domenica 5 maggio 2013

Calabria vitivinicola: il "viaggio" di Murgiambiente nel Greco di Bianco

Foto google.com

Oggi ci troviamo in Calabria per conoscere il Greco di Bianco. È ottenuto dal vitigno greco bianco, avaro di frutti ed originario della Grecia, dalla quale sembra essere arrivato intorno all'VIII secolo a.C.; tempi addietro era chiamato Greco di Gerace, in quanto Bianco, località balneare dove oggi è esclusivamente prodotto, era una frazione di quest'ultima: da quando Bianco è diventato comune autonomo, è cambiata anche la denominazione del vino.

Da sempre i vigneti sono ubicati difronte al mare, per usufruire di tutta la luce necessaria e il calore del sole. L'appassimento è il primo passo principale dopo la raccolta delle uve, vengono disposti sui graticci di canne, o addirittura direttamente sui sassi arroventati dal sole. È impressionante come tutti i componenti si concentrino per dare vita ad un vino di colore giallo dorato, all'olfatto le sensazioni di confetture di albicocche, di miele ed arancia candita sono franche.

Assaggiando questo dolce nettare originario della patria dei filosofi, la Grecia, risulta senza dubbio morbido e avvolgente, dolce, con una componente alcolica decisamente persistente.

La zona di produzione comprende il comune di Bianco e parte e parte di Casignana, in provincia di Reggio Calabria. Peccato che la produzione sia davvero limitata, la resa si attesta sui 10 t/ha. Per dare vita al Greco di Bianco Doc viene utlizzato per il 95% il vitigno greco bianco, affinato per un minimo di 13 mesi sviluppa 14+3 % di titolo alcolometrico.

Ovviamente è  indicato come vino da meditazione, da accompagnare con dolci ricchi di frutta secca, creme e confetture, un vino a dir poco goloso come un vero e proprio alimento. Può essere consumato in un arco temporale abbastanza ampio, dai 5 agli 8 anni.

05.05.2013
Giulio Stano
(sommelier Ais Puglia)
La vita è così amara,
il vino è così dolce;
perché dunque non bere?

Umberto Saba (1883 - 1931)

sabato 4 maggio 2013

On the road in Alta Murgia area's: su due ruote per difendere l'ambiente

Oggi a Milano 150 associazioni hanno partecipato ad una grande manifestazione per promuovere la mobilità sostenibile e alternativa all'auto. 


Personalmente ho voluto contribuire con un giro on the road tra arbusti e muretti a secco in un'area sconosciuta a molti e ancora troppe volte abusata dall'egoismo umano.

04.05.2013
Vito Stano 

Alta Murgia barese: sgominata dal Ros cellula jihadista in un call center


Nel vortice di notizie che avvinghia la quotidianità, la sorpresa di qualche giorno fa là data una notizia di cronaca: il Ros, reparto operativo dei carabinieri, ha reso noto di aver disarticolato una 'cellula' terroristica di matrice islamista con base logistica e operativa nel distretto di Bari. 

Il 30 aprile in Belgio, Puglia, Lombardia e Sicilia è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 soggetti indagati per associazione sovversiva finalizzata al terrorismo internazionale e istigazione all’odio razziale. Al centro delle indagini della Procura della Repubblica di Bari e dei carabinieri del Ros una cellula terroristica di matrice islamista con base logistica in Andria (Bat) all’interno di un call center, gestito dal capo del gruppo. 

L’attività investigativa, convenzionalmente denominata 'Mashar' (teatro), ha consentito di documentare come, dal 2008, gli indagati si fossero associati tra loro allo scopo di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo internazionale in Italia e all’estero, secondo i dettami di un’organizzazione transnazionale, operante sulla base di un complessivo programma criminoso politico-militare, caratterizzato da sentimenti di acceso antisemitismo e antioccidentalismo e dall’aspirazione alla preparazione ed esecuzione di azioni terroristiche da attuarsi contro governi, forze militari, istituzioni, organizzazioni internazionali, cittadini civili e altri obiettivi – ovunque collocati – riconducibili agli Stati ritenuti 'infedeli' e nemici; il tutto nel quadro di un progetto di 'guerra santa' (jihad). 

L’indagine ha consentito di documentare il ruolo apicale all’interno della 'cellula' del tunisino Hosni Hachemi Ben Hassen, già imam della moschea di Andria (Bat) e gestore di un call center, sito in quel centro abitato, non solo riguardo alla sua costante e continua opera di proselitismo e indottrinamento finalizzata a formare nuovi adepti e consentire loro di raggiungere i territori della jihad, con una preparazione, anche psicologica e ideologica, tale da permetterne l’immissione nel circuito terrorista, ma anche per i suoi collegamenti e rapporti con personaggi di rilievo del terrorismo internazionale di matrice confessionale quali Essid Sami Ben Khemais, Ben Yahia Mouldi Ber RachidA e Ben Alì Mohamed, già condannati in via definitiva per reati di terrorismo. In tale quadro è emersa l’attività di raccolta di fondi e di finanziamento operato dal capo della 'cellula' indagata in favore dei congiunti di alcuni terroristi, effettuato attraverso canali alternativi rispetto a quelli classici, e compiuto sulla spinta dell’ideale jihadista, in relazione al quale anteporre sempre la causa comune rispetto alla soddisfazione dei bisogni personali. 

All’interno del call center andriese si cercavano sul web e visionavano, i video pubblicati nei forum jihadisti, al fine di acquisire le necessarie cognizioni delle procedure per il confezionamento di ordigni esplosivi, per l’uso delle armi da fuoco e per il reclutamento di volontari mujaheddin da avviare ai campi di battaglia in Afghanistan, Yemen, Iraq, e Cecenia. I membri del gruppo formavano una micro-comunità isolata e al riparo da qualsiasi richiamo o condizionamento esterno, in cui potere praticare la propria versione dell’Islam secondo i dettami imposti da Al Qaeda. 

Le attività investigative hanno, altresì, evidenziato l’assoluta avversione della 'cellula' nei confronti non solo delle religioni diverse dall’Islam, ma anche verso l’Occidente, e, in particolare, gli Usa, Israele e l’Italia. Gli indagati, in occasione del terremoto che colpì l’Abruzzo, il 7 aprile 2009, oltre a manifestare la gioia per quanto accaduto, criticavano aspramente, ritenendolo inopportuno, il proposito della comunità mussulmana residente in Italia di contribuire agli aiuti per i terremotati con i fondi raccolti per il sostegno della comune causa islamica. Il capo della cellula, inoltre, nutriva e manifestava radicati e incondizionati sentimenti antisionisti che, sulla base di detti sentimenti, diffondeva a livello ideologico non solo ai suoi sodali, istigandoli, in particolare, alla violenza contro gli ebrei, ma anche ad altri individui che per motivi culturali, sociali o religiosi si relazionavano con lui.

04.05.2013
V.S.

venerdì 3 maggio 2013

Censimento del grillaio: oggi e domani a "caccia" del simbolo del Parco


Falco grillaio - Foto google.com
Le attività del progetto ‘Il Parco per il Grillaio’, finanziato dall’ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia e realizzato in collaborazione con la LIPU, riprendono con il ritorno dei falchetti sull’Alta Murgia. Oggi e domani è in programma, in varie località della Puglia e della Basilicata, un primo importante step: il censimento annuale del falco grillaio (falco naumanni). L’evento si svolge contemporaneamente in tutte le principali città in cui nidifica il grillaio (tra i Comuni del Parco: Gravina in Puglia, Minervino Murge, Altamura, Santeramo in Colle e Cassano delle Murge), nei pressi degli alberi dormitorio dove si riuniscono in gran numero per trascorrervi la notte. 

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia raccoglie ormai da 5 anni i dati sulle popolazioni di grillaio e nel 2012 è emerso che nei 5 Comuni del Parco Nazionale dell’Alta Murgia è stata censita una popolazione di circa 7.500 grillai, con un aumento del 18,2% rispetto al 2011. Di notevole importanza è la conferma della presenza dei grillai nella città di Andria, dove 2-3 coppie di grillai hanno nidificato presso un antico palazzo del centro storico. Sempre nell’ambito del progetto, il monitoraggio dei nidi artificiali ha permesso anche l’inanellamento dei piccoli di grillaio (pulli), ottenendo molte informazioni sui movimenti migratori e sulla fedeltà alla colonia di appartenenza. 

Secondo il presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesare Veronico, «il censimento, che si svolge in collaborazione con numerose associazioni e decine di volontari, è un evento che ha un importante valore scientifico ma soprattutto consente a molte persone di conoscere il falco grillaio, favorendo la divulgazione e la sensibilizzazione finalizzate alla tutela di questa preziosa specie che nidifica nei centri storici dei Comuni del Parco e si nutre nelle aree steppiche e agricole all’interno del Parco. Da queste analisi ne consegue, ancora una volta, la stretta relazione che esiste sull’Alta Murgia tra uomo e natura e come la corretta gestione dei centri storici e delle pratiche agricole abbia effetti diretti sulla specie». 

«Questo progettoha dichiarato il presidente LIPU Fulvio Mamone Capria – è una straordinaria opportunità per la tutela di una specie minacciata a livello globale, ma anche per avvicinare alla natura tantissimi cittadini, soprattutto i più giovani e far conoscere loro lo stretto rapporto che esiste tra la difesa dell’habitat e la salute delle specie».

03.05.2013
V.S.

L'Unione Europea mette al bando per due anni i pesticidi ammazza-api


Dalla comunità di Avaaz.org apprendiamo che l'Europa ha appena messo al bando i pesticidi ammazza-api. Mega-aziende come Bayer si sono scagliate con tutte le loro forze contro questa decisione, ma una grande mobilitazione della scienza e delle istituzioni ha permesso di vincere la contesa. 

Vanessa Amaral-Rogers dell'organizzazione per la conservazione delle specie Buglife, ha detto: «è stato un voto dal risultato incerto fino all'ultimo ma, grazie a un'enorme mobilitazione dei membri di Avaaz, degli apicoltori e di molti altri, abbiamo vinto! Non ho alcun dubbio sul fatto che i fiumi di chiamate e email ai ministri, le iniziative a Londra, Bruxelles e Colonia, e la gigantesca petizione firmata da 2,6 milioni di persone hanno reso possibile questo risultato. Grazie ad Avaaz e a tutti quelli che hanno lavorato così duramente per salvare le api! ». 

Le api sono fondamentali per la produzione di circa due terzi di tutto il nostro cibo: per questo non appena gli scienziati hanno cominciato a notare che silenziosamente stavano morendo a un tasso terrificante e senza precedenti, Avaaz è entrata in azione. La vittoria è il risultato di due anni durante i quali i ministri stati letteralmente sommersi di messaggi. Nel gennaio del 2011, un milione di persone hanno firmato la richiesta indirizzata alla Repubblica franciese di mantenere il bando sui mortali pesticidi neonicotinoidi. I membri di Avaaz e gli apicoltori hanno incontrato il Ministro francese dell'Agricotura e hanno riempito l'etere facendo pressione affinché si opponesse all'aggressivo lobbying dell'industria e mantenesse il bando, mandando un forte segnale agli altri Paesi europei. La Bayer si è trovata di fronte ad Avaaz e ai suoi alleati che hanno portato la protesta alle sue ultime tre assemblee annuali. I manager e gli investitori del gigante dei pesticidi sono stati accolti da apicoltori, ronzii assordanti ed enormi striscioni con oltre 1 milione di persone che chiedevano loro di sospendere l'uso dei neonicotinoidi finché gli scienziati non avessero verificato il loro effetto sulle api. 

Avaaz ha perfino tenuto una presentazione all'interno di uno dei loro incontri, ma la Bayer ha detto no. A gennaio l'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare ha rilevato che tre pesticidi mettono a rischio in modo inaccettabile le api, così Avaaz è entrata in azione per assicurare che i politici europei rispondessero ai loro esperti scientifici. La petizione è cresciuta velocemente fino a raggiungere 2 milioni di firme. Dopo molte discussioni con i funzionari dell'UE, Avaaz ha consegnato la richiesta proprio nella sede dell'UE a Bruxelles. Quello stesso stesso giorno la Commissione ha proposto una messa al bando per due anni dei pesticidi in questione. 

La battaglia per salvare le api ha cominciato a diventare incandescente tra febbraio e marzo e in tutta l'UE i membri di Avaaz sono entrati in azione mentre tutti i 27 stati dell'UE stavano per decidere se approvare o bocciare la proposta. Non appena i giganti dell'agricoltura, Regno Unito e Germania, hanno dichiarato che non avrebbero votato sì, Avaaz ha pubblicato sondaggi che mostravano l'esistenza di un'enorme maggioranza di inglesi e tedeschi a favore della messa al bando. I membri di Avaaz hanno mandato quasi mezzo milione di email ai ministri UE dell'Agricoltura. Evidentemente preoccupato di avere a che fare con i cittadini, invece che con i soliti lobbyisti dell'industria, il ministro britannico Owen Paterson si è lamentato di un 'cyber-attacco'. 

E poi arriva Bernie: l'ape di Avaaz di sei metri a Bruxelles. Una modalità inusuale per consegnare la petizione mentre i negoziati entravano nelle fasi finali. I giornalisti si affollano attorno a Bernie: tutto ciò ha contribuito anche a spingere il Ministro spagnolo a valutare i risultati scientifici in modo più approfondito e a fargli cambiare posizione. Ma la maggioranza necessaria per la messa al bando ancora non c'era. 

Ad aprile la proposta per salvare le api viene mandata a una commissione d'appello, dando la speranza di poter far cambiare posizione ad altri Paesi. Nel rush finale Avaaz si ha fatto squadra con altri gruppi, tra cui la Fondazione per la Giustizia Ambientale, gli Amici della Terra e la Rete d'Azione sui Pesticidi, oltre ad apicoltri e famosi stilisti di moda amanti delle api, per organizzare un'azione fuori dal Parlamento inglese. In Germania, gli apicoltori invece hanno lanciano loro stessi una petizione rivolta al governo, firmata da oltre 150mila tedeschi in soli due giorni che è stata consegnata a Colonia poco dopo. 

Intanto le aziende di pesticidi compravano spazi pubblicitari per catturare l'attenzione dei burocrati e compravano spazi radio suggerendo altre misure alternative, come piantare fiori di campo. Ma la loro strategia propagandistica è stata ignorata: prima la Bulgaria e poi la Germania hanno cambiato posizione e, dunque, la battaglia delle api si può dichiarare conclusa con successo; metà dei paesi UE, appunto, hanno votato a favore della messa al bando.

Senza dubbio l'enorme petizione di Avaaz e le sue campagne creative hanno contribuito a far fare il salto di qualità, sostenendo il nostro lavoro e quello di altre ONG». Giusto il tempo di festeggiare e la messa al bando da parte dell'UE dovrà essere riconfermata, poiché la sua durata è di soli due anni. 

03.05.2013
V.S.

giovedì 2 maggio 2013

Giornata pugliese dell'escursionismo: 11 e 12 maggio Castel del Monte


L'escursionismo non è più solo, da qualche anno ha trovato molti amici e simpatizzanti. Quest'anno, come da otto edizioni, la Puglia si trasformerà per due giorni e due notti nel regno dei trekkers. Dopo l'ottava edizione svolta l'anno scorso a Cassano delle Murge, questa edizione, la nona, è stata immaginata e programmata per sabato 11 maggio nel territorio più federiciano del Tavoliere: Castel del Monte. 

L'appuntamento, quindi, è presso l'agriturismo Sei Carri. Alla testa dei gruppi, come sempre, l’associazione Club Amici del Trekking di Bari. L’evento, già svoltosi con particolare successo negli anni 2005 ad Alberobello, 2006 presso l’Oasi WWF di Mottola, 2007 a Quasano, 2008 a Castrignano del Capo, 2009 a Pietramontecorvino, 2010 a Ostuni, 2011 a San Pietro in Bevagna e 2012 a Cassano delle Murge, consiste in un raduno regionale dei praticanti l’attività escursionistica e vede il coinvolgimento e la partecipazione della maggior parte delle associazioni escursionistiche pugliesi. 


Per quest’anno la località prescelta è Castel del Monte; il raduno si terrà nei giorni 11 e 12 maggio: la scelta delle località delle passate edizioni, come di quest’ultima, trova giustificazione nella rinomata e indiscussa bellezza naturalistica e paesaggistica della Puglia e nella sua tradizione e ambizione turistica.

Lo scopo della manifestazione è «promuovere l’attività escursionistica in tutte le sue forme e far appassionare i pugliesi». L'intento è di offrire a tutti l’opportunità di avvicinarsi alla pratica escursionistica e di conoscere il territorio pugliese in tutte i suoi aspetti; gli interessi dell’escursionismo, infatti, vanno molto al di là del lato sportivo, che è ne invece l’aspetto assolutamente secondario. Fare escursionismo significa «camminare per conoscere e tutelare» il territorio, la storia, la cultura, le tradizioni e i sapori di Puglia. Il tutto all’insegna di un ambizioso obiettivo, ovvero quello della rivalutazione del territorio e del turismo.


«Questa iniziativa rappresenta una occasione per vedere riunite tante associazioni pugliesi che operano sul territorio, mosse tutte dai medesimi scopi. L’idea nata nel 2005 fu quella di creare una collaborazione fra le associazioni che, in quanto tali, non avendo scopo di lucro, avrebbero favorito lo scambio di collaborazione e conoscenze per una migliore è più completa fruizione del territorio. Nel corso degli anni si è allargata sempre più l’adesione da parte di gruppi escursionistici e ogni singola edizione ha visto la partecipazione di varie centinaia di appassionati. Considerando che tutto ciò è stato fatto con le sole forze economiche e organizzative delle singole associazioni, indubbiamente l’allargamento dell’organizzazione a enti e aziende locali non potrà che dare un maggiore risalto all'evento, con conseguente ritorno di immagine e, in prospettiva per la parte interessata, economico. 

Il campo base è stato individuato, come detto, presso l’agriturismo Sei Carri dove ci sarà la possibilità di allestire una sorta di campo tenda. Possibile l’accesso di camper e disponibilità (fra le tre strutture agrituristiche nel raggio di pochi metri) di circa 50 posti. Le spese di pernotto sono a carico di ogni singolo partecipante. Questa iniziativa è un modo per poter realizzare un proficuo connubio tra mondo dell’associazionismo, amministrazioni pubbliche e aziende locali al fine di valorizzare, nel reciproco rispetto, le potenzialità naturalistiche, paesaggistiche, turistiche e culturali delle località pugliesi».


02.05.2013

Vito Stano

Achabmed Srl su facilitatori: «non ci occupiamo noi del pagamento»


Dopo la conferenza stampa di lunedì 29, durante la quale è emersa la storia dei facilitatori ambientali, la vicenda non ha ancora smesso di interessare. Le dichiarazioni dell’amministratore della Murgia Servizi Ecologici Angelo Guglielmo, rilasciate a Murgiambiente a margine dell'incontro pubblico con la cittadinanza di lunedì 29, le diverse testimonianze raccolte di rappresentanti di associazioni e le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente Carmelo Briano raccolte stamane, incastrate tra loro, come in un puzzle, possono aiutare a chiarire la vicenda. 

In mattinata l’assessore Briano ha precisato, in un colloquio vis à vis, che «le 500 euro sono al mese» e dunque i facilitatori percepiranno a lavoro ultimato (previsti 60 giorni a partire da oggi) 1.000 euro, che moltiplicati per 20 facilitatori fa 20.000 euro totali, al netto di nessun contributo previdenziale, in quanto il pagamento è inteso come rimborso ai soci delle (poche) associazioni selezionate. 

Alla luce di questa nuova, è giusto ammettere che sino a stamattina davamo per assodato che il compenso totale per 60 giorni di lavoro fosse di 500 euro. Quindi stante alle parole dell'assessore all'Ambiente Carmelo Briano, che prendiamo per buone, ci siamo evidentemente sbagliati e ce ne scusiamo con i lettori e con i diretti interessati. Intanto, però, al momento non è stato possibile appurare questo aspetto presso il gestore del servizio, cioè l'Ati Tra.de.co-Murgia Servizi Ecologici 

Ma per per avere un ulteriore conferma abbiamo contattato telefonicamente la società incaricata dall’Ati Tra.de.co-Murgia Servizi Ecologici di curare la comunicazione e al direttore generale della Achabmed Srl Massimo Santucci abbiamo chiesto quale fosse il ruolo della società. Idirettore generale ha affermato che «il nostro compito è quello di informare i cittadini e di dare applicazione al piano di comunicazione che è stato condiviso con il Comune; per quanto riguarda il compenso, ovviamente, non siamo noi che ci occupiamo del pagamento delle persone e quindi del compenso stabilito».

Quindi, in definitiva, chi paga i facilitatori? «Per quanto riguarda gli aspetti economici – ha concluso Massimo Santucci – (l’interessato, ndr) è l’Ati Tra.de.co-Murgia Servizi Ecologici».
  
02.05.2013
Vito Stano

Libri e diritti d'autore: il 23 maggio è la Giornata mondiale dell'Unesco


La Conferenza Generale dell’Unesco ha proclamato il 23 aprile ‘Giornata mondiale del Libro e del diritto d’autore’ al fine di rendere un omaggio mondiale al libro e agli autori e di incoraggiare ciascuno e, in particolare i più giovani, a scoprire il piacere della lettura ed a rispettare l’insostituibile contributo del libro sia uno strumento forte al servizio della tolleranza, della conoscenza reciproca, del multiculturalismo, della cultura della pace. ‘Biblio…in rete’ di Acquaviva delle Fonti è una struttura multipla aperta al territorio, sorta per promuovere la lettura e rendere sempre più utilizzabile il patrimonio documentario della Biblioteca Comunale e delle Biblioteche Scolastiche. 

È bello sottolineare e condividere come la manifestazione, giunta alla 10^ edizione, sia cresciuta in questi anni grazie all’impegno di tutti i partner di ‘Biblio…in rete’. In occasione della Giornata Mondiale del Libro 2013, 'Biblio…in rete' ha realizzato le seguenti iniziative: concorso di scrittura creativa: ‘Immagina e scrivi’ e concorso di lettura: ‘Tutti in gara’. 

Il primo si propone di valorizzare l’espressività degli alunni attraverso la produzione di elaborati da loro creati partendo da incipit proposti dalla Commissione Operativa. Quest’anno sono stati presentati complessivamente n.407 elaborati, provenienti da studenti di molte scuole della provincia e anche da più lontano, queste le Regioni d’Italia partecipanti: (Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Puglia, Calabria e Sicilia). Una Commissione ha letto e valutato  attentamente gli elaborati, premiando i vincitori 1° 2° e 3° classificato per ogni ordine di scuola. 

Per il secondo concorso, invece, l’apice della manifestazione, è una gara a squadre tra studenti di scuole di pari grado che gareggiano su un libro scelto tra quelli proposti, nell’intento di promuovere la lettura in particolare tra le giovani generazioni. Partecipano a queste iniziative non solo le scuole di Acquaviva, ma anche di Adelfia, Cassano, Gioia, Giovinazzo, Bisceglie, Gravina, Modugno, Locorotondo e Bari per la provincia di Bari. Manduria per la provincia di Taranto per un totale di n.329 alunni finalisti.

Per il solo concorso di lettura si sono iscritte quest’anno 160 squadre per più di 1150 studenti, dalla Scuola Primaria alle Superiori (55 squadre primaria, 35 media, 61 superiore). Le qualificazioni si sono svolte nelle singole scuole tra marzo e aprile, semifinali, finali e premiazioni presso l’auditorium dell’I.S. 'don Milani' di Acquaviva delle Fonti  il 2, 3 e 4 Maggio, alla presenza di autorità istituzionali e di studenti, docenti e genitori. Il concorso è divenuto così un appuntamento consolidato e apprezzato sul territorio nazionale grazie alla sensibilità e collaborazione dei docenti e dirigenti delle diverse istituzioni, che hanno favorito l’iniziativa mirata alla promozione della lettura tra gli studenti. Le gare finali e le premiazioni dei concorsi quindi si terranno presso l’Auditorium dell’I.S. ‘Don Milani’ di Acquaviva delle Fonti nei gg. 2,3,4 maggio 2013.

Emergenza sangue: mamma affetta di leucemia ha bisogno con urgenza


Le emergenze non si esauriscono mai. Apprendiamo dai volontari del gruppo Fratres di Cassano delle Murge che c'è necessita, con urgenza, di sangue intero, preferibilmente di gruppo AB negativo o B negativo (o, comunque, di qualsiasi gruppo), per una giovane mamma affetta da leucemia, presso il Policlinico di Bari.

Chi vorrà donare potrà recarsi presso il Centro trasfusionale del Policlinico di Bari (tel. 080/5575727). Per maggior informazioni è possibile contattare il Gruppo Fratres di Cassano delle Murge al numero 393/2930009.

mercoledì 1 maggio 2013

«Il nuovo servizio riuscirà»: Angelo Guglielmo risponde a Murgiambiente

L'amministratore della società Murgia Servizi Ecologici Angelo Guglielmo è ottimista sulla riuscita del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. «Noi ci metteremo tutta la buona volontà e tutta la nostra professionalità, anche più del 100%».


Sulla vicenda dei facilitatori ambientali, Guglielmo si dice estraneo alla scelta delle associazioni assunta dalla Achabmed Srl di Benevento, alla quale l'Ati Tradeco-Murgia Servizi Ecologici ha affidato l'incarico di distribuire e sensibilizzare i cittadini.

01.05.2013
Vito Stano