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martedì 17 settembre 2013

Lame e canalone: la sindaco Di Medio difende il progetto dei due vasconi

Dall'ufficio stampa del Comune di Cassano delle Murge riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato a firma della sindaco Maria Pia Di Medio, relativo alla vicenda del progetto cosiddetto 'Lame'.


Preliminarmente tengo a chiarire che non ho mai considerato ‘sudditi’ i cittadini di Cassano perché ritengo che fare il Sindaco non sia l’acquisizione di un potere ma l’espletamento di un servizio nell’interesse di tutti e in nome di tutti i cittadini. Ho sempre vissuto nel senso del servizio essendo stata educata, sia politicamente sia religiosamente, in questo senso, nel pieno rispetto dei valori democratici. E poi questo comportamento non mi appartiene poiché non sono né nobile (o pseudo nobile) né figlia di un ‘Don’.

Riguardo al problema dello stato di funzionalità del cosiddetto ‘Canalone’, a lungo trascurato e oggi agitato anche da coloro che per anni, pur amministrando la cosa pubblica, l’hanno ignorato, si vuole anzitutto ricordare che il progetto curato da questa Amministrazione interverrà a monte, con le progettate opere di protezione idraulica dell’abitato che garantiranno un minore ‘impegno’ della struttura esistente, e, in secondo luogo, che questa Amministrazione, come dimostrano gli atti istruttori dei progetti, ha ben focalizzato le criticità dell’attuale struttura.

Ci siamo pertanto preoccupati di come intervenire per bonificare e sanare il ‘Canalone’ nell’ambito dello stesso intervento e con gli stessi fondi del finanziamento ‘lame’, ancorché lo stesso escluderebbe interventi specifici di fogna bianca.  Oggi, però, una ricostruzione ex novo non è praticabile, perché ormai il ‘Canalone’ è parte integrante delle strade e delle abitazioni limitrofe (al di là delle responsabilità di chi ha contribuito o ha consentito che ciò accadesse, ma che spero abbia almeno la decenza di non recriminare e di stare in silenzio, soprattutto quando si è colpevoli delle ostruzioni).  E ciò a prescindere dai costi, già valutati (a dimostrazione di un consapevole modo di affrontare i problemi) e che si aggirano, al netto, intorno ai 2 milioni di euro.

Non rendersi conto di tanto equivale a mistificare la realtà solo per creare confusione e, ciò che è più grave, allarme. Vale a mala pena ricordare, a questo proposito, che è dovere di un Sindaco evidenziare alle autorità preposte ogni eventuale condizione di turbativa dell’ordine pubblico nonché delle azioni messe in atto da soggetti diversi e tese a destabilizzare emotivamente  l’opinione pubblica.


Si stigmatizza pertanto questa condotta polemica e priva di alcun costrutto, la quale non  riconosce che, avendone le decantate capacità, si poteva partecipare al bando di affidamento progettazione; che comunque, costruttivamente, si poteva intervenire dal 2010, cioè sin da quando si è prodotto il progetto preliminare, discusso in Consiglio, quindi non ‘secretato’, e tenuto a disposizione degli interessati; che finge di ignorare che i problemi sono stati, e vengono tuttora, affrontati con la massima e  doverosa serietà e responsabilità. 

giovedì 12 settembre 2013

Lame: Tar Bari decide per il rinvio. Ora tocca alla sindaco dare spiegazioni

Infografica canolone tavola 39 - Comitato Lamafutura
La notizia era attesa già dal primo pomeriggio di ieri e finalmente è arrivata. Dall'ufficio stampa del Comune di Cassano delle Murge è arrivata ieri in prima serata una nota di precisazione relativa al progetto denominato 'Lame', del cui futuro ieri in mattinata s'è discusso presso il Tar Bari.

Da Palazzo comunale fanno sapere che «il Tar Bari ha rinviato l'udienza relativa al ricorso presentato da alcuni cittadini contro il progetto di protezione idraulica previsto dal Comune di Cassano. Tale rinvio si è reso necessario – si legge nel comunicato – attesa la preannunciata proposizione di motivi aggiunti da parte degli stessi ricorrenti. Nonostante il Comune abbia insistito affinché il tribunale amministrativo decidesse sull'eccezione preliminare sollevata, il Tar ha deciso per il predetto rinvio». 

Alcuni momenti dell'incontro - A cura di Vito Stano

Dunque dopo l'infuocata assemblea presso l'auditorium del Liceo Leonardo di Cassano delle Murge, organizzata dal comitato cittadino 'Lamafutura', l'attesa era tutta per la prima udienza prevista al Tar Bari.

Il rinvioquindipotrà servire a calmare gli animi degli interlocutoria tratti esagitati. Oppure contribuirà a far infervorare maggiormente le parti in causa?

12.09.2013
Vito Stano

martedì 10 settembre 2013

Lamafutura su progetto 'Lame': incontro pubblico per cercare risposte

La vicenda del progetto denominato 'Lame' è stata di stretta e pressante attualità per molte settimane e in un certo modo, certamente più silente, resta ancora di notevole interesse. 

L'invito, redatto dagli uffici regionali, fatto capitare all'amministrazione Di Medio  e agli altri soggetti interessati non ha realmente bloccato l'iter, prova n'è il fatto che la sindaco Maria Di Medio, che ce l'ho confermato in un colloquio informale soltanto qualche giorno, non ha adottato nessun atto in autotutela utile a bloccare la macchina burocratica.

Oggi pomeriggio alle ore 18,00 è previsto un incontro presso l'auditorium del Liceo Leonardo da Vinci di Cassano delle Murge per discutere, come si legge nella locandina digitale realizzata per l'occasione, del «perché si è pronti a perdere un grosso finanziamento europeo pur di non cambiare un progetto assurdo e pericoloso?»

Gli organizzatori insistono sulla necessità di porsi alcune domande e contestualmente di cercare delle plausibili risposte. Dal comitato 'Lamafutura', la promessa di offrire «delle soluzioni serie e fattive, sperando che vengano ascoltate». 

09.10.2013
Vito Stano

martedì 23 luglio 2013

'Lame': Arganese (Pd) spiega le ragioni del silenzio adottato dal partito

La vicenda delle 'Lame' ha coinvolto tanti soggetti, ma tanti altri erano rimasti nell'ombra. Tra questi il Partito Democratico di Cassano delle Murge (sia la dirigenza sia i consiglieri comunali) aveva scelto la linea del silenzio. 


Soltanto qualche giorno prima della "falsa partenza" del gruppo consiliare NuovaIdeaDomani, che dal suo blog annunciava la sospensione dell'iter per appaltare i lavori, abbiamo sentito le ragioni del capogruppo Quirico Arganese.

Arganese ha risposto sulle ragioni del silenzio del Partito Democratico; sulla vicenda del già coordinatore del Pd Marco Tassielli, ora uno dei tecnici di riferimento del comitato Lamafutura; potenziali conflitti d'interessi del Pd o di soggetti legati al partito; opinione sul comitato Lamafutura. 

23.07.2013
Vito Stano  

Progetto Lame: nessuno stop. INTERVISTA VIDEO La sindaco risponde

Ci scusiamo per il lancio a "trucco" di questa mattina, ma la tecnologia a volte vince qualche battaglia. Ora finalmente ce l'abbiamo fatta: ecco l'intervista in video alla sindaco di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio, che risponde punto su punto sulla questione 'Lame'. Blocco dell'iter di aggiudicazione dell'appalto per cantierizzare l'opera; genesi del comitato Lamafutura; opere migliorative e ribassi d'asta; polemiche politico-elettorali.


Santorsola, dava per «ufficiale» la sospensione temporanea dell’iter della gara d’appalto relativa al progetto ‘Lame’. La sindaco di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio, raggiunta telefonicamente, ha invece ribadito che l’iter della gara d’appalto del progetto cosiddetto ‘Lame’ procede senza intoppi. Tranne qualche ritardo per problemi tecnici, legati alla nomina della Commissione che dovrà valutare le proposte giunte per la fase di cantierizzazione dell’opera.

Con la sindaco abbiamo ripercorso le tappe fondamentali del progetto ‘Lame’, ragionando sulla genesi del comitato Lamafutura, iniziando dalle affermazioni espresse dai tecnici nell’incontro di piazza.

Intanto Paolo Racano, uno dei componenti del comitato Lamafutura, sabato 20 luglio sul social network facebook scriveva un messaggio di vittoria: «C'è chi la chiama ‘sospensione in autotutela’ chi si prende più responsabilità di quelle che gli competono, chi continua a dormire o ad essere in ferie in attesa di prendere una posizione, chi ha interessi e quindi dice di avere altre battaglie in corso... una cosa ad oggi è certa: grazie a tutti voi, a tutti noi, una piccola battaglia è stata vinta! Non ci illudiamo, non è la guerra e, ci dicono che, gli interessi economici e politici sono importanti. Sappiamo di dover essere guardinghi. Continueremo a cercare collaborazioni negli uomini, nelle forze pulite e attente di Cassano e non abbasseremo la guardia. Abbiamo in serbo una serie di nuove operazioni per coinvolgere la cittadinanza».

Dunque la necessaria verifica ha portato a ‘scoprire’ che l’iter del progetto non è stato bloccato, nessun atto in autotutela è stato adottato. La realizzazione dell’opera sbloccherà anche, e soprattutto, la costruzione di nuovi complessi residenziali o simili, volontà questa tanta cara ad alcuni maggiorenti vicini all’amministrazione Di Medio (vedi Maselli ealtri che durante l’incontro di piazza diedero in escandescenza, creando il caos).

23.07.2013

Vito Stano

mercoledì 3 luglio 2013

Concerto sotto le querce: musica per raccogliere fondi per ricorso al TAR

È per stasera il grande live a difesa della natura e contro il ‘progetto Lame’. È l’iniziativa di ‘Lamafutura’, il comitato di cittadini cassanesi che si è costituito per chiedere la sospensione e la revisione dell’intervento di protezione idraulica di Cassano, voluto dall’Amministrazione comunale in carica.

Un’opera da 4 milioni di euro – pensata con coscienza e professionalità nel 2008 ma successivamente modificata – che prevede la costruzione, grazie ad una serie di enormi sbancamenti, di due enormi vasconi per la raccolta delle acque sulle colline cassanesi, a pochi metri dall’area del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Un’opera ritenuta dalla cittadinanza cassanese «inutile,dannosa e pericolosa» che, tra l’altro, farà scempio di una serie di bellissime querce secolari, destinate a diventare legna da ardere per fare spazio alle due opere di contenimento di cemento armato previste dal progetto, ribattezzate le «dighe di Cassano» e «l’ecomostro sulla Murgia».

E proprio sotto queste querce centenarienel parcheggio del Pecora Nera Country Pub – stasera, mercoledì 3 luglio, a partire dalle ore 20,00, prenderà il via la grande jamsession voluta da ‘Lamafutura’, che vedrà esibirsi una decina di band che gratuitamente hanno deciso di testimoniare con la musica il loro ‘no’ ad un progetto che non solo non garantisce l’abbassamento del rischio idrogeologico di Cassano (l’ultima alluvione nel 2005 costò la vita ad una intera famiglia), ma espone la popolazione ad ulteriori rischi (ad esempio, una delle due vasche, potenzialmente, potrà contenere fino a 8 milioni e mezzo di chili di fango, posizionati tutti sulla testa dei cassanesi) e inoltre farà scempio di quella che è la risorsa più preziosa del paese: il suo territorio, scrigno di straordinaria biodiversità e di bellezze paesaggistiche, frutto dell’interazione secolare e rispettosa tra l’uomo e la natura.

The Fleaks, Wrong way, Pasquale Maglione, Creamcrackers, Uncle of jungle, Retro’gusto, Cultural band, Faraualla, questi sono i primi artisti che hanno dato la loro disponibilità a partecipare alla grande manifestazione musicale che si terrà domani. Una iniziativa pensata anche per raccogliere i fondi necessari per fare ricorso al TAR e bloccare l’opera.

Il comitato Lamafutura’, infatti, parallelamente alle iniziative di sensibilizzazione della popolazione sta percorrendo la strada del ricorso alla Giustizia Amministrativa per far valere le ragioni dei cittadini, per ‘Salvare Cassano’, oltre che preparare un esposto che sarà presentato a tutti gli attori istituzionali che hanno competenza sull’opera, dalla Regione all’Autorità di bacino, per finire alla Procura della Repubblica.


È in corso anche una petizione on line sul sito Avaaz.org e il gruppo su facebook ha raccolto in pochi giorni circa 1000 iscritti.

(fonte comitato Lamafutura)

Lame: la musica in soccorso delle querce. Stasera al 'Pecora nera'

«Mancano solo 72 ore (poco meno di 20 ore ad oggi, ndr) al no-stop music per salvare con la musica le radici delle Querce secolari condannate a morte da chi ha la mortadella sugli occhi e continua a non capire che una delle risorse maggiori di questa Cassano delle Murge è la natura – così si legge sulla pagina facebook del comitato Lamafutura . Preserviamola, difendiamola  – continua l'appello – per lasciare questo paese ai nostri figli meglio di come ce lo hanno lasciato i nostri padri».   

Domani seramercoledì 3 luglio, sullo spazio dedicato al parcheggio del pub 'Pecora nera', in via Santeramo in Colle a Cassano delle Murge, si esibiranno numerosi gruppi in solidarietà con la lotta civile che il comitato Lamafutura sta conducendo, al fine di evitare l'esproprio dell'area e l'abbattimento delle querce secolari che vi insistono ed esistono da tanto, tanto tempo. La lotta è evidente non ha un carattere personale, ma una connotazione generale, poiché riguarda le sorti dell'intera comunità cassanese, che vedrebbe stravolto il suo paesaggio, secondo l'opinione diffusa degli aderenti al comitato Lamafutura, senza che il territorio e l'area urbana vengano davvero messi in sicurezza. 

Dopo l'incontro di venerdì 28 giugno, durante il quale i progettisti hanno ascoltato le confutazioni dei tecnici del comitato Lamafutura, la vicenda pare essersi avviata sulla strada dello scontro giuridico: si era parlato di ricorso al TAR Puglia ma ad oggi non ci sono conferme in merito. Resta la netta opposizione al progetto in questione e a questo proposito la serata di stasera s'inquadra nell'ottica di sensibilizzare un'opinione pubblica ancora troppo disinteressata ad un progetto che non riguarda soltanto una parte della cittadina e quindi pochi residenti o imprenditori; al contrario le sorti di questo progetto riguardano tutti i cassanesi, perché la realizzazione di quest'opera comporterebbe una ripresa del comparto edilizio per i lavori strettamente relativi alla realizzazione dei due vasconi e non solo. Pare che la realizzazione di quest'opera di messa in sicurezza permetterebbe alle aree lottizzate a valle di ottenere il 'nulla osta' relativo alla sicurezza, rendendo finalmente realizzabili i progetti edilizi che ne potrebbero nascere.

Musica per la tutela al pub Pecora nera, anche se a onor del vero la sindaco Maria Pia Di Medio ha dato la sua parola durante l'incontro dell'altra sera, dichiarando che avrebbe fatto in modo che le querce in questione fossero salvate. Staremo a vedere.   

04.07.2013
Vito Stano

domenica 30 giugno 2013

Lame: verso il ricorso al Tar. Referendum cittadino: sindaco ha detto 'sì'

Sindaco di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio e ingegnere
Paolo Conforti (Advenco) - Foto Archivio Vito Stano 
© 2013
Il ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Puglia si farà. Gli aderenti al comitato ‘Lamafutura’ sono tutti d’accordo sulla necessità di portare davanti al giudice amministrativo la “questione Lame” per chiedere l’annullamento dell’iter in corso. Questo è quello che era chiaramente emerso già venerdì a tarda sera a margine dell’incontro al vetriolo tra la sindaco Maria Pia Di Medio e gli amministratori della società Advenco Srl da una parte e i tecnici che portano avanti le rivendicazioni del comitato Lamafutura dall’altra.

Restano sul tavolo della discussione (e nelle memorie digitali di cellulari e videocamere) le domande inevase degli ingegneri Mavellia e Pellerano, del geologo Tassielli e le osservazioni degli ingegneri Campanale e Albenzio, oltre quelle dell’imprenditore Roppo (Giano Plastica) e quelle politiche di Santorsola (sentito prima dell’incontro di venerdì) e della Contursi (Rosa) durante il confronto, oltre che le parole di chiusura totale di Racano.


Quindi l’unica strada percorribile a questo punto sembrerebbe quella della richiesta di annullamento, in quanto le aperture della sindaco Maria Pia Di Medio, durante e subito dopo il confronto di piazza, non convincono quasi nessuno: la proposta di un tavolo tecnico (balenata già venerdì sera) resta una via alternativa ma impervia, un ‘piano B’, nel quale sono davvero in pochi a crederci. 

In parallelo corre poi un binario immaginifico: la possibile indizione di un referendum cittadino, possibilità che la stessa sindaco, a precisa domanda venerdì sera, ha accolto positivamente. Se le parole di un amministratore non valgono quanto un atto pubblico, almeno moralmente, ci si aspetta perlomeno che alle parole seguano i fatti, fatti che in questo caso si dovrebbero concretizzare innanzitutto in un comunicato della prima maggioranza, utile a informare la cittadinanza che in tale data si svolgerà una votazione consultiva sulla bontà o meno del cosiddetto ‘Progetto Lame’. Questo sarebbe un atto dovuto, se si vorrà evitare di etichettare quelle parole con l’appellativo poco grazioso di ‘demagogiche’ e ‘populiste’. 

30.06.2013
Vito Stano

sabato 29 giugno 2013

Lame: le ragioni dei 'no' infiammano la piazza. La sindaco in difficoltà

I fatti in piazza
Nulla di fatto. Questo è il risultato al netto delle posizioni presenti in piazza. Sindaco e Advenco (la società che ha redatto i progetti) difendono il progetto definitivo approvato il 31 luglio del 2012. La frattura, al momento, appare insanabile; le posizioni dei due fronti sono praticamente inconciliabili: i due vasconi, proposti dall'Advenco e accettati dall'amministrazione Di Medio (e approvati dall'Autorità di Bacino), sono ritenuti un ecomostro dai contestari, tra cui ci sono cittadini direttamente interessati perché abitano nei pressi dell'area in questione e altri, cittadini e tecnici, impegnati nella battaglia del comitato Lamafutura a difesa della bontà naturalistica dell'area. 

Gli oppositori (che pare abbiano già un progetto alternativo) contestano soprattuto la realizzazione della vasca numero uno, quella in via Santeramo, ritenendola uno sfregio al paesaggio e uno spreco di risorse, che potrebbero essere reimpiegate a risistemare il 'canalone' e i letti delle lame e gli impluvi naturali con interventi meno invasivi e meno pericolosi per la tenuta degli edifici presenti in zona. 

Il comitato Lamafutura e i tecnici, che al progetto si oppongono strenuamente, restano sulle barricate ritenendo le spiegazioni dei due fratelli Paolo e Gian Mario Conforti, soci  e amministratori dell’Advenco, incapaci di sbrogliare la matassa di dubbi sorti alla luce della lettura delle carte progettuali.

Le ragioni dei 'no'
Teodoro Santorsola, già vice sindaco e fautore del progetto originario, sentito prima dell’inizio dell’incontro, ha ribadito i ‘no’ del gruppo ‘nuovaideadomani, ritenendo il progetto approvato dall'amministrazione Di Medio inappropriato alle esigenze reali del territorio cassanese. «L'80% delle risorse – ha dichiarato Santorsola  saranno impiegate per la costruzione del vascone, trascurando le lame e vie naturali».

Paolo Racano, che precisa di parlare a titolo personale e non in qualità di portavoce del comitato Lamafuturaa nostra precisa domanda a incontro concluso, ha affermato che «è già pronto un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale e che  continuando  non sarebbe logico sedere al tavolo con i redattori del progetto contestato poiché questo significherebbe avallare la bontà stessa del progetto, che invece, secondo Racano, va rigettato in toto».

A Racano fa eco l’ingegnere Nicola Albenzio, il quale, per quanto parte interessata, va comunque tenuto in considerazione per l’esperienza professionale pluridecennale: l’ingegner Albenzio ha ribadito la proposta di annullare l’iter di affidamento dell’appalto al fine di riformulare i termini della gara in un «appalto-concorso» anziché in un appalto classico, che va ricordato ha registrato un ribasso d’asta del 73% da parte dell’Advenco, società aggiudicatrice della stesura del progetto, cioè da circa 272mila euro di compenso l'Advenco percepirà circa 70mila euro.

I dubbi avanzati dagli ingegneri Pellerano e Mavellia e dal geologo Tassielli, in rappresentanza delle ragioni del comitato Lamafutura, non sono stati sciolti né dai progettisti né dalla sindaco Maria Pia Di Medio, in evidente difficoltà difronte alle contestazioni. Alle domande dal pubblico (dalle prime file) i fratelli Conforti hanno risposto a volte con sufficienza suscitando ira e ironia, altre volte subendo interruzioni poco galanti da parte dei loro interlocutori. 

Proposte, controproposte e tempistica
Sta di fatto che, con le proroghe già ottenute, la cantierizzazione dell’opera non è ancora stata fatta e c’è tempo fino al 31 dicembre 2013, prima di incorrere in uno stop del finanziamento.

Intanto la sindaco incalzata dal pubblico ha dichiarato che indirà un referendum cittadino, al fine di rimettere eventuali decisioni alla volontà popolare. Ma la stessa sindaco ha poi, all'interno dei capannelli post dibattito, ribadito la sua ferma volontà di andare avanti con la cantierizzazione dell'opera, aprendo uno spiraglio al dialogo con tecnici del comitato Lamafutura. Delle due una, come al solito. Su una cosa la sindaco è stata chiara, prima e dopo: le querce, anche se nel progetto è previsto che vadano abbattute, verranno salvate. Esempio, questo, di ambientalismo trasversale e intermittente. 

Inoltre pare che anche ad opera già cantierizzata il progetto possa subire modifiche sull’ordine del 30% del totale, quindi avanti con le proposte concrete, che, per dirla con Gian Mario Conforti (Advenco), gli oppositori avrebbero già dovuto presentare in questa occasione anziché «sventolare» carte. Ma ammesso che i progetti ci siano già (e pare proprio che ci siano), era evidente e prevedibile che in questa occasione l'intento era di vagliare la bontà del progetto e, assieme, la preparazione degli estensori, che almeno all'inizio non hanno saputo tener testa alle contestazioni che i tecnici di lungo corso (Pellerano, Mavellia, Tassielli, solo per citarne alcuni) hanno avanzato. Poi a confortare Gian Mario è arrivato Paolo, fratello del primo, sul quale si sono infranti gli interrogativi degli astanti. Le certificazioni di bontà del progetto, hanno ribadito i fratelli Conforti della Advenco, sono state tali e tante da ritenere lo stesso ben fatto. 

Del resto ad approvare il progetto è stata la maggioranza politica (striminzita, con soltanto 10 consiglieri a sostenere il provvedimento), la quale avrebbe potuto, qualora vi avesse ravvisato scelte inappropriate da parte dei progettisti, rigettare il disegno e condurre altre modifiche. Ma tanté, così non è stato.

Note a margine
Nota incolore l'assenza dei rappresentanti del gruppo consiliare Partito Democratico-ViviCassano; nessun esponente neppure della segretaria cittadina era presente all'incontro. Dunque non sono pervenute le opinioni del gruppo politico in merito alla discussione sul progetto; resta quindi la posizione espressa in Consiglio comunale lo scorso 31 luglio 2012 (gli atti di ieri valgono sui silenzi di oggi, verrebbe da dire), quando il gruppo guidato da Quirico Arganese lasciò l'aula prima del voto sul progetto definitivo. 

Nota di colore della serata è stato lo sproloquio reciproco tra Tonino Roppo (titolare dell'azienda Giano Plastica) e Felice Maselli (grande proprietario terriero e marito dell'assessore ai Servizi sociali del Comune di Cassano delle Murge Angela Contursi): è stato l'incipit dell'intervento di Roppo a surriscaldare gli animi; sono volate offese pesanti, riconducibili a vecchie storie note e meno note. 

Chissà se la notte ha portato consiglio, come ha auspicato l'avvocato Luigi Ariemma, il quale ha tentano, già a margine dell'incontro, di placare gli animi e mediare tra le posizioni dei progettisti dell'Advenco, risentiti delle offese subite, e le ragioni di alcuni contrari al progetto dei due vasconi. 

Per adesso gli animi non sono affatto calmi, gli esposti sono pronti e il ricorso del comitato Lamafutura al Tar Puglia, pare, non si farà attendere. 

28.06.2013
Vito Stano

lunedì 24 giugno 2013

Progetto 'Lame': domani un incontro pubblico promosso da Lamafutura

La Penisola italiana è a rischio idrogeologico e l'ennesima scossa di terremoto dell'altro ieri, con epicentro a Fivizzano in Toscana, è la prova, se ancora ce ne fosse bisogno, di quanto il territorio nazionale, nessuna regione esclusa, abbia necessità di essere riqualificato. Come ha precisato il prefetto e capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli  intervistato da RaiNews24 – «nessuno è in grado di stabilire il dispiegarsi delle ulteriori vicende, se ci saranno altre scosse  ha detto  se saranno di intensità uguale o maggiore» a quella verificatasi ieri (23 giugno, ndr), con epicentro a Fivizzano. 

Il prefetto Gabrielli ha poi precisato, facendo riferimento a possibili nuove scosse, che non è possibile fare previsione certe, tanto meno sugli orari (come si poteva leggere su alcuni siti e profili facebook). È possibile, invece, programmare la messa in sicurezza del territorio, questo si che è possibile, ha fatto intendere Gabrielli. «Non abbiamo bisogno di sciamani  ha detto – ma piuttosto di chi lavora in tempo di pace per fare prevenzione».


Dunque, oltre ai rischi fisici, è necessario badare anche al rischio che il termine 'prevenzione' cada in disuso, a maggior fortuna del termine antagonista 'emergenza'. E, come le fortune, anche per quanto riguarda le emergenze ognuno ha le sue: Cassano delle Murge, piccolo centro in provincia di Bari, si appresta domani, martedì 25 giugno, a ragionare pubblicamente sulle sue emergenze e in particolare su quella idrogeologica. A organizzare l'incontro pubblico ha contribuito il neonato circolo di Legambiente, che ha raccolto attorno a sé alcune centinaia di cittadini cassanesi con la finalità di bloccare la messa a gara di un progetto a loro dire dannoso per l'ambiente e pericoloso per la cittadinanza. 

All'incontro, che si terrà nel pomeriggio di domani in piazza Aldo Moro,  sarà presente la sindaco Maria Pia Di Medio, per spiegare alla cittadinanza la natura di un progetto (dibattuto e approvato in Consiglio comunale il giorno 31 luglio 2012) che fino a pochissimo tempo fa sembrava non importare a nessuno o quasi. Il risveglio di un gruppo di cittadini ha contribuito ad accendere, quindi, i riflettori sulla "questione lame", di cui pochi ricorderanno le polemiche consumatesi la scorsa estate, nelle quali anche il sottoscritto fu impropriamente tirato in ballo dal presidente del Consiglio comunale Ignazio Zullo al fine di bacchettare l'assessore e collega di maggioranza, Angelo Giustino

Il comitato Lamafutura, in brevissima sintesi, chiede l'immediata sospensione dell'esecuzione delle opere e la revisione complessiva del Progetto Lame, il cui progetto definitivo fu approvato con soli dieci voti a favore, due astenuti (l'assessore Angelo Giustino e il consigliere di minoranza Oronzo Campanale) e l'abbandono dall'aula dei gruppi di minoranza 'nuovaideadomani e ViviCassano-Pd. Assente l'assessore Pierpaola Sapienza, impegnata nelle stesse ore a presiedere una manifestazione culturale nella vicina piazza Moro.

Il comitato Lamafutura grida allo scempio ambientale e per sensibilizzare i decisori a tutti i livelli è stata anche lanciata una petizione on line, con la quale il comitato chiede l’aiuto di tutti i cittadini «per raccogliere firme contro un progetto già in fase esecutiva che stravolgerà l'ambiente delle colline di Cassano Murge. Il progetto ‘Lame’ – si legge , varato dall'amministrazione comunale, prevede la costruzione di due enormi vasche di raccolta delle acque, nelle zone più alte del paese (!). Il progetto prevede anche la costruzione di un canale a cielo aperto su una striscia di terra oggi occupata da 10 querce secolari di oltre trecento anni che sarebbero abbattute. Questa opera sarebbe realizzata per ‘proteggere Cassano da eventuali alluvioni’ ma questo è falso, in quanto non risolve il problema del deflusso dell'acqua e innesca un potenziale rischio per tutto l'abitato in caso di smottamento o rottura delle vasche, che prevedono solo l'accumulo di acqua e non il suo defluire. Quest'opera deve essere fermata e il finanziamento di alcuni milioni di euro previsto per essa deve essere stornato su altre più importanti iniziative a favore dell'ambiente, quali il rimboschimento, l'incentivazione di colture biologiche e la lotta all'abusivismo edilizio nella Murgia». 

Il comitato Lamafutura pare avere delle solide ragioni, ma i tempi della burocrazia potrebbero non favorire il blocco definitivo del progetto. Intanto dopo anni di "dibattiti esclusivi" in Consiglio comunale (frequentato dai soliti noti, di certo non a causa di questa o quella maggioranza, quanto invece per palese disinteresse civico della maggior parte della cittadinanza pronta a prendere posizione soltanto in situazioni di 'emergenza', quali campagne elettorali e proteste come questa). 

Intanto, fuor da polemiche politiche e beghe di parte, è bene ricordare che il 2005 (la notte tra il 23 e il 24 ottobre) Cassano delle Murge fu teatro di un disastro idrogeologico senza precedenti, che costò la vita a cinque persone. In virtù del passato, sarebbe bene che ognuno,  nel ricoprire il ruolo che meglio gli aggrada nel teatro della vita quotidiana, riesca con un esercizio di memoria a far capolino in quella che fu una tragedia generale e ancora di più domestica della famiglia Lobefaro, inghiottita nel buio in una sera di festa dal getto irrefrenabile dell'acqua piovana incanalata nella "lama abitata" da una cava e da insediamenti agricoli tra la via di Bitetto e la contrada Serre Laudati.


24.06.2013
Vito Stano