domenica 14 luglio 2013

Cinema e romanzi: da domani in Mediateca visioni e letture di gruppo

Cinema e romanzi alla Mediateca regionale pugliese di Bari. Da domani, lunedì 15 luglio, ha inizio il primo gruppo di visione, s'inizia con ‘Non si uccidono così anche i cavalli?’ Promosso da Antonella De Maio, inizia il suo percorso in Mediateca il primo gruppo di lettura e visione. 

Si inizia Lunedì alle ore 18,30 con ‘Non si uccidono così anche i cavalli?’ di Sydney Pollack. Il gruppo di lettura aveva già avviato degli incontri su letteratura e danza, ma oggi riavvia il suo percorso in Mediateca integrando anche il cinema. 

Il film di Pollack, del 1969, è tratto dal primo omonimo romanzo di Horace McCoy, del 1935. Ambientato negli anni '30 il romanzo fu riadattato dallo stesso autore per lo schermo ma senza trovare mai una produzione. Fu con ‘Kiss tomorrow goodbye’ del 1948 che McCoy vide portare con successo sullo schermo un suo romanzo: ‘Non ci sarà domani’ magistralmente interpretato da James Cagney.  

Altrettanto fortunata l'interpretazione di Jane Fonda per il film di Pollack. È con questo film che lei ottiene la prima delle sue sette candidature all'Oscar ed è questo film a segnare il suo passaggio dalla sex symbol dei film di Roger Vadim al cinema drammatico e di denuncia.

Intanto un nuovo gruppo di visione si sta costituendo per la visione dell'intera filmografia di Carl Theodor Dreyer. Il gruppo è promosso da alcuni studenti della Accademia di Belle Arti e si prevede l'inizio per lunedì 22 luglio. Chi voglia unirsi può contattare la Mediateca.

sabato 13 luglio 2013

Ilva: documenti fotografici e filmici al cospetto della Commissione Europea

Ilva di Taranto - Foto google.com
Siamo appena tornati da Bruxelles, reduci da un proficuo incontro con la Commissione Europea a cui abbiamo fornito ulteriori aggiornamenti sulla gravità del caso Ilva di Taranto. In quanto interlocutori della Commissione Europea, abbiamo avuto nuovi incontri, tra i quali quello con il Direttore Generale dell'Ambiente Karl Falkenberg. Con noi era presente anche l'onorevole Monica Frassoni, particolarmente attenta alle questioni ambientali europee.

Questa importante missione si iscrive nel solco nella nostra cooperazione con la Commissione Europea, al fine di trovare una soluzione equa e viabile per il caso Ilva, a supporto della legalità e del rispetto delle norme europee. Abbiamo portato dentro i palazzi della Commissione Europea le immagini impressionanti delle emissioni notturne e diurne e degli scarichi in mare dell'Ilva, abbiamo mostrato le  foto raccapriccianti  dei necrofori che, nel cimitero di Taranto, sono costretti a proteggersi dalle sostanze inquinanti che hanno intriso i terreni,  indossando le tute di protezione integrale. 

«Inaccettabile»: cosi' il Direttore Generale Karl Falkenberg ha commentando le immagini.

Abbiamo esposto, tra l'altro, anche le informazioni del dossier aggiornato. Forte è stata la sottolineatura delle ragioni di legalità e le informazioni scientifiche per cui la magistratura è intervenuta. I cittadini di Taranto hanno diritto ad essere tutelati con una rigorosa, celere ed efficace attuazione delle direttive europee. Abbiamo evidenziato la grottesca situazione per cui le autorità italiane non hanno ancora attuato il principio di "chi inquina paga" previsto dalla direttiva 35 del 2004 e richiamato dalla direttiva 75 del 2010.

Il governo italiano, invece di imporre l'attuazione dell'Aia, sta apprestando una seconda legge di aiuto all'Ilva, allo scopo di evitare la tempistica delle attuali prescrizioni. Abbiamo evidenziato alla Commissione Europea la grave azione del governo che, invece di imporre il rispetto delle prescrizioni ad un'azienda inadempiente, pensa al contrario di modificarle, tramite una nuova legge per garantire all'azienda di inquinare come prima. Appena arrivati in Italia abbiamo scoperto che sarebbe stato stilato un piano industriale da 1,8 miliardi di euro: una cifra assolutamente insufficiente.

La sola copertura dei parchi minerali costa 1 miliardo di euro a cui va aggiunta l'impermeabilizzazione e la bonifica del terreno sottostante e della messa in sicurezza della falda. Se con una nuova legge il governo intende aggirare le attuali prescrizioni autorizzative, è chiaro che si potrebbe gererare un contenzioso di enorme e imprevedibile portata, in quanto la sentenza della Corte Costituzionale condizionava la prosecuzione dell'attivita' produttiva dell'Ilva alla attuazione puntuale e integrale di tutte le prescrizioni dell'Aia.

Mentre noi eravamo a Bruxelles, contemporaneamente Lidia Giannotti e Fulvia Gravame, in rappresentanza di PeaceLink, erano convocate al Senato della Repubblica in audizione, sempre sul caso Ilva, per la conversione in legge dell'attuale decreto. Nonostante l'estate, siamo mobilitati per vigilare e per svolgere un ruolo di cittadinanza attiva, per dare voce alle ragioni della salute e della legalita'

(per Peacelink e per Fondo Antidiossina
Antonia Battaglia; Alessandro Marescotti; Fabio Matacchiera)

venerdì 12 luglio 2013

Riparte il futuro: entro lunedì 15 luglio servono altre 30mila firme

Grazie al tuo impegno e a quello dei tanti nuovi firmatari alla petizione, nel corso dell'ultima settimana 10 nuovi deputati hanno aderito a Riparte il futuro

Adesioni preziose che spostano a 275 il numero dei deputati formalmente impegnati a votare la nostra proposta di legge che verrà finalmente votata alla Camera a partire da lunedì 15 luglio.

Non è finita: alla Camera è possibile che si inneschi una corsa all'emendamento che potrebbe snaturare la nostra richiesta originale di una legge migliore sul voto di scambio politico-mafioso. Perché questo non avvenga è importante far sentire la nostra voce anche e sopratutto in questi ultimi giorni che ci separano dal voto.

Nel momento in cui stiamo scrivendo questa mail siamo 271.628 cittadini ad aver firmato Riparte il futuro. Dobbiamo cercare di diventare 300.000 entro lunedì. Chiedi ai tuoi amici di firmare.   


Il modo più efficace per portare nuove firme è quello di chiedere ai propri amici usando la rubrica della posta elettronica, oppure condividendo Riparte il futuro su facebook

(fonte Riparte il futuro)

Bianco e oscuro. Storia di panico e fotografia al Bolsena Photo Festival

In questa strana estate, sono sempre tante (e forse anche troppe) le iniziative promosse; di queste segnaliamo questa presentazione, anche se si sta svolgendo a Bolsena, in provincia di Viterbo, ed è per stasera. La segnaliamo comunque perché questo libro viene presentato all'interno del programma del 'Bolsena Photo Festival' e perché l'argomento è davvero interessante. Di seguito qualche informazione sul libro e sull'evento.
V.S.

Può la fotografia essere usata come antidoto alla paura? Alma, la protagonista di questo romanzo ispirato a una storia vera, crede di si e in queste pagine ci racconta come la fotografia le abbia salvato la vita.

'Bianco e oscuro. Storia di panico e fotografia(Edizioni PostCart)
fotografie di Giovanni Marrozzini
postfazione di Peppe dell'Acqua (direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste)

Una narrazione tutta costruita sulla realtà interiore e consumata dentro a un singolare archivio fotografico. A dispetto del tempo e dello spazio, l’esperienza di Alma viaggia fuori da quelle quattro mura, condivisa con un fotoreporter e un’attrice teatrale vissuta quasi un secolo prima. Immagini e parole, documenti visivi e testuali si mescolano in queste pagine dando vita a una nuova forma di racconto e dialogo possibile solo grazie a linguaggi espressivi tanto potenti.

Questo libro è un invito a lottare contro i pregiudizi di una società permeata di valori effimeri e superficiali, nonché un modo per ricordare che anche grazie alla fotografia, in Italia, nel 1978, si è contribuito alla promulgazione della Legge Basaglia che ha sancito la chiusura dei manicomi.

Foto di copertina di Giovanni Marrozzini
‘Reparto femminile Ospedale Psichiatrico di Scutari- Albania 2010’

È tutto un gioco: personale di Vincenzo Mascoli a Cassano delle Murge

Il Comune di Cassano delle Murge, nell’ambito del progetto 'Cassano Cultura 2013' predisposto dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con 'Enkomion – rivista trimestrale di Storia Letteratura e Arte', la casa editrice 'Messaggi edizioni', l’associazione ‘Presidi del Libro’ di Cassano delle Murge e il gruppo ‘CaP – onlus tradizioni folkloristiche’, organizza la mostra d’arte contemporanea ‘È tutto un gioco’, personale di Vincenzo Mascoli, la cui inaugurazione avrà domenica 14 luglio alle ore 19,30 presso la pinacoteca civica.

Presentano Maria Pia Di Medio, sindaco; Pierpaola Sapienza, assessore alla Cultura; Nicola Surico, editore e direttore di Enkomion; Giovanni Carlo Labianca, critico d’arte; Massimo Nardi, art director

La pinacoteca civica di Cassano delle Murge, a partire da domenica 14 luglio, ospiterà le eversive opere di Vincenzo Mascoli nella splendida cornice del palazzo Miani-Perotti, nuovamente protagonista dell’estate nel territorio murgiano.

Décollage e stralci di pubblicità sono le allegorie adottate dall’artista Vincenzo Mascoli per ritrarre la personale visione della realtà ai limiti della fredda cronaca. Il medesimo fil rouge che contraddistinse gli artisti della pop art, movimento britannico che ha innalzato a effigie di se stesso la ‘Campbell’s Soup’ di Andy Wharol, in cui marketing e vita quotidiana sono mescolati e resi irrimediabilmente inseparabili.

Vincenzo Mascoli, nato a Corato (Ba), si è laureato in Scenografia e specializzato in Pittura. La sua carriera artistica vanta già numerosi premi e mostre personali e collettive in giro per l’Italia e per il mondo, tra le quali citiamo ‘La strada con la valigia’, del 2008, alla National Accademy di New York;  ‘L'Arte in Viaggio’, del 2010, nella Galleria Belle Arti a Barcellona; ‘Metafisica a Sud’, evento collaterale a ‘Giorgio De Chirico - Mistero e poesia’, in corso nel Castello Aragonese di Otranto, dal 10 luglio al 29 settembre 2013.

Lorenzo Madaro, giornalista de ‘La Repubblica’, ha descritto la tecnica  del Mascoli quale «procedimento di accumulo di porzioni di carta da giornale, da cui emerge una visione sfaccettata del mondo, mediante un dialogo continuo con le reliquie della comunicazione visuale: quotidiani, carta patinata delle riviste, loghi riconoscibili della pubblicità, una commistione esemplare tra parola e immagine, segni talvolta non identificabili nella loro interezza, perché associati ad altrettanti squarci di vita sociale e politica della contemporaneità».


La mostra d’arte contemporanea ‘È tutto un gioco’ di Vincenzo Mascoli sarà aperta al pubblico dal 14 al 28 luglio, dal lunedì al sabato, ore 9,30 – 12,30 / ore 17,30 – 21,00; la domenica invece dalle ore 17,30 – 21,00.

(fonte Edi Communication)

Addio bonifiche: 'Decreto del Fare' stabilisce che chi inquina non pagherà

Il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua fa appello al Ministro dell'Ambiente Orlando per la tutela della qualità dell'acqua, a rischio dopo le decisioni contenute nel 'Decreto del Fare'.

Altro che il principio ‘chi inquina paga’, con il cosiddetto ‘Decreto del Fare’ festeggiano gli inquinatori, viene messa a rischio la salute dei cittadini e la qualità dell'acqua delle falde, un patrimonio comune di straordinaria importanza per la vita del paese.

Da circa un anno si erano moltiplicati i tentativi per inserire di straforo nei vari decreti urgenti, senza alcun confronto pubblico preliminare con i cittadini, una contro-riforma sulle bonifiche. Ora il Governo Letta e le lobby industriali hanno introdotto nel cosiddetto ‘Decreto del Fare’ una norma di modifica del testo Unico sull'Ambiente D.lgs. 152/2006 che fa ritornare all'anno zero il settore delle bonifiche.

Si legge nel decreto, «nei casi in cui le acque di falda determinano una situazione di rischio sanitario, oltre all'eliminazione della fonte di contaminazione ove possibile ed economicamente sostenibile, devono essere adottate misure di attenuazione della diffusione della contaminazione». La qualità dell'acqua è subordinata alle logiche economiche, da oggi se chi inquina è d'accordo, si attenuerà l'inquinamento senza eliminare le sue fonti. È assolutamente grave che venga inserito il principio della sola «attenuazione» dell'inquinamento anche in presenza di rischio sanitario conclamato.

In Italia circa il 3% del territorio è gravemente inquinato e classificato nei Siti di Interesse Nazionale per le Bonifiche in cui gli interventi sono gestiti direttamente dal Ministero dell'Ambiente. In realtà oltre a queste situazioni estreme (da Priolo a Bussi, passando per Taranto, Brindisi, Brescia ecc.) si aggiungono una miriade di siti inquinati o potenzialmente inquinati sparsi su tutto il territorio nazionale la cui procedura di bonifica nella stragrande dei casi viene seguita dai comuni (si stimano in diverse migliaia, da discariche incontrollate a pozzi inquinati).

Recentemente lo ‘Studio Sentieri’ dell'Istituto Superiore di Sanità ha dimostrato l'enorme impatto sanitario dell'inquinamento, con migliaia di morti in più rispetto all'atteso nei 37 siti monitorati.

In questo contesto che richiederebbe la messa in cantiere della vera grande opera, la bonifica del territorio italiano, il Governo Letta ha introdotto una norma sull'inquinamento delle falde acquifere che azzera ogni possibilità di bonifica definitiva delle aree inquinate, subordinando gli interventi di bonifica agli interessi economici di chi inquina anche in caso di concreto rischio sanitario.

Secondo Enzo Di Salvatore, professore di Diritto Costituzionale all'Università di Teramo «Subordinare l'eliminazione della fonte di inquinamento oltreché a possibilità tecniche anche al presupposto che ciò sia economicamente sostenibile per il privato che inquina si sostanzia in una prevalenza degli interessi economici del privato sul diritto alla salute e all'ambiente salubre. Ciò viola anche il diritto dell'Unione europea e segnatamente il principio chi inquina paga».

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua lancia un appello al Ministro dell'Ambiente Orlando, che ha dichiarato il tema della tutela dell'acqua tra quelli prioritari per il suo mandato, affinché il Governo riveda profondamente una posizione del tutto inaccettabile su un bene comune come l'acqua.

Il Forum chiede ai parlamentari di tutti i gruppi di intervenire per stralciare o almeno modificare profondamente le norme dal provvedimento nell'iter di conversione in legge in modo da rendere le norme realmente utili alla tutela della qualità dell'acqua.


Il Forum metterà in campo una serie di iniziative per contrastare quest'attacco all'accesso all'acqua potabile che l'ONU ha sancito essere un diritto umano, essenziale al pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani.

(fonte Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua)

giovedì 11 luglio 2013

Cinema, teatro, terra: Sergio Rubini domani per 'Acquaviva città (ri)aperta'

L’estate è arrivata, ma a testimonianza che l’inverno non ha ancora abbandonato definitivamente il campo sono arrivate le piogge di questi giorni su alcuni Comuni dell’area murgiana.

Ad Acquaviva delle Fonti il nuovo corso amministrativo è iniziato: un approccio fresco e informale è già un tratto caratteristico del sindaco Davide Carlucci, che in questo video, col quale si pubblicizza la cipolla rossa e la sagra in suo onore, dà prova di grande ironia.  

Oltre alla trovata del marketing virale, intanto dal cartellone estivo sono già stati spuntati alcuni eventi, tra cui quello relativo alla ‘Guerra fredda ad Acquaviva’; venerdì prossimo, 12 luglio, in piazza Vittorio Emanuele alle ore 18,00 sarà invece la volta della cultura cinematografica con l’intervista pubblica del regista Sergio Rubini. 

A parlare di cinema, di teatro e di terra con l’attore e regista di Grumo Appula ci sarà intervista la giornalista Antonella Gaeta, presidente dell’Apulia Film Commission.

11.07.2013

Vito Stano

mercoledì 10 luglio 2013

Mobilità sostenibile: in Puglia il WWF vince il bando ‘Pugli (A) pedali’

Le STL di Bari e Brindisi vincono il Bando Regionale ‘Pugli (A) pedali’ 2013, promosso dell’assessorato alla Mobilità della Regione Puglia, rispettivamente con i progetti ‘Tratturi ciclabili’ e ‘Park&Bike’

Un premio per la mobilità sostenibile, nonché un successo per tutto il WWF in Puglia. Le Strutture Territoriali Locali di Brindisi e Bari sono, infatti, risultate vincitrici del Bando Regionale “Pugli(A) pedali” 2013, voluto dall'Ufficio Reti della Mobilità Sostenibile dell'Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia

Il bando, pubblicato sul BURP n° 13 del 24-01-2013, destinato a imprese, associazioni ed enti no profit presenti sul territorio regionale, si colloca nell’ambito di Crea-Attiva-Mente, programma per la mobilità sicura e sostenibile della Regione Puglia. Per sostenere le iniziative di promozione della mobilità sostenibile raccolte nel bando in oggetto sono stati impegnati 200mila euro, destinati nella graduatoria definitiva a 42 realtà pugliesi (con D.D. n. 167 del 19/06/2013).

E l'unico progetto ad essere stato finanziato in Provincia di Brindisi arriva proprio dal WWF. L’associazione con il suo progetto Park & Ride, finalizzato al decongestionamento del traffico cittadino e a promuovere buone pratiche per una mobilità verde, si è vista riconoscere dalla Regione Puglia un finanziamento di tre mila euro. L'iniziativa mira a praticare l'idea di 'bicicletta diffusa', che differisce dal più tradizionale bike sharing.

«Mentre il bike-sharing è una modalità automatizzata (ma poco vigilata) di gestione di un parco biciclette pubblico, il sistema di bicicletta diffusa che vogliamo lanciare, tende a garantire un controllo costante e vigile del parco biciclette: in questo caso saranno i volontari dell’associazione WWF Brindisi a gestire, vigilare e tutelare il buon funzionamento del sistema di noleggio delle biciclette», fa sapere il Presidente dell'associazione Teodoro Piscopiello.

Finalità è quella di incentivare il noleggio gratuito della bici per chi lascia l'auto nell’area di parcheggio comunale ‘Parking Via del Mare’. Il WWF Brindisi metterà a disposizione il suo parco biciclette (10 city bike) e si occuperà di garantire in zona un presidio informativo per la promozione della mobilità sostenibile. Nel ‘Park&Bike’, inoltre, sarà possibile usufruire dei principali attrezzi di manutenzione da bici (pompa, brugole, chiavi inglesi, ecc.), a disposizione anche per coloro che arrivano in città già muniti di bici.

«L’obiettivo futuro di questo progetto pilotaaggiunge Piscopielloè quello di diffondere il sistema a bicicletta diffusa, auspicando la creazione di altre aree ‘Park&Bike’ in altri punti strategici della città (ad esempio: area parcheggio scuola Marzabotto, area parcheggio stazione ferroviaria, area parcheggio Cillarese, ecc.), magari potendo contare sull’aiuto delle altre associazioni presenti sul territorio per la gestione delle altre stazioni di biciclette».

Mobilità in bici anche per il progetto ‘Tratturi ciclabili’, presentato dal WWF Bari, che è valso all'associazione una dotazione finanziaria pari a tre mila euro. Uno strumento che consentirà di raggiungere un duplice e ambizioso obiettivo: promuovere una conoscenza capillare e costante del territorio nonché scoraggiare gli abbandoni sistematici delle periferie.

Qui interviene l'impiego della bici: un mezzo ecologico, da potersi utilizzare in sicurezza non solo in presenza di piste ciclabili ma anche laddove vi siano territori da scoprire, patrimonio di un bagaglio storico e culturale collettivo. Proprio come nel caso dei tratturi, le antiche vie della transumanza, canale unico di trasmissione della cultura agro-pastorale all'interno del bacino del Mediterraneo.

Il progetto sperimentale messo a punto dal WWF Bari prevede la valorizzazione di questi tracciati ed una loro più agevole fruizione, in un percorso che mira a collegare i tre castelli più vicini tra loro nella provincia di Bari e ricadenti all'interno dei comuni di Loseto, Bitritto e Sannicandro di Bari. «Il progetto – spiega Arturo Carone, segretario della STL e tra i promotori dell'iniziativa – verte su due azioni: una culturale, per quanto concerne la valorizzazione dei castelli, l'altra di cittadinanza attiva, per invogliare i cittadini, soprattutto i più giovani, a percorrere questi tratturi e segnalare ad interm casi di abbandono improprio di rifiuti».


(fonte WWF Puglia) 

Partnership strategica per Rimini Fiera: H2R – Mobility for Sustainability

Fabio Orecchini e Lorenzo Cagnoni alla sigla dell’intesa
Dal prossimo novembre l'accreditato evento dedicato all’auto sostenibile protagonista nel quartiere fieristico riminese. Rimini Fiera SpA ha stretto una partnership strategica con H2Roma che si trasferisce così nel quartiere fieristico riminese dal prossimo novembre, dal 6 al 9, in contemporanea ad ECOMONDO – KEY ENERGY,  dando vita a H2R – Mobility for Sustainability che richiama nella erre del naming la continuità tra la precedente location e quella di Rimini.

L’evento, che si svilupperà nel cuore di Rimini Fiera, cioè nella hall centrale, rappresenterà un prestigioso ed esclusivo connubio fra ricerca, industria e istituzioni per conoscere tecnologie e soluzioni innovative utili a ridurre l’impatto ambientale della circolazione. La manifestazione accoglierà appassionati ed esperti, ricercatori e manager. A tema motori e fonti rinnovabili, energia e mobilità davanti al cambiamento.

Tutto questo nel contesto della più grande e autorevole vetrina della Green Economy: ECOMONDO, assieme a KEY ENERGY e COOPERAMBIENTE (e quest’anno anche con Sal.Ve e Key Wind) contano infatti  – dati 2012 – oltre 84mila visitatori, 1.200 aziende espositrici, 100mila metri quadri di esposizione, 150 convegni, 1000 relatori, 7.200 partecipanti agli incontri, 650 giornalisti accreditati.

«È stata un’intesa funzionale portare a Rimini un importante prodotto del settore dell’automotive – spiega il presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni – per affiancarlo ad ECOMONDO e KEY ENERGY. Qui H2R Mobility for Sustainability si esprimerà  pienamente in un continuo scambio  di comuni opportunità».

«La mobilità sostenibile al centro della Green Economyspiega Fabio Orecchini, presidente del comitato scientifico della manifestazione – è la nuova mission di questo accreditato prodotto fieristico che propone la formula del confronto tra la ricerca indipendente e i maggiori gruppi industriali».


«Saranno giorni densi di incontrianticipa Simone Castelli, direttore di Business Unit a Rimini Fiera – workshop scientifici, tavole rotonde, test drive di veicoli a basse emissioni ed emissioni zero, aree dedicate agli espositori, dibattiti con ricercatori e tecnici».

(fonte Rimini Fiera)

martedì 9 luglio 2013

I costi dell'energia: workshop della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

La crisi ha lasciato scoprire numerosi nervi scoperti, tra questi i costi esorbitanti dell'approvvigionamento di energia, ma ha anche dato l'occasione di valutare nuove proposte per soluzioni alternative.

Per coloro che saranno a Roma in questi giorni segnaliamo un workshop 'I costi dell'energia in Italia', che si terrà giovedì 11 luglio dalle ore 14,30 alle ore 18,30 presso la sede della Provincia di Roma a Palazzo Valentini, in via IV Novembre 119/A. La partecipazione è gratuita.

Durante l'evento, organizzato in preparazione del nuovo appuntamento (qui la 1° edizione) degli  Stati Generali della Green Economy, verrà presentato e commentato un dossier della Fondazione dedicato al tema dei "Costi dell'energia in Italia", un parametro centrale, anche se non unico, attorno al quale valutare la sostenibilità di una strategia energetica.

Ai partecipanti del workshop verrà distribuita in anteprima una copia dello studio elaborato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

09.07.2013

Vito Stano