martedì 19 febbraio 2013

Ampliamento fondazione Maugeri: "nuova ideadomani va al contrattacco


«Fondazione Maugeri: il dovere di fare chiarezza!». Con questo titolo il gruppo consiliare di "nuova ideadomani torna con un comunicato sulla questione dell'ampliamento della struttura medica di cui s'è tanto discusso in Consiglio comunale il 5 febbraio. Di seguito il comunicato.


Davide Del Re, consigliere Nid - Foto Archivio Vito Stano
Fondazione Maugeri: il dovere di fare chiarezza!

La delicata questione ‘ampliamento’ della prestigiosa struttura, merita doverose precisazioni da parte del gruppo consiliare di “nuova ideadomani, preoccupato del futuro dei lavoratori messo a repentaglio dalla tanta approssimazione con cui l’amministrazione Di Medio sta affrontando la vicenda.

Perché la pratica di ampliamento della struttura esistente non abbia intoppi, v’è la necessità di predisporre atti amministrativi perfetti e rispettosi delle norme vigenti. Non è questo il caso poiché, la maggioranza Di Medio ha approvato una delibera dai mille aspetti controversi e irrispettosa di precise norme.

Qual è, allora, il comportamento irresponsabile? Quello di “nuova ideadomani che si oppone ad una delibera mal confezionata? O, al contrario, quello dell’Amministrazione Di Medio che, demagogicamente si dice preoccupata del futuro della “Maugeri”, ma in realtà ne pregiudica proprio gli sviluppi futuri?

La Di Medio risponda ai lavoratori, alla città e al Consiglio Comunale intero che rappresenta tutto il territorio e dica se: È vero o no che la questione ‘ampliamento’ è arrivata in Consiglio dopo nove lunghi mesi di silenzio? Dove e perché la pratica è stata congelata da aprile 2012 fino a febbraio 2013? Come si può pretendere dall’opposizione di esaminarla in soli cinque giorni? È vero o no che la maggioranza ha interrotto il Consiglio Comunale del 5 febbraio scorso per ben due volte dopo le fondate e pertinenti osservazioni di “nuova ideadomani? È vero o no che la Di Medio ha dovuto modificare la proposta iniziale della delibera grazie alle osservazioni di “nuova ideadomani ? Ma ha messo una toppa più brutta del buco! È vero o no che la maggioranza Di Medio ha ammesso, nel corso della seduta consiliare, di non conoscere la Legge Regionale n.44/2012 che regolamenta anche gli interventi del tipo in questione? È vero o non è vero che “nuova ideadomani, per il tramite del suo consigliere Davide Del Re, in Commissione ha esplicitato tutte le perplessità sull’iter dell’intera pratica?

Quando la Di Medio e la sua intera maggioranza avranno risposto a queste domande, allora, e solo allora, verrà fuori la verità: hanno approvato un atto pieno di anomalie che avrà ripercussioni proprio sui lavoratori.

Non è questa la strada per difendere la struttura e il futuro della stessa, né si potranno scaricare su altri Enti e/o Autorità eventuali “bocciature”. Se un atto è confezionato male, la colpa è unicamente di chi ha violato norme e leggi; di chi non ha voluto in nessun modo ascoltare gli inviti a predisporre atti perfetti per dare seriamente affidabilità ad un provvedimento irretito e costellato da plurime anomalie.

Il tempo dirà se “nuova ideadomani è “contro” a prescindere oppure, com’è vero, se è fortemente preoccupata perché non sia pregiudicato il futuro dei lavoratori e della struttura Maugeri.

lunedì 18 febbraio 2013

Elezioni: ultimo giro di giostra. Raffaele Fitto stasera a Cassano Murge


Ultimo giro di giostra dei candidati alle politiche del 24 e 25 febbraio: stasera appuntamento a Cassano delle Murge dalle 20,00 alle 22,00 presso la sala ricevimenti Reggia di Giano in via Mercadante (o Altamura) al Km. 1 ci sarà l'onorevole del Popolo della Libertà Raffaele Fitto. Il politico salentino non sarà solo: a fargli compagnia ci saranno gli onorevoli Luigi D'Ambrosio Lettieri, Antonio Distaso, Francesco Paolo Sisto. Naturalmente presenzierà il consigliere regionale cassanese Ignazio Zullo e si presenterà ai cassanesi Linda Catucci, candidata al Senato della Repubblica per il Popolo della Libertà. 

Interverrà anche la sindaco di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio, che, seppur storica repubblicana, non poteva esimersi da portare il saluto istituzionale a tanti onorevoli. 

Domani intanto a Bari Tonia Guerra, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, candidata per la lista Rivoluzione Civile, dalle 18,00 presso Zona Franka discuterà di diritto allo studio, università e ricerca con gli studenti medi, universitari e la cittadinanza. L'incontro rientra nel calendario organizzato dalla Rete della Conoscenza Puglia.

18.02.2013
V.S

domenica 17 febbraio 2013

Tutelare gli anfibi: progetto Salvarospi di WWF e cooperativa Serapia


Esemplare di rospo comune
Il WWF Martina Franca, in collaborazione con la cooperativa Serapia, rinnova per il 2013 il progetto Salvarospi, campagna di sensibilizzazione e d’interventi finalizzati allo studio e alla conservazione della popolazione del rospo comune dello stagno di Mangiato di Martina Franca e in generale alla conservazione degli anfibi del sistema di stagni carsici del territorio martinese.

Obiettivo primario del progetto è quello di evitare che i soggetti di rospo, intenti a raggiungere lo stagno durante la consueta migrazione per la deposizione delle uova, vengano investiti sulla strada provinciale 57 che lambisce lo stagno stesso, attraverso periodiche attività di monitoraggio e, soprattutto, sollecitando l'impegno di tutte istituzioni affinché vengano realizzati appositi percorsi obbligati e tunnel salva rospi sulla carreggiata.

Lo stagno di Mangiato è uno degli ormai rari stagni carsici temporanei della Murgia di Sud Est, un vero e proprio ambiente esclusivo dal punto di vista naturalistico, ambientale e paesaggistico. Questo sito, infatti, pur essendo di piccole dimensioni, rappresenta l'unica possibilità di sopravvivenza e di riproduzione per popolazioni animali strettamente dipendenti da esso, come gli anfibi. In generale, gli stagni e le fogge scoperte del territorio martinese ospitano popolazioni di rospo comune, di rospo smeraldino, di tritone italiano, quest'ultimo endemico dell'Italia centro meridionale, di rana verde e di raganella, tutte specie fortemente minacciate di estinzione.

Per sensibilizzare le istituzioni, e non solo, nella giornata di domenica è stata organizzata una visita allo stagno.

Dolce e suadente: il Girò di Cagliari dal 1972 controllato all'origine


Per il terzo incontro propongo un vitigno di grande pregio e grande potenzialità per la produzione di vini da dessert di particolare finezza ed eleganza. Introdotto nel Campidano di Cagliari durante la dominazione spagnola, la sua coltivazione è attualmente limitata a piccolissime aree situate per lo più nel sud dell’isola.

La produzione di questo delizioso vino rosso dolce conobbe in passato un periodo di grande notorietà, riconosciuto e premiato in diverse mostre italiane ed internazionali, è uno dei pochi e unici vini liquorosi in Italia che possono affiancarsi ai grandi e ben noti vini iberici quali Porto e Madeira. Il Girò, vitigno a bacca nera, è impiegato per la produzione di molte tipologie: dry con un grado alcolometrico di 14,0°, liquoroso 17,5°, liquoroso secco con 17,5° e liquoroso riserva. È previsto l’invecchiamento per la tipologia riserva, almeno due anni, di cui uno in botte.
 
Si presenta con un intenso rosso rubino dai bagliori aranciati ed eleganti profumi che ricordano confettura di ciliegie, caramello e cotognata; in bocca è consistente e vellutato, equilibrato e fine per dolcezza e calda suadenza. Queste doti lo rendono adatto ad essere abbinato con formaggi stagionati e saporiti, dolci a base di mandorla e crostate con confetture. La Denominazione di Origine Controllata del vino Girò di Cagliari viene riconsciuta nel 1972.

17.02.2012
Giulio Stano
(sommelier Ais Puglia)

…poiché le parole sono come il vino:
hanno bisogno del respiro e di tempo

perché il velluto della voce riveli

il loro sapore definitivo.
Luis Sepùlveda (1949)

Pierpaola Sapienza: «un centrodestra credibile per uscire dalla crisi»



Da Cassano delle Murge una voce fuori dal coro: Pierpaola Sapienza, assessore comunale alla Cultura, Sport, Marketing territoriale, lascia il Pdl per accettare la sfida che Giorgia Meloni ha lanciato al grande capo. L'identità di una destra credibile per rilanciare il Paese fuori dalla crisi, abolizione dell'Imu sulla prima casa e tasse sui redditi alti: questa la ricetta che ha raccontato a Murgiambiente News l'assessore Sapienza.

17.02.2013
Vito Stano

giovedì 14 febbraio 2013

Ingroia a Bari: «Il voto è l'arma più forte che abbiamo per cacciarli»


«Il lavoro della magistratura non basta, chi tiene le redini del potere è arroccato nel fortino e non cambierà mai, ma noi li possiamo cacciare!». 

Antonio Ingroia - Foto google.com
Così Antonio Ingroia, candidato per la lista Rivoluzione Civile, ha tuonato a Bari durante la serata di presentazione del programma alla città levantina. Tanti i temi trattati: lavoro, diritti, ambiente, per poi virare attaccare frontalmente i candidati delle altre liste: «Berlusconi, uomo di tutte le stagioni, sarebbe già in galera da anni, ma è arrivato al capolinea nonostante il trucco e la maschera del potere logoro. Monti è diventato un venditore di tappeti, che promette di togliere le tasse che lui stesso ha messo». E poi stoccata a Bersani: «non fidatevi di chi dice di voler difendere i lavoratori e nell'ammucchiata ha sostenuto Monti. Bersani è il peggio di tutti, che ha sostenuto Monti, gettando quell'eredità storica di cui noi soltanto portiamo alti i valori». 

«Potete cercare il voto utile paragonando i programmi elettorali, alcuni promettono mari e monti , noi faremo il contrario di quello che loro hanno fatto finora: ripristineremo l'articolo 18tuteleremo l'ambientefinanzieremo la scuola pubblica, l'università e la ricerca, sosterremo il sociale». Ma non sono tutte rose e fiori e l'ex magistrato non nasconde la necessità di continuare anche dopo il voto «perché l'impresa non è facile e non si esaurisce con il voto».

Da Taranto a Bari per proseguire verso Barletta Antonio Ingroia ha chiuso il suo intervento con un appello a coinvolgere quante più personeperché «la censura mediatica è forte».

14.02.2013
Vito Stano 


Bari contro la violenza sulle donne. Inaugurato oggi il centro antiviolenza


Oggi, 14 febbraio 2013, l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari ha inaugurato la nuova sede del centro antiviolenza La luna nel pozzo in via San Francesco d’Assisi n. 75. È stata scelta una data simbolica in cui, con la campagna mondiale di sensibilizzazione One billion rising, tutte le persone del mondo sono invitate a scendere in piazza per ballare insieme contro la violenza sulle donne.

All’evento hanno partecipato il sindaco Michele Emiliano, l’assessore al Welfare del Comune di Bari, Ludovico Abbaticchio, Tiziana Corti dell’area Politiche di Benessere e Pari Opportunità della Regione Puglia, il procuratore della Repubblica Anna Maria Tosto e Ilaria De Vanna del centro antiviolenza La luna nel pozzo. L’inaugurazione del nuovo centro rientra in un più ampio calendario di appuntamenti ed iniziative che l’Amministrazione Comunale sta realizzando nell’ottica di sostenere, concretamente, le politiche e le azioni di contrasto alla violenza di genere. La scelta di dare una nuova casa al centro antiviolenza nasce dall’esigenza di rendere il servizio il più accessibile possibile, offrendogli una location nel centro città e vicina a diverse sedi istituzionali.

La luna nel pozzo, gestito dalla cooperativa sociale C.R.I.S.I., accoglie richieste e segnalazioni di violenza e abuso, ascolta i bisogni di minori e donne vittime di violenza in un ambiente protetto e accogliente, orienta gli utenti tra i servizi del territorio e aiuta a mettersi in contatto con strutture residenziali protette se le vittime sono in particolari condizioni di emergenza, prende in carico i casi di violenza e abuso garantendo consulenza psicologica e legale ed attività di orientamento formativo e lavorativo. Ai servizi rivolti alla cittadinanza si accompagnano l’analisi costante del fenomeno e le azioni di sensibilizzazione volte a promuovere la cultura della non violenza.

La Luna nel Pozzo è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. È possibile contattare il centro antiviolenza anche chiamando il numero verde 800 20 23 30, attivo 24 ore su 24, o il numero nazionale di pubblica utilità 1522. È possibile rivolgersi agli operatori anche inviando una mail o collegandosi al profilo facebook Centro Antiviolenza Bari. Maggiori informazioni sulle attività e gli eventi promossi sono inoltre disponibili sul sito www.centroantiviolenzabari.it.

Il centro antiviolenza è uno degli interventi che l’Assessorato al Welfare sta portando avanti per contrastare la violenza di genere in un’ottica di integrazione strategica ed operativa. Oltre ad esso, infatti, prosegue il progetto Binario Rosa - mirato a garantire la presa in carico completa della vittima sin dal Pronto Soccorso - e il Progetto A.I.R.A. con cui l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, il Consorzio Meridia, la Coop. Soc. C.R.I.S.I. e l’associazione Giraffa hanno aderito al Piano nazionale contro la violenza, finanziato dal Ministero per le Pari Opportunità, con l’obiettivo di costruire una rete istituzionale tesa a contrastare in modo efficace e costante questa gravissima emergenza sociale.

«L’amministrazione sta investendo importanti risorse ed energie per integrare politiche, strategie ed azioni di contrasto alla violenza affinché al network interistituzionale corrisponda una rete di sostegno per la vittima che sia completa, costante ed efficace – ha dichiarato l’assessore al Welfare del Comune di Bari, Ludovico Abbaticchio –. Per stimolare un reale cambiamento e diffondere una cultura del rispetto nei confronti di donne e minori siamo infatti chiamati ad agire con un impegno quotidiano a più livelli: culturale, educativo, sociale ed operativo».

Il Centro Antiviolenza La luna nel pozzo è un servizio del Comune di Bari - Assessorato al Welfare gestito dalla cooperativa sociale C.R.I.S.I. Supporta donne e minori vittime di violenza, maltrattamento e stalking.

Maggiori info su www.centroantiviolenzabari.it.
Numero verde 800 20 23 30 (h24)  - Numero nazionale di Pubblica Utilità 1522

mercoledì 13 febbraio 2013

One billion rising: domani a Bari s'inaugura il centro antiviolenza


Domani 14 febbraio nella giornata dedicata alla battaglia culturale contro la violenza sulle donne a Bari alle 10,30 ci sarà l’inaugurazione del centro antiviolenza La luna nel pozzo in via San Francesco d’Assisi n. 75.

Parteciperanno all’evento Michele Emiliano, sindaco Comune di Bari, Ludovico Abbaticchio, assessore al Welfare Comune di Bari, Anna Maria Tosto, Procura della Repubblica, Tiziana Corti, Politiche di benessere e pari opportunità, Assessorato al Welfare Regione Puglia,  Anna Coppola De Vanna, centro antiviolenza La luna nel pozzo.

Il centro antiviolenza La luna nel pozzo è un servizio del Comune di Bari - Assessorato al Welfare gestito dalla cooperativa sociale C.R.I.S.I. Il centro Supporta donne e minori vittime di violenza, maltrattamento e stalking.

Il centro antiviolenza La luna nel pozzo e l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari aderiscono alla campagna mondiale di sensibilizzazione sulla violenza contro le donne One Billion Rising che invita tutte le persone a scendere in piazza e ballare contro la violenza sulle donne.

Numero verde  800 20 23 30 (h24)
Numero nazionale di Pubblica Utilità 1522

Guardie ecologiche volontarie: l'assemblea ha approvato all'unanimità

Sindaco Maria Pia Di Medio e presidente del Consiglio Ignazio Zullo
Fotografia Archivio Vito Stano
Il volontario ecologico ci sarà. Il regolamento è stato approvato ieri in Consiglio comunale. E come al solito, dopo alcune dichiarazioni fuori luogo degli assessori Franco Antelmi e Carmelo Briano, a fine Consiglio gli animi si sono scaldati: il consigliere Davide Del Re, con l'apporto del suo capogruppo Teodoro Santorsola, ha protestato per le parole pronunciate dall'assessore Antelmi e finalmente in vesti da paciere è intervenuto il presidente del Consiglio Ignazio Zullo, che ha bacchettato tutti i consiglieri, ma soprattutto i suoi colleghi di maggioranza, esortandoli a «non autoflagellarsi».  

La sindaco Maria Pia Di Medio ha chiuso i lavori consiliari con la dichiarazione di voto della maggioranza: la dottoressa ha spiegato che il regolamento che istituisce e regola la vita delle guardie ecologiche volontarie (Gev) è un prosieguo del complesso lavoro fatto (da Briano) per bandire e appaltare il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani (porta a porta). 

Polemiche a parte, le minoranze (anche Rico Arganese ha espresso la sua disapprovazione nei confronti degli interventi fuori tema di alcuni esponenti di giunta, oltre che la posizione del suo gruppo a favore del provvedimento) hanno votato all'unanimità l'approvazione del regolamento, con l'auspicio che il buon lavoro fatto nelle commissioni consiliari possa continuare. 

Le chiacchiere di fine Consiglio molte volte si rivelano più istruttive dei provvedimenti che l'assemblea discute e approva: difatti molte volte l'approccio pregiudizievole può causare accessi dibattiti per lo più sterili e allontanare posizioni politico-amministrative paradossalmente vicine. 

Intanto sono aperte le iscrizioni all'elenco delle guardie ecologiche volontarie, che non potranno elevare sanzioni, come ha precisato l'assessore alla Tutela dell'Ambiente Carmelo Briano: potranno soltanto segnalare alle forze dell'ordine preposte le anomalie riscontrate. Inoltre, è bene precisare che le guardie volontarie non vedranno riconosciuto nessun tipo di compenso per l'attività prestata.

13.02.2013
Vito Stano

martedì 12 febbraio 2013

100mila firme a sostegno della campagna anticorruzione Riparte il futuro


È arrivata la centomillesima firma a sostegno della campagna Riparte il futuro. È un'emozione per tutti e vogliamo condividerla con te e insieme alle altre centomila persone che si sono impegnate finora.  Riparte il futuro sta già facendo la differenza, ma dobbiamo ancora crescere. Sono già oltre 500 i candidati che hanno accettato le proposte di trasparenza e impegno, ma potrebbero non bastare.

Dobbiamo essere in tanti per fare pressione sui candidati in questo momento di campagna elettorale affinché si impegnino per una legge seria contro la corruzione.  

Ecco come puoi fare la differenza:
1) Partecipa all'iniziativa Io ho firmato e mettici la faccia: www.riparteilfuturo.it/iohofirmato/
2) Condividi il tuo impegno e invita a firmare i tuoi amici via e-mail, facebook e twitter
3) Scopri come si fa per convincere un candidato e aiutaci a raggiungere quelli che non hanno ancora aderitohttp://www.riparteilfuturo.it/come-convincere-un-candidato

(fonte riparteilfuturo.it)