venerdì 20 settembre 2013

Programma 6mila Campanili: obiettivo ristrutturare i borghi della Daunia

Programma '6000 Campanili' per ristrutturare i borghi dauni. È in partenza il Primo Programma '6000 campanili', previsto dal cosiddetto 'Decreto del Fare' (DL 69/2013 convertito nella legge 98/2013): il Ministero delle Infrastrutture ha siglato con l’ANCI la convenzione che fissa i requisiti per i progetti finanziabili. Si tratta di un programma rivolto soprattutto ai piccoli e piccolissimi Comuni per la realizzazione di interventi infrastrutturali con il coinvolgimento di piccole e medie imprese locali.

Per essere ammessi al finanziamentoi progetti dovranno avere un importo compreso tra 500mila e 1 milione di euro e dovranno consistere in interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici, compresa l’adozione di misure antisismiche; adeguamento normativo di edifici pubblici esistenti; ristrutturazione, rifunzionalizzazione e nuova costruzione di edifici pubblici; realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture accessorie e funzionali alle stesse o reti telematiche di NGN e WI-FI; interventi sulle reti viarie di competenza comunale, compresi gli eventuali lavori connessi a sottostanti sottoservizi e la salvaguardia e messa in sicurezza del territorio.

Per accedere alle informazioni utili a formulare la richiesta, visitare il sito dell’ANCI, a questo linkLe domande dovranno essere inoltrate tramite procedura informatica e l’invio potrà essere effettuato solamente a partire dalle ore 9 del giorno successivo alla pubblicazione della convenzione e dei suoi allegati in Gazzetta Ufficiale (indicativamente prevista per la data del 20 settembre p.v.).

Fiera del Levante: oggi e domani Laura Boldrini fa visita alla campionaria

Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini
Il Presidente della Camera Laura Boldrini sarà in Fiera del Levante oggi e domani. 

La web-tv della Fiera seguirà in diretta la sua visita oggi pomeriggio dalle 15,30. 

Potrete seguirla in streaming sul sito www.fieradellevante.it

La diretta, inizialmente prevista per le 14,30, è stata spostata alle 15,30.

Ruvo di Puglia: scoperto casolare di stoccaggio marijuana. Un arresto

Le abitudini cambiano, la consapevolezza cresce e (a volte) le normative si adeguano. Non è questo il caso della produzione e del consumo di marijuana. Difatti numerosi sono i casi di arresto legati a reati di produzione, vendita e non da ultimo per il consumo (vedi Legge Fini-Giovanardi).

La notizia di oggi giunge dai carabinieri della Stazione di Ruvo di Puglia, che hanno arrestato un uomo 25enne e incensurato, con l’accusa di detenzione  ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (marijuana) I militari hanno rinvenuto in un casolare pericolante utilizzato come luogo di stoccaggio, essiccazione e lavorazione 160 chilogrammi di marijuana. 

«La scoperta fanno sapere dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari – è avvenuta su intuizione dei carabinieri e anche grazie al fatto che pattuglie dell’istituto di vigilanza 'La Metronotte' avevano da tempo segnalato movimenti sospetti. Pertanto l'uomo, poi tratto in arresto, è stato fermato durante un servizio di controllo del territorio mentre era alla guida di un Fiat Doblò, nel quale sono state scorte alcune foglie di marijuana nel cassone, una settantina di grammi in tutto»
Da questa scoperta i carabinieri sono risaliti al casolare in contrada 'Torre Mascoli'

Immediato l’intervento della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo Carabinieri di Bari, che ha proceduto al campionamento della marijuana per le successive, analisi volte a determinare la concentrazione del principio attivo "dell'erba". Durante queste operazioni i militari hanno rilevato una vera e propria catena di montaggio, con foglie appese per l’essiccazione a travi di sostegno, altre adagiate su cartoni pronte ad essere confezionate e poi sacchi di plastica nei quali la marijuana veniva impacchettata. Sul caso indaga la Procura della Repubblica di Trani.

20.09.2013
Vito Stano

Grecia: assassinato da neofascista il rapper antifascista Pavlos Fyssas

Sono partigiano. Odio chi non parteggia

Il 18 settembre ad Atene muore accoltellato al cuore Pavlos Fyssas, rapper antifascista di 34 anni. L'assassino è un nazista appartenente ad Alba Dorata, un "partito" che da tempo compie atti punitivi verso gli oppositori politici e che - come tutte le forze di destra estrema europea - approfitta del clima di crisi economia e sociale e imporsi sfruttando il malcontento. 

Purtroppo si tratta di uno degli innumerevoli episodi di aggressione neofascista degli ultimi mesi (ricordiamo tra i tanti Clément, skinhead diciottene francese massacrato di botte) sfociati nell'assassinio brutale, puro e semplice. Quello che fa male, oltre ad avere un altro compagno morto, che non conoscevamo ma che sentiamo sicuramente vicino, è sapere e vedere che nelle nostre strade non si fa assolutamente nulla per contrastare l'uscita di questi topi dalle loro fogne, con il beneplacito e la protezione delle istituzioni che li legittimano e polizia che li protegge. Il nostro auspicio, ma ancor prima il nostro compito è quello di impedire loro, ad ogni costo, di avere spazio vitale e politico. 

Occorre far uscire l'antifascismo dai recinti istituzionali e retorici per portarlo nelle strade concretamente e con l'azione diretta: occorre lottare con ogni forza perché non ci sia più aria né un solo millimetro di strada per nessun nazista. Dire «sono antifascista» non basta. Occorre esserlo davvero, difendere con i denti l'ideale antifascista e la libertà di esserlo, strada dopo strada.

«La croce uncinata lo sa, d'ora in poi troverà Stalingrado in ogni città!» (cit.)


(fonte Studenti baresi in lotta)

giovedì 19 settembre 2013

Diritti umani: Amnesty Internationl presenta bilancio e prossime iniziative

‘Ricordati che devi rispondere’: l’agenda in 10 punti per i diritti umani in italia di Amnesty International.  Un primo bilancio e le prossime iniziative. Mercoledì 25 settembre alle ore 11,30, presso la nuova sede di Amnesty International Italia a Roma in via Magenta 5 (1° piano).



A sei mesi dall’inizio della XVII Legislatura, Amnesty International Italia presenta un primo bilancio sulle attività svolte da parlamento e governo rispetto all’Agenda in 10 punti per i diritti umani in Italia e annuncia le prossime iniziative. 



Interverranno Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia; Carlotta Sami, direttrice generale di Amnesty International Italia; Giusy D’Alconzo, direttrice campagne e ricerca di Amnesty International Italia. 



Nel corso della conferenza stampa saranno descritti i passi avanti concreti registrati e le immediate e positive manifestazioni di attenzione su alcuni dei punti dell’Agenda, così come la reiterazione delle stesse argomentazioni che negli anni scorsi hanno impedito di fare progressi per adeguare la legislazione italiana alle norme e agli standard internazionali sui diritti umani. 



L’Agenda in 10 punti per i diritti umani in Italia, lanciata il 23 gennaio e alla quale hanno aderito tutti i leader delle formazioni che compongono l’attuale governo e 117 parlamentari, contiene le seguenti richieste: garantire la trasparenza delle forze di polizia e introdurre il reato di tortura; fermare il femminicidio e la violenza contro le donne; proteggere i rifugiati, fermare lo sfruttamento e la criminalizzazione dei migranti e sospendere gli accordi con la Libia sul controllo dell’immigrazione; assicurare condizioni dignitose e rispettose dei diritti umani nelle carceri; combattere l’omofobia e la transfobia e garantire tutti i diritti umani alle persone Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate); fermare la discriminazione, gli sgomberi forzati e la segregazione etnica dei rom; creare un’istituzione nazionale indipendente per la protezione dei diritti umani; imporre alle multinazionali italiane il rispetto dei diritti umani; lottare contro la pena di morte nel mondo e promuovere i diritti umani nei rapporti con gli altri stati; garantire il controllo sul commercio delle armi favorendo l’adozione di un trattato internazionale. 



Amnesty International Italia - Ufficio stampa 
Tel. (+39) 06 4490224 - cell. (+39) 348 6974361 E-mail: press@amnesty.it 

Fiera del Levante 2013: spettacoli e intrattenimento tra musica e danza


La Fiera del Levante non è soltanto una piazza per fare acquisti esotici o un interessante momento per ascoltare, durante i numerosi convegni, politici e amministratori d'importanti società.

Quando calano le tenebre la Fiera si riveste di altre luci, più suadenti: concerti, spettacoli di danza, mostre fotografiche e proiezioni spaziali nel nuovo planetario si offrono agli avventori della campionaria barese a prezzi contenuti o gratuitamente.

19.09.2013
Vito Stano

Mediateca regionale: due settimane di lezioni e project work con I/O Doc

Da lunedì 16 presso la Mediateca regionale pugliese in via Zanardelli a Bari, ha avuto inizio 'Input/Output Doc': una due settimane di lezioni e project work finalizzati ad incrementare le conoscenze nel settore del film documentario. Questo progetto è finanziato dal programma regionale Laboratori dal basso. 

Dopo Digital Heritage il Collettivo 14fps torna con un appuntamento tutto dedicato al cinema documentario, organizzato da SINAPSI FILM - Produzioni Partecipate.

Si sono già tenute lezioni con Mario Balsamo e Paola Cassano, sul cinema documentario e sui circuiti dei festival. A seguire si sono avute le sessioni pratiche di pre-pitching tenute da Mario Balsamo su come trasformare un'idea in un progetto convincente. L'accesso alle lezioni frontali e ai project work, come pubblico uditore, è sempre libero, sino ad esaurimento posti.

Venerdì 20 settembre per l'occasione la Mediateca propone una giornata dedicata al genio di Werner Herzog con tre dei suoi documentari: alle ore 10,30 'Kinski: il mio nemico più caro' (1999, 95'); alle ore 16,30 'Il diamante bianco' (2004, 88'); alle ore 18,00 'Grizzly Man' (2005, 104').

19.09.2013
V.S.

mercoledì 18 settembre 2013

Insediato il Consiglio dell’Ordine dei Geologi di Puglia. Valletta presidente

Il 9 settembre si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Geologi della Puglia che ha provveduto alla distribuzione delle cariche istituzionali eleggendo Salvatore Valletta quale Presidente per il mandato 2013-2017. I componenti eletti nel corso delle votazioni avvenute il 18-22 luglio, rappresentano la risposta a specifiche esigenze territoriali, anagrafiche, di genere, e di particolari temi nel campo della geologia: Antonio Di Fazio (Ba) Vice Presidente, Maddalena Corvasce (BAT) Tesoriere, Tiziana De Razza (Ba) Segretario, Davide Bonora (Ta), Vincenzo D’Amico (Br), Nicola d’Amico (Fg) Michele Dibenedetto (BAT, iunior), Marinella Ieva (Ba), Domenico Impagnatiello (Fg), Giovanni Quarta (Le).

Il nuovo Consiglio, sulla base del programma elettorale condiviso, si propone di superare con decisione le difficoltà che ancora si registrano in Puglia nell’affermazione della professione del geologo, attraverso azioni fondamentali quali: imprimere una accelerazione al processo di radicamento della professione nelle decisioni politiche, nei processi amministrativi, nello sviluppo socio-economico; intensificare il dialogo con Istituzioni ed Enti locali, Istituti di ricerca, Associazioni, altri ordini professionali, fino alla società civile, perché la cultura geologica raggiunga quello status cui un avanzato modello di sviluppo socio economico non può farne a meno.

Il presidente Valletta ricorda che «si dovrà 'correre insieme' per una conduzione dell’Ordine dei Geologi della Puglia con un approccio metodologico e una filosofia di gestione condivisa, nell’ottica di una programmazione a lungo respiro che consenta alla categoria professionale di riappropriarsi del ruolo civile ed istituzionale che più le compete».

Il geologo fornisce un contributo determinante nella gestione del territorio si veda ad esempio il PPTR appena adottato o  le recenti modifiche al Testo Unico Ambientale, ma non solo: nel dissesto idrogeologico che ogni anno, puntuale, con l'arrivo delle piogge, ci fa contare l'ennesima alluvione o l'ennesima frana, per passare dalla logica della riparazione localizzata post evento a quella della prevenzione e riqualificazione territoriale.

Progressione su roccia: Cai sez. giovanile organizza uscita a Leucaspide

Non solo videogame o al massimo palestre super attrezzate. Per giovani di età compresa dagli 8 ai 17 anni, anche accompagnati dai genitori, c'è la possibilità di fare attività sportive all'aria aperta, godendo delle bellezze naturalistiche e provando a misurare le proprie capacità e a conoscere i propri limiti. Il Cai, sezione giovanile di Gioia del Colle, organizza per domenica 29 settembre un'arrampicata guidata e in totale sicurezza, da svolgersi nella gravina di Leucaspide, presso Statte, in provincia di Taranto. Di seguito le informazioni tecniche utili per chi volesse partecipare.
V.S.


Descrizione attività
L’attività rivolta ai principianti e  non, consiste nel semplice e spontaneo gioco dell'arrampicata su roccia in palestra naturale su IV e V grado e all’insegnamento della tecnica per la discesa in corda doppia, in totale sicurezza, utile per imparare a valutare i propri limiti, le proprie capacità, ad accettarle, imparando il rispetto per se stessi e gli altri.   

Ritrovo e partenza
Partenze da Bari e Gioia de Colle; ore 9,15 presso il giornalaio del quartiere Mungivacca (Bari), mentre alle  ore 10,00 nei pressi dell’uscita Est di Gioia del Colle (Ba) nel parcheggio del distributore DLK in via dei Peuceti.  

Equipaggiamento
Pantaloni lunghi tipo tuta o per escursionismo, maglia intima traspirante,  felpa e scarponcini da trekking, cappellino e occhiali da sole (l’attrezzatura sarà fornita dal gruppo). Borraccia con 1,5 litro d’acqua e pranzo al sacco. 

Costo partecipazione
Per soci 10,00 euro mentre per i non soci 15,00 euro (comprensivi di assicurazione infortuni). 

Rientro
Il rientro è previsto alle ore 20,30 circa nello stesso luogo della partenza.

Per informazioni e prenotazioni
A.A.G. Di Candia Loredana cell: 333 3311995, email: lorydic@libero.it;  facebook: Gruppo di Alpinismo Giovanile CaiGioiadelColle. 
L’attività potrà essere svolta con un massimo di 15 partecipanti pertanto si consiglia di prenotarsi tempestivamente contattando l’accompagnatore.

martedì 17 settembre 2013

Lame e canalone: la sindaco Di Medio difende il progetto dei due vasconi

Dall'ufficio stampa del Comune di Cassano delle Murge riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato a firma della sindaco Maria Pia Di Medio, relativo alla vicenda del progetto cosiddetto 'Lame'.


Preliminarmente tengo a chiarire che non ho mai considerato ‘sudditi’ i cittadini di Cassano perché ritengo che fare il Sindaco non sia l’acquisizione di un potere ma l’espletamento di un servizio nell’interesse di tutti e in nome di tutti i cittadini. Ho sempre vissuto nel senso del servizio essendo stata educata, sia politicamente sia religiosamente, in questo senso, nel pieno rispetto dei valori democratici. E poi questo comportamento non mi appartiene poiché non sono né nobile (o pseudo nobile) né figlia di un ‘Don’.

Riguardo al problema dello stato di funzionalità del cosiddetto ‘Canalone’, a lungo trascurato e oggi agitato anche da coloro che per anni, pur amministrando la cosa pubblica, l’hanno ignorato, si vuole anzitutto ricordare che il progetto curato da questa Amministrazione interverrà a monte, con le progettate opere di protezione idraulica dell’abitato che garantiranno un minore ‘impegno’ della struttura esistente, e, in secondo luogo, che questa Amministrazione, come dimostrano gli atti istruttori dei progetti, ha ben focalizzato le criticità dell’attuale struttura.

Ci siamo pertanto preoccupati di come intervenire per bonificare e sanare il ‘Canalone’ nell’ambito dello stesso intervento e con gli stessi fondi del finanziamento ‘lame’, ancorché lo stesso escluderebbe interventi specifici di fogna bianca.  Oggi, però, una ricostruzione ex novo non è praticabile, perché ormai il ‘Canalone’ è parte integrante delle strade e delle abitazioni limitrofe (al di là delle responsabilità di chi ha contribuito o ha consentito che ciò accadesse, ma che spero abbia almeno la decenza di non recriminare e di stare in silenzio, soprattutto quando si è colpevoli delle ostruzioni).  E ciò a prescindere dai costi, già valutati (a dimostrazione di un consapevole modo di affrontare i problemi) e che si aggirano, al netto, intorno ai 2 milioni di euro.

Non rendersi conto di tanto equivale a mistificare la realtà solo per creare confusione e, ciò che è più grave, allarme. Vale a mala pena ricordare, a questo proposito, che è dovere di un Sindaco evidenziare alle autorità preposte ogni eventuale condizione di turbativa dell’ordine pubblico nonché delle azioni messe in atto da soggetti diversi e tese a destabilizzare emotivamente  l’opinione pubblica.


Si stigmatizza pertanto questa condotta polemica e priva di alcun costrutto, la quale non  riconosce che, avendone le decantate capacità, si poteva partecipare al bando di affidamento progettazione; che comunque, costruttivamente, si poteva intervenire dal 2010, cioè sin da quando si è prodotto il progetto preliminare, discusso in Consiglio, quindi non ‘secretato’, e tenuto a disposizione degli interessati; che finge di ignorare che i problemi sono stati, e vengono tuttora, affrontati con la massima e  doverosa serietà e responsabilità.