mercoledì 27 febbraio 2013

Emanuel Pimenta racconta John Cage all'Expo Arte di Bari dall'8 marzo


La mostra evento Emanuel Pimenta for John Cage è parte integrante dell’Expo di Bari. È stato possibile realizzare questa mostra collaterale grazie alla precisa volontà di due sensibili operatori culturali:  il direttore dell’Expo  Arte  Amedeo  Demitry  e  il  gallerista  Ninni Esposito.  L’inedita  e storica manifestazione nella sua complessità dona lustro alla città di Bari.

Dopo aver attraversato 28 Paesi nel mondo con dierenti formule espositive, la magistrale mostra evento Emanuel Pimenta for John Cage, dell’artista compositore Emanuel Dimas de Melo Pimenta al Castello Svevo di Bari, chiude le manifestazioni del Centenario della nascita di John Cage, il più  singolare  compositore  del  XX  secolo. L’omaggio  è  iniziato  a  New  York  il  12  marzo  2012. L’evento è un unicum storico, che, se pur con delle dierenze, ricorda in parte la mostra Il Silenzio della Musica e l’omonimo libro (Charta Ediz. Mi) dell’artista compositore Emanuel Pimenta realizzata per l’apertura del Museo MART di Rovereto il 7 marzo 2003. Nella mostra evento di Bari sono presenti opere inedite di Pimenta, video, musica, preziosi documenti storici e immagini fotografiche, uniche e rare, che raccontano la particolare vita privata e di lavoro di John Cage nel suo famoso loft di New York: il teatro virtuale, il luogo del silenzio e dell’ascolto. Il rifugio di un universo creativo, spirituale e umano. Nell’esterno del Castello Svevo la mostra si avvale della creatività dell’artista che, attraverso composizioni sonore accompagnate da visioni surreali, rendono suggestivo l’intero habitat mentre all’interno del Castello visualizza al  pubblico l’incontro tra due uomini: Pimenta e Cage, che, pur nella diversità generazionale e nelle dierenze ambientali, sono legati da un destino comune che sconfina da ogni volontà individuale e va a toccare l’ineluttabilità della magia della musica.

Questa storica mostra Emanuel Pimenta for John Cage è stata realizzata grazie alla profonda visione dell’arte internazionale di due insigne personalità della cultura: la direttrice del Castello Svevo Anna Maria Lorusso Bolettieri e il professor Salvatore Buonomo, soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia. A questi due autorevoli e sensibili personaggi è rivolta ammirazione e gratitudine.

La conferenza dal titolo John Cage ascoltare il Silenzio si terrà presso l’auditorium del Castello Svevo alle ore 21,00. Interverranno Pilar Parcerisas, Emamuel Pimenta e Lucrezia De Domizio Durini, personaggi che nel loro iter di lavoro hanno vissuto con dierenti approcci il seducente viaggio di interrelazione tra il grande maestro e il compositore mediterraneo, come Cage soleva chiamare il suo amico Pimenta.

Per l’occasione viene pubblicato un giornale, che attraverso immagini fotografiche e prestigiosi saggi verte ad una maggiore diusione pedagogica e informativa.

Evento:

Emanuel Pimenta for John Cage
a cura di Lucrezia De Domizio Durini

Castello Svevo - Piazza Federico II di Svevia, 4 - Bari
8 marzo 2013 h 21,00

Segreteria Expo Arte - Piazza A. Moro, 22 - 70122 Bari - Infotel/fax +390809645445

Amalia Di Lanno
Responsabile Social Media Communication
email: ustampa@artiamo.org

martedì 26 febbraio 2013

Roberto Mancino M5S: «nessuna ideologia e tante idee da realizzare»

Percentuale importante per il Movimento 5 Stelle: il 28,77% dell'elettorato cassanese ha votato la "protesta" alla Camera dei Deputati. A Cassano delle Murge hanno marcato un territorio elettorale e politico rilevante; da oggi la "vecchia politica" deve guardarsi le spalle.


Roberto Mancino, Pino Coce, Beppe Tunzi sono i fondatori del Movimento 5 Stelle cassanese: come conferma nella sua prima intervista Mancino «tra un anno alle comunali sicuramente ci saremo». La sinistra tutta è avvisata.

26.02.2013
Vito Stano

Cassano a 5 stelle: i grillini fanno il pieno. Il Pdl secondo partito

Il Movimento 5 Stelle sfonda la porta della politica cassanese e si siede al tavolo dei vincitori. Lo tzunami del comico genovese ha travolto anche l'entroterra barese, conquistando l'elettorato: a Cassano delle Murge M5S è stato il più suffragato

A seguire il Popolo della Libertà ha tenuto la posizione a fronte del tracollo del Partito Democratico. Udc e Fli restano alla porta. La lista civica di Monti non sfigura.


Rivoluzione Civile non convince gli elettori e resta fuori dai giochi, seppur con un buon risultato per Savino Percoco. Fratelli d'Italia invece demarca il raggio d'azione dell'assessore Pierpaola Sapienza.

L'incognita rappresentata adesso dai grillini approdati alla Camera e al Senato sarà in scala minore l'elemento con il quale dovranno fare i conti gli abituè della politica locale già da domani. 

26.02.2013
Vito Stano

lunedì 25 febbraio 2013

La politica trema, i grillini arrivano. Anche a Cassano arriva lo tsunami

La politica trema, i grillini arrivano. Cassano delle Murge è a 5 Stelle al 27,78% (2.087 voti). 

Il Popolo della Libertà si è attestato al 29.68% (2.230 voti) e dunque è il primo partito cassanese al momento. 

Il Partito Democratico è al 16,65% (1.251 voti) e Sinistra Ecologia Libertà è al 8,39% (630 voti). Monti al 6,66% (500 voti). Fratelli d'Italia 3,15% (237 voti) e invece Rivoluzione Civile al 3,14% (236 voti). Dunque i candidati locali Savino Percoco e Pierpaola Sapienza hanno sostanzialmente ricevuto gli stessi consensi. 

Per il momento si può certamente affermare che vincitore morale (e non solo) della tornata elettorale è il Movimento 5 Stelle e il suo leader Beppe Grillo. A Cassano delle Murge è palpabile la felicità degli attivisti: «è adesso cosa succederà?» si chiedono i tanti sconcertati del risultato del M5S. Chissà. Un dato è certo che al prossima tornata elettorale locale tra un anno ci saranno nuovi protagonisti sulla scena politica. I decani della politica cassanese sono avvisati.

25.02.2013
Vito Stano 

Senato a Cassano: Sapienza si attesta su 238 voti. Il Pdl tiene bene

Su 11.655 iscritti alle liste elettorali per esprimere il voto alla Camera dei Deputati hanno votato 8.641 cittadini, cioè il 74,13%.  Questi i dati pervenuti alle 15,00 dall'ufficio elettorale di Cassano delle Murge. Intanto i dati nazionali raccontano l'entrata trionfale del Movimento 5 Stelle sia alla Camera sia al Senato. Le percentuali sono impressionanti: i grillini già possono festeggiare l'entrata nelle stanze del potere. 


Dunque tornando a Cassano delle Murge, donne al voto (alla Camera dei Deputati) in percentuale più bassa degli uomini: rispettivamente 71,62% e 76,78%. Le sezioni con maggiore affluenza sono state la 6 in via Gramsci, con 820 voti (di cui 415 uomini e 405 donne); la 8 in via Mameli, con 811 (di cui 414 uomini e 397 donne); la 11 in via Convento, con 779 (di cui 389 uomini e 390 donne). Invece per il Senato della Repubblica i votanti sono stati 7.789 su 10.550 iscritti. Dunque ha votato il 73,82% degli aventi diritto, di cui 3.944 uomini e 3.845 donne.

La sezione speciale (numero 14) ha registrato 68 voti totali, di cui 45 uomini e 23 donne per la Camera dei Deputati. Invece per il Senato della Repubblica i voti sono 67, di cui 44 uomini e 23 donne.   

25.02.2013
Vito Stano

Voto affluenza in calo: partiti temono l'onda a 5 stelle. Scrutinio dalle 15

Ancora qualche minuto e avrà inizio lo spoglio. Si inizierà con le schede gialle (Senato) e si proseguirà con le schede rosa (Camera). La giornata di domani sarà dedicata alla conta dei voti espressi per le elezioni regionali: in Lombardia, Lazio e Molise la scelta del governo regionale ha trainato l'elettorato, che invece nel resto del Paese stando ai dati di ieri alla chiusura dei seggi era in calo rispetto alle ultime politiche.

Seguiremo lo spoglio nei seggi delle tre scuole (via Gramsci, via Convento, via Mameli) di Cassano delle Murge, cittadina nell'entroterra barese, e sentiremo la voce dei cittadini e dei protagonisti della politica locale.

25.02.2013
Vito Stano

domenica 24 febbraio 2013

Da Sant'Antioco la Doc dei Fenici: l'aristocratico Carignano del Sulcis


Nel nostro quarto appuntamento di Viaggio tra i vitigni d’Italia in Sardegna conosceremo un vitigno, la cui produzione è quasi tutta concentrata nel Sulcis in provincia di Cagliari, area compresa tra le ultime due propaggini montane della Sardegna. Molto probabilmente furono i Fenici, fondatori dell’antica Solci nell’isola di Sant’Antioco, ad introdurre questo vitigno in Sardegna.

La superficie vitata si estende su circa 1700 ettari ma, nonostante la limitata diffusione, il Carignano può ritenersi con certezza uno dei vini più importanti dell’enologia sarda. La resistenza del Carignano ai venti marini ha consentito di svilupparne la coltivazione prevalentemente su terreni sabbiosi, caldi e assolati del Sulcis, che unitamente alle basse produzioni per ceppo conferiscono al vino un vigore e una ricchezza in estratto e profumi.

Dal perfetto incontro tra il clima, il terreno e la pianta nasce un elegante vino di colore rosso rubino intenso con riflessi granato acquisiti con l’affinamento, un profumo caldo e fruttato, floreale con qualche sentore erbaceo che tende ad evolvere verso note speziate, tra cui liquirizia, pepe nero e cioccolato.

All’assaggio è aristocratico ed equilibrato, con tannini morbidi di rara eleganza. È un vino di corpo e con acidità contenuta, ha caratteri che lo rendono adatto all’abbinamento con porceddu allo spiedo, piccioni all’uva, capretto arrosto, brasato di capra. Insomma piatti di grande struttura che tengono testa molto bene al Carignano del Sulcis.

Riconosciuto nel 1977 come vino a Denominazione di Origine Controllata, viene commercializzato sotto il nome di Carignano del Sulcis.

24.02.2013
Giulio Stano
(sommelier Ais Puglia)

Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva,
si gusta, si sorseggia e… se ne parla.

Edoardo VII (1841 – 1910)

sabato 23 febbraio 2013

Pesca illegale: danni all'ecosistema marino. Due arresti a Mola di Bari


Nell’ambito della costante attività tesa a prevenire e reprimere il fenomeno della pesca illegale in danno dell’ecosistema marino militari della Guardia Costiera di Mola di Bari, nel corso di un’operazione mirata a contrastare la pesca di datteri di mare, specie di cui è vietata la cattura in qualunque stadio di crescita, in concorso con i Carabinieri della Tenenza di Mola di Bari procedevano all’arresto di due soggetti V.L. di anni 47 e D.F. di anni 23. L’arresto scaturiva a seguito di uno specifico servizio di osservazione di un natante, ed a seguito di un rocambolesco inseguimento per le vie cittadine di Mola di Bari. Difatti, i due soggetti dopo aver lasciato il natante si davano alla fuga a bordo di un’autovettura e, nel forzare il blocco intimato dai militari della Guardia Costiera, tentava di investirne uno e speronarne l’auto. Gli stessi militari della  Guardia Costiera con il concorso dei militari dell’Arma dei Carabinieri si ponevano all’inseguimento dell’auto che veniva indotta, con abile manovra, dall’auto dei Carabinieri a fermarsi. Dopo le perquisizioni e gli accertamenti venivano sequestrati oltre a 5 kg di datteri di mare, occultati dai due soggetti e rinvenuti a seguito di accurata ispezione dei luoghi da parte dei militari operanti, il natante e l’autovettura impiegati e le attrezzature subacquee.
I due soggetti venivano condotti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima.

Senza paura per la Rivoluzione civile: appello di Percoco per Ingroia


«Cari concittadini, siamo giunti al termine di una delle campagna elettorali più strane della nostra storia; complice, il gelo invernale, ma prevalentemente, una legge elettorale (porcellum) che favorisce i sistemi partitici, nel decidere i nostri parlamentari, mediante liste blindate.

Ritengo ovvio un’urgente rivisitazione della suddetta legge, verso una più equa soluzione democratica che permetta al popolo sovrano, la scelta dei propri rappresentanti.

In questi  giorni vi hanno detto che il voto utile è quello dato alle liste del più forte, le stesse, che ancor oggi presentano i fautori del fallimento politico nazionale, sacrificando a nostre spese: famiglie, giovani, pensionati e lavoratori, ecc, allo strapotere finanziario delle banche e dei tecnocrati.

Abbiamo la possibilità di troncare questo sistema e l’unico strumento democratico è il voto!

La loro è una politica fredda e sorda alla volontà popolare, una politica che disconosce tutti i principi e i diritti della Costituzione, una politica utile ai soliti noti. È questo il voto utile? Ritornare a ciò che era ed è sempre stato?

Vi chiedo di dare forza al nostro progetto, ridando voce a chi non l’ha mai avuta riportando la politica… quella vera, al centro del dibattito e nell’interesse di ogni singolo cittadino.

Abbiamo un programma concreto e reale, nessun libro dei sogni, spiegando dettagliatamente come evolveremo ogni singola proposta, a cominciare dalla crisi economica, mediante la legge Ingroia-La Torre, che permetterà un recupero di 180 miliardi di euro dall’evasione fiscale e dai beni confiscati alla mafia, rifinanziandoli in opere pubbliche sanitarie, ammortizzatori sociali, ecc.

Vogliamo che non siano più gli italiani a pagare le spese di questa crisi con manovre da macelleria sociale emanate dal Governo Monti con l’approvazione di sedicenti partiti di sinistra come il Pd, bensì, gli stessi artefici, ma soprattutto evidenziando l’opportuno esempio con il ridimensionando dei privilegi da parte degli stessi eletti.

Antonio Ingroia, allievo di Paolo Borsellino, ha dedicato la sua vita a combattere le mafie e vendicare la morte dei suoi amici più cari, ma tutt’oggi, poteri occulti, ostacolano le sue indagini e la luce delle verità.

Io ci ho messo la faccia, sostenendo l’amico e paladino della legalità Ingroia, e se al mio pari, desiderate lasciare ai vostri figli una terra più sana e priva di caste, unitevi a noi, domenica e lunedì dateci la forza per entrare in Parlamento, accendendo, finalmente la luce arancione della legalità!

Siamo quasi giunti ad un punto di non ritorno e la steso pianeta si sta ribellando all’eccessivo sfruttamento della terra, oltre il limite della produzioni. Non è più tempo di omertà, adesso è l’ora di avviare la Rivoluzione Civile, non abbiate paura, e sostenete Antonio Ingroia!»

Savino Percoco, candidato alla Camera dei Deputati – Rivoluzione Civile

Partito democratico, per guardare al futuro: appello di Nicola Surico


Al termine di una campagna elettorale totalmente anomala, in cui il rigore invernale si è fatto sentire, come anche la disaffezione generata dalla crisi, politica ed economica, degli ultimi tempi, giunge il momento della riflessione e del classico “appello al voto”.

Ora più che mai è necessario il ricorso al “voto utile”: in un sistema bipolare imperfetto che ha consentito ad una miriade di simboli di presentarsi in occasione della competizione politica, la dispersione del consenso in mille rivoli è il pericolo più grande da scongiurare. In un momento in cui è in crisi la politica, l’economia, il mondo del lavoro, lo stato sociale e in un certo qual modo la stessa democrazia, è necessario garantire governabilità per impedire la caduta nel baratro.

Non è arroganza l’invito al voto utile, è solo buon senso: ce lo ha dimostrato l’iter di un anno di governo tecnico in cui tutte le forze si sono “ingessate” nel vano tentativo di governare la crisi. Non serve oggi portare 100 partiti e movimenti in parlamento, serve dare forza ad un partito e ad una coalizione per garantire stabilità e governabilità. Serve soprattutto dare forza a chi, nel tempo, si è fatto promotore prima e garante poi di uno stato sociale, sicuramente perfettibile, che, al di là dei limiti vissuti in questi anni, ha comunque garantito un livello di vita dignitoso e i diritti sanciti dalla costituzione.

Non serve lasciarsi incantare dalle sirene di capipopolo che, sull’onda di un populismo sfrenato, si lanciano a testa bassa nel tentativo di distruggere il sistema Italia propinando l’illusione del cambiamento, pensando che distruggere il passato significhi costruire il futuro. Non serve lasciarsi incantare da chi pensa di risolvere i suoi problemi conquistando una poltrona, senza pensare che quella poltrona potrebbe avere un costo elevatissimo per la tenuta della nostra democrazia.

Ed è in questo contesto che mi rivolgo ai cittadini con un appello al voto, scevro da promesse e consapevole del loro giusto “malumore”, invitando a dare forza all’unico Partito che, pur in presenza di una legge elettorale iniqua, ha imboccato la via del cambiamento e del rinnovamento: il Partito Democratico. L’unico che, attraverso lo strumento delle primarie, ha tentato di dare voce a quanti volevano esprimersi nella scelta della classe dirigente. Almeno ci ha provato, e porterà concretamente volti nuovi in Parlamento, garantendo la rappresentanza di genere, il nuovo che avanza e l’esperienza necessaria per poter gestire quel cambiamento epocale per riaffermare che “l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”.

Cari concittadini, date forza al Partito Democratico, date speranza al futuro.

Nicola Surico
Reggente PD Cassano