sabato 5 ottobre 2013

Pirateria: è questa l'accusa formalizzata agli attivisti dagli inquirenti russi

Pirateria. È questa l'accusa formalizzata stamattina dagli inquirenti russi per 5 degli attivisti dell'Arctic Sunrise. Un'accusa terribile e ingiustificata, per la quale rischiano fino a 15 anni di carcere.  Non possiamo accettare che la difesa dell'Artico e le proteste pacifiche contro le trivellazioni vengano chiamate pirateria.


Ringraziamo coloro che hanno già firmato l'appello: circa 700mila persone hanno chiesto la liberazione dei nostri Arctic 30. Ma non basta.  Dobbiamo essere la voce dei nostri attivisti, messi a tacere dalle autorità: per farlo, condividere l'appello è fondamentale. 



«L'accusa di pirateria è rivolta a uomini e donne il cui unico crimine è quello di avere una coscienza. Questo è assolutamente scandaloso e mina alla base i principi della protesta pacifica. Assurdo qualificare gli attivisti come pirati, vogliono solo intimidirci e farci tacere, ma non desisteremo», ha detto Kumi Naidoo, direttore di Greenpeace International.

Stati Generali della Green Economy: il 7 ottobre si presentano a Roma

Il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, il presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi e il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, presenteranno lunedì prossimo a Roma il programma degli Stati Generali della Green Economy. La due giorni di confronto e dibattito su ‘un Green New Deal per l’Italia’, organizzata dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con i Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, si terrà il 6 e 7 novembre prossimi a Rimini nell’ambito delle manifestazioni Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente.

In collaborazione e con il supporto delle istituzioni di riferimento, il Consiglio Nazionale della Green Economy ha lavorato, grazie al costante impegno dei 10 gruppi di lavoro e al coinvolgimento di oltre 350 esperti provenienti da tutta Italia, a un elenco di priorità necessarie a sviluppare un piano di sviluppo nazionale basato sull’economia verde, ‘Un Green New Deal per l’Italia’. Molte delle proposte sono già state discusse con i ministri Orlando e Zanonato nelle sedi istituzionali.

A Ecomondo, nel corso degli Stati Generali della Green Economy 2013, saranno presenti tutti gli interlocutori impegnati in questo processo aperto e partecipativo, che vedrà anche il coinvolgimento di autorevoli istituzioni europee, oltre alla diretta partecipazione della società civile.


Una poesia mediateca: tutti gli appuntamenti della prossima settimana

Lunedì 7 ottobre l'icona pop della scena underground newyorkese John Giorno è a Bari al Cineporto per un reading organizzato con la collaborazione della Mediateca. Presto da noi troverai anche contributi video e testi di approfondimento. Sempre Lunedì mattina, per gli interessati, la conferenza stampa di un appuntamento ormai storico della città e della regione con la sperimentazione musicale: il festival Time Zone. Invece nel primo pomeriggio l'appuntamento preliminare allo spettacolo teatrale per ragazzi di Villa Roth su Cenerentola.

Martedì ritorna in Mediateca il corso di alfabetizzazione informatica per soggetti Parkinsoniani e loro familiari. La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi perché il numero viene chiuso in base alle postazioni informatiche disponibili. Durante tutta la giornata dalle ore 10,00 alle 20,00 si svolgeranno i provini per il film partecipato di cui parla già tutta la città. Sinapsi è il nome del progetto e stanno cercando proprio voi!  Se hai voglia di cimentarti con la scrittura cinematografica e raccontare dal tuo punto di vista la città non esitare a candidarti e presentati in mediateca.

Mercoledì 9 conferenza stampa con show case e buffet per la presentazione del nuovo album dei Camillorè ‘il Kaos della Solitudine’. Giovedì 10 e venerdì 11 iniziano i primi due appuntamenti di Laboratorio formativo sul Project Management a cura del dottor Michele Selicati, dalle 10,00 alle 18,00. La sera dopo le 18,00 due appuntamenti con dibattiti gestiti da associazioni. Giovedì l'ultimo appuntamento con ‘La civiltà celtica e la filosofia dei druidi’ e venerdì  sempre alle 18,00 sulla Green Economy a cura di ‘Fare per fermare il declino’.


(fonte Mediateca Regionale Pugliese)

venerdì 4 ottobre 2013

Lama San Giorgio. La denuncia: il controllato che comanda il controllore

Foto fb 'No reflui Lama San Giorgio'
Nonostante la magistratura ponga sotto sequestro sempre più depuratori, l'ultimo ieri su disposizione della magistratura tranese, è stato sequestrato (con facoltà d’uso) il depuratore di Bisceglie nel quale, nei giorni scorsi, è stata accertata la presenza del batterio Vtec 026, che è alla base dell’infezione in 16 pazienti della Sindrome emolitico uremica (Seu) diagnosticata in Puglia tra luglio ed agosto scorsi a 20 persone, soprattutto bambini, è molto strano che l'arpa sul depuratore di Sammichele, che sversa direttamente nella lama San Giorgio, grazie ad un progetto voluto e imposto direttamente dal governatore Vendola, abbia riscontrato che va tutto bene, che la tabella 4 è rispettata, tranne qualche piccola e insignificante eccezione, e si lancia anche in conclusioni che intravedono nello sversamento dei reflui in lama un ottimo strumento di riqualificazione ecosistemica dell'area. nonostante il pronunciamento contrario di esperti e docenti, di enti posti alla difesa paesaggistica e del territorio. Nonostante ci siano documenti "interni" dell'Aqp che attestano l'incapacità dei depuratori di sopportare grosse precipitazioni e piene. Nonostante gli esami commissionati dal comitato per la difesa della lama San Giorgio, supportati dal comune di Rutigliano, che denunciavano fuori tabella 4 i campioni prelevati.

A Taranto, anche se l'inquinamento della città lo si sentiva sulla pelle, è stato necessario l'intervento della magistratura per portare a definire taranto un comune inquinato e pericoloso per la salute dei cittadini. con 400 morti l'anno. deve accadere anche a noi e ai residenti delle comunità che vivono la lama San Giorgio? ma soprattutto può una struttura pubblica così importante, che ci deve tutelare e deve difendere l'ambiente, essere un organo tecnico della regione, sottoposto quindi alle volontà e agli indirizzi politici, alle pressioni e alle imposizioni di chi gestisce il potere?

È indubbio però che sulla vicenda della lama San Giorgio, per la sua condanna definitiva a destinataria finale dei reflui (fogna) per una portata a regime di 300 L\S, si siano concentrati diverse tipologie di rappresentanze sociali e del mondo degli affari. un agglomerato di interessi che vanno dalla politica e finiscono ai finanziamenti da elargire e ai "lavori" da espletare. Anche a Taranto, la regione e i sindacati, invece di lanciare l'allarme, continuavano a trattare sull'occupazione, con l'Ilva, e a riconoscere riva come un grande industriale, mentre centinaia di cittadini, uomini donne, vecchi bambini, morivano di malattie terribili. Tutta questa mobilitazione per coprire una incapacità di tutela ambientale e paesaggistica. politica e tecnica. di pensare e realizzare un sistema di recapito finale e recupero dei reflui fognari, capace di non cancellare tradizioni popolari, paesaggi millenari e stravolgere ecosistemi, ma soprattutto capace di non avvelenarci. 

Capace di rispondere ad una semplice domanda, che anche un bambino potrebbe fare e comprendere. Può un parco naturale protetto, sottoposto a vincoli paesaggistici, con importanti testimonianza di pregiato valore storico e archeologico. con particolari habitat ambientali, certificati e riconosciuti. Può uno degli ultimi patrimoni ambientali della nostra regione essere trasformato in una mega opera di recapito finale delle fogne di diversi comuni, trattati da depuratori, che come vediamo vengono posti sotto sequestro? La risposta di una bambino forse salverebbe la lama. Ma sembra che nulla si può contro la follia degli adulti e potenti.

(fonte N@Sversamento difendi lama San Giorgio)

Alta Murgia: presentata a Bari la ciclovia. Veronico no esercitazioni

Presidente del Parco Nazionale Alta Murgia Cesare Veronico
Foto Archivio Vito Stano © 2013
La ciclovia dell’Alta Murgia è una tappa importante che il Parco Nazionale, guidato dal presidente Cesare Veronico, raggiunge domani sabato 5 ottobre. Da Ruvo di Puglia, area a nord del parco, dopo le cerimonie di rito partiranno le escursioni a piedi e in bicicletta, che attraverseranno un tracciato rivisitato e attrezzato con segnaletica e pannelli didattici. Quello che verrà percorso domani è uno dei sette itinerari previsti dal Piano del Parco. Costo complessivo dell’operazione 400mila euro per 67km di ciclovia percorribile, «molto meno – ha sottolineato il direttore del Parco Fabio Modesti in conferenza stampa – di alcuni percorsi ciclabili urbani molto più costosi e sui quali abbiamo delle perplessità». Tutti i percorsi sono multifunzionali, in grado cioè di soddisfare differenti utenze legate al turismo naturalistico. Un particolare che è importante rimarcare è il collegamento dei percorsi ciclabili con le stazioni di Ruvo di Puglia e Corato, che «permetteranno – ha detto il presidente del Parco Cesare Veronico – ai turisti berlinesi di arrivare all’aeroporto di Bari con la propria bici, da lì prendere la navetta per la stazione centrale e prendere il treno per Ruvo di Puglia». Dopo di che la strada per Castel del Monte e le bellezze dell’Alta Murgia è tutta scoprire in bici o a piedi per ben 67km.

«Questa iniziativa ci consente di mettere in tasca metà Carta Europea del Turismo Sostenibile – ha detto il presidente Cesare Veronico –; tra l’altro questa ciclovia è soltanto una delle numerose iniziative realizzate dall’ente: abbiamo già realizzato la prima guida e la prima carta del Parco, abbiamo curato l’organizzazione delle passeggiate agro-ecologiche, stiamo concludendo la gara per la gestione del centro visite Torre dei Guardiani». Dunque un lavoro di valorizzazione e promozione che premia i sacrifici fatti durante l’ultimo anno e mezzo, durante il quale il presidente Veronico ha presenziato ovunque contribuendo a far veicolare il nome del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e le potenzialità ad esso collegate.

«I sette percorsi che presentiamo oggiha ripreso Fabio Modestiè il primo di una serie di interventi di infrastrutturazione leggera del Parco ed è il frutto di quattro anni di lavoro dei progettisti interni, soprattutto dell’architetto Mariagiovanna Dell’Aglio e della dottoressa Luciana Zonno». Il percorso B ‘Tratturello Regio-Centro visite Torre dei Guardiani’, che sarà inaugurato sabato 5 ottobre si snoda su tracciati esistenti, è stato bonificato da sterpaglie invasive e attrezzato con la segnaletica; inoltre lungo il tracciato sono stati ripristinati i muretti a secco. Per renderli fruibili proprio a tutti, i percorsi sono stati attrezzati anche per utenti diversabili, in particolare sono stati installati dei pannelli didattici anche in brail per i non vedenti e per gli ipovedenti. Sono stati previsti anche pannelli con traduzione delle informazioni anche in inglese. È importante dire che i sette percorsi sono stati riscoperti, sono cioè vecchi tratturi abbandonati rimessi a “nuovo” per essere fruiti dai turisti del Parco. La sostenibilità è stata quindi il filo conduttore di questa operazione di riscoperta del territorio, però al momento non ci sono intese tra l’ente Parco e le società ferrotranviarie per favorire la mobilità degli utenti nei pressi della ciclovia.

Il territorio dell’Alta Murgia negli ultimissimi anni ha goduto di una maggiore visibilità grazie alle tante iniziative intraprese, ma ancora soffre della presenza più che invasiva rappresentata dalle esercitazioni militari. Su questo argomento il presidente Cesare Veronico ha dedicato la seconda parte della conferenza stampa odierna. Il presidente del Parco ha ribadito la sua ferma contrarietà alla continuazione delle esercitazioni militari nell’area protetta, convinto di non essere più solo nella battaglia. Veronico ha spiegato che «non è più la lotta di Davide contro Golia, a sostenere con convincimento la nostra posizione ci sono anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il Ministero dell’Ambiente e Federparchi. La convivenza tra parchi naturali e esercitazioni militari – ha concluso – è contro natura». A questo proposito Veronico ha messo in guardia i suoi interlocutori, in quanto in questi anni sono state commesse numerose violazioni: in particolare il Protocollo d’intesa tra Forze armate ed ente Parco; gli articoli 6 e 11 della Legge 394 del 1991 e l’allegato del Decreto istitutivo del Parco stesso. Veronico ha precisato che ad oggi l’ente si è limitato a riscontrare le violazioni senza agire, ma intanto i legali del Parco sono a lavoro per valutare le possibili strade da percorrere in futuro. A proposito di futuro prossimo, Veronico ha ricordato l’intento del presidente di Federparchi Sammoni, il quale è intenzionato a proporre una modifica della Legge 394/91 nella direzione di liberare le aree protette dalle servitù militari.   

A parte le polemiche politiche legate alla convivenza” tra carri armati e turismo naturalistico, l’appuntamento resta fissato per domani, sabato 5 ottobre alle 11,00 a Ruvo di Puglia in località Jazzo del Demonio, per scoprire le bellezze dell’area nord del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. A guidare le escursioni sulla ciclovia ci saranno le guide dell’associazione Club Amici del Trekking di Bari, per coloro che vorranno camminare (soltanto 6 km), e l’associazione Talos di Ruvo di Puglia, per coloro che vorranno pedalare in mountain bike.

04.10.2013

Vito Stano  

Nessuna restituzione tariffe Aqp 2011. Sindaco Emiliano si contraddice

Il Comitato Pugliese ‘Acqua Bene Comune’ ha convocato una conferenza stampa per domani, sabato 5 ottobre, alle ore 11,00 presso l’ingresso del Palazzo di Città a Bari. Sarà presente il professor Riccardo Petrella, il quale il 21 maggio scorso ha presentato nel capoluogo pugliese ‘Il Nuovo Manifesto dell’Acqua e degli altri Beni Comuni’.

Oggetto della conferenza è la recente approvazione del nuovo modello tariffario da parte dell’Autorità Idrica Pugliese fortemente in contraddizione con l’esito referendario del 12 e 13 giugno 2011 e l’ulteriore notizia che, contrariamente a quanto dichiarato ai giornali, in Puglia non ci sarà alcun rimborso della remunerazione del capitale investito neanche per il 2011 in virtù della compensazione con i costi finanziari (tale notizia di cui si è chiesto riscontro all’AIP non è stata ancora smentita). I luoghi non sono neutri. E il Comune di Bari è stato scelto come luogo della conferenza stampa poiché, il sindaco Michele Emiliano, che ha sostenuto il referendum aderendo anche alla campagna di ‘Obbedienza Civile’ per il rispetto dell’esito referendario è responsabile (insieme ai Sindaci di Lecce, Andria, Mesagne e San Marco in Lamis componenti del Direttivo dell’AIP) del mancato rispetto dell’esito referendario.

Nell’occasione, verrà presentata una lettera aperta indirizzata ai sindaci membri del Direttivo dell’Autorità Idrica Pugliese, ai Presidenti, a tutti i Consiglieri dei Comuni sopramenzionati, nonché al Presidente della Regione Puglia e a tutti i consiglieri affinché, ognuno per quanto di competenza, ripristinino senza indugio e al più presto una situazione di legalità e di rispetto della democrazia. In Puglia, allo stato attuale gli esiti referendari sono disattesi e violati; il percorso di ripubblicizzazione di AQP SpA è stato interrotto; il diritto umano all’acqua non è garantito.

(fonte Comitato pugliese ‘Acqua Bene Comune’ - Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua)

Bari: il presidente e il direttore del Parco Alta Murgia presentano la ciclovia

E mentre da queste colonne diamo notizia di un arresto relativo ad un incidente d'auto con ciclista investito, stamattina, venerdì  4 ottobre tra un ora circa presso l'hotel Excelsior a Bari, vicino alla sede del Consiglio Regionale della Puglia, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione dei primi percorsi ciclo-pedonali del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

I percorsi si sviluppano in una rete di circa 67km di tracciati che raggiungono alcuni dei siti naturalistici e archeologici più suggestivi dei comuni di Ruvo di Puglia, Andria e Corato. Nel corso dell’incontro saranno inoltre forniti ragguagli riguardo alle iniziative intraprese dall’ente a seguito della ripresa delle esercitazioni militari a fuoco in area Parco.

Sono previsti gli interventi del presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Cesare Veronico, del direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Fabio Modesti e dei tecnici dell’ente responsabili del progetto.

Aveva investito un giovane ciclista ed era fuggito. Arrestato un 31enne

Foto google.com
Domenica scorsa, alla guida di una Bmw con targa straniera, aveva investito un ragazzo di 16 anni del luogo, che percorreva in bici piazza Giuseppe Di Vittorio, a Barletta, trascinando il veicolo per alcuni metri e senza prestargli soccorso poiché si dileguava in tutta fretta. Il minore, caduto per terra, riportava lesioni ad una gamba guaribili in quattro giorni.

Le indagini avviate dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia, intervenuti sul luogo dell’incidente su richiesta pervenuta al 112,  coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, hanno portato all’acquisizione di diversi e inequivocabili elementi a carico del responsabile, rintracciato ed arrestato l’altra sera, dopo aver tra l’altro confessato l’accaduto.


Si tratta di un cittadino romeno 31enne, domiciliato nella città della Disfida e dovrà rispondere di inottemperanza all’obbligo di fermarsi in caso d’incidente stradale, omissione di soccorso e lesioni personali, nonché di guida senza patente,  verosimilmente motivo per il quale, dopo l’investimento, si sarebbe dato alla fuga. L’uomo, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria tranese, è stato poi associato al carcere locale. Il veicolo, reperito presso il domicilio del 31enne, è stato posto sotto sequestro.Ar

giovedì 3 ottobre 2013

Governo alla carbonara e aglianico: quando la crisi non lascia festeggiare

Foto google.com
Ieri all’ora di pranzo molti italiani erano pronti a festeggiare, compreso il sottoscritto, per che cosa vi chiederete cari lettori? Ma per la caduta di questo ‘governo ladro’ è evidente. Addirittura molti, come il sottoscritto, avevano preparato un pranzo speciale (spaghetti alla carbonara) ma purtroppo il cavaliere senza cavallo ha deciso di sorprendere tutti anche i suoi colleghi e amici di destra e di “sinistra” e sfoderare un altro dei suoi tatticismi: confermare la fiducia a questo governo senza arte né parte.

Cercando conforto sui social network o forse cercando soltanto di smaltire la sbornia da aglianico, mi sono imbattuto in una nota di Paolo Ferrero, segretario nazionale della ‘ehi fù’ Rifondazione Comunista. Per evitare di tagliare parti interessanti, la copio e ripropongo di seguito. Dalla prossima settimana proporrò delle interviste ai politici locali per capire cosa ne pensano della situazione nazionale e quali sono invece i progetti per il prossimo futuro a livello locale. 
V.S.


La fine di Berlusconi, la stabilizzazione moderata e la necessità dell’alternativa
di Paolo Ferrero
segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista

La vicenda politica di questi giorni, che ha avuto nella votazione in Senato sulla fiducia al governo il passaggio clou, ha una grande rilevanza politica e mi pare utile sottolinearne gli elementi. In primo luogo questo passaggio segna la fine di Berlusconi. Nel braccio di ferro che ha visto opporsi Berlusconi e una serie di suoi colonnelli “moderati”, non solo hanno vinto questi ultimi, ma si è definitivamente consumata la frantumazione del progetto politico che magistralmente Berlusconi aveva tenuto in campo per un ventennio. Lascio perdere le vicende giudiziarie di Berlusconi che certo hanno un ruolo in tutta la vicenda ma che non ritengo decisive. Berlusconi era riuscito in una inedita sintesi tra destra moderata e destra estrema, determinando una egemonia reale della destra populista sul tessuto dei moderati.

Questo progetto è stato progressivamente posto sotto tensione dalla crisi - basti pensare ai problemi con la Lega - e oggi si è rotto. Vi è una divaricazione chiara tra la destra populista e l’applicazione dei diktat europei. Si tratta di un punto importante, che segnerà a mio parere la prossima fase politica. Infatti, se questo passaggio segna la sconfitta definitiva del progetto berlusconiano, apre contemporaneamente la strada alla costruzione di una “destra della crisi”. Apre cioè la strada alla costruzione di una destra populista che in qualche modo nasca e si collochi direttamente a partire dalla crisi e si ponga l’obiettivo di crescere su di essa. Non so che ruolo potrà avere Berlusconi nella nascita di questa nuova destra. Non so se la necessità di tutelare i suoi interessi imprenditoriali lo renderanno abbastanza ricattabile da farlo desistere da ogni velleità. Non so come e dove, ma è chiaro che dalla sconfitta del progetto berlusconiano si apre uno spazio politico per costruire una nuova destra populista, nazionalista, antieuropeista e razzista.

La vicenda odierna segna però anche la temporanea stabilizzazione moderata: Napolitano è il vero vincitore. Adesso il governo ha tutte le condizioni per andare avanti anni. Per certi versi è inessenziale cosa farà Berlusconi perché è evidente che a questo punto il governo ha una sua maggioranza indipendente da cosa dice Berlusconi. Destra moderata e Pd formano una larga maggioranza con cui possono andare avanti fino alla fine della legislatura. Il terreno della stabilizzazione è la piena applicazione dei diktat europei, la privatizzazione del paese e lo scardinamento della Costituzione. Il taglio delle ali avvenuto sul lato destro, toglie spazio e argomenti a Renzi, che a dicembre vincerà le primarie ma che è destinato a rimanere a bagnomaria per un lunghissimo periodo in cui il governo di Napolitano sarà il vero padrone della scena. Tutte le volte che Renzi farà critiche a Letta gli verrà detto di lasciarli lavorare e rischierà di far la figura di Berlusconi: quello che disturba il manovratore per puri interessi personali.

Il governo delle larghe intese esce quindi rafforzato ed molto più coeso di prima: il principale alleato di Letta non è Renzi ma Alfano. Il principale alleato di Alfano non è Berlusconi ma Letta. Sia Letta che Alfano hanno interesse che il governo duri e San Giorgio è pronto ad intervenire quotidianamente contro chi voglia accorciargli la vita. Di fronte a questa situazione Sel giustamente vota contro la fiducia al governo ma continua a proporre l’alleanza con il Pd che dall’8 di dicembre sarà a trazione renziana. Paradigmatica di questa sostanziale assenza di linea politica è stata l’astensione di Sel sull’ordine del giorno del governo sulla guerra in Siria! In altri termini Sel propone l’alleanza di centro sinistra ma questa è destinata a non esistere per tutta la durata della legislatura e alla fine della legislatura il Pd avrà come principali esponenti gli ex giovani democristiani Letta e Renzi, quelli che dormono sullo stuoino della Merkel.


In queste condizioni è sempre più evidente che l’unico obiettivo sensato è la costruzione di una sinistra che abbia un progetto politico consapevolmente alternativo alle destre ma anche al progetto del centro sinistra. Il problema è costruire un polo politico della sinistra che abbia una sua piena autonomia politica e culturale e sia in grado di costruire il conflitto sociale contro le politiche del governo Letta. In altre parole, nella ristrutturazione a più poli del quadro politico italiano, si tratta di fare il polo della sinistra, non la sinistra del centrosinistra. Questa è la scommessa che passa anche attraverso la piena riuscita della manifestazione del 12 ottobre, come di quelle della settimana successiva. Costruire un movimento di opposizione al governo e unire la sinistra che voglia provare sul serio a camminare sulle proprie gambe, in relazione con la sinistra europea.

Giornata nazionale del camminare: il 13 ottobre a Bari la seconda edizione

Il caos cittadino è una realtà che fa parte delle convinzioni che tutti ormai ci siam fatti nel corso degli anni. Ma la necessità di camminare ha comunque contribuito, magari anche grazie alla crisi economica, a convincere molti conducenti di auto e moto a lasciare nei garage i mezzi e uscire a piedi o in bici. L'amministrazione barese, in questi ultimi anni, ha realizzato qualche centinaio di metri di piste ciclabili, sulla pericolosità delle quali in questi giorni si è tornato a discutere, ma tutto ciò seppur apprezzabile resta ancora troppo poco per una città che avrebbe bisogno di spazi verdi e di strade meno incasinate dai veicoli a motore.

Per far si che tutto questo diventi realtà almeno per un giorno, per mercoledì 13 ottobre è stata programmata la seconda Giornata del camminare. La manifestazione ha ottenuto l'adesione del Presidente della Repubblica e della sua Medaglia di Rappresentanza e il patrocinio del Ministero della Tutela dell'Ambiente, del Comune di Bari.

La camminata seguirà un percorso stabilito; si partirà da piazza Umberti alle 10,30 e si proseguirà per via Sparano, poi si arriverà a piazza Massari, Castello Normanno Svevo, via Venezia, piazza del Ferrarese, parco Perotti e infine piazza Diaz, dove si concluderà la manifestazione con canti e balli. Durante il percorso ci saranno delle guide che condivideranno dei cenni storici sui monumenti baresi.

03.10.2013
Vito Stano