/04/2010).

Il progetto finanziato per 74mila Euro riguarda, nello specifico, interventi di gestione di aree boschive mediante progetti di selvicoltura naturalistica all’interno del Bosco di Coleti, di proprietà del Comune di Minervino Murge nel territorio del  Parco.

Il bosco, esteso per circa 16 ettari, è costituito prevalentemente da conifere. I lavori riguarderanno numerosi interventi di riqualificazione ambientale, di messa in sicurezza antincendio, di salvaguardia idrogeologica e biologica dell’area e di promozione di iniziative in ambito turistico.

 «Il nostro impegno per la tutela del territorio procede lungo la direttrice di interventi come questo – commenta il Presidente del Parco, Cesare Veronico – finalizzati a ripristinare la bellezza dei luoghi: la natura è la nostra prima risorsa e la sua valorizzazione sarà decisiva per il conseguimento della Carta Europea per il Turismo Sostenibile cui siamo stati candidati dal Ministero dell’Ambiente. Minervino Murge è uno dei gioielli dell’Alta Murgia e spero che il Comune, le associazioni e i cittadini collaborino per promuoverlo come merita».

«L’intervento – aggiunge il Direttore dell’Ente Parco, Fabio Modesti – prevede una serie di prescrizioni: non saranno aperti sentieri e piste su suoli coperti da vegetazione spontanea, saranno salvaguardati muretti a secco e fasce tagliafuoco e sarà ripristinato, al termine dei lavori, lo stato originale dei luoghi».

Il finanziamento del progetto per la gestione del Bosco di Coleti fa seguito ad altre operazioni analoghe che sono state avviate in altri comuni del Parco Nazionale dell’Alta Murgia che hanno presentato istanza (Altamura, Bitonto, Grumo Appula, Ruvo di Puglia e Santeramo in Colle) ed attualmente in fase di realizzazione. 

Un mondo come piace a te: campagna della Commissione europea


In Europa non mancano le idee. È giunto il momento di premiarle. È indetto l’11 febbraio 2013 e resterà aperto per tre mesi, il concorso Un mondo come piace a te, la nuova campagna promossa dalla Commissione europea per sensibilizzare al problema del clima.

Il concorso vuole essere un invito alle menti creative e innovative di tutta Europa a presentare le loro iniziative a basse emissioni, in modo che possano essere valutate e servire da esempio per altri e contribuire alla creazione di un mondo come piace a noi, con il clima che vogliamo.

Può partecipare qualsiasi tipo di progetto, piccolo o grande, che contribuisca a ridurre o evitare le emissioni di CO2 e a migliorare la qualità della vita delle persone, purché siano iniziative tra le più originali e pionieristiche con un impatto concreto e tangibile.

I progetti vanno presentati per una delle seguenti cinque categorie: edilizia e ambienti di vita; acquisti e alimentazione; recupero e riciclaggio; viaggi e trasporti; produzione innovativa.

Soprattutto i progetti devono essere un esempio ed indicare agli altri come costruire un mondo come piace a noi, con il clima che vogliamo, nonché indurre le persone ad adottare stili di vita a basse emissioni.
Per presentare il proprio progetto e avere informazioni sul concorso vai al sito http://world-you-like.europa.eu/it.
Per ulteriori informazioni si può scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: eu-climate-action@worldyoulike.eu.

giovedì 28 febbraio 2013

Fotografia investigativa: la criminalità osservata dalla lente d'un obiettivo


L'avvento del digitale ha cambiato la storia della fotografia e ha costretto le macchine a pellicola nei cassetti. D'altro canto la digitalizzazione della fotografia ha permesso a milioni di persone di diventare autori delle foto che racconteranno ai posteri gli eventi familiari e i momenti più belli della propria vita privata. 

L'emancipazione dello strumento fotografico dagli ambiti strettamente artistico e commerciale ha permesso la sua applicazione anche in settori quali la lotta alla criminalità. Dunque la fotografia può risultare particolarmente insidiosa per coloro che si prefiggono di ottenere risultati di qualsiasi genere con metodi illegali: può capitare che un uomo con il vizio della caccia di frodo entri nelle grazie di un mirino e finisca denunciato a piede libero perché accusato di violazione della legge sulla caccia  n.157/92 (che vieta l'uso di trappole per il prelievo ed uccisione di avifauna).   

Il cacciatore di frodo di Cisternino (in provincia di Brindisi) ha avuto la sventura di cadere a sua volta nella trappola, a lui tesa dal personale del Corpo forestale dello Stato di Ostuni. Gli agenti scoprendo delle trappole per uccelli lungo il perimetro di un bosco hanno posizionato nelle vicinanze delle telecamere, che hanno permesso di filmare il bracconiere in diverse occasioni, sia quando posizionava il cibo nelle trappole sia durante il prelievo della selvaggina malcapitata.

All'uomo è stato contestato anche il reato di maltrattamento e uccisione di animali, perché le trappole (realizzate con mattoni in cemento posizionati in maniera obliqua e sorretti da alcuni bastoncini in legno, pronti a cadere al minimo movimento così da schiacciare l’avifauna intenta a cibarsi della pastura), non causano la morte immediata; infatti i volatili, nel momento in cui scatta la trappola, vengono schiacciati lentamente dal peso del mattone che ne provoca infine la morte per soffocamento

A parte la palese violazione della normativa in materia di caccia, l'uomo non aveva fatto i conti con l'avanzamento della tecnologia. L'occhio elettronico che registra e lascia raccontare gli eventi del quotidiano. Occhio per occhio, trappola per fototrappola.

28.02.2013
Vito Stano

mercoledì 27 febbraio 2013

Basta strade inutili salviamo la Terra del Salento. Petizione on line


Foto quiSalento.it
Il Salento non ha bisogno di nuove strade a quattro corsie ma di un armonico sviluppo sostenibile centrato su turismo, ambiente e cultura che preveda infrastrutture compatibili con la naturale vocazione di questa terra.

L'inchiesta di quiSalento.it: Di strada in strada, asfalto e cemento sul Salento, Dalla Regionale 8 alla statale 275 fino alla Maglie-Gallipoli, i progetti che feriscono il paesaggio e l'agricoltura compromettendo lo sviluppo sostenibile.


Firma la petizione per fermare cemento e asfalto e favorire lo sviluppo sostenibile!!!

Hanno già firmato: Edoardo Winspeare (regista), Nandu Popu (Sud Sound System), Mario Perrotta (attore), Elettra Ingravallo (docente universitaria), Luigi A. Santoro (docente universitario), Cosimo Pagliara (docente universitario), Gabriella Sava (docente universitaria), Roberto Valenti, Sebastiano Venneri (segreteria nazionale Legambiente), Chiara Idrusa Scrimieri (regista, gruppo fb Salviamo gli ulivi del Salento), Alfredo Melissano (Nuova Messapia), Comitato Io conto di Ugento, Vito Lisi (Comitato 275), Roberto Guido (direttore quiSalento).

Reintroduzione di animali selvatici salvati dall'Osservatorio faunistico


Il  WWF Puglia, in collaborazione con l’Osservatorio Faunistico Regionale di Bitetto (Ba), ha in programma per il 28 febbraio una reintroduzione in ambiente naturale di esemplari di fauna selvatica precedentemente curati e riabilitati presso l’Osservatorio stesso.  

L’evento avrà luogo nella splendida cornice dell’Oasi WWF Lago Salso a Manfredonia  (Fg). L’Oasi  è una delle zone umide della Capitanata e gli esemplari  di cui si prevede il rilascio appartengono a questo tipo di ecosistema.  Probabile, fra l’altro, il rilascio di un raro gufo di palude, oltre ad un magnifico esemplare di falco di palude.  

Sono tutti animali trovati feriti o comunque in condizioni non buone e per questo trasportati  immediatamente  presso l’Osservatorio per garantire loro le cure del caso. 

Info: www.oasilagosalso.it - www.facebook.com/groups/lagosalso

tel. 0884 571009

mail lagosalso@wwf.it